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Il 22 dicembre cade il solstizio d\u2019inverno 2023, il momento astronomico che scandisce l\u2019inizio della stagione pi\u00f9 fredda per il nostro emisfero, e della stagione calda per l\u2019emisfero meridionale. Ogni solstizio d\u2019inverno rappresenta per noi il giorno \u201cpi\u00f9 corto\u201d dell\u2019anno, ovvero con meno ore di luce e pi\u00f9 ore di buio.

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Solstizio d\u2019inverno 2023: il giorno pi\u00f9 corto dell\u2019anno

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Venerd\u00ec 22 il sole sorger\u00e0 alle 08:00 e tramonter\u00e0 alle 16:43 a Milano (08:43 di luce), mentre a Roma sorger\u00e0 alle 07:34 e tramonter\u00e0 alle 16:42 (09:08 ore di luce). A Napoli il sole sorger\u00e0 alle 07:24 e tramonta alle 16:38 (9:14 di luce).

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\"solstizio

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Questo perch\u00e9 il solstizio \u00e8 un momento astronomico in cui i raggi del sole cadono perpendicolari al Tropico del Capricorno (o meglio allo zenit). Quest\u2019anno il solstizio d\u2019inverno cadr\u00e0 venerd\u00ec 22 dicembre, precisamente alle 4:27 italiane.\u00a0Il venerd\u00ec che precede il Natale sar\u00e0 dunque un giorno di buio totale oltre il Circolo Polare Artico, e di piena luce in Antartide.

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Dal solstizio d\u2019inverno in avanti, per\u00f2, le ore di luce torneranno ad aumentare gradualmente. Nel corso dei mesi successivi le ore di luce aumenteranno fino a portarsi al pari di quelle buie nel giorno dell\u2019equinozio di primavera 2024 (mercoled\u00ec 20 marzo) e quindi fino a raggiungere la massima durata nel giorno del solstizio d\u2019estate (20 giugno).

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Da cosa dipendono le stagioni?

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L\u2019andamento delle stagioni astronomiche, scandito da solstizi ed equinozi, contrariamente a quanto si pu\u00f2 pensare non dipende dalla \u201cvicinanza\u201d del nostro Pianeta al Sole, ma dalla sua inclinazione rispetto al Sole. L\u2019asse terrestre, infatti, ha una inclinazione di 23,27\u02da rispetto al piano dell\u2019orbita della Terra attorno al Sole.\u00a0Questo fa s\u00ec che le regioni \u201crivolte verso il sole\u201d cambino nel corso dell\u2019anno e ricevano dalla stella pi\u00f9 o meno energia.

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\"inverno
Crediti Meteo Expert
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Durante l\u2019inverno boreale, infatti, l\u2019emisfero settentrionale riceve dal Sole il valore minimo di energia per unit\u00e0 di tempo (meno ore di luce). Durante gli equinozi gli emisferi ne ricevono la stessa quantit\u00e0, mentre durante il solstizio d\u2019estate l\u2019emisfero settentrionale riceve il massimo dell\u2019energia per unit\u00e0 di tempo.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Solstizio d\u2019Inverno 2023: il giorno pi\u00f9 corto dell\u2019anno)

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Italia sovrastata da una robusta alta pressione che si \u00e8 ben estesa fino alle regioni meridionali e che rimarr\u00e0 l\u2019unica protagonista meteo con buona probabilit\u00e0 anche nel resto della settimana, con qualche parziale segno di cedimento solo nella giornata di domenica quando un fronte freddo in discesa verso i Balcani tender\u00e0 ad avvicinarsi anche al settore alpino e all\u2019Adriatico.

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L\u2019anticiclone \u00e8 accompagnato da una massa d\u2019aria molto mite per la stagione, in particolare sulle regioni centro-settentrionali dove il clima nelle aree pi\u00f9 soleggiate sar\u00e0 a tratti da inizio primavera con le anomalie pi\u00f9 marcate in quota (nelle Alpi lo zero termico si \u00e8 portato verso quote anche leggermente superiori ai 3000 metri).

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La stabilit\u00e0 atmosferica- affermano i meteorologi Meteo Expert \u2013 \u00a0favorisce naturalmente il ristagno ed accumulo di umidit\u00e0 e inquinanti nei bassi strati e l\u2019assenza di piogge che aggrava la siccit\u00e0, perdurante e preoccupante soprattutto al Nordovest. Si prospettano, quindi, le condizioni per un peggioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria e per la formazione di nebbie di strati nuvolosi bassi.

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Inverno finito? Le previsioni meteo dettagliate:

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Mercoled\u00ec avremo tempo stabile in tutta Italia e generalmente soleggiato. Da segnalare anche qualche modesto ed innocuo annuvolamento in Puglia, Calabria e nord della Sicilia. Cielo sereno nel resto del paese con modeste velature in arrivo verso sera in Sardegna e al Nordovest. Nella notte possibile formazione di nebbie in Val Padana e in Toscana.\u00a0Temperature massime sempre oltre le medie stagionali con punte intorno ai 15 gradi al Nord e picchi di 16-17 al Centro-Sud e Sicilia.\u00a0 Venti ovunque in indebolimento, salvo residui locali rinforzi sui mari del Centrosud. Mari: ancora un po\u2019 mossi l\u2019Adriatico centro-meridionale, l\u2019alto Ionio e il Tirreno sud-orientale; calmi o poco mossi i restanti bacini.

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Gioved\u00ec ancora tempo stabile e in prevalenza soleggiato sulla maggior parte delle regioni italiane. In mattinata possibile presenza di nebbie sulla valle padana centrale e sull\u2019alto Adriatico, a banchi anche su Toscana, Umbria e Lazio, in successivo dissolvimento. Nubi di tipo basso potranno addensarsi su Liguria, regioni tirreniche, Sicilia centro-occidentale e nordovest della Sardegna. Da segnalare inoltre il passaggio di nuvolosit\u00e0 ad alta quota, nel corso della giornata, al Nord, su Toscana e Isole maggiori. Temperature minime per lo pi\u00f9 in lieve aumento; massime in lieve diminuzione al Nord e nel settore tirrenico fino alla Campania. Clima diurno molto mite, con valori anche oltre i 15 gradi. Venti generalmente deboli. Mari: calmi o poco mossi.

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Nella giornata di venerd\u00ec prosegue la stabilit\u00e0 atmosferica. Al Nord possibili foschie dense e nebbie sulla valle padana e sull\u2019alto Adriatico, persistenti in forma di strati bassi tra Veneto e Venezia Giulia; altrove, da met\u00e0 giornata, passaggio a tempo pi\u00f9 soleggiato. Al Centro-Sud, sulle Isole e in Liguria cielo da poco a parzialmente nuvoloso, con tratti soleggiati pi\u00f9 ampie e duraturi lungo l\u2019Adriatico e sulla Sardegna. Strati bassi sul lato tirrenico e in Umbria, in diradamento solo parziale, pi\u00f9 densi sulla Toscana. Temperature massime senza grandi variazioni e ancora superiori ai 15 gradi nelle aree pi\u00f9 assolate. Basso rischio di gelate notturne. Venti generalmente deboli. Mari: calmi o poco mossi.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Inverno finito? Meteo stabile e smog in aumento, ma l\u2019alta pressione potrebbe cedere)

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Si prospettano, quindi, le condizioni per un peggioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria e per la formazione di nebbie di strati nuvolosi bassi.\nInverno finito? Le previsioni meteo dettagliate:\nMercoled\u00ec avremo tempo stabile in tutta Italia e generalmente soleggiato. Da segnalare anche qualche modesto ed innocuo annuvolamento in Puglia, Calabria e nord della Sicilia. Cielo sereno nel resto del paese con modeste velature in arrivo verso sera in Sardegna e al Nordovest. Nella notte possibile formazione di nebbie in Val Padana e in Toscana.\u00a0Temperature massime sempre oltre le medie stagionali con punte intorno ai 15 gradi al Nord e picchi di 16-17 al Centro-Sud e Sicilia.\u00a0 Venti ovunque in indebolimento, salvo residui locali rinforzi sui mari del Centrosud. Mari: ancora un po\u2019 mossi l\u2019Adriatico centro-meridionale, l\u2019alto Ionio e il Tirreno sud-orientale; calmi o poco mossi i restanti bacini.\n\nGioved\u00ec ancora tempo stabile e in prevalenza soleggiato sulla maggior parte delle regioni italiane. In mattinata possibile presenza di nebbie sulla valle padana centrale e sull\u2019alto Adriatico, a banchi anche su Toscana, Umbria e Lazio, in successivo dissolvimento. Nubi di tipo basso potranno addensarsi su Liguria, regioni tirreniche, Sicilia centro-occidentale e nordovest della Sardegna. Da segnalare inoltre il passaggio di nuvolosit\u00e0 ad alta quota, nel corso della giornata, al Nord, su Toscana e Isole maggiori. Temperature minime per lo pi\u00f9 in lieve aumento; massime in lieve diminuzione al Nord e nel settore tirrenico fino alla Campania. Clima diurno molto mite, con valori anche oltre i 15 gradi. Venti generalmente deboli. 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Prima di addentrarci in uno tra gli argomenti pi\u00f9 complessi, ma anche tra i pi\u00f9 affascinanti della meteorologia e della fisica dell\u2019atmosfera, \u00e8 doveroso fare un\u2019importante precisazione: l\u2019eccezionale nevicata che ha investito la Spagna e la citt\u00e0 di Madrid la scorsa settimana non ha nulla a che vedere con gli avvenimenti di questi giorni in stratosfera e di cui parleremo meglio a breve. Le eventuali ripercussioni di ci\u00f2 che accade a circa 25-30 Km di altezza fino alla bassa troposfera si verificano con un ritardo temporale di circa 10-15 giorni quindi, nel caso specifico, intorno al 15-20 gennaio (se consideriamo che il picco massimo di riscaldamento in stratosfera \u00e8 stato raggiunto il 5 gennaio).

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Un\u2019altra interessante considerazione: quanto sta succedendo in questa prima parte dell\u2019inverno a livello atmosferico e di circolazione generale dell\u2019atmosfera nell\u2019emisfero settentrionale \u00e8 esattamente l\u2019opposto di quanto vissuto lo scorso inverno, quando la stagione fu dichiarata ufficialmente \u201cassente\u201d su tutto il continente europeo e sull\u2019Italia, a causa di un vortice polare molto intenso e persistente nel periodo compreso tra fine novembre e fine febbraio.

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Quest\u2019anno abbiamo un vortice polare molto pi\u00f9 debole, a causa proprio di questo fenomeno in atto, chiamato Stratwarming.

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Come avrete certamente capito, a segnare le sorti dell\u2019inverno su scala emisferica, quindi anche in Europa e in Italia, ogni anno, \u00e8 il comportamento del vortice polare: una grande circolazione di bassa pressione in quota, una vera e propria trottola con moto circolare in senso antiorario, colma di aria molto fredda al suo interno, che staziona in modo semi-permanente sopra la verticale del Polo Nord, tra la parte alta della troposfera e la media stratosfera, ad una quota media compresa tra i 10 e 30 Km circa. Una struttura che tende ad approfondirsi durante l\u2019inverno in corrispondenza di un maggior raffreddamento di tutta la colonna atmosferica interessata, a partire dalle zone artiche circostanti, per effetto della minima radiazione solare in ingresso nell\u2019atmosfera terrestre a quelle latitudini, che porta l\u2019aria a muoversi molto velocemente lungo tutta la circonferenza della Terra da ovest verso est (venti zonali o westerlies). Pi\u00f9 forte \u00e8 il vortice polare, pi\u00f9 intensamente corrono i venti occidentali al suo interno.

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Ecco lo stato del vortice polare lo scorso 20 dicembre:

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In corrispondenza dell\u2019area viola sulla mappa, la temperatura registra valori intorno ai -70 gradi a 10 hPa, ovvero a circa 30 km di altezza sopra la verticale del Polo Nord.

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La figura che segue mostra l\u2019andamento medio annuale della temperatura alla stessa quota, tra 60 e 90 \u00b0di latitudine: si noti il forte raffreddamento nel periodo compreso tra novembre e inizio gennaio quando il termometro scende fino a -70 \u00b0C (200 K).

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Il 5 di gennaio, pochi giorni fa dunque, alla medesima quota e sempre sopra la verticale del Polo Nord, la temperatura sale fino a circa \u2013 20 \u00b0C: un riscaldamento di + 50 \u00b0C\u00a0 in soli 15 giorni!

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Un evento simile prende il nome di Stratwarming.

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Che cos\u2019\u00e8 allora lo Stratwarming?

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Si tratta di un riscaldamento anomalo e sensibile della stratosfera terrestre, lo strato di atmosfera sopra i 12-15 km. Non si verificano tutti gli anni e solo alcuni sono significativi perch\u00e9 possono determinare variazioni meteo-climatiche anche rilevanti. Di solito si tratta di un riscaldamento improvviso, per questo si parla anche di Sudden Stratospheric Warming (SSW): ovvero un riscaldamento rapido dell\u2019atmosfera (fino a 50 \u00b0C nel giro di alcuni giorni), tra 10 e 50 Km sopra la superficie terrestre, che pertanto noi abitanti del pianeta Terra non avvertiamo, ma di cui possiamo iniziare a vederne gli eventuali effetti dopo un paio di settimane.

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La conseguenza immediata di questo marcato riscaldamento \u00e8 un indebolimento del vortice polare: in altre parole, la trottola comincia a rallentare. I venti occidentali diminuiscono notevolmente la loro intensit\u00e0 di flusso fino ad arrivare a zero (0 m/s). Il vortice polare collassa, mentre l\u2019aria fredda al suo interno inizia a scendere di quota, raffreddando gli strati atmosferici sottostanti.

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A seconda della sua intensit\u00e0 lo stratwarming pu\u00f2 essere Major o Minor.

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Quelli di tipo Major sono i pi\u00f9 intensi e sono quelli che possono causare importanti variazioni delle condizioni meteorologiche a scala emisferica. Oltre al forte riscaldamento della stratosfera, questo tipo di riscaldamento si associa ad un inversione di circolazione dei venti in quota (a 10 hPa) alle latitudini polari, a causa di una inversione del gradiente di temperatura, con moto est-ovest (non pi\u00f9 ovest-est). In questo caso si pu\u00f2 determinare una suddivisione del vortice polare in due lobi (detto anche split del vortice polare) oppure si pu\u00f2 verificare un \u201ccoricamento\u201d del vortice stesso. In pratica il vortice polare viene \u201cspodestato\u201d dalla sua naturale sede (displacement). Le aree dell\u2019emisfero settentrionale coinvolte dai gelidi lobi del vortice polare sono interessate da rilevanti e ripetute ondate di freddo e neve.

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Esempio di Stratwarming Major con split del vortice polare avvenuto nel febbraio del 2018
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Quelli di tipo Minor portano ad un riscaldamento di circa 30 \u00b0C in poco meno di una settimana. Possono essere anche corposi, ma in genere non riescono ad invertire la circolazione dei venti in quota. Possono causare per\u00f2 un\u2019inversione del gradiente di temperatura.

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Perch\u00e9 si verifica lo Stratwarming?

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Si tratta della domanda pi\u00f9 difficile a cui dare una risposta esaustiva: ad oggi la causa non \u00e8 nota del tutto, anche se \u00e8 pi\u00f9 probabile che il fenomeno sia la conseguenza di un trasporto di calore e di quantit\u00e0 di moto dalla troposfera verso l\u2019alto, attraverso la dissipazione e conseguente rottura delle onde planetarie. Queste onde nascono in seguito ad un maggiore \u201cserpeggiamento\u201d (ondulazione) del jet stream che viaggia in seno al vortice polare, utilizzato dall\u2019atmosfera per appianare gli squilibri termici tra Equatore e Poli, attraverso un trasporto di calore dalle basse verso le alte latitudini. Ad aiutare il getto ad oscillare ci pensa in parte la rugosit\u00e0 della superficie terrestre (montagne, oceani, colline), ma anche la presenza di anomale strutture di alta pressione (come nel caso dell\u2019intenso anticiclone termico che da settimane ormai staziona tra la Siberia e l\u2019Asia centro-orientale), che bloccano il flusso, deviandolo e imprimendone ulteriori oscillazioni. Una volta divenute sufficientemente ampie, queste oscillazioni si rompono (esattamente come fanno le onde che si infrangono sulla spiaggia), liberando calore ed energia che tendono a propagarsi rapidamente verso i piani alti della troposfera e pi\u00f9 su fino alla stratosfera, comprimendola e quindi riscaldandola, fino a destabilizzare il vortice polare. In genere sono le onde stazionarie risonanti a produrre questi riscaldamenti.

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Non per niente gli stratwarming sono spesso la conseguenza di quello che accade in troposfera: potremmo dire che tutto ha inizio dalla superficie terrestre.

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A questo punto bisogna vedere se ci\u00f2 che avviene in media stratosfera (30 km), a seguito di un input partito dalla troposfera, si propaga nuovamente verso il basso, fino alla media troposfera (5 Km), attraverso il fenomeno chiamato TST event (troposfera-stratosfera-troposfera).

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Se questo accade, l\u2019inversione dei venti zonali in stratosfera si manifesterebbe anche in troposfera: ci\u00f2 comporterebbe l\u2019afflusso di correnti gelide dalla Russia o addirittura dalla Siberia verso il vecchio continente, con conseguenze molto rilevanti in termini di freddo e neve.

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Quali le conseguenze di uno Stratwarming sulla stagione invernale?

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Un vortice polare \u201ccollassato\u201d aumenta sempre di molto le possibilit\u00e0 di irruzioni gelide verso l\u2019Europa e gli stati Uniti continentali, con conseguenze nevose spesso inevitabili. Ma ci\u00f2 dipende anche dal tipo di schema circolatorio che si viene a creare a scala sinottica.

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In alcuni casi gli effetti possono essere ridotti o parzialmente \u201cdeviati\u201d e non sentire un grande cambiamento nelle condizioni meteorologiche preesistenti.

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L\u2019esempio grafico che segue mostra l\u2019anomalia di temperatura media 0-30 giorni dopo un importante evento di riscaldamento stratosferico. Possiamo vedere i principali effetti di raffreddamento in tutta l\u2019Eurasia e negli Stati Uniti orientali. Si tratta di un quadro medio, combinato tra tutti i principali eventi di riscaldamento conosciuti negli ultimi 40 anni. Quindi i risultati effettivi possono variare da un evento all\u2019altro.

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Osservando, invece, le anomalie delle nevicate, si nota una tendenza ad un aumento delle precipitazioni nevose negli Stati Uniti orientali e in Europa.

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Dunque, gli eventi di Stratwarming del passato ci insegnano molto in questo senso: un SSW eccezionalmente intenso e rimasto nella memoria di tanti \u00e8 quello avvenuto nello storico gennaio del 1985, ma ce ne sono stati anche altri che in realt\u00e0 non hanno avuto conseguenze rilevanti sul tempo dell\u2019Europa e ancor meno dell\u2019Italia.

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Quali le prospettive dell\u2019inverno 2020-2021 in Europa e in Italia?

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Tornando alla cronaca meteorologica attuale, i primi segnali degli effetti dello Stratwarming sulla circolazione delle medie latitudini\u00a0vengono ora captati da parte dei modelli numerici nelle loro previsioni dopo met\u00e0 mese. Il riscaldamento della stratosfera polare \u00e8 stato ufficializzato il giorno 5 gennaio quando i venti in alta stratosfera\u00a0 (10 hPa) hanno invertito il loro senso di marcia, spirando da est verso ovest.

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Si tratta di un stratwarming major anche se lo split al momento \u00e8 presente solo alle alte quote (1 hPa e 5 hPa). Tuttavia sembra esserci una certa interferenza della stratosfera sulla troposfera e le previsioni dei centri di calcolo sembrano indirizzati in questa sorta di \u201ccomunicazione\u201d dopo il 15 gennaio, con\u00a0un allungamento del lobo siberiano del vortice polare verso occidente (quindi in parte verso l\u2019Europa) e il consolidamento dell\u2019anticiclone sulla Groenlandia.\u00a0 Questo comporterebbe una maggiore intensit\u00e0 e durata dell\u2019espansione del freddo continentale verso l\u2019Europa e in parte anche verso il Mediterraneo.\u00a0Rimangono tuttavia diverse incertezze circa la possibilit\u00e0 di un evento di stratwarming ibrido, a met\u00e0 strada tra uno split (divisione) ed un displacement (coricamento) del vortice polare:\u00a0per tale motivo questa evoluzione necessita ancora di conferme, cos\u00ec come le sue conseguenze sul tempo e sul clima a lungo termine, con diverse strade ancora aperte.

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In sintesi, ci sono discrete probabilit\u00e0 che, salvo brevi pause, l\u2019attuale fase di dinamicit\u00e0 meteorologica sull\u2019Italia, caratterizzata da anomalie termiche negative (temperature inferiori alla norma) ed episodi perturbati (con il rischio di altre eventi nevosi fino a quote basse) possa proseguire per tutta la seconda parte di gennaio.

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A tal proposito, ecco l\u2019anomalia termica prevista dal modello ECMWF per il periodo 11-18 gennaio e per il periodo 18-25 gennaio.

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\"\"Pi\u00f9 in generale possiamo dire che gli stratwarming che si propagano negli effetti dalla stratosfera alla troposfera (come i major di tipo split) sono capaci di prolungare le anomalie termiche e pluviometriche a livello emisferico indotte inizialmente dalla sola circolazione troposferica.

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In pratica, gli anticicloni continuano a rimanere alti di latitudine per pi\u00f9 tempo, mentre alle medie e basse latitudini resta attiva una circolazione di basse pressioni alimentata da aria fredda. Secondo la statistica, la stratosfera in questi casi pu\u00f2 condizionare la troposfera mediamente per 40 giorni, quindi anche per tutto il mese di febbraio.

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Presto scopriremo cosa ha deciso per noi la natura.

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L’articolo Stratwarming Major gennaio 2021: come proseguir\u00e0 l\u2019inverno? proviene da Icona Clima.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Stratwarming Major gennaio 2021: come proseguir\u00e0 l\u2019inverno?)

\n", "content_text": "Prima di addentrarci in uno tra gli argomenti pi\u00f9 complessi, ma anche tra i pi\u00f9 affascinanti della meteorologia e della fisica dell\u2019atmosfera, \u00e8 doveroso fare un\u2019importante precisazione: l\u2019eccezionale nevicata che ha investito la Spagna e la citt\u00e0 di Madrid la scorsa settimana non ha nulla a che vedere con gli avvenimenti di questi giorni in stratosfera e di cui parleremo meglio a breve. Le eventuali ripercussioni di ci\u00f2 che accade a circa 25-30 Km di altezza fino alla bassa troposfera si verificano con un ritardo temporale di circa 10-15 giorni quindi, nel caso specifico, intorno al 15-20 gennaio (se consideriamo che il picco massimo di riscaldamento in stratosfera \u00e8 stato raggiunto il 5 gennaio).\nUn\u2019altra interessante considerazione: quanto sta succedendo in questa prima parte dell\u2019inverno a livello atmosferico e di circolazione generale dell\u2019atmosfera nell\u2019emisfero settentrionale \u00e8 esattamente l\u2019opposto di quanto vissuto lo scorso inverno, quando la stagione fu dichiarata ufficialmente \u201cassente\u201d su tutto il continente europeo e sull\u2019Italia, a causa di un vortice polare molto intenso e persistente nel periodo compreso tra fine novembre e fine febbraio.\nQuest\u2019anno abbiamo un vortice polare molto pi\u00f9 debole, a causa proprio di questo fenomeno in atto, chiamato Stratwarming.\nCome avrete certamente capito, a segnare le sorti dell\u2019inverno su scala emisferica, quindi anche in Europa e in Italia, ogni anno, \u00e8 il comportamento del vortice polare: una grande circolazione di bassa pressione in quota, una vera e propria trottola con moto circolare in senso antiorario, colma di aria molto fredda al suo interno, che staziona in modo semi-permanente sopra la verticale del Polo Nord, tra la parte alta della troposfera e la media stratosfera, ad una quota media compresa tra i 10 e 30 Km circa. Una struttura che tende ad approfondirsi durante l\u2019inverno in corrispondenza di un maggior raffreddamento di tutta la colonna atmosferica interessata, a partire dalle zone artiche circostanti, per effetto della minima radiazione solare in ingresso nell\u2019atmosfera terrestre a quelle latitudini, che porta l\u2019aria a muoversi molto velocemente lungo tutta la circonferenza della Terra da ovest verso est (venti zonali o westerlies). Pi\u00f9 forte \u00e8 il vortice polare, pi\u00f9 intensamente corrono i venti occidentali al suo interno.\nEcco lo stato del vortice polare lo scorso 20 dicembre:\n\nIn corrispondenza dell\u2019area viola sulla mappa, la temperatura registra valori intorno ai -70 gradi a 10 hPa, ovvero a circa 30 km di altezza sopra la verticale del Polo Nord.\nLa figura che segue mostra l\u2019andamento medio annuale della temperatura alla stessa quota, tra 60 e 90 \u00b0di latitudine: si noti il forte raffreddamento nel periodo compreso tra novembre e inizio gennaio quando il termometro scende fino a -70 \u00b0C (200 K).\n\nIl 5 di gennaio, pochi giorni fa dunque, alla medesima quota e sempre sopra la verticale del Polo Nord, la temperatura sale fino a circa \u2013 20 \u00b0C: un riscaldamento di + 50 \u00b0C\u00a0 in soli 15 giorni!\nUn evento simile prende il nome di Stratwarming.\n \nChe cos\u2019\u00e8 allora lo Stratwarming?\nSi tratta di un riscaldamento anomalo e sensibile della stratosfera terrestre, lo strato di atmosfera sopra i 12-15 km. Non si verificano tutti gli anni e solo alcuni sono significativi perch\u00e9 possono determinare variazioni meteo-climatiche anche rilevanti. Di solito si tratta di un riscaldamento improvviso, per questo si parla anche di Sudden Stratospheric Warming (SSW): ovvero un riscaldamento rapido dell\u2019atmosfera (fino a 50 \u00b0C nel giro di alcuni giorni), tra 10 e 50 Km sopra la superficie terrestre, che pertanto noi abitanti del pianeta Terra non avvertiamo, ma di cui possiamo iniziare a vederne gli eventuali effetti dopo un paio di settimane.\nLa conseguenza immediata di questo marcato riscaldamento \u00e8 un indebolimento del vortice polare: in altre parole, la trottola comincia a rallentare. I venti occidentali diminuiscono notevolmente la loro intensit\u00e0 di flusso fino ad arrivare a zero (0 m/s). Il vortice polare collassa, mentre l\u2019aria fredda al suo interno inizia a scendere di quota, raffreddando gli strati atmosferici sottostanti.\nA seconda della sua intensit\u00e0 lo stratwarming pu\u00f2 essere Major o Minor.\nQuelli di tipo Major sono i pi\u00f9 intensi e sono quelli che possono causare importanti variazioni delle condizioni meteorologiche a scala emisferica. Oltre al forte riscaldamento della stratosfera, questo tipo di riscaldamento si associa ad un inversione di circolazione dei venti in quota (a 10 hPa) alle latitudini polari, a causa di una inversione del gradiente di temperatura, con moto est-ovest (non pi\u00f9 ovest-est). In questo caso si pu\u00f2 determinare una suddivisione del vortice polare in due lobi (detto anche split del vortice polare) oppure si pu\u00f2 verificare un \u201ccoricamento\u201d del vortice stesso. In pratica il vortice polare viene \u201cspodestato\u201d dalla sua naturale sede (displacement). Le aree dell\u2019emisfero settentrionale coinvolte dai gelidi lobi del vortice polare sono interessate da rilevanti e ripetute ondate di freddo e neve.\nEsempio di Stratwarming Major con split del vortice polare avvenuto nel febbraio del 2018\n \nQuelli di tipo Minor portano ad un riscaldamento di circa 30 \u00b0C in poco meno di una settimana. Possono essere anche corposi, ma in genere non riescono ad invertire la circolazione dei venti in quota. Possono causare per\u00f2 un\u2019inversione del gradiente di temperatura.\nPerch\u00e9 si verifica lo Stratwarming?\nSi tratta della domanda pi\u00f9 difficile a cui dare una risposta esaustiva: ad oggi la causa non \u00e8 nota del tutto, anche se \u00e8 pi\u00f9 probabile che il fenomeno sia la conseguenza di un trasporto di calore e di quantit\u00e0 di moto dalla troposfera verso l\u2019alto, attraverso la dissipazione e conseguente rottura delle onde planetarie. Queste onde nascono in seguito ad un maggiore \u201cserpeggiamento\u201d (ondulazione) del jet stream che viaggia in seno al vortice polare, utilizzato dall\u2019atmosfera per appianare gli squilibri termici tra Equatore e Poli, attraverso un trasporto di calore dalle basse verso le alte latitudini. Ad aiutare il getto ad oscillare ci pensa in parte la rugosit\u00e0 della superficie terrestre (montagne, oceani, colline), ma anche la presenza di anomale strutture di alta pressione (come nel caso dell\u2019intenso anticiclone termico che da settimane ormai staziona tra la Siberia e l\u2019Asia centro-orientale), che bloccano il flusso, deviandolo e imprimendone ulteriori oscillazioni. Una volta divenute sufficientemente ampie, queste oscillazioni si rompono (esattamente come fanno le onde che si infrangono sulla spiaggia), liberando calore ed energia che tendono a propagarsi rapidamente verso i piani alti della troposfera e pi\u00f9 su fino alla stratosfera, comprimendola e quindi riscaldandola, fino a destabilizzare il vortice polare. In genere sono le onde stazionarie risonanti a produrre questi riscaldamenti.\nNon per niente gli stratwarming sono spesso la conseguenza di quello che accade in troposfera: potremmo dire che tutto ha inizio dalla superficie terrestre.\nA questo punto bisogna vedere se ci\u00f2 che avviene in media stratosfera (30 km), a seguito di un input partito dalla troposfera, si propaga nuovamente verso il basso, fino alla media troposfera (5 Km), attraverso il fenomeno chiamato TST event (troposfera-stratosfera-troposfera).\nSe questo accade, l\u2019inversione dei venti zonali in stratosfera si manifesterebbe anche in troposfera: ci\u00f2 comporterebbe l\u2019afflusso di correnti gelide dalla Russia o addirittura dalla Siberia verso il vecchio continente, con conseguenze molto rilevanti in termini di freddo e neve.\nQuali le conseguenze di uno Stratwarming sulla stagione invernale? \nUn vortice polare \u201ccollassato\u201d aumenta sempre di molto le possibilit\u00e0 di irruzioni gelide verso l\u2019Europa e gli stati Uniti continentali, con conseguenze nevose spesso inevitabili. Ma ci\u00f2 dipende anche dal tipo di schema circolatorio che si viene a creare a scala sinottica.\nIn alcuni casi gli effetti possono essere ridotti o parzialmente \u201cdeviati\u201d e non sentire un grande cambiamento nelle condizioni meteorologiche preesistenti.\nL\u2019esempio grafico che segue mostra l\u2019anomalia di temperatura media 0-30 giorni dopo un importante evento di riscaldamento stratosferico. Possiamo vedere i principali effetti di raffreddamento in tutta l\u2019Eurasia e negli Stati Uniti orientali. Si tratta di un quadro medio, combinato tra tutti i principali eventi di riscaldamento conosciuti negli ultimi 40 anni. Quindi i risultati effettivi possono variare da un evento all\u2019altro.\n\nOsservando, invece, le anomalie delle nevicate, si nota una tendenza ad un aumento delle precipitazioni nevose negli Stati Uniti orientali e in Europa.\n\nDunque, gli eventi di Stratwarming del passato ci insegnano molto in questo senso: un SSW eccezionalmente intenso e rimasto nella memoria di tanti \u00e8 quello avvenuto nello storico gennaio del 1985, ma ce ne sono stati anche altri che in realt\u00e0 non hanno avuto conseguenze rilevanti sul tempo dell\u2019Europa e ancor meno dell\u2019Italia.\nQuali le prospettive dell\u2019inverno 2020-2021 in Europa e in Italia?\nTornando alla cronaca meteorologica attuale, i primi segnali degli effetti dello Stratwarming sulla circolazione delle medie latitudini\u00a0vengono ora captati da parte dei modelli numerici nelle loro previsioni dopo met\u00e0 mese. Il riscaldamento della stratosfera polare \u00e8 stato ufficializzato il giorno 5 gennaio quando i venti in alta stratosfera\u00a0 (10 hPa) hanno invertito il loro senso di marcia, spirando da est verso ovest.\nSi tratta di un stratwarming major anche se lo split al momento \u00e8 presente solo alle alte quote (1 hPa e 5 hPa). Tuttavia sembra esserci una certa interferenza della stratosfera sulla troposfera e le previsioni dei centri di calcolo sembrano indirizzati in questa sorta di \u201ccomunicazione\u201d dopo il 15 gennaio, con\u00a0un allungamento del lobo siberiano del vortice polare verso occidente (quindi in parte verso l\u2019Europa) e il consolidamento dell\u2019anticiclone sulla Groenlandia.\u00a0 Questo comporterebbe una maggiore intensit\u00e0 e durata dell\u2019espansione del freddo continentale verso l\u2019Europa e in parte anche verso il Mediterraneo.\u00a0Rimangono tuttavia diverse incertezze circa la possibilit\u00e0 di un evento di stratwarming ibrido, a met\u00e0 strada tra uno split (divisione) ed un displacement (coricamento) del vortice polare:\u00a0per tale motivo questa evoluzione necessita ancora di conferme, cos\u00ec come le sue conseguenze sul tempo e sul clima a lungo termine, con diverse strade ancora aperte.\nIn sintesi, ci sono discrete probabilit\u00e0 che, salvo brevi pause, l\u2019attuale fase di dinamicit\u00e0 meteorologica sull\u2019Italia, caratterizzata da anomalie termiche negative (temperature inferiori alla norma) ed episodi perturbati (con il rischio di altre eventi nevosi fino a quote basse) possa proseguire per tutta la seconda parte di gennaio.\nA tal proposito, ecco l\u2019anomalia termica prevista dal modello ECMWF per il periodo 11-18 gennaio e per il periodo 18-25 gennaio.\n\nPi\u00f9 in generale possiamo dire che gli stratwarming che si propagano negli effetti dalla stratosfera alla troposfera (come i major di tipo split) sono capaci di prolungare le anomalie termiche e pluviometriche a livello emisferico indotte inizialmente dalla sola circolazione troposferica.\nIn pratica, gli anticicloni continuano a rimanere alti di latitudine per pi\u00f9 tempo, mentre alle medie e basse latitudini resta attiva una circolazione di basse pressioni alimentata da aria fredda. Secondo la statistica, la stratosfera in questi casi pu\u00f2 condizionare la troposfera mediamente per 40 giorni, quindi anche per tutto il mese di febbraio.\nPresto scopriremo cosa ha deciso per noi la natura.\nL’articolo Stratwarming Major gennaio 2021: come proseguir\u00e0 l\u2019inverno? proviene da Icona Clima.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Stratwarming Major gennaio 2021: come proseguir\u00e0 l\u2019inverno?)", "date_published": "2021-01-12T16:17:53+01:00", "date_modified": "2021-01-12T16:22:48+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione Icona", "url": "https://www.iconameteo.it/author/matrixgd/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/a855f4e4634a02a31db748b04c322685246c6aa18fd5b85ad7e2eaab6889fedb?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2021/01/figura-3.png", "tags": [ "inverno", "stratwarming", "Approfondimenti", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=57614", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/inverno-meteo-2020/", "title": "L\u2019INVERNO METEO inizia domani, e parte in quarta!", "content_html": "\"neve

Mentre le stagioni astronomiche sono legate al movimento della Terra intorno al Sole, scandite da equinozi e solstizi, quelle meteo hanno a che fare con le condizioni climatiche e domani, 1 dicembre, inizier\u00e0 l’inverno meteorologico.

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E quest’anno il suo arrivo si far\u00e0 decisamente sentire: proprio nel primo giorno dell’inverno meteo l’Italia inizier\u00e0 a sentire gli effetti della prima perturbazione di dicembre, accompagnata da una massa d’aria molto fredda. Dopo una breve tregua dal maltempo il nostro Paese dovr\u00e0 di nuovo fare i conti con piogge, temporali, e temperature in picchiata: arriver\u00e0 anche la neve!

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\"inverno

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In particolare da domani sera, infatti, nevicher\u00e0 sull’Appennino settentrionale e centrale, e nella notte potranno essere imbiancate anche quote basse sui rilievi della Liguria e dell’Emilia Romagna, dove la neve potr\u00e0 arrivare anche verso i 200 metri.

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Controlla le previsioni per domani

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Il clima si far\u00e0 ancora pi\u00f9 invernale nella seconda parte della settimana, quando la neve potrebbe raggiungere perfino alcune zone di pianura, ma questa evoluzione ancora incerta dovr\u00e0 essere confermata nei prossimi aggiornamenti.

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L\u2019inquinamento soffoca il Nord: le POLVERI SOTTILI hanno raggiunto livelli SPAVENTOSI

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MALTEMPO, da inizio anno 4 NUBIFRAGI al giorno. Danni in SARDEGNA

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (L’INVERNO METEO inizia domani, e parte in quarta!)

\n", "content_text": "Mentre le stagioni astronomiche sono legate al movimento della Terra intorno al Sole, scandite da equinozi e solstizi, quelle meteo hanno a che fare con le condizioni climatiche e domani, 1 dicembre, inizier\u00e0 l’inverno meteorologico.\nE quest’anno il suo arrivo si far\u00e0 decisamente sentire: proprio nel primo giorno dell’inverno meteo l’Italia inizier\u00e0 a sentire gli effetti della prima perturbazione di dicembre, accompagnata da una massa d’aria molto fredda. Dopo una breve tregua dal maltempo il nostro Paese dovr\u00e0 di nuovo fare i conti con piogge, temporali, e temperature in picchiata: arriver\u00e0 anche la neve!\n\nIn particolare da domani sera, infatti, nevicher\u00e0 sull’Appennino settentrionale e centrale, e nella notte potranno essere imbiancate anche quote basse sui rilievi della Liguria e dell’Emilia Romagna, dove la neve potr\u00e0 arrivare anche verso i 200 metri.\nControlla le previsioni per domani\nIl clima si far\u00e0 ancora pi\u00f9 invernale nella seconda parte della settimana, quando la neve potrebbe raggiungere perfino alcune zone di pianura, ma questa evoluzione ancora incerta dovr\u00e0 essere confermata nei prossimi aggiornamenti.\n\n\n\nLeggi anche:\nL\u2019inquinamento soffoca il Nord: le POLVERI SOTTILI hanno raggiunto livelli SPAVENTOSI\nMALTEMPO, da inizio anno 4 NUBIFRAGI al giorno. Danni in SARDEGNA\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (L’INVERNO METEO inizia domani, e parte in quarta!)", "date_published": "2020-11-30T10:05:44+01:00", "date_modified": "2020-11-30T10:05:44+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/11/xu-haojie-ZA0g2HY1LHY-unsplash-scaled.jpg", "tags": [ "inverno", "perturbazione 1 di dicembre", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=56888", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/cambio-gomme-invernali-2020/", "title": "Cambio GOMME INVERNALI, pochi giorni all\u2019obbligo: le cose da sapere", "content_html": "\"cambio

Se non avete ancora provveduto al cambio delle gomme per i vostri veicoli, meglio affrettarsi: tra pochi giorni scatta l’obbligo di montare pneumatici invernali o di avere a bordo le catene.
\nA livello nazionale l’obbligo sar\u00e0 effettivo da domenica 15 novembre 2020 e rester\u00e0 in vigore fino al 15 aprile del 2021, con possibilit\u00e0 di sostituzione degli pneumatici invernali entro i 30 giorni successivi.

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Il cambio gomme non \u00e8 obbligatorio per chi monta sulla propria auto un set di pneumatici 4 stagioni, e chi non vuole sostituire le gomme estive deve tenere a bordo dell’auto le catene da neve.

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Cambio gomme, cosa rischia chi non provvede?

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Le sanzioni per la mancata sostituzione degli pneumatici o per l’assenza di catene a bordo vanno da un minimo di 41 euro ad un massimo di 168 euro nei centri abitati, mentre da 84 a 335 euro altrove (quindi su autostrade, extraurbane principali o assimilate). Inoltre, secondo quanto prescritto dall’art.192, se su strade gelate o innevate, il conducente fermato pu\u00f2 proseguire solamente quando ha dotato il mezzo dei dispositivi antisdrucciolevoli. In caso contrario, oltre alla muta possono essere decurtati 3 punti dalla patente e l’agente pu\u00f2 imporre il fermo del veicolo. Nei centri abitati il conducente pu\u00f2 anche essere accusato di guida pericolosa che comporta una decurtazione di 5 punti dalla patente e una multa di altri 39 euro.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Cambio GOMME INVERNALI, pochi giorni all’obbligo: le cose da sapere)

\n", "content_text": "Se non avete ancora provveduto al cambio delle gomme per i vostri veicoli, meglio affrettarsi: tra pochi giorni scatta l’obbligo di montare pneumatici invernali o di avere a bordo le catene.\nA livello nazionale l’obbligo sar\u00e0 effettivo da domenica 15 novembre 2020 e rester\u00e0 in vigore fino al 15 aprile del 2021, con possibilit\u00e0 di sostituzione degli pneumatici invernali entro i 30 giorni successivi.\nIl cambio gomme non \u00e8 obbligatorio per chi monta sulla propria auto un set di pneumatici 4 stagioni, e chi non vuole sostituire le gomme estive deve tenere a bordo dell’auto le catene da neve.\nCambio gomme, cosa rischia chi non provvede?\nLe sanzioni per la mancata sostituzione degli pneumatici o per l’assenza di catene a bordo vanno da un minimo di 41 euro ad un massimo di 168 euro nei centri abitati, mentre da 84 a 335 euro altrove (quindi su autostrade, extraurbane principali o assimilate). Inoltre, secondo quanto prescritto dall’art.192, se su strade gelate o innevate, il conducente fermato pu\u00f2 proseguire solamente quando ha dotato il mezzo dei dispositivi antisdrucciolevoli. In caso contrario, oltre alla muta possono essere decurtati 3 punti dalla patente e l’agente pu\u00f2 imporre il fermo del veicolo. Nei centri abitati il conducente pu\u00f2 anche essere accusato di guida pericolosa che comporta una decurtazione di 5 punti dalla patente e una multa di altri 39 euro.\n\n\n\nLeggi anche:\nNebbia, cos\u2019\u00e8 e come si forma [VIDEO]\nGelicidio, di cosa si tratta e perch\u00e9 \u00e8 pericoloso [VIDEO]\nSmog, livelli di PM10 fino a 2 volte pi\u00f9 alti rispetto al limite: i dati\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Cambio GOMME INVERNALI, pochi giorni all’obbligo: le cose da sapere)", "date_published": "2020-11-11T12:41:55+01:00", "date_modified": "2020-11-11T12:42:48+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/11/daniel-foster-kqhF9kF6J0A-unsplash-scaled.jpg", "tags": [ "curiosit\u00e0", "inverno", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=45473", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/meteo-in-queste-ore-linverno-ha-ripreso-il-dominio-del-nostro-paese-come-proseguira-la-settimana/", "title": "Meteo, in queste ore l\u2019inverno ha ripreso il dominio del nostro Paese. Come proseguir\u00e0 la settimana?", "content_html": "\"aria-fredda_mer_IM\"

Siamo ripiombati nel pieno dell\u2019inverno. Dopo un lungo periodo caratterizzato da clima primaverile, adesso freddo, neve a bassa quota e venti forti sono tornati a stringere l\u2019Italia nella loro morsa. Tutta colpa dell\u2019afflusso di aria gelida che, proveniente dalla Russia, si \u00e8 ormai propagata sino al Mediterraneo centrale. Questa massa d\u2019aria fredda determiner\u00e0 mercoled\u00ec la formazione di un profondo e intenso vortice di bassa pressione tra il Nord Africa e la Sicilia. Tra mercoled\u00ec e gioved\u00ec il vortice di bassa pressione causer\u00e0 una fase di forte maltempo, insistente soprattutto nelle regioni del Centro-Sud, dove sono attesi venti forti, molte piogge e nevicate a quote relativamente basse (intorno ai 500-1000 metri). La perturbazione sfiorer\u00e0 il Nord Italia, soltanto l\u2019Emilia Romagna verr\u00e0 maggiormente coinvolta nella giornata di gioved\u00ec. Quella di mercoled\u00ec, in particolare, sar\u00e0 una giornata con molte nubi sulle regioni centrali adriatiche: avremo anche qualche nevicata a quote molto basse. In mattinata, addirittura, sar\u00e0 possibile neve fino in pianura e localmente lungo le coste. Fase di maltempo al Sud con temporali e rovesci soprattutto su Calabria e Sicilia: sui rilievi la quota neve si attester\u00e0 tra i 700 e i 1100 metri. Nel resto d\u2019Italia giornata si alterneranno nubi e qualche schiarita con la possibilit\u00e0 di locali precipitazioni su Alpi e Sardegna, nevose a quote di 500-700 metri. Venti forti o burrascosi da est o nord-est su Ionio, Tirreno meridionale e nel Canale di Sicilia, con mari fino ad agitati. Venti da moderati a forti sempre da est o nord-est in Val Padana, sull\u2019alto Adriatico e nel resto del Centro-Sud. Temperature del mattino ancora sotto zero in gran parte del Nord e nelle zone interne appenniniche del Centro. Valori pomeridiani al di sotto della media stagionale, e non oltre 10 gradi al Centro-Nord. Gioved\u00ec la situazione peggiorer\u00e0 anche al Centro-Sud: avremo piogge pi\u00f9 diffuse e intense sul versante adriatico e al Sud. Le piogge raggiungeranno anche l\u2019Emilia Romagna. Nevicher\u00e0 lungo tutta la dorsale appenninica a quote intorno a 500-800 metri tra Romagna e Centro-Italia, e intorno a 900-1300 metri sui rilievi del Sud e della Sicilia. I venti, sebbene attenuandosi leggermente, resteranno ancora abbastanza forti su alto Adriatico, Liguria e Centro-Sud. Venerd\u00ec avremo ancora un po\u2019 di piogge sul medio Adriatico e al Sud con qualche nevicata, ma soltanto sopra i 1000-1500 metri.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo, in queste ore l’inverno ha ripreso il dominio del nostro Paese. Come proseguir\u00e0 la settimana?)

\n", "content_text": "Siamo ripiombati nel pieno dell\u2019inverno. Dopo un lungo periodo caratterizzato da clima primaverile, adesso freddo, neve a bassa quota e venti forti sono tornati a stringere l\u2019Italia nella loro morsa. Tutta colpa dell\u2019afflusso di aria gelida che, proveniente dalla Russia, si \u00e8 ormai propagata sino al Mediterraneo centrale. Questa massa d\u2019aria fredda determiner\u00e0 mercoled\u00ec la formazione di un profondo e intenso vortice di bassa pressione tra il Nord Africa e la Sicilia. Tra mercoled\u00ec e gioved\u00ec il vortice di bassa pressione causer\u00e0 una fase di forte maltempo, insistente soprattutto nelle regioni del Centro-Sud, dove sono attesi venti forti, molte piogge e nevicate a quote relativamente basse (intorno ai 500-1000 metri). La perturbazione sfiorer\u00e0 il Nord Italia, soltanto l\u2019Emilia Romagna verr\u00e0 maggiormente coinvolta nella giornata di gioved\u00ec. Quella di mercoled\u00ec, in particolare, sar\u00e0 una giornata con molte nubi sulle regioni centrali adriatiche: avremo anche qualche nevicata a quote molto basse. In mattinata, addirittura, sar\u00e0 possibile neve fino in pianura e localmente lungo le coste. Fase di maltempo al Sud con temporali e rovesci soprattutto su Calabria e Sicilia: sui rilievi la quota neve si attester\u00e0 tra i 700 e i 1100 metri. Nel resto d\u2019Italia giornata si alterneranno nubi e qualche schiarita con la possibilit\u00e0 di locali precipitazioni su Alpi e Sardegna, nevose a quote di 500-700 metri. Venti forti o burrascosi da est o nord-est su Ionio, Tirreno meridionale e nel Canale di Sicilia, con mari fino ad agitati. Venti da moderati a forti sempre da est o nord-est in Val Padana, sull\u2019alto Adriatico e nel resto del Centro-Sud. Temperature del mattino ancora sotto zero in gran parte del Nord e nelle zone interne appenniniche del Centro. Valori pomeridiani al di sotto della media stagionale, e non oltre 10 gradi al Centro-Nord. Gioved\u00ec la situazione peggiorer\u00e0 anche al Centro-Sud: avremo piogge pi\u00f9 diffuse e intense sul versante adriatico e al Sud. Le piogge raggiungeranno anche l\u2019Emilia Romagna. Nevicher\u00e0 lungo tutta la dorsale appenninica a quote intorno a 500-800 metri tra Romagna e Centro-Italia, e intorno a 900-1300 metri sui rilievi del Sud e della Sicilia. I venti, sebbene attenuandosi leggermente, resteranno ancora abbastanza forti su alto Adriatico, Liguria e Centro-Sud. Venerd\u00ec avremo ancora un po\u2019 di piogge sul medio Adriatico e al Sud con qualche nevicata, ma soltanto sopra i 1000-1500 metri.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo, in queste ore l’inverno ha ripreso il dominio del nostro Paese. Come proseguir\u00e0 la settimana?)", "date_published": "2020-03-23T15:57:41+01:00", "date_modified": "2020-03-23T15:57:41+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/amgconsolaro/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/23e2c8d57b0973f0b437e6c633ea12cc2e25537c86224be5e259401eb705968f?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/amgconsolaro/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/23e2c8d57b0973f0b437e6c633ea12cc2e25537c86224be5e259401eb705968f?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/03/aria-fredda_mer_IM-1-scaled.jpg", "tags": [ "freddo", "inverno", "meteo", "neve", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=45449", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/torna-linverno-sullitalia-crollo-termico-e-forte-vento-i-dettagli/", "title": "Torna l\u2019INVERNO sull\u2019Italia, CROLLO TERMICO e FORTE VENTO: i dettagli", "content_html": "\"maltempo

Dopo un inverno estremamente caldo e secco, la primavera esordisce con aria fredda dalla Russia. Un’ondata di freddo si appesta a investire il Paese, con crollo delle temperature e neve a quote basse. Non solo gelo ma anche piogge e vento con rischio mareggiate in alcune regioni.

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Meteo luned\u00ec: giornata ventosa e piogge al Sud

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Domani avremo tempo soleggiato con cielo sereno o poco nuvoloso sulle regioni di Nord-Est, su Toscana, Umbria e centro-nord del Lazio. Nel resto del Paese sar\u00e0 presente una nuvolosit\u00e0 sparsa, in prevalenza variabile e irregolare ma localmente diffusa e compatta sul medio Adriatico e all’estremo Sud.

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Nel pomeriggio possibili piogge, con rischio di locali rovesci o temporali, su Calabria meridionale e Sicilia; precipitazioni a carattere pi\u00f9 isolato si avranno al mattino su Marche meridionali e Abruzzo, nevose fino a quote di bassa collina. Nel pomeriggio qualche breve rovescio anche nel basso Lazio e nel sud-ovest della Sardegna; tra sera e notte saranno possibili deboli nevicate intermittenti sull’Adriatico tra il sud delle Marche e la Puglia centrale, con quota neve anche fino alle coste su Marche, Abruzzo e Molise.

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Temperature quasi ovunque in calo nei valori massimi, in modo particolarmente sensibile in Val Padana, sulle regioni del medio e alto Adriatico, su Umbria e Toscana (localmente fino 10 gradi rispetto alla domenica).

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Domani in gran parte del Paese sar\u00e0 una giornata caratterizzata dal forte vento: venti da moderati a forti (fino a 60-80 km/h), prevalentemente settentrionali, accentueranno la sensazione di freddo. Soffieranno venti di Bora o Grecale su medio e alto Adriatico, regioni centrali, Mar Tirreno e Sardegna; di Tramontana intorno alla Puglia, Basilicata e Ionio; da est in Val Padana. Mari da mossi a molto mossi.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Torna l’INVERNO sull’Italia, CROLLO TERMICO e FORTE VENTO: i dettagli)

\n", "content_text": "Dopo un inverno estremamente caldo e secco, la primavera esordisce con aria fredda dalla Russia. Un’ondata di freddo si appesta a investire il Paese, con crollo delle temperature e neve a quote basse. Non solo gelo ma anche piogge e vento con rischio mareggiate in alcune regioni.\nMeteo luned\u00ec: giornata ventosa e piogge al Sud\nDomani avremo tempo soleggiato con cielo sereno o poco nuvoloso sulle regioni di Nord-Est, su Toscana, Umbria e centro-nord del Lazio. Nel resto del Paese sar\u00e0 presente una nuvolosit\u00e0 sparsa, in prevalenza variabile e irregolare ma localmente diffusa e compatta sul medio Adriatico e all’estremo Sud.\nNel pomeriggio possibili piogge, con rischio di locali rovesci o temporali, su Calabria meridionale e Sicilia; precipitazioni a carattere pi\u00f9 isolato si avranno al mattino su Marche meridionali e Abruzzo, nevose fino a quote di bassa collina. Nel pomeriggio qualche breve rovescio anche nel basso Lazio e nel sud-ovest della Sardegna; tra sera e notte saranno possibili deboli nevicate intermittenti sull’Adriatico tra il sud delle Marche e la Puglia centrale, con quota neve anche fino alle coste su Marche, Abruzzo e Molise.\nTemperature quasi ovunque in calo nei valori massimi, in modo particolarmente sensibile in Val Padana, sulle regioni del medio e alto Adriatico, su Umbria e Toscana (localmente fino 10 gradi rispetto alla domenica).\nDomani in gran parte del Paese sar\u00e0 una giornata caratterizzata dal forte vento: venti da moderati a forti (fino a 60-80 km/h), prevalentemente settentrionali, accentueranno la sensazione di freddo. Soffieranno venti di Bora o Grecale su medio e alto Adriatico, regioni centrali, Mar Tirreno e Sardegna; di Tramontana intorno alla Puglia, Basilicata e Ionio; da est in Val Padana. Mari da mossi a molto mossi.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Torna l’INVERNO sull’Italia, CROLLO TERMICO e FORTE VENTO: i dettagli)", "date_published": "2020-03-22T11:12:43+01:00", "date_modified": "2020-03-22T11:18:40+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2019/12/METEOPERITALIA_20191209094746380-scaled.jpg", "tags": [ "inverno", "temperature", "vento", "Copertina", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=45433", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/colpo-di-coda-dellinverno-temperature-in-calo-le-previsioni/", "title": "Colpo di coda dell\u2019INVERNO, TEMPERATURE in calo: le previsioni", "content_html": "\"meteo

L’inverno si appresta a fare il suo ritorno con un colpo di coda proprio all’inizio della primavera astronomica. Mentre oggi una prima perturbazione risalir\u00e0 dal Nord-Africa verso le regioni meridionali con nuvole e qualche pioggia, tra domani e l’inizio della prossima settimana il cambio di scenario sar\u00e0 radicale. Un’irruzione di aria gelida dalla Russia, infatti, sar\u00e0 responsabile di un brusco calo delle temperature, anche dell’ordine di 10-15 gradi.

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Meteo domenica: temperature in calo e colpo di coda dell’inverno\u00a0

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Domani di avr\u00e0 dunque cielo da nuvoloso a coperto su tutte le regioni, a eccezione di schiarite temporanee su Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, in particolare dal pomeriggio. Si avranno alcune piogge isolate al Sud e sulla Sicilia, pi\u00f9 probabili nella seconda parte della giornata. Al Centro nel pomeriggio si avranno brevi piovaschi\u00a0su bassa Toscana, Lazio e Sardegna; nella notte anche tra Marche e Abruzzo, con qualche fiocco di neve in Appennino anche sotto i mille metri.

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Sulle regioni del Nord si verificheranno precipitazioni a carattere debole e intermittente, pi\u00f9 probabili lungo la fascia prealpina e sul Piemonte, nevose a quote inizialmente elevate; in progressivo calo, fino a quote di bassa collina, nella notte tra domenica e luned\u00ec.

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Per quanto riguarda le temperature, si avranno valori massimi in calo a partire dal Nord, dalle regioni adriatiche e meridionali peninsulari, pi\u00f9 sensibile dalla notte. Venti di Bora in marcato rinforzo sul medio e alto Adriatico, di Grecale su Toscana e Umbria, da est in val padana. Mari in prevalenza mossi.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Colpo di coda dell’INVERNO, TEMPERATURE in calo: le previsioni)

\n", "content_text": "L’inverno si appresta a fare il suo ritorno con un colpo di coda proprio all’inizio della primavera astronomica. Mentre oggi una prima perturbazione risalir\u00e0 dal Nord-Africa verso le regioni meridionali con nuvole e qualche pioggia, tra domani e l’inizio della prossima settimana il cambio di scenario sar\u00e0 radicale. Un’irruzione di aria gelida dalla Russia, infatti, sar\u00e0 responsabile di un brusco calo delle temperature, anche dell’ordine di 10-15 gradi.\nMeteo domenica: temperature in calo e colpo di coda dell’inverno\u00a0\nDomani di avr\u00e0 dunque cielo da nuvoloso a coperto su tutte le regioni, a eccezione di schiarite temporanee su Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, in particolare dal pomeriggio. Si avranno alcune piogge isolate al Sud e sulla Sicilia, pi\u00f9 probabili nella seconda parte della giornata. Al Centro nel pomeriggio si avranno brevi piovaschi\u00a0su bassa Toscana, Lazio e Sardegna; nella notte anche tra Marche e Abruzzo, con qualche fiocco di neve in Appennino anche sotto i mille metri.\nSulle regioni del Nord si verificheranno precipitazioni a carattere debole e intermittente, pi\u00f9 probabili lungo la fascia prealpina e sul Piemonte, nevose a quote inizialmente elevate; in progressivo calo, fino a quote di bassa collina, nella notte tra domenica e luned\u00ec.\nPer quanto riguarda le temperature, si avranno valori massimi in calo a partire dal Nord, dalle regioni adriatiche e meridionali peninsulari, pi\u00f9 sensibile dalla notte. Venti di Bora in marcato rinforzo sul medio e alto Adriatico, di Grecale su Toscana e Umbria, da est in val padana. Mari in prevalenza mossi.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Colpo di coda dell’INVERNO, TEMPERATURE in calo: le previsioni)", "date_published": "2020-03-21T11:07:32+01:00", "date_modified": "2020-03-21T11:07:32+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/01/roxane-clediere-swPTbY7v6Ow-unsplash-scaled.jpg", "tags": [ "inverno", "temperature", "Copertina", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=45370", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/linverno-astronomico-si-chiude-con-tanto-sole-e-clima-mite/", "title": "L\u2019INVERNO astronomico si chiude con tanto sole e clima mite", "content_html": "\"\"

Le condizioni meteo resteranno stabili, miti e soleggiate fino a venerd\u00ec, giorno dell’Equinozio che d\u00e0 ufficialmente inizio alla Primavera astronomica. L’alta pressione garantir\u00e0, infatti, giornate prevalentemente soleggiate e con clima piacevole, contrassegnato da temperature anche sopra le medie stagionali. Migliorer\u00e0 anche sulle Isole, dove il richiamo di venti umidi di Scirocco, responsabile dell’attuale nuvolosit\u00e0, andr\u00e0 attenuandosi.
\nLe cose potrebbero cambiare drasticamente, per\u00f2, nel corso del prossimo weekend\u00a0per l’arrivo di aria molto fredda e vento forte.

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Le previsioni meteo di oggi

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Oggi sar\u00e0 una giornata di tempo stabile e in gran parte soleggiato, con clima mite in tutta Italia. Il cielo si presenter\u00e0 in prevalenza sereno o poco nuvoloso. A inizio mattinata, possibile presenza di banchi di nebbia o foschie dense sul settore orientale della bassa valle padano-veneta. Sulla Sardegna nuvolosit\u00e0 variabile, pi\u00f9 densa e insistente nel centro sud dell\u2019isola, ma senza piogge significative.
\nLe temperature pomeridiane subiranno un ulteriore lieve aumento al Nord, mentre saranno senza grandi variazioni nel resto d\u2019Italia e in generale comprese tra 15 e 18 gradi con locali punte di 19-20 \u00b0C.
\nVenti: moderati da est nel Canale di Sardegna e di maestrale su Salento e basso Adriatico; in prevalenza deboli altrove. Mari: localmente mossi canale di Sardegna, settore est dello Ionio, medio e basso Adriatico.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (L’INVERNO astronomico si chiude con tanto sole e clima mite)

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La prossima settimana potrebbe essere decisamente movimentata dal punto di vista meteo: si potrebbe infatti passare in pochi giorni da un piacevole clima primaverile al ritorno dell’inverno. Ad inizio settimana l\u2019alta pressione tender\u00e0 ad espandersi di nuovo sull’Italia: il tempo sar\u00e0 stabile ma non splender\u00e0 il sole ovunque.

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Luned\u00ec sull’Italia, infatti, si sentiranno ancora gli effetti della perturbazione transitata nel weekend e di un\u2019altra perturbazione in scivolamento dalla Francia verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale. Al Nord-Ovest, al Sud, in Sicilia e Sardegna il tempo sar\u00e0 pi\u00f9 nuvoloso senza per\u00f2 piogge di rilievo.

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Da marted\u00ec e fino all’Equinozio di Primavera (venerd\u00ec 20)\u00a0l\u2019alta pressione si stabilit\u00e0 con pi\u00f9 decisione sulla Penisola garantendo tempo pi\u00f9 soleggiato e clima primaverile: le temperature, dopo il temporaneo calo del weekend, in settimana si riporteranno su livelli relativamente miti.

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Un drastico cambio di scenario, per\u00f2, potrebbe stravolgere tutto nel giro di poche ore. Una massa di aria molto fredda potrebbe raggiungere l\u2019Italia nel corso del weekend del 21 e 22 marzo, portando una temporanea fase di stampo invernale ironicamente subito dopo l\u2019Equinozio di Primavera.
\nRicordiamo che questa \u00e8 una tendenza ancora da confermare e, per questo, vi invitiamo a seguire i prossimi aggiornamenti.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Dopo l’equinozio di PRIMAVERA possibile ondata di FREDDO INVERNALE)

\n", "content_text": "La prossima settimana potrebbe essere decisamente movimentata dal punto di vista meteo: si potrebbe infatti passare in pochi giorni da un piacevole clima primaverile al ritorno dell’inverno. Ad inizio settimana l\u2019alta pressione tender\u00e0 ad espandersi di nuovo sull’Italia: il tempo sar\u00e0 stabile ma non splender\u00e0 il sole ovunque.\nLuned\u00ec sull’Italia, infatti, si sentiranno ancora gli effetti della perturbazione transitata nel weekend e di un\u2019altra perturbazione in scivolamento dalla Francia verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale. Al Nord-Ovest, al Sud, in Sicilia e Sardegna il tempo sar\u00e0 pi\u00f9 nuvoloso senza per\u00f2 piogge di rilievo.\nDa marted\u00ec e fino all’Equinozio di Primavera (venerd\u00ec 20)\u00a0l\u2019alta pressione si stabilit\u00e0 con pi\u00f9 decisione sulla Penisola garantendo tempo pi\u00f9 soleggiato e clima primaverile: le temperature, dopo il temporaneo calo del weekend, in settimana si riporteranno su livelli relativamente miti.\nUn drastico cambio di scenario, per\u00f2, potrebbe stravolgere tutto nel giro di poche ore. Una massa di aria molto fredda potrebbe raggiungere l\u2019Italia nel corso del weekend del 21 e 22 marzo, portando una temporanea fase di stampo invernale ironicamente subito dopo l\u2019Equinozio di Primavera.\nRicordiamo che questa \u00e8 una tendenza ancora da confermare e, per questo, vi invitiamo a seguire i prossimi aggiornamenti.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Dopo l’equinozio di PRIMAVERA possibile ondata di FREDDO INVERNALE)", "date_published": "2020-03-13T18:30:04+01:00", "date_modified": "2020-03-17T15:35:52+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/sturci/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/2692427d597ce389f422403b2219fe47e649b69d4d045b5eda6991d1740f6469?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/sturci/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/2692427d597ce389f422403b2219fe47e649b69d4d045b5eda6991d1740f6469?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/01/METEOPERITALIA_20200104110745830-scaled.jpg", "tags": [ "inverno", "primavera", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=44900", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/stop-caldo-anomalo-si-rivede-linverno-con-neve-e-calo-termico/", "title": "Stop CALDO anomalo: si rivede l\u2019INVERNO con NEVE e CALO TERMICO", "content_html": "\"meteo

Il caldo anomalo subir\u00e0 oggi una temporanea brusca frenata con il rapido transito della perturbazione numero 6 di febbraio. Parentesi invernale dunque sul nostro Paese, con temperature in picchiata anche di dieci gradi, vento con raffiche burrascose, pioggia e neve.

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Parentesi invernale: si rivede la neve\u00a0

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Dopo la lunga fase di caldo anomalo, l’inverno torna brevemente a riaffacciarsi sul nostro Paese. Oggi sar\u00e0 infatti una giornata caratterizzata dal veloce transito della perturbazione numero 6 del mese che porter\u00e0 pioggia, neve, forte vento e crollo delle temperature. Questa parentesi di clima invernale si chiuder\u00e0 entro venerd\u00ec

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Oggi prevarr\u00e0 il sole su Liguria, pianure del Nord-Ovest, Emilia Romagna e, fino al tardo pomeriggio, anche su medio e basso Adriatico. Nuvolosit\u00e0 irregolare alternata a schiarite nel resto del Sud e sulla Sicilia. Nel resto del Paese si avr\u00e0 un cielo in prevalenza nuvoloso con precipitazioni pi\u00f9 probabili sull’estremo Nord-Est e, dal pomeriggio, su Toscana, Umbria, Marche, con possibili rovesci e locali temporali. Qualche debole pioggia\u00a0sar\u00e0 possibile anche sulla Sardegna.

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Dalla sera si avranno piogge, rovesci e locali temporali che coinvolgeranno temporaneamente il basso Lazio, le regioni centrali adriatiche, la Campania e la Calabria tirrenica.

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Si rivede la neve: possibili nevicate fino a fondovalle lungo la barriera alpina occidentale e in Valle d’Aosta.\u00a0 Quota neve in brusco calo in Appennino, dove nevicher\u00e0 anche intorno ai 1.000 metri.

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Le correnti fredde che accompagneranno questa perturbazione causeranno un crollo delle temperature, in calo anche di dieci gradi. Valori massimi in generale diminuzione, in modo sensibile soprattutto nelle Alpi, al Centro-Sud e sulla Sardegna.

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Venti da moderati a forti in prevalenza occidentali, localmente possibilit\u00e0 di raffiche fino a burrascose che in qualche caso potranno anche superare gli 80 km/h. Mari mossi o molto mossi, fino ad agitati i mari di Ponente. Le coste tirreniche saranno esposte al rischio di mareggiate.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Stop CALDO anomalo: si rivede l’INVERNO con NEVE e CALO TERMICO)

\n", "content_text": "Il caldo anomalo subir\u00e0 oggi una temporanea brusca frenata con il rapido transito della perturbazione numero 6 di febbraio. Parentesi invernale dunque sul nostro Paese, con temperature in picchiata anche di dieci gradi, vento con raffiche burrascose, pioggia e neve.\nParentesi invernale: si rivede la neve\u00a0\nDopo la lunga fase di caldo anomalo, l’inverno torna brevemente a riaffacciarsi sul nostro Paese. Oggi sar\u00e0 infatti una giornata caratterizzata dal veloce transito della perturbazione numero 6 del mese che porter\u00e0 pioggia, neve, forte vento e crollo delle temperature. Questa parentesi di clima invernale si chiuder\u00e0 entro venerd\u00ec\nOggi prevarr\u00e0 il sole su Liguria, pianure del Nord-Ovest, Emilia Romagna e, fino al tardo pomeriggio, anche su medio e basso Adriatico. Nuvolosit\u00e0 irregolare alternata a schiarite nel resto del Sud e sulla Sicilia. Nel resto del Paese si avr\u00e0 un cielo in prevalenza nuvoloso con precipitazioni pi\u00f9 probabili sull’estremo Nord-Est e, dal pomeriggio, su Toscana, Umbria, Marche, con possibili rovesci e locali temporali. Qualche debole pioggia\u00a0sar\u00e0 possibile anche sulla Sardegna.\nDalla sera si avranno piogge, rovesci e locali temporali che coinvolgeranno temporaneamente il basso Lazio, le regioni centrali adriatiche, la Campania e la Calabria tirrenica.\nSi rivede la neve: possibili nevicate fino a fondovalle lungo la barriera alpina occidentale e in Valle d’Aosta.\u00a0 Quota neve in brusco calo in Appennino, dove nevicher\u00e0 anche intorno ai 1.000 metri.\nLe correnti fredde che accompagneranno questa perturbazione causeranno un crollo delle temperature, in calo anche di dieci gradi. Valori massimi in generale diminuzione, in modo sensibile soprattutto nelle Alpi, al Centro-Sud e sulla Sardegna.\nVenti da moderati a forti in prevalenza occidentali, localmente possibilit\u00e0 di raffiche fino a burrascose che in qualche caso potranno anche superare gli 80 km/h. Mari mossi o molto mossi, fino ad agitati i mari di Ponente. Le coste tirreniche saranno esposte al rischio di mareggiate.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Stop CALDO anomalo: si rivede l’INVERNO con NEVE e CALO TERMICO)", "date_published": "2020-02-26T06:00:59+01:00", "date_modified": "2020-02-26T14:26:26+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/01/METEOPERITALIA_20200104110824565-scaled.jpg", "tags": [ "caldo anomalo", "inverno", "neve", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=44816", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/meteo-dopo-molte-giornate-primaverili-nuovo-colpo-di-coda-dellinverno-da-quando/", "title": "Meteo, dopo molte giornate primaverili, nuovo colpo di coda dell\u2019inverno: da quando?", "content_html": "\"inverno\"

Ci attendono giornate di stampo decisamente primaverile, con temperature fino a 10 gradi sopra la norma. Ma attenzione, l’inverno prepara il suo colpo di coda. Clima freddo e forti venti torneranno a dominare l’Italia da met\u00e0 della prossima settimana. Vediamo la situazione nel dettaglio. Domenica insisteranno condizioni di tempo stabile e in buona parte soleggiato. Da segnalare solo un po\u2019 di nuvolosit\u00e0 soprattutto tra Liguria e Toscana, all\u2019estremo Nord-Est, su Sardegna occidentale e, in serata, anche sul basso Tirreno orientale ma con scarso rischio di pioggia. Al mattino e nella successiva notte sar\u00e0 possibile la presenza di banchi di nebbia sulla Pianura Padana e sulle regioni tirreniche. Temperature in ulteriore rialzo, con punte massime dai 16 ai 21 gradi in gran parte del Paese. A fine giornata \u00e8 previsto un rinforzo dei venti di Libeccio. Mar Ligure tendente a mosso; poco mossi gli altri mari a parte lo Ionio al largo che resta mosso. La nuova settimana comincer\u00e0 ancora con tempo stabile e soleggiato in gran parte del Paese grazie alla persistenza dell\u2019alta pressione che continuer\u00e0 a favorire condizioni di clima decisamente mite. Infatti le temperature subiranno un ulteriore, leggero aumento, ad eccezione delle regioni di Nord-Est, dove si prevede il passaggio di un po\u2019 di nuvole. Qualche annuvolamento potr\u00e0 interessare anche la Liguria centrale e il versante del basso Tirreno orientale. Nel pomeriggio le massime potranno raggiungere valori in generale compresi tra 17 e 22 gradi. Si tratta di valori tipici di fine aprile: infatti le temperature massime risulteranno sopra la media dai 5 ai 10 gradi. Da marted\u00ec \u00e8 probabile un indebolimento dell\u2019alta pressione: indebolimento che determiner\u00e0 un aumento della nuvolosit\u00e0 inizialmente al Nord e sulle regioni tirreniche, ma con poche precipitazioni. La carenza di precipitazioni andr\u00e0 ad aggravare il problema della siccit\u00e0, che si protrae da quasi due mesi. A met\u00e0 settimana, invece, una veloce perturbazione accompagnata da aria fredda potrebbe raggiungere le nostre regioni, determinando un temporaneo peggioramento del tempo, caratterizzato tuttavia da poche precipitazioni significative. Gli effetti pi\u00f9 vistosi di questo saranno una sensibile intensificazione dei venti e, soprattutto, un crollo delle temperature che dovrebbero ritornare su livelli pi\u00f9 invernali.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo, dopo molte giornate primaverili, nuovo colpo di coda dell’inverno: da quando?)

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Il caldo anomalo, che in Piemonte ha raggiunto livelli record, \u00e8 giunto al capolinea. Da oggi infatti l’aria fredda di origine polare dominer\u00e0, in particolare nelle regioni in cui soffieranno con maggior forza i freddi venti settentrionali. Avremo qualche pioggia al Sud e nel versante adriatico e neve fino a bassa quota sulle zone appenniniche.

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Aria polare, neve e forti venti\u00a0

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L’inverno polare torna nuovamente ad affacciarsi sul nostro Paese, con i freddi venti settentrionali che soffieranno in particolare sulle regioni adriatiche, quelle del Sud e la Sicilia con raffiche fino a 80/100 km/h.

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Qui il brusco calo termico ristabilir\u00e0 condizioni tipicamente invernali. Avremo ancora piogge sparse al Sud e nel versante adriatico e neve fino a bassa quota sulle zone appenniniche: quota neve a 500-600 metri sui rilievi di Abruzzo e Basilicata, oltre 700-900 metri su quelli di Calabria e Sicilia. Possibilit\u00e0 di nuove nevicate sull’Alto Adige settentrionale.

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Sul resto del Paese prevalenza di cielo sereno e limpido. Temperature in generale diminuzione, pi\u00f9 sensibile sulle regioni adriatiche, al Sud e in Sicilia.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (ARIA FREDDA, VENTO e NEVE fino a quote basse: dove colpir\u00e0 il calo termico?)

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Dopo un gennaio segnato da temperature ostinatamente sopra le medie stagionali, febbraio inizier\u00e0 sulla stessa scia. Inverno stravolto? Tra domenica e marted\u00ec si profila l’ennesima fiammata determinata dall’Anticiclone Africano. Il tempo sar\u00e0 molto pi\u00f9 stabile, ma con rischio nebbia in aumento sulla Pianura Padana.
\nLe temperature massime potranno raggiungere valori intorno ai 20 gradi, ma con punte anche oltre in particolare sulle Isole dove potremo toccare addirittura i 25\u00b0C, come a primavera inoltrata.
\nIl caldo anomalo interesser\u00e0 anche le montagne: sulle Alpi occidentali, fra luned\u00ec e marted\u00ec, lo zero termico potrebbe raggiungere i 3500 metri di quota. L’aria calda sommata agli effetti del vento di Foehn, potrebbe portare le temperature fino a 18-20 gradi a 800-1000 metri di quota.

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Quanto durer\u00e0 questa fase? Arrivano conferme su un possibile cambio di scenario a met\u00e0 della prossima settimana quando aria molto fredda di origine artica potrebbe raggiungere anche l’Italia portando un brusco calo delle temperature
\nLa circolazione atmosferica potrebbe subire una radicale modifica da met\u00e0 settimana, con l\u2019arrivo di aria fredda dalle alte latitudini che render\u00e0 ancora pi\u00f9 aspro il contrasto rispetto alla situazione attuale. Si tratta comunque di una tendenza da confermare\u201d.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Febbraio al via con 25\u00b0C: inverno stravolto)

\n", "content_text": "Dopo un gennaio segnato da temperature ostinatamente sopra le medie stagionali, febbraio inizier\u00e0 sulla stessa scia. Inverno stravolto? Tra domenica e marted\u00ec si profila l’ennesima fiammata determinata dall’Anticiclone Africano. Il tempo sar\u00e0 molto pi\u00f9 stabile, ma con rischio nebbia in aumento sulla Pianura Padana.\nLe temperature massime potranno raggiungere valori intorno ai 20 gradi, ma con punte anche oltre in particolare sulle Isole dove potremo toccare addirittura i 25\u00b0C, come a primavera inoltrata.\nIl caldo anomalo interesser\u00e0 anche le montagne: sulle Alpi occidentali, fra luned\u00ec e marted\u00ec, lo zero termico potrebbe raggiungere i 3500 metri di quota. L’aria calda sommata agli effetti del vento di Foehn, potrebbe portare le temperature fino a 18-20 gradi a 800-1000 metri di quota.\nQuanto durer\u00e0 questa fase? Arrivano conferme su un possibile cambio di scenario a met\u00e0 della prossima settimana quando aria molto fredda di origine artica potrebbe raggiungere anche l’Italia portando un brusco calo delle temperature\nLa circolazione atmosferica potrebbe subire una radicale modifica da met\u00e0 settimana, con l\u2019arrivo di aria fredda dalle alte latitudini che render\u00e0 ancora pi\u00f9 aspro il contrasto rispetto alla situazione attuale. Si tratta comunque di una tendenza da confermare\u201d.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Febbraio al via con 25\u00b0C: inverno stravolto)", "date_published": "2020-01-30T14:10:01+01:00", "date_modified": "2020-03-17T16:06:12+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/jjaquet/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/edf15d894ab3a38752998f0cab5f9fa2408f483e1aff19cd796dc4af423860c5?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/jjaquet/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/edf15d894ab3a38752998f0cab5f9fa2408f483e1aff19cd796dc4af423860c5?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/01/METEOPERITALIA_20191209091728459-scaled.jpg", "tags": [ "inverno", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=44201", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/altra-perturbazione-in-arrivo-ma-inverno-ancora-lontano-la-tendenza/", "title": "Altra PERTURBAZIONE in arrivo, ma INVERNO ancora lontano: la tendenza", "content_html": "\"meteo

L’inverno rimane ancora lontano dall’Italia, nonostante tra gioved\u00ec e venerd\u00ec sia atteso il passaggio di una nuova debole perturbazione (numero 7 di gennaio). Le precipitazioni saranno ancora una volta scarse. A partire dal fine settimana, \u00e8 previsto un ritorno dell’alta pressione che porter\u00e0 tempo stabile.

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Nuova perturbazione in arrivo, ma inverno sempre assente

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Tra gioved\u00ec e venerd\u00ec \u00e8 atteso dunque il passaggio di un debole sistema nuvoloso: la perturbazione numero 7 di gennaio sar\u00e0 accompagnata da una massa d\u2019aria umida e mite atlantica. Le precipitazioni saranno ancora una volta deboli, con maggior possibilit\u00e0 sul versante tirrenico e lungo la barriera alpina occidentale.

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A partire dal weekend la tendenza al momento prevede un ritorno pi\u00f9 deciso dell’alta pressione sul nostro Paese che ripristiner\u00e0 condizioni meteo stabili. Nello stesso tempo, per\u00f2, torneranno le nebbie sulla Valle Padana.

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Quindi, in prospettiva, inverno ancora assente sull’Italia anche per i primi giorni di febbraio. Il contesto meteorologico si manterr\u00e0 decisamente mite per il periodo, con temperature che rimarranno al di sopra della media ancora a lungo. L’anomalia pi\u00f9 forte \u00e8 attesa al Nord a partire dal prossimo weekend.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Altra PERTURBAZIONE in arrivo, ma INVERNO ancora lontano: la tendenza)

\n", "content_text": "L’inverno rimane ancora lontano dall’Italia, nonostante tra gioved\u00ec e venerd\u00ec sia atteso il passaggio di una nuova debole perturbazione (numero 7 di gennaio). Le precipitazioni saranno ancora una volta scarse. A partire dal fine settimana, \u00e8 previsto un ritorno dell’alta pressione che porter\u00e0 tempo stabile.\nNuova perturbazione in arrivo, ma inverno sempre assente\nTra gioved\u00ec e venerd\u00ec \u00e8 atteso dunque il passaggio di un debole sistema nuvoloso: la perturbazione numero 7 di gennaio sar\u00e0 accompagnata da una massa d\u2019aria umida e mite atlantica. Le precipitazioni saranno ancora una volta deboli, con maggior possibilit\u00e0 sul versante tirrenico e lungo la barriera alpina occidentale.\nA partire dal weekend la tendenza al momento prevede un ritorno pi\u00f9 deciso dell’alta pressione sul nostro Paese che ripristiner\u00e0 condizioni meteo stabili. Nello stesso tempo, per\u00f2, torneranno le nebbie sulla Valle Padana.\nQuindi, in prospettiva, inverno ancora assente sull’Italia anche per i primi giorni di febbraio. Il contesto meteorologico si manterr\u00e0 decisamente mite per il periodo, con temperature che rimarranno al di sopra della media ancora a lungo. L’anomalia pi\u00f9 forte \u00e8 attesa al Nord a partire dal prossimo weekend.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Altra PERTURBAZIONE in arrivo, ma INVERNO ancora lontano: la tendenza)", "date_published": "2020-01-27T19:00:39+01:00", "date_modified": "2020-01-27T13:25:42+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/01/paul-gilmore-iCpj6DH_Xm0-unsplash-scaled.jpg", "tags": [ "alta pressione", "inverno", "perturbazione", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=44078", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/inverno-assente-in-svezia-e-finlandia-niente-neve-e-ciliegi-gia-in-fiore/", "title": "Inverno assente in Svezia e Finlandia: niente neve e ciliegi gi\u00e0 in fiore", "content_html": "\"svezia

E’ un inverno anomalo anche nei Paesi Scandinavi: il sud della Finlandia e della Svezia, sono addirittura senza neve. Una situazione eccezionale provocata dalla persistenza dell’anticiclone che ha mantenuto su molte zone d’Europa un clima pi\u00f9 mite e meno piovoso/nevoso del solito.

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A Vaasa, nella\u00a0 regione finlandese di Ostrobothnia, la tradizionale competizione di sculture di neve quest’anno si dovr\u00e0 fare utilizzando la sabbia. Le strade, infatti, sono completamente prive di neve. Una situazione anomala. \u00abDi solito c’\u00e8 molta neve in questo periodo dell’anno\u00bb, spiega Max Jansson, Direttore del turismo della provincia di Vaasa. La conferma dai dati meteo: le temperature massime da inizio gennaio superano costantemente lo zero. Secondo le medie stagionali a Vaasa le minime dovrebbero scendere fino a -12/-6 gradi e, durante il giorno non si dovrebbe superare la soglia dello zero.

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Perinteiset lumenveistokisat vaihtuivat #hiekkarakentaminen #VaasanTori\u2019lla. Punaiset ylioppilaskunnan haalarit passelit n\u00e4iss\u00e4kin riennoissa! \u2066@VYYtweets\u2069 \u2066@univaasa\u2069 #talvenkelit #VaasaVasa pic.twitter.com/0kvkOi5Ebo

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— Helvi Riihim\u00e4ki (@HelviRiihimaki) January 21, 2020

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L’inizio del 2020 per la Finlandia \u00e8 stato il pi\u00f9 mite degli ultimi 100 anni: in molte zone della Lapponia e nelle regioni di Ostrobothnia e Kainuu, si sono registrate temperature massime record per il mese di Gennaio, mai raggiunte negli ultimi 100 anni.
\nBasti pensare che all’aeroporto di Kajaani , nella regione di Kainuu, la media di gennaio sarebbe di -11,3 gradi, mentre in questo periodo \u00e8 di -1. Lo stesso vale per l’aeroporto di Oulu, nella regione di Ostrobothnia, dove la media sarebbe di -9,7 gradi, ma oggi \u00e8 addirittura di 0,4 gradi.
\nA Helsinki il 21 gennaio il termometro si \u00e8 spinto fino a 8,3 gradi durante il giorno e non \u00e8 sceso sotto i 3,5 gradi durante la notte. Potrebbe essere il primo inverno in assoluto in cui non su ghiacciano i laghi del sud del Paese.\u00a0

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Anche in Svezia alcune stazioni meteo hanno raggiunto temperature massime record, mai raggiunte a gennaio dal 1971. A Orebro a met\u00e0 gennaio si \u00e8 registrato il giorno pi\u00f9 caldo da quando sono iniziate le registrazioni, ossia dal 1858. Al parco Kungstr\u00e4dg\u00e5rden di Stoccolma i ciliegi sono gi\u00e0 in fiore.

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K\u00f6rsb\u00e4rsblommorna sl\u00e5r ut i Kungstr\u00e4dg\u00e5rden, pollens\u00e4songen har smygstartat. Risk att meteorologisk vinter helt uteblir i delar av landet. https://t.co/cV4NHw13Ck pic.twitter.com/yheLNoDUZf

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— Eric Ros\u00e9n (@detljuvalivet) January 22, 2020

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Cherry blossoms in Kungstr\u00e4dg\u00e5rden, Stockholm today. pic.twitter.com/BKtodzxuJm

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— Hanna Nikkanen (@hannanik) January 16, 2020

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Inverno assente in Svezia e Finlandia: niente neve e ciliegi gi\u00e0 in fiore)

\n", "content_text": "E’ un inverno anomalo anche nei Paesi Scandinavi: il sud della Finlandia e della Svezia, sono addirittura senza neve. Una situazione eccezionale provocata dalla persistenza dell’anticiclone che ha mantenuto su molte zone d’Europa un clima pi\u00f9 mite e meno piovoso/nevoso del solito.\nA Vaasa, nella\u00a0 regione finlandese di Ostrobothnia, la tradizionale competizione di sculture di neve quest’anno si dovr\u00e0 fare utilizzando la sabbia. Le strade, infatti, sono completamente prive di neve. Una situazione anomala. \u00abDi solito c’\u00e8 molta neve in questo periodo dell’anno\u00bb, spiega Max Jansson, Direttore del turismo della provincia di Vaasa. La conferma dai dati meteo: le temperature massime da inizio gennaio superano costantemente lo zero. Secondo le medie stagionali a Vaasa le minime dovrebbero scendere fino a -12/-6 gradi e, durante il giorno non si dovrebbe superare la soglia dello zero.\n\nPerinteiset lumenveistokisat vaihtuivat #hiekkarakentaminen #VaasanTori\u2019lla. Punaiset ylioppilaskunnan haalarit passelit n\u00e4iss\u00e4kin riennoissa! \u2066@VYYtweets\u2069 \u2066@univaasa\u2069 #talvenkelit #VaasaVasa pic.twitter.com/0kvkOi5Ebo\n— Helvi Riihim\u00e4ki (@HelviRiihimaki) January 21, 2020\n\nL’inizio del 2020 per la Finlandia \u00e8 stato il pi\u00f9 mite degli ultimi 100 anni: in molte zone della Lapponia e nelle regioni di Ostrobothnia e Kainuu, si sono registrate temperature massime record per il mese di Gennaio, mai raggiunte negli ultimi 100 anni.\nBasti pensare che all’aeroporto di Kajaani , nella regione di Kainuu, la media di gennaio sarebbe di -11,3 gradi, mentre in questo periodo \u00e8 di -1. Lo stesso vale per l’aeroporto di Oulu, nella regione di Ostrobothnia, dove la media sarebbe di -9,7 gradi, ma oggi \u00e8 addirittura di 0,4 gradi.\nA Helsinki il 21 gennaio il termometro si \u00e8 spinto fino a 8,3 gradi durante il giorno e non \u00e8 sceso sotto i 3,5 gradi durante la notte. Potrebbe essere il primo inverno in assoluto in cui non su ghiacciano i laghi del sud del Paese.\u00a0\n\nAnche in Svezia alcune stazioni meteo hanno raggiunto temperature massime record, mai raggiunte a gennaio dal 1971. A Orebro a met\u00e0 gennaio si \u00e8 registrato il giorno pi\u00f9 caldo da quando sono iniziate le registrazioni, ossia dal 1858. Al parco Kungstr\u00e4dg\u00e5rden di Stoccolma i ciliegi sono gi\u00e0 in fiore.\n\nK\u00f6rsb\u00e4rsblommorna sl\u00e5r ut i Kungstr\u00e4dg\u00e5rden, pollens\u00e4songen har smygstartat. Risk att meteorologisk vinter helt uteblir i delar av landet. https://t.co/cV4NHw13Ck pic.twitter.com/yheLNoDUZf\n— Eric Ros\u00e9n (@detljuvalivet) January 22, 2020\n\n\nCherry blossoms in Kungstr\u00e4dg\u00e5rden, Stockholm today. pic.twitter.com/BKtodzxuJm\n— Hanna Nikkanen (@hannanik) January 16, 2020\n\n \n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Inverno assente in Svezia e Finlandia: niente neve e ciliegi gi\u00e0 in fiore)", "date_published": "2020-01-24T08:41:01+01:00", "date_modified": "2020-03-05T15:08:32+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/sturci/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/2692427d597ce389f422403b2219fe47e649b69d4d045b5eda6991d1740f6469?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/sturci/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/2692427d597ce389f422403b2219fe47e649b69d4d045b5eda6991d1740f6469?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/01/EOZ1-_4WoAAN2e4-scaled.jpg", "tags": [ "Finlandia", "inverno", "neve", "primavera", "svezia", "Notizie mondo" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=43758", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni/meteo-al-via-unaltra-settimana-senza-inverno-poi-la-svolta/", "title": "Meteo, al via un\u2019altra settimana senza INVERNO, poi la SVOLTA", "content_html": "\"inverno

L’inverno si terr\u00e0 lontano anche durante la prossima settimana: l’alta pressione, infatti, persister\u00e0 sull’Italia fino a venerd\u00ec. Il tempo sar\u00e0 ancora caratterizzato dalla presenza di sole su gran parte delle regioni, nebbia in Val Padana e qualche nuvola in pi\u00f9 al Sud, dove \u00e8 attesa anche qualche goccia di pioggia. La svolta potrebbe arrivare nel prossimo weekend.

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Luned\u00ec sar\u00e0 una giornata nuvolosa al Sud, in Sicilia e in Liguria con rischio di deboli piogge. Altrove sar\u00e0 una giornata soleggiata, o al pi\u00f9 velata. In Val Padana e lungo le coste di Veneto ed Emilia Romagna sar\u00e0 presente la nebbia, anche persistente nelle ore centrali del giorno. In queste zone la giornata sar\u00e0 grigia e decisamente pi\u00f9 fredda di oggi.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo, al via un’altra settimana senza INVERNO, poi la SVOLTA)

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Per la prima met\u00e0 di gennaio le condizioni meteo sono state influenzate, per gran parte del Paese, da un vasto campo di alta pressione che ha tenuto l’inverno lontano dall’Italia. La situazione rester\u00e0 bloccata, salvo qualche disturbo, ancora per una settimana. Ci\u00f2 significa che il tempo rester\u00e0 soleggiato, nebbioso in pianura al Nord e mite specie nelle zone soleggiate e in montagna. Qualche nuvola e pioggia in pi\u00f9 potrebbe interessare l’estremo Sud e le Isole, zone che verranno probabilmente lambite da una depressione tra marted\u00ec e mercoled\u00ec.

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Dal weekend del 18 e 19 gennaio, per\u00f2, poterebbe finalmente cambiare qualcosa. L’alta pressione che siede da giorni sull’Italia potrebbe arretrare e lasciare spazio d’azione a una perturbazione che riporter\u00e0 pioggia e aria pi\u00f9 fredda sul nostro Paese.

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\"inverno

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (INVERNO cercasi. Qualche NOVIT\u00c0 meteo in vista: ecco quando)

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