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Tempesta geomagnetica accende aurora boreale sulle Alpi italiane

La tempesta geomagnetica in corso ha prodotto uno spettacolo mozzafiato di aurora boreale visibile anche in Italia, con cieli rossi sulle Alpi e Dolomiti. L’evento, classificato G4 sulla scala NOAA, è legato a un’intensa attività solare che ha inviato particelle cariche verso la Terra, disturbando la magnetosfera.

Causa scatenante: brillamento solare e CME

Un brillamento solare di classe X1.9, avvenuto il 18 gennaio 2026, ha innescato una tempesta di radiazioni solari di livello S4, la più intensa degli ultimi 20 anni. Questa eruzione ha espulso una corona di massa (CME) che, impattando la Terra il 19 gennaio, ha compresso il campo magnetico terrestre, favorendo la formazione di aurora boreale a latitudini insolite.

Il Sole, nel ciclo 25 al picco nel 2025, continua a mostrare attività elevata nella fase discendente, producendo eventi come questa tempesta geomagnetica. Le particelle cariche interagiscono con l’atmosfera, generando luci colorate tipiche dell’aurora boreale, osservata in Trentino, Veneto, Lombardia e Vicentino.

Visibilità in Italia e osservazioni

Sui cieli vicentini e dolomitici, l’aurora boreale ha creato un fenomeno molto visibile, con tonalità rosse e verdi visibili lontano dalle luci urbane. Testimoni hanno riportato cieli illuminati nella serata del 19 gennaio, estendendosi a Germania, Francia e Polonia.

La tempesta geomagnetica G4, rara e severa, ha ampliato l’ovale aurorale verso sud, rendendo l’aurora boreale accessibile anche dall’Italia settentrionale. L’evento potrebbe ripetersi nella nottata del 20 gennaio, condizioni meteo permettendo.

 

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