{ "version": "https://jsonfeed.org/version/1.1", "user_comment": "This feed allows you to read the posts from this site in any feed reader that supports the JSON Feed format. To add this feed to your reader, copy the following URL -- https://www.iconameteo.it/tag/italia/feed/json/ -- and add it your reader.", "home_page_url": "https://www.iconameteo.it/tag/italia/", "feed_url": "https://www.iconameteo.it/tag/italia/feed/json/", "language": "it-IT", "title": "Lista articoli su Italia - Icona Meteo", "description": "IconaMeteo.it - Sempre un Meteo avanti", "icon": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2019/12/Favicon.png", "items": [ { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=88801", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni-neve-aria-polare-verso-litalia-dove-nevichera/", "title": "Previsioni neve: aria polare verso l\u2019Italia! Dove nevicher\u00e0?", "content_html": "\"aria

A partire dalla seconda met\u00e0 della prossima settimana, l\u2019Italia sar\u00e0 interessata da un\u2019importante ondata di freddo di origine polare che segner\u00e0 l\u2019inizio anticipato dell\u2019inverno su gran parte del territorio nazionale. Le temperature subiranno un drastico calo, scendendo anche di 10\u00b0C rispetto ai valori attuali, con valori che si porteranno al di sotto delle medie stagionali. L\u2019arrivo di correnti fredde dal Nord Europa favorir\u00e0 condizioni ideali per la formazione di nevicate sia sulle Alpi che sull\u2019Appennino, ma non sono escluse sorprese anche a quote pi\u00f9 basse, soprattutto al Nord Italia.

\n

Previsioni meteo: aria polare e calo termico

\n

L\u2019irruzione polare, attesa da gioved\u00ec 20 novembre, porter\u00e0 un assetto barico invernale e il rischio di un nuovo vortice ciclonico sul Mediterraneo. Le regioni settentrionali e il Centro Italia saranno le pi\u00f9 colpite dal calo termico, con valori che potranno scendere fino a -4\u00b0C a 1500 metri sulle Alpi. Su settori alpini e prealpini sono attese nevicate anche nei fondovalle e accumuli consistenti.

\n

Nevicate diffuse: dove e quando sono attese

\n

Le previsioni neve indicano il rischio di fiocchi anche a bassa quota tra Piemonte e Lombardia, soprattutto nelle valli pi\u00f9 fredde e nelle ore notturne, con la possibilit\u00e0 che la neve arrivi fino in pianura. L\u2019Appennino centro-settentrionale sar\u00e0 interessato da nevicate sopra i 1100-1300 metri, ma non sono escluse sorprese anche a quote inferiori in caso di forti precipitazioni. Sull\u2019arco alpino, la quota neve scender\u00e0 rapidamente fino a 500-600 metri, con accumuli localmente abbondanti. Le province di Verona, Vicenza, Udine, Pordenone e Bolzano sono tra le pi\u00f9 esposte a fenomeni nevosi significativi.

\n

Previsioni per il fine settimana: rischio neve anche in pianura

\n

Nel fine settimana del 22-23 novembre, il maltempo potrebbe intensificarsi ulteriormente, con nevicate diffuse sulle Alpi e possibili episodi anche in alta pianura e bassa collina tra Nord-Ovest e Nord-Est. Le condizioni saranno tipicamente invernali, con temperature sotto la media e un elevato rischio di neve a bassa quota, soprattutto tra Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le previsioni saranno aggiornate nei prossimi giorni per confermare l\u2019entit\u00e0 e la localizzazione degli accumuli nevosi.

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni neve: aria polare verso l’Italia! Dove nevicher\u00e0?)

\n", "content_text": "A partire dalla seconda met\u00e0 della prossima settimana, l\u2019Italia sar\u00e0 interessata da un\u2019importante ondata di freddo di origine polare che segner\u00e0 l\u2019inizio anticipato dell\u2019inverno su gran parte del territorio nazionale. Le temperature subiranno un drastico calo, scendendo anche di 10\u00b0C rispetto ai valori attuali, con valori che si porteranno al di sotto delle medie stagionali. L\u2019arrivo di correnti fredde dal Nord Europa favorir\u00e0 condizioni ideali per la formazione di nevicate sia sulle Alpi che sull\u2019Appennino, ma non sono escluse sorprese anche a quote pi\u00f9 basse, soprattutto al Nord Italia.\nPrevisioni meteo: aria polare e calo termico\nL\u2019irruzione polare, attesa da gioved\u00ec 20 novembre, porter\u00e0 un assetto barico invernale e il rischio di un nuovo vortice ciclonico sul Mediterraneo. Le regioni settentrionali e il Centro Italia saranno le pi\u00f9 colpite dal calo termico, con valori che potranno scendere fino a -4\u00b0C a 1500 metri sulle Alpi. Su settori alpini e prealpini sono attese nevicate anche nei fondovalle e accumuli consistenti.\nNevicate diffuse: dove e quando sono attese\nLe previsioni neve indicano il rischio di fiocchi anche a bassa quota tra Piemonte e Lombardia, soprattutto nelle valli pi\u00f9 fredde e nelle ore notturne, con la possibilit\u00e0 che la neve arrivi fino in pianura. L\u2019Appennino centro-settentrionale sar\u00e0 interessato da nevicate sopra i 1100-1300 metri, ma non sono escluse sorprese anche a quote inferiori in caso di forti precipitazioni. Sull\u2019arco alpino, la quota neve scender\u00e0 rapidamente fino a 500-600 metri, con accumuli localmente abbondanti. Le province di Verona, Vicenza, Udine, Pordenone e Bolzano sono tra le pi\u00f9 esposte a fenomeni nevosi significativi.\nPrevisioni per il fine settimana: rischio neve anche in pianura\nNel fine settimana del 22-23 novembre, il maltempo potrebbe intensificarsi ulteriormente, con nevicate diffuse sulle Alpi e possibili episodi anche in alta pianura e bassa collina tra Nord-Ovest e Nord-Est. Le condizioni saranno tipicamente invernali, con temperature sotto la media e un elevato rischio di neve a bassa quota, soprattutto tra Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le previsioni saranno aggiornate nei prossimi giorni per confermare l\u2019entit\u00e0 e la localizzazione degli accumuli nevosi.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni neve: aria polare verso l’Italia! Dove nevicher\u00e0?)", "date_published": "2025-11-15T10:00:02+01:00", "date_modified": "2025-11-15T12:52:54+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2024/11/meteo-neve-780x462-1.jpg", "tags": [ "Italia", "meteo", "previsioni neve", "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=88770", "url": "https://www.iconameteo.it/news/freddo-polare-in-arrivo-brusca-svolta-meteo-sull-italia/", "title": "Freddo polare in arrivo: possibile neve a bassa quota. Brusca svolta meteo sull\u2019Italia!", "content_html": "\"\"

Il freddo polare \u00e8 pronto a investire l\u2019Italia nella prossima settimana, segnando una decisa svolta verso il clima invernale. Secondo le previsioni meteo, nella seconda parte della prossima settimana\u00a0una massa d\u2019aria di origine polare scivoler\u00e0 dal Nord Europa verso il Mediterraneo, portando temperature sotto la media stagionale e favorendo la formazione di vortici ciclonici sui mari italiani. Il maltempo interesser\u00e0 in particolare il Nord Italia, dove si prevedono piogge abbondanti e nevicate anche a quote relativamente basse.

\n

Freddo polare e calo termico: temperature in picchiata

\n

A partire da gioved\u00ec 20 novembre, il calo delle temperature sar\u00e0 evidente su tutto il settentrione. I valori scenderanno anche di 10 gradi rispetto alle medie attuali, imponendo un ritorno agli abiti invernali. Le regioni del Nord e parte del Centro Italia saranno le pi\u00f9 coinvolte, con clima tipicamente invernale dopo la mitezza dei giorni precedenti. Nel Sud e sulle Isole, invece, lo scirocco e il libeccio manterranno inizialmente valori pi\u00f9 miti, ma il freddo si estender\u00e0 progressivamente anche in queste zone.

\n

Previsioni meteo: scenario invernale e instabilit\u00e0 diffusa

\n

Le previsioni meteo indicano una settimana segnata da instabilit\u00e0, con frequenti depressioni e il rischio di nubifragi nelle aree pi\u00f9 esposte. Il vortice polare indebolito favorisce la discesa di masse d\u2019aria gelida, dando vita a una fase meteorologica dominata da neve, pioggia e vento. L\u2019evoluzione sar\u00e0 monitorata costantemente per definire l\u2019esatta traiettoria delle perturbazioni e l\u2019intensit\u00e0 del freddo polare sull\u2019Italia: vi invitiamo dunque a seguire i prossimi aggiornamenti su IconaMeteo.it.

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Freddo polare in arrivo: possibile neve a bassa quota. Brusca svolta meteo sull’Italia!)

\n", "content_text": "Il freddo polare \u00e8 pronto a investire l\u2019Italia nella prossima settimana, segnando una decisa svolta verso il clima invernale. Secondo le previsioni meteo, nella seconda parte della prossima settimana\u00a0una massa d\u2019aria di origine polare scivoler\u00e0 dal Nord Europa verso il Mediterraneo, portando temperature sotto la media stagionale e favorendo la formazione di vortici ciclonici sui mari italiani. Il maltempo interesser\u00e0 in particolare il Nord Italia, dove si prevedono piogge abbondanti e nevicate anche a quote relativamente basse.\nFreddo polare e calo termico: temperature in picchiata\nA partire da gioved\u00ec 20 novembre, il calo delle temperature sar\u00e0 evidente su tutto il settentrione. I valori scenderanno anche di 10 gradi rispetto alle medie attuali, imponendo un ritorno agli abiti invernali. Le regioni del Nord e parte del Centro Italia saranno le pi\u00f9 coinvolte, con clima tipicamente invernale dopo la mitezza dei giorni precedenti. Nel Sud e sulle Isole, invece, lo scirocco e il libeccio manterranno inizialmente valori pi\u00f9 miti, ma il freddo si estender\u00e0 progressivamente anche in queste zone.\nPrevisioni meteo: scenario invernale e instabilit\u00e0 diffusa\nLe previsioni meteo indicano una settimana segnata da instabilit\u00e0, con frequenti depressioni e il rischio di nubifragi nelle aree pi\u00f9 esposte. Il vortice polare indebolito favorisce la discesa di masse d\u2019aria gelida, dando vita a una fase meteorologica dominata da neve, pioggia e vento. L\u2019evoluzione sar\u00e0 monitorata costantemente per definire l\u2019esatta traiettoria delle perturbazioni e l\u2019intensit\u00e0 del freddo polare sull\u2019Italia: vi invitiamo dunque a seguire i prossimi aggiornamenti su IconaMeteo.it.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Freddo polare in arrivo: possibile neve a bassa quota. Brusca svolta meteo sull’Italia!)", "date_published": "2025-11-14T13:02:54+01:00", "date_modified": "2025-11-14T12:57:01+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/04/Freddo_Italia.jpg", "tags": [ "freddo", "Italia", "meteo", "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=87984", "url": "https://www.iconameteo.it/meteo/previsioni-meteo-oggi-maltempo-nubifragi-e-neve/", "title": "Previsioni meteo oggi: maltempo, nubifragi e neve sull\u2019Italia", "content_html": "\"maltempo

La giornata di gioved\u00ec 23 ottobre 2025 si apre all\u2019insegna di una forte ondata di maltempo causata da una intensa perturbazione atlantica, la quinta del mese, che investe l\u2019intera Italia. Secondo le previsioni meteo di oggi, il tempo sar\u00e0 caratterizzato da piogge diffuse, temporali e venti di burrasca in molte regioni, con particolare attenzione ai fenomeni pi\u00f9 intensi al Nord e sulle regioni tirreniche. Sulle Alpi si attende la neve al di sopra di 2000-2200 metri.

\n

Previsioni meteo oggi: maltempo e nubifragi. Le regioni pi\u00f9 colpite

\n

Questa intensa perturbazione porta piogge abbondanti e temporali soprattutto su Lombardia orientale, Nord-Est, Emilia, Toscana e Umbria. Al mattino, le precipitazioni risultano particolarmente forti su Nord-Ovest, Triveneto e alta Toscana, con rischio di nubifragi in Liguria. Nel pomeriggio, il maltempo si sposta verso il Nord-Est e il Centro, mentre in Lazio e Campania si registrano piogge intermittenti.

\n

Venti forti, mari agitati e neve sulle Alpi

\n

I venti di burrasca accompagnano la perturbazione, con raffiche occidentali e meridionali che interessano tutti i mari italiani, in particolare Sardegna e le regioni centrali. I mari risultano molto mossi o agitati, con rischio di mareggiate lungo le coste esposte. Sulle Alpi, la quota neve si attesta intorno ai 2000 metri nel settore occidentale e lombardo, mentre in serata la neve potrebbe scendere fino a 1600-1700 metri su gran parte dell\u2019arco alpino. Le temperature massime sono in calo al Nord-Ovest e si prevede un brusco calo termico nelle aree interessate dai rasserenamenti notturni.

\n

Previsioni per le prossime ore e weekend

\n

Il maltempo proseguir\u00e0 nelle prossime ore, con le precipitazioni pi\u00f9 intense che si attenueranno gradualmente verso sera al Nord-Ovest e in Toscana. Venerd\u00ec 24 \u00e8 previsto un diffuso miglioramento su gran parte della penisola, mentre per domenica 26 si profila una nuova perturbazione che potrebbe investire la Sardegna e le regioni centrali.

\n

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni meteo oggi: maltempo, nubifragi e neve sull\u2019Italia)

\n", "content_text": "La giornata di gioved\u00ec 23 ottobre 2025 si apre all\u2019insegna di una forte ondata di maltempo causata da una intensa perturbazione atlantica, la quinta del mese, che investe l\u2019intera Italia. Secondo le previsioni meteo di oggi, il tempo sar\u00e0 caratterizzato da piogge diffuse, temporali e venti di burrasca in molte regioni, con particolare attenzione ai fenomeni pi\u00f9 intensi al Nord e sulle regioni tirreniche. Sulle Alpi si attende la neve al di sopra di 2000-2200 metri.\nPrevisioni meteo oggi: maltempo e nubifragi. Le regioni pi\u00f9 colpite\nQuesta intensa perturbazione porta piogge abbondanti e temporali soprattutto su Lombardia orientale, Nord-Est, Emilia, Toscana e Umbria. Al mattino, le precipitazioni risultano particolarmente forti su Nord-Ovest, Triveneto e alta Toscana, con rischio di nubifragi in Liguria. Nel pomeriggio, il maltempo si sposta verso il Nord-Est e il Centro, mentre in Lazio e Campania si registrano piogge intermittenti.\nVenti forti, mari agitati e neve sulle Alpi\nI venti di burrasca accompagnano la perturbazione, con raffiche occidentali e meridionali che interessano tutti i mari italiani, in particolare Sardegna e le regioni centrali. I mari risultano molto mossi o agitati, con rischio di mareggiate lungo le coste esposte. Sulle Alpi, la quota neve si attesta intorno ai 2000 metri nel settore occidentale e lombardo, mentre in serata la neve potrebbe scendere fino a 1600-1700 metri su gran parte dell\u2019arco alpino. Le temperature massime sono in calo al Nord-Ovest e si prevede un brusco calo termico nelle aree interessate dai rasserenamenti notturni.\nPrevisioni per le prossime ore e weekend\nIl maltempo proseguir\u00e0 nelle prossime ore, con le precipitazioni pi\u00f9 intense che si attenueranno gradualmente verso sera al Nord-Ovest e in Toscana. Venerd\u00ec 24 \u00e8 previsto un diffuso miglioramento su gran parte della penisola, mentre per domenica 26 si profila una nuova perturbazione che potrebbe investire la Sardegna e le regioni centrali.\nTutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni meteo oggi: maltempo, nubifragi e neve sull\u2019Italia)", "date_published": "2025-10-23T10:05:16+02:00", "date_modified": "2025-10-23T10:05:16+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/10/maltempo-spagna.jpg", "tags": [ "Italia", "maltempo", "previsioni meteo oggi", "Meteo", "Previsioni", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=87273", "url": "https://www.iconameteo.it/news/ondata-di-freddo-su-italia-ed-europa-prime-nevicate-e-temperature-quasi-invernali/", "title": "Ondata di freddo su Italia ed Europa: prime nevicate e temperature quasi invernali!", "content_html": "\"freddo

Una significativa ondata di freddo sta colpendo l\u2019Italia e gran parte dell\u2019Europa orientale, segnando un inizio di ottobre dal sapore quasi invernale. L\u2019arrivo di masse d\u2019aria fredda dalla Russia e dai Balcani ha determinato un forte crollo termico, con valori anche di 8-10\u00b0C inferiori alle medie stagionali. In queste ore, le temperature minime in pianura si attestano tra 5 e 8\u00b0C, mentre nelle aree alpine e appenniniche si registrano valori prossimi allo zero.

\n

Ondata di freddo e venti forti sull\u2019Italia

\n

L\u2019arrivo della perturbazione balcanica ha investito tutto il territorio nazionale con un sensibile calo delle temperature. Le regioni del Nord e le valli alpine hanno sperimentato minime notturne fino a 0\u00b0C, con valori tipici di fine novembre. Al Centro e nelle regioni adriatiche, i venti di Bora e Grecale hanno acuito la sensazione di freddo, mentre al Sud le minime si sono attestate intorno agli 8-10\u00b0C. Forti raffiche e mari mossi o molto mossi completano il quadro di questa intensa fase di maltempo.

\n

Neve sull\u2019Appennino e in Serbia: prime imbiancate stagionali

\n

L\u2019aria fredda ha favorito le prime nevicate stagionali anche a quote relativamente basse. Sull\u2019Appennino centrale, si sono registrati fiocchi di neve oltre i 1400 metri, particolarmente tra Marche, Abruzzo e Molise. Fenomeni simili sono stati segnalati anche in Serbia, dove le temperature rigide hanno permesso le prime imbiancate anche nei rilievi collinari. Si tratta di un evento precoce, che anticipa di diverse settimane la tipica stagione invernale, segnando in modo evidente l\u2019arrivo dell\u2019autunno meteorologico.

\n

Situazione in Europa orientale e previsioni a breve termine

\n

L\u2019Europa orientale\u00a0sta vivendo condizioni di freddo anomalo con valori termici inferiori alla media e diffuse precipitazioni. Anche nei prossimi giorni, l\u2019Italia continuer\u00e0 a essere interessata da temperature inferiori alla norma, soprattutto nelle aree interne e montane, con possibilit\u00e0 di ulteriori nevicate sulle cime dell\u2019Appennino e sulle Alpi orientali.

\n

Tutti gli aggiornamenti su IconaMeteo.it

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ondata di freddo su Italia ed Europa: prime nevicate e temperature quasi invernali!)

\n", "content_text": "Una significativa ondata di freddo sta colpendo l\u2019Italia e gran parte dell\u2019Europa orientale, segnando un inizio di ottobre dal sapore quasi invernale. L\u2019arrivo di masse d\u2019aria fredda dalla Russia e dai Balcani ha determinato un forte crollo termico, con valori anche di 8-10\u00b0C inferiori alle medie stagionali. In queste ore, le temperature minime in pianura si attestano tra 5 e 8\u00b0C, mentre nelle aree alpine e appenniniche si registrano valori prossimi allo zero.\nOndata di freddo e venti forti sull\u2019Italia\nL\u2019arrivo della perturbazione balcanica ha investito tutto il territorio nazionale con un sensibile calo delle temperature. Le regioni del Nord e le valli alpine hanno sperimentato minime notturne fino a 0\u00b0C, con valori tipici di fine novembre. Al Centro e nelle regioni adriatiche, i venti di Bora e Grecale hanno acuito la sensazione di freddo, mentre al Sud le minime si sono attestate intorno agli 8-10\u00b0C. Forti raffiche e mari mossi o molto mossi completano il quadro di questa intensa fase di maltempo.\nNeve sull\u2019Appennino e in Serbia: prime imbiancate stagionali\nL\u2019aria fredda ha favorito le prime nevicate stagionali anche a quote relativamente basse. Sull\u2019Appennino centrale, si sono registrati fiocchi di neve oltre i 1400 metri, particolarmente tra Marche, Abruzzo e Molise. Fenomeni simili sono stati segnalati anche in Serbia, dove le temperature rigide hanno permesso le prime imbiancate anche nei rilievi collinari. Si tratta di un evento precoce, che anticipa di diverse settimane la tipica stagione invernale, segnando in modo evidente l\u2019arrivo dell\u2019autunno meteorologico.\nSituazione in Europa orientale e previsioni a breve termine\nL\u2019Europa orientale\u00a0sta vivendo condizioni di freddo anomalo con valori termici inferiori alla media e diffuse precipitazioni. Anche nei prossimi giorni, l\u2019Italia continuer\u00e0 a essere interessata da temperature inferiori alla norma, soprattutto nelle aree interne e montane, con possibilit\u00e0 di ulteriori nevicate sulle cime dell\u2019Appennino e sulle Alpi orientali.\nTutti gli aggiornamenti su IconaMeteo.it\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ondata di freddo su Italia ed Europa: prime nevicate e temperature quasi invernali!)", "date_published": "2025-10-03T09:38:43+02:00", "date_modified": "2025-10-03T09:38:43+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/11/pexels-pixabay-64227-scaled.jpg", "tags": [ "Europa", "Italia", "neve", "Ondata di freddo", "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=85885", "url": "https://www.iconameteo.it/news/maltempo-temporali-e-nubifragi-sull-italia-le-zone-colpite/", "title": "Maltempo: temporali e nubifragi sull\u2019Italia! Le zone maggiormente colpite", "content_html": "\"maltempo

Il maltempo del 28 agosto ha interessato gran parte del Nord Italia, portando piogge intense, nubifragi e raffiche di vento che hanno causato numerosi disagi alla popolazione e alle infrastrutture. Le condizioni meteorologiche avverse hanno provocato allagamenti, blackout e criticit\u00e0 nella viabilit\u00e0.

\n

Maltempo: ecco le aree maggiormente colpite

\n

Le zone pi\u00f9 colpite dalla perturbazione sono state la Lombardia, in particolare Valchiavenna, laghi e Prealpi varesine, Lario e Prealpi occidentali. Segnalati allagamenti a Milano, Altomilanese, Varesotto, Bresciano, Lodigiano e Pavese. Il Piemonte e la Liguria sono state investite da temporali e raffiche di vento che hanno causato blackout e interruzioni nei collegamenti stradali. Nel resto del Nord, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d\u2019Aosta e Toscana centro-settentrionale sono state interessate da allerta gialla e forti precipitazioni.

\n

I principali disagi e le raccomandazioni

\n

L\u2019intensa ondata di maltempo ha causato allagamenti in numerosi centri urbani, infiltrazioni d\u2019acqua in infrastrutture come l\u2019aeroporto di Malpensa e la chiusura di tratti stradali, tra cui la statale dello Stelvio e alcune strade lungo il lago di Garda. Migliaia di cittadini hanno subito blackout prolungati. La Protezione civile ha raccomandato di evitare spostamenti non necessari, di prestare attenzione nelle zone a rischio esondazione e di seguire costantemente gli aggiornamenti ufficiali.

\n

Previsioni e situazione meteorologica

\n

La perturbazione che ha colpito il Nord Italia si \u00e8 sviluppata gi\u00e0 dal 27 agosto, con un peggioramento nelle ore successive e precipitazioni abbondanti che, localmente, hanno superato i 200 millimetri in 24 ore. Le raffiche di vento hanno raggiunto anche i 90 km/h nelle zone prealpine. Nel Centro-Sud, invece, si \u00e8 registrata una contrapposta ondata di caldo africano con temperature fino a 36 gradi.

\n

Leggi anche:\u00a0Allerta meteo oggi: maltempo e temporali intensi! Bollino arancione in 4 regioni

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo: temporali e nubifragi sull’Italia! Le zone maggiormente colpite)

\n", "content_text": "Il maltempo del 28 agosto ha interessato gran parte del Nord Italia, portando piogge intense, nubifragi e raffiche di vento che hanno causato numerosi disagi alla popolazione e alle infrastrutture. Le condizioni meteorologiche avverse hanno provocato allagamenti, blackout e criticit\u00e0 nella viabilit\u00e0.\nMaltempo: ecco le aree maggiormente colpite\nLe zone pi\u00f9 colpite dalla perturbazione sono state la Lombardia, in particolare Valchiavenna, laghi e Prealpi varesine, Lario e Prealpi occidentali. Segnalati allagamenti a Milano, Altomilanese, Varesotto, Bresciano, Lodigiano e Pavese. Il Piemonte e la Liguria sono state investite da temporali e raffiche di vento che hanno causato blackout e interruzioni nei collegamenti stradali. Nel resto del Nord, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d\u2019Aosta e Toscana centro-settentrionale sono state interessate da allerta gialla e forti precipitazioni.\nI principali disagi e le raccomandazioni\nL\u2019intensa ondata di maltempo ha causato allagamenti in numerosi centri urbani, infiltrazioni d\u2019acqua in infrastrutture come l\u2019aeroporto di Malpensa e la chiusura di tratti stradali, tra cui la statale dello Stelvio e alcune strade lungo il lago di Garda. Migliaia di cittadini hanno subito blackout prolungati. La Protezione civile ha raccomandato di evitare spostamenti non necessari, di prestare attenzione nelle zone a rischio esondazione e di seguire costantemente gli aggiornamenti ufficiali.\nPrevisioni e situazione meteorologica\nLa perturbazione che ha colpito il Nord Italia si \u00e8 sviluppata gi\u00e0 dal 27 agosto, con un peggioramento nelle ore successive e precipitazioni abbondanti che, localmente, hanno superato i 200 millimetri in 24 ore. Le raffiche di vento hanno raggiunto anche i 90 km/h nelle zone prealpine. Nel Centro-Sud, invece, si \u00e8 registrata una contrapposta ondata di caldo africano con temperature fino a 36 gradi.\nLeggi anche:\u00a0Allerta meteo oggi: maltempo e temporali intensi! Bollino arancione in 4 regioni\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo: temporali e nubifragi sull’Italia! Le zone maggiormente colpite)", "date_published": "2025-08-29T09:02:42+02:00", "date_modified": "2025-08-29T09:02:42+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/07/maltempo-28-luglio-san-benedetto-del-tronto-1.jpg", "tags": [ "Italia", "maltempo", "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=85714", "url": "https://www.iconameteo.it/news/lex-uragano-erin-colpira-leuropa-italia-in-allerta-ecco-chi-rischia-un-maltempo-intenso/", "title": "L\u2019ex uragano Erin colpir\u00e0 l\u2019Europa! Italia in allerta: ecco chi rischia un maltempo intenso", "content_html": "\"Ex

L’uragano Erin colpir\u00e0 l’Europa? No, ma lo far\u00e0 il suo \u201cfantasma\u201d, ossia l\u2019ex-uragano Erin. Si tratta di ci\u00f2 che rester\u00e0 dell\u2019uragano di categoria 5 nato alcuni giorni fa sulle calde acque dei Caraibi, avventuratosi in direzione nord-est dopo aver lambito le coste orientali degli Stati Uniti.

\n

Viaggiando sopra un Atlantico sempre meno ospitale, troppo freddo per continuare ad alimentarlo, il vortice ha perso energia e classi: catturato dalle correnti occidentali delle medie latitudini, a inizio settimana giunger\u00e0 sul Vecchio Continente sotto forma di ciclone extra-tropicale. Non avr\u00e0 pi\u00f9 la forza di un uragano, certo, ma avr\u00e0 tutte le carte in regola per creare problemi.

\n
\"\"
Ex uragano Erin – NHC
\n

Ex uragano Erin: dove e quando colpir\u00e0. Quali sono i rischi per l’Italia?

\n

L’ex uragano Erin far\u00e0 sentire i suoi effetti soprattutto sui settori pi\u00f9 occidentali dell\u2019Europa, con burrasche, mareggiate e piogge intense tra Irlanda, Regno Unito, Francia e Spagna settentrionale, ma condizioner\u00e0 il tempo anche sull\u2019area mediterranea. L\u2019Italia non sar\u00e0 dunque risparmiata: tra mercoled\u00ec 27 e gioved\u00ec 28, il ciclone ex-Erin in avvicinamento attiver\u00e0 intense correnti calde e umide di Scirocco che provocheranno un netto aumento delle temperature soprattutto al Sud e sulle Isole. Il contrasto con l\u2019aria pi\u00f9 fresca in arrivo dall\u2019Atlantico creer\u00e0 condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni intensi a partire dalle regioni settentrionali.

\n

Leggi anche: Meteo Italia: da mercoled\u00ec forti temporali al Nord e caldo intenso al Sud

\n

Quante volte un ex uragano \u00e8 riuscito a raggiungere l’Europa? Ecco i precedenti

\n

Nessun uragano \u00e8 mai riuscito a raggiungere l\u2019Europa mantenendo intatte le sue caratteristiche, per fortuna, ma non \u00e8 la prima volta che un uragano punta verso le medie latitudini, riesce ad attraversare tutto l\u2019Atlantico e, seppur declassato a tempesta extra-tropicale, si presenta davanti alle coste europee. Negli ultimi 8 anni \u00e8 gi\u00e0 capitato quattro volte, con l\u2019uragano Ophelia nel 2017, l\u2019uragano Leslie nel 2018, l\u2019uragano Lorenzo nel 2019\u00a0e l\u2019uragano Kirk nel 2024, sempre nel mese di ottobre. Ora \u00e8 la volta di Erin, anzi ex-Erin, che aspettiamo quasi in chiusura dell\u2019estate meteorologica.

\n

Articolo a cura di Laura Bertolani

\n

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it\u00a0

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (L’ex uragano Erin colpir\u00e0 l’Europa! Italia in allerta: ecco chi rischia un maltempo intenso)

\n", "content_text": "L’uragano Erin colpir\u00e0 l’Europa? No, ma lo far\u00e0 il suo \u201cfantasma\u201d, ossia l\u2019ex-uragano Erin. Si tratta di ci\u00f2 che rester\u00e0 dell\u2019uragano di categoria 5 nato alcuni giorni fa sulle calde acque dei Caraibi, avventuratosi in direzione nord-est dopo aver lambito le coste orientali degli Stati Uniti.\nViaggiando sopra un Atlantico sempre meno ospitale, troppo freddo per continuare ad alimentarlo, il vortice ha perso energia e classi: catturato dalle correnti occidentali delle medie latitudini, a inizio settimana giunger\u00e0 sul Vecchio Continente sotto forma di ciclone extra-tropicale. Non avr\u00e0 pi\u00f9 la forza di un uragano, certo, ma avr\u00e0 tutte le carte in regola per creare problemi.\nEx uragano Erin – NHC\nEx uragano Erin: dove e quando colpir\u00e0. Quali sono i rischi per l’Italia?\nL’ex uragano Erin far\u00e0 sentire i suoi effetti soprattutto sui settori pi\u00f9 occidentali dell\u2019Europa, con burrasche, mareggiate e piogge intense tra Irlanda, Regno Unito, Francia e Spagna settentrionale, ma condizioner\u00e0 il tempo anche sull\u2019area mediterranea. L\u2019Italia non sar\u00e0 dunque risparmiata: tra mercoled\u00ec 27 e gioved\u00ec 28, il ciclone ex-Erin in avvicinamento attiver\u00e0 intense correnti calde e umide di Scirocco che provocheranno un netto aumento delle temperature soprattutto al Sud e sulle Isole. Il contrasto con l\u2019aria pi\u00f9 fresca in arrivo dall\u2019Atlantico creer\u00e0 condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni intensi a partire dalle regioni settentrionali.\nLeggi anche: Meteo Italia: da mercoled\u00ec forti temporali al Nord e caldo intenso al Sud\nQuante volte un ex uragano \u00e8 riuscito a raggiungere l’Europa? Ecco i precedenti\nNessun uragano \u00e8 mai riuscito a raggiungere l\u2019Europa mantenendo intatte le sue caratteristiche, per fortuna, ma non \u00e8 la prima volta che un uragano punta verso le medie latitudini, riesce ad attraversare tutto l\u2019Atlantico e, seppur declassato a tempesta extra-tropicale, si presenta davanti alle coste europee. Negli ultimi 8 anni \u00e8 gi\u00e0 capitato quattro volte, con l\u2019uragano Ophelia nel 2017, l\u2019uragano Leslie nel 2018, l\u2019uragano Lorenzo nel 2019\u00a0e l\u2019uragano Kirk nel 2024, sempre nel mese di ottobre. Ora \u00e8 la volta di Erin, anzi ex-Erin, che aspettiamo quasi in chiusura dell\u2019estate meteorologica.\nArticolo a cura di Laura Bertolani\nTutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it\u00a0\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (L’ex uragano Erin colpir\u00e0 l’Europa! Italia in allerta: ecco chi rischia un maltempo intenso)", "date_published": "2025-08-25T09:31:19+02:00", "date_modified": "2025-08-25T13:05:32+02:00", "authors": [ { "name": "Laura Bertolani", "url": "https://www.iconameteo.it/author/lbertolani/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/bbb6db3651451e5f794af69326995a77005f1525580fe18dd225612fe167bcd9?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Laura Bertolani", "url": "https://www.iconameteo.it/author/lbertolani/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/bbb6db3651451e5f794af69326995a77005f1525580fe18dd225612fe167bcd9?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-25-at-09.19.57.jpeg", "tags": [ "Italia", "maltempo", "uragani Erin", "News Meteo", "Notizie Italia", "Previsioni", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=85358", "url": "https://www.iconameteo.it/meteo/ferragosto-2025-occhio-a-temporali-e-grandine-le-zone-a-rischio/", "title": "Ferragosto 2025: occhio a temporali e grandine! Le zone a rischio", "content_html": "\"ferragosto

Ferragosto 2025 sar\u00e0 caratterizzato da una scena meteo dominata perlopi\u00f9 dal sole e dall’Anticiclone nordafricano che per\u00f2 inizia a mostrare i primi segni di cedimento sull’Italia. Da venerd\u00ec 14 agosto, infatti, si verificheranno picchi di caldo meno estremi al Centro-Sud, dove aumenta anche il rischio di temporali accompagnati da grandine e raffiche di vento. Clima ancora molto caldo al Nord, con picchi di 37-39 gradi. Durante il lungo weekend di Ferragosto l’ondata di calore, la quarta dell’estate, sar\u00e0 ancora attiva mentre all’inizio della prossima settimana \u00e8 prevista la sua fine con le temperature massime in calo sotto la soglia dei 34 gradi. Vediamo nel dettaglio cosa succede domani.

\n

Leggi anche: Ferragosto 2025: le previsioni meteo per chi sceglie la montagna! Allerta grandine e temporali

\n

Ferragosto 2025: temperature ancora elevate nelle principali citt\u00e0

\n

Durante il giorno di Ferragosto, l’anticiclone africano porter\u00e0 valori termici ben oltre la media. Si prevedono picchi di 37-39 gradi al Nord e in Toscana mentre nelle regioni centro-meridionali si verificher\u00e0 una leggera flessione dei picchi di calore pi\u00f9 estremi, con valori tra 31 e 36 gradi.

\n

Temporali pomeridiani e rischio grandine

\n

Tempo in prevalenza soleggiato al Nord, in Toscana, Umbria, Sicilia e Sardegna, con sviluppo di nuvole sui monti, accompagnate da brevi e isolati rovesci o temporali, perlopi\u00f9 su Alpi e Appennino Ligure. Nuvolosit\u00e0 pi\u00f9 diffusa nel resto del Centro-Sud, con rovesci e temporali a partire dalla tarda mattina nelle aree interne e montuose, in parziale estensione fra pomeriggio e sera verso le coste fra basso Lazio e Campania e nel settore ionico.\u00a0In particolare, tra Lazio, Campania e Calabria si potranno verificare rovesci violenti\u00a0e\u00a0grandinate, con venti in rinforzo e mari generalmente calmi.

\n

Le previsioni meteo sempre aggiornate su IconaMeteo.it

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ferragosto 2025: occhio a temporali e grandine! Le zone a rischio)

\n", "content_text": "Ferragosto 2025 sar\u00e0 caratterizzato da una scena meteo dominata perlopi\u00f9 dal sole e dall’Anticiclone nordafricano che per\u00f2 inizia a mostrare i primi segni di cedimento sull’Italia. Da venerd\u00ec 14 agosto, infatti, si verificheranno picchi di caldo meno estremi al Centro-Sud, dove aumenta anche il rischio di temporali accompagnati da grandine e raffiche di vento. Clima ancora molto caldo al Nord, con picchi di 37-39 gradi. Durante il lungo weekend di Ferragosto l’ondata di calore, la quarta dell’estate, sar\u00e0 ancora attiva mentre all’inizio della prossima settimana \u00e8 prevista la sua fine con le temperature massime in calo sotto la soglia dei 34 gradi. Vediamo nel dettaglio cosa succede domani.\nLeggi anche: Ferragosto 2025: le previsioni meteo per chi sceglie la montagna! Allerta grandine e temporali\nFerragosto 2025: temperature ancora elevate nelle principali citt\u00e0\nDurante il giorno di Ferragosto, l’anticiclone africano porter\u00e0 valori termici ben oltre la media. Si prevedono picchi di 37-39 gradi al Nord e in Toscana mentre nelle regioni centro-meridionali si verificher\u00e0 una leggera flessione dei picchi di calore pi\u00f9 estremi, con valori tra 31 e 36 gradi.\nTemporali pomeridiani e rischio grandine\nTempo in prevalenza soleggiato al Nord, in Toscana, Umbria, Sicilia e Sardegna, con sviluppo di nuvole sui monti, accompagnate da brevi e isolati rovesci o temporali, perlopi\u00f9 su Alpi e Appennino Ligure. Nuvolosit\u00e0 pi\u00f9 diffusa nel resto del Centro-Sud, con rovesci e temporali a partire dalla tarda mattina nelle aree interne e montuose, in parziale estensione fra pomeriggio e sera verso le coste fra basso Lazio e Campania e nel settore ionico.\u00a0In particolare, tra Lazio, Campania e Calabria si potranno verificare rovesci violenti\u00a0e\u00a0grandinate, con venti in rinforzo e mari generalmente calmi.\nLe previsioni meteo sempre aggiornate su IconaMeteo.it\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ferragosto 2025: occhio a temporali e grandine! Le zone a rischio)", "date_published": "2025-08-14T10:13:47+02:00", "date_modified": "2025-08-14T10:36:38+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/08/massearia-venerdi_IM-6.jpg", "tags": [ "ferragosto 2025", "Italia", "Meteo", "Previsioni", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=85273", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni-meteo-caldo-italia-ed-europa-roventi-record-e-citta-da-bollino-rosso/", "title": "Previsioni meteo caldo: Italia ed Europa roventi! Record e citt\u00e0 da bollino rosso", "content_html": "\"previsioni

Le previsioni meteo caldo per l’Italia e l’Europa non indicano attualmente una battuta d’arresto dell’intensa ondata di calore che sta investendo la nostra Penisola e i paesi europei centro-meridionali. Anzi, la cupola di calore si estender\u00e0 praticamente all’intero continente, dove ogni giorno si battono record di temperatura sia diurna che notturna. L’afa infatti non d\u00e0 tregua nemmeno di notte, con le cosiddette notti tropicali, ovvero temperature sempre oltre i 20 gradi, prossime ai 25 in diverse localit\u00e0. Il caldo africano proseguir\u00e0 fino a Ferragosto ma anche nel weekend successivo. Vediamo di seguito la situazione nel suo quadro generale.

\n

Previsioni meteo caldo: anticiclone africano e aria subtropicale in rinforzo. Record in Liguria

\n

L\u2019anticiclone africano\u00a0resta ben ancorato sul\u00a0Mediterraneo, spingendo aria\u00a0subtropicale verso l’Italia e\u00a0 l’Europa centrale. L\u2019onda calda si sta estendendo, abbracciando anche Francia,\u00a0Paesi Bassi,\u00a0Svizzera,\u00a0Austria,\u00a0Germania\u00a0e\u00a0Balcani occidentali, con valori vicini o oltre i record locali. Nel sud-ovest della Francia si sono raggiunti\u00a042 \u00b0C, mentre la\u00a0Spagna\u00a0segna estremi fino a\u00a044 \u00b0C, indice di una massa d\u2019aria eccezionalmente calda e persistente. Per quanto riguarda il nostro Paese, ieri (luned\u00ec 11 agosto) la temperatura massima ha raggiunto valori record a Genova e Sarzana, rispettivamente con 38.5 e 38.3 \u00b0C. Genova batte il suo precedente record assoluto – quindi non solo di agosto -, che era di 38 \u00b0C e risaliva all’agosto 2015; stessa sorte per Sarzana, che batte il suo record precedente (38.2).

\n

Citt\u00e0 italiane in allerta rossa: dove si soffre di pi\u00f9

\n

In Italia le massime superano\u00a035 \u00b0C in molte aree, con punte di 39\u201340 \u00b0C\u00a0nelle zone interne del\u00a0Centro-Sud\u00a0e sulla\u00a0bassa Pianura Padana. Oggi (marted\u00ec 12 agosto) bollino rosso anche per Roma,\u00a0Firenze,\u00a0Bologna,\u00a0Perugia,\u00a0Milano e Torino, dove l\u2019afa e l\u2019effetto isola di calore urbana\u00a0amplificano il disagio. Sulle coste tirreniche e nelle grandi aree metropolitane le temperature percepite possono superare i\u00a043 \u00b0C\u00a0nelle ore centrali.

\n

Notti tropicali e salute: come difendersi

\n

Le\u00a0minime\u00a0restano spesso oltre\u00a020 \u00b0C, con molte localit\u00e0 prossime ai\u00a025 \u00b0C: sono\u00a0notti tropicali\u00a0che ostacolano il raffrescamento domestico. Consigli pratici: limitare l\u2019attivit\u00e0 fisica nelle ore pi\u00f9 calde, idratarsi con almeno\u00a02 litri d\u2019acqua, preferire pasti leggeri, schermare le finestre esposte e utilizzare ventilazione incrociata. Particolare attenzione ad\u00a0anziani,\u00a0bambini\u00a0e persone con\u00a0patologie cardiovascolari\u00a0o\u00a0respiratorie.

\n

Montagna sotto stress e rischio temporali di calore

\n

Sulle\u00a0Alpi\u00a0lo\u00a0zero termico\u00a0resta intorno o poco sopra i\u00a04.500 metri, con impatti su\u00a0ghiacciai,\u00a0permafrost e disponibilit\u00e0 idrica. Fino al weekend successivo al giorno di Ferragosto il caldo persister\u00e0, ma crescer\u00e0 la possibilit\u00e0 di temporali di calore\u00a0pomeridiani su\u00a0Alpi\u00a0e\u00a0Appennini, localmente intensi con\u00a0grandine\u00a0e\u00a0raffiche di vento. In pianura prevarranno sole e temperature superiori alle medie, con qualche calo termico solo a ridosso dei rilievi.

\n

Rimani sempre aggiornato su IconaMeteo.it

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni meteo caldo: Italia ed Europa roventi! Record e citt\u00e0 da bollino rosso)

\n", "content_text": "Le previsioni meteo caldo per l’Italia e l’Europa non indicano attualmente una battuta d’arresto dell’intensa ondata di calore che sta investendo la nostra Penisola e i paesi europei centro-meridionali. Anzi, la cupola di calore si estender\u00e0 praticamente all’intero continente, dove ogni giorno si battono record di temperatura sia diurna che notturna. L’afa infatti non d\u00e0 tregua nemmeno di notte, con le cosiddette notti tropicali, ovvero temperature sempre oltre i 20 gradi, prossime ai 25 in diverse localit\u00e0. Il caldo africano proseguir\u00e0 fino a Ferragosto ma anche nel weekend successivo. Vediamo di seguito la situazione nel suo quadro generale.\nPrevisioni meteo caldo: anticiclone africano e aria subtropicale in rinforzo. Record in Liguria\nL\u2019anticiclone africano\u00a0resta ben ancorato sul\u00a0Mediterraneo, spingendo aria\u00a0subtropicale verso l’Italia e\u00a0 l’Europa centrale. L\u2019onda calda si sta estendendo, abbracciando anche Francia,\u00a0Paesi Bassi,\u00a0Svizzera,\u00a0Austria,\u00a0Germania\u00a0e\u00a0Balcani occidentali, con valori vicini o oltre i record locali. Nel sud-ovest della Francia si sono raggiunti\u00a042 \u00b0C, mentre la\u00a0Spagna\u00a0segna estremi fino a\u00a044 \u00b0C, indice di una massa d\u2019aria eccezionalmente calda e persistente. Per quanto riguarda il nostro Paese, ieri (luned\u00ec 11 agosto) la temperatura massima ha raggiunto valori record a Genova e Sarzana, rispettivamente con 38.5 e 38.3 \u00b0C. Genova batte il suo precedente record assoluto – quindi non solo di agosto -, che era di 38 \u00b0C e risaliva all’agosto 2015; stessa sorte per Sarzana, che batte il suo record precedente (38.2).\nCitt\u00e0 italiane in allerta rossa: dove si soffre di pi\u00f9\nIn Italia le massime superano\u00a035 \u00b0C in molte aree, con punte di 39\u201340 \u00b0C\u00a0nelle zone interne del\u00a0Centro-Sud\u00a0e sulla\u00a0bassa Pianura Padana. Oggi (marted\u00ec 12 agosto) bollino rosso anche per Roma,\u00a0Firenze,\u00a0Bologna,\u00a0Perugia,\u00a0Milano e Torino, dove l\u2019afa e l\u2019effetto isola di calore urbana\u00a0amplificano il disagio. Sulle coste tirreniche e nelle grandi aree metropolitane le temperature percepite possono superare i\u00a043 \u00b0C\u00a0nelle ore centrali.\nNotti tropicali e salute: come difendersi\nLe\u00a0minime\u00a0restano spesso oltre\u00a020 \u00b0C, con molte localit\u00e0 prossime ai\u00a025 \u00b0C: sono\u00a0notti tropicali\u00a0che ostacolano il raffrescamento domestico. Consigli pratici: limitare l\u2019attivit\u00e0 fisica nelle ore pi\u00f9 calde, idratarsi con almeno\u00a02 litri d\u2019acqua, preferire pasti leggeri, schermare le finestre esposte e utilizzare ventilazione incrociata. Particolare attenzione ad\u00a0anziani,\u00a0bambini\u00a0e persone con\u00a0patologie cardiovascolari\u00a0o\u00a0respiratorie.\nMontagna sotto stress e rischio temporali di calore\nSulle\u00a0Alpi\u00a0lo\u00a0zero termico\u00a0resta intorno o poco sopra i\u00a04.500 metri, con impatti su\u00a0ghiacciai,\u00a0permafrost e disponibilit\u00e0 idrica. Fino al weekend successivo al giorno di Ferragosto il caldo persister\u00e0, ma crescer\u00e0 la possibilit\u00e0 di temporali di calore\u00a0pomeridiani su\u00a0Alpi\u00a0e\u00a0Appennini, localmente intensi con\u00a0grandine\u00a0e\u00a0raffiche di vento. In pianura prevarranno sole e temperature superiori alle medie, con qualche calo termico solo a ridosso dei rilievi.\nRimani sempre aggiornato su IconaMeteo.it\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni meteo caldo: Italia ed Europa roventi! Record e citt\u00e0 da bollino rosso)", "date_published": "2025-08-12T09:15:17+02:00", "date_modified": "2025-08-12T10:34:26+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/08/tx_eur2.png", "tags": [ "caldo", "Europa. previsioni meteo caldo", "Italia", "News Meteo", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=84507", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/meteo-italia-domani-fine-ondata-di-calore-instabilita-al-nord/", "title": "Meteo Italia domani: fine dell\u2019ondata di calore anche all\u2019estremo Sud! Instabilit\u00e0 al Nord", "content_html": "\"meteo

La giornata di domani, domenica 27 luglio 2025, segner\u00e0 un importante cambiamento nel meteo sull’Italia, con la fine della persistente ondata di calore che ha interessato soprattutto le regioni centro-meridionali e la Sicilia. Dopo giorni caratterizzati da temperature elevate e livelli di allerta caldo in molte citt\u00e0, le condizioni atmosferiche torneranno verso la normalit\u00e0 grazie all\u2019arrivo di aria pi\u00f9 fresca di origine atlantica.

\n

Leggi anche: Allerta meteo oggi: forti temporali e rischio criticit\u00e0. Ecco dove

\n

Meteo Nord Italia: temporali localizzati e temperature in calo

\n

Nel Nord Italia, la giornata di domani, soprattutto nelle ore pomeridiane, sar\u00e0 segnata dal possibile sviluppo di isolati rovesci o temporali su Alpi, alta pianura veneto-friulana, Appennino settentrionale e zone montuose fra Toscana, Umbria e Marche. Alla sera piogge e temporali insistenti sulle Alpi centro orientali, ma in estensione anche alle pianure fra est Lombardia, Veneto e nord-est dell\u2019Emilia. Temperature massime in rialzo, ma in ogni caso caratterizzate da valori consoni al periodo con un clima piuttosto fresco.

\n

Centro e Sud: tregua dal caldo e cieli sereni

\n

Al Centro e nel Sud Italia, inclusa la Sicilia, si assister\u00e0 finalmente a un calo delle temperature. La pressione dell\u2019anticiclone africano dunque ceder\u00e0, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi e una progressiva diminuzione dell\u2019afa che ha caratterizzato le ultime giornate.

\n

Previsioni e tendenze per la settimana

\n

Le previsioni indicano che la fine dell’ondata di calore porter\u00e0 condizioni pi\u00f9 stabili e gradevoli su tutto il territorio nazionale. I venti moderati e la presenza di qualche pioggia localizzata contribuiranno a mantenere sotto controllo le temperature, con valori massimi generalmente compresi tra 28 e 33 gradi. La situazione climatica rester\u00e0 favorevole anche all\u2019inizio della prossima settimana, con la probabile assenza di nuove ondate di calore a breve termine.

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Italia domani: fine dell’ondata di calore anche all’estremo Sud! Instabilit\u00e0 al Nord)

\n", "content_text": "La giornata di domani, domenica 27 luglio 2025, segner\u00e0 un importante cambiamento nel meteo sull’Italia, con la fine della persistente ondata di calore che ha interessato soprattutto le regioni centro-meridionali e la Sicilia. Dopo giorni caratterizzati da temperature elevate e livelli di allerta caldo in molte citt\u00e0, le condizioni atmosferiche torneranno verso la normalit\u00e0 grazie all\u2019arrivo di aria pi\u00f9 fresca di origine atlantica.\nLeggi anche: Allerta meteo oggi: forti temporali e rischio criticit\u00e0. Ecco dove\nMeteo Nord Italia: temporali localizzati e temperature in calo\nNel Nord Italia, la giornata di domani, soprattutto nelle ore pomeridiane, sar\u00e0 segnata dal possibile sviluppo di isolati rovesci o temporali su Alpi, alta pianura veneto-friulana, Appennino settentrionale e zone montuose fra Toscana, Umbria e Marche. Alla sera piogge e temporali insistenti sulle Alpi centro orientali, ma in estensione anche alle pianure fra est Lombardia, Veneto e nord-est dell\u2019Emilia. Temperature massime in rialzo, ma in ogni caso caratterizzate da valori consoni al periodo con un clima piuttosto fresco.\nCentro e Sud: tregua dal caldo e cieli sereni\nAl Centro e nel Sud Italia, inclusa la Sicilia, si assister\u00e0 finalmente a un calo delle temperature. La pressione dell\u2019anticiclone africano dunque ceder\u00e0, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi e una progressiva diminuzione dell\u2019afa che ha caratterizzato le ultime giornate.\nPrevisioni e tendenze per la settimana\nLe previsioni indicano che la fine dell’ondata di calore porter\u00e0 condizioni pi\u00f9 stabili e gradevoli su tutto il territorio nazionale. I venti moderati e la presenza di qualche pioggia localizzata contribuiranno a mantenere sotto controllo le temperature, con valori massimi generalmente compresi tra 28 e 33 gradi. La situazione climatica rester\u00e0 favorevole anche all\u2019inizio della prossima settimana, con la probabile assenza di nuove ondate di calore a breve termine.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Italia domani: fine dell’ondata di calore anche all’estremo Sud! Instabilit\u00e0 al Nord)", "date_published": "2025-07-26T10:44:14+02:00", "date_modified": "2025-07-26T10:44:14+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/07/massearia-domenica_IM-3.jpg", "tags": [ "caldo africano", "Italia", "Meteo", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=84209", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni-caldo-africano-terza-ondata-di-calore-in-arrivo/", "title": "Previsioni caldo africano: terza ondata di calore in arrivo con picchi oltre i 40 gradi! Ecco dove", "content_html": "\"caldo\"

L’arrivo della terza ondata di calore dell\u2019estate 2025 \u00e8 ormai alle porte: il weekend in arrivo sar\u00e0 infatti caratterizzato da una nuova irruzione di caldo africano che coinvolger\u00e0 soprattutto il Sud Italia, la Sicilia e la Sardegna. Gi\u00e0 dal 19-20 luglio dunque l\u2019anticiclone nordafricano determiner\u00e0 un deciso aumento delle temperature, con un apice atteso ad inizio settimana quando si potranno raggiungere e superare i 40 \u00b0C nelle aree interne delle regioni meridionali e nelle principali pianure delle Isole Maggiori.

\n

Caldo intenso e rischio record nelle regioni meridionali

\n

L\u2019ondata di caldo sar\u00e0 guidata da una massa d\u2019aria estremamente calda proveniente dal Nord Africa, con effetti particolarmente marcati su Sardegna, Sicilia e Puglia. Qui, le temperature massime potranno sfiorare i 45 \u00b0C nei settori pi\u00f9 interni, mentre valori tra 37 e 38 \u00b0C saranno diffusi anche sulle principali citt\u00e0. L\u2019umidit\u00e0 elevata accentuer\u00e0 ulteriormente il senso di afa, rendendo il caldo opprimente e persistente per pi\u00f9 giorni consecutivi.

\n

Situazione diversa al Nord e rischio temporali

\n

Il Nord Italia rester\u00e0 in parte protetto dal grande caldo africano grazie alla marginalit\u00e0 dell\u2019anticiclone. In queste regioni, il fine settimana sar\u00e0 caratterizzato da passaggi nuvolosi e locali rovesci, soprattutto sulle Alpi e nelle zone limitrofe, dove non si escludono temporali intensi e grandinate. Le temperature al Nord si manterranno su valori pi\u00f9 contenuti rispetto al Sud, offrendo un temporaneo sollievo prima di un nuovo possibile aumento nella seconda parte della settimana.

\n

Durata e tendenza della terza ondata di calore

\n

Secondo le attuali previsioni, questa ondata di caldo africano sar\u00e0 intensa ma relativamente breve: l\u2019apice \u00e8 atteso ad inizio settimana, con una possibile attenuazione a partire da met\u00e0 settimana grazie all\u2019arrivo di correnti pi\u00f9 fresche da ovest.\u00a0Si consiglia di monitorare gli aggiornamenti di IconaMeteo.it per seguire l\u2019evoluzione delle temperature e dei fenomeni meteo.

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni caldo africano: terza ondata di calore in arrivo con picchi oltre i 40 gradi! Ecco dove)

\n", "content_text": "L’arrivo della terza ondata di calore dell\u2019estate 2025 \u00e8 ormai alle porte: il weekend in arrivo sar\u00e0 infatti caratterizzato da una nuova irruzione di caldo africano che coinvolger\u00e0 soprattutto il Sud Italia, la Sicilia e la Sardegna. Gi\u00e0 dal 19-20 luglio dunque l\u2019anticiclone nordafricano determiner\u00e0 un deciso aumento delle temperature, con un apice atteso ad inizio settimana quando si potranno raggiungere e superare i 40 \u00b0C nelle aree interne delle regioni meridionali e nelle principali pianure delle Isole Maggiori.\nCaldo intenso e rischio record nelle regioni meridionali\nL\u2019ondata di caldo sar\u00e0 guidata da una massa d\u2019aria estremamente calda proveniente dal Nord Africa, con effetti particolarmente marcati su Sardegna, Sicilia e Puglia. Qui, le temperature massime potranno sfiorare i 45 \u00b0C nei settori pi\u00f9 interni, mentre valori tra 37 e 38 \u00b0C saranno diffusi anche sulle principali citt\u00e0. L\u2019umidit\u00e0 elevata accentuer\u00e0 ulteriormente il senso di afa, rendendo il caldo opprimente e persistente per pi\u00f9 giorni consecutivi.\nSituazione diversa al Nord e rischio temporali\nIl Nord Italia rester\u00e0 in parte protetto dal grande caldo africano grazie alla marginalit\u00e0 dell\u2019anticiclone. In queste regioni, il fine settimana sar\u00e0 caratterizzato da passaggi nuvolosi e locali rovesci, soprattutto sulle Alpi e nelle zone limitrofe, dove non si escludono temporali intensi e grandinate. Le temperature al Nord si manterranno su valori pi\u00f9 contenuti rispetto al Sud, offrendo un temporaneo sollievo prima di un nuovo possibile aumento nella seconda parte della settimana.\nDurata e tendenza della terza ondata di calore\nSecondo le attuali previsioni, questa ondata di caldo africano sar\u00e0 intensa ma relativamente breve: l\u2019apice \u00e8 atteso ad inizio settimana, con una possibile attenuazione a partire da met\u00e0 settimana grazie all\u2019arrivo di correnti pi\u00f9 fresche da ovest.\u00a0Si consiglia di monitorare gli aggiornamenti di IconaMeteo.it per seguire l\u2019evoluzione delle temperature e dei fenomeni meteo.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni caldo africano: terza ondata di calore in arrivo con picchi oltre i 40 gradi! Ecco dove)", "date_published": "2025-07-18T15:00:15+02:00", "date_modified": "2025-07-18T12:02:19+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2024/08/Foto-COPERTINA-Wordpress-62-luglio-terzo-piu-caldo-di-sempre.jpg", "tags": [ "caldo africano", "Italia", "ondata di calore", "previsioni meteo", "News Meteo", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=83516", "url": "https://www.iconameteo.it/altre-news/esplosione-roma-deflagrazione-al-prenestino-ci-sono-feriti/", "title": "Esplosione a Roma: violenta deflagrazione al Prenestino, ci sono feriti", "content_html": "\"esplosione

Nella mattina di venerd\u00ec 4 luglio 2025 una violenta esplosione ha scosso Roma, precisamente in via dei Gordiani, nel quartiere Prenestino. Il boato, avvertito in molte zone della citt\u00e0, \u00e8 stato causato dallo scoppio di un deposito di carburante e gas situato presso un distributore di benzina. L\u2019evento ha generato grande paura tra i residenti e ha richiesto un\u2019immediata attivazione dei soccorsi e delle forze dell\u2019ordine.

\n

Le dinamiche dell\u2019esplosione e i primi soccorsi

\n

Secondo le prime ricostruzioni, un incendio si sarebbe sviluppato all\u2019interno del distributore di benzina, seguito da due esplosioni ravvicinate, la seconda delle quali particolarmente potente. L\u2019allarme \u00e8 stato lanciato poco dopo le 8:00, quando le fiamme hanno rapidamente coinvolto anche un deposito giudiziario situato nelle vicinanze. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, operatori del 118 e le forze dell\u2019ordine, impegnati sia nello spegnimento dell\u2019incendio che nell\u2019assistenza ai feriti.

\n
\n

\"\u274c\"#Roma, #esplosione in un distributore di carburante in via dei Gordiani, zona Casilino: coinvolto uno dei #vigilidelfuoco intervenuti.
\nSquadre impegnate a spegnere le fiamme che stanno interessando il deposito giudiziario nella parte retrostante la stazione di rifornimento.\u2026 pic.twitter.com/P0zLAzFg3T

\n

\u2014 Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) July 4, 2025

\n

\n

Danni e feriti nella zona Prenestino

\n

L\u2019onda d\u2019urto della deflagrazione ha provocato danni ingenti agli edifici circostanti: molte finestre sono andate in frantumi e alcune strutture hanno riportato lesioni significative.

\n

Secondo i primi aggiornamenti che arrivano da Romal’esplosione avrebbe provocato almeno dieci feriti: tra loro ci sarebbero poliziotti e operatori sanitari, almeno un vigile del fuoco e alcuni passanti. La zona interessata ospita anche un asilo nido e un circolo sportivo, aumentando la preoccupazione per la sicurezza dei cittadini. Le autorit\u00e0 hanno attivato il piano di emergenza cittadino e hanno allertato tutti i pronto soccorso di Roma.

\n

 

\n
\n

NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Esplosione a Roma: violenta deflagrazione al Prenestino, ci sono feriti)

\n", "content_text": "Nella mattina di venerd\u00ec 4 luglio 2025 una violenta esplosione ha scosso Roma, precisamente in via dei Gordiani, nel quartiere Prenestino. Il boato, avvertito in molte zone della citt\u00e0, \u00e8 stato causato dallo scoppio di un deposito di carburante e gas situato presso un distributore di benzina. L\u2019evento ha generato grande paura tra i residenti e ha richiesto un\u2019immediata attivazione dei soccorsi e delle forze dell\u2019ordine.\nLe dinamiche dell\u2019esplosione e i primi soccorsi\nSecondo le prime ricostruzioni, un incendio si sarebbe sviluppato all\u2019interno del distributore di benzina, seguito da due esplosioni ravvicinate, la seconda delle quali particolarmente potente. L\u2019allarme \u00e8 stato lanciato poco dopo le 8:00, quando le fiamme hanno rapidamente coinvolto anche un deposito giudiziario situato nelle vicinanze. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, operatori del 118 e le forze dell\u2019ordine, impegnati sia nello spegnimento dell\u2019incendio che nell\u2019assistenza ai feriti.\n\n#Roma, #esplosione in un distributore di carburante in via dei Gordiani, zona Casilino: coinvolto uno dei #vigilidelfuoco intervenuti.\nSquadre impegnate a spegnere le fiamme che stanno interessando il deposito giudiziario nella parte retrostante la stazione di rifornimento.\u2026 pic.twitter.com/P0zLAzFg3T\n\u2014 Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) July 4, 2025\n\nDanni e feriti nella zona Prenestino\nL\u2019onda d\u2019urto della deflagrazione ha provocato danni ingenti agli edifici circostanti: molte finestre sono andate in frantumi e alcune strutture hanno riportato lesioni significative.\nSecondo i primi aggiornamenti che arrivano da Romal’esplosione avrebbe provocato almeno dieci feriti: tra loro ci sarebbero poliziotti e operatori sanitari, almeno un vigile del fuoco e alcuni passanti. La zona interessata ospita anche un asilo nido e un circolo sportivo, aumentando la preoccupazione per la sicurezza dei cittadini. Le autorit\u00e0 hanno attivato il piano di emergenza cittadino e hanno allertato tutti i pronto soccorso di Roma.\n \n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Esplosione a Roma: violenta deflagrazione al Prenestino, ci sono feriti)", "date_published": "2025-07-04T09:54:51+02:00", "date_modified": "2025-07-04T09:54:51+02:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/07/esplosione-roma.jpg", "tags": [ "Italia", "roma", "Altre News" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=82076", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/previsioni-meteo-oggi-temporali-al-sud-e-caldo-in-aumento-al-nord/", "title": "Previsioni meteo oggi 19 giugno: temporali al Sud e caldo in aumento al Centro-Nord", "content_html": "\"previsioni

Le previsioni meteo per oggi, gioved\u00ec 19 giugno, vedono un’Italia spaccata in due. Al Sud e sulla Sicilia persiste una fase di instabilit\u00e0, alimentata dalla presenza di un vortice ciclonico che determina piogge diffuse e la formazione di temporali, anche di forte intensit\u00e0. Al contrario, il Centro-Nord beneficia di un progressivo rinforzo dell\u2019alta pressione, con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature in sensibile aumento.

\n

Previsioni meteo oggi: temporali e instabilit\u00e0 al Sud e in Sicilia

\n

Le regioni meridionali restano sotto l\u2019influsso di una circolazione depressionaria che favorisce la presenza di precipitazioni sparse e temporali localmente intensi, in particolare tra Calabria e Sicilia. Le piogge potranno risultare abbondanti e accompagnate da raffiche di vento e possibili grandinate. Nel pomeriggio prosegue il maltempo in Sicilia; rovesci e temporali pi\u00f9 isolati possibili anche in Basilicata, Calabria, Lazio, Abruzzo e Campania. Sporadici rovesci anche sul settore alpino. In serata ancora piogge e possibili temporali in Sicilia, mentre le temperature si manterranno su valori pi\u00f9 contenuti rispetto alle altre zone d\u2019Italia.

\n

Sole e caldo in aumento al Centro-Nord

\n

Il Centro-Nord vive una giornata all\u2019insegna del bel tempo, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi. L\u2019anticiclone\u00a0favorisce un deciso aumento delle temperature, che tornano a superare i 30\u00b0C in molte localit\u00e0. Il clima si presenta tipicamente estivo, segnando l\u2019inizio di una fase pi\u00f9 stabile e calda anche sulle regioni settentrionali.

\n

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it\u00a0

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni meteo oggi 19 giugno: temporali al Sud e caldo in aumento al Centro-Nord)

\n", "content_text": "Le previsioni meteo per oggi, gioved\u00ec 19 giugno, vedono un’Italia spaccata in due. Al Sud e sulla Sicilia persiste una fase di instabilit\u00e0, alimentata dalla presenza di un vortice ciclonico che determina piogge diffuse e la formazione di temporali, anche di forte intensit\u00e0. Al contrario, il Centro-Nord beneficia di un progressivo rinforzo dell\u2019alta pressione, con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature in sensibile aumento.\nPrevisioni meteo oggi: temporali e instabilit\u00e0 al Sud e in Sicilia\nLe regioni meridionali restano sotto l\u2019influsso di una circolazione depressionaria che favorisce la presenza di precipitazioni sparse e temporali localmente intensi, in particolare tra Calabria e Sicilia. Le piogge potranno risultare abbondanti e accompagnate da raffiche di vento e possibili grandinate. Nel pomeriggio prosegue il maltempo in Sicilia; rovesci e temporali pi\u00f9 isolati possibili anche in Basilicata, Calabria, Lazio, Abruzzo e Campania. Sporadici rovesci anche sul settore alpino. In serata ancora piogge e possibili temporali in Sicilia, mentre le temperature si manterranno su valori pi\u00f9 contenuti rispetto alle altre zone d\u2019Italia.\nSole e caldo in aumento al Centro-Nord\nIl Centro-Nord vive una giornata all\u2019insegna del bel tempo, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi. L\u2019anticiclone\u00a0favorisce un deciso aumento delle temperature, che tornano a superare i 30\u00b0C in molte localit\u00e0. Il clima si presenta tipicamente estivo, segnando l\u2019inizio di una fase pi\u00f9 stabile e calda anche sulle regioni settentrionali.\nTutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it\u00a0\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni meteo oggi 19 giugno: temporali al Sud e caldo in aumento al Centro-Nord)", "date_published": "2025-06-19T09:56:47+02:00", "date_modified": "2025-06-19T13:12:59+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/06/satellite_IM-5.jpg", "tags": [ "19 giugno", "Italia", "previsioni meteo", "Previsioni" ], "summary": "Oggi, gioved\u00ec 19 giugno 2025, l\u2019Italia \u00e8 divisa tra instabilit\u00e0 e temporali sulle regioni meridionali e un progressivo aumento delle temperature al Centro-Nord" }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=81923", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/maltempo-in-italia-temporali-grandine-e-rischio-nubifragi-i-dettagli/", "title": "Maltempo in Italia: temporali, grandine e rischio nubifragi! I dettagli", "content_html": "\"maltempo

L\u2019Italia si prepara ad affrontare una fase di maltempo caratterizzata da un netto aumento dell\u2019instabilit\u00e0 atmosferica, con temporali intensi, rischio nubifragi e un sensibile calo delle temperature in diverse regioni. Dopo settimane dominate dal caldo e da condizioni prevalentemente stabili, una nuova perturbazione sta attraversando la Penisola, portando con s\u00e9 fenomeni anche di forte intensit\u00e0 e un generale cambiamento delle condizioni meteo.

\n

Maltempo al Nord: temporali e calo termico

\n

Al Nord, la situazione sta rapidamente cambiando: oggi (luned\u00ec 16 giugno) giornata instabile in particolare su Lombardia centro-orientale e regioni di Nord-Est con lo sviluppo di numerosi rovesci o temporali dalla fine della mattinata. Nel corso del pomeriggio a rischio di temporali saranno anche la dorsale appenninica, le zone interne del Centro, e in forma pi\u00f9 occasionale le Alpi occidentali. Attenzione: non si escludono rovesci intensi e locali grandinate. Le temperature massime sono in calo, portandosi tra 26 e 30 gradi, segnando una netta inversione rispetto ai valori anomali delle ultime settimane.

\n

Centro e Sud: temporali, sole e caldo intenso

\n

Al Centro Italia, il maltempo coinvolger\u00e0 in particolare il versante adriatico e il basso Lazio, con rovesci e possibili temporali isolati, mentre altrove prevarranno ampie schiarite. Al Sud, la giornata inizier\u00e0 soleggiata ma nel pomeriggio aumenter\u00e0 la nuvolosit\u00e0, specialmente nelle zone interne appenniniche, dove non si escludono temporali sparsi. Le temperature resteranno elevate, con punte tra 33 e 38 gradi, soprattutto su Sicilia e Calabria.

\n

Prossimi giorni: miglioramento e rischio di forte maltempo al Sud

\n

Nella giornata di mercoled\u00ec 18, netto miglioramento al Nord e al Centro, con cieli sereni e clima pi\u00f9 gradevole. Tuttavia, al Sud persister\u00e0 una marcata instabilit\u00e0, con temporali diffusi su Campania, Basilicata, Puglia centro-meridionale, Calabria e Sicilia. Non si escludono episodi di nubifragi e grandinate localmente intensi.

\n

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it\u00a0

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo in Italia: temporali, grandine e rischio nubifragi! I dettagli)

\n", "content_text": "L\u2019Italia si prepara ad affrontare una fase di maltempo caratterizzata da un netto aumento dell\u2019instabilit\u00e0 atmosferica, con temporali intensi, rischio nubifragi e un sensibile calo delle temperature in diverse regioni. Dopo settimane dominate dal caldo e da condizioni prevalentemente stabili, una nuova perturbazione sta attraversando la Penisola, portando con s\u00e9 fenomeni anche di forte intensit\u00e0 e un generale cambiamento delle condizioni meteo.\nMaltempo al Nord: temporali e calo termico\nAl Nord, la situazione sta rapidamente cambiando: oggi (luned\u00ec 16 giugno) giornata instabile in particolare su Lombardia centro-orientale e regioni di Nord-Est con lo sviluppo di numerosi rovesci o temporali dalla fine della mattinata. Nel corso del pomeriggio a rischio di temporali saranno anche la dorsale appenninica, le zone interne del Centro, e in forma pi\u00f9 occasionale le Alpi occidentali. Attenzione: non si escludono rovesci intensi e locali grandinate. Le temperature massime sono in calo, portandosi tra 26 e 30 gradi, segnando una netta inversione rispetto ai valori anomali delle ultime settimane.\nCentro e Sud: temporali, sole e caldo intenso\nAl Centro Italia, il maltempo coinvolger\u00e0 in particolare il versante adriatico e il basso Lazio, con rovesci e possibili temporali isolati, mentre altrove prevarranno ampie schiarite. Al Sud, la giornata inizier\u00e0 soleggiata ma nel pomeriggio aumenter\u00e0 la nuvolosit\u00e0, specialmente nelle zone interne appenniniche, dove non si escludono temporali sparsi. Le temperature resteranno elevate, con punte tra 33 e 38 gradi, soprattutto su Sicilia e Calabria.\nProssimi giorni: miglioramento e rischio di forte maltempo al Sud\nNella giornata di mercoled\u00ec 18, netto miglioramento al Nord e al Centro, con cieli sereni e clima pi\u00f9 gradevole. Tuttavia, al Sud persister\u00e0 una marcata instabilit\u00e0, con temporali diffusi su Campania, Basilicata, Puglia centro-meridionale, Calabria e Sicilia. Non si escludono episodi di nubifragi e grandinate localmente intensi.\nTutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it\u00a0\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo in Italia: temporali, grandine e rischio nubifragi! I dettagli)", "date_published": "2025-06-16T09:52:38+02:00", "date_modified": "2025-06-16T09:52:38+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/06/criticita-pom-sera-1.jpg", "tags": [ "Italia", "maltempo", "meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ], "summary": "Una nuova fase di maltempo investir\u00e0 l\u2019Italia con temporali, rischio grandine e calo delle temperature. Scopri le regioni pi\u00f9 colpite e l\u2019evoluzione del meteo nei prossimi giorni." }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=81767", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/caldo-record-italia-zero-termico-alle-stelle-sulle-alpi/", "title": "Caldo record in Italia: zero termico alle stelle sulle Alpi! Via alla prima ondata di calore dell\u2019estate 2025", "content_html": "\"caldo

La prima ondata di caldo dell\u2019estate 2025 \u00e8 ormai realt\u00e0 in Italia. Il caldo intenso, alimentato dall\u2019arrivo dell\u2019anticiclone nordafricano, sta portando valori termici ben oltre la media stagionale, con temperature che, tra gioved\u00ec 12 e il weekend del 14-15 giugno, toccheranno i 35-40\u00b0C su molte regioni della Penisola. In particolare, si registrano condizioni di afa diffusa e uno zero termico in forte rialzo sulle Alpi, fenomeno che desta attenzione per le sue implicazioni ambientali e meteorologiche.
\nL\u2019incremento dello zero termico \u2013 ovvero la quota in atmosfera dove la temperatura raggiunge gli 0\u00b0C \u2013 \u00e8 uno degli effetti pi\u00f9 evidenti delle ondate di calore africane, con impatti diretti sullo scioglimento dei ghiacciai alpini e sulla stabilit\u00e0 del manto nevoso.

\n

\"caldo

\n

Ondata di caldo africano: temperature record e allerta in tutta Italia

\n

L\u2019anticiclone nordafricano si sta consolidando sul Mediterraneo, portando caldo intenso e stabilit\u00e0 atmosferica su gran parte d\u2019Italia. Le previsioni meteo indicano picchi fino a 40\u00b0C nelle aree interne del Centro-Sud, in particolare su Sardegna e Sicilia, e valori tra 30 e 35\u00b0C anche al Nord e sulle regioni alpine. L\u2019afa sar\u00e0 protagonista soprattutto nelle grandi citt\u00e0 e nelle valli, mentre sulle montagne, lo zero termico si spinger\u00e0 su quote eccezionalmente elevate, ben oltre i 4000 metri in alcune zone delle Alpi. Questo scenario \u00e8 tipico delle ondate di calore africane che, negli ultimi anni, si stanno facendo sempre pi\u00f9 frequenti e intense.

\n

Zero termico sulle Alpi: effetti sul clima e rischi per l\u2019ambiente

\n

Il forte innalzamento dello zero termico sulle Alpi rappresenta un segnale chiaro del riscaldamento globale. Con lo zero termico oltre i 4000 metri, il rischio di scioglimento dei ghiacciai aumenta notevolmente, cos\u00ec come quello di frane e valanghe dovute all\u2019instabilit\u00e0 del manto nevoso residuo. Questi fenomeni possono avere impatti significativi su ambiente, ecosistemi alpini e attivit\u00e0 turistiche. Secondo le previsioni meteo, la fase pi\u00f9 acuta dell\u2019ondata di caldo durer\u00e0 fino a domenica 15 giugno, con un possibile calo termico e ritorno di precipitazioni al Nord nei giorni successivi.

\n

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it\u00a0

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Caldo record in Italia: zero termico alle stelle sulle Alpi! Via alla prima ondata di calore dell’estate 2025)

\n", "content_text": "La prima ondata di caldo dell\u2019estate 2025 \u00e8 ormai realt\u00e0 in Italia. Il caldo intenso, alimentato dall\u2019arrivo dell\u2019anticiclone nordafricano, sta portando valori termici ben oltre la media stagionale, con temperature che, tra gioved\u00ec 12 e il weekend del 14-15 giugno, toccheranno i 35-40\u00b0C su molte regioni della Penisola. In particolare, si registrano condizioni di afa diffusa e uno zero termico in forte rialzo sulle Alpi, fenomeno che desta attenzione per le sue implicazioni ambientali e meteorologiche.\nL\u2019incremento dello zero termico \u2013 ovvero la quota in atmosfera dove la temperatura raggiunge gli 0\u00b0C \u2013 \u00e8 uno degli effetti pi\u00f9 evidenti delle ondate di calore africane, con impatti diretti sullo scioglimento dei ghiacciai alpini e sulla stabilit\u00e0 del manto nevoso.\n\nOndata di caldo africano: temperature record e allerta in tutta Italia\nL\u2019anticiclone nordafricano si sta consolidando sul Mediterraneo, portando caldo intenso e stabilit\u00e0 atmosferica su gran parte d\u2019Italia. Le previsioni meteo indicano picchi fino a 40\u00b0C nelle aree interne del Centro-Sud, in particolare su Sardegna e Sicilia, e valori tra 30 e 35\u00b0C anche al Nord e sulle regioni alpine. L\u2019afa sar\u00e0 protagonista soprattutto nelle grandi citt\u00e0 e nelle valli, mentre sulle montagne, lo zero termico si spinger\u00e0 su quote eccezionalmente elevate, ben oltre i 4000 metri in alcune zone delle Alpi. Questo scenario \u00e8 tipico delle ondate di calore africane che, negli ultimi anni, si stanno facendo sempre pi\u00f9 frequenti e intense.\nZero termico sulle Alpi: effetti sul clima e rischi per l\u2019ambiente\nIl forte innalzamento dello zero termico sulle Alpi rappresenta un segnale chiaro del riscaldamento globale. Con lo zero termico oltre i 4000 metri, il rischio di scioglimento dei ghiacciai aumenta notevolmente, cos\u00ec come quello di frane e valanghe dovute all\u2019instabilit\u00e0 del manto nevoso residuo. Questi fenomeni possono avere impatti significativi su ambiente, ecosistemi alpini e attivit\u00e0 turistiche. Secondo le previsioni meteo, la fase pi\u00f9 acuta dell\u2019ondata di caldo durer\u00e0 fino a domenica 15 giugno, con un possibile calo termico e ritorno di precipitazioni al Nord nei giorni successivi.\nTutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it\u00a0\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Caldo record in Italia: zero termico alle stelle sulle Alpi! Via alla prima ondata di calore dell’estate 2025)", "date_published": "2025-06-12T10:39:45+02:00", "date_modified": "2025-06-12T10:39:45+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/06/zro-termico-venerdi_IM-1.jpg", "tags": [ "anticiclone africano", "caldo", "Italia", "zero termico", "Meteo", "Notizie Italia" ], "summary": "La prima ondata di caldo dell\u2019estate 2025 porta temperature record in Italia, con lo zero termico in forte rialzo sulle Alpi. Ecco cosa aspettarsi nei prossimi giorni e le conseguenze per clima e ambiente" }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=80295", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/incendio-in-alto-adige-100-ettari-di-bosco-distrutti-a-prato-allo-stelvio/", "title": "Incendio in Alto Adige: 100 ettari di bosco distrutti a Prato allo Stelvio", "content_html": "\"\"
\n
\n
\n
\n

Un enorme incendio ha colpito la zona di Prato allo Stelvio, in Val Venosta, Alto Adige, distruggendo oltre 100 ettari di bosco. Il rogo \u00e8 divampato il 10 aprile 2025 verso le 13:15, ed \u00e8 uno dei pi\u00f9 gravi degli ultimi anni nella regione. La zona colpita \u00e8 un’area boschiva in direzione di Montechiaro, Agumes-Montani, nel Comune di Prato allo Stelvio. Sul luogo dell’incendio, da dove si \u00e8 sviluppata una notevole colonna di fumo, sono intervenuti immediatamente i\u00a0vigili del fuoco che, dopo pi\u00f9 di 24 ore di lavoro incessante, sono riusciti a circoscrivere il perimetro del rogo.

\n

Il grande incendio e i suoi effetti

\n

La vasta colonna di fumo sollevata dalle fiamme ha avuto un impatto anche sulle zone limitrofe, estendendosi verso il Trentino, in particolare dalla valle di Peio fino al Passo del Tonale. A causa di questo fenomeno, si sono registrati forti odori di fumo e la possibile caduta di cenere, con effetti anche su localit\u00e0 turistiche come Madonna di Campiglio. Le autorit\u00e0 locali, tra cui il Dipartimento di Protezione Civile e i vigili del fuoco, stanno monitorando la situazione con grande attenzione, mentre nelle aree coinvolte sono stati chiusi i sentieri escursionistici per garantire la sicurezza dei cittadini.

\n

Come ricorda l’unione provinciale dei corpi dei Vigili del Fuoco volontari dell’Alto Adige, \u00abgli incendi boschivi sono una seria minaccia per le nostre foreste, la fauna selvatica e le comunit\u00e0 umane\u00bb:

\n

\n

Interventi sul campo

\n

Nel corso della notte, i soccorsi non si sono fermati. \u00c8 stato istituito un servizio di sorveglianza per monitorare l’incendio, e alle prime luci dell’alba del 11 aprile sono riprese le operazioni di spegnimento, compreso l\u2019impiego di elicotteri antincendio. La situazione \u00e8 stata in parte contenuta, ma il rischio di nuovi focolai permane.

\n

In aggiunta agli interventi sul campo, il nucleo di protezione civile della Croce Bianca ha attivato un punto di rifornimento presso il centro visite del Parco Nazionale Aquaprad per sostenere le forze di intervento. Fortunatamente, al momento non si segnalano feriti tra i soccorritori e la popolazione.

\n
\"\"
USP/Vigili del fuoco volontari Val Venosta
\n

I sospetti di un incendio doloso

\n

Le cause dell\u2019incendio sono ancora sconosciute, ma la regione \u00e8 da tempo teatro di episodi di incendi dolosi. Sebbene non ci siano conferme ufficiali, tra la popolazione locale circolano sospetti che l’incendio possa essere stato provocato intenzionalmente. Le indagini sono in corso per fare luce sulle circostanze dell’accaduto.

\n

Il rogo evidenzia comunque l’importanza della prevenzione contro gli incendi, specie nelle regioni pi\u00f9 a rischio.\u00a0Gli esperti avvertono da anni che la combinazione di fattori come il caldo, la siccit\u00e0 e la presenza di vegetazione secca pu\u00f2 facilitare la propagazione delle fiamme. Inoltre, un incendio di grandi proporzioni come questo ha anche un impatto negativo sul delicato ecosistema della zona, con danni alle risorse naturali e agli habitat locali.

\n

\n

\n
\n
\n
\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Incendio in Alto Adige: 100 ettari di bosco distrutti a Prato allo Stelvio)

\n", "content_text": "Un enorme incendio ha colpito la zona di Prato allo Stelvio, in Val Venosta, Alto Adige, distruggendo oltre 100 ettari di bosco. Il rogo \u00e8 divampato il 10 aprile 2025 verso le 13:15, ed \u00e8 uno dei pi\u00f9 gravi degli ultimi anni nella regione. La zona colpita \u00e8 un’area boschiva in direzione di Montechiaro, Agumes-Montani, nel Comune di Prato allo Stelvio. Sul luogo dell’incendio, da dove si \u00e8 sviluppata una notevole colonna di fumo, sono intervenuti immediatamente i\u00a0vigili del fuoco che, dopo pi\u00f9 di 24 ore di lavoro incessante, sono riusciti a circoscrivere il perimetro del rogo.\nIl grande incendio e i suoi effetti\nLa vasta colonna di fumo sollevata dalle fiamme ha avuto un impatto anche sulle zone limitrofe, estendendosi verso il Trentino, in particolare dalla valle di Peio fino al Passo del Tonale. A causa di questo fenomeno, si sono registrati forti odori di fumo e la possibile caduta di cenere, con effetti anche su localit\u00e0 turistiche come Madonna di Campiglio. Le autorit\u00e0 locali, tra cui il Dipartimento di Protezione Civile e i vigili del fuoco, stanno monitorando la situazione con grande attenzione, mentre nelle aree coinvolte sono stati chiusi i sentieri escursionistici per garantire la sicurezza dei cittadini.\nCome ricorda l’unione provinciale dei corpi dei Vigili del Fuoco volontari dell’Alto Adige, \u00abgli incendi boschivi sono una seria minaccia per le nostre foreste, la fauna selvatica e le comunit\u00e0 umane\u00bb:\n\nInterventi sul campo\nNel corso della notte, i soccorsi non si sono fermati. \u00c8 stato istituito un servizio di sorveglianza per monitorare l’incendio, e alle prime luci dell’alba del 11 aprile sono riprese le operazioni di spegnimento, compreso l\u2019impiego di elicotteri antincendio. La situazione \u00e8 stata in parte contenuta, ma il rischio di nuovi focolai permane.\nIn aggiunta agli interventi sul campo, il nucleo di protezione civile della Croce Bianca ha attivato un punto di rifornimento presso il centro visite del Parco Nazionale Aquaprad per sostenere le forze di intervento. Fortunatamente, al momento non si segnalano feriti tra i soccorritori e la popolazione.\nUSP/Vigili del fuoco volontari Val Venosta\nI sospetti di un incendio doloso\nLe cause dell\u2019incendio sono ancora sconosciute, ma la regione \u00e8 da tempo teatro di episodi di incendi dolosi. Sebbene non ci siano conferme ufficiali, tra la popolazione locale circolano sospetti che l’incendio possa essere stato provocato intenzionalmente. Le indagini sono in corso per fare luce sulle circostanze dell’accaduto.\nIl rogo evidenzia comunque l’importanza della prevenzione contro gli incendi, specie nelle regioni pi\u00f9 a rischio.\u00a0Gli esperti avvertono da anni che la combinazione di fattori come il caldo, la siccit\u00e0 e la presenza di vegetazione secca pu\u00f2 facilitare la propagazione delle fiamme. Inoltre, un incendio di grandi proporzioni come questo ha anche un impatto negativo sul delicato ecosistema della zona, con danni alle risorse naturali e agli habitat locali.\n\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Incendio in Alto Adige: 100 ettari di bosco distrutti a Prato allo Stelvio)", "date_published": "2025-04-11T11:00:31+02:00", "date_modified": "2025-04-11T11:00:31+02:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/04/incentio-stelvio-1.jpg", "tags": [ "incendi", "Italia", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=79574", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/previsioni-meteo-super-anticiclone-sullitalia-come-negli-scorsi-anni/", "title": "Super anticiclone sull\u2019Italia, come negli scorsi anni", "content_html": "\"\"

Temperature record in Europa: le citt\u00e0 pi\u00f9 calde della settimana

\n

Le previsioni meteo per questa prima parte di settimana vedono un super anticiclone che sar\u00e0 protagonista in gran parte d\u2019Europa, Italia compresa. L\u2019alta pressione oltre a garantire numerose giornate con tempo stabile e soleggiato favorir\u00e0 anche un generale rialzo delle temperature. Si prospetta cos\u00ec una fase anomala da un punto di vista meteorologico. Ecco le temperature attese nei prossimi giorni nelle principali localit\u00e0 europee, sono valori ovunque ben oltre la media climatica di questo periodo dell\u2019anno: Siviglia 21 \u00b0C, Atene 20\u00b0C, Parigi 17 \u00b0C, Londra e Budapest 16 \u00b0C, Berlino e Varsavia 15\u00b0C, Stoccolma 12 \u00b0C.

\n

Italia al caldo: valori sopra la norma e forte escursione termica

\n

Anche l\u2019Italia non fa eccezione e le previsioni meteo soprattutto da met\u00e0 settimana vedono valori termici che si attesteranno al di sopra della norma anche di 3/6 gradi. Le massime pomeridiane saranno tipiche di inizio aprile ma l\u2019escursione termica con le prime ore del mattino sar\u00e0 forte dato che le minime all\u2019alba saranno ancora vicine allo zero specie al Nord e nelle zone interne del Centro. Attesi: 19 \u00b0C a Firenze e Roma; 18 \u00b0C a Lecce, Bolzano; 17 \u00b0C a Milano, Trento, Udine, Verona. Caldo anomalo anche in montagna, con lo zero termico sulle Alpi che si porter\u00e0 tra i 2200 e 2600 metri di quota. La prossima settimana la massa d\u2019aria sull\u2019Italia dovrebbe rimanere relativamente mite con valori non lontani da quelli previsti per i prossimi giorni.

\n

Meteo marzo: il caldo anomalo si ripete negli ultimi anni

\n

Due anni fa, nel 2023, in questi stessi giorni, si erano toccati addirittura i 25 gradi a Reggio Calabria e Olbia; 24 \u00b0C a Reggio Calabria, Catania, Pescara; 22 a Rimini, Ancona, Palermo; 21 a Bolzano, Bologna. L\u2019anno scorso i 20-22 gradi si sono toccati intorno al 20 di marzo.

\n

Riscaldamento globale: il caldo anomalo \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente

\n

Insomma, sembra proprio che il caldo anomalo dei prossimi giorni non sia un evento isolato ma che rientri nel trend al rialzo delle temperature associato al riscaldamento globale causato dall\u2019aumento dei gas serra prodotti dalle attivit\u00e0 umane.

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Super anticiclone sull\u2019Italia, come negli scorsi anni)

\n", "content_text": "Temperature record in Europa: le citt\u00e0 pi\u00f9 calde della settimana\nLe previsioni meteo per questa prima parte di settimana vedono un super anticiclone che sar\u00e0 protagonista in gran parte d\u2019Europa, Italia compresa. L\u2019alta pressione oltre a garantire numerose giornate con tempo stabile e soleggiato favorir\u00e0 anche un generale rialzo delle temperature. Si prospetta cos\u00ec una fase anomala da un punto di vista meteorologico. Ecco le temperature attese nei prossimi giorni nelle principali localit\u00e0 europee, sono valori ovunque ben oltre la media climatica di questo periodo dell\u2019anno: Siviglia 21 \u00b0C, Atene 20\u00b0C, Parigi 17 \u00b0C, Londra e Budapest 16 \u00b0C, Berlino e Varsavia 15\u00b0C, Stoccolma 12 \u00b0C.\nItalia al caldo: valori sopra la norma e forte escursione termica\nAnche l\u2019Italia non fa eccezione e le previsioni meteo soprattutto da met\u00e0 settimana vedono valori termici che si attesteranno al di sopra della norma anche di 3/6 gradi. Le massime pomeridiane saranno tipiche di inizio aprile ma l\u2019escursione termica con le prime ore del mattino sar\u00e0 forte dato che le minime all\u2019alba saranno ancora vicine allo zero specie al Nord e nelle zone interne del Centro. Attesi: 19 \u00b0C a Firenze e Roma; 18 \u00b0C a Lecce, Bolzano; 17 \u00b0C a Milano, Trento, Udine, Verona. Caldo anomalo anche in montagna, con lo zero termico sulle Alpi che si porter\u00e0 tra i 2200 e 2600 metri di quota. La prossima settimana la massa d\u2019aria sull\u2019Italia dovrebbe rimanere relativamente mite con valori non lontani da quelli previsti per i prossimi giorni.\nMeteo marzo: il caldo anomalo si ripete negli ultimi anni\nDue anni fa, nel 2023, in questi stessi giorni, si erano toccati addirittura i 25 gradi a Reggio Calabria e Olbia; 24 \u00b0C a Reggio Calabria, Catania, Pescara; 22 a Rimini, Ancona, Palermo; 21 a Bolzano, Bologna. L\u2019anno scorso i 20-22 gradi si sono toccati intorno al 20 di marzo.\nRiscaldamento globale: il caldo anomalo \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente\nInsomma, sembra proprio che il caldo anomalo dei prossimi giorni non sia un evento isolato ma che rientri nel trend al rialzo delle temperature associato al riscaldamento globale causato dall\u2019aumento dei gas serra prodotti dalle attivit\u00e0 umane.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Super anticiclone sull\u2019Italia, come negli scorsi anni)", "date_published": "2025-03-04T08:50:28+01:00", "date_modified": "2025-03-04T10:52:53+01:00", "authors": [ { "name": "redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/eruffolo/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/335ebda806fdf57f0169339d170f0e6dd69b9be45ec967d6c5e43639b4ba15a2?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/eruffolo/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/335ebda806fdf57f0169339d170f0e6dd69b9be45ec967d6c5e43639b4ba15a2?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/03/massearia-mercoledi_IM.jpg", "tags": [ "anticiclone", "Italia", "meteo", "Previsioni", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=79275", "url": "https://www.iconameteo.it/primo-piano/crisi-climatica-in-10-anni-gli-eventi-meteo-estremi-aumentano-del-485-in-italia/", "title": "Crisi climatica: in 10 anni gli eventi meteo estremi aumentano del 485% in Italia", "content_html": "\"\"

La crisi climatica \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente e drammatica per la nostra Italia. A tracciare un bilancio degli eventi meteo estremi del 2024 \u00e8 il report dell’Osservatorio Citt\u00e0 Clima di Legambiente, redatto in collaborazione con il Gruppo Unipol, che mette in evidenza un aumento del 485% di eventi meteo estremi dal 2015 ad oggi: dieci anni fa erano stati 60 mentre nel 2024 sono stati 351 sull’intero territorio.

\n

Crisi climatica in Italia: nel 2024 aumentano siccit\u00e0 e allagamenti

\n

Per il terzo anno consecutivo gli eventi meteo estremi in Italia sono stati oltre 300, con un aumento di quasi 6 volte rispetto a dieci anni fa. A trainare il carro nel 2024 sono stati l\u2019aumento dei\u00a0danni da siccit\u00e0 prolungata\u00a0(+54,5%\u00a0rispetto al 2023),\u00a0da esondazioni fluviali (+ 24%)\u00a0e da\u00a0allagamenti dovuti alle piogge intense (+12%),\u00a0con un\u2019Italia divisa in due tra poca e troppa acqua.\u00a0\u00a0

\n

I dati nel dettaglio: nel 2024 gli eventi meteo estremi hanno colpito maggiormente il Nord Italia

\n

Il 2024 \u00e8 stato segnato da 134 casi di allagamenti da piogge intense, 62 casi di danni da vento, 46 esondazioni fluviali che hanno causato danni, 34 eventi con danni da siccit\u00e0 prolungata, 30 danni da grandinate, 19 casi di frane causate da piogge intense, 9 danni alle infrastrutture, 8 da mareggiate, 2 al patrimonio storico e 1 caso di temperature record.\u00a0

\n

Il Nord Italia risulta il pi\u00f9 colpito con 198 eventi meteo estremi, seguito dal Sud 92 e dal Centro 61.\u00a0 A livello regionale, quest\u2019anno l\u2019Emilia-Romagna\u00a0con 52 eventi, \u00e8 la regione pi\u00f9 martoriata dalla crisi climatica, seguita da\u00a0Lombardia\u00a0(49),\u00a0Sicilia\u00a0(43),\u00a0Veneto\u00a0(41) e\u00a0Piemonte\u00a0(22). Tra le province svetta al primo posto\u00a0Bologna\u00a0con 17 eventi meteo estremi, seguita da\u00a0Ravenna\u00a0e\u00a0Roma\u00a0entrambe a quota\u00a013,\u00a0Torino\u00a0con 12 e\u00a0Palermo\u00a0con 11. Tra le grandi citt\u00e0, la Capitale \u00e8 quella pi\u00f9 colpita con 8 eventi meteo estremi, seguita da Genova (7) e Milano (6).\u00a0

\n

Gli eventi meteo estremi colpiscono anche i trasporti pubblici

\n

Preoccupano anche i danni che gli eventi meteo estremi stanno causando ai trasporti pubblici: 22 quelli che nel 2024 hanno causato disagi e ritardi a treni e trasporto pubblico locale nella Penisola. Anche in quota gli effetti della crisi climatica sono sempre pi\u00f9 evidenti, con ghiacciai sempre pi\u00f9 sottili e in arretramento.\u00a0Nel 2024, in Piemonte, lo zero termico in quota \u00e8 arrivato a 5.206 metri, sfiorando il record di 9 anni fa, quando era salito fino a 5.296 metri.\u00a0

\n\n\n\n\n\n\n
\n

Cambiamenti climatici: inverno sotto zero sempre pi\u00f9 raro. Triste primato per Torino

\n
\n

Classifica delle regioni pi\u00f9 colpite da siccit\u00e0, esondazioni e allagamenti

\n

Per quanto riguarda la siccit\u00e0, le regioni pi\u00f9 colpite sono state Sicilia (16 eventi), Sardegna (9), Basilicata (3). Sul fronte allagamenti spicca la Lombardia (con 25 eventi meteo estremi), seguita da Emilia-Romagna (22), Sicilia (15). In tema di esondazioni fluviali l\u2019Emilia-Romagna \u00e8 al primo posto (con 14 eventi), a seguire Lombardia (8), Veneto (5). \u00a0

\n

Cosa deve fare l’Italia per farsi trovare meno impreparata?

\n

\u201cNel 2024 l\u2019Italia – dichiara\u00a0Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente –\u00a0\u00e8 stata travolta da una nuova ondata di eventi meteo estremi e ancora una volta si \u00e8 fatta trovare impreparata. Il Governo Meloni, in oltre due anni di attivit\u00e0, non ha messo in campo nessuna strategia di prevenzione con interventi mirati, che permetterebbero di risparmiare il 75% delle risorse spese per riparare i danni post emergenza, e non ha stanziato i finanziamenti necessari per le azioni prioritarie del PNACC, fondi non previsti neanche nella legge di bilancio appena approvata. Auspichiamo che nel 2025 da parte dell\u2019Esecutivo ci sia un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 diversa nella lotta alla crisi climatica: servono pi\u00f9 risorse economiche e interventi su prevenzione, mitigazione e adattamento”.

\n

\u201cTra gli eventi meteo estremi in crescita – aggiunge Andrea Minutolo responsabile scientifico di Legambientepreoccupa il fenomeno della siccit\u00e0 che a pi\u00f9 riprese ha colpito in questi anni l\u2019Italia. Simbolo di quest\u2019estate il lago Pergusa, in provincia di Enna, ridotto pi\u00f9 o meno ad una pozza. L\u2019emergenza in Sicilia \u00e8 figlia della siccit\u00e0 del Po del 2022 e di un trend collegato alla crisi climatica in continua evoluzione che rappresenta un monito severo. Per questo \u00e8 importante che il Paese definisca una strategia nazionale della gestione idrica, pi\u00f9 attenta e circolare, con interventi concreti che favoriscano l\u2019adattamento ai cambiamenti climatici e permettano di ridurre da subito i prelievi di acqua evitandone anche gli sprechi\u201d. \u00a0

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Crisi climatica: in 10 anni gli eventi meteo estremi aumentano del 485% in Italia)

\n", "content_text": "La crisi climatica \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente e drammatica per la nostra Italia. A tracciare un bilancio degli eventi meteo estremi del 2024 \u00e8 il report dell’Osservatorio Citt\u00e0 Clima di Legambiente, redatto in collaborazione con il Gruppo Unipol, che mette in evidenza un aumento del 485% di eventi meteo estremi dal 2015 ad oggi: dieci anni fa erano stati 60 mentre nel 2024 sono stati 351 sull’intero territorio.\nCrisi climatica in Italia: nel 2024 aumentano siccit\u00e0 e allagamenti\nPer il terzo anno consecutivo gli eventi meteo estremi in Italia sono stati oltre 300, con un aumento di quasi 6 volte rispetto a dieci anni fa. A trainare il carro nel 2024 sono stati l\u2019aumento dei\u00a0danni da siccit\u00e0 prolungata\u00a0(+54,5%\u00a0rispetto al 2023),\u00a0da esondazioni fluviali (+ 24%)\u00a0e da\u00a0allagamenti dovuti alle piogge intense (+12%),\u00a0con un\u2019Italia divisa in due tra poca e troppa acqua.\u00a0\u00a0\nI dati nel dettaglio: nel 2024 gli eventi meteo estremi hanno colpito maggiormente il Nord Italia\nIl 2024 \u00e8 stato segnato da 134 casi di allagamenti da piogge intense, 62 casi di danni da vento, 46 esondazioni fluviali che hanno causato danni, 34 eventi con danni da siccit\u00e0 prolungata, 30 danni da grandinate, 19 casi di frane causate da piogge intense, 9 danni alle infrastrutture, 8 da mareggiate, 2 al patrimonio storico e 1 caso di temperature record.\u00a0\nIl Nord Italia risulta il pi\u00f9 colpito con 198 eventi meteo estremi, seguito dal Sud 92 e dal Centro 61.\u00a0 A livello regionale, quest\u2019anno l\u2019Emilia-Romagna\u00a0con 52 eventi, \u00e8 la regione pi\u00f9 martoriata dalla crisi climatica, seguita da\u00a0Lombardia\u00a0(49),\u00a0Sicilia\u00a0(43),\u00a0Veneto\u00a0(41) e\u00a0Piemonte\u00a0(22). Tra le province svetta al primo posto\u00a0Bologna\u00a0con 17 eventi meteo estremi, seguita da\u00a0Ravenna\u00a0e\u00a0Roma\u00a0entrambe a quota\u00a013,\u00a0Torino\u00a0con 12 e\u00a0Palermo\u00a0con 11. Tra le grandi citt\u00e0, la Capitale \u00e8 quella pi\u00f9 colpita con 8 eventi meteo estremi, seguita da Genova (7) e Milano (6).\u00a0\nGli eventi meteo estremi colpiscono anche i trasporti pubblici\nPreoccupano anche i danni che gli eventi meteo estremi stanno causando ai trasporti pubblici: 22 quelli che nel 2024 hanno causato disagi e ritardi a treni e trasporto pubblico locale nella Penisola. Anche in quota gli effetti della crisi climatica sono sempre pi\u00f9 evidenti, con ghiacciai sempre pi\u00f9 sottili e in arretramento.\u00a0Nel 2024, in Piemonte, lo zero termico in quota \u00e8 arrivato a 5.206 metri, sfiorando il record di 9 anni fa, quando era salito fino a 5.296 metri.\u00a0\n\n\n\n\nCambiamenti climatici: inverno sotto zero sempre pi\u00f9 raro. Triste primato per Torino\n\n\n\n\nClassifica delle regioni pi\u00f9 colpite da siccit\u00e0, esondazioni e allagamenti\nPer quanto riguarda la siccit\u00e0, le regioni pi\u00f9 colpite sono state Sicilia (16 eventi), Sardegna (9), Basilicata (3). Sul fronte allagamenti spicca la Lombardia (con 25 eventi meteo estremi), seguita da Emilia-Romagna (22), Sicilia (15). In tema di esondazioni fluviali l\u2019Emilia-Romagna \u00e8 al primo posto (con 14 eventi), a seguire Lombardia (8), Veneto (5). \u00a0\nCosa deve fare l’Italia per farsi trovare meno impreparata?\n\u201cNel 2024 l\u2019Italia – dichiara\u00a0Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente –\u00a0\u00e8 stata travolta da una nuova ondata di eventi meteo estremi e ancora una volta si \u00e8 fatta trovare impreparata. Il Governo Meloni, in oltre due anni di attivit\u00e0, non ha messo in campo nessuna strategia di prevenzione con interventi mirati, che permetterebbero di risparmiare il 75% delle risorse spese per riparare i danni post emergenza, e non ha stanziato i finanziamenti necessari per le azioni prioritarie del PNACC, fondi non previsti neanche nella legge di bilancio appena approvata. Auspichiamo che nel 2025 da parte dell\u2019Esecutivo ci sia un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 diversa nella lotta alla crisi climatica: servono pi\u00f9 risorse economiche e interventi su prevenzione, mitigazione e adattamento”.\n\u201cTra gli eventi meteo estremi in crescita – aggiunge Andrea Minutolo responsabile scientifico di Legambiente – preoccupa il fenomeno della siccit\u00e0 che a pi\u00f9 riprese ha colpito in questi anni l\u2019Italia. Simbolo di quest\u2019estate il lago Pergusa, in provincia di Enna, ridotto pi\u00f9 o meno ad una pozza. L\u2019emergenza in Sicilia \u00e8 figlia della siccit\u00e0 del Po del 2022 e di un trend collegato alla crisi climatica in continua evoluzione che rappresenta un monito severo. Per questo \u00e8 importante che il Paese definisca una strategia nazionale della gestione idrica, pi\u00f9 attenta e circolare, con interventi concreti che favoriscano l\u2019adattamento ai cambiamenti climatici e permettano di ridurre da subito i prelievi di acqua evitandone anche gli sprechi\u201d. \u00a0\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Crisi climatica: in 10 anni gli eventi meteo estremi aumentano del 485% in Italia)", "date_published": "2024-12-31T08:58:33+01:00", "date_modified": "2024-12-31T08:58:33+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2022/05/crisi-climatica-alluvioni.jpg", "tags": [ "crisi climatica", "eventi meteo estremi", "Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=78897", "url": "https://www.iconameteo.it/primo-piano/maltempo-26-ottobre-piogge-impressionanti-e-disagi-quali-zone-ha-colpito/", "title": "Maltempo 26 ottobre: piogge impressionanti e disagi. Quali zone ha colpito?", "content_html": "\"maltempo
Una violenta ondata di maltempo ha colpito ieri (sabato 26 ottobre) il Nord-Ovest e la Sardegna, dove insister\u00e0 anche oggi (domenica 27 ottobre), prima di esaurirsi completamente entro fine giornata. Questo peggioramento dipende dalla perturbazione n.9 del mese, quasi stazionaria e associata a un vortice di bassa pressione posizionato sulla Spagna. Le principali criticit\u00e0, nonch\u00e9 le precipitazioni pi\u00f9 ingenti a livello di accumuli, si segnalano tra Piemonte e Liguria.
\n
\n
\"\"
Accumuli del 26 ottobre 2024 – Mappa Meteo Expert
\n
Per la giornata odierna la Protezione Civile ha diramato l’allerta arancione su alcuni settori di Piemonte, Liguria e nell\u2019area del delta del Po in Emilia-Romagna. Valutata, inoltre,\u00a0allerta gialla su gran parte della Sardegna e su settori di Valle d\u2019Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana.
\n

Maltempo in Liguria: il Bormida esondato in pi\u00f9 punti, una persona risulta dispersa

\n

Dopo il nubifragio di sabato pomeriggio nel ponente genovese, che ha provocato frane e allagamenti tra Varazze e Arenzano (qui una persona risulta dispersa), nella serata di ieri il maltempo ha colpito anche il Savonese, in particolare Quiliano e l’entroterra della Val Bormida, dove il torrente \u00e8 esondato. Problemi in particolare nei Comuni di Cairo Montenotte, Dego e Altare, dove il Bormida \u00e8 esondato in pi\u00f9 punti.

\n

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’ARPAL (arpa.piemonte.it), la struttura convettiva che ha interessato nella tarda serata di ieri la Val Bormida si \u00e8 poi spostata verso Est/Nordest determinando piogge forti o localmente molto forti. La seconda linea temporalesca che si era sviluppata in mare \u00e8 transitata rapidamente sul Centro-Levante con precipitazioni fino a molto forti sulle brevi durate (20 mm in 10 minuti a Levanto). Come si pu\u00f2 notare dalla mappa sottostante, in alcuni punti nell’arco di 24 ore si sono verificati accumuli da 150 a 200 mm di pioggia.

\n
\"\"
Mappa accumuli 24 ore in Liguria – ARPAL
\n
\n

Maltempo in Piemonte: piogge molto abbondanti nell’Alessandrino ma anche nei settori settentrionali della regione

\n
\n

Il maltempo nella giornata di sabato ha colpito anche il Piemonte con precipitazioni molto abbondanti in particolare al confine con la Liguria e nei settori settentrionali della regione. Nell’Alessandrino e nel Cuneese si sono verificati repentini innalzamenti dei livelli idrometrici a causa dell’intensit\u00e0 delle precipitazioni. Nel dettaglio, nell’alessandrino si \u00e8 verificato un repentino innalzamento dell\u2019Orba e dei suoi affluenti di destra con valori prossimi o superiori al livello di guardia. Nel cuneese il torrente Ghiandone a Staffarda ha superato il livello di guardia nel pomeriggio e attualmente \u00e8 in decrescita.

\n
Arpa Piemonte informa che le precipitazioni previste per le prossime ore determineranno un ulteriore e generale innalzamento dei livelli dei corsi d\u2019acqua del reticolo principale e secondario. In particolare, gli incrementi maggiori sono attesi su Tanaro, Belbo e Bormida, e su biellese, novarese e vercellese. Il Po \u00e8 previsto in generale incremento dalla sezione di Carignano (TO) a valle, mantenendosi con valori inferiori al livello di guardia. Come si evince dalla mappa elaborata da ARPA Piemonte, nelle ultime 24 e 48 ore i quantitativi di pioggia pi\u00f9 ingenti si sono verificati nel nord della regione e nel sud-est, al confine con la Liguria.
\n
\"\"
Mappa accumuli 24 e 48 ore – ARPA Piemonte
\n

Molti disagi anche in Toscana: inondazioni nel Pisano

\n
Nella notte tra venerd\u00ec e sabato forti temporali hanno colpito anche la Toscana, in particolare tra Pisano e Livornese dove si sono verificati inondazioni e allagamenti. Disagi importanti si segnalano in particolare a Riparbella (Pisa) dove la piena del torrente Botra a Sorbugnano ha abbattuto un ponte. Nella zona si sono registrati molti allagamenti, che fortunatamente risultano in gran parte risolti.
\n

Cosa succeder\u00e0 nelle prossime ore? Dettagli ed evoluzione

\n

In base agli ultimi aggiornamenti, la prospettiva a breve termine vede un generale miglioramento, con un esaurimento dei fenomeni entro la fine della giornata odierna. Ad inizio settimana, e dunque a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio del mese di novembre, si profila una situazione pi\u00f9 stabile anche su Nord-Ovest e Sardegna cos\u00ec come nel resto del Paese.

\n

Da marted\u00ec 29 e fino presumibilmente a venerd\u00ec 1 novembre (Ognissanti), infatti, il rinforzo dell’Anticiclone favorir\u00e0 condizioni meteo stabili, asciutte e soleggiate ma soprattutto temperature oltre la norma e anomalie pi\u00f9 marcate nelle regioni del Nord. Si preannuncia dunque un Halloween caratterizzato da caldo anomalo, cos\u00ec come la giornata di Ognissanti.

\n

Seppur con un certo margine di incertezza, l’evoluzione successiva non esclude un nuovo peggioramento del tempo nel prossimo weekend del 2-3 novembre, con un ridimensionamento delle temperature verso valori pi\u00f9 in linea con il periodo. Potremmo dunque assistere da domenica 3 alla prima vera irruzione fredda della stagione, diretta in particolare verso il Sud e il lato Adriatico della Penisola.

\n

Per conferme e ulteriori dettagli sull’evoluzione appena descritta si rimanda ai prossimi aggiornamenti nonch\u00e9 alle previsioni sempre aggiornate di IconaMeteo.it.

\n\n\n\n\n\n\n
Leggi anche:

\n

Inquinamento: in India il fiume sacro Yamuna ricoperto da uno strato di schiuma bianca

\n

Rio delle Amazzoni in crisi: la siccit\u00e0 senza precedenti colpisce comunit\u00e0 indigene e risorse alimentari

\n
\n
\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo 26 ottobre: piogge impressionanti e disagi. Quali zone ha colpito?)

\n", "content_text": "Una violenta ondata di maltempo ha colpito ieri (sabato 26 ottobre) il Nord-Ovest e la Sardegna, dove insister\u00e0 anche oggi (domenica 27 ottobre), prima di esaurirsi completamente entro fine giornata. Questo peggioramento dipende dalla perturbazione n.9 del mese, quasi stazionaria e associata a un vortice di bassa pressione posizionato sulla Spagna. Le principali criticit\u00e0, nonch\u00e9 le precipitazioni pi\u00f9 ingenti a livello di accumuli, si segnalano tra Piemonte e Liguria.\n\nAccumuli del 26 ottobre 2024 – Mappa Meteo Expert\nPer la giornata odierna la Protezione Civile ha diramato l’allerta arancione su alcuni settori di Piemonte, Liguria e nell\u2019area del delta del Po in Emilia-Romagna. Valutata, inoltre,\u00a0allerta gialla su gran parte della Sardegna e su settori di Valle d\u2019Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana.\nMaltempo in Liguria: il Bormida esondato in pi\u00f9 punti, una persona risulta dispersa\nDopo il nubifragio di sabato pomeriggio nel ponente genovese, che ha provocato frane e allagamenti tra Varazze e Arenzano (qui una persona risulta dispersa), nella serata di ieri il maltempo ha colpito anche il Savonese, in particolare Quiliano e l’entroterra della Val Bormida, dove il torrente \u00e8 esondato. Problemi in particolare nei Comuni di Cairo Montenotte, Dego e Altare, dove il Bormida \u00e8 esondato in pi\u00f9 punti.\nSecondo l’ultimo aggiornamento dell’ARPAL (arpa.piemonte.it), la struttura convettiva che ha interessato nella tarda serata di ieri la Val Bormida si \u00e8 poi spostata verso Est/Nordest determinando piogge forti o localmente molto forti. La seconda linea temporalesca che si era sviluppata in mare \u00e8 transitata rapidamente sul Centro-Levante con precipitazioni fino a molto forti sulle brevi durate (20 mm in 10 minuti a Levanto). Come si pu\u00f2 notare dalla mappa sottostante, in alcuni punti nell’arco di 24 ore si sono verificati accumuli da 150 a 200 mm di pioggia.\nMappa accumuli 24 ore in Liguria – ARPAL\n\nMaltempo in Piemonte: piogge molto abbondanti nell’Alessandrino ma anche nei settori settentrionali della regione\n\nIl maltempo nella giornata di sabato ha colpito anche il Piemonte con precipitazioni molto abbondanti in particolare al confine con la Liguria e nei settori settentrionali della regione. Nell’Alessandrino e nel Cuneese si sono verificati repentini innalzamenti dei livelli idrometrici a causa dell’intensit\u00e0 delle precipitazioni. Nel dettaglio, nell’alessandrino si \u00e8 verificato un repentino innalzamento dell\u2019Orba e dei suoi affluenti di destra con valori prossimi o superiori al livello di guardia. Nel cuneese il torrente Ghiandone a Staffarda ha superato il livello di guardia nel pomeriggio e attualmente \u00e8 in decrescita.\nArpa Piemonte informa che le precipitazioni previste per le prossime ore determineranno un ulteriore e generale innalzamento dei livelli dei corsi d\u2019acqua del reticolo principale e secondario. In particolare, gli incrementi maggiori sono attesi su Tanaro, Belbo e Bormida, e su biellese, novarese e vercellese. Il Po \u00e8 previsto in generale incremento dalla sezione di Carignano (TO) a valle, mantenendosi con valori inferiori al livello di guardia. Come si evince dalla mappa elaborata da ARPA Piemonte, nelle ultime 24 e 48 ore i quantitativi di pioggia pi\u00f9 ingenti si sono verificati nel nord della regione e nel sud-est, al confine con la Liguria.\nMappa accumuli 24 e 48 ore – ARPA Piemonte\nMolti disagi anche in Toscana: inondazioni nel Pisano\nNella notte tra venerd\u00ec e sabato forti temporali hanno colpito anche la Toscana, in particolare tra Pisano e Livornese dove si sono verificati inondazioni e allagamenti. Disagi importanti si segnalano in particolare a Riparbella (Pisa) dove la piena del torrente Botra a Sorbugnano ha abbattuto un ponte. Nella zona si sono registrati molti allagamenti, che fortunatamente risultano in gran parte risolti.\nCosa succeder\u00e0 nelle prossime ore? Dettagli ed evoluzione\nIn base agli ultimi aggiornamenti, la prospettiva a breve termine vede un generale miglioramento, con un esaurimento dei fenomeni entro la fine della giornata odierna. Ad inizio settimana, e dunque a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio del mese di novembre, si profila una situazione pi\u00f9 stabile anche su Nord-Ovest e Sardegna cos\u00ec come nel resto del Paese.\nDa marted\u00ec 29 e fino presumibilmente a venerd\u00ec 1 novembre (Ognissanti), infatti, il rinforzo dell’Anticiclone favorir\u00e0 condizioni meteo stabili, asciutte e soleggiate ma soprattutto temperature oltre la norma e anomalie pi\u00f9 marcate nelle regioni del Nord. Si preannuncia dunque un Halloween caratterizzato da caldo anomalo, cos\u00ec come la giornata di Ognissanti.\nSeppur con un certo margine di incertezza, l’evoluzione successiva non esclude un nuovo peggioramento del tempo nel prossimo weekend del 2-3 novembre, con un ridimensionamento delle temperature verso valori pi\u00f9 in linea con il periodo. Potremmo dunque assistere da domenica 3 alla prima vera irruzione fredda della stagione, diretta in particolare verso il Sud e il lato Adriatico della Penisola.\nPer conferme e ulteriori dettagli sull’evoluzione appena descritta si rimanda ai prossimi aggiornamenti nonch\u00e9 alle previsioni sempre aggiornate di IconaMeteo.it.\n\n\n\nLeggi anche:\nInquinamento: in India il fiume sacro Yamuna ricoperto da uno strato di schiuma bianca\nRio delle Amazzoni in crisi: la siccit\u00e0 senza precedenti colpisce comunit\u00e0 indigene e risorse alimentari\n\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo 26 ottobre: piogge impressionanti e disagi. Quali zone ha colpito?)", "date_published": "2024-10-27T11:17:08+01:00", "date_modified": "2024-10-27T11:17:08+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2024/10/criticita-domenica_IM.jpg", "tags": [ "Italia", "maltempo", "meteo", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=78787", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/aurora-boreale-che-spettacolo-nei-cieli-del-nord-italia-e-occhio-al-possibile-bis/", "title": "Aurora boreale, che spettacolo nei cieli del Nord Italia! E occhio al possibile bis", "content_html": "\"Aurora

L’aurora boreale, fenomeno di luci spettacolare tipico dei cieli del Nord Europa, ha raggiunto nuovamente l’Italia nella serata di ieri (gioved\u00ec 10 ottobre). Lo spettacolo, raro a queste latitudini, \u00e8 stato ben visibile soprattutto al Nord, come testimoniano i tantissimi e bellissimi scatti condivisi sui social.

\n

https://twitter.com/lluciamancuso/status/1844534323912814728

\n
\n

ECCOLA!

\n

Aurora boreale dall'Alpe di Siusi, Italia.

\n

Che meraviglia.

\n

Ecco cosa fa una tempesta geomagnetica G4. pic.twitter.com/bbzeXFKVE7

\n

— Steven Cercamondi (@astrosteven_) October 10, 2024

\n

\n

Aurora boreale nei cieli dell’Italia: tutto merito di una tempesta geomagnetica G4

\n

Come previsto dagli esperti nei giorni precedenti, si \u00e8 verificata una grave\u00a0tempesta geomagnetica (G4) che ha raggiunto la Terra. Cos’\u00e8 una grave tempesta geomagnetica? Si tratta di una grave perturbazione del campo magnetico terrestre, spesso con intensit\u00e0 variabile tra livelli pi\u00f9 bassi e condizioni di forte tempesta nel corso dell’intero evento.

\n

L’espulsione di massa coronale (Coronal Mass Ejection/CME) prevista \u00e8 arrivata sulla Terra a circa 1,5 milioni di miglia orarie. In cosa consiste l’espulsione di massa coronale? Altro non \u00e8 che un’eruzione di materiale solare e campi magnetici che quando raggiunge la Terra innesca appunto una tempesta geomagnetica.\u00a0

\n
\n

G4 levels reached again! CME progression will continue overnight with periods of weakening and some escalation possible in geomagnetic storm levels. The G4 Watch remains in effect for 11 Oct and all applicable warnings remain in place. Visit https://t.co/YLUbTRMxS6 for the latest pic.twitter.com/rthy2vufUe

\n

— NOAA Space Weather Prediction Center (@NWSSWPC) October 10, 2024

\n

\n

La tempesta geomagnetica pu\u00f2 interferire con le operazione di soccorso degli uragani Helene e Milton: ecco come

\n

Come sottolineato dalla NOAA, la tempesta geomagnetica\u00a0potrebbe avere un impatto critico sugli sforzi di recupero in corso negli Stati Uniti in seguito agli uragani Helene e Milton in diversi modi: comunicazioni, poich\u00e9 i sistemi che dipendono da satelliti in orbita terrestre bassa o da comunicazioni ad alta frequenza potrebbero subire interruzioni; reti elettriche, poich\u00e9 la tempesta potrebbe mettere a dura prova le reti elettriche gi\u00e0 indebolite dagli uragani; servizi GPS, poich\u00e9\u00a0i sistemi di navigazione, in particolare quelli utilizzati nei soccorsi in caso di calamit\u00e0, potrebbero risultare degradati.

\n

Uragano Milton: la “tempesta del secolo” tocca terra in Florida

\n

\n

L’aurora boreale concede un bis? Gli ultimi aggiornamenti

\n

In base agli ultimi aggiornamenti del centro di previsione meteorologica spaziale della NOAA, nella giornata odierna l’aurora boreale potrebbe concedere un secondo spettacolo. Le condizioni sono infatti ancora favorevoli per una seconda tempesta geomagnetica di livello G4 (grave). Dunque occhi rivolti al cielo anche stasera perch\u00e9 lo spettacolo luminoso dell’aurora boreale potrebbe nuovamente deliziarci.

\n
\n

UPDATE! CME passage intensified; things are favorable for G4 levels to potentially continue into night hours. Keep space weather aware at https://t.co/YLUbTRM02y for the latest. We take actions to notify officials and critical infrastructure operators, so you can enjoy the aurora pic.twitter.com/uvZ7Ju0ps8

\n

— NOAA Space Weather Prediction Center (@NWSSWPC) October 10, 2024

\n

\n

L’aurora boreale conquista i social: immagini poetiche ed emozionanti

\n

Come detto in precedenza, l’aurora boreale nella serata di ieri \u00e8 stata ben visibile nei cieli del Nord Italia: dal Piemonte alla Lombardia passando per la Liguria. La miglior visuale si \u00e8 avuta sulle Alpi.

\n
\n

Non posso non postare anche queste… l'aurora boreale riflessa nel Lago di Garda \"\u2764\" pic.twitter.com/DxU44OQXhn

\n

— Citizen of the Planet (@sanadcv) October 10, 2024

\n

\n
\n

aurora boreale dal terrazzo di casa??? pic.twitter.com/FD2ZWVO8WZ

\n

— sofia\u2077 (@shadovvngtan) October 10, 2024

\n

\n

https://twitter.com/Gewitterjaeger/status/1844531794034467246

\n

L’aurora ha illuminato anche i cieli della Spagna.

\n
\n

casualmente assistindo aurora boreal da varanda de casa pic.twitter.com/mP3v3YZwos

\n

— Stephane Werner (@stephanevw) October 10, 2024

\n

\n

https://twitter.com/balearicsmeteo/status/1844481888947404899

\n\n\n\n\n\n\n
Leggi anche:

\n

Clima e teorie complottistiche: lo scontro tra Marjorie Taylor Greene e Joe Biden

\n

Energia, rinnovabili al 50% dell\u2019elettricit\u00e0 globale entro il 2030

\n
\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Aurora boreale, che spettacolo nei cieli del Nord Italia! E occhio al possibile bis)

\n", "content_text": "L’aurora boreale, fenomeno di luci spettacolare tipico dei cieli del Nord Europa, ha raggiunto nuovamente l’Italia nella serata di ieri (gioved\u00ec 10 ottobre). Lo spettacolo, raro a queste latitudini, \u00e8 stato ben visibile soprattutto al Nord, come testimoniano i tantissimi e bellissimi scatti condivisi sui social.\nhttps://twitter.com/lluciamancuso/status/1844534323912814728\n\nECCOLA! \nAurora boreale dall'Alpe di Siusi, Italia.\nChe meraviglia.\nEcco cosa fa una tempesta geomagnetica G4. pic.twitter.com/bbzeXFKVE7\n— Steven Cercamondi (@astrosteven_) October 10, 2024\n\nAurora boreale nei cieli dell’Italia: tutto merito di una tempesta geomagnetica G4\nCome previsto dagli esperti nei giorni precedenti, si \u00e8 verificata una grave\u00a0tempesta geomagnetica (G4) che ha raggiunto la Terra. Cos’\u00e8 una grave tempesta geomagnetica? Si tratta di una grave perturbazione del campo magnetico terrestre, spesso con intensit\u00e0 variabile tra livelli pi\u00f9 bassi e condizioni di forte tempesta nel corso dell’intero evento. \nL’espulsione di massa coronale (Coronal Mass Ejection/CME) prevista \u00e8 arrivata sulla Terra a circa 1,5 milioni di miglia orarie. In cosa consiste l’espulsione di massa coronale? Altro non \u00e8 che un’eruzione di materiale solare e campi magnetici che quando raggiunge la Terra innesca appunto una tempesta geomagnetica.\u00a0\n\nG4 levels reached again! CME progression will continue overnight with periods of weakening and some escalation possible in geomagnetic storm levels. The G4 Watch remains in effect for 11 Oct and all applicable warnings remain in place. Visit https://t.co/YLUbTRMxS6 for the latest pic.twitter.com/rthy2vufUe\n— NOAA Space Weather Prediction Center (@NWSSWPC) October 10, 2024\n\nLa tempesta geomagnetica pu\u00f2 interferire con le operazione di soccorso degli uragani Helene e Milton: ecco come\nCome sottolineato dalla NOAA, la tempesta geomagnetica\u00a0potrebbe avere un impatto critico sugli sforzi di recupero in corso negli Stati Uniti in seguito agli uragani Helene e Milton in diversi modi: comunicazioni, poich\u00e9 i sistemi che dipendono da satelliti in orbita terrestre bassa o da comunicazioni ad alta frequenza potrebbero subire interruzioni; reti elettriche, poich\u00e9 la tempesta potrebbe mettere a dura prova le reti elettriche gi\u00e0 indebolite dagli uragani; servizi GPS, poich\u00e9\u00a0i sistemi di navigazione, in particolare quelli utilizzati nei soccorsi in caso di calamit\u00e0, potrebbero risultare degradati.\nUragano Milton: la “tempesta del secolo” tocca terra in Florida\n\nL’aurora boreale concede un bis? Gli ultimi aggiornamenti\nIn base agli ultimi aggiornamenti del centro di previsione meteorologica spaziale della NOAA, nella giornata odierna l’aurora boreale potrebbe concedere un secondo spettacolo. Le condizioni sono infatti ancora favorevoli per una seconda tempesta geomagnetica di livello G4 (grave). Dunque occhi rivolti al cielo anche stasera perch\u00e9 lo spettacolo luminoso dell’aurora boreale potrebbe nuovamente deliziarci.\n\nUPDATE! CME passage intensified; things are favorable for G4 levels to potentially continue into night hours. Keep space weather aware at https://t.co/YLUbTRM02y for the latest. We take actions to notify officials and critical infrastructure operators, so you can enjoy the aurora pic.twitter.com/uvZ7Ju0ps8\n— NOAA Space Weather Prediction Center (@NWSSWPC) October 10, 2024\n\nL’aurora boreale conquista i social: immagini poetiche ed emozionanti\nCome detto in precedenza, l’aurora boreale nella serata di ieri \u00e8 stata ben visibile nei cieli del Nord Italia: dal Piemonte alla Lombardia passando per la Liguria. La miglior visuale si \u00e8 avuta sulle Alpi.\n\nNon posso non postare anche queste… l'aurora boreale riflessa nel Lago di Garda pic.twitter.com/DxU44OQXhn\n— Citizen of the Planet (@sanadcv) October 10, 2024\n\n\naurora boreale dal terrazzo di casa??? pic.twitter.com/FD2ZWVO8WZ\n— sofia\u2077 (@shadovvngtan) October 10, 2024\n\nhttps://twitter.com/Gewitterjaeger/status/1844531794034467246\nL’aurora ha illuminato anche i cieli della Spagna.\n\ncasualmente assistindo aurora boreal da varanda de casa pic.twitter.com/mP3v3YZwos\n— Stephane Werner (@stephanevw) October 10, 2024\n\nhttps://twitter.com/balearicsmeteo/status/1844481888947404899\n\n\n\nLeggi anche:\nClima e teorie complottistiche: lo scontro tra Marjorie Taylor Greene e Joe Biden\nEnergia, rinnovabili al 50% dell\u2019elettricit\u00e0 globale entro il 2030\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Aurora boreale, che spettacolo nei cieli del Nord Italia! E occhio al possibile bis)", "date_published": "2024-10-11T10:30:25+02:00", "date_modified": "2024-10-12T10:52:14+02:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2024/10/462655589_1071718684325094_8612932086039469669_n.jpg", "tags": [ "aurora boreale", "Italia", "tempesta geomagnetica", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/primo-piano/il-clima-del-2021-per-litalia-un-anno-caldo-e-meno-piovoso-ma-con-grandi-differenze-tra-nord-e-sud/", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/il-clima-del-2021-per-litalia-un-anno-caldo-e-meno-piovoso-ma-con-grandi-differenze-tra-nord-e-sud/", "title": "Il CLIMA del 2021: per l\u2019ITALIA un anno caldo e meno piovoso, ma con grandi differenze tra Nord e Sud", "content_html": "\"\"
\n

Il clima del 2021 in l\u2019Italia ha seguito la tendenza degli ultimi decenni: l\u2019anno nel complesso si chiude infatti pi\u00f9 o meno in linea con il trend climatico, ossia con un\u2019anomalia termica positiva (+0.7\u00b0C) e un leggero deficit pluviometrico (-4%).

\n
\"clima
Crediti Meteo Expert- IconaClima.it
\n

Il clima del 2021: \u00e8 stato il 12\u00b0 anno pi\u00f9 caldo della serie storica e complessivamente meno piovoso, ma con grandi differenze tra Nord e Sud

\n

Si riscontra una distribuzione abbastanza uniforme dell\u2019anomalia delle temperature sul territorio, ma con scarti lievemente pi\u00f9 elevati al Centro-Sud (da +0.7\u00b0C a + 0.8\u00b0C) rispetto a quelli del Nord (da +0.5\u00b0C a +0.6\u00b0C). Il risultato finale di +0.7\u00b0C, determinato dalla combinazione di 4 mesi sotto la media (il trimestre primaverile e il mese di ottobre) e i restanti 8 mesi sopra la media, colloca il 2021 al di fuori della top ten degli anni pi\u00f9 caldi, pi\u00f9 esattamente al 12\u00b0 posto.

\n
\"\"
La serie secolare formata dai dati passati del CNR uniti alle elaborazioni di Meteo Expert degli ultimi decenni
\n

A differenza delle temperature, le precipitazioni mostrano un diverso comportamento fra le regioni meridionali, dove sono state mediamente pi\u00f9 abbondanti della norma, e le regioni del Centro-Nord, dove invece si \u00e8 avuto un sostanziale deficit. L\u2019andamento nel corso dell\u2019anno vede solo 3 mesi pi\u00f9 piovosi della media, in particolare gennaio con il doppio delle precipitazioni normali, e tutti gli altri mesi pi\u00f9 o meno marcatamente sotto la media.

\n
\"\"
La serie secolare formata dai dati passati del CNR uniti alle elaborazioni di Meteo Expert degli ultimi decenni
\n

Dicembre 2021 pi\u00f9 freddo solo sulle Isole. Il mese \u00e8 stato piovoso al Centro-Sud, mentre al Nord-Ovest \u00e8 caduta la met\u00e0 della pioggia

\n

Le anomalie di dicembre sull\u2019insieme del territorio italiano non sono particolarmente rilevanti. Ci dicono che \u00e8 stato un mese appena pi\u00f9 caldo (+0.3\u00b0C) e leggermente pi\u00f9 siccitoso (-8%) della norma. Occorre, per\u00f2, segnalare che al valore positivo dell\u2019anomalia termica non hanno contribuito le isole maggiori dove, invece, il dato finale \u00e8 vicino alla media o leggermente sotto; inoltre, lo scarto di +0.3\u00b0C \u00e8 dovuto quasi esclusivamente ai valori delle temperature massime che hanno superato la media anche di oltre 1\u00b0C in diverse aree del Centro-Nord.

\n

Per quanto riguarda le precipitazioni, naturalmente hanno prevalso i valori sotto la media al Nord e sulle Isole, con il dato pi\u00f9 rilevante, a prescindere da altre situazioni locali, al Nord-Ovest dove \u00e8 mancato circa la met\u00e0 del quantitativo normale; un po\u2019 pi\u00f9 abbondanti della norma, invece, si sono mediamente rivelate le piogge al Centro e al Sud, maggiormente interessati dai passaggi perturbati con pi\u00f9 del doppio dei giorni piovosi.

\n

L\u2019andamento dei parametri atmosferici nel corso del mese si presenta, come spesso accade, piuttosto altalenante:

\n\n\n\n\n\n\n\n
Leggi anche:

\n

Nel 2021 triplicati i fulmini attorno al Polo Nord: lo studio

\n

I cicloni tropicali andranno sempre pi\u00f9 a nord: a rischio anche le grandi metropoli

\n

Inverno: 5 aspetti interessanti della stagione fredda

\n

Affondo ARTICO: venti FREDDI sull\u2019Italia tra l\u2019Epifania e il WEEKEND

\n
\n
\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Il CLIMA del 2021: per l\u2019ITALIA un anno caldo e meno piovoso, ma con grandi differenze tra Nord e Sud)

\n", "content_text": "Il clima del 2021 in l\u2019Italia ha seguito la tendenza degli ultimi decenni: l\u2019anno nel complesso si chiude infatti pi\u00f9 o meno in linea con il trend climatico, ossia con un\u2019anomalia termica positiva (+0.7\u00b0C) e un leggero deficit pluviometrico (-4%).\nCrediti Meteo Expert- IconaClima.it\nIl clima del 2021: \u00e8 stato il 12\u00b0 anno pi\u00f9 caldo della serie storica e complessivamente meno piovoso, ma con grandi differenze tra Nord e Sud\nSi riscontra una distribuzione abbastanza uniforme dell\u2019anomalia delle temperature sul territorio, ma con scarti lievemente pi\u00f9 elevati al Centro-Sud (da +0.7\u00b0C a + 0.8\u00b0C) rispetto a quelli del Nord (da +0.5\u00b0C a +0.6\u00b0C). Il risultato finale di +0.7\u00b0C, determinato dalla combinazione di 4 mesi sotto la media (il trimestre primaverile e il mese di ottobre) e i restanti 8 mesi sopra la media, colloca il 2021 al di fuori della top ten degli anni pi\u00f9 caldi, pi\u00f9 esattamente al 12\u00b0 posto.\nLa serie secolare formata dai dati passati del CNR uniti alle elaborazioni di Meteo Expert degli ultimi decenni\nA differenza delle temperature, le precipitazioni mostrano un diverso comportamento fra le regioni meridionali, dove sono state mediamente pi\u00f9 abbondanti della norma, e le regioni del Centro-Nord, dove invece si \u00e8 avuto un sostanziale deficit. L\u2019andamento nel corso dell\u2019anno vede solo 3 mesi pi\u00f9 piovosi della media, in particolare gennaio con il doppio delle precipitazioni normali, e tutti gli altri mesi pi\u00f9 o meno marcatamente sotto la media.\nLa serie secolare formata dai dati passati del CNR uniti alle elaborazioni di Meteo Expert degli ultimi decenni\nDicembre 2021 pi\u00f9 freddo solo sulle Isole. Il mese \u00e8 stato piovoso al Centro-Sud, mentre al Nord-Ovest \u00e8 caduta la met\u00e0 della pioggia\nLe anomalie di dicembre sull\u2019insieme del territorio italiano non sono particolarmente rilevanti. Ci dicono che \u00e8 stato un mese appena pi\u00f9 caldo (+0.3\u00b0C) e leggermente pi\u00f9 siccitoso (-8%) della norma. Occorre, per\u00f2, segnalare che al valore positivo dell\u2019anomalia termica non hanno contribuito le isole maggiori dove, invece, il dato finale \u00e8 vicino alla media o leggermente sotto; inoltre, lo scarto di +0.3\u00b0C \u00e8 dovuto quasi esclusivamente ai valori delle temperature massime che hanno superato la media anche di oltre 1\u00b0C in diverse aree del Centro-Nord. \nPer quanto riguarda le precipitazioni, naturalmente hanno prevalso i valori sotto la media al Nord e sulle Isole, con il dato pi\u00f9 rilevante, a prescindere da altre situazioni locali, al Nord-Ovest dove \u00e8 mancato circa la met\u00e0 del quantitativo normale; un po\u2019 pi\u00f9 abbondanti della norma, invece, si sono mediamente rivelate le piogge al Centro e al Sud, maggiormente interessati dai passaggi perturbati con pi\u00f9 del doppio dei giorni piovosi.\nL\u2019andamento dei parametri atmosferici nel corso del mese si presenta, come spesso accade, piuttosto altalenante:\n\nUna prima parte, fino al giorno 13, decisamente perturbata con molte piogge (e due episodi di neve fino in pianura al Nord nei giorni 8 e 10) e temperature ben al di sotto della media.\nUna parte centrale dal giorno 14 al 23 in generale stabile, anticiclonica, ma con ancora temperature relativamente contenute a causa di frequenti afflussi di aria fredda da nord-est.\nIl periodo intorno a Natale, dal 24 al 28, caratterizzato da correnti atlantiche miti ma perturbate che hanno portato molte piogge, ma contemporaneamente hanno determinato un\u2019impennata delle temperature.\nLa parte finale del mese, dal giorno 29, caratterizzata dalla straordinaria espansione dell\u2019anticiclone subtropicale su gran parte dell\u2019Europa, accompagnato da una massa d\u2019aria eccezionalmente calda per la stagione: una vera e propria ondata di caldo invernale che ha favorito nuovi record di temperatura massima soprattutto in quota al Nord con lo zero termico che si \u00e8 avvicinato ai 4000 metri e con temperature su livelli da primavera inoltrata, intorno ai 20\u00b0C, anche oltre i 1000 metri di quota.\n\n\n\n\nLeggi anche:\nNel 2021 triplicati i fulmini attorno al Polo Nord: lo studio\nI cicloni tropicali andranno sempre pi\u00f9 a nord: a rischio anche le grandi metropoli\nInverno: 5 aspetti interessanti della stagione fredda\nAffondo ARTICO: venti FREDDI sull\u2019Italia tra l\u2019Epifania e il WEEKEND\n\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Il CLIMA del 2021: per l\u2019ITALIA un anno caldo e meno piovoso, ma con grandi differenze tra Nord e Sud)", "date_published": "2022-01-05T09:00:11+01:00", "date_modified": "2022-01-05T09:14:08+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2022/01/clima-2021-italia.jpg", "tags": [ "clima", "Italia", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/servizio-civile-ambientale-ce-laccordo/", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/servizio-civile-ambientale/", "title": "SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE, c\u2019\u00e8 l\u2019accordo: ecco cosa prevede", "content_html": "\"\"
\n

Trovato l\u2019accordo per la promozione del \u201cServizio civile ambientale e per lo sviluppo sostenibile\u201d: a darne l\u2019annuncio il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che ha firmato il protocollo d\u2019intesa con la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone. Il protocollo \u00e8 di una durata biennale, e prevede la promozione di programmi e progetti finalizzati alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica nell\u2019ambito del Servizio civile universale.

\n

Sul piatto 20 milioni di euro: dieci sono stanziati dal Dipartimento per le politiche giovanili per il 2021, dieci dal Mite per l\u2019anno 2022.

\n
\"\"
Fonte: MITE
\n

Il programma \u201cServizio civile ambientale e per lo sviluppo sostenibile\u201d prevede di:

\n\n

Il ministero della Transizione ecologica ha fatto sapere con una nota che si impegna a realizzare le attivit\u00e0 di formazione destinate agli operatori volontari avvalendosi, oltre che di competenze interne, dell\u2019Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA), di universit\u00e0 e centri di ricerca pubblici e delle associazioni di protezione ambientale riconosciute.

\n

L\u2019annuncio \u00e8 stato accolto con favore da FacciamoECO, che in aprile aveva avanzato la proposta di istituire il Servizio Civile Ambientale.

\n

Il via libera al Servizio Civile Ambientale \u00e8 \u00abun segnale davvero importante per il nostro ambiente e per una ripartenza davvero green per il futuro delle prossime generazioni\u00bb, ha commentato FacciamoECO.

\n

\n\n\n\n\n\n\n
Leggi anche:

\n

Secondo Mattarella il clima dev\u2019essere una priorit\u00e0: \u201coccorre fare molto di pi\u00f9\u201d

\n

Ghiacciai, negli ultimi 17 anni Vedretta Lunga ha perso 20 metri del suo spessore

\n

La crisi climatica sta cambiando gli uragani, rendendoli pi\u00f9 intensi e pericolosi

\n
\n
\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE, c\u2019\u00e8 l\u2019accordo: ecco cosa prevede)

\n", "content_text": "Trovato l\u2019accordo per la promozione del \u201cServizio civile ambientale e per lo sviluppo sostenibile\u201d: a darne l\u2019annuncio il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che ha firmato il protocollo d\u2019intesa con la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone. Il protocollo \u00e8 di una durata biennale, e prevede la promozione di programmi e progetti finalizzati alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica nell\u2019ambito del Servizio civile universale.\nSul piatto 20 milioni di euro: dieci sono stanziati dal Dipartimento per le politiche giovanili per il 2021, dieci dal Mite per l\u2019anno 2022.\nFonte: MITE\nIl programma \u201cServizio civile ambientale e per lo sviluppo sostenibile\u201d prevede di:\n\naumentare il numero di operatori volontari da impiegare, anche a supporto degli enti territoriali, in programmi d\u2019intervento specifici e progetti dedicati alle tematiche ambientali e alla transizione ecologica;\npotenziare le conoscenze e competenze degli enti di Servizio civile universale, che aderiranno all\u2019iniziativa, attraverso percorsi di \u201ccapacity building\u201d;\npotenziare le conoscenze degli operatori volontari sulle tematiche ambientali legate alla sostenibilit\u00e0 e alla transizione ecologica attraverso percorsi di formazione dedicata;\nvalorizzare sul piano esperienziale le competenze degli operatori volontari sui temi della green economy, anche con riferimento alle nuove professionalit\u00e0 richieste in settori quali la tutela e valorizzazione delle biodiversit\u00e0, la lotta allo spreco alimentare, la promozione delle energie rinnovabili, lo sviluppo delle nuove tecnologie ambientali, la digitalizzazione, l\u2019economia circolare, la bio-economy, la tutela del patrimonio marino-costiero, la blue economy, la lotta al marine litter, il Green Public Procurement e i Criteri Ambientali Minimi, l\u2019educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile;\norientare i giovani verso i green jobs, con particolare riferimento all\u2019occupazione femminile;\npromuovere, attraverso i giovani operatori volontari, attivit\u00e0 educative rivolte alla comunit\u00e0 o a particolari categorie, con l\u2019intento di curare la diffusione della cultura della sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale sui temi della green economy;\nimpiegare i giovani operatori volontari in azioni e servizi finalizzati all\u2019attuazione delle azioni comprese nell\u2019ambito delle Strategie nazionali, regionali e locali per lo sviluppo sostenibile, in particolare per organizzazioni private e pubbliche amministrazioni.\n\nIl ministero della Transizione ecologica ha fatto sapere con una nota che si impegna a realizzare le attivit\u00e0 di formazione destinate agli operatori volontari avvalendosi, oltre che di competenze interne, dell\u2019Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA), di universit\u00e0 e centri di ricerca pubblici e delle associazioni di protezione ambientale riconosciute.\nL\u2019annuncio \u00e8 stato accolto con favore da FacciamoECO, che in aprile aveva avanzato la proposta di istituire il Servizio Civile Ambientale.\nIl via libera al Servizio Civile Ambientale \u00e8 \u00abun segnale davvero importante per il nostro ambiente e per una ripartenza davvero green per il futuro delle prossime generazioni\u00bb, ha commentato FacciamoECO.\n\n\n\n\nLeggi anche:\nSecondo Mattarella il clima dev\u2019essere una priorit\u00e0: \u201coccorre fare molto di pi\u00f9\u201d\nGhiacciai, negli ultimi 17 anni Vedretta Lunga ha perso 20 metri del suo spessore\nLa crisi climatica sta cambiando gli uragani, rendendoli pi\u00f9 intensi e pericolosi\n\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE, c\u2019\u00e8 l\u2019accordo: ecco cosa prevede)", "date_published": "2021-09-01T10:03:46+02:00", "date_modified": "2021-09-01T10:43:08+02:00", "authors": [ { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2021/09/helena-lopes-PGnqT0rXWLs-unsplash.jpg", "tags": [ "ambiente", "Italia", "politica", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/la-crisi-climatica-minaccia-gli-stambecchi-delle-nostre-alpi-lo-studio/", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/la-crisi-climatica-minaccia-gli-stambecchi-delle-nostre-alpi-lo-studio/", "title": "La crisi climatica minaccia gli stambecchi delle nostre Alpi: lo studio", "content_html": "\"\"
\n

L\u2019impatto dei cambiamenti climatici \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente anche sull\u2019arco alpino, e nei prossimi anni appare destinato ad aggravarsi ulteriormente. Gli effetti sono preoccupanti per ecosistemi e biodiversit\u00e0, e tra le specie il cui futuro appare minacciato dalla crisi climatica ci sono gli stambecchi.

\n

La loro situazione \u00e8 stata studiata da un team di ricercatori del Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e del Dipartimento Biodiversit\u00e0 e Ecologia molecolare del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su un\u2019importante rivista internazionale di settore, Ecology Letters.

\n\n\n\n\n\n\n
Pu\u00f2 interessarti anche:

\n

Le Alpi sono sempre meno bianche: i dati

\n

Crisi climatica e Alpi: dai ghiacciai in ritirata emergono reperti della Prima Guerra mondiale

\n
\n

Lo studio \u00e8 stato coordinato da Maurizio Ramanzin, professore del dipartimento DAFNAE (Dipartimento di Agronomia, animali, alimenti, risorse naturali e ambiente dell\u2019Universit\u00e0 di Padova) e da Francesca Cagnacci, della Fondazione Edmund Mach, ed \u00e8 stato condotto dal 2010 al 2017 prendendo in esame in particolare l\u2019area dolomitica della Marmolada, dove sono state monitorate 24 femmine di stambecco in et\u00e0 riproduttiva.

\n

La ricerca ha fatto luce sull\u2019impatto dei cambiamenti climatici sugli spostamenti e sui ritmi di attivit\u00e0 degli ungulati, ponendo interrogativi sulla loro futura capacit\u00e0 di adattamento all\u2019aumentare delle temperature.

\n
\"cambiamenti
Femmina adulta di stambecco con radiocollare GPS. Il collare si stacca automaticamente dopo 54 settimane, consentendone il recupero e il riutilizzo \u2013 Ph Maurizio Ramanzin via Universit\u00e0 di Padova
\n

Per la prima volta, i ricercatori hanno integrato dati provenienti da sensori apposti sugli animali, per individuarne i movimenti e l\u2019attivit\u00e0 di foraggiamento e di riposo, dati da remote sensing, per descrivere la variazione spazio-temporale dell\u2019abbondanza e della qualit\u00e0 della vegetazione, protocolli di osservazione diretta sul campo, per confermare la presenza del capretto al seguito delle femmine, e proiezioni climatologiche per quantificare le condizioni ambientali che lo stambecco si trover\u00e0 a fronteggiare in futuro.
\nL\u2019analisi ha cos\u00ec fornito un quadro completo dell\u2019ecologia e del comportamento degli stambecchi in dipendenza dai fattori ambientali, permettendo di modellizzare gli adattamenti comportamentali dell\u2019animale a un ambiente estremo e fornire elementi predittivi sui rischi connessi con l\u2019inesorabile innalzamento delle temperature legato al riscaldamento globale.

\n

\u00abDurante l\u2019inverno le femmine di stambecco rimangono a quote relativamente basse, circa 1700 metri, con attivit\u00e0 alimentare e spostamenti molto ridotti \u2013 dice\u00a0Paola Semenzato, che ha condotto la ricerca durante il suo dottorato di ricerca all\u2019Universit\u00e0 di Padova \u2013 per poi incrementare notevolmente il tempo dedicato all\u2019alimentazione in concomitanza con la fusione del manto nevoso e l\u2019inizio della\u00a0ricrescita vegetazionale, che a sua volta segue il gradiente altitudinale. Inizia cos\u00ec uno\u00a0spostamento progressivo verso quote maggiori, fino ai circa 2600-2800 metri raggiunti in piena estate,\u00a0per seguire questa \u201conda verde\u201d\u00a0(green wave): gli stambecchi \u2013 conclude Semenzato \u2013 riescono a sfruttare al meglio il foraggio \u2018giovane\u2019 e quindi di alto valore nutritivo, che trovano man mano che salgono di quota, rispetto a quello che troverebbero nelle aree di svernamento, dove la vegetazione \u00e8 abbondante ma \u2019invecchia\u2019 presto. A ottobre, con la stasi vegetativa anche in quota e le prime nevicate, si assiste ad una graduale discesa verso quote inferiori, negli assolati pendii coperti da lariceti che offrono un certo riparo durante i nevosi inverni dolomitici\u00bb.

\n

I ricercatori si sono concentrati anche sui ritmi di attivit\u00e0 giornalieri estivi scoprendo che\u00a0gli stambecchi modulano i picchi di attivit\u00e0 alimentare in funzione della temperatura: nelle giornate pi\u00f9 calde, gli animali si nutrono prevalentemente intorno all\u2019alba e al tramonto, mentre trascorrono le ore centrali riposando a quote pi\u00f9 elevate e fresche.

\n
\"cambiamenti
Femmine adulte di stambecco sulla Marmolada \u2013 Foto Maurizio Ramanzin via Universit\u00e0 di Padova
\n

La dottoressa Francesca Cagnacci ha sottolineato che per gli stambecchi, particolarmente adatti ai climi freddi, la soglia dello stress termico scatta gi\u00e0 a partire da 14 gradi. \u00abSpostando gli orari di foraggiamento le femmine riescono a mantenere costanti le ore giornaliere dedicate all\u2019alimentazione\u00bb, ha spiegato, avvertendo che questa capacit\u00e0 di compensazione potrebbe rivelarsi inefficace in futuro: \u00abnel corso del nostro studio queste temperature sono state raggiunte per una media di 16 giorni durante l\u2019estate \u2013 ha detto -. Secondo le proiezioni climatologiche, in pochi decenni questo valore soglia verr\u00e0 superato per ben 50 giorni nel periodo estivo\u00bb.

\n

Secondo gli scenari climatologici analizzati dagli autori sono quindi\u00a0prevedibili ulteriori modifiche dei ritmi di attivit\u00e0\u00a0degli stambecchi,\u00a0che tenderanno a muoversi maggiormente nelle ore notturne, e a cercare di\u00a0spostarsi sempre pi\u00f9 in alto.

\n

\u00abNell\u2019insieme queste condizioni pongono vari interrogativi sulla capacit\u00e0 di questa e di altre popolazioni presenti nell\u2019area dolomitica di\u00a0adattarsi al progressivo riscaldamento climatico\u00a0\u2013 sostiene Maurizio Ramanzin -.\u00a0Lo spostamento verso l\u2019alto \u00e8\u00a0infatti\u00a0limitato dall\u2019orografia tipica delle Dolomiti\u00a0che sono caratterizzate da aree povere di vegetazione e pareti rocciose a quote relativamente basse, a differenza delle Alpi Occidentali, che offrono disponibilit\u00e0 di praterie d\u2019alta quota dove gli stambecchi possono contemporaneamente alimentarsi e ripararsi dal caldo. Inoltre, l\u2019esposizione sempre maggiore a giornate di caldo intenso potrebbe ulteriormente spostare i picchi di attivit\u00e0 di foraggiamento in orario notturno. In queste condizioni \u2013 conclude Maurizio Ramanzin \u2013\u00a0le femmine riproduttive, che hanno i capretti al seguito, potrebbero faticare a spostarsi\u00a0e a reperire le risorse di cui hanno bisogno\u00bb.

\n

Secondo i ricercatori, studi come questi dovrebbero essere condotti ad ampio spettro su molte specie presenti sull\u2019arco alpino particolarmente esposte ai rapidi cambiamenti climatici, per poter individuare tempestivamente i contesti di maggior criticit\u00e0.

\n\n\n\n\n\n\n
Leggi anche:

\n

Prosegue la fusione dei ghiacci marini dell\u2019Artico: quest\u2019estate potremmo registrare un nuovo record negativo

\n

La strategia dell\u2019Europa per proteggere la biodiversit\u00e0

\n

Agricoltura e crisi climatica: un quarto dei raccolti globali a rischio se non si adotteranno strategie di adattamento

\n
\n
\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (La crisi climatica minaccia gli stambecchi delle nostre Alpi: lo studio)

\n", "content_text": "L\u2019impatto dei cambiamenti climatici \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente anche sull\u2019arco alpino, e nei prossimi anni appare destinato ad aggravarsi ulteriormente. Gli effetti sono preoccupanti per ecosistemi e biodiversit\u00e0, e tra le specie il cui futuro appare minacciato dalla crisi climatica ci sono gli stambecchi.\nLa loro situazione \u00e8 stata studiata da un team di ricercatori del Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e del Dipartimento Biodiversit\u00e0 e Ecologia molecolare del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su un\u2019importante rivista internazionale di settore, Ecology Letters.\n\n\n\nPu\u00f2 interessarti anche:\nLe Alpi sono sempre meno bianche: i dati\nCrisi climatica e Alpi: dai ghiacciai in ritirata emergono reperti della Prima Guerra mondiale\n\n\n\n\nLo studio \u00e8 stato coordinato da Maurizio Ramanzin, professore del dipartimento DAFNAE (Dipartimento di Agronomia, animali, alimenti, risorse naturali e ambiente dell\u2019Universit\u00e0 di Padova) e da Francesca Cagnacci, della Fondazione Edmund Mach, ed \u00e8 stato condotto dal 2010 al 2017 prendendo in esame in particolare l\u2019area dolomitica della Marmolada, dove sono state monitorate 24 femmine di stambecco in et\u00e0 riproduttiva.\nLa ricerca ha fatto luce sull\u2019impatto dei cambiamenti climatici sugli spostamenti e sui ritmi di attivit\u00e0 degli ungulati, ponendo interrogativi sulla loro futura capacit\u00e0 di adattamento all\u2019aumentare delle temperature.\nFemmina adulta di stambecco con radiocollare GPS. Il collare si stacca automaticamente dopo 54 settimane, consentendone il recupero e il riutilizzo \u2013 Ph Maurizio Ramanzin via Universit\u00e0 di Padova\nPer la prima volta, i ricercatori hanno integrato dati provenienti da sensori apposti sugli animali, per individuarne i movimenti e l\u2019attivit\u00e0 di foraggiamento e di riposo, dati da remote sensing, per descrivere la variazione spazio-temporale dell\u2019abbondanza e della qualit\u00e0 della vegetazione, protocolli di osservazione diretta sul campo, per confermare la presenza del capretto al seguito delle femmine, e proiezioni climatologiche per quantificare le condizioni ambientali che lo stambecco si trover\u00e0 a fronteggiare in futuro.\nL\u2019analisi ha cos\u00ec fornito un quadro completo dell\u2019ecologia e del comportamento degli stambecchi in dipendenza dai fattori ambientali, permettendo di modellizzare gli adattamenti comportamentali dell\u2019animale a un ambiente estremo e fornire elementi predittivi sui rischi connessi con l\u2019inesorabile innalzamento delle temperature legato al riscaldamento globale.\n\u00abDurante l\u2019inverno le femmine di stambecco rimangono a quote relativamente basse, circa 1700 metri, con attivit\u00e0 alimentare e spostamenti molto ridotti \u2013 dice\u00a0Paola Semenzato, che ha condotto la ricerca durante il suo dottorato di ricerca all\u2019Universit\u00e0 di Padova \u2013 per poi incrementare notevolmente il tempo dedicato all\u2019alimentazione in concomitanza con la fusione del manto nevoso e l\u2019inizio della\u00a0ricrescita vegetazionale, che a sua volta segue il gradiente altitudinale. Inizia cos\u00ec uno\u00a0spostamento progressivo verso quote maggiori, fino ai circa 2600-2800 metri raggiunti in piena estate,\u00a0per seguire questa \u201conda verde\u201d\u00a0(green wave): gli stambecchi \u2013 conclude Semenzato \u2013 riescono a sfruttare al meglio il foraggio \u2018giovane\u2019 e quindi di alto valore nutritivo, che trovano man mano che salgono di quota, rispetto a quello che troverebbero nelle aree di svernamento, dove la vegetazione \u00e8 abbondante ma \u2019invecchia\u2019 presto. A ottobre, con la stasi vegetativa anche in quota e le prime nevicate, si assiste ad una graduale discesa verso quote inferiori, negli assolati pendii coperti da lariceti che offrono un certo riparo durante i nevosi inverni dolomitici\u00bb.\nI ricercatori si sono concentrati anche sui ritmi di attivit\u00e0 giornalieri estivi scoprendo che\u00a0gli stambecchi modulano i picchi di attivit\u00e0 alimentare in funzione della temperatura: nelle giornate pi\u00f9 calde, gli animali si nutrono prevalentemente intorno all\u2019alba e al tramonto, mentre trascorrono le ore centrali riposando a quote pi\u00f9 elevate e fresche.\nFemmine adulte di stambecco sulla Marmolada \u2013 Foto Maurizio Ramanzin via Universit\u00e0 di Padova\nLa dottoressa Francesca Cagnacci ha sottolineato che per gli stambecchi, particolarmente adatti ai climi freddi, la soglia dello stress termico scatta gi\u00e0 a partire da 14 gradi. \u00abSpostando gli orari di foraggiamento le femmine riescono a mantenere costanti le ore giornaliere dedicate all\u2019alimentazione\u00bb, ha spiegato, avvertendo che questa capacit\u00e0 di compensazione potrebbe rivelarsi inefficace in futuro: \u00abnel corso del nostro studio queste temperature sono state raggiunte per una media di 16 giorni durante l\u2019estate \u2013 ha detto -. Secondo le proiezioni climatologiche, in pochi decenni questo valore soglia verr\u00e0 superato per ben 50 giorni nel periodo estivo\u00bb.\nSecondo gli scenari climatologici analizzati dagli autori sono quindi\u00a0prevedibili ulteriori modifiche dei ritmi di attivit\u00e0\u00a0degli stambecchi,\u00a0che tenderanno a muoversi maggiormente nelle ore notturne, e a cercare di\u00a0spostarsi sempre pi\u00f9 in alto.\n\u00abNell\u2019insieme queste condizioni pongono vari interrogativi sulla capacit\u00e0 di questa e di altre popolazioni presenti nell\u2019area dolomitica di\u00a0adattarsi al progressivo riscaldamento climatico\u00a0\u2013 sostiene Maurizio Ramanzin -.\u00a0Lo spostamento verso l\u2019alto \u00e8\u00a0infatti\u00a0limitato dall\u2019orografia tipica delle Dolomiti\u00a0che sono caratterizzate da aree povere di vegetazione e pareti rocciose a quote relativamente basse, a differenza delle Alpi Occidentali, che offrono disponibilit\u00e0 di praterie d\u2019alta quota dove gli stambecchi possono contemporaneamente alimentarsi e ripararsi dal caldo. Inoltre, l\u2019esposizione sempre maggiore a giornate di caldo intenso potrebbe ulteriormente spostare i picchi di attivit\u00e0 di foraggiamento in orario notturno. In queste condizioni \u2013 conclude Maurizio Ramanzin \u2013\u00a0le femmine riproduttive, che hanno i capretti al seguito, potrebbero faticare a spostarsi\u00a0e a reperire le risorse di cui hanno bisogno\u00bb.\nSecondo i ricercatori, studi come questi dovrebbero essere condotti ad ampio spettro su molte specie presenti sull\u2019arco alpino particolarmente esposte ai rapidi cambiamenti climatici, per poter individuare tempestivamente i contesti di maggior criticit\u00e0.\n\n\n\nLeggi anche:\nProsegue la fusione dei ghiacci marini dell\u2019Artico: quest\u2019estate potremmo registrare un nuovo record negativo\nLa strategia dell\u2019Europa per proteggere la biodiversit\u00e0\nAgricoltura e crisi climatica: un quarto dei raccolti globali a rischio se non si adotteranno strategie di adattamento\n\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (La crisi climatica minaccia gli stambecchi delle nostre Alpi: lo studio)", "date_published": "2021-06-16T09:44:18+02:00", "date_modified": "2021-06-16T10:22:03+02:00", "authors": [ { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2021/06/juliette-felix-8YnvueZYsRQ-unsplash.jpg", "tags": [ "cambiamenti climatici", "Italia", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/italia-nel-2020-calo-record-di-consumi-ed-emissioni-la-domanda-di-energia-non-era-mai-stata-cosi-bassa-dalla-seconda-guerra-mondiale/", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/italia-nel-2020-calo-record-di-consumi-ed-emissioni-la-domanda-di-energia-non-era-mai-stata-cosi-bassa-dalla-seconda-guerra-mondiale/", "title": "Italia, nel 2020 CALO RECORD di consumi ed EMISSIONI: i dati", "content_html": "\"\"
\n

L\u2019ultimo rapporto dell\u2019ENEA, l\u2019Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l\u2019energia e lo sviluppo economico sostenibile, evidenzia che in Italia il 2020 \u00e8 stato segnato da un calo record dei consumi di energia e delle emissioni.

\n

Rispetto all\u2019anno precedente, infatti, nel 2020 i consumi di energia sono crollati del 10 per cento in Italia, e le emissioni di CO2 hanno fatto registrare un calo del 12%: ora, sono inferiori del 40 per cento rispetto ai livelli del 2005.
\nFrancesco Gracceva, il ricercatore ENEA che coordina l\u2019Analisi, ha sottolineato che un calo simile, nella domanda di energia, non si era mai registrato dai tempi della Seconda guerra mondiale (1943-1944): \u00abper fare un paragone con dati pi\u00f9 recenti \u2013 ha detto -, nell\u2019ultima grande crisi economica, nel 2009, i consumi si sono ridotti \u2018solo\u2019 del 5,7%\u00bb.
\n\u00abIl 60% del calo dei consumi di energia primaria riguarda il petrolio \u2013 spiega Gracceva -, a causa della forte riduzione del traffico stradale e aereo; questo spiega perch\u00e9 il calo dei consumi di energia sia stato maggiore di quello del PIL (-8,9%), con conseguente riduzione dell\u2019intensit\u00e0 energetica\u00bb. E in Italia \u00able emissioni di CO2 \u2013 aggiunge -sono diminuite pi\u00f9 dei consumi di energia (12% contro 10%), poich\u00e9 il decremento ha riguardato soprattutto fonti fossili e, in particolare, quelle a maggiore intensit\u00e0 carbonica come petrolio e carbone\u00bb.

\n

Dall\u2019Analisi emerge anche che solo il 30% della riduzione delle emissioni che abbiamo registrato in Italia \u00e8 legato a fattori \u2018virtuosi\u2019 (come la riduzione dell\u2019intensit\u00e0 energetica e il minor utilizzo di fonti fossili carbon intensive) e per il 70% \u00e8 invece connesso alla contrazione del PIL.

\n
\"emissioni
Crediti: ENEA
\n

Dall\u2019analisi emerge che c\u2019\u00e8 stato anche un forte aumento delle importazioni di tecnologie low carbon (+27%), per un valore di 2,2 miliardi di euro. Abbiamo importato soprattutto veicoli elettrici, ibridi e batterie, che sono arrivati a coprire il 56 per cento di questo segmento di import (nel 2019 era il 33 per cento).

\n

Nell\u2019insieme, il disavanzo commerciale per le tecnologie green (ovvero il valore con cui le importazioni di merci hanno superato quello delle esportazioni) \u00e8 stato di 1,1 miliardi di euro, il 60% in pi\u00f9 rispetto al 2019, a fronte di una riduzione del 14% dell\u2019import totale di merci.
\nNel fotovoltaico, invece, abbiamo raggiunto il pareggio commerciale; e anche le esportazioni di veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV) hanno fatto registrare un lieve aumento.

\n
\"emissioni
Unsplash/CHUTTERSNAP
\n

Sono positivi gli aggiornamenti relativi all\u2019indice ISPRED, elaborato dall\u2019ENEA per misurare la transizione energetica sulla base dell\u2019andamento di prezzi, sicurezza e decarbonizzazione: l\u2019Analisi trimestrale del sistema energetico evidenzia infatti che nel 2020 c\u2019\u00e8 stato un aumento estremamente significativo, del + 38%. Il passo avanti \u00e8 dovuto principalmente al forte miglioramento dei prezzi e alla decarbonizzazione, sottolinea l\u2019Agenzia, mentre risulta in leggero peggioramento la sicurezza energetica, a causa delle difficolt\u00e0 nel settore elettrico e nella raffinazione che ha sofferto margini negativi e un forte calo dell\u2019utilizzo degli impianti.\u00a0 \u00abIl settore elettrico \u2013 sottolinea Gracceva \u2013 si \u00e8 trovato a dover gestire il forte incremento della generazione rinnovabile non programmabile, che ha raggiunto nuovi massimi storici (20% su base mensile a maggio, oltre il 70% su base oraria), con costi crescenti per la gestione in sicurezza del sistema. Inoltre \u00e8 a livelli critici il margine di capacit\u00e0 installata necessario a coprire la domanda\u00bb.

\n

La forte diminuzione di petrolio (e del carbone) ha spinto al minimo storico dal 1961 la quota di fossili nel\u00a0mix energetico\u00a0(72% contro il 74% del 2019), mentre il gas si rafforza come prima fonte energetica in Italia (37,4%), anche se con consumi in calo del 5,6% rispetto all\u2019anno precedente. Stabili le rinnovabili (+1% quelle elettriche) e forte diminuzione delle importazioni nette di elettricit\u00e0 (-13%).

\n

Il calo della richiesta di energia elettrica \u00e8 stato pi\u00f9 contenuto (5,3%), con una contrazione particolarmente marcata nel pieno del lockdown, quando tra marzo e aprile del 2020 la chiusura delle attivit\u00e0 produttive resa necessaria dall\u2019emergenza Covid ha ridotto i consumi elettrici industriali di circa il 30% su base annua.
\n\u00abCon il progressivo allentamento delle misure la riduzione tendenziale si \u00e8 progressivamente attenuata: dal -14% del II trimestre al -2,5% del III e al -0,4% del IV, con variazioni positive a novembre e dicembre\u00bb, osserva Gracceva. Ne \u00e8 conseguito un aumento dell\u2019\u201celettrificazione\u201d del sistema energetico, cio\u00e8 della quota di consumi di energia coperti da elettricit\u00e0, salita al 21%, nuovo massimo storico.

\n

Sono calati i prezzi dell\u2019energia elettrica, che sono diminuiti del 15 per cento per le imprese e di circa il 10 per cento per i consumatori domestici.\u00a0Sul fronte\u00a0gas, il prezzo per le imprese ha subito cali superiori al 20%, con valori vicini ai minimi decennali, soprattutto per le imprese pi\u00f9 grandi. Tuttavia, a partire da fine estate si sono registrati aumenti che hanno comportato una rapida risalita del costo della bolletta nel IV trimestre 2020, sia per le utenze industriali che per quelle domestiche. \u00abElemento di rilievo dell\u2019anno \u2013 sottolinea l\u2019ENEA \u2013 \u00e8 che si \u00e8 ridotto il differenziale di prezzo di elettricit\u00e0 e gas che in Italia si paga in pi\u00f9 rispetto al resto dell\u2019Ue, sia all\u2019ingrosso che nei consumi finali\u00bb.

\n

Grazie alla riduzione dei consumi energetici totali, la\u00a0quota di rinnovabili\u00a0(FER) sui consumi finali \u00e8 pari al 20% circa (+2 punti percentuali rispetto al 2019), un dato che consente all\u2019Italia di superare il target Ue del 17% al 2020. Si tratta di una notizia non del tutto positiva: \u00abSe i consumi totali fossero rimasti sui livelli del 2019 \u2013 sottolinea Gracceva \u2013 la quota di FER si sarebbe fermata poco oltre il 18,1%, a conferma del fatto che la progressione verso il target stabilito nel PNIEC per il 2030 (30%) rimane lenta, e ancor pi\u00f9 lontano risulta il nuovo target Ue\u00bb. \u00abIl 2020 ha infatti segnato un ulteriore rallentamento delle installazioni di nuova capacit\u00e0 elettrica rinnovabile \u2013 osserva il ricercatore -, ferme a circa un quarto di quanto sarebbe necessario per raggiungere gli obiettivi 2030\u00bb.

\n\n\n\n\n\n\n
Pu\u00f2 interessarti anche:

\n

L\u2019eolico offshore in Europa: dall\u2019isola artificiale in Danimarca alle prospettive in Italia

\n

Edifici e rinnovabili: progettare l\u2019efficienza energetica

\n

L\u2019alba di una nuova era rinnovabile: il tramonto del fossile

\n

Gli ultimi aggiornamenti:

\n

Con la \u201crinaturazione\u201d si pu\u00f2 combattere la crisi climatica ma anche quella economica: il report WWF

\n

Cina, svelata la bozza del nuovo piano quinquennale: c\u2019\u00e8 anche l\u2019obiettivo delle emissioni zero, ma non \u00e8 ancora chiaro come Pechino intenda realizzarlo

\n

Gran Bretagna: la strada per le emissioni zero entro il 2050 \u00e8 in salita

\n
\n
\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Italia, nel 2020 CALO RECORD di consumi ed EMISSIONI: i dati)

\n", "content_text": "L\u2019ultimo rapporto dell\u2019ENEA, l\u2019Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l\u2019energia e lo sviluppo economico sostenibile, evidenzia che in Italia il 2020 \u00e8 stato segnato da un calo record dei consumi di energia e delle emissioni.\nRispetto all\u2019anno precedente, infatti, nel 2020 i consumi di energia sono crollati del 10 per cento in Italia, e le emissioni di CO2 hanno fatto registrare un calo del 12%: ora, sono inferiori del 40 per cento rispetto ai livelli del 2005.\nFrancesco Gracceva, il ricercatore ENEA che coordina l\u2019Analisi, ha sottolineato che un calo simile, nella domanda di energia, non si era mai registrato dai tempi della Seconda guerra mondiale (1943-1944): \u00abper fare un paragone con dati pi\u00f9 recenti \u2013 ha detto -, nell\u2019ultima grande crisi economica, nel 2009, i consumi si sono ridotti \u2018solo\u2019 del 5,7%\u00bb.\n\u00abIl 60% del calo dei consumi di energia primaria riguarda il petrolio \u2013 spiega Gracceva -, a causa della forte riduzione del traffico stradale e aereo; questo spiega perch\u00e9 il calo dei consumi di energia sia stato maggiore di quello del PIL (-8,9%), con conseguente riduzione dell\u2019intensit\u00e0 energetica\u00bb. E in Italia \u00able emissioni di CO2 \u2013 aggiunge -sono diminuite pi\u00f9 dei consumi di energia (12% contro 10%), poich\u00e9 il decremento ha riguardato soprattutto fonti fossili e, in particolare, quelle a maggiore intensit\u00e0 carbonica come petrolio e carbone\u00bb.\nDall\u2019Analisi emerge anche che solo il 30% della riduzione delle emissioni che abbiamo registrato in Italia \u00e8 legato a fattori \u2018virtuosi\u2019 (come la riduzione dell\u2019intensit\u00e0 energetica e il minor utilizzo di fonti fossili carbon intensive) e per il 70% \u00e8 invece connesso alla contrazione del PIL.\nCrediti: ENEA\nDall\u2019analisi emerge che c\u2019\u00e8 stato anche un forte aumento delle importazioni di tecnologie low carbon (+27%), per un valore di 2,2 miliardi di euro. Abbiamo importato soprattutto veicoli elettrici, ibridi e batterie, che sono arrivati a coprire il 56 per cento di questo segmento di import (nel 2019 era il 33 per cento).\nNell\u2019insieme, il disavanzo commerciale per le tecnologie green (ovvero il valore con cui le importazioni di merci hanno superato quello delle esportazioni) \u00e8 stato di 1,1 miliardi di euro, il 60% in pi\u00f9 rispetto al 2019, a fronte di una riduzione del 14% dell\u2019import totale di merci.\nNel fotovoltaico, invece, abbiamo raggiunto il pareggio commerciale; e anche le esportazioni di veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV) hanno fatto registrare un lieve aumento.\nUnsplash/CHUTTERSNAP\nSono positivi gli aggiornamenti relativi all\u2019indice ISPRED, elaborato dall\u2019ENEA per misurare la transizione energetica sulla base dell\u2019andamento di prezzi, sicurezza e decarbonizzazione: l\u2019Analisi trimestrale del sistema energetico evidenzia infatti che nel 2020 c\u2019\u00e8 stato un aumento estremamente significativo, del + 38%. Il passo avanti \u00e8 dovuto principalmente al forte miglioramento dei prezzi e alla decarbonizzazione, sottolinea l\u2019Agenzia, mentre risulta in leggero peggioramento la sicurezza energetica, a causa delle difficolt\u00e0 nel settore elettrico e nella raffinazione che ha sofferto margini negativi e un forte calo dell\u2019utilizzo degli impianti.\u00a0 \u00abIl settore elettrico \u2013 sottolinea Gracceva \u2013 si \u00e8 trovato a dover gestire il forte incremento della generazione rinnovabile non programmabile, che ha raggiunto nuovi massimi storici (20% su base mensile a maggio, oltre il 70% su base oraria), con costi crescenti per la gestione in sicurezza del sistema. Inoltre \u00e8 a livelli critici il margine di capacit\u00e0 installata necessario a coprire la domanda\u00bb.\nLa forte diminuzione di petrolio (e del carbone) ha spinto al minimo storico dal 1961 la quota di fossili nel\u00a0mix energetico\u00a0(72% contro il 74% del 2019), mentre il gas si rafforza come prima fonte energetica in Italia (37,4%), anche se con consumi in calo del 5,6% rispetto all\u2019anno precedente. Stabili le rinnovabili (+1% quelle elettriche) e forte diminuzione delle importazioni nette di elettricit\u00e0 (-13%).\nIl calo della richiesta di energia elettrica \u00e8 stato pi\u00f9 contenuto (5,3%), con una contrazione particolarmente marcata nel pieno del lockdown, quando tra marzo e aprile del 2020 la chiusura delle attivit\u00e0 produttive resa necessaria dall\u2019emergenza Covid ha ridotto i consumi elettrici industriali di circa il 30% su base annua.\n\u00abCon il progressivo allentamento delle misure la riduzione tendenziale si \u00e8 progressivamente attenuata: dal -14% del II trimestre al -2,5% del III e al -0,4% del IV, con variazioni positive a novembre e dicembre\u00bb, osserva Gracceva. Ne \u00e8 conseguito un aumento dell\u2019\u201celettrificazione\u201d del sistema energetico, cio\u00e8 della quota di consumi di energia coperti da elettricit\u00e0, salita al 21%, nuovo massimo storico.\nSono calati i prezzi dell\u2019energia elettrica, che sono diminuiti del 15 per cento per le imprese e di circa il 10 per cento per i consumatori domestici.\u00a0Sul fronte\u00a0gas, il prezzo per le imprese ha subito cali superiori al 20%, con valori vicini ai minimi decennali, soprattutto per le imprese pi\u00f9 grandi. Tuttavia, a partire da fine estate si sono registrati aumenti che hanno comportato una rapida risalita del costo della bolletta nel IV trimestre 2020, sia per le utenze industriali che per quelle domestiche. \u00abElemento di rilievo dell\u2019anno \u2013 sottolinea l\u2019ENEA \u2013 \u00e8 che si \u00e8 ridotto il differenziale di prezzo di elettricit\u00e0 e gas che in Italia si paga in pi\u00f9 rispetto al resto dell\u2019Ue, sia all\u2019ingrosso che nei consumi finali\u00bb.\nGrazie alla riduzione dei consumi energetici totali, la\u00a0quota di rinnovabili\u00a0(FER) sui consumi finali \u00e8 pari al 20% circa (+2 punti percentuali rispetto al 2019), un dato che consente all\u2019Italia di superare il target Ue del 17% al 2020. Si tratta di una notizia non del tutto positiva: \u00abSe i consumi totali fossero rimasti sui livelli del 2019 \u2013 sottolinea Gracceva \u2013 la quota di FER si sarebbe fermata poco oltre il 18,1%, a conferma del fatto che la progressione verso il target stabilito nel PNIEC per il 2030 (30%) rimane lenta, e ancor pi\u00f9 lontano risulta il nuovo target Ue\u00bb. \u00abIl 2020 ha infatti segnato un ulteriore rallentamento delle installazioni di nuova capacit\u00e0 elettrica rinnovabile \u2013 osserva il ricercatore -, ferme a circa un quarto di quanto sarebbe necessario per raggiungere gli obiettivi 2030\u00bb.\n\n\n\nPu\u00f2 interessarti anche:\nL\u2019eolico offshore in Europa: dall\u2019isola artificiale in Danimarca alle prospettive in Italia\nEdifici e rinnovabili: progettare l\u2019efficienza energetica\nL\u2019alba di una nuova era rinnovabile: il tramonto del fossile\nGli ultimi aggiornamenti:\nCon la \u201crinaturazione\u201d si pu\u00f2 combattere la crisi climatica ma anche quella economica: il report WWF\nCina, svelata la bozza del nuovo piano quinquennale: c\u2019\u00e8 anche l\u2019obiettivo delle emissioni zero, ma non \u00e8 ancora chiaro come Pechino intenda realizzarlo\nGran Bretagna: la strada per le emissioni zero entro il 2050 \u00e8 in salita\n\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Italia, nel 2020 CALO RECORD di consumi ed EMISSIONI: i dati)", "date_published": "2021-03-06T08:29:16+01:00", "date_modified": "2021-03-06T08:37:21+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2021/03/gabriella-clare-marino-xeT3KwjaUdo-unsplash-scaled.jpg", "tags": [ "energia", "inquinamento", "Italia", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=49902", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/giugno-anomalo-dati/", "title": "GIUGNO ANOMALO, per pioggia e temperature: i dati", "content_html": "\"giugno

Quello del 2020 \u00e8 stato un mese di giugno pi\u00f9 piovoso del normale, i dati confermano quello che era possibile intuire. Analizzati dal meteorologo Simone Abelli, i dati meteo-climatici svelano che, in particolare, quest’anno a giugno\u00a0ha piovuto il 54% in pi\u00f9 della norma, ma con una distribuzione non uniforme.

\n

I maggiori accumuli si sono avuti al Nord, con valori spesso oltre i 180 mm: in queste regioni l\u2019anomalia \u00e8 stata di +60%. Al Centro il dato complessivo non \u00e8 stato particolarmente ampio (+9%) poich\u00e9 in molte zone le precipitazioni sono state vicine alla media o inferiori; tuttavia, in questo settore spiccano gli accumuli osservati in alta Toscana, in particolare i 124 mm rilevati a Pisa che, superando i 118 mm del 1991, rappresentano per questa stazione il dato pi\u00f9 elevato degli ultimi 40 anni.

\n

Al Sud e alle Isole spettano le anomalie pi\u00f9 ampie rispetto ai valori di riferimento; in questo settore complessivamente ha piovuto il 114% in pi\u00f9 rispetto alla norma, ossia pi\u00f9 del doppio. Notevoli gli accumuli osservati il giorno 5, che hanno contribuito a determinare un nuovo record mensile a Marina di Ginosa con 102 mm che supera di gran lunga il precedente primato di 68 mm del 1989 e rappresenta un quantitativo sei volte superiore al valore medio di questa localit\u00e0.

\n

Tornando al dato nazionale, sicuramente in controtendenza rispetto al declino pluviometrico degli ultimi decenni, \u00e8 notevole osservare che si tratta del\u00a04\u00b0 valore pi\u00f9 elevato degli ultimi 60 anni, e per trovare un mese di giugno pi\u00f9 piovoso di questo occorre risalire al 1997.

\n
\"giugno
L\u2019anomalia delle precipitazioni. Fonte: NOAA
\n

La siccit\u00e0 degli ultimi mesi si fa ancora sentire

\n

Le piogge arrivate nel mese di giugno riducono naturalmente l\u2019anomalia negativa calcolata dal gennaio 2020, ma non la azzerano: ora, a met\u00e0 anno, siamo a un -19% per quanto riguarda la pioggia che ha raggiunto l\u2019Italia.\u00a0All\u2019appello mancano ancora 17 miliardi di metri cubi di acqua.

\n

Giugno anomalo, anche per le temperature

\n

Per quanto riguarda le\u00a0temperature, giugno \u00e8 il primo mese dell\u2019anno a evidenziare una battuta d\u2019arresto con un dato complessivo lievemente sotto la media (-0.1\u00b0C di anomalia) dovuto a valori nella media o poco sotto osservati in gran parte delle regioni, eccetto in Sardegna dove l\u2019anomalia \u00e8 stata leggermente positiva (+0.2\u00b0C).

\n

Questo risultato \u00e8 stato determinato dalle particolari condizioni del tempo ostinatamente instabile, perturbato e generalmente fresco durante le prime due decadi del mese in combinazione con il\u00a0balzo verso un clima pi\u00f9 tipicamente estivo con temperature sopra la norma proprio dopo il solstizio d\u2019estate. Gli effetti di questi sbalzi termici si sono fatti sentire soprattutto sulle temperature massime, che in effetti presentano le anomalie pi\u00f9 vistose: si \u00e8 passati da uno scarto medio di -1.3 \u00b0C nei primi 20 giorni, con una punta di -1.8\u00b0C al Nord-Ovest, a uno scarto medio di +1.7\u00b0C nell\u2019ultima decade, con un picco di +2.4\u00b0C sulle regioni centrali.

\n

Da met\u00e0 degli anni \u201990 solo una volta la temperatura media di giugno \u00e8 scesa sotto la norma, cos\u00ec quello di quest\u2019anno si configura come il secondo evento negli ultimi 25 anni.\u00a0Anche sul fronte delle temperature il dato di giugno non fa altro che attenuare leggermente la forte anomalia positiva osservata da inizio anno che, scendendo al valore comunque notevole di +1\u00b0C, si porta al 6\u00b0 posto fra quelle pi\u00f9 elevate della serie storica.

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (GIUGNO ANOMALO, per pioggia e temperature: i dati)

\n", "content_text": "Quello del 2020 \u00e8 stato un mese di giugno pi\u00f9 piovoso del normale, i dati confermano quello che era possibile intuire. Analizzati dal meteorologo Simone Abelli, i dati meteo-climatici svelano che, in particolare, quest’anno a giugno\u00a0ha piovuto il 54% in pi\u00f9 della norma, ma con una distribuzione non uniforme.\nI maggiori accumuli si sono avuti al Nord, con valori spesso oltre i 180 mm: in queste regioni l\u2019anomalia \u00e8 stata di +60%. Al Centro il dato complessivo non \u00e8 stato particolarmente ampio (+9%) poich\u00e9 in molte zone le precipitazioni sono state vicine alla media o inferiori; tuttavia, in questo settore spiccano gli accumuli osservati in alta Toscana, in particolare i 124 mm rilevati a Pisa che, superando i 118 mm del 1991, rappresentano per questa stazione il dato pi\u00f9 elevato degli ultimi 40 anni.\nAl Sud e alle Isole spettano le anomalie pi\u00f9 ampie rispetto ai valori di riferimento; in questo settore complessivamente ha piovuto il 114% in pi\u00f9 rispetto alla norma, ossia pi\u00f9 del doppio. Notevoli gli accumuli osservati il giorno 5, che hanno contribuito a determinare un nuovo record mensile a Marina di Ginosa con 102 mm che supera di gran lunga il precedente primato di 68 mm del 1989 e rappresenta un quantitativo sei volte superiore al valore medio di questa localit\u00e0.\nTornando al dato nazionale, sicuramente in controtendenza rispetto al declino pluviometrico degli ultimi decenni, \u00e8 notevole osservare che si tratta del\u00a04\u00b0 valore pi\u00f9 elevato degli ultimi 60 anni, e per trovare un mese di giugno pi\u00f9 piovoso di questo occorre risalire al 1997.\nL\u2019anomalia delle precipitazioni. Fonte: NOAA\nLa siccit\u00e0 degli ultimi mesi si fa ancora sentire\nLe piogge arrivate nel mese di giugno riducono naturalmente l\u2019anomalia negativa calcolata dal gennaio 2020, ma non la azzerano: ora, a met\u00e0 anno, siamo a un -19% per quanto riguarda la pioggia che ha raggiunto l\u2019Italia.\u00a0All\u2019appello mancano ancora 17 miliardi di metri cubi di acqua.\nGiugno anomalo, anche per le temperature\nPer quanto riguarda le\u00a0temperature, giugno \u00e8 il primo mese dell\u2019anno a evidenziare una battuta d\u2019arresto con un dato complessivo lievemente sotto la media (-0.1\u00b0C di anomalia) dovuto a valori nella media o poco sotto osservati in gran parte delle regioni, eccetto in Sardegna dove l\u2019anomalia \u00e8 stata leggermente positiva (+0.2\u00b0C).\nQuesto risultato \u00e8 stato determinato dalle particolari condizioni del tempo ostinatamente instabile, perturbato e generalmente fresco durante le prime due decadi del mese in combinazione con il\u00a0balzo verso un clima pi\u00f9 tipicamente estivo con temperature sopra la norma proprio dopo il solstizio d\u2019estate. Gli effetti di questi sbalzi termici si sono fatti sentire soprattutto sulle temperature massime, che in effetti presentano le anomalie pi\u00f9 vistose: si \u00e8 passati da uno scarto medio di -1.3 \u00b0C nei primi 20 giorni, con una punta di -1.8\u00b0C al Nord-Ovest, a uno scarto medio di +1.7\u00b0C nell\u2019ultima decade, con un picco di +2.4\u00b0C sulle regioni centrali.\nDa met\u00e0 degli anni \u201990 solo una volta la temperatura media di giugno \u00e8 scesa sotto la norma, cos\u00ec quello di quest\u2019anno si configura come il secondo evento negli ultimi 25 anni.\u00a0Anche sul fronte delle temperature il dato di giugno non fa altro che attenuare leggermente la forte anomalia positiva osservata da inizio anno che, scendendo al valore comunque notevole di +1\u00b0C, si porta al 6\u00b0 posto fra quelle pi\u00f9 elevate della serie storica.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (GIUGNO ANOMALO, per pioggia e temperature: i dati)", "date_published": "2020-07-02T14:19:32+02:00", "date_modified": "2020-07-02T14:19:32+02:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/07/storm-730653_640.jpg", "tags": [ "clima", "Italia", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=44527", "url": "https://www.iconameteo.it/news/video/video-tempesta-ciara-infuria-allerta-europa-raffiche-anche-in-italia/", "title": "VIDEO \u2013 Tempesta Ciara infuria, allerta Europa: raffiche anche in Italia", "content_html": "\"tempesta

La tempesta Ciara sta paralizzando l’Europa centro-settentrionale con disagi e trasporti in tilt. Permane dunque, anche nella giornata di luned\u00ec, lo stato di allerta in molti Paesi.

\n

Nel Regno Unito \u00e8 allerta gialla per neve e vento in Scozia e Irlanda del Nord e per vento forte nell’estremo sud dell’Inghilterra; oltre a pioggia e vento, monta anche l’allerta gialla per neve e ghiaccio nella zona di Manchester, resa ancor pi\u00f9 difficile a causa delle raffiche di vento oltre i 100 km/h.

\n

In Francia \u00e8 allerta arancione per venti violenti nell’estremo sud-est e per rischio maree lungo le coste della Bretagna e della Manica. In Germania \u00e8 allerta rossa per raffiche di uragano nel sud della regione, dunque nei territori di Stoccarda e Monaco di Baviera. Nei luoghi esposti, sopra i 1000/2000 metri, \u00e8 allerta estrema per raffiche di uragano fino a 160 km/h.

\n

In Olanda l’allerta arancione per forti raffiche di vento (90-100 km/h) riguarda soprattutto le zone costiere. Anche nelle zone interne potranno verificarsi raffiche di vento da 75-90 km/h, che andranno ad attenuarsi durante la notte, mentre sulle coste dureranno anche nella giornata di marted\u00ec.

\n

Anche oggi le forti correnti occidentali della tempesta Ciara soffieranno con raffiche fino a 120 km/h e interesseranno l’Italia solo di riflesso. Avremo dunque raffiche di vento fino a 100-120 km/h su Alpi occidentali e Appennino settentrionale.

\n

\n

\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (VIDEO – Tempesta Ciara infuria, allerta Europa: raffiche anche in Italia)

\n", "content_text": "La tempesta Ciara sta paralizzando l’Europa centro-settentrionale con disagi e trasporti in tilt. Permane dunque, anche nella giornata di luned\u00ec, lo stato di allerta in molti Paesi.\nNel Regno Unito \u00e8 allerta gialla per neve e vento in Scozia e Irlanda del Nord e per vento forte nell’estremo sud dell’Inghilterra; oltre a pioggia e vento, monta anche l’allerta gialla per neve e ghiaccio nella zona di Manchester, resa ancor pi\u00f9 difficile a causa delle raffiche di vento oltre i 100 km/h.\nIn Francia \u00e8 allerta arancione per venti violenti nell’estremo sud-est e per rischio maree lungo le coste della Bretagna e della Manica. In Germania \u00e8 allerta rossa per raffiche di uragano nel sud della regione, dunque nei territori di Stoccarda e Monaco di Baviera. Nei luoghi esposti, sopra i 1000/2000 metri, \u00e8 allerta estrema per raffiche di uragano fino a 160 km/h.\nIn Olanda l’allerta arancione per forti raffiche di vento (90-100 km/h) riguarda soprattutto le zone costiere. Anche nelle zone interne potranno verificarsi raffiche di vento da 75-90 km/h, che andranno ad attenuarsi durante la notte, mentre sulle coste dureranno anche nella giornata di marted\u00ec.\nAnche oggi le forti correnti occidentali della tempesta Ciara soffieranno con raffiche fino a 120 km/h e interesseranno l’Italia solo di riflesso. Avremo dunque raffiche di vento fino a 100-120 km/h su Alpi occidentali e Appennino settentrionale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (VIDEO – Tempesta Ciara infuria, allerta Europa: raffiche anche in Italia)", "date_published": "2020-02-10T12:45:32+01:00", "date_modified": "2020-03-05T13:46:55+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/02/venti-lunedi-europaIcona_clima_still-scaled.jpg", "tags": [ "allerta", "Italia", "Tempesta Ciara", "Notizie mondo", "Video" ] } ] }