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Incidenti di Capodanno 2025: 309 feriti e 882 interventi dei vigili

La notte di Capodanno 2025 registra il picco di feriti a Capodanno degli ultimi dieci anni con 309 casi, inclusi 90 minorenni, senza vittime mortali. I vigili del fuoco hanno gestito 882 interventi per incendi legati ai festeggiamenti, in aumento del 20% sul 2024. Positivi i dati su incidenti stradali Capodanno, in calo del 21% grazie ai controlli delle forze dell’ordine.

La celebrazione del Capodanno 2025 in Italia ha portato a un bilancio preoccupante di incidenti di Capodanno, con un totale di 309 feriti, il numero più alto degli ultimi dieci anni secondo il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Tra questi, 90 sono minorenni e 69 hanno richiesto ricovero, con 34 casi gravi che superano i 40 giorni di prognosi. Nessuna vittima mortale è stata registrata, a differenza degli anni precedenti che contavano un decesso ciascuno negli ultimi tre anni.

Feriti da botti e fuochi d’artificio in aumento

I feriti da botti di Capodanno dominano il conteggio, causati principalmente da petardi, bengala e fuoi d’artificio maneggiati in modo improprio. In Campania, tra Napoli e provincia, almeno 36 persone sono rimaste ferite, inclusi otto bambini sotto i 12 anni, ma nessuno in condizioni critiche. A Napoli, due individui sono stati colpiti da proiettili vaganti sparati in aria: una ragazza di 23 anni dimessa dopo cure e un turista saudita di 28 anni ancora in terapia intensiva con ferite al braccio.

Interventi dei vigili del fuoco per incendi

I vigili del fuoco hanno effettuato 882 interventi in tutta Italia per incendi da Capodanno, 179 in più rispetto al 2024. La Lombardia guida con 142 casi, seguita da Emilia Romagna (109), Veneto e Trentino Alto Adige (103 ciascuno), Campania (99), Lazio e Toscana (70 ciascuna). Puglia ne conta 40, Friuli Venezia Giulia 38, mentre regioni come Sardegna non registrano operazioni. Questi numeri evidenziano un incremento diffuso dei rischi legati ai festeggiamenti pirotecnici.

Casi gravi da proiettili e petardi

Tra i incidenti gravi Capodanno 2025, spicca il caso a Bari di un 20enne ferito all’addome da un proiettile vagante, e un altro uomo con trauma oculare da bengala. A Venaria Reale, nel Torinese, un ragazzo di 15 anni ha subito lesioni critiche alla mano raccogliendo un petardo inesploso. Molti feriti bambini Capodanno presentano ustioni e danni agli occhi, con un’attenzione particolare sui minorenni coinvolti nei pericoli fuochi d’artificio.

Bilancio positivo sugli incidenti stradali

In controtendenza, i incidenti stradali Capodanno mostrano un calo del 21%: 429 episodi contro i 482 del 2024, con 240 feriti (da 305) e 9 vittime (da 10). Grazie a 27.200 pattuglie di Polizia Stradale e Carabinieri, sono state elevate 12.040 violazioni, tra cui 4.134 per eccesso di velocità, 538 per cinture non allacciate e 153 per uso del cellulare alla guida. Ritirate 357 patenti, con 22.127 punti decurtati, segnalando una maggiore vigilanza sulla sicurezza stradale festività.

Distribuzione regionale degli interventi

La mappa degli interventi vigili del fuoco Capodanno riflette disparità territoriali: Piemonte 65, Liguria 61, Marche 26, Sicilia 25, Calabria 13, Umbria 8, Abruzzo 7, Basilicata e Molise 3 ciascuna. Al Sud, Puglia e Campania concentrano casi da proiettili erranti e esplosioni petardi, mentre al Nord prevalgono incendi abitazioni da materiale pirotecnico. Questo quadro sottolinea i rischi festeggiamenti Capodanno diffusi, con enfasi su prevenzione per i più giovani.

Divieti diffusi per tutelare cani e gatti terrorizzati

Quest’anno per il Capodanno 2026 molti comuni italiani hanno introdotto divieti sui botti, portando sollievo immediato a cani, gatti, bambini piccoli e anziani. Da Aosta a Udine, passando per Firenze, Pesaro, Venezia e Pescara, ordinanze temporanee vietano petardi e fuochi dal 31 dicembre 2025 al 6-7 gennaio. Aosta blocca tutto sul territorio comunale per proteggere persone fragili e animali, mentre Pesaro limita i rumori vicino a ospedali, canili e gattili. Veterinari segnalano che i rumori improvvisi provocano stress acuto, fughe e incidenti: un cane su tre scappa terrorizzato, secondo stime associative. Iniziative pet friendly come light show e campagne social invitano a “festeggiare senza spaventare”, rendendo la notte di San Silvestro più serena per tutti.

Eventi silenziosi nelle città e alternative luminose

Città come Fano promuovono un Capodanno pet friendly con fuochi silenziosi, dj set al Pincio e musica in piazza, evitando esplosioni. Padova stupisce con un drone light show di migliaia di droni che creano immagini nel cielo, sostituendo i tradizionali botti. Atene ha già testato fuochi a scoppio ridotto per il 2025. All’estero, Monaco stringe sulle celebrazioni e Praga limita i fuochi vicino a parchi e cliniche veterinarie. In Italia, il WWF sollecita vigilanza per contrastare botti illegali, specialmente a Napoli nelle zone festive. Questi eventi attirano famiglie con pets, trasformando la festa in un’opportunità inclusiva.

Meno inquinamento per un’aria più pulita

I botti generano picchi di PM10 e PM2.5, con concentrazioni fino a dieci volte i valori normali la notte di Capodanno, aggravati da metalli tossici come bario e stronzio. In Germania, producono oltre 2mila tonnellate di particolato annuo, pari a emissioni urbane significative. Ridurli significa tutelare la salute di bambini e anziani, migliorando la qualità dell’aria invernale e promuovendo sostenibilità. Comuni pet friendly uniscono benessere animale e ambiente in un modello vincente.

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