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Terremoto in Emilia-Romagna: scosse 4.3 e 4.1 a Ravenna e Faenza

Due forti scosse di terremoto hanno colpito l’Emilia-Romagna questa mattina, con magnitudo 4.3 a Russi e 4.1 a Faenza. La popolazione di Ravenna, Forlì e Imola è scesa in strada per la paura, ma al momento non si segnalano danni. Sospesa la circolazione treni per verifiche.

Questa mattina l’Emilia-Romagna è stata teatro di due intense scosse di terremoto che hanno seminato apprensione tra i cittadini. La prima scossa, di magnitudo 4.3, è stata registrata dall’INGV alle 9:27 con epicentro a 7 km da Russi, in provincia di Ravenna, a una profondità di 23 km. Pochi minuti dopo, alle 9:29, una seconda scossa di magnitudo 4.1 ha avuto epicentro a 8 km da Faenza, a 22 km di profondità. Molti residenti hanno riferito di un forte boato prima del tremore.

Dettagli sulle scosse di terremoto in Romagna

Le scosse di terremoto sono state nettamente avvertite non solo a Ravenna e Faenza, ma anche a Forlì, Imola, Rimini, Cervia e persino a Firenze in Toscana. La gente è uscita dalle case e si è riversata in strada, raccogliendosi in piazze e aree aperte. Le scuole hanno evacuato gli alunni per precauzione, ma tutti sono rientrati dopo i primi controlli. Al momento, non risultano danni a persone o edifici, grazie alla pronta reazione della popolazione.

Reazioni dei sindaci e attivazione Protezione Civile

Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha rassicurato: “Le abbiamo avvertite, ma la reazione è stata composta. Siamo usciti in piazza, anche le scuole, ma ora siamo rientrati. I tecnici verificano tutto, per ora nessun danno“. Ha aggiunto: “Tre giorni fa il gelicidio, oggi le scosse… siamo attrezzati”. A Imola, il sindaco Marco Panieri ha confermato: “Avvertite chiaramente, ma nessun danno a persone o cose“. La Protezione Civile regionale ha attivato la centrale operativa a Bologna, coordinata da Massimo Camprini. Comuni interessati hanno aperto i Centri operativi, con Vigili del Fuoco sul territorio.

Sospensione circolazione treni per verifiche

La circolazione ferroviaria è stata sospesa momentaneamente in diverse tratte dell’Emilia-Romagna per ispezioni tecniche. Coinvolte la linea Bologna-Rimini, Ferrara-Rimini, Castelbolognese-Ravenna e Faenza-Ravenna. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, segue da vicino gli sviluppi. Le verifiche proseguono per garantire la sicurezza, mentre la paura lascia il posto alla normalità. L’evento sismico rammenta la vulnerabilità della Romagna a tali fenomeni, ma la risposta organizzata ha evitato criticità.

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