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Incendi in Australia, “pericolo catastrofico” per il caldo estremo

L’Australia torna a fare i conti con una fase ad altissimo rischio incendi, alimentata da una delle ondate di caldo più intense degli ultimi anni. Tra Victoria, Australia Meridionale e Nuovo Galles del Sud le condizioni meteo stanno creando un mix pericoloso: temperature estreme, venti molto forti e territori ormai secchi, dopo giorni di caldo persistente.

Secondo il Bureau of Meteorology (BoM), il servizio meteorologico nazionale australiano, il sud-est del Paese sta vivendo una sequenza di giornate con pericolo di incendio da estremo a catastrofico, soprattutto nelle aree interne.

Incendi già in corso e evacuazioni

Diversi incendi boschivi sono già attivi in più stati. In Victoria le fiamme hanno interessato anche aree protette come il Mount Lawson State Park, vicino al confine con il Nuovo Galles del Sud. In alcune località rurali è stato ordinato di lasciare immediatamente le abitazioni, perché il fronte di fuoco potrebbe avanzare rapidamente.

Le autorità locali avvertono senza giri di parole: in condizioni così estreme, i servizi di emergenza potrebbero non riuscire a intervenire in caso di peggioramento improvviso.

Caldo record e vento: la combinazione peggiore

Le temperature registrate parlano chiaro. In diverse zone dell’Australia si sono superati i 45 °C, con punte prossime ai 48 °C nell’Australia Meridionale. Anche città e aree densamente popolate non sono state risparmiate dal caldo intenso.

Ma il problema non è solo il termometro. Il Bureau of Meteorology segnala raffiche di vento fino a 90 km/h, legate al passaggio di un fronte freddo. Vento secco e caldo che può trasformare un incendio in un evento imprevedibile e velocissimo.

A peggiorare il quadro c’è anche il rischio di temporali secchi, con fulmini ma pochissima pioggia: un innesco perfetto per nuovi incendi.

Divieti totali e infrastrutture chiuse

Per ridurre i rischi, in ampie porzioni del Victoria e dell’Australia Meridionale sono stati dichiarati divieti totali di accensione di fuochi. Chiuse anche strade principali, parchi naturali e linee ferroviarie regionali nelle zone più esposte.

Le autorità sanitarie invitano la popolazione a limitare gli spostamenti, bere spesso e controllare le persone più vulnerabili. Il caldo estremo, ricordano, è un pericolo serio anche senza fiamme: colpisce in silenzio.

Fauna in difficoltà

L’ondata di caldo e gli incendi stanno avendo effetti pesanti anche sulla fauna. I centri di recupero segnalano numerosi animali in difficoltà per disidratazione, in particolare pipistrelli e piccoli mammiferi. Il consiglio alle persone è semplice ma utile: lasciare ciotole d’acqua all’ombra in giardini e balconi.

Un segnale climatico che si ripete

Il 2025 è stato uno degli anni più caldi mai registrati in Australia, con una temperatura media nazionale superiore di oltre 1 °C rispetto ai valori storici. Secondo la comunità scientifica, il legame tra crisi climatica, ondate di caldo più frequenti e incendi più violenti è ormai ben documentato.

Il messaggio che arriva dall’Australia è netto: queste condizioni non sono un’eccezione. E ogni ritardo nel ridurre le emissioni rende incendi come questi più probabili e più distruttivi.

Per chi vive nelle aree a rischio, l’indicazione resta una sola: seguire costantemente gli aggiornamenti del Bureau of Meteorology e delle autorità locali. In giornate così, sottovalutare il pericolo non è un’opzione.

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