Clima Italia, dicembre 2025 tra i più caldi di sempre
Anomalia di +1.5°C a livello nazionale: è il quarto valore più elevato della serie storica. Dicembre da record per il Nord Italia

Il 2025 si è chiuso con un clima molto mite in Italia, nel mese di dicembre, in contrasto con i due mesi precedenti leggermente più freddi della norma. Lo scarto rispetto alla media di riferimento del trentennio 1991-2020, è stato di +1.5°C a livello nazionale, il 4° valore più elevato della serie storica dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso, dopo il record del 2022 (+2.1°C) e i valori del 2023 (+1.7°C) e 2019 (+1.6°C), più o meno a pari merito con il dato del 2000.
![]()
Clima Italia, dicembre da record per il Nord
Il maggior divario dalla media spetta alle regioni settentrionali con +2.5°C (+2.6°C al Nord-Ovest e +2.3°C al Nord-Est) che rappresenta il valore più elevato della serie storica: di fatto, questo dicembre è stato il più caldo al Nord. L’andamento termico mostra valori quasi costantemente sopra la media sulle regioni settentrionali, mentre al Centro-Sud, dopo una prima parte oscillante intorno alla media, si è verificata un’impennata delle temperature solo dopo la metà del mese, quando le massime si sono portate oltre i 20°C in alcune zone del Sud e della Sicilia e poco sotto tale soglia al Centro.
Le gelate notturne alle basse quote sono state piuttosto scarse: solo pochi giorni a metà e fine mese hanno visto eventi significativi in Valpadana e localmente anche al Centro.
Le anomalie della circolazione atmosferica nella media troposfera evidenziano una maggior presenza di strutture anticicloniche nel comparto settentrionale e centro-orientale del continente e anche fra l’Italia e i Balcani, denotando frequenti incursioni di promontori subtropicali da una parte e configurazioni di blocco circolatorio con formazione di anticicloni nel Nord Europa dall’altra, ma talvolta anche uniti tra loro come è capitato nella seconda parte del mese.
Questa situazione, naturalmente, ha spesso ostacolato il transito delle perturbazioni sull’Italia. Infatti, sono stati solo 7 i sistemi nuvolosi che hanno raggiunto il nostro territorio, uno dei quali, sotto forma di vortice ciclonico, ha stazionato in prossimità del nostro Paese per quasi una settimana nel periodo intorno a Natale, portando anche abbondanti precipitazioni in diverse regioni, e questo proprio a causa della configurazione di blocco che si è venuta a creare in tale circostanza.
![]()
In generale le precipitazioni sono state poco sotto la media a livello nazionale (anomalia di -5%), ma con differenze notevoli a seconda dei settori: su buona parte del Nord-Ovest, Emilia, coste del medio-alto Tirreno, Puglia e Sardegna ha piovuto molto di più rispetto alla norma, mentre nel resto d’Italia hanno prevalso le anomalie negative, anche piuttosto pesanti in diverse zone.
![]()
Nella consueta suddivisione in macroregioni, che tuttavia maschera le situazioni più locali, si va dalle aree mediamente più piovose (Nord-Ovest con +47% e Sardegna con +64%) ai settori mediamente più siccitosi (Nord-Est con -39%, Centro con -23% ma forti differenze fra lato tirrenico e adriatico, Sud con -5% e Sicilia con -31%). Da segnalare come nel corso del mese non si siano verificate nevicate significative alle basse quote, tantomeno in pianura.
![]()
Clima Italia, 2025 al quarto posto tra gli anni più caldi
Il 2025 si chiude al 4° posto fra i più caldi della serie storica, con un’anomalia di circa +1°C, lievemente sotto i dati del 2022 e 2023 e un po’ più lontana dal record del 2024 (+1.3°C). Nelle varie macroregioni, in effetti, lo scarto medio annuale non si è discostato di molto da +1°C, andando dai +0.8°C del Sud e Isole ai +0.9°C del Nord-Est, fino ai +1.1°C del Nord-Ovest e Centro.
![]()
Come gli ultimi due anni, quello appena concluso si distingue per l’abbondanza di precipitazioni rispetto alla media (+14%), a differenza del siccitoso 2022: il dato in sé non rappresenta un valore notevole nell’ambito dell’intera serie storica, ma restringendo il periodo agli ultimi decenni si può affermare che si tratta del 6° anno più piovoso degli ultimi 40 anni.
![]()
Come mesi particolarmente piovosi, spiccano gennaio, febbraio, marzo, maggio, luglio e agosto, mentre fra quelli siccitosi si distingue in pratica solamente giugno. Nei diversi settori del Paese sono evidenti le aree nettamente più piovose della norma (Nord-Ovest +34%, Nord-Est +17%, Sardegna +29%), in confronto alle altre che hanno visto una piovosità annuale vicina alla norma (Centro-Sud peninsulare poco sopra, Sicilia poco sotto). Il surplus annuale nazionale ammonta a circa 29 miliardi di metri cubi in più del normale, in gran parte accumulatisi al Nord e nella Toscana settentrionale.
![]()
| NOTA: Le elaborazioni statistiche effettuate per stilare il presente report si basano sui dati synop della rete di stazioni meteorologiche del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare / ENAV integrati, laddove necessario, con i dati della rete MeteoNetwork. |
© Iconameteo.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Iconameteo.it) e il link al contenuto originale