È morto Valentino Garavani, l’ultimo imperatore della moda italiana
Lo stilista Valentino Garavani è scomparso a 93 anni nella sua residenza romana. La camera ardente sarà allestita mercoledì e giovedì a piazza Mignanelli, mentre i funerali si terranno venerdì nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Il mondo della moda internazionale piange la scomparsa di Valentino Clemente Ludovico Garavani, il leggendario stilista che ha rivoluzionato l’haute couture mondiale. Lo stilista Valentino, nato a Voghera l’11 maggio 1932, si è spento nella serenità della sua residenza sull’Appia Antica a Roma, circondato dall’affetto dei suoi cari. Con lui scompare un’era dorata della moda, quella dell’eleganza assoluta e del lusso senza compromessi che ha caratterizzato oltre mezzo secolo di carriera.
La notizia della morte di Valentino Garavani è stata comunicata lunedì 19 gennaio 2026. L’ultimo imperatore della moda aveva raggiunto i 93 anni, portando con sé un’eredità incommensurabile nel panorama della moda internazionale. Il maestro del rosso Valentino, quel colore inconfondibile che è diventato la firma del suo stile, ha lasciato un vuoto incolmabile nell’industria della haute couture.
La camera ardente e i funerali a Roma
In omaggio al legame indissolubile tra Valentino e Roma, la città che ha sempre considerato la sua vera patria spirituale, la camera ardente sarà allestita presso PM23 in piazza Mignanelli 23, la storica sede della maison, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026, dalle 11 alle 18. Questo luogo rappresenta il cuore pulsante dell’impero creativo di Garavani, dove ha aperto il suo atelier nei primi anni Sessanta, trasformandolo nel punto di riferimento più esclusivo del jet set internazionale.
I funerali dello stilista Valentino si terranno venerdì 23 gennaio alle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, uno dei templi più prestigiosi della capitale. Una scelta che sottolinea il profondo legame tra il gigante della moda e la città eterna, dove ha costruito il suo impero creativo e dove ha scelto di vivere gli ultimi anni della sua straordinaria vita.
Un genio creativo senza confini
La carriera di Valentino Garavani rappresenta una delle più affascinanti storie di successo nel mondo della moda mondiale. Dopo aver frequentato la Scuola di figurino a Milano e studiato presso l’École de La Chambre Syndicale de la Couture a Parigi, il giovane stilista collaborò con le maison Jean Dessès e Guy Laroche prima di fondare la sua etichetta nel 1957 insieme al padre. Fu però l’ingresso di Giancarlo Giammetti, allora studente di architettura, a trasformare la visione creativa di Valentino in un’impresa globale di straordinario successo.
Nel 1962, dopo il trionfo della sua prima collezione a Pitti Moda di Firenze, lo stilista Valentino divenne uno dei più celebri stilista del pianeta. Il suo talento nel rendere le donne eleganti e sofisticate, il suo rifiuto categorico del minimalismo e del grunge, la sua dedizione quasi ossessiva al perfezionismo, hanno fatto di lui un’icona assoluta della moda di lusso. Nel 1968 creò l’indimenticabile abito da sposa per Jacqueline Bouvier in occasione delle nozze con Aristotele Onassis, consolidando ulteriormente il suo status di maestro indiscusso dello stile.
L’eredità di un imperatore della moda
La Fondazione Garavani Giammetti, inaugurata nel febbraio 2025 in piazza Mignanelli, rappresenta il testamento creativo di Valentino. Con l’ultima mostra “Venus-Valentino” dell’artista portoghese Joana Vasconcelos, inaugurata il 18 gennaio, lo stilista Valentino continuava a ispirare le nuove generazioni fino agli ultimi giorni della sua vita. Il suo addio ufficiale alla moda nel 2007 fu celebrato con tre giorni di festeggiamenti faraonici a Roma, culminati in un galà con Annie Lennox nella pagoda dorata di Villa Borghese, evento che gli valse definitivamente il titolo di “Ultimo Imperatore della moda”.
Le istituzioni italiane hanno espresso il loro cordoglio per la scomparsa di questo gigante della creatività. La Premier Giorgia Meloni ha definito Valentino Garavani “maestro indiscusso di stile ed eleganza e simbolo eterno dell’alta moda italiana”, mentre il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato come l’ultimo imperatore della moda abbia costruito “un marchio inarrivabile” attraverso il suo inconfondibile rosso. Con la morte di Valentino, l’Italia perde un protagonista assoluto che ha portato il Made in Italy sulle passerelle internazionali, rendendolo sinonimo di eccellenza, creatività e prestigio senza tempo.
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