Tempesta invernale negli USA: oltre 85 morti e blackout diffusi

Una tempesta invernale devastante ha flagellato gli Stati Uniti dalla fascia meridionale al Nord-Est, causando almeno 85 vittime, interruzioni di corrente per centinaia di migliaia di persone e paralisi dei trasporti. Stati come Mississippi e Tennessee lottano per riprendersi, con la Guardia Nazionale in azione, mentre si profila un ciclone bomba nel fine settimana.
Una violenta tempesta invernale ha colpito gran parte degli Stati Uniti, seminando caos dalla fascia meridionale fino al Nord-Est con neve record, pioggia gelata e gelo intenso. Questa ondata di maltempo ha provocato oltre 85 vittime in aree che vanno dal Texas al New Jersey, mettendo in ginocchio trasporti, reti elettriche e servizi di soccorso. Nel frattempo, i modelli meteorologici indicano che nel fine settimana potrebbe svilupparsi un ciclone bomba, aggravando ulteriormente la situazione.
Impatto devastante nel Sud-Est
Centinaia di soldati della Guardia Nazionale sono stati mobilitati giovedì in Mississippi e Tennessee, duramente colpite dal ghiaccio, per rimuovere detriti e assistere persone bloccate in auto o isolate in case senza elettricità. I Southern States corrono contro il tempo per riprendersi prima di un’altra ondata di freddo pericoloso prevista per venerdì. Il National Weather Service avverte che aria artica in arrivo nel Sud-est farà precipitare le temperature già rigide fino a -10°C venerdì sera in città come Nashville, dove oltre 80.000 case e imprese sono ancora al buio a cinque giorni dalla tempesta invernale che ha scaricato neve e ghiaccio sull’est degli Usa.
Almeno 85 persone hanno perso la vita a causa del freddo polare, con circa la metà delle morti concentrate in Tennessee, Mississippi e Louisiana. Il gelo prolungato ha lasciato residenti disperati in regioni non abituate a tali condizioni estreme. In Mississippi, i centralini di emergenza hanno ricevuto chiamate da persone a corto di cibo e medicine, bloccate in casa. In Tennessee, assistenti sociali, polizia e vigili del fuoco hanno coordinato verifiche su residenti non sentiti da giorni. Più di 260.000 case e attività erano senza elettricità mercoledì sera, secondo poweroutage.us, con la stragrande maggioranza in Mississippi e Tennessee (circa 95.000 ciascuna).
Sfide logistiche e interventi statali
Interstate 55 e 22 restano chiuse nel nord del Mississippi, con squadre di emergenza che impiegano camion gru e spazzaneve per liberare le autostrade. Il governatore del Mississippi Tate Reeves ha schierato 650 truppe della Guardia Nazionale per sgomberare alberi caduti, distribuire pasti, coperte e rifornimenti via camion ed elicotteri. Le autorità locali definiscono questa la peggiore tempesta invernale nel Mississippi dal 1994. Circa 80 centri di riscaldamento sono stati aperti nello Stato, uno dei più poveri della nazione. Il National Weather Service prevede pioggia congelata giovedì notte in parti del Mississippi e deboli nevicate a Nashville venerdì notte, ma il pericolo maggiore resta il freddo estremo con wind chill fino a -18°C.
La tempesta invernale ha scaricato neve intensa su oltre 2.100 chilometri da Arkansas a New England, lasciando il Sud coperto da ghiaccio. In Oxford, Mississippi, la neve ha sommerso quartieri e strade. Più di 380.000 utenze senza corrente, soprattutto in Mississippi e Tennessee. Backout per centinaia di migliaia di persone e disagi enormi, con 20 Stati in stato di emergenza e migliaia di voli cancellati. New York ha visto fino a 38 cm di neve, Pittsburgh temperature percepite a -31°C. La tempesta invernale negli Stati Uniti resta un’emergenza aperta, con nuove minacce in arrivo.
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