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Allerta meteo gialla, freddo, neve e maltempo al Centro-Sud

Piogge, neve a bassa quota e venti tempestosi tra Calabria e regioni del Centro

L’attuale ondata di freddo continua a colpire con intensità l’Italia, in particolare il Centro-Sud, mentre al Nord persiste un clima rigido che rende questa prima parte di gennaio tra le più fredde degli ultimi dieci anni. Dopo un temporaneo aumento delle temperature, con massime che hanno raggiunto localmente i 17-18°C, una nuova irruzione di aria fredda sta riportando i valori termici ben sotto la media stagionale. Questa situazione è legata al passaggio della perturbazione n.4 del mese, che sta determinando condizioni di instabilità diffusa e fenomeni localmente intensi sulle regioni centro-meridionali.

Piogge diffuse, neve in collina e mari molto agitati

Nelle prossime ore sono attese piogge estese e rovesci, con nevicate che potranno spingersi fino ai 600-800 metri su Appennino centrale e interno del Sud. In Abruzzo, ad esempio, sono possibili accumuli nevosi significativi con disagi per la viabilità locale. I venti di Maestrale soffieranno forti o tempestosi, specie su Isole maggiori, Tirreno, Calabria e Ionio, con raffiche che potranno superare i 100 km/h. I mari risulteranno agitati o molto agitati e non si escludono mareggiate lungo le coste esposte, in particolare sul litorale tirrenico calabrese e campano.

Allerta meteo gialla: le zone interessate in Calabria

Per la giornata odierna è stata emessa un’allerta meteo gialla per rischio idraulico e temporali sull’intera regione Calabria, con particolare attenzione a diversi settori. Rientrano nell’avviso il Versante Tirrenico Meridionale, il Versante Tirrenico Centro-meridionale, il Versante Tirrenico Centro-settentrionale e il Versante Tirrenico Settentrionale, dove sono possibili innalzamenti dei corsi d’acqua e locali allagamenti in aree depresse e lungo i reticoli minori. Sul lato ionico l’allerta riguarda il Versante Jonico Meridionale e il Versante Jonico Centro-meridionale, esposti a forti rovesci e colpi di vento, con rischio di smottamenti nelle zone collinari più fragili.

Rischio idrogeologico in Abruzzo, Campania, Lazio e Umbria

L’allerta gialla per rischio idrogeologico coinvolge anche altre regioni del Centro-Sud. In Abruzzo sono monitorati il Bacino dell’Aterno, il Bacino Alto del Sangro e la Marsica, aree dove precipitazioni intense possono innescare frane e colate di fango sui versanti montuosi. In Campania l’avviso interessa settori densamente popolati come Piana campana, Napoli, Isole, Area vesuviana e Penisola sorrentino-amalfitana, territori già noti per episodi di dissesto idrogeologico e fenomeni rapidi sui versanti costieri. In Lazio l’attenzione è puntata su Aniene, Bacino del Liri e Appennino di Rieti, mentre in Umbria rientra nell’allerta il settore Nera-Corno, dove piogge persistenti possono causare piene improvvise nei torrenti montani e problemi alla viabilità locale.

Evoluzione dei prossimi giorni e consigli di prudenza

Tra domenica e lunedì il freddo raggiungerà il suo picco anche sulle regioni meridionali, con temperature minime in ulteriore calo e gelate più diffuse nelle zone interne. Un nuovo impulso di aria molto fredda dai Balcani attraverserà rapidamente l’Adriatico e l’estremo Sud, portando ancora instabilità e neve a quote collinari, mentre da martedì è atteso un graduale afflusso di correnti più miti atlantiche che favorirà un clima via via meno rigido. In questo contesto, è consigliabile seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile regionale, evitare spostamenti non indispensabili nelle ore di maltempo intenso, prestare attenzione a sottopassi, aree vicine a corsi d’acqua e pendii ripidi, e mettere in sicurezza veicoli e oggetti esposti a raffiche di vento e possibili mareggiate.

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