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La tempesta Erminio ha provocato inondazioni e neve eccezionale in Molise, Abruzzo e Puglia, con strade chiuse e gravi disagi. Accumuli pluviometrici oltre 150 mm hanno saturato i suoli, causando esondazioni e crolli infrastrutturali. Il ripristino della circolazione \u00e8 in corso, ma permangono rischi idrogeologici.

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La tempesta Erminio, terzo ciclone di marzo dopo Samuel e Deborah, ha flagellato il Centrosud italiano con piogge torrenziali, venti forti e neve eccezionale in montagna, con accumuli pluviometrici superiori a 150 mm in 24 ore nel Foggiano, Basso Molise e Salento. Queste precipitazioni intense hanno saturato i suoli, aggravando il rischio di inondazioni e frane. In Molise, Abruzzo e Puglia permane l’allerta arancione della Protezione Civile.

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Inondazioni e crolli nel Basso Molise

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Nel Basso Molise, la tempesta Erminio ha causato l’esondazione di fiumi e torrenti, con gravi inondazioni che hanno colpito Termoli. Qui sono state evacuate la caserma dei Vigili del Fuoco e la zona industriale, dove anche lo stabilimento Stellantis ha fermato la produzione. La diga di Liscione ha aperto gli scarichi al massimo per gestire l’acqua in eccesso. Il crollo del ponte sul fiume Trigno, al confine con l’Abruzzo, ha interrotto la Statale 16 Adriatica: la struttura \u00e8 collassata mentre erano in corso le verifiche di stabilit\u00e0 a circolazione interdetta. Si cerca ancora un possibile disperso.

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Strade chiuse e ripristino della circolazione

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Diverse strade rimangono chiuse al traffico a causa di allagamenti e danni da tempesta Erminio. In Abruzzo, l’esondazione del torrente Osento ha invaso la linea ferroviaria adriatica, interrompendo i treni con conseguenti disagi. Oltre 200 interventi dei Vigili del Fuoco tra Abruzzo e Molise per alberi caduti, strade chiuse e torrenti ingrossati. Il governatore abruzzese Marco Marsilio ha invitato a limitare gli spostamenti. Il ripristino della circolazione riprende gradualmente.

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Allagamenti sulla costa e neve in montagna

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Sulla costa, allagamenti significativi hanno colpito San Salvo Marina in provincia di Chieti, con rischi idrogeologici elevati. Nel Foggiano, Puglia, l’esondazione del torrente Cervaro ha provocato inondazioni diffuse: oltre 50 automobilisti soccorsi e 40 persone evacuate da masserie con gommoni. In montagna, la neve eccezionale ha imbiancato borghi come Rivisondoli e Capracotta, dove ha coperto le automobili. Nevicate intense su Gran Sasso e Majella, con allerta rossa per valanghe. In Molise, almeno 70 interventi in aiuto delle zone isolate.

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Un eco dal passato: l’alluvione del 2003 in Basso Molise

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Non \u00e8 la prima volta che il Basso Molise affronta eventi estremi simili alla tempesta Erminio. Nel 2003, un’alluvione devastante colp\u00ec la zona, con esondazioni del fiume Biferno che causarono morti, danni per centinaia di milioni e sfollati. Larghi tratti della costa termolese furono sommersi, con strade distrutte e infrastrutture paralizzate, richiamando i recenti scenari di inondazioni e allagamenti.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Tempesta Erminio devasta Molise, Abruzzo e Puglia: si contano i danni e permane l’allerta)

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Non c\u2019\u00e8 il due senza il tre: dopo i cicloni Samuel e Deborah, arriva Erminio, il terzo ciclone mediterraneo in appena due settimane. Ribattezzato dall\u2019Aeronautica Militare nel progetto \u201cStorm Naming\u201d, \u00e8 legato alla perturbazione n.11 di marzo, ultima del mese, giunta luned\u00ec sull\u2019Italia. Una massa d\u2019aria polare marittima si riversa sui mari attorno alla Penisola, generando una circolazione ciclonica che si approfondir\u00e0 in 24-36 ore tra Sicilia e Mar Ionio.

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Ciclone Erminio: origine ed evoluzione

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Il ciclone Erminio nasce dal contrasto tra aria fredda nord-europea e mari ancora miti, consolidandosi sul basso Tirreno da marted\u00ec 31 marzo. I modelli prevedono piogge diffuse da Emilia-Romagna alla Sicilia, con temporali intensi gi\u00e0 dal mattino. Nel pomeriggio odierno (31 marzo), l\u2019instabilit\u00e0 crescer\u00e0 al Centro-Sud, con precipitazioni persistenti e quantitativi ingenti superiori a 200 mm in quattro giorni su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

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Venti forti, mareggiate e nevicate record

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Venti tempestosi\u00a0investiranno il Centro-Sud: bora sull\u2019Adriatico, grecale in Puglia, tramontana sul Tirreno. Mari molto agitati causeranno mareggiate su coste esposte come Sardegna nord-orientale e Sicilia. Nevicate abbondanti in Appennino a quote basse: 400-500 m in Marche e Abruzzo, accumuli di 2-3 metri in quota. Massima allerta in Abruzzo e Molise: oltre 200 mm di pioggia e 1-2 metri di neve entro gioved\u00ec 2 aprile.

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Maltempo prima di Pasqua al Centro-Sud: massima attenzione nei primi due giorni di aprile

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Questa prima parte della settimana di Pasqua 2026 vedr\u00e0 dunque maltempo estremo con rischio idrogeologico alto per suoli saturi. Il ciclone, simile a un medicane, potrebbe formare un \u201cocchio\u201d stabile in Calabria. Giorni critici: mercoled\u00ec 1 e gioved\u00ec 2 aprile, con piene fluviali e frane possibili.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Erminio sull’Italia! Neve e piogge abbondanti: ecco zone e giorni critici)

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Una nuova collaborazione nel panorama educativo italiano unisce sport, scienza e sostenibilit\u00e0, con un obiettivo chiaro: formare cittadini pi\u00f9 consapevoli partendo dalle nuove generazioni. La Federazione Italiana Giuoco Calcio FIGC, attraverso la propria piattaforma educativa Valori in Rete, ha avviato un percorso strutturato insieme a Meteo Expert per portare i temi del clima e dell\u2019ambiente dentro le scuole italiane, utilizzando il linguaggio universale del calcio.

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All\u2019interno di questa iniziativa, MeteoHeroes, progetto di animazione ed educazione civica ambientale, rappresenta il punto di partenza per le scuole dell\u2019infanzia e primarie: un cartone animato educativo che introduce i pi\u00f9 piccoli ai temi ambientali in modo semplice, coinvolgente e accessibile. Attraverso episodi selezionati e contenuti dedicati, bambini e bambine iniziano a familiarizzare con concetti come cambiamento climatico, inquinamento e tutela del pianeta.

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Se il progetto con MeteoHeroes rappresenta il cuore dell\u2019attivit\u00e0 rivolta alle scuole dell\u2019infanzia e primarie, oggi la collaborazione si \u00e8 evoluta ed estesa anche alle scuole secondarie, attraverso i programmi Tutti in Goal e Ragazze in Gioco, entrambi inseriti nella piattaforma educativa Valori in Rete.

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Il modello \u00e8 semplice ma estremamente efficace: adattare linguaggi e strumenti educativi alle diverse fasce d\u2019et\u00e0, mantenendo per\u00f2 un filo conduttore comune, quello della sostenibilit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 verso il pianeta.

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Per i pi\u00f9 piccoli, MeteoHeroes continua a essere il veicolo principale. Attraverso episodi selezionati del cartone animato, bambine e bambini vengono introdotti ai temi ambientali con un approccio narrativo, emotivo e coinvolgente. Il cambiamento climatico, l\u2019inquinamento e la tutela della natura diventano concetti accessibili, quasi naturali, grazie all\u2019identificazione con i personaggi e alle storie.

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Con le scuole secondarie, invece, il linguaggio cambia. Diventa pi\u00f9 diretto, pi\u00f9 informativo, pi\u00f9 vicino alla realt\u00e0. Nei progetti Tutti in Goal e Ragazze in Gioco, Meteo Expert contribuisce con contenuti video e pillole educative dedicate al clima e all\u2019ambiente, pensati per studenti e studentesse pi\u00f9 grandi, in grado di comprendere meglio la complessit\u00e0 dei fenomeni e le connessioni tra ambiente, societ\u00e0 ed economia.

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Questi contributi, realizzati da meteorologi professionisti, non sono semplici materiali didattici, ma veri e propri strumenti di consapevolezza. Raccontano il cambiamento climatico con rigore scientifico ma anche con chiarezza, collegandolo alla vita quotidiana, alle scelte individuali e al futuro delle nuove generazioni. Inseriti all\u2019interno di percorsi sportivi ed educativi, assumono un valore ancora pi\u00f9 forte: dimostrano che sostenibilit\u00e0 e sport non sono mondi separati, ma parte dello stesso percorso di crescita.

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\u00c8 proprio questo uno degli aspetti pi\u00f9 innovativi della collaborazione. Il calcio, grazie alla sua diffusione capillare e alla sua forza culturale, diventa un canale privilegiato per trasmettere valori che vanno oltre il campo da gioco. Nei programmi della FIGC, l\u2019attivit\u00e0 sportiva si integra con l\u2019educazione civica, creando un\u2019esperienza formativa completa che coinvolge corpo, mente e responsabilit\u00e0 sociale.

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Tutti in Goal lavora sull\u2019inclusione, sulla partecipazione e sul valore educativo dello sport nelle scuole secondarie, mentre Ragazze in Gioco promuove la parit\u00e0 di genere e l\u2019accesso al calcio per le studentesse. In entrambi i casi, l\u2019inserimento di contenuti legati al clima e all\u2019ambiente arricchisce ulteriormente il progetto, aggiungendo una dimensione globale a percorsi gi\u00e0 fortemente valoriali.

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In questo modo, il messaggio ambientale cresce insieme ai ragazzi. Parte come racconto e scoperta nelle scuole dell\u2019infanzia e primarie, grazie ai MeteoHeroes, e si trasforma progressivamente in conoscenza, consapevolezza e responsabilit\u00e0 nelle scuole secondarie, attraverso contenuti pi\u00f9 strutturati e approfonditi.

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Educare al rispetto dell\u2019ambiente fin da piccoli non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un obiettivo pedagogico, ma una necessit\u00e0 concreta. Le sfide climatiche richiedono cittadini informati, consapevoli e capaci di agire. E costruire questa consapevolezza attraverso strumenti che i giovani riconoscono e amano, come lo sport e l\u2019animazione, significa aumentare in modo decisivo l\u2019efficacia del messaggio.

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La collaborazione tra FIGC e Meteo Expert, articolata tra MeteoHeroes, Tutti in Goal e Ragazze in Gioco, rappresenta quindi un modello educativo evoluto, capace di adattarsi alle diverse et\u00e0 e di accompagnare i ragazzi lungo tutto il loro percorso scolastico.

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Non si formano solo piccoli calciatori o appassionati di sport. Si formano cittadini. E, soprattutto, cittadini consapevoli del mondo in cui vivono e del ruolo che possono avere nel proteggerlo.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (FIGC e Meteo Expert insieme per il futuro dei giovani calciatori)

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Inseriti all\u2019interno di percorsi sportivi ed educativi, assumono un valore ancora pi\u00f9 forte: dimostrano che sostenibilit\u00e0 e sport non sono mondi separati, ma parte dello stesso percorso di crescita.\n\u00c8 proprio questo uno degli aspetti pi\u00f9 innovativi della collaborazione. Il calcio, grazie alla sua diffusione capillare e alla sua forza culturale, diventa un canale privilegiato per trasmettere valori che vanno oltre il campo da gioco. Nei programmi della FIGC, l\u2019attivit\u00e0 sportiva si integra con l\u2019educazione civica, creando un\u2019esperienza formativa completa che coinvolge corpo, mente e responsabilit\u00e0 sociale.\nTutti in Goal lavora sull\u2019inclusione, sulla partecipazione e sul valore educativo dello sport nelle scuole secondarie, mentre Ragazze in Gioco promuove la parit\u00e0 di genere e l\u2019accesso al calcio per le studentesse. In entrambi i casi, l\u2019inserimento di contenuti legati al clima e all\u2019ambiente arricchisce ulteriormente il progetto, aggiungendo una dimensione globale a percorsi gi\u00e0 fortemente valoriali.\nIn questo modo, il messaggio ambientale cresce insieme ai ragazzi. Parte come racconto e scoperta nelle scuole dell\u2019infanzia e primarie, grazie ai MeteoHeroes, e si trasforma progressivamente in conoscenza, consapevolezza e responsabilit\u00e0 nelle scuole secondarie, attraverso contenuti pi\u00f9 strutturati e approfonditi.\nEducare al rispetto dell\u2019ambiente fin da piccoli non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un obiettivo pedagogico, ma una necessit\u00e0 concreta. Le sfide climatiche richiedono cittadini informati, consapevoli e capaci di agire. 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E, soprattutto, cittadini consapevoli del mondo in cui vivono e del ruolo che possono avere nel proteggerlo.\n \n \n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (FIGC e Meteo Expert insieme per il futuro dei giovani calciatori)", "date_published": "2026-03-25T16:23:15+01:00", "date_modified": "2026-03-24T15:24:08+01:00", "authors": [ { "name": "Luigi Latini", "url": "https://www.iconameteo.it/author/llatini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/7d74db2624688893d45c756f34e211826099a7592544be706f5c1e8f51e01f03?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Luigi Latini", "url": "https://www.iconameteo.it/author/llatini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/7d74db2624688893d45c756f34e211826099a7592544be706f5c1e8f51e01f03?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/03/MeteoHeroes_image01_-scaled.jpg", "tags": [ "Altre News", "Approfondimenti", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=92926", "url": "https://www.iconameteo.it/news/neve-in-arrivo-sullitalia-fino-a-bassa-quota-crollano-le-temperature/", "title": "Neve in arrivo sull\u2019Italia fino a bassa quota! Crollano le temperature", "content_html": "\"bufera

L\u2019Italia si prepara a un ritorno improvviso dell\u2019inverno con un potente fronte freddo di origine nord atlantica che si addosser\u00e0 all\u2019arco alpino per poi invadere tutto il Paese tra gioved\u00ec 26 e venerd\u00ec 27. Questo colpo di coda dell\u2019inverno causer\u00e0 un maltempo intenso, con neve abbondante che scender\u00e0 fino a quote basse, sorprendendo dopo le recenti temperature miti.

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Neve, fronte freddo e venti intensi in arrivo

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Il fronte freddo provocher\u00e0 venti molto intensi e freddi, con raffiche fino a tempestose, determinando un brusco calo termico superiore ai 10 gradi in molte aree. Al Nord il maltempo sar\u00e0 breve mentre si concentrer\u00e0 al Centro-Sud, insistendo su regioni adriatiche e meridionali. Lungo l\u2019Appennino e i settori alpini settentrionali ed orientali, la quota delle nevicate si abbasser\u00e0 a 300-400 metri, favorendo accumuli significativi.

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Vortice ciclonico e precipitazioni persistenti

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Sul Mediterraneo centrale si former\u00e0 un vortice ciclonico attivo fino a sabato 28, portando ulteriori precipitazioni sul medio Adriatico e al Sud. Temperature sotto le medie stagionali persisteranno, con nevicate anche su rilievi appenninici a quote medie. Domenica 29, il vortice instabile si sposter\u00e0 verso i Balcani, concedendo un miglioramento con possibile rialzo termico, ma il clima rester\u00e0 fresco.

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Previsioni dettagliate per l\u2019Italia

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Gioved\u00ec il maltempo colpir\u00e0 inizialmente le Alpi, estendendosi al resto del Paese con pioggia e neve. Venerd\u00ec intensificazione al Centro-Sud, sabato residui fenomeni, domenica schiarite graduali. Monitorate gli aggiornamenti per variazioni rapide nel meteo Italia di fine marzo.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve in arrivo sull\u2019Italia fino a bassa quota! Crollano le temperature)

\n", "content_text": "L\u2019Italia si prepara a un ritorno improvviso dell\u2019inverno con un potente fronte freddo di origine nord atlantica che si addosser\u00e0 all\u2019arco alpino per poi invadere tutto il Paese tra gioved\u00ec 26 e venerd\u00ec 27. Questo colpo di coda dell\u2019inverno causer\u00e0 un maltempo intenso, con neve abbondante che scender\u00e0 fino a quote basse, sorprendendo dopo le recenti temperature miti.\nNeve, fronte freddo e venti intensi in arrivo\nIl fronte freddo provocher\u00e0 venti molto intensi e freddi, con raffiche fino a tempestose, determinando un brusco calo termico superiore ai 10 gradi in molte aree. Al Nord il maltempo sar\u00e0 breve mentre si concentrer\u00e0 al Centro-Sud, insistendo su regioni adriatiche e meridionali. Lungo l\u2019Appennino e i settori alpini settentrionali ed orientali, la quota delle nevicate si abbasser\u00e0 a 300-400 metri, favorendo accumuli significativi.\nVortice ciclonico e precipitazioni persistenti\nSul Mediterraneo centrale si former\u00e0 un vortice ciclonico attivo fino a sabato 28, portando ulteriori precipitazioni sul medio Adriatico e al Sud. Temperature sotto le medie stagionali persisteranno, con nevicate anche su rilievi appenninici a quote medie. Domenica 29, il vortice instabile si sposter\u00e0 verso i Balcani, concedendo un miglioramento con possibile rialzo termico, ma il clima rester\u00e0 fresco.\nPrevisioni dettagliate per l\u2019Italia\nGioved\u00ec il maltempo colpir\u00e0 inizialmente le Alpi, estendendosi al resto del Paese con pioggia e neve. Venerd\u00ec intensificazione al Centro-Sud, sabato residui fenomeni, domenica schiarite graduali. Monitorate gli aggiornamenti per variazioni rapide nel meteo Italia di fine marzo.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve in arrivo sull\u2019Italia fino a bassa quota! Crollano le temperature)", "date_published": "2026-03-24T11:00:32+01:00", "date_modified": "2026-03-24T09:22:02+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/blizzard-91903_1280.jpg", "tags": [ "freddo", "neve", "previsioni meteo italia", "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=92899", "url": "https://www.iconameteo.it/news/ondata-di-freddo-a-fine-marzo-crollo-termico-e-neve-fino-in-collina/", "title": "Ondata di freddo a fine marzo: crollo termico e neve fino in collina", "content_html": "\"previsioni

L’inverno non molla la presa sull’Italia: un repentino cambio della circolazione atmosferica porta un colpo di coda gelido proprio nel finale di marzo. Gli ultimi modelli confermano un marcato scambio meridiano nel cuore dell’Europa, con aria artico-marittima che piomber\u00e0 fino al Mediterraneo meridionale e all’Italia tra gioved\u00ec 26 e sabato 28 marzo.

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Ondata di freddo a fine marzo: crollo termico e venti forti in arrivo

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Le temperature crolleranno vertiginosamente, con cali oltre i 10 gradi rispetto ai valori di mercoled\u00ec 25, specialmente al Nord Italia da gioved\u00ec 26 e poi su tutto il territorio. Un vistoso rinforzo della ventilazione causer\u00e0 raffiche tempestose, mentre si former\u00e0 un’area ciclonica tra Italia e Balcani, innescando tempo perturbato con piogge diffuse. Questo scenario render\u00e0 la fine di marzo dinamica e fredda, con sbalzi termici marcati.

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Ritorno della neve a quote basse al Centro-Sud

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A fare notizia \u00e8 il ritorno della neve a quote collinari al Centro-Sud, inclusa la Sardegna, e sulle regioni adriatiche come Marche, Abruzzo e Molise. L’apice del freddo fuori stagione \u00e8 atteso venerd\u00ec 27 marzo, con precipitazioni e fiocchi bianchi fino in collina, rispedendo l’Italia in pieno inverno. Venti di Bora e Grecale intensificheranno l’instabilit\u00e0.

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Evoluzione da monitorare con attenzione

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L’ondata di freddo potrebbe essere la pi\u00f9 forte della stagione, un paradosso primaverile dopo un inverno non particolarmente freddo. Gli ultimi dati suggeriscono precipitazioni e neve a bassa quota dal 26 al 29 marzo, ma i dettagli restano incerti ed \u00e8 dunque fondamentale monitorare i prossimi aggiornamenti di IconaMeteo.it.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ondata di freddo a fine marzo: crollo termico e neve fino in collina)

\n", "content_text": "L’inverno non molla la presa sull’Italia: un repentino cambio della circolazione atmosferica porta un colpo di coda gelido proprio nel finale di marzo. Gli ultimi modelli confermano un marcato scambio meridiano nel cuore dell’Europa, con aria artico-marittima che piomber\u00e0 fino al Mediterraneo meridionale e all’Italia tra gioved\u00ec 26 e sabato 28 marzo.\nOndata di freddo a fine marzo: crollo termico e venti forti in arrivo\nLe temperature crolleranno vertiginosamente, con cali oltre i 10 gradi rispetto ai valori di mercoled\u00ec 25, specialmente al Nord Italia da gioved\u00ec 26 e poi su tutto il territorio. Un vistoso rinforzo della ventilazione causer\u00e0 raffiche tempestose, mentre si former\u00e0 un’area ciclonica tra Italia e Balcani, innescando tempo perturbato con piogge diffuse. Questo scenario render\u00e0 la fine di marzo dinamica e fredda, con sbalzi termici marcati.\nRitorno della neve a quote basse al Centro-Sud\nA fare notizia \u00e8 il ritorno della neve a quote collinari al Centro-Sud, inclusa la Sardegna, e sulle regioni adriatiche come Marche, Abruzzo e Molise. L’apice del freddo fuori stagione \u00e8 atteso venerd\u00ec 27 marzo, con precipitazioni e fiocchi bianchi fino in collina, rispedendo l’Italia in pieno inverno. Venti di Bora e Grecale intensificheranno l’instabilit\u00e0.\nEvoluzione da monitorare con attenzione\nL’ondata di freddo potrebbe essere la pi\u00f9 forte della stagione, un paradosso primaverile dopo un inverno non particolarmente freddo. Gli ultimi dati suggeriscono precipitazioni e neve a bassa quota dal 26 al 29 marzo, ma i dettagli restano incerti ed \u00e8 dunque fondamentale monitorare i prossimi aggiornamenti di IconaMeteo.it.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ondata di freddo a fine marzo: crollo termico e neve fino in collina)", "date_published": "2026-03-23T11:00:45+01:00", "date_modified": "2026-03-23T09:23:40+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/meteo-neve.jpg", "tags": [ "Ondata di freddo", "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=92674", "url": "https://www.iconameteo.it/news/neve-e-piogge-intense-al-nord-ovest-allarme-valanghe-nelle-alpi/", "title": "Neve e piogge intense al Nord-Ovest: allarme valanghe nelle Alpi", "content_html": "\"previsioni

Il Nord-Ovest dell’Italia \u00e8 stato investito da una poderosa ondata di maltempo nelle ultime 24 ore, con quantitativi di precipitazioni eccezionali che hanno superato i 100 mm in molte zone, raggiungendo picchi vicini ai 200 mm. Questa intensa attivit\u00e0 meteo, legata a una perturbazione atlantica (la n.5 di marzo), ha portato piogge torrenziali e nevicate abbondanti, colpendo duramente Valle d\u2019Aosta, Piemonte e l’estremo nord-ovest lombardo.

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Neve fino a quote collinari nel Nord-Ovest

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Le nevicate si sono spinte fino a quote collinari insolite per il periodo: neve pura a Domodossola e Varese, mentre ad Aosta e Cuneo \u00e8 caduta mista a pioggia. Inizialmente confinate sopra i 1200-1400 metri, le neve hanno progressivamente abbassato la quota fino a 500-600 metri, accumulando strati significativi al suolo. Questo fenomeno ha trasformato le Alpi occidentali in un paesaggio innevato, con apporti nevosi copiosi che hanno alimentato i corsi d’acqua sottostanti.

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Pericolo valanghe al massimo nelle Alpi

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Il pericolo valanghe \u00e8 elevato nelle Alpi valdostane e piemontesi, con bollettini che segnalano rischio fino al grado 4. A circa 1500 metri si misurano oltre 1 metro di neve fresca, instabile e pronta a scatenare slavine. Le autorit\u00e0 raccomandano la massima prudenza per escursionisti e sciatori, mentre il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso allerta arancione\u00a0per piogge, temporali e rischio idraulico in Liguria e Lombardia, gialla in 9 regioni. I venti forti e le grandinate completano un quadro di condizioni meteo avverse che richiedono vigilanza.

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Il monitoraggio continua, con previsioni di ulteriori precipitazioni diffuse che potrebbero protrarsi, accentuando i rischi nelle zone montane del Nord Italia.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve e piogge intense al Nord-Ovest: allarme valanghe nelle Alpi)

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Oggi (venerd\u00ec 20 febbraio) le Alpi sono sotto allerta valanghe elevata a causa di intense nevicate recenti e venti di foehn che destabilizzano il manto nevoso. In Lombardia, si segnala rischio valanghe di grado 4 (forte) su Retiche, Orobie, Adamello e Prealpi lecchesi, mentre grado 3 (marcato) su Prealpi comasche, bergamasche e bresciane. La situazione richiede estrema cautela, specie dopo incidenti recenti con pericoli inferiori.

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Rischio elevato in Lombardia e Valle d\u2019Aosta

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Su gran parte delle Alpi lombarde persiste il pericolo valanghe alto, con bollettino che evidenzia instabilit\u00e0 su pendii ripidi e canali anche a bassa quota\u00a0 In Valle d\u2019Aosta, il bollettino regionale indica grado 4 forte sulle Alpi Graie di confine e Alte Valli Susa e Chisone, con tendenza in diminuzione per il 20 febbraio ma ancora critico sopra i 2200 metri. Si raccomanda di evitare itinerari esposti.

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Foehn e nevicate al centro dell\u2019allerta valanghe Alpi

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In Piemonte scatta allerta gialla per valanghe sui rilievi occidentali e neve nei settori meridionali, con venti di foehn in intensificazione dalle vallate. Questo vento mite, riscalda rapidamente l\u2019aria discesa dalle creste, facendo aumentare le temperature e favorendo l\u2019innesco di valanghe con fusione accelerata della neve. L\u2019attivit\u00e0 valanghiva pu\u00f2 interessare valli come Orco, Lanzo e Susa .

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Le autorit\u00e0 invitano a verificare bollettini locali prima di escursioni, privilegiando percorsi sicuri per mitigare i rischi legati a questa allerta valanghe.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta valanghe sulle Alpi con codice rosso. I settori coinvolti)

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L\u2019Italia si prepara a un cambiamento significativo delle condizioni meteorologiche dopo settimane di maltempo continuo. L\u2019Anticiclone\u00a0delle Azzorre, assente per gran parte del 2026, tender\u00e0 a espandersi verso l\u2019Europa sud occidentale, influenzando positivamente il nostro Paese. Da domenica 22 febbraio, si profila un anticipo di clima stabile primaverile, con giornate soleggiate e temperature in rialzo.

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Rimonta dell\u2019anticiclone delle Azzorre dopo l’ennesima perturbazione

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Una perturbazione fredda attraverser\u00e0 l\u2019Italia tra gioved\u00ec 19 e sabato 21 febbraio, portando piogge, neve abbondante sull’Arco Alpino e venti forti. Venerd\u00ec 20 ancora instabilit\u00e0, specialmente al Centro-Sud, con venti settentrionali che causeranno un temporaneo calo termico sulle regioni Adriatiche. In seguito, l\u2019alta pressione delle Azzorre guadagner\u00e0 terreno, stabilizzando le condizioni meteorologiche dell\u2019Europa sud occidentale e dell\u2019Italia.

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Temperature primaverili e stabilit\u00e0 diffusa

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Nei primi giorni della prossima settimana, il promontorio anticiclonico funger\u00e0 da scudo contro le perturbazioni atlantiche, garantendo tempo asciutto e soleggiato. Temperature massime fino a 19-20\u00b0C su molte citt\u00e0, da Nord a Sud, con clima gradevole e quasi\u00a0primaverile. Al Sud e sulle isole maggiore mitezza. Questo scenario potrebbe persistere per alcuni giorni, sebbene qualche incursione instabile al Nord non sia esclusa.

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Conferme e ulteriori dettagli nei prossimi aggiornamenti di IconaMeteo.it

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (L’Anticiclone delle Azzorre porta un anticipo di primavera in Italia! Ecco quando)

\n", "content_text": "L\u2019Italia si prepara a un cambiamento significativo delle condizioni meteorologiche dopo settimane di maltempo continuo. L\u2019Anticiclone\u00a0delle Azzorre, assente per gran parte del 2026, tender\u00e0 a espandersi verso l\u2019Europa sud occidentale, influenzando positivamente il nostro Paese. Da domenica 22 febbraio, si profila un anticipo di clima stabile primaverile, con giornate soleggiate e temperature in rialzo.\nRimonta dell\u2019anticiclone delle Azzorre dopo l’ennesima perturbazione\nUna perturbazione fredda attraverser\u00e0 l\u2019Italia tra gioved\u00ec 19 e sabato 21 febbraio, portando piogge, neve abbondante sull’Arco Alpino e venti forti. Venerd\u00ec 20 ancora instabilit\u00e0, specialmente al Centro-Sud, con venti settentrionali che causeranno un temporaneo calo termico sulle regioni Adriatiche. In seguito, l\u2019alta pressione delle Azzorre guadagner\u00e0 terreno, stabilizzando le condizioni meteorologiche dell\u2019Europa sud occidentale e dell\u2019Italia.\nTemperature primaverili e stabilit\u00e0 diffusa\nNei primi giorni della prossima settimana, il promontorio anticiclonico funger\u00e0 da scudo contro le perturbazioni atlantiche, garantendo tempo asciutto e soleggiato. Temperature massime fino a 19-20\u00b0C su molte citt\u00e0, da Nord a Sud, con clima gradevole e quasi\u00a0primaverile. Al Sud e sulle isole maggiore mitezza. Questo scenario potrebbe persistere per alcuni giorni, sebbene qualche incursione instabile al Nord non sia esclusa.\nConferme e ulteriori dettagli nei prossimi aggiornamenti di IconaMeteo.it\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (L’Anticiclone delle Azzorre porta un anticipo di primavera in Italia! Ecco quando)", "date_published": "2026-02-18T11:00:32+01:00", "date_modified": "2026-02-18T10:33:18+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/05/milan-3245969_1920-scaled.jpg", "tags": [ "anticiclone delle azzorre", "meteo", "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=91934", "url": "https://www.iconameteo.it/primo-piano/doppia-tragedia-in-montagna-valanghe-in-val-veny-e-valchiavenna-due-vittime-e-un-disperso/", "title": "Doppia tragedia in montagna: valanghe in Val Veny e Valchiavenna. Due vittime e un disperso", "content_html": "\"\"

Domenica 15 febbraio si \u00e8 verificata una doppia tragedia sulle montagne alpine italiane. Due distinti eventi valanghivi hanno messo in luce i rischi estremi delle attivit\u00e0 invernali in alta quota quando le condizioni meteorologiche diventano critiche. La prima valanga si \u00e8 staccata in mattinata nei Canali dei Vesses, in Val Veny, sopra Courmayeur in Valle d’Aosta, mentre una seconda ha colpito il territorio di Madesimo in provincia di Sondrio nel pomeriggio.

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La tragedia in Val Veny a Courmayeur: due valanghe con vittime e dispersi

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La valanga in Val Veny ha travolto un gruppo di scialpinisti francesi che stavano praticando fuoripista nel canale del Ves, ai piedi del massiccio del Monte Bianco. Il distacco si \u00e8 verificato in condizioni di pericolo molto elevato, pari a 4 su 5, indicativo di situazioni critiche con possibili distacchi spontanei di grandi dimensioni. Il bilancio \u00e8 stato drammatico: due persone hanno perso la vita, una donna e un uomo, mentre una terza \u00e8 rimasta gravemente ferita ed \u00e8 stata trasferita all’ospedale Citt\u00e0 della Salute-Molinette di Torino. Una delle vittime \u00e8 stata estratta gi\u00e0 morta dalla neve, mentre la seconda \u00e8 deceduta in ospedale. Sul luogo della valanga in Val Veny hanno operato 15 soccorritori tra tecnici del Soccorso alpino valdostano e finanzieri, supportati da due elicotteri e unit\u00e0 cinofile.

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L’evento in Valchiavenna a Madesimo

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Nel pomeriggio dello stesso giorno, una valanga in Valchiavenna ha colpito quattro persone in motoslitta nella zona impervia del Lago Nero, nel territorio comunale di Madesimo. L’allarme \u00e8 scattato poco prima delle 17:30. Tre persone sono state tratte in salvo, mentre le ricerche proseguivano per un quarto disperso. Le operazioni di soccorso sono state rese difficili dalla conformazione particolarmente impervia del terreno. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco del distaccamento di Mese, il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e due elicotteri decollati da Sondrio e Brescia.

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Le cause meteorologiche

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Le recenti nevicate, unite alle variazioni termiche e al vento in quota, hanno contribuito a rendere instabile il manto nevoso lungo i pendii pi\u00f9 ripidi del massiccio del Monte Bianco e delle montagne della Valchiavenna. Queste condizioni hanno creato un contesto di pericolo valanghe particolarmente elevato, trasformando le zone montane in ambienti estremamente pericolosi per chi pratica attivit\u00e0 invernali fuoripista.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Doppia tragedia in montagna: valanghe in Val Veny e Valchiavenna. Due vittime e un disperso)

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Maltempo a Roma colpisce la Capitale con piogge intense e venti forti, portando a allagamenti e deviazioni bus. Alla foce del Tevere a Fiumicino una mareggiata ha imposto l’evacuazione di 50 persone. Il Comune ha emesso ordinanze per limitare rischi e attivit\u00e0 all’aperto.

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Il maltempo a Roma sta flagellando la Capitale in questa giornata di sabato 14 febbraio 2026, con precipitazioni intense e raffiche di vento che hanno causato allagamenti in diverse zone urbane. La Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo arancione per il Lazio, valida dalle prime ore del mattino e per le successive 12-18 ore, prevedendo rovesci diffusi, temporali e venti forti. Strade sono state chiuse al traffico, linee bus deviate e il Comune di Roma ha emanato un’ordinanza per prevenire incidenti.

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Piogge torrenziali e disagi in citt\u00e0

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Le piogge hanno trasformato diverse arterie romane in fiumi, con allagamenti che hanno reso impraticabili sottopassi e vie secondarie. Il maltempo a Roma ha imperversato con venti di burrasca, come previsto dall’avviso meteo nazionale della Protezione Civile, che ha esteso l’allerta arancione anche al Lazio oltre a Sardegna, Emilia-Romagna e Campania. Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza n. 23 del 13 febbraio, vietando attivit\u00e0 ludico-ricreative e sportive in aree pubbliche esposte, accesso a parchi, ville storiche e cimiteri, salvo servizi funebri essenziali. Raccomandazioni urgenti includono evitare argini di fiumi, fossi, canali e zone a rischio allagamento, non sostare sotto alberi o balconi e prestare cautela alla guida per possibili sbandamenti.

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Evacuazione alla foce del Tevere

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Il culmine degli eventi si \u00e8 verificato alla foce del Tevere a Fiumicino, dove una poderosa mareggiata ha costretto le autorit\u00e0 all’evacuazione di circa 50 persone. L’ondata di maltempo ha provocato un innalzamento anomalo del livello del fiume, combinato con venti forti sul litorale, rendendo necessarie le operazioni di sgombero per garantire la sicurezza dei residenti. Questa evacuazione alla foce del Tevere a Fiumicino evidenzia i rischi idraulici associati al maltempo a Roma e dintorni, con particolare attenzione ai parchi fluviali e aree prospicienti corsi d’acqua, come indicato nell’ordinanza comunale. Squadre di Protezione Civile e Vigili del Fuoco sono al lavoro per monitorare la situazione e assistere le persone evacuate.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo a Roma: allagamenti, ordinanze e evacuazione alla foce del Tevere a Fiumicino)

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La tempesta Oriana causa maltempo devastante al Sud Italia con esondazioni del fiume Busento, alberi abbattuti e navi alla deriva. I vigili del fuoco hanno condotto 50 operazioni di salvataggio in case allagate e 300 interventi in Sardegna. Danni per miliardi di euro in Sicilia, Calabria e isole, con allerta arancione ancora attiva.

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Il Sud Italia \u00e8 stato travolto da un’ondata di maltempo eccezionale, con piogge torrenziali, venti impetuosi e mareggiate che hanno provocato danni ingentissimi. Venerd\u00ec 13 febbraio 2026, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in modo massiccio per salvare persone intrappolate nelle abitazioni, mentre in Sardegna si \u00e8 lavorato senza sosta per liberare strade e assistere imbarcazioni in difficolt\u00e0. Questa ondata di maltempo, che segue il devastante ciclone Harry di gennaio, ha aggravato una situazione gi\u00e0 critica, con stime di danni che superano i 2 miliardi di euro.

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Esondazione del Busento e soccorsi in Calabria

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Intense piogge hanno causato l’esondazione del fiume Busento nel Sud Italia, allagando numerose abitazioni e costringendo i Vigili del Fuoco a 50 operazioni di salvataggio. Secondo un comunicato dei pompieri, le squadre hanno evacuato le persone con gommoni, come mostrato in un video dove due individui con un cane vengono tratti in salvo su una piccola imbarcazione. La Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo arancione per la Calabria, dove si registrano frane, esondazioni e famiglie isolate, con venti oltre i 100 km/h a Messina e Reggio Calabria. Strade come la SS107 e la SS19 sono state chiuse per smottamenti, mentre a Catanzaro Lido l’acqua ha invaso piani terra e trascinato auto .

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Venti forti e alberi caduti in Sicilia e Sardegna

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In Sicilia, il maltempo ha provocato cadute di alberi giganti, pali e tettoie a Palermo e Messina, con 132 interventi dei vigili del fuoco solo nella citt\u00e0 siciliana. Santa Teresa di Riva ha visto la distruzione della strada costiera da mareggiate, con voragini e crolli che hanno interrotto la linea ferroviaria Messina-Siracusa. Il ciclone Harry ha gi\u00e0 causato danni per 740 milioni di euro in Sicilia, Calabria e Sardegna, con ulteriori peggioramenti previsti . In Sardegna, intorno a Nuoro, 300 vigili del fuoco hanno rimosso alberi caduti sulle strade durante la notte, mentre al porto di Sassari hanno supportato la Guardia Costiera e rimorchiatori per una nave slegata dai venti forti e alla deriva.

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Mareggiate e infrastrutture colpite al Sud

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Le coste del Sud Italia hanno subito trasformazioni drastiche: a Melito di Porto Salvo in Calabria \u00e8 crollato il lungomare sotto onde di 9,5 metri, mentre a Cagliari il Poetto \u00e8 stato cancellato, con danni per centinaia di milioni. Taormina e Giardini Naxos riportano moli distrutti e zone turistiche devastate, con comuni senza acqua ed energia elettrica nelle Eolie. Raffiche fino a 137 km/h hanno scoperchiato tetti e dirottato voli a Reggio Calabria, isolando ulteriormente aree gi\u00e0 ferite dal precedente maltempo. La presidente sarda Alessandra Todde ha stimato danni ambientali enormi, chiedendo risorse immediate.

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Interventi e fondi per l’emergenza maltempo

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I Vigili del Fuoco hanno effettuato quasi 2.000 interventi post-ciclone Harry, usando imbarcazioni dove i mezzi terrestri non arrivavano. Il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha autorizzato l’uso di fondi per urgenze, con 50 milioni sbloccati in Sicilia. Sindaci isolani e calabresi invocano lo stato di calamit\u00e0 per ristori rapidi, mentre l’allerta gialla persiste in gran parte d’Italia. Questa sequenza di eventi climatici estremi sottolinea la vulnerabilit\u00e0 del Sud Italia a ondate di maltempo sempre pi\u00f9 intense.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Danni del maltempo al Sud Italia: esondazioni, venti e soccorsi urgenti)

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La situazione meteo a Roma oggi \u00e8 caratterizzata da un maltempo significativo che ha raggiunto la regione durante la notte. Una perturbazione intensa (la n.8 di febbraio) si \u00e8 spostata sulla zona tirrenica interessando il Lazio e la capitale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per l’intera regione, segnalando condizioni meteorologiche avverse che richiederanno attenzione durante la giornata.

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Condizioni critiche in mattinata

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Secondo le previsioni, la fase pi\u00f9 critica del meteo Roma \u00e8 attesa in mattinata, con forti piogge e possibili temporali. La parte meridionale del Lazio risulta particolarmente esposta al rischio di temporali forti, mentre nel pomeriggio le precipitazioni continueranno con minore intensit\u00e0. Un miglioramento delle condizioni meteorologiche \u00e8 previsto in serata, quando il sistema perturbato si sposter\u00e0 verso sud. Le previsioni meteo indicano anche venti forti da Ponente e Maestrale, con il Mar Tirreno agitato.

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Temperature in calo nel fine settimana

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Oltre al meteo instabile a Roma, \u00e8 in vista un significativo calo termico a partire dal fine settimana. Le temperature, attualmente comprese tra 8 e 16 gradi, scenderanno ulteriormente sabato 14 e domenica 15 febbraio. Questo porter\u00e0 a un San Valentino freddo e bagnato, con un nuovo peggioramento atteso sabato caratterizzato da una perturbazione ancora pi\u00f9 intensa e aria pi\u00f9 fredda in arrivo dal nord. Le previsioni del tempo per Roma nei prossimi giorni suggeriscono di prestare attenzione alle condizioni meteorologiche avverse.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Roma oggi: maltempo intenso e temporali in arrivo)

\n", "content_text": "La situazione meteo a Roma oggi \u00e8 caratterizzata da un maltempo significativo che ha raggiunto la regione durante la notte. Una perturbazione intensa (la n.8 di febbraio) si \u00e8 spostata sulla zona tirrenica interessando il Lazio e la capitale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per l’intera regione, segnalando condizioni meteorologiche avverse che richiederanno attenzione durante la giornata.\nCondizioni critiche in mattinata\nSecondo le previsioni, la fase pi\u00f9 critica del meteo Roma \u00e8 attesa in mattinata, con forti piogge e possibili temporali. La parte meridionale del Lazio risulta particolarmente esposta al rischio di temporali forti, mentre nel pomeriggio le precipitazioni continueranno con minore intensit\u00e0. Un miglioramento delle condizioni meteorologiche \u00e8 previsto in serata, quando il sistema perturbato si sposter\u00e0 verso sud. Le previsioni meteo indicano anche venti forti da Ponente e Maestrale, con il Mar Tirreno agitato.\nTemperature in calo nel fine settimana\nOltre al meteo instabile a Roma, \u00e8 in vista un significativo calo termico a partire dal fine settimana. Le temperature, attualmente comprese tra 8 e 16 gradi, scenderanno ulteriormente sabato 14 e domenica 15 febbraio. Questo porter\u00e0 a un San Valentino freddo e bagnato, con un nuovo peggioramento atteso sabato caratterizzato da una perturbazione ancora pi\u00f9 intensa e aria pi\u00f9 fredda in arrivo dal nord. Le previsioni del tempo per Roma nei prossimi giorni suggeriscono di prestare attenzione alle condizioni meteorologiche avverse.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Roma oggi: maltempo intenso e temporali in arrivo)", "date_published": "2026-02-12T08:30:32+01:00", "date_modified": "2026-02-12T08:13:05+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/08/allerta-meteo-temporali-grandine-maltempo-roma.jpg", "tags": [ "meteo Roma", "Copertina", "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=91633", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/pericolo-valanghe-allerta-forte-sulle-alpi-il-bollettino/", "title": "Pericolo valanghe, allerta forte sulle Alpi: il bollettino", "content_html": "\"valanghe
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Il bollettino per il pericolo di valanghe avverte che oggi, domenica 8 febbraio 2026, il quadro meteorologico e nivologico \u00e8 piuttosto complesso per l’intero arco alpino. Con l’aumento della neve fresca e l’azione del vento, il pericolo valanghe raggiunge livelli critici in diverse regioni, imponendo la massima prudenza a sciatori ed escursionisti.

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\"pericolo
Crediti: Aineva
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Pericolo rosso: allerta forte in alta quota per le valanghe

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Il grado di pericolo 4 (forte), identificato dal colore rosso, interessa diversi settori montuosi dove il manto nevoso \u00e8 giudicato instabile a livello generale. In queste aree, le escursioni sono vivamente sconsigliate a causa della fragilit\u00e0 degli strati profondi e della presenza di accumuli di neve ventata che possono distaccarsi con estrema facilit\u00e0.

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La situazione nelle zone delle Olimpiadi

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Nelle aree che ospiteranno le prossime Olimpiadi, come la zona di Cortina d’Ampezzo e i settori delle Alpi lombarde, la situazione rimane insidiosa con un codice arancione che indica un pericolo 3 (marcato). L‘attenzione deve essere massima soprattutto al di sopra del limite del bosco, nelle conche, nei canaloni e in prossimit\u00e0 delle creste. Per chi decide di frequentare queste zone, si raccomanda un’accurata scelta del percorso, il mantenimento delle distanze di scarico e di procedere con discese singole nei tratti pi\u00f9 ripidi.

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Neve fresca e vento: i principali fattori di rischio

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Secondo il bollettino Aineva, la combinazione di neve fresca e vento moderato proveniente dai quadranti occidentali ha favorito la formazione di nuovi lastroni da vento. Questi strati spesso poggiano su brina superficiale o strati soffici, rendendo il legame tra la neve recente e quella vecchia molto debole.

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Le previsioni per le prossime ore indicano deboli nevicate e un persistere della nuvolosit\u00e0, mantenendo il pericolo valanghe pressoch\u00e9 invariato o in lieve aumento nelle zone dove le precipitazioni saranno pi\u00f9 insistenti.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Pericolo valanghe, allerta forte sulle Alpi: il bollettino)

\n", "content_text": "Il bollettino per il pericolo di valanghe avverte che oggi, domenica 8 febbraio 2026, il quadro meteorologico e nivologico \u00e8 piuttosto complesso per l’intero arco alpino. Con l’aumento della neve fresca e l’azione del vento, il pericolo valanghe raggiunge livelli critici in diverse regioni, imponendo la massima prudenza a sciatori ed escursionisti.\nCrediti: Aineva\nPericolo rosso: allerta forte in alta quota per le valanghe\nIl grado di pericolo 4 (forte), identificato dal colore rosso, interessa diversi settori montuosi dove il manto nevoso \u00e8 giudicato instabile a livello generale. In queste aree, le escursioni sono vivamente sconsigliate a causa della fragilit\u00e0 degli strati profondi e della presenza di accumuli di neve ventata che possono distaccarsi con estrema facilit\u00e0.\n\n\nInstabilit\u00e0 diffusa: gli accumuli di neve ventata ricoprono un manto di neve vecchia debole, creando una struttura sfavorevole anche sui pendii poco ripidi.\n\n\nSegnali di pericolo: sono stati segnalati rumori di “whum” e la formazione di fessure al calpestio, chiari indicatori di un equilibrio precario della coltre nevosa.\n\n\nCoinvolgimento dei boschi: il pericolo non si limita ai pendii aperti; anche le aree boschive possono essere interessate da fenomeni valanghivi.\n\n\nLa situazione nelle zone delle Olimpiadi\nNelle aree che ospiteranno le prossime Olimpiadi, come la zona di Cortina d’Ampezzo e i settori delle Alpi lombarde, la situazione rimane insidiosa con un codice arancione che indica un pericolo 3 (marcato). L‘attenzione deve essere massima soprattutto al di sopra del limite del bosco, nelle conche, nei canaloni e in prossimit\u00e0 delle creste. Per chi decide di frequentare queste zone, si raccomanda un’accurata scelta del percorso, il mantenimento delle distanze di scarico e di procedere con discese singole nei tratti pi\u00f9 ripidi.\nNeve fresca e vento: i principali fattori di rischio\nSecondo il bollettino Aineva, la combinazione di neve fresca e vento moderato proveniente dai quadranti occidentali ha favorito la formazione di nuovi lastroni da vento. Questi strati spesso poggiano su brina superficiale o strati soffici, rendendo il legame tra la neve recente e quella vecchia molto debole.\nLe previsioni per le prossime ore indicano deboli nevicate e un persistere della nuvolosit\u00e0, mantenendo il pericolo valanghe pressoch\u00e9 invariato o in lieve aumento nelle zone dove le precipitazioni saranno pi\u00f9 insistenti.\n \n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Pericolo valanghe, allerta forte sulle Alpi: il bollettino)", "date_published": "2026-02-08T09:27:14+01:00", "date_modified": "2026-02-08T08:52:27+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2022/01/mountain-4254821_1280-scaled.jpg", "tags": [ "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=91598", "url": "https://www.iconameteo.it/news/approfondimenti/gennaio-tra-piogge-record-e-temperature-sopra-la-media/", "title": "Gennaio tra piogge record e temperature sopra la media", "content_html": "\"meteo

Gennaio \u00e8 stato un mese eccezionalmente piovoso in molte regioni a causa del transito di un numero decisamente elevato di perturbazioni, pari a 14, alcune delle quali molto intense, in particolare due di esse che sono state inserite nell\u2019elenco delle tempeste europee (tempesta Harry e tempesta Kristin).

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La tempesta Harry, soprattutto, ha colpito duramente il nostro territorio, principalmente Sicilia, Calabria e Sardegna dove si sono verificati molti danni a causa non solo degli accumuli estremi di pioggia (localmente anche oltre i 300 mm in quattro giorni), ma soprattutto delle forti mareggiate e dei venti tempestosi. L\u2019anomalia pluviometrica a livello nazionale ammonta a +86%, il 9\u00b0 valore pi\u00f9 elevato dalla fine degli anni \u201950 del secolo scorso e al 3\u00b0 posto dalla fine degli anni \u201970.
\nPer le regioni centrali, con pi\u00f9 del doppio dell\u2019accumulo mensile normale (+114% di anomalia), si tratta del 5\u00b0 gennaio pi\u00f9 piovoso dell\u2019intera serie storica e del 2\u00b0 dalla fine degli anni \u201970. Il valore quasi doppio del normale osservato sulle regioni meridionali (+95% di anomalia, data dalla combinazione dei +72% del Sud, +41% della Sicilia e +299% della Sardegna) rappresenta il 3\u00b0 dato pi\u00f9 elevato della serie storica, dopo il record del 2014 e molto vicino al 2\u00b0 valore pi\u00f9 elevato registrato nel 1972.

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Precipitazioni accumulate in GENNAIO, derivate dalla rete di stazioni MeteoNetwork e integrate con stime satellitari GPM (Global Precipitation Measurement \u2013 NASA), elaborazioni Meteo Expert
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E proprio al Centro-Sud sono emersi diversi record di accumulo mensile, fra cui, rimanendo sempre nell\u2019ambito della rete A.M./ENAV, i 287 mm di Roma Ciampino e i 170 mm di Cagliari. A questi valori eccezionali si affianca sicuramente anche il dato di Lamezia Terme (195 mm) che rappresenta il valore pi\u00f9 elevato dal 1979. In aggiunta, quello di Roma non solo \u00e8 il nuovo record di gennaio, ma \u00e8 anche il pi\u00f9 elevato accumulo mensile rispetto a tutti i mesi dell\u2019anno.

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La temperatura ha mostrato un andamento decisamente oscillante a causa del rapido avvicendamento di masse d\u2019aria di diversa estrazione nel Mediterraneo centrale. Le tre incursioni di aria artica (compresa la fase finale di quella cominciata al termine del 2025) nel corso dei primi dodici giorni hanno fatto scendere le temperature sotto la media, in maniera pi\u00f9 continuativa sulle regioni settentrionali che non hanno risentito delle risalite di aria mite fra un evento e l\u2019altro.
\nDurante queste irruzioni artiche si sono verificate nevicate a quote molto basse, fra cui spiccano quelle relative all\u2019episodio intorno all\u2019Epifania che ha visto la neve in pianura e in costa sull\u2019Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e a quote collinari nelle zone interne e appenniniche del Centro (abbondante in quota, fiocchi anche a Perugia) e in Sardegna.

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Nel resto del mese le temperature sono mediamente risalite, andando a oscillare fra livelli nella norma e al di sopra. Dalle elaborazioni statistiche scaturisce un\u2019anomalia mensile complessiva pari a +0.6\u00b0C, ossia, nonostante alcuni tentativi dell\u2019inverno di \u201calzare la voce\u201d, un gennaio comunque pi\u00f9 caldo della media. E questo a causa della sostanziale prevalenza di periodi miti rispetto alle fasi fredde, senza dimenticare, in questo mese molto perturbato, l\u2019effetto della copertura nuvolosa che ha ostacolato di frequente il raffreddamento notturno, in maniera pi\u00f9 efficace al Nord dove le minime notturne sono risultate 0.5\u00b0C pi\u00f9 elevate della media, a differenza delle massime diurne che sono rimaste leggermente sotto il livello normale (anomalie di -0.4\u00b0C al Nord-Ovest e -0.1\u00b0C al Nord-Est).

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Nel complesso, le regioni settentrionali hanno chiuso con un valore medio molto vicino alla norma (anomalie di +0.1\u00b0C al Nord-Ovest e +0.2\u00b0C al Nord-Est), mentre spetta al Centro-Sud il maggior contributo allo scarto mensile con +1.1\u00b0C al Centro e in Sicilia, +0.7\u00b0C al Sud e +0.4\u00b0C in Sardegna. A causa di un dicembre molto caldo e di un gennaio molto piovoso, la stagione procede all\u2019insegna delle anomalie decisamente positive sia riguardo le temperature (+1\u00b0C), sia riguardo le precipitazioni (+34%).

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Nota:

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Elaborazioni effettuate sulla base dei dati synop (rete del Servizio Meteorologico dell\u2019Aeronautica Militare / ENAV) integrati con i dati della rete MeteoNetwork.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Gennaio tra piogge record e temperature sopra la media)

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L\u2019anomalia pluviometrica a livello nazionale ammonta a +86%, il 9\u00b0 valore pi\u00f9 elevato dalla fine degli anni \u201950 del secolo scorso e al 3\u00b0 posto dalla fine degli anni \u201970.\nPer le regioni centrali, con pi\u00f9 del doppio dell\u2019accumulo mensile normale (+114% di anomalia), si tratta del 5\u00b0 gennaio pi\u00f9 piovoso dell\u2019intera serie storica e del 2\u00b0 dalla fine degli anni \u201970. Il valore quasi doppio del normale osservato sulle regioni meridionali (+95% di anomalia, data dalla combinazione dei +72% del Sud, +41% della Sicilia e +299% della Sardegna) rappresenta il 3\u00b0 dato pi\u00f9 elevato della serie storica, dopo il record del 2014 e molto vicino al 2\u00b0 valore pi\u00f9 elevato registrato nel 1972.\nPrecipitazioni accumulate in GENNAIO, derivate dalla rete di stazioni MeteoNetwork e integrate con stime satellitari GPM (Global Precipitation Measurement \u2013 NASA), elaborazioni Meteo Expert\nE proprio al Centro-Sud sono emersi diversi record di accumulo mensile, fra cui, rimanendo sempre nell\u2019ambito della rete A.M./ENAV, i 287 mm di Roma Ciampino e i 170 mm di Cagliari. A questi valori eccezionali si affianca sicuramente anche il dato di Lamezia Terme (195 mm) che rappresenta il valore pi\u00f9 elevato dal 1979. In aggiunta, quello di Roma non solo \u00e8 il nuovo record di gennaio, ma \u00e8 anche il pi\u00f9 elevato accumulo mensile rispetto a tutti i mesi dell\u2019anno.\n\nLa temperatura ha mostrato un andamento decisamente oscillante a causa del rapido avvicendamento di masse d\u2019aria di diversa estrazione nel Mediterraneo centrale. Le tre incursioni di aria artica (compresa la fase finale di quella cominciata al termine del 2025) nel corso dei primi dodici giorni hanno fatto scendere le temperature sotto la media, in maniera pi\u00f9 continuativa sulle regioni settentrionali che non hanno risentito delle risalite di aria mite fra un evento e l\u2019altro.\nDurante queste irruzioni artiche si sono verificate nevicate a quote molto basse, fra cui spiccano quelle relative all\u2019episodio intorno all\u2019Epifania che ha visto la neve in pianura e in costa sull\u2019Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e a quote collinari nelle zone interne e appenniniche del Centro (abbondante in quota, fiocchi anche a Perugia) e in Sardegna.\nNel resto del mese le temperature sono mediamente risalite, andando a oscillare fra livelli nella norma e al di sopra. Dalle elaborazioni statistiche scaturisce un\u2019anomalia mensile complessiva pari a +0.6\u00b0C, ossia, nonostante alcuni tentativi dell\u2019inverno di \u201calzare la voce\u201d, un gennaio comunque pi\u00f9 caldo della media. E questo a causa della sostanziale prevalenza di periodi miti rispetto alle fasi fredde, senza dimenticare, in questo mese molto perturbato, l\u2019effetto della copertura nuvolosa che ha ostacolato di frequente il raffreddamento notturno, in maniera pi\u00f9 efficace al Nord dove le minime notturne sono risultate 0.5\u00b0C pi\u00f9 elevate della media, a differenza delle massime diurne che sono rimaste leggermente sotto il livello normale (anomalie di -0.4\u00b0C al Nord-Ovest e -0.1\u00b0C al Nord-Est).\n\nNel complesso, le regioni settentrionali hanno chiuso con un valore medio molto vicino alla norma (anomalie di +0.1\u00b0C al Nord-Ovest e +0.2\u00b0C al Nord-Est), mentre spetta al Centro-Sud il maggior contributo allo scarto mensile con +1.1\u00b0C al Centro e in Sicilia, +0.7\u00b0C al Sud e +0.4\u00b0C in Sardegna. A causa di un dicembre molto caldo e di un gennaio molto piovoso, la stagione procede all\u2019insegna delle anomalie decisamente positive sia riguardo le temperature (+1\u00b0C), sia riguardo le precipitazioni (+34%).\n\n\n\n\nNota:\nElaborazioni effettuate sulla base dei dati synop (rete del Servizio Meteorologico dell\u2019Aeronautica Militare / ENAV) integrati con i dati della rete MeteoNetwork.\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Gennaio tra piogge record e temperature sopra la media)", "date_published": "2026-02-07T09:58:09+01:00", "date_modified": "2026-02-07T09:23:35+01:00", "authors": [ { "name": "Simone Abelli", "url": "https://www.iconameteo.it/author/sabelli/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/301df32c6929517b717857f62e9738c3f0995fcfea9624226b6a7286fc4c601f?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Simone Abelli", "url": "https://www.iconameteo.it/author/sabelli/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/301df32c6929517b717857f62e9738c3f0995fcfea9624226b6a7286fc4c601f?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/09/meteo-roma-allerta-maltempo-pioggia.jpg", "tags": [ "Approfondimenti", "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=91520", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-4-febbraio-pioggia-burrasca/", "title": "Allerta meteo su dodici regioni: piogge e venti di burrasca", "content_html": "\"forti
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Una nuova perturbazione atlantica ha raggiunto il Mediterraneo occidentale, portando una fase di spiccato maltempo su gran parte del Centro-Sud. Sulla base del bollettino emesso dal Dipartimento della Protezione Civile, per la giornata di oggi, mercoled\u00ec 4 febbraio, \u00e8 stata valutata un’allerta meteo gialla in dodici regioni italiane.

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L’impulso perturbato sta determinando piogge diffuse e un sensibile rinforzo della ventilazione meridionale, con potenziali criticit\u00e0 idrogeologiche e idrauliche su diversi settori del territorio nazionale.

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Le regioni coinvolte dall’allerta meteo

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Il bollettino nazionale di criticit\u00e0 indica una sorveglianza speciale per gran parte della penisola. L’allerta meteo gialla riguarda nello specifico:

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Fonte: Protezione Civile
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Previsioni: temporali e forti raffiche di vento

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Il peggioramento, iniziato nella serata di ieri su Lazio e Umbria, si sta estendendo oggi a Campania, Basilicata e Calabria, colpendo con maggiore intensit\u00e0 i versanti tirrenici. I fenomeni potranno assumere carattere di rovescio o temporale, accompagnati da un’intensa attivit\u00e0 elettrica.

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Oltre alle precipitazioni, il rischio \u00e8 legato al vento forte. Si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Nel corso della giornata \u00e8 attesa una rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, a partire dalla Sicilia, con conseguenti mareggiate lungo le coste esposte.

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Norme di comportamento e monitoraggio

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Le autorit\u00e0 ricordano che il quadro meteorologico \u00e8 in costante evoluzione. Per i dettagli sulle criticit\u00e0 locali e le azioni di prevenzione specifiche per ogni comune, \u00e8 fondamentale fare riferimento alle strutture territoriali di protezione civile e tenere monitorate le previsioni. Il bollettino aggiornato e le norme generali di comportamento in caso di maltempo sono consultabili sul sito ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo su dodici regioni: piogge e venti di burrasca)

\n", "content_text": "Una nuova perturbazione atlantica ha raggiunto il Mediterraneo occidentale, portando una fase di spiccato maltempo su gran parte del Centro-Sud. Sulla base del bollettino emesso dal Dipartimento della Protezione Civile, per la giornata di oggi, mercoled\u00ec 4 febbraio, \u00e8 stata valutata un’allerta meteo gialla in dodici regioni italiane.\nL’impulso perturbato sta determinando piogge diffuse e un sensibile rinforzo della ventilazione meridionale, con potenziali criticit\u00e0 idrogeologiche e idrauliche su diversi settori del territorio nazionale.\nLe regioni coinvolte dall’allerta meteo\nIl bollettino nazionale di criticit\u00e0 indica una sorveglianza speciale per gran parte della penisola. L’allerta meteo gialla riguarda nello specifico:\n\n\nUmbria e Lazio\n\n\nBasilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna\n\n\nSettori di Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.\n\n\nFonte: Protezione Civile\nPrevisioni: temporali e forti raffiche di vento\nIl peggioramento, iniziato nella serata di ieri su Lazio e Umbria, si sta estendendo oggi a Campania, Basilicata e Calabria, colpendo con maggiore intensit\u00e0 i versanti tirrenici. I fenomeni potranno assumere carattere di rovescio o temporale, accompagnati da un’intensa attivit\u00e0 elettrica.\nOltre alle precipitazioni, il rischio \u00e8 legato al vento forte. Si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Nel corso della giornata \u00e8 attesa una rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, a partire dalla Sicilia, con conseguenti mareggiate lungo le coste esposte.\nNorme di comportamento e monitoraggio\nLe autorit\u00e0 ricordano che il quadro meteorologico \u00e8 in costante evoluzione. Per i dettagli sulle criticit\u00e0 locali e le azioni di prevenzione specifiche per ogni comune, \u00e8 fondamentale fare riferimento alle strutture territoriali di protezione civile e tenere monitorate le previsioni. Il bollettino aggiornato e le norme generali di comportamento in caso di maltempo sono consultabili sul sito ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile.\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo su dodici regioni: piogge e venti di burrasca)", "date_published": "2026-02-04T09:17:04+01:00", "date_modified": "2026-02-04T09:51:43+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/08/allerta-meteo-rossa-arancione-temporali-maltempo.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=91366", "url": "https://www.iconameteo.it/news/niscemi-la-frana-catastrofica-in-sicilia-evacuate-1-500-persone/", "title": "Niscemi, la frana catastrofica in Sicilia: evacuate 1.500 persone", "content_html": "\"\"

Una frana di grandi dimensioni ha colpito il comune siciliano di Niscemi provocando l’evacuazione di oltre 1.500 abitanti. Il movimento franoso si estende per 4 chilometri e sono in atto nuove piogge.

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Una frana devastante ha colpito il comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta nel cuore della Sicilia, trasformando in pochi giorni la vita di migliaia di persone. Quello che era iniziato il 16 gennaio con i primi cedimenti del terreno si \u00e8 trasformato in una vera e propria catastrofe il 25 gennaio, quando una seconda frana di maggiore entit\u00e0 ha riattivato un vecchio fronte a ridosso della parte sud del centro abitato. Il comune, che conta circa 25.000 abitanti e sorge su un altopiano che le autorit\u00e0 descrivono come gradualmente in collasso verso la pianura sottostante, ha dovuto affrontare una situazione di emergenza senza precedenti.

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L’evacuazione e le dimensioni della catastrofe

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Il movimento franoso ha costretto all’evacuazione di oltre 1.500 persone, con la maggior parte che ha trovato sistemazione presso familiari, mentre circa 20 cittadini sono stati ospitati presso l’area di accoglienza istituita nel Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”. La frana di Niscemi si estende per 4 chilometri, con un fronte che continua ad avanzare inesorabilmente. Secondo quanto riferito dal capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il movimento coinvolge circa 350 milioni di metri cubi di terreno, rendendo questa frana siciliana potenzialmente pi\u00f9 grave del celebre disastro del Vajont del 1963.

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Le immagini riprese da droni il 30 gennaio mostrano case pericolosamente vicine al bordo dopo che ampie sezioni del pendio hanno ceduto, con profonde fratture visibili nel terreno in tutta l’area. Un’automobile \u00e8 rimasta con la parte anteriore che sporge nel vuoto, simbolo della drammaticit\u00e0 della situazione. Gli edifici che si affacciano sul precipizio rischiano di essere compromessi dall’avanzare della frana del terreno, e secondo gli esperti della Societ\u00e0 italiana di geologia ambientale (Sigea), il cedimento non \u00e8 ancora terminato.

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Lo stato di emergenza e i danni economici

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Il 27 gennaio, il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza per fronteggiare gli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia. L’amministrazione ha stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi nelle aree pi\u00f9 colpite dalla tempesta violenta, tuttavia le autorit\u00e0 locali stimano i danni complessivi a oltre 1 miliardo di euro. I forti venti e le onde hanno spinto il mare oltre le difese costiere, distruggendo abitazioni e attivit\u00e0 commerciali in diverse zone.

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La frana a Niscemi ha compromesso gran parte della viabilit\u00e0 locale, la stabilit\u00e0 di numerosi edifici nell’area e determinato l’interruzione dei servizi essenziali. Le attivit\u00e0 didattiche sono state sospese per valutare l’agibilit\u00e0 dei plessi scolastici ricadenti nell’area interessata dal cedimento franoso. La zona rossa, inizialmente stabilita a cento metri dal profilo della frana, \u00e8 stata successivamente avanzata di ulteriori 50 metri.

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Una storia che si ripete: il precedente del 1997

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Niscemi non \u00e8 nuova a questo tipo di fenomeni. Il 12 ottobre 1997, ventinove anni fa, una frana simile si era verificata negli stessi luoghi, interessando i quartieri Sante Croci, Pirillo e Canalicchio. Secondo gli esperti, la parte terminale del cedimento di gennaio 2026 si sovrappone alla frana del 1997, suggerendo che il territorio sia strutturalmente predisposto a questi eventi. Gli eventi meteorologici estremi sono diventati pi\u00f9 frequenti in Italia negli ultimi anni, con alluvioni che hanno devastato citt\u00e0 in tutto il paese, amplificando i rischi di smottamenti e inondazioni anche in aree storicamente meno esposte.

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La situazione ha alimentato ansia e rabbia tra i residenti, alcuni dei quali lamentano che i precedenti cedimenti del terreno non siano stati adeguatamente affrontati.

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Il monitoraggio e le prospettive immediate

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L’Universit\u00e0 di Firenze, centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, sta effettuando i primi rilievi sul campo per monitorare il movimento del fronte franoso. Si stanno inoltre valutando ulteriori attivit\u00e0 per rafforzare il monitoraggio della frana siciliana anche attraverso il coinvolgimento dell’Agenzia Spaziale Italiana. Secondo gli esperti della Sigea, la parete terrosa sulla cui sommit\u00e0 si trova una striscia di case in bilico sul precipizio dovr\u00e0 trovare un assetto di equilibrio naturale, il che significa che la frana \u00e8 destinata ad avanzare ulteriormente, compromettendo le costruzioni fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio.

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Nelle prossime ore, le condizioni meteo rimangono critiche con temporali gi\u00e0 in atto sulla Sicilia. Le previsioni indicano il persistere di condizioni meteorologiche avverse che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione del movimento franoso di Niscemi. Le autorit\u00e0 mantengono massima allerta, considerando che ogni precipitazione potrebbe accelerare il processo di cedimento del terreno e richiedere ulteriori evacuazioni. Il capo della Protezione Civile ha sottolineato che molti sfollati non potranno tornare nelle proprie case, rendendo necessaria una delocalizzazione definitiva e un piano di ricostruzione a lungo termine per questa comunit\u00e0 siciliana duramente colpita.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Niscemi, la frana catastrofica in Sicilia: evacuate 1.500 persone)

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Il comune, che conta circa 25.000 abitanti e sorge su un altopiano che le autorit\u00e0 descrivono come gradualmente in collasso verso la pianura sottostante, ha dovuto affrontare una situazione di emergenza senza precedenti.\nL’evacuazione e le dimensioni della catastrofe\nIl movimento franoso ha costretto all’evacuazione di oltre 1.500 persone, con la maggior parte che ha trovato sistemazione presso familiari, mentre circa 20 cittadini sono stati ospitati presso l’area di accoglienza istituita nel Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”. La frana di Niscemi si estende per 4 chilometri, con un fronte che continua ad avanzare inesorabilmente. Secondo quanto riferito dal capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il movimento coinvolge circa 350 milioni di metri cubi di terreno, rendendo questa frana siciliana potenzialmente pi\u00f9 grave del celebre disastro del Vajont del 1963.\nLe immagini riprese da droni il 30 gennaio mostrano case pericolosamente vicine al bordo dopo che ampie sezioni del pendio hanno ceduto, con profonde fratture visibili nel terreno in tutta l’area. Un’automobile \u00e8 rimasta con la parte anteriore che sporge nel vuoto, simbolo della drammaticit\u00e0 della situazione. Gli edifici che si affacciano sul precipizio rischiano di essere compromessi dall’avanzare della frana del terreno, e secondo gli esperti della Societ\u00e0 italiana di geologia ambientale (Sigea), il cedimento non \u00e8 ancora terminato.\nLo stato di emergenza e i danni economici\nIl 27 gennaio, il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza per fronteggiare gli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia. L’amministrazione ha stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi nelle aree pi\u00f9 colpite dalla tempesta violenta, tuttavia le autorit\u00e0 locali stimano i danni complessivi a oltre 1 miliardo di euro. I forti venti e le onde hanno spinto il mare oltre le difese costiere, distruggendo abitazioni e attivit\u00e0 commerciali in diverse zone.\nLa frana a Niscemi ha compromesso gran parte della viabilit\u00e0 locale, la stabilit\u00e0 di numerosi edifici nell’area e determinato l’interruzione dei servizi essenziali. Le attivit\u00e0 didattiche sono state sospese per valutare l’agibilit\u00e0 dei plessi scolastici ricadenti nell’area interessata dal cedimento franoso. La zona rossa, inizialmente stabilita a cento metri dal profilo della frana, \u00e8 stata successivamente avanzata di ulteriori 50 metri.\nUna storia che si ripete: il precedente del 1997\nNiscemi non \u00e8 nuova a questo tipo di fenomeni. Il 12 ottobre 1997, ventinove anni fa, una frana simile si era verificata negli stessi luoghi, interessando i quartieri Sante Croci, Pirillo e Canalicchio. Secondo gli esperti, la parte terminale del cedimento di gennaio 2026 si sovrappone alla frana del 1997, suggerendo che il territorio sia strutturalmente predisposto a questi eventi. Gli eventi meteorologici estremi sono diventati pi\u00f9 frequenti in Italia negli ultimi anni, con alluvioni che hanno devastato citt\u00e0 in tutto il paese, amplificando i rischi di smottamenti e inondazioni anche in aree storicamente meno esposte.\nLa situazione ha alimentato ansia e rabbia tra i residenti, alcuni dei quali lamentano che i precedenti cedimenti del terreno non siano stati adeguatamente affrontati.\nIl monitoraggio e le prospettive immediate\nL’Universit\u00e0 di Firenze, centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, sta effettuando i primi rilievi sul campo per monitorare il movimento del fronte franoso. Si stanno inoltre valutando ulteriori attivit\u00e0 per rafforzare il monitoraggio della frana siciliana anche attraverso il coinvolgimento dell’Agenzia Spaziale Italiana. 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\u00c8 allerta meteo in molte regioni italiane nella giornata di gioved\u00ec 29 gennaio, a causa di una nuova perturbazione atlantica che sta riportando condizioni di maltempo diffuse, con piogge, vento forte e mari agitati.

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Dopo il passaggio del fronte perturbato che ha interessato l\u2019Italia nei giorni scorsi, un nuovo sistema depressionario ha raggiunto il Sud e le Isole maggiori, determinando un peggioramento significativo del tempo, soprattutto lungo i settori tirrenici.

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Maltempo in arrivo: piogge, temporali e neve in montagna

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Nel corso della giornata il cielo si presenter\u00e0 pi\u00f9 aperto al Nord-Ovest, con schiarite progressivamente pi\u00f9 ampie. Sul resto del Paese prevarranno invece nubi compatte, con precipitazioni sparse su Nord-Est, Centro e Sud.

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Sono attesi rovesci localmente intensi e possibili temporali su Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale.

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Sulle aree montuose torner\u00e0 anche la neve: oltre 600-900 metri sulle Alpi orientali, oltre 1000\u20131200 metri sull’Appennino centro-settentrionale.

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Vento forte e mari agitati: rischio mareggiate

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Uno degli elementi pi\u00f9 critici di questa fase di allerta meteo \u00e8 il vento. Raffiche molto intense di Maestrale interesseranno Sardegna, Sicilia, Tirreno centro-meridionale e Ionio meridionale, con possibili raffiche fino a intensit\u00e0 di tempesta.

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Le condizioni del mare saranno di conseguenza molto mosse o agitate, con mareggiate sulle coste esposte, mentre l\u2019Adriatico risulter\u00e0 in genere pi\u00f9 riparato.

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Temperature senza scossoni rilevanti

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Dal punto di vista termico non sono previste variazioni significative: le massime saranno in lieve aumento al Nord-Ovest, stazionarie o in lieve calo nel resto del Paese. I valori resteranno complessivamente in linea con le medie stagionali.

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Protezione Civile: allerta arancione e gialla in diverse regioni

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Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, segnalando il rischio di criticit\u00e0 idrogeologiche e idrauliche legate alle precipitazioni in corso e previste.

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Per gioved\u00ec 29 gennaio \u00e8 stata valutata:

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crediti: Protezione Civile
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Le precipitazioni potranno assumere carattere temporalesco, accompagnate da raffiche di vento intense, rovesci forti e locale attivit\u00e0 elettrica, con particolare attenzione alle aree tirreniche del Sud.

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Situazione in evoluzione nei prossimi giorni

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Secondo le tendenze meteo, altre perturbazioni atlantiche potrebbero interessare l\u2019Italia nei prossimi giorni, con il rischio di accumuli di pioggia significativi, soprattutto al Sud e sulle Isole maggiori.

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In alcune zone i quantitativi totali potrebbero superare gli 80\u2013100 mm, con possibili picchi ancora pi\u00f9 elevati lungo il basso versante tirrenico.

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Allerta meteo: raccomandazioni e fonti ufficiali

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In presenza di allerta meteo, \u00e8 fondamentale:

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Il quadro aggiornato delle allerte regionali e delle criticit\u00e0 \u00e8 disponibile sul sito ufficiale della Protezione Civile.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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Frana a Niscemi devasta la Sicilia dopo il ciclone Harry, con oltre 1.500 persone evacuate e un fronte di 4 km. La Regione stanzia 900 euro per famiglia, mentre il premier Meloni sorvola la zona.

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La frana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha trasformato un tranquillo pomeriggio del 25 gennaio 2026 in un incubo per migliaia di residenti. Innescata dal ciclone Harry e dalle intense piogge che hanno flagellato la Sicilia, il movimento franoso si \u00e8 esteso per circa 4 chilometri, creando un baratro impressionante a ridosso delle abitazioni e distruggendo strade e case trascinate per oltre 25 metri . Immagini shock dall’elicottero della Guardia Costiera mostrano pareti verticali fino a 55 metri, con il terreno che continua a cedere verso la piana di Gela .

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Evacuazioni e intervento immediato

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La Protezione Civile ha agito con prontezza: gi\u00e0 dal 16 gennaio si monitorava un primo movimento, ma il 25 \u00e8 esplosa l’emergenza maggiore, portando all’evacuazione di oltre 1.500 persone, molte delle quali non potranno rientrare nelle proprie case . Il sindaco Massimiliano Conti ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC), chiudendo quartieri interi e strade provinciali come la SP10, con droni in volo per sorvegliare il fronte della frana a Niscemi . Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha definito la situazione “critica”, annunciando un piano di delocalizzazione definitiva e un censimento delle famiglie colpite . L’Universit\u00e0 di Firenze e l’Agenzia Spaziale Italiana rafforzeranno i monitoraggi .

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Visita di Meloni e aiuti concreti

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Il 28 gennaio, la premier Giorgia Meloni ha sorvolato le zone devastate in elicottero, atterrando a Niscemi per una riunione operativa . Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha parlato di “situazione senza precedenti”, promettendo un piano urbanistico per la ricostruzione parziale lontano dalla frana e risorse immediate . In linea con quanto anticipato da Tgcom24, la Regione ha stanziato fondi di 900 euro per le famiglie evacuate, primo passo per sostenere chi ha perso tutto . Lo stato di emergenza, gi\u00e0 dichiarato per Sicilia e altre regioni, include 100 milioni per i primi interventi .

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Geologi come Riccardo Ferraro della Sigea spiegano che la frana persiste per l’instabilit\u00e0 del terreno saturo d’acqua, con fratture lineari e sprofondamenti imponenti . La Uil invoca strategie strutturali contro il dissesto idrogeologico, unita al rischio sismico . Niscemi lotta per rialzarsi, ma la frana a Niscemi resta un monito sul clima estremo.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Frana a Niscemi: emergenza continua con monitoraggi e delocalizzazioni in corso)

\n", "content_text": "Frana a Niscemi devasta la Sicilia dopo il ciclone Harry, con oltre 1.500 persone evacuate e un fronte di 4 km. La Regione stanzia 900 euro per famiglia, mentre il premier Meloni sorvola la zona.\nLa frana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha trasformato un tranquillo pomeriggio del 25 gennaio 2026 in un incubo per migliaia di residenti. Innescata dal ciclone Harry e dalle intense piogge che hanno flagellato la Sicilia, il movimento franoso si \u00e8 esteso per circa 4 chilometri, creando un baratro impressionante a ridosso delle abitazioni e distruggendo strade e case trascinate per oltre 25 metri . Immagini shock dall’elicottero della Guardia Costiera mostrano pareti verticali fino a 55 metri, con il terreno che continua a cedere verso la piana di Gela .\nEvacuazioni e intervento immediato\nLa Protezione Civile ha agito con prontezza: gi\u00e0 dal 16 gennaio si monitorava un primo movimento, ma il 25 \u00e8 esplosa l’emergenza maggiore, portando all’evacuazione di oltre 1.500 persone, molte delle quali non potranno rientrare nelle proprie case . Il sindaco Massimiliano Conti ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC), chiudendo quartieri interi e strade provinciali come la SP10, con droni in volo per sorvegliare il fronte della frana a Niscemi . Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha definito la situazione “critica”, annunciando un piano di delocalizzazione definitiva e un censimento delle famiglie colpite . L’Universit\u00e0 di Firenze e l’Agenzia Spaziale Italiana rafforzeranno i monitoraggi .\nVisita di Meloni e aiuti concreti\nIl 28 gennaio, la premier Giorgia Meloni ha sorvolato le zone devastate in elicottero, atterrando a Niscemi per una riunione operativa . Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha parlato di “situazione senza precedenti”, promettendo un piano urbanistico per la ricostruzione parziale lontano dalla frana e risorse immediate . In linea con quanto anticipato da Tgcom24, la Regione ha stanziato fondi di 900 euro per le famiglie evacuate, primo passo per sostenere chi ha perso tutto . Lo stato di emergenza, gi\u00e0 dichiarato per Sicilia e altre regioni, include 100 milioni per i primi interventi .\nGeologi come Riccardo Ferraro della Sigea spiegano che la frana persiste per l’instabilit\u00e0 del terreno saturo d’acqua, con fratture lineari e sprofondamenti imponenti . La Uil invoca strategie strutturali contro il dissesto idrogeologico, unita al rischio sismico . Niscemi lotta per rialzarsi, ma la frana a Niscemi resta un monito sul clima estremo.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Frana a Niscemi: emergenza continua con monitoraggi e delocalizzazioni in corso)", "date_published": "2026-01-28T18:25:11+01:00", "date_modified": "2026-01-28T18:25:11+01:00", "authors": [ { "name": "Luigi Latini", "url": "https://www.iconameteo.it/author/llatini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/7d74db2624688893d45c756f34e211826099a7592544be706f5c1e8f51e01f03?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Luigi Latini", "url": "https://www.iconameteo.it/author/llatini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/7d74db2624688893d45c756f34e211826099a7592544be706f5c1e8f51e01f03?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/niscemi_frana.webp", "tags": [ "News Meteo", "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=91212", "url": "https://www.iconameteo.it/news/meteo-torino-oggi-piogge-mattutine-graduale-miglioramento/", "title": "Meteo Torino oggi: piogge mattutine! Graduale miglioramento", "content_html": "\"Torino\"

Questa mattina, mercoled\u00ec 28 gennaio, il meteo a Torino si presenta con cieli molto nuvolosi e deboli piogge diffuse, influenzate da una circolazione depressionaria fredda che porta accumuli pluviometrici attorno ai 12 mm. Le temperature minime oscillano sui 2\u00b0C e venti moderati da sudovest che accentuano l’umidit\u00e0 e la sensazione di freddo. Secondo le previsioni, la giornata evolve verso un’attenuazione dei fenomeni, rendendo il clima tipico di un inverno umido .

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Meteo Torino: condizioni al mattino e pomeriggio

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Nel mattino, Torino registra piogge persistenti e atmosfera grigia, con minime a 1-2\u00b0C in citt\u00e0 e massime attese a 6\u00b0C. Il pomeriggio vede i fenomeni in esaurimento, con nuvolosit\u00e0 irregolare e venti da sud-sudovest che preparano schiarite pi\u00f9 ampie. Le condizioni meteo Torino restano fredde e umide.

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Sera e tendenza successiva

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In serata, le previsioni segnalano un netto miglioramento, con nuvolosit\u00e0 in diradamento e tempo asciutto, senza allerte attive. Da gioved\u00ec 29 gennaio torna il sole con cieli sereni, temperature in lieve aumento e condizioni stabili fino a sabato 31, quando velature alte non porteranno precipitazioni.

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In molte zone delle Alpi il pericolo valanghe ha raggiunto il grado 3 su 5, \u201cmarcato\u201d (codice arancione), secondo il bollettino AINEVA aggiornato a domenica 25 gennaio 2026. Le recenti nevicate, il vento e la presenza di strati deboli nel manto nevoso hanno creato una situazione instabile, con un rischio significativo di distacchi anche al passaggio di una singola persona e la possibilit\u00e0 di valanghe spontanee di medie e localmente grandi dimensioni.

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Si tratta di una fase delicata della stagione invernale, in cui il manto nevoso appare talvolta compatto in superficie, ma nasconde strutture interne fragili, difficili da individuare anche per chi ha esperienza.

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Cosa significa pericolo valanghe \u201cmarcato\u201d (grado 3 su 5)

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Il grado 3 \u2013 marcato corrisponde a una situazione valanghiva critica, in cui le valanghe possono essere facilmente provocate, soprattutto sui pendii ripidi alle esposizioni e alle quote indicate nel bollettino ufficiale. Sono possibili distacchi a distanza, senza un contatto diretto con il pendio instabile, e valanghe spontanee, in alcuni casi anche di dimensioni rilevanti.

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Segnali come rumori di collasso (\u201cwhumpf\u201d), crepe che si aprono nel manto nevoso e piccoli distacchi spontanei rappresentano campanelli d\u2019allarme tipici di una struttura debole della neve. Secondo AINEVA, questo livello di pericolo si verifica in circa il 30% dell\u2019inverno, ma concentra circa il 50% delle vittime da valanga, rendendolo uno dei gradi pi\u00f9 insidiosi per chi pratica attivit\u00e0 in montagna. Il pericolo marcato \u00e8 uno dei livelli in cui si verificano pi\u00f9 incidenti, perch\u00e9 le condizioni possono sembrare ancora \u201cgestibili\u201d e non estreme. Il manto nevoso pu\u00f2 apparire stabile in superficie, mentre i punti critici restano nascosti e difficili da individuare, anche per chi \u00e8 abituata o abituato a muoversi in ambiente alpino.
\nIn sintesi, il grado 3 non \u00e8 il massimo livello di allerta, ma \u00e8 spesso sottovalutato e pu\u00f2 cogliere pi\u00f9 di sorpresa.

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Perch\u00e9 il rischio \u00e8 elevato in questi giorni

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Il bollettino AINEVA segnala che la neve fresca e quella trasportata dal vento poggiano spesso su un manto di neve vecchia fragile, in alcuni casi formato da brina superficiale sepolta o strati deboli persistenti . Questa combinazione favorisce rotture improvvise e propagazione delle fratture su ampie superfici.

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Gli accumuli di neve ventata risultano difficili da riconoscere sul terreno, aumentando il rischio di errori di valutazione. Le aree pi\u00f9 esposte includono pendii ripidi, conche, canaloni, cambi di pendenza, zone vicino alle creste e al limite del bosco, soprattutto alle quote medie e alte. Inoltre, il manto nevoso viene descritto come estremamente variabile anche a distanza di pochi metri, una condizione che rende complessa qualsiasi previsione locale.

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Il bollettino del pericolo di valanghe per la mattina e il pomeriggio di domenica 25 gennaio. Crediti: Aineva
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Attenzione alle attivit\u00e0 fuoripista

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AINEVA definisce il grado 3 come la situazione pi\u00f9 critica per l\u2019utenza sportivo-ricreativa, in particolare per chi pratica freeride, scialpinismo ed escursioni invernali . In queste condizioni \u00e8 fondamentale adottare un approccio estremamente prudente alla scelta dell\u2019itinerario, evitando i pendii molto ripidi alle esposizioni e alle quote segnalate nel bollettino.

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Le persone meno esperte dovrebbero limitarsi a piste e percorsi controllati, mentre anche chi ha maggiore competenza dovrebbe mantenere un margine di sicurezza elevato, riducendo l\u2019esposizione al rischio e monitorando costantemente i segnali di instabilit\u00e0 sul terreno.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Pericolo valanghe marcato sulle Alpi: rischio arancione in molti settori)

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Le recenti nevicate, il vento e la presenza di strati deboli nel manto nevoso hanno creato una situazione instabile, con un rischio significativo di distacchi anche al passaggio di una singola persona e la possibilit\u00e0 di valanghe spontanee di medie e localmente grandi dimensioni.\nSi tratta di una fase delicata della stagione invernale, in cui il manto nevoso appare talvolta compatto in superficie, ma nasconde strutture interne fragili, difficili da individuare anche per chi ha esperienza.\nCosa significa pericolo valanghe \u201cmarcato\u201d (grado 3 su 5)\nIl grado 3 \u2013 marcato corrisponde a una situazione valanghiva critica, in cui le valanghe possono essere facilmente provocate, soprattutto sui pendii ripidi alle esposizioni e alle quote indicate nel bollettino ufficiale. Sono possibili distacchi a distanza, senza un contatto diretto con il pendio instabile, e valanghe spontanee, in alcuni casi anche di dimensioni rilevanti.\nSegnali come rumori di collasso (\u201cwhumpf\u201d), crepe che si aprono nel manto nevoso e piccoli distacchi spontanei rappresentano campanelli d\u2019allarme tipici di una struttura debole della neve. Secondo AINEVA, questo livello di pericolo si verifica in circa il 30% dell\u2019inverno, ma concentra circa il 50% delle vittime da valanga, rendendolo uno dei gradi pi\u00f9 insidiosi per chi pratica attivit\u00e0 in montagna. Il pericolo marcato \u00e8 uno dei livelli in cui si verificano pi\u00f9 incidenti, perch\u00e9 le condizioni possono sembrare ancora \u201cgestibili\u201d e non estreme. Il manto nevoso pu\u00f2 apparire stabile in superficie, mentre i punti critici restano nascosti e difficili da individuare, anche per chi \u00e8 abituata o abituato a muoversi in ambiente alpino.\nIn sintesi, il grado 3 non \u00e8 il massimo livello di allerta, ma \u00e8 spesso sottovalutato e pu\u00f2 cogliere pi\u00f9 di sorpresa.\nPerch\u00e9 il rischio \u00e8 elevato in questi giorni\nIl bollettino AINEVA segnala che la neve fresca e quella trasportata dal vento poggiano spesso su un manto di neve vecchia fragile, in alcuni casi formato da brina superficiale sepolta o strati deboli persistenti . Questa combinazione favorisce rotture improvvise e propagazione delle fratture su ampie superfici.\nGli accumuli di neve ventata risultano difficili da riconoscere sul terreno, aumentando il rischio di errori di valutazione. Le aree pi\u00f9 esposte includono pendii ripidi, conche, canaloni, cambi di pendenza, zone vicino alle creste e al limite del bosco, soprattutto alle quote medie e alte. Inoltre, il manto nevoso viene descritto come estremamente variabile anche a distanza di pochi metri, una condizione che rende complessa qualsiasi previsione locale.\nIl bollettino del pericolo di valanghe per la mattina e il pomeriggio di domenica 25 gennaio. Crediti: Aineva\nAttenzione alle attivit\u00e0 fuoripista\nAINEVA definisce il grado 3 come la situazione pi\u00f9 critica per l\u2019utenza sportivo-ricreativa, in particolare per chi pratica freeride, scialpinismo ed escursioni invernali . In queste condizioni \u00e8 fondamentale adottare un approccio estremamente prudente alla scelta dell\u2019itinerario, evitando i pendii molto ripidi alle esposizioni e alle quote segnalate nel bollettino.\nLe persone meno esperte dovrebbero limitarsi a piste e percorsi controllati, mentre anche chi ha maggiore competenza dovrebbe mantenere un margine di sicurezza elevato, riducendo l\u2019esposizione al rischio e monitorando costantemente i segnali di instabilit\u00e0 sul terreno.\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Pericolo valanghe marcato sulle Alpi: rischio arancione in molti settori)", "date_published": "2026-01-25T09:01:49+01:00", "date_modified": "2026-01-25T08:38:26+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/valanghe-pericolo.jpg", "tags": [ "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=91092", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/ciclone-harry-come-si-e-formato-e-cosa-centra-il-cambiamento-climatico/", "title": "Ciclone Harry: come si \u00e8 formato e cosa c\u2019entra il cambiamento climatico", "content_html": "\"ciclone

Il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia, provocando una delle peggiori ondate di maltempo degli ultimi decenni tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Piogge torrenziali, venti tempestosi e mareggiate eccezionali hanno causato allagamenti, evacuazioni e danni stimati nell\u2019ordine di centinaia di milioni di euro – con un bilancio destinato probabilmente a crescere.

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In alcune stazioni meteorologiche si sono registrati oltre 500 millimetri di pioggia in 72 ore, mentre le raffiche di vento hanno superato i 100 km/h e le onde hanno raggiunto altezze prossime ai 10 metri lungo le coste. Non si \u00e8 trattato di un semplice episodio di maltempo, ma di una tempesta mediterranea di intensit\u00e0 straordinaria.

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Come si \u00e8 formato il ciclone Harry

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A rendere il ciclone Harry particolarmente distruttivo non \u00e8 stata solo la forza delle raffiche, ma soprattutto la durata dell\u2019evento e la vastit\u00e0 delle aree coinvolte. I dati regionali mostrano che diverse stazioni meteorologiche hanno superato i precedenti record di vento medio giornaliero, un parametro chiave per valutare l\u2019impatto reale di una tempesta.

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Le immagini dell’enorme voragine che si \u00e8 aperta sul lungomare di Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina, dopo la violenta tempesta che si \u00e8 abbattuta sulla costa nella serata di marted\u00ec 20 gennaio. pic.twitter.com/1j9ZTAUtzk

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\u2014 Local Team (@localteamit) January 21, 2026

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Harry era un ciclone extratropicale, nato da un vortice di bassa pressione di origine atlantica che si \u00e8 isolato nel Mediterraneo occidentale. Una particolare configurazione atmosferica – con alte pressioni che hanno agito come un \u201cblocco\u201d – ha rallentato il suo movimento verso est.

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Questo spostamento molto lento ha avuto un effetto cruciale: ha concentrato per giorni piogge intense, venti fortissimi e mareggiate sulla stessa area geografica. Il risultato \u00e8 stato un accumulo di energia e precipitazioni su scala locale, con effetti amplificati su territorio, infrastrutture e comunit\u00e0.

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Pur non essendo un uragano tropicale, il ciclone Harry ha raggiunto un livello di intensit\u00e0 che, nel Mediterraneo meridionale, si osserva raramente: in alcuni casi non si registravano eventi comparabili da 40 o 50 anni. In Sicilia, ad esempio, l\u2019evento ha superato per estensione e persistenza cicloni che in passato avevano gi\u00e0 causato danni gravi. Questo ha contribuito a moltiplicare gli effetti sull’agricoltura, le reti elettriche, la viabilit\u00e0 e i centri abitati.

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Grossa #mareggiata a Furci Siculo.
\n(Video di Francesco Albino) pic.twitter.com/94yiKY1xXb

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\u2014 MC (@Virus1979C) January 20, 2026

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Il legame con il cambiamento climatico

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Il cambiamento climatico, provocato dalle attivit\u00e0 umane e in particolare dall’utilizzo di combustibili fossili, ha giocato un ruolo centrale nell\u2019intensificazione del ciclone Harry.\u00a0Il Mediterraneo \u00e8 oggi significativamente pi\u00f9 caldo rispetto alle medie storiche, con anomalie che in alcune zone superano i +2,5 \u00b0C. Un mare pi\u00f9 caldo significa pi\u00f9 energia disponibile per i sistemi temporaleschi e ciclonici, che possono cos\u00ec diventare pi\u00f9 intensi e violenti.

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Come ha sottolineato in una nota Greenpeace Italia, \u00abil nostro Paese \u00e8 esposto con sempre maggiore intensit\u00e0 e frequenza agli effetti del surriscaldamento globale\u00bb. L\u2019organizzazione ricorda inoltre che l\u2019aumento delle temperature marine amplifica la forza dei fenomeni estremi, rendendo tempeste come il ciclone Harry pi\u00f9 probabili e pi\u00f9 distruttive.

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Secondo il Climate Risk Index, negli ultimi decenni centinaia di migliaia di persone nel mondo hanno perso la vita a causa di eventi meteorologici estremi, con perdite economiche di migliaia di miliardi di dollari. L\u2019Italia risulta tra i Paesi pi\u00f9 colpiti, un segnale chiaro della vulnerabilit\u00e0 del nostro territorio.

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\u201cNon si sono neanche spostate le macchine\u201d questa la situazione in Sicilia. (La quarta era una delle strade principali di Linosa) pic.twitter.com/uoTC4yJGUP

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\u2014 aleja \"\ud83e\udd8a\" (@altemaree) January 22, 2026

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Un campanello d\u2019allarme per il futuro

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Il ciclone Harry non \u00e8 un caso isolato, ma parte di una tendenza pi\u00f9 ampia: eventi estremi pi\u00f9 frequenti, pi\u00f9 intensi e pi\u00f9 costosi. Senza interventi strutturali per ridurre le emissioni e rafforzare l\u2019adattamento ai cambiamenti climatici, il rischio \u00e8 che tempeste di questa portata diventino sempre meno eccezionali.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Harry: come si \u00e8 formato e cosa c\u2019entra il cambiamento climatico)

\n", "content_text": "Il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia, provocando una delle peggiori ondate di maltempo degli ultimi decenni tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Piogge torrenziali, venti tempestosi e mareggiate eccezionali hanno causato allagamenti, evacuazioni e danni stimati nell\u2019ordine di centinaia di milioni di euro – con un bilancio destinato probabilmente a crescere.\nIn alcune stazioni meteorologiche si sono registrati oltre 500 millimetri di pioggia in 72 ore, mentre le raffiche di vento hanno superato i 100 km/h e le onde hanno raggiunto altezze prossime ai 10 metri lungo le coste. Non si \u00e8 trattato di un semplice episodio di maltempo, ma di una tempesta mediterranea di intensit\u00e0 straordinaria.\nCome si \u00e8 formato il ciclone Harry\nA rendere il ciclone Harry particolarmente distruttivo non \u00e8 stata solo la forza delle raffiche, ma soprattutto la durata dell\u2019evento e la vastit\u00e0 delle aree coinvolte. I dati regionali mostrano che diverse stazioni meteorologiche hanno superato i precedenti record di vento medio giornaliero, un parametro chiave per valutare l\u2019impatto reale di una tempesta.\n\nLe immagini dell’enorme voragine che si \u00e8 aperta sul lungomare di Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina, dopo la violenta tempesta che si \u00e8 abbattuta sulla costa nella serata di marted\u00ec 20 gennaio. pic.twitter.com/1j9ZTAUtzk\n\u2014 Local Team (@localteamit) January 21, 2026\n\nHarry era un ciclone extratropicale, nato da un vortice di bassa pressione di origine atlantica che si \u00e8 isolato nel Mediterraneo occidentale. Una particolare configurazione atmosferica – con alte pressioni che hanno agito come un \u201cblocco\u201d – ha rallentato il suo movimento verso est.\nQuesto spostamento molto lento ha avuto un effetto cruciale: ha concentrato per giorni piogge intense, venti fortissimi e mareggiate sulla stessa area geografica. Il risultato \u00e8 stato un accumulo di energia e precipitazioni su scala locale, con effetti amplificati su territorio, infrastrutture e comunit\u00e0.\nPur non essendo un uragano tropicale, il ciclone Harry ha raggiunto un livello di intensit\u00e0 che, nel Mediterraneo meridionale, si osserva raramente: in alcuni casi non si registravano eventi comparabili da 40 o 50 anni. In Sicilia, ad esempio, l\u2019evento ha superato per estensione e persistenza cicloni che in passato avevano gi\u00e0 causato danni gravi. Questo ha contribuito a moltiplicare gli effetti sull’agricoltura, le reti elettriche, la viabilit\u00e0 e i centri abitati.\n\nGrossa #mareggiata a Furci Siculo.\n(Video di Francesco Albino) pic.twitter.com/94yiKY1xXb\n\u2014 MC (@Virus1979C) January 20, 2026\n\nIl legame con il cambiamento climatico\nIl cambiamento climatico, provocato dalle attivit\u00e0 umane e in particolare dall’utilizzo di combustibili fossili, ha giocato un ruolo centrale nell\u2019intensificazione del ciclone Harry.\u00a0Il Mediterraneo \u00e8 oggi significativamente pi\u00f9 caldo rispetto alle medie storiche, con anomalie che in alcune zone superano i +2,5 \u00b0C. Un mare pi\u00f9 caldo significa pi\u00f9 energia disponibile per i sistemi temporaleschi e ciclonici, che possono cos\u00ec diventare pi\u00f9 intensi e violenti.\nCome ha sottolineato in una nota Greenpeace Italia, \u00abil nostro Paese \u00e8 esposto con sempre maggiore intensit\u00e0 e frequenza agli effetti del surriscaldamento globale\u00bb. L\u2019organizzazione ricorda inoltre che l\u2019aumento delle temperature marine amplifica la forza dei fenomeni estremi, rendendo tempeste come il ciclone Harry pi\u00f9 probabili e pi\u00f9 distruttive.\nSecondo il Climate Risk Index, negli ultimi decenni centinaia di migliaia di persone nel mondo hanno perso la vita a causa di eventi meteorologici estremi, con perdite economiche di migliaia di miliardi di dollari. L\u2019Italia risulta tra i Paesi pi\u00f9 colpiti, un segnale chiaro della vulnerabilit\u00e0 del nostro territorio.\n\n\u201cNon si sono neanche spostate le macchine\u201d questa la situazione in Sicilia. (La quarta era una delle strade principali di Linosa) pic.twitter.com/uoTC4yJGUP\n\u2014 aleja (@altemaree) January 22, 2026\n\nUn campanello d\u2019allarme per il futuro\nIl ciclone Harry non \u00e8 un caso isolato, ma parte di una tendenza pi\u00f9 ampia: eventi estremi pi\u00f9 frequenti, pi\u00f9 intensi e pi\u00f9 costosi. Senza interventi strutturali per ridurre le emissioni e rafforzare l\u2019adattamento ai cambiamenti climatici, il rischio \u00e8 che tempeste di questa portata diventino sempre meno eccezionali.\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Harry: come si \u00e8 formato e cosa c\u2019entra il cambiamento climatico)", "date_published": "2026-01-24T09:10:39+01:00", "date_modified": "2026-01-24T09:10:39+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/ciclone-harry.-foto-altemaree-via-x.jpeg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano", "Video" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=91010", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/scossa-di-terremoto-a-frosinone-magnitudo-3-3-registrata-a-veroli/", "title": "Scossa di terremoto a Frosinone: magnitudo 3.3 registrata a Veroli", "content_html": "\"terremoto\"

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 \u00e8 stata registrata il 20 gennaio 2026 alle ore 22:06 nella provincia di Frosinone, precisamente a tre chilometri a sud est di Veroli. L’evento sismico si \u00e8 verificato a una profondit\u00e0 di 10 chilometri. Secondo la scala Richter, un terremoto di questa magnitudo \u00e8 classificato come “molto leggero” e generalmente non causa danni significativi, sebbene sia spesso avvertito dalla popolazione.

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L’impatto sulla popolazione della Ciociaria

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La scossa sismica nel Frusinate \u00e8 stata avvertita in numerose zone della provincia di Frosinone e nelle aree limitrofe dell’Abruzzo. Molti cittadini hanno abbandonato le abitazioni per rifugiarsi in strada o nelle automobili, manifestando preoccupazione e paura. Tra i comuni pi\u00f9 vicini all’epicentro, entro un raggio di 20 chilometri, si trovano Boville Ernica, Torrice, Ripi, Frosinone, Monte San Giovanni Campano, Strangolagalli, Arnara, Castelliri e Alatri. Alcuni residenti hanno espresso il timore di rivivere scenari simili al tragico terremoto della Marsica del 1915, che aveva colpito la medesima zona.

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Misure precauzionali e monitoraggio

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Immediatamente dopo la registrazione della scossa a Veroli, il sindaco Germano Caperna ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le attivit\u00e0 di controllo e monitoraggio. In via esclusivamente precauzionale, \u00e8 stata firmata un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di mercoled\u00ec 21 gennaio, al fine di consentire verifiche accurate sugli edifici scolastici. Le autorit\u00e0 hanno confermato che al momento non si registrano segnalazioni di danni o situazioni di criticit\u00e0. La situazione del terremoto in provincia di Frosinone resta costantemente monitorata dalle autorit\u00e0 competenti, con proseguimento dei controlli sul territorio comunale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Scossa di terremoto a Frosinone: magnitudo 3.3 registrata a Veroli)

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Il borgo marinaro di Marzamemi, nel Siracusano, \u00e8 stato evacuato in via precauzionale a causa del violento maltempo che sta flagellando la Sicilia orientale. Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, ha firmato un’ordinanza evacuazione immediata dopo un vertice d’urgenza con la Protezione Civile, in risposta al rapido peggioramento delle condizioni meteo marine legate al ciclone Harry.

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Il ciclone Harry e l’allerta rossa

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Il maltempo a Marzamemi \u00e8 provocato dal ciclone Harry, posizionato tra Canale di Sicilia e Ionio, con picco previsto il 20 gennaio 2026 tra tarda mattinata e pomeriggio. La Protezione Civile regionale ha diramato l’allerta rossa per il Siracusano, area tra le pi\u00f9 esposte, con forti venti, piogge intense e mare in tempesta. Le mareggiate, in forte intensificazione, rischiano di raggiungere le abitazioni del borgo, esponendo i residenti a pericoli immediati.

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L’ordinanza del sindaco e le operazioni di sgombero

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L’ordinanza evacuazione del sindaco Gambuzza ha decorrenza immediata e cessa al ripristino della sicurezza a Marzamemi. Personale della Protezione Civile \u00e8 intervenuto con megafoni per avvertire i residenti, invitando abitanti e turisti nelle zone costiere a spostarsi verso il centro urbano. Il provvedimento segue molteplici ordinanze di chiusura ed evacuazioni lungo il litorale orientale siciliano, ultimo di una serie causata dall’ondata di maltempo dei giorni 19 e 20 gennaio.

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Strutture di accoglienza attivate

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Il Comune di Pachino ha attivato centri di accoglienza per le famiglie evacuate da Marzamemi, che resteranno ospitate fino al miglioramento delle condizioni meteo. Intanto, una mareggiata sta invadendo le vie del borgo siracusano, con onde che si intensificano gradualmente. La Protezione Civile monitora la situazione in tempo reale, garantendo assistenza ai residenti sfollati per l’ordinanza evacuazione legata al maltempo.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Marzamemi: ordinanza evacuazione per maltempo, Protezione Civile in azione)

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Un’intensa depressione mediterranea, soprannominata ciclone Harry, sta scatenando un’ondata di maltempo senza precedenti su Sardegna, Sicilia e Calabria. La Protezione Civile ha emesso allerta rossa per rischio idrico e idrogeologico in queste regioni, con picco previsto per oggi, 20 gennaio 2026. Accumuli pluviometrici superiori ai 200-300 mm in 48 ore hanno gi\u00e0 causato allagamenti e frane, mentre venti di scirocco superano i 100-120 km/h nello Ionio e nel Tirreno meridionale.

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Leggi anche: Allerta Meteo in Sicilia: evacuazioni nel Catanese e scuole chiuse

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Ciclone Harry: forte maltempo con venti burrascosi e mareggiate sulle coste

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Il ciclone mediterraneo genera un forte contrasto termico e barico, alimentando maltempo in Sardegna con raffiche fino a 130 km/h nel Canale di Sardegna e onde alte 6-9 metri sulle coste orientali. In Sicilia, registrate mareggiate da 8 metri a Mazara del Vallo e oltre 5 metri a Catania, con evacuazione del borgo di Marzamemi nel Siracusano. La Calabria ionica soffre piogge persistenti oltre 200 mm in provincia di Catanzaro, aggravando il rischio di dissesti.

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Interventi di emergenza e previsioni

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Migliaia di vigili del fuoco sono impegnati: 110 interventi in Sicilia, 70 in Sardegna e 40 in Calabria per alberi caduti, strutture pericolanti e soccorsi. Ritrovati vivi due pastori dispersi in Ogliastra. Centinaia di scuole chiuse e collegamenti marittimi interrotti. Domani, 21 gennaio, il maltempo in Calabria e Sicilia si attenua parzialmente spostandosi verso Puglia e Basilicata, con miglioramento previsto da gioved\u00ec.

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Rimani sempre aggiornato su IconaMeteo.it

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Harry: ritrovati vivi i due pastori dispersi in Sardegna. Il maltempo flagella anche Sicilia e Calabria)

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Tempesta Harry porta maltempo record in Sardegna, con esondazione di un fiume in Ogliastra e due pastori dispersi a Urzulei. Codice rosso per rischio idrogeologico, fiumi ingrossati come Flumendosa e Gutturu Mannu. La Protezione Civile monitora la situazione con scuole chiuse e strade a rischio.

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La Sardegna \u00e8 sotto l’assedio della tempesta Harry, un ciclone che ha portato maltempo intenso con piogge torrenziali e venti forti, causando l’esondazione di un fiume in Ogliastra e la dispersione di due pastori nelle campagne di Urzulei. La Protezione Civile regionale ha confermato il codice rosso per rischio idrogeologico, con livelli idrometrici in aumento su diversi corsi d’acqua.

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Il maltempo portato dalla tempesta Harry ha gi\u00e0 provocato accumuli pluviometrici significativi, con picchi di 30 millimetri registrati in localit\u00e0 come Genna Tuvara e vicino alla diga di Nuraghe Arrubiu. Questo scenario richiama l’incubo del ciclone che nel 2013 che devast\u00f2 l’isola, ma ora l’attenzione \u00e8 concentrata sulle esondazioni improvvise nei settori orientali e meridionali.

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Emergenza in Ogliastra: esondazione e dispersi

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L’esondazione di un fiume in Ogliastra ha trasformato le campagne di Urzulei in un’area ad alto rischio, con due pastori dati per dispersi a causa delle forti piogge e del fango. Le ricerche sono in corso, mentre il maltempo continua a imperversare, isolando zone rurali e complicando i soccorsi.

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La Sardegna orientale, in particolare, sta affrontando piogge persistenti che hanno gonfiato i fiumi minori, simili a quanto accaduto in passato con l’alluvione di Bitti nel 2020, dove un nubifragio caus\u00f2 tre vittime e danni milionari. Oggi, la Protezione Civile presidia i guadi e le strade provinciali per prevenire ulteriori esondazioni.

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Fiumi a rischio: Flumendosa e Gutturu Mannu sotto monitoraggio

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Sul Flumendosa, i livelli idrometrici hanno superato la soglia S2 nelle sezioni di Brecca, Ponteterru e San Vito, con incrementi rapidi dovuti alle piogge torrenziali della tempesta Harry. Analoghi superamenti si registrano sul Rio Stanali, Rio Cixerri e Gutturu Mannu, con il Rio Chia tra S2 e S3 a Domus de Maria.

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La Sala Operativa Regionale Integrata ha ricevuto segnalazioni di allagamenti, detriti e esondazioni di corsi d’acqua in 11 comuni, portando alla chiusura di strade e guadi. Diversi sindaci hanno attivato i Centri Operativi Comunali, chiudendo scuole, uffici pubblici e parchi fino a mercoled\u00ec.

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Allerta massima su SS 195 e dighe

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Sulla Statale 195, nel Sulcis, vige la massima allerta per piogge record fino a 150 mm e mareggiate, con rischio di chiusure e deviazioni nei punti critici vicino ai foci dei fiumi. Le Organizzazioni di Volontariato monitorano in tempo reale, in coordinamento con ANAS.

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Le dighe, come quella di Nuraghe Arrubiu, sono sotto stretto controllo per evitare collassi idraulici. Il direttore Arpas Alessandro Delitala prevede ulteriori criticit\u00e0 geomorfologiche e idrauliche nelle prossime ore, con il minimo barico sul Mar di Sardegna che richiama correnti umide sciroccali.

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Misure preventive e confronti storici

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In risposta al maltempo in Sardegna, l’assessora Rosanna Laconi e il direttore Mauro Merella hanno aggiornato la stampa, prolungando il codice rosso per marted\u00ec. Scuole e universit\u00e0 restano chiuse, con invito a rimanere a casa. Questo ciclone si paragona a Bais del 2020 e alle tempeste del 2017 e 2018, che causarono alluvioni a Capoterra e Cagliari.

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La tempesta Harry conferma il trend di eventi estremi in Sardegna, con piogge autorigeneranti che amplificano il rischio di esondazioni fluviali. La Protezione Civile raccomanda di evitare spostamenti non necessari, mentre i soccorsi priorizzano le zone colpite come Urzulei.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Esonda un fiume in Sardegna a causa della tempesta Harry: due dispersi)

\n", "content_text": "Tempesta Harry porta maltempo record in Sardegna, con esondazione di un fiume in Ogliastra e due pastori dispersi a Urzulei. Codice rosso per rischio idrogeologico, fiumi ingrossati come Flumendosa e Gutturu Mannu. La Protezione Civile monitora la situazione con scuole chiuse e strade a rischio.\nLa Sardegna \u00e8 sotto l’assedio della tempesta Harry, un ciclone che ha portato maltempo intenso con piogge torrenziali e venti forti, causando l’esondazione di un fiume in Ogliastra e la dispersione di due pastori nelle campagne di Urzulei. La Protezione Civile regionale ha confermato il codice rosso per rischio idrogeologico, con livelli idrometrici in aumento su diversi corsi d’acqua.\nIl maltempo portato dalla tempesta Harry ha gi\u00e0 provocato accumuli pluviometrici significativi, con picchi di 30 millimetri registrati in localit\u00e0 come Genna Tuvara e vicino alla diga di Nuraghe Arrubiu. Questo scenario richiama l’incubo del ciclone che nel 2013 che devast\u00f2 l’isola, ma ora l’attenzione \u00e8 concentrata sulle esondazioni improvvise nei settori orientali e meridionali.\nEmergenza in Ogliastra: esondazione e dispersi\nL’esondazione di un fiume in Ogliastra ha trasformato le campagne di Urzulei in un’area ad alto rischio, con due pastori dati per dispersi a causa delle forti piogge e del fango. Le ricerche sono in corso, mentre il maltempo continua a imperversare, isolando zone rurali e complicando i soccorsi.\nLa Sardegna orientale, in particolare, sta affrontando piogge persistenti che hanno gonfiato i fiumi minori, simili a quanto accaduto in passato con l’alluvione di Bitti nel 2020, dove un nubifragio caus\u00f2 tre vittime e danni milionari. Oggi, la Protezione Civile presidia i guadi e le strade provinciali per prevenire ulteriori esondazioni.\nFiumi a rischio: Flumendosa e Gutturu Mannu sotto monitoraggio\nSul Flumendosa, i livelli idrometrici hanno superato la soglia S2 nelle sezioni di Brecca, Ponteterru e San Vito, con incrementi rapidi dovuti alle piogge torrenziali della tempesta Harry. Analoghi superamenti si registrano sul Rio Stanali, Rio Cixerri e Gutturu Mannu, con il Rio Chia tra S2 e S3 a Domus de Maria.\nLa Sala Operativa Regionale Integrata ha ricevuto segnalazioni di allagamenti, detriti e esondazioni di corsi d’acqua in 11 comuni, portando alla chiusura di strade e guadi. Diversi sindaci hanno attivato i Centri Operativi Comunali, chiudendo scuole, uffici pubblici e parchi fino a mercoled\u00ec.\nAllerta massima su SS 195 e dighe\nSulla Statale 195, nel Sulcis, vige la massima allerta per piogge record fino a 150 mm e mareggiate, con rischio di chiusure e deviazioni nei punti critici vicino ai foci dei fiumi. Le Organizzazioni di Volontariato monitorano in tempo reale, in coordinamento con ANAS.\nLe dighe, come quella di Nuraghe Arrubiu, sono sotto stretto controllo per evitare collassi idraulici. Il direttore Arpas Alessandro Delitala prevede ulteriori criticit\u00e0 geomorfologiche e idrauliche nelle prossime ore, con il minimo barico sul Mar di Sardegna che richiama correnti umide sciroccali.\nMisure preventive e confronti storici\nIn risposta al maltempo in Sardegna, l’assessora Rosanna Laconi e il direttore Mauro Merella hanno aggiornato la stampa, prolungando il codice rosso per marted\u00ec. Scuole e universit\u00e0 restano chiuse, con invito a rimanere a casa. Questo ciclone si paragona a Bais del 2020 e alle tempeste del 2017 e 2018, che causarono alluvioni a Capoterra e Cagliari.\nLa tempesta Harry conferma il trend di eventi estremi in Sardegna, con piogge autorigeneranti che amplificano il rischio di esondazioni fluviali. La Protezione Civile raccomanda di evitare spostamenti non necessari, mentre i soccorsi priorizzano le zone colpite come Urzulei.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Esonda un fiume in Sardegna a causa della tempesta Harry: due dispersi)", "date_published": "2026-01-19T22:13:14+01:00", "date_modified": "2026-01-19T22:22:01+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/aairoldi/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/77cfa811f1525fa3001d0e53bd44ffd7e0823a4026a1cd1251ba410f65a0c6df?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/aairoldi/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/77cfa811f1525fa3001d0e53bd44ffd7e0823a4026a1cd1251ba410f65a0c6df?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/sardegna_harry.jpg", "tags": [ "Altre News", "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=90811", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/clima-italia-dicembre-2025-tra-i-piu-caldi-di-sempre/", "title": "Clima Italia, dicembre 2025 tra i pi\u00f9 caldi di sempre", "content_html": "\"meteo

Il 2025 si \u00e8 chiuso con un clima molto mite in Italia, nel mese di dicembre, in contrasto con i due mesi precedenti leggermente pi\u00f9 freddi della norma. Lo scarto rispetto alla media di riferimento del trentennio 1991-2020, \u00e8 stato di +1.5\u00b0C a livello nazionale, il 4\u00b0 valore pi\u00f9 elevato della serie storica dalla fine degli anni \u201950 del secolo scorso, dopo il record del 2022 (+2.1\u00b0C) e i valori del 2023 (+1.7\u00b0C) e 2019 (+1.6\u00b0C), pi\u00f9 o meno a pari merito con il dato del 2000.

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Clima Italia, dicembre da record per il Nord

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Il maggior divario dalla media spetta alle regioni settentrionali con +2.5\u00b0C (+2.6\u00b0C al Nord-Ovest e +2.3\u00b0C al Nord-Est) che rappresenta il valore pi\u00f9 elevato della serie storica: di fatto, questo dicembre \u00e8 stato il pi\u00f9 caldo al Nord. L\u2019andamento termico mostra valori quasi costantemente sopra la media sulle regioni settentrionali, mentre al Centro-Sud, dopo una prima parte oscillante intorno alla media, si \u00e8 verificata un\u2019impennata delle temperature solo dopo la met\u00e0 del mese, quando le massime si sono portate oltre i 20\u00b0C in alcune zone del Sud e della Sicilia e poco sotto tale soglia al Centro.
\nLe gelate notturne alle basse quote sono state piuttosto scarse: solo pochi giorni a met\u00e0 e fine mese hanno visto eventi significativi in Valpadana e localmente anche al Centro.

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Le anomalie della circolazione atmosferica nella media troposfera evidenziano una maggior presenza di strutture anticicloniche nel comparto settentrionale e centro-orientale del continente e anche fra l\u2019Italia e i Balcani, denotando frequenti incursioni di promontori subtropicali da una parte e configurazioni di blocco circolatorio con formazione di anticicloni nel Nord Europa dall\u2019altra, ma talvolta anche uniti tra loro come \u00e8 capitato nella seconda parte del mese.
\nQuesta situazione, naturalmente, ha spesso ostacolato il transito delle perturbazioni sull\u2019Italia. Infatti, sono stati solo 7 i sistemi nuvolosi che hanno raggiunto il nostro territorio, uno dei quali, sotto forma di vortice ciclonico, ha stazionato in prossimit\u00e0 del nostro Paese per quasi una settimana nel periodo intorno a Natale, portando anche abbondanti precipitazioni in diverse regioni, e questo proprio a causa della configurazione di blocco che si \u00e8 venuta a creare in tale circostanza.

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In generale le precipitazioni sono state poco sotto la media a livello nazionale (anomalia di -5%), ma con differenze notevoli a seconda dei settori: su buona parte del Nord-Ovest, Emilia, coste del medio-alto Tirreno, Puglia e Sardegna ha piovuto molto di pi\u00f9 rispetto alla norma, mentre nel resto d\u2019Italia hanno prevalso le anomalie negative, anche piuttosto pesanti in diverse zone.

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Nella consueta suddivisione in macroregioni, che tuttavia maschera le situazioni pi\u00f9 locali, si va dalle aree mediamente pi\u00f9 piovose (Nord-Ovest con +47% e Sardegna con +64%) ai settori mediamente pi\u00f9 siccitosi (Nord-Est con -39%, Centro con -23% ma forti differenze fra lato tirrenico e adriatico, Sud con -5% e Sicilia con -31%). Da segnalare come nel corso del mese non si siano verificate nevicate significative alle basse quote, tantomeno in pianura.

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Clima Italia, 2025 al quarto posto tra gli anni pi\u00f9 caldi

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Il 2025 si chiude al 4\u00b0 posto fra i pi\u00f9 caldi della serie storica, con un\u2019anomalia di circa +1\u00b0C, lievemente sotto i dati del 2022 e 2023 e un po\u2019 pi\u00f9 lontana dal record del 2024 (+1.3\u00b0C). Nelle varie macroregioni, in effetti, lo scarto medio annuale non si \u00e8 discostato di molto da +1\u00b0C, andando dai +0.8\u00b0C del Sud e Isole ai +0.9\u00b0C del Nord-Est, fino ai +1.1\u00b0C del Nord-Ovest e Centro.

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Come gli ultimi due anni, quello appena concluso si distingue per l\u2019abbondanza di precipitazioni rispetto alla media (+14%), a differenza del siccitoso 2022: il dato in s\u00e9 non rappresenta un valore notevole nell\u2019ambito dell\u2019intera serie storica, ma restringendo il periodo agli ultimi decenni si pu\u00f2 affermare che si tratta del 6\u00b0 anno pi\u00f9 piovoso degli ultimi 40 anni.

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Come mesi particolarmente piovosi, spiccano gennaio, febbraio, marzo, maggio, luglio e agosto, mentre fra quelli siccitosi si distingue in pratica solamente giugno.\u00a0Nei diversi settori del Paese sono evidenti le\u00a0aree nettamente pi\u00f9 piovose della norma (Nord-Ovest +34%, Nord-Est +17%, Sardegna +29%), in confronto alle altre che hanno visto una piovosit\u00e0 annuale vicina alla norma (Centro-Sud peninsulare poco sopra, Sicilia poco sotto).\u00a0Il surplus annuale nazionale ammonta a circa 29 miliardi di metri cubi in pi\u00f9 del normale, in gran parte accumulatisi al Nord e nella Toscana settentrionale.

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NOTA: Le elaborazioni statistiche effettuate per stilare il presente report si basano sui dati synop della rete di stazioni meteorologiche del Servizio Meteorologico dell\u2019Aeronautica Militare / ENAV integrati, laddove necessario, con i dati della rete MeteoNetwork.
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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Clima Italia, dicembre 2025 tra i pi\u00f9 caldi di sempre)

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L\u2019andamento termico mostra valori quasi costantemente sopra la media sulle regioni settentrionali, mentre al Centro-Sud, dopo una prima parte oscillante intorno alla media, si \u00e8 verificata un\u2019impennata delle temperature solo dopo la met\u00e0 del mese, quando le massime si sono portate oltre i 20\u00b0C in alcune zone del Sud e della Sicilia e poco sotto tale soglia al Centro.\nLe gelate notturne alle basse quote sono state piuttosto scarse: solo pochi giorni a met\u00e0 e fine mese hanno visto eventi significativi in Valpadana e localmente anche al Centro.\nLe anomalie della circolazione atmosferica nella media troposfera evidenziano una maggior presenza di strutture anticicloniche nel comparto settentrionale e centro-orientale del continente e anche fra l\u2019Italia e i Balcani, denotando frequenti incursioni di promontori subtropicali da una parte e configurazioni di blocco circolatorio con formazione di anticicloni nel Nord Europa dall\u2019altra, ma talvolta anche uniti tra loro come \u00e8 capitato nella seconda parte del mese.\nQuesta situazione, naturalmente, ha spesso ostacolato il transito delle perturbazioni sull\u2019Italia. Infatti, sono stati solo 7 i sistemi nuvolosi che hanno raggiunto il nostro territorio, uno dei quali, sotto forma di vortice ciclonico, ha stazionato in prossimit\u00e0 del nostro Paese per quasi una settimana nel periodo intorno a Natale, portando anche abbondanti precipitazioni in diverse regioni, e questo proprio a causa della configurazione di blocco che si \u00e8 venuta a creare in tale circostanza.\n\nIn generale le precipitazioni sono state poco sotto la media a livello nazionale (anomalia di -5%), ma con differenze notevoli a seconda dei settori: su buona parte del Nord-Ovest, Emilia, coste del medio-alto Tirreno, Puglia e Sardegna ha piovuto molto di pi\u00f9 rispetto alla norma, mentre nel resto d\u2019Italia hanno prevalso le anomalie negative, anche piuttosto pesanti in diverse zone.\n\nNella consueta suddivisione in macroregioni, che tuttavia maschera le situazioni pi\u00f9 locali, si va dalle aree mediamente pi\u00f9 piovose (Nord-Ovest con +47% e Sardegna con +64%) ai settori mediamente pi\u00f9 siccitosi (Nord-Est con -39%, Centro con -23% ma forti differenze fra lato tirrenico e adriatico, Sud con -5% e Sicilia con -31%). Da segnalare come nel corso del mese non si siano verificate nevicate significative alle basse quote, tantomeno in pianura.\n\nClima Italia, 2025 al quarto posto tra gli anni pi\u00f9 caldi\nIl 2025 si chiude al 4\u00b0 posto fra i pi\u00f9 caldi della serie storica, con un\u2019anomalia di circa +1\u00b0C, lievemente sotto i dati del 2022 e 2023 e un po\u2019 pi\u00f9 lontana dal record del 2024 (+1.3\u00b0C). 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I dettagli", "content_html": "\"meteo

Il meteo a Milano oggi – 15 gennaio 2026 – si presenta con una giornata grigia dominata da nubi dense e pioviggine intermittente. La pressione atmosferica \u00e8 in calo, favorendo un cielo prevalentemente coperto che non concede schiarite significative. Le temperature massime raggiungono i 7 gradi, mentre le minime si attestano intorno ai 4-5 gradi, con una sensazione termica accentuata dall’umidit\u00e0 elevata prossima al 97-99%.

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Meteo Milano: condizioni nel dettaglio

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Dalle prime ore del mattino si registra pioggia debole\u00a0con umidit\u00e0 al 97%. Durante la giornata, la pioviggine persiste con probabilit\u00e0 del 77%, accumulando circa 3-4 mm di precipitazioni, intensificandosi nel tardo pomeriggio. Il vento \u00e8 debole, sui 4-5 km/h da nord, senza disagi aggiuntivi. La quota neve si posiziona a 1300-1600 metri, lontana dalla citt\u00e0.

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Temperature e umidit\u00e0 a Milano

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La temperatura massima tocca i 6-7 gradi alle ore 15:00, con minima di 4,2-5 gradi nelle prime ore. L’umidit\u00e0 relativa alta, unita al cielo coperto totale, crea un freddo umido penetrante. Sul resto della Lombardia, condizioni simili con cielo grigio e pioviggine irregolare, schiarite solo sulle Alpi orientali.

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Per tutti gli aggiornamenti vi invitiamo come sempre a consultare IconaMeteo.it

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Il fine settimana tra sabato 10 e domenica 11 gennaio ha lasciato un bilancio drammatico sulle Alpi occidentali: sette persone hanno perso la vita travolte da valanghe, tra Italia e Francia. Gli interventi del Soccorso Alpino sono stati numerosi e resi difficili dal forte vento e dalle condizioni meteo avverse.

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Valanghe in Italia e Francia

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In Valle d\u2019Aosta, un uomo di 52 anni \u00e8 stato travolto da una valanga lungo un itinerario molto frequentato a Pointe de la Pierre, nel comprensorio di Pila. I soccorritori hanno impiegato ore per raggiungerlo a causa delle raffiche di vento e della difficolt\u00e0 di operare con l\u2019elicottero. Purtroppo l\u2019uomo \u00e8 stato recuperato senza vita.

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In Piemonte, a Pragelato, un escursionista \u00e8 rimasto coinvolto in un distacco valanghivo a circa 2.300 metri. Dopo essere stato trascinato per un breve tratto, \u00e8 stato liberato dai compagni e soccorso dal Soccorso Alpino, riportando traumi toracici e la sospetta lussazione di una spalla.

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Sulle Alpi francesi, le valanghe hanno causato altri decessi: a Val-d\u2019Is\u00e8re due sciatori sono stati sepolti da oltre due metri di neve; ad Ar\u00eaches-Beaufort, un distacco ha ucciso un uomo e ferito gravemente un altro. Domenica, altri tre incidenti mortali si sono verificati a La Plagne, Courchevel e Vallorcine.

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Situazione attuale: pericolo valanghe marcato anche nelle prossime ore

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Secondo il bollettino Aineva di oggi, luned\u00ec 12 gennaio, il grado di pericolo \u00e8 3 \u2013 Marcato in diversi settori delle Alpi occidentali. Questo significa che le valanghe possono distaccarsi facilmente, anche a causa del passaggio di un solo sciatore o escursionista sopra i 2.000 metri. La neve fresca e quella spostata dal vento non si sono ancora stabilizzate sul manto vecchio, creando punti fragili difficili da individuare anche per esperti.

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\"valanghe
Crediti: Aineva
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I pendii ripidi, soprattutto con esposizione nord, nord-est e nord-ovest, e le zone vicino a pareti rocciose o dietro a cambi di pendenza, sono particolarmente a rischio. I segnali di instabilit\u00e0 includono rumori di \u201cwhum\u201d e crepe nel manto nevoso. Gli accumuli di neve ventata possono provocare distacchi a distanza, coinvolgendo anche strati di neve vecchia e dando origine a valanghe di grandi dimensioni.

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Con valanghe potenzialmente spontanee o provocate, il bollettino raccomanda la massima prudenza. Solo chi ha esperienza dovrebbe affrontare itinerari fuori pista, evitando pendii ripidi e scegliendo percorsi sicuri. \u00c8 fondamentale mantenere distanze di sicurezza e monitorare costantemente la neve circostante.

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Nonostante nelle prossime ore il pericolo dovrebbe diminuire gradualmente, la situazione resta critica: le valanghe rimangono una minaccia concreta per gli sportivi e per chi si muove in montagna in queste giornate di forte innevamento e vento.

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe: 7 morti sulle Alpi nel weekend, il pericolo resta marcato)

\n", "content_text": "Il fine settimana tra sabato 10 e domenica 11 gennaio ha lasciato un bilancio drammatico sulle Alpi occidentali: sette persone hanno perso la vita travolte da valanghe, tra Italia e Francia. Gli interventi del Soccorso Alpino sono stati numerosi e resi difficili dal forte vento e dalle condizioni meteo avverse.\nValanghe in Italia e Francia\nIn Valle d\u2019Aosta, un uomo di 52 anni \u00e8 stato travolto da una valanga lungo un itinerario molto frequentato a Pointe de la Pierre, nel comprensorio di Pila. I soccorritori hanno impiegato ore per raggiungerlo a causa delle raffiche di vento e della difficolt\u00e0 di operare con l\u2019elicottero. Purtroppo l\u2019uomo \u00e8 stato recuperato senza vita.\nIn Piemonte, a Pragelato, un escursionista \u00e8 rimasto coinvolto in un distacco valanghivo a circa 2.300 metri. Dopo essere stato trascinato per un breve tratto, \u00e8 stato liberato dai compagni e soccorso dal Soccorso Alpino, riportando traumi toracici e la sospetta lussazione di una spalla.\nSulle Alpi francesi, le valanghe hanno causato altri decessi: a Val-d\u2019Is\u00e8re due sciatori sono stati sepolti da oltre due metri di neve; ad Ar\u00eaches-Beaufort, un distacco ha ucciso un uomo e ferito gravemente un altro. Domenica, altri tre incidenti mortali si sono verificati a La Plagne, Courchevel e Vallorcine.\nSituazione attuale: pericolo valanghe marcato anche nelle prossime ore\nSecondo il bollettino Aineva di oggi, luned\u00ec 12 gennaio, il grado di pericolo \u00e8 3 \u2013 Marcato in diversi settori delle Alpi occidentali. Questo significa che le valanghe possono distaccarsi facilmente, anche a causa del passaggio di un solo sciatore o escursionista sopra i 2.000 metri. La neve fresca e quella spostata dal vento non si sono ancora stabilizzate sul manto vecchio, creando punti fragili difficili da individuare anche per esperti.\nCrediti: Aineva\nI pendii ripidi, soprattutto con esposizione nord, nord-est e nord-ovest, e le zone vicino a pareti rocciose o dietro a cambi di pendenza, sono particolarmente a rischio. I segnali di instabilit\u00e0 includono rumori di \u201cwhum\u201d e crepe nel manto nevoso. Gli accumuli di neve ventata possono provocare distacchi a distanza, coinvolgendo anche strati di neve vecchia e dando origine a valanghe di grandi dimensioni.\nCon valanghe potenzialmente spontanee o provocate, il bollettino raccomanda la massima prudenza. Solo chi ha esperienza dovrebbe affrontare itinerari fuori pista, evitando pendii ripidi e scegliendo percorsi sicuri. \u00c8 fondamentale mantenere distanze di sicurezza e monitorare costantemente la neve circostante.\nNonostante nelle prossime ore il pericolo dovrebbe diminuire gradualmente, la situazione resta critica: le valanghe rimangono una minaccia concreta per gli sportivi e per chi si muove in montagna in queste giornate di forte innevamento e vento.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe: 7 morti sulle Alpi nel weekend, il pericolo resta marcato)", "date_published": "2026-01-12T09:49:12+01:00", "date_modified": "2026-01-12T09:49:12+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/valanghe-pericolo.jpg", "tags": [ "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=90577", "url": "https://www.iconameteo.it/primo-piano/neve-in-pianura-in-emilia-romagna-bologna-imbiancata-fiocchi-fino-in-spiaggia-video/", "title": "Neve in Emilia Romagna: Bologna imbiancata, fiocchi fino in spiaggia \u2013 VIDEO", "content_html": "\"\"

La neve \u00e8 arrivata dove non era affatto scontata: pianura e costa. Questa mattina fiocchi e accumuli hanno interessato Bologna, Cesena, Faenza, Forl\u00ec, Ravenna e Rimini, ma anche Sassuolo, Cesenatico, il Ferrarese e Cattolica. In diverse localit\u00e0 della Romagna la neve ha raggiunto il litorale, imbiancando anche le spiagge e regalando uno scenario incantato.

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Perch\u00e9 la neve sta arrivando fino a quote cos\u00ec basse

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Alla base di questa fase di maltempo c\u2019\u00e8 un afflusso di aria fredda di origine artica che da alcuni giorni interessa gran parte dell\u2019Europa. Il flusso gelido continua a spingersi verso sud-ovest, coinvolgendo il settore franco-iberico e, con maggiore lentezza, anche\u00a0 il Mediterraneo centrale.

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Proprio questa evoluzione poco rapida ha favorito la persistenza dei fenomeni sull\u2019Italia centrale, con precipitazioni abbondanti e anomale per il periodo. Ora la linea di maggiore contrasto atmosferico tende a spostarsi verso sud, ma senza un vero cambio di passo.

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Nel frattempo, l\u2019afflusso di aria fredda diretto verso il medio-alto Adriatico sta creando le condizioni ideali per nuove nevicate a bassa quota. Le aree pi\u00f9 esposte restano la Romagna, le Marche, le zone interne della Toscana settentrionale e parte dell\u2019Umbria, dove la neve \u00e8 riuscita a spingersi fino in pianura.

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Maltempo in graduale spostamento verso il Sud

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Nei prossimi giorni l\u2019instabilit\u00e0 tender\u00e0 a concentrarsi soprattutto su Campania, Molise e Puglia settentrionale, dove sono attese precipitazioni abbondanti, in prevalenza piovose ma localmente persistenti.

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Al Centro-Nord e lungo il versante adriatico la situazione resta comunque da seguire con attenzione: quando aria fredda e precipitazioni coincidono, la neve pu\u00f2 tornare a sorpresa anche a quote molto basse.

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve in Emilia Romagna: Bologna imbiancata, fiocchi fino in spiaggia – VIDEO)

\n", "content_text": "La neve \u00e8 arrivata dove non era affatto scontata: pianura e costa. Questa mattina fiocchi e accumuli hanno interessato Bologna, Cesena, Faenza, Forl\u00ec, Ravenna e Rimini, ma anche Sassuolo, Cesenatico, il Ferrarese e Cattolica. In diverse localit\u00e0 della Romagna la neve ha raggiunto il litorale, imbiancando anche le spiagge e regalando uno scenario incantato.\nPerch\u00e9 la neve sta arrivando fino a quote cos\u00ec basse\nAlla base di questa fase di maltempo c\u2019\u00e8 un afflusso di aria fredda di origine artica che da alcuni giorni interessa gran parte dell\u2019Europa. Il flusso gelido continua a spingersi verso sud-ovest, coinvolgendo il settore franco-iberico e, con maggiore lentezza, anche\u00a0 il Mediterraneo centrale.\nProprio questa evoluzione poco rapida ha favorito la persistenza dei fenomeni sull\u2019Italia centrale, con precipitazioni abbondanti e anomale per il periodo. Ora la linea di maggiore contrasto atmosferico tende a spostarsi verso sud, ma senza un vero cambio di passo.\nNel frattempo, l\u2019afflusso di aria fredda diretto verso il medio-alto Adriatico sta creando le condizioni ideali per nuove nevicate a bassa quota. Le aree pi\u00f9 esposte restano la Romagna, le Marche, le zone interne della Toscana settentrionale e parte dell\u2019Umbria, dove la neve \u00e8 riuscita a spingersi fino in pianura.\n\n\nMaltempo in graduale spostamento verso il Sud\nNei prossimi giorni l\u2019instabilit\u00e0 tender\u00e0 a concentrarsi soprattutto su Campania, Molise e Puglia settentrionale, dove sono attese precipitazioni abbondanti, in prevalenza piovose ma localmente persistenti.\nAl Centro-Nord e lungo il versante adriatico la situazione resta comunque da seguire con attenzione: quando aria fredda e precipitazioni coincidono, la neve pu\u00f2 tornare a sorpresa anche a quote molto basse.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve in Emilia Romagna: Bologna imbiancata, fiocchi fino in spiaggia – VIDEO)", "date_published": "2026-01-06T09:39:46+01:00", "date_modified": "2026-01-06T09:42:27+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/neve-in-spiaggia-cattolica-emilia-romagna.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano", "Video" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=90565", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-per-lepifania-maltempo-e-neve-e-codice-arancione/", "title": "Allerta meteo per l\u2019Epifania: maltempo e neve, \u00e8 codice arancione", "content_html": "\"allerta

Epifania sotto l\u2019allerta meteo in gran parte d\u2019Italia. Marted\u00ec 6 gennaio il maltempo continua a colpire il Centro-Sud, con piogge intense, temporali, vento forte e neve fino a quote collinari, localmente anche pi\u00f9 in basso. Il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un bollettino di allerta meteo arancione e gialla, con criticit\u00e0 rilevanti anche su Roma e sul Lazio.

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Allerta meteo e maltempo persistente: cosa sta succedendo

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Alla base dell\u2019attuale fase di instabilit\u00e0 meteo c\u2019\u00e8 una vasta area depressionaria che interessa gran parte dell\u2019Europa e il Mediterraneo. Il sistema continua ad alimentare precipitazioni diffuse, in particolare sulle regioni tirreniche centro-meridionali, mentre il calo delle temperature favorisce nevicate fino a 300\u2013400 metri, e in alcuni casi fino a quote ancora pi\u00f9 basse.

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Uno scenario tutt\u2019altro che tipico per l\u2019Epifania, ma coerente con un inverno sempre pi\u00f9 segnato da episodi intensi e concentrati.

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Neve e pioggia: le aree pi\u00f9 esposte

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Secondo l\u2019avviso della Protezione civile, dalla giornata di marted\u00ec 6 gennaio sono previste:

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Un quadro che rende necessaria particolare attenzione alla viabilit\u00e0, soprattutto nelle aree interne e collinari.

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Fonte: Protezione Civile
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Allerta meteo arancione per Lazio e Molise: focus anche su Roma

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La situazione pi\u00f9 delicata riguarda il Lazio, dove \u00e8 stata valutata una allerta meteo arancione per rischio idraulico e idrogeologico.

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Nel dettaglio:

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Allerta arancione per rischio idraulico

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Allerta arancione per rischio idrogeologico

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Per Roma, l\u2019attenzione \u00e8 alta soprattutto per il rischio legato a corsi d\u2019acqua minori, allagamenti e smottamenti nelle aree pi\u00f9 fragili della citt\u00e0.

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Allerta meteo gialla su gran parte del Centro-Sud

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Accanto alle zone in arancione, il bollettino segnala una allerta meteo gialla molto estesa, dalla fascia adriatica centrale fino alla Sicilia, per rischio idraulico, idrogeologico e temporali.

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Le regioni coinvolte includono Marche, Umbria, Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia, con criticit\u00e0 diverse a seconda dei territori.

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Tradotto: maltempo diffuso, ma non uniforme, con possibili effetti localizzati anche intensi.

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Cosa fare durante l\u2019allerta meteo

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La Protezione civile raccomanda di:

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Il quadro \u00e8 in continuo aggiornamento e pu\u00f2 cambiare rapidamente nel corso della giornata.

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\n", "content_text": "Epifania sotto l\u2019allerta meteo in gran parte d\u2019Italia. Marted\u00ec 6 gennaio il maltempo continua a colpire il Centro-Sud, con piogge intense, temporali, vento forte e neve fino a quote collinari, localmente anche pi\u00f9 in basso. Il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un bollettino di allerta meteo arancione e gialla, con criticit\u00e0 rilevanti anche su Roma e sul Lazio.\nAllerta meteo e maltempo persistente: cosa sta succedendo\nAlla base dell\u2019attuale fase di instabilit\u00e0 meteo c\u2019\u00e8 una vasta area depressionaria che interessa gran parte dell\u2019Europa e il Mediterraneo. Il sistema continua ad alimentare precipitazioni diffuse, in particolare sulle regioni tirreniche centro-meridionali, mentre il calo delle temperature favorisce nevicate fino a 300\u2013400 metri, e in alcuni casi fino a quote ancora pi\u00f9 basse.\nUno scenario tutt\u2019altro che tipico per l\u2019Epifania, ma coerente con un inverno sempre pi\u00f9 segnato da episodi intensi e concentrati.\nNeve e pioggia: le aree pi\u00f9 esposte\nSecondo l\u2019avviso della Protezione civile, dalla giornata di marted\u00ec 6 gennaio sono previste:\n\n\npiogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria settentrionale\n\n\nfenomeni accompagnati da forti raffiche di vento e intensa attivit\u00e0 elettrica\n\n\nneve in calo fino a 300\u2013400 metri, localmente fino al livello del mare, su Emilia-Romagna orientale, Marche, Umbria e Toscana orientale\n\n\nestensione delle nevicate nel pomeriggio verso Abruzzo e Lazio orientale\n\n\nUn quadro che rende necessaria particolare attenzione alla viabilit\u00e0, soprattutto nelle aree interne e collinari.\nFonte: Protezione Civile\nAllerta meteo arancione per Lazio e Molise: focus anche su Roma\nLa situazione pi\u00f9 delicata riguarda il Lazio, dove \u00e8 stata valutata una allerta meteo arancione per rischio idraulico e idrogeologico.\nNel dettaglio:\nAllerta arancione per rischio idraulico\n\n\nLazio: Bacini costieri sud, Aniene, bacino del Liri\n\n\nMolise: Alto Volturno \u2013 Medio Sangro\n\n\nAllerta arancione per rischio idrogeologico\n\n\nLazio: Bacini di Roma\n\n\nMolise: Alto Volturno \u2013 Medio Sangro\n\n\nPer Roma, l\u2019attenzione \u00e8 alta soprattutto per il rischio legato a corsi d\u2019acqua minori, allagamenti e smottamenti nelle aree pi\u00f9 fragili della citt\u00e0.\nAllerta meteo gialla su gran parte del Centro-Sud\nAccanto alle zone in arancione, il bollettino segnala una allerta meteo gialla molto estesa, dalla fascia adriatica centrale fino alla Sicilia, per rischio idraulico, idrogeologico e temporali.\nLe regioni coinvolte includono Marche, Umbria, Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia, con criticit\u00e0 diverse a seconda dei territori.\nTradotto: maltempo diffuso, ma non uniforme, con possibili effetti localizzati anche intensi.\nCosa fare durante l\u2019allerta meteo\nLa Protezione civile raccomanda di:\n\n\nevitare spostamenti non necessari durante i fenomeni pi\u00f9 intensi\n\n\nprestare attenzione in prossimit\u00e0 di sottopassi, corsi d\u2019acqua e zone soggette ad allagamenti\n\n\ninformarsi sugli aggiornamenti locali, perch\u00e9 le allerte meteo sono regionali e comunali, non \u201cuguali per tutti\u201d\n\n\nIl quadro \u00e8 in continuo aggiornamento e pu\u00f2 cambiare rapidamente nel corso della giornata.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo per l\u2019Epifania: maltempo e neve, \u00e8 codice arancione)", "date_published": "2026-01-06T08:56:21+01:00", "date_modified": "2026-01-06T08:31:17+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/meteo-befana.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=90546", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-in-molte-regioni-codice-fino-ad-arancione/", "title": "Allerta meteo in molte regioni, codice fino ad arancione", "content_html": "\"allerta

La settimana dell’Epifania si apre con un luned\u00ec da allerta meteo per molte regioni italiane. Oggi il maltempo colpir\u00e0 soprattutto il Centro-Sud e la Protezione civile conferma una situazione ancora instabile, con criticit\u00e0 idrauliche, idrogeologiche e temporali soprattutto al Centro-Sud. In Molise scatta l\u2019allerta arancione, mentre l\u2019allerta gialla interessa numerose regioni.

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Vediamo nel dettaglio dove e per quali rischi.

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Fonte: Protezione Civile
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Allerta meteo arancione oggi: le zone pi\u00f9 a rischio

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Per la giornata di oggi, luned\u00ec 5 gennaio 2026, la Protezione civile ha diramato allerta arancione per:

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Si tratta di una criticit\u00e0 moderata, che indica possibili fenomeni diffusi con effetti anche significativi sul territorio: innalzamento dei livelli dei corsi d\u2019acqua, frane, smottamenti e colate rapide.

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Allerta meteo gialla: rischio idraulico

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\u00c8 invece allerta meteo gialla (criticit\u00e0 ordinaria) per rischio idraulico in queste aree:

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In queste zone sono possibili locali allagamenti, soprattutto nelle aree pi\u00f9 vulnerabili e in presenza di rovesci persistenti.

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Allerta meteo gialla per temporali

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La Protezione civile segnala allerta gialla per rischio temporali su un\u2019area molto estesa:

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I temporali potranno risultare localmente intensi, accompagnati da forti rovesci e raffiche di vento.

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Allerta meteo gialla per rischio idrogeologico

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Ancora allerta meteo gialla per rischio idrogeologico su:

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In presenza di terreni gi\u00e0 saturi, anche piogge non estreme possono innescare frane superficiali e smottamenti.

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Cosa fare in caso di allerta meteo

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Con allerta meteo arancione e gialla, la Protezione civile raccomanda prudenza: evitare spostamenti non necessari nelle aree pi\u00f9 esposte, prestare attenzione nei pressi di corsi d\u2019acqua e pendii instabili, seguire gli aggiornamenti ufficiali.

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Il quadro resta dinamico: l\u2019evoluzione dei fenomeni andr\u00e0 monitorata ora per ora.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo in molte regioni, codice fino ad arancione)

\n", "content_text": "La settimana dell’Epifania si apre con un luned\u00ec da allerta meteo per molte regioni italiane. Oggi il maltempo colpir\u00e0 soprattutto il Centro-Sud e la Protezione civile conferma una situazione ancora instabile, con criticit\u00e0 idrauliche, idrogeologiche e temporali soprattutto al Centro-Sud. In Molise scatta l\u2019allerta arancione, mentre l\u2019allerta gialla interessa numerose regioni.\nVediamo nel dettaglio dove e per quali rischi.\nFonte: Protezione Civile\nAllerta meteo arancione oggi: le zone pi\u00f9 a rischio\nPer la giornata di oggi, luned\u00ec 5 gennaio 2026, la Protezione civile ha diramato allerta arancione per:\n\n\nMolise\n\n\nAlto Volturno \u2013 Medio Sangro\n\n\nrischio idraulico\n\n\nrischio idrogeologico\n\n\n\n\n\n\nSi tratta di una criticit\u00e0 moderata, che indica possibili fenomeni diffusi con effetti anche significativi sul territorio: innalzamento dei livelli dei corsi d\u2019acqua, frane, smottamenti e colate rapide.\nAllerta meteo gialla: rischio idraulico\n\u00c8 invece allerta meteo gialla (criticit\u00e0 ordinaria) per rischio idraulico in queste aree:\n\n\nCalabria: versante ionico centro-meridionale e centro-settentrionale\n\n\nLazio: Aniene, bacino del Liri\n\n\nMolise: Frentani \u2013 Sannio \u2013 Matese\n\n\nIn queste zone sono possibili locali allagamenti, soprattutto nelle aree pi\u00f9 vulnerabili e in presenza di rovesci persistenti.\nAllerta meteo gialla per temporali\nLa Protezione civile segnala allerta gialla per rischio temporali su un\u2019area molto estesa:\n\n\nAbruzzo: bacino dell\u2019Aterno, Alto Sangro, Marsica\n\n\nCalabria: versante ionico centro-meridionale e centro-settentrionale\n\n\nMolise: Frentani \u2013 Sannio \u2013 Matese, Alto Volturno \u2013 Medio Sangro, Litoranea\n\n\nPuglia: Lato e Lenne, Puglia centrale adriatica e bradanica, Salento\n\n\nUmbria: Chiascio\u2013Topino, Nera\u2013Corno, Trasimeno\u2013Nestore, Chiani\u2013Paglia, Medio e Alto Tevere\n\n\nI temporali potranno risultare localmente intensi, accompagnati da forti rovesci e raffiche di vento.\nAllerta meteo gialla per rischio idrogeologico\nAncora allerta meteo gialla per rischio idrogeologico su:\n\n\nAbruzzo: Tordino-Vomano, Aterno, Pescara, Alto e Basso Sangro, Marsica\n\n\nCalabria: versante ionico centro-meridionale e centro-settentrionale\n\n\nCampania: Alto Volturno e Matese, Piana campana, Napoli, area vesuviana, Penisola sorrentina-amalfitana, Monti di Sarno e Picentini\n\n\nLazio: bacini costieri nord e sud, Aniene, Medio Tevere, Liri, Appennino di Rieti, bacini di Roma\n\n\nMarche: Marc-3, Marc-4, Marc-5\n\n\nMolise: Frentani \u2013 Sannio \u2013 Matese, Litoranea\n\n\nPuglia: Lato e Lenne, Puglia centrale adriatica e bradanica, Salento\n\n\nUmbria: tutte le principali aree idrografiche\n\n\nIn presenza di terreni gi\u00e0 saturi, anche piogge non estreme possono innescare frane superficiali e smottamenti.\nCosa fare in caso di allerta meteo\nCon allerta meteo arancione e gialla, la Protezione civile raccomanda prudenza: evitare spostamenti non necessari nelle aree pi\u00f9 esposte, prestare attenzione nei pressi di corsi d\u2019acqua e pendii instabili, seguire gli aggiornamenti ufficiali.\nIl quadro resta dinamico: l\u2019evoluzione dei fenomeni andr\u00e0 monitorata ora per ora.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo in molte regioni, codice fino ad arancione)", "date_published": "2026-01-05T09:27:38+01:00", "date_modified": "2026-01-05T08:51:28+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/06/allerta-meteo-francia.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=90506", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/valanghe-dove-e-piu-alto-il-rischio-nelle-prossime-ore/", "title": "Valanghe: dove \u00e8 pi\u00f9 alto il rischio nelle prossime ore", "content_html": "\"\"

Oggi, domenica 4 gennaio, il bollettino Aineva segnala una situazione da tenere molto sul serio sul fronte delle valanghe, soprattutto per chi pratica attivit\u00e0 fuoripista. Il quadro non \u00e8 uniforme: il pericolo varia da zona a zona e con la quota, ma in alcune aree il rischio \u00e8 marcato.

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Il livello di pericolo pi\u00f9 alto: grado 3 \u201cmarcato\u201d

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Il grado massimo previsto oggi \u00e8 3 \u2013 Marcato, una delle situazioni pi\u00f9 critiche per chi frequenta la montagna fuori dagli itinerari controllati.

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Con questo livello:

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\u00c8 bene chiarirlo: il grado 3 non \u00e8 una via di mezzo \u201ctranquilla\u201d. \u00c8 il livello in cui accadono pi\u00f9 incidenti, perch\u00e9 il pericolo non \u00e8 sempre evidente a colpo d\u2019occhio.

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Dove il rischio \u00e8 pi\u00f9 alto

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Secondo Aineva, il pericolo maggiore riguarda:

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Qui si sono formati accumuli di neve ventata grandi e in parte instabili, a causa del vento forte dai quadranti occidentali degli ultimi giorni. Il vento ha spostato la neve creando lastre che poggiano su strati deboli gi\u00e0 presenti nel manto.

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Fonte: Aineva
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Perch\u00e9 le valanghe sono un pericolo oggi

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Il nodo sta nella struttura del manto nevoso. In molte aree la neve ventata recente poggia su strati deboli persistenti; sui pendii ombreggiati sono presenti cristalli a grani grossi, poco coesi; il legame tra neve vecchia e nuova \u00e8 spesso scarso.

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I classici segnali di allarme \u2013 rumori di \u201cwhumpf\u201d e crepe nella neve \u2013 sono tipici di questa situazione. Se si sentono, non sono un dettaglio folkloristico: indicano che il manto sta cedendo.

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Nelle altre zone: pericolo moderato, ma da non sottovalutare

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In molte altre aree il pericolo scende a grado 2 \u2013 Moderato, ma questo non significa \u201csicuro\u201d. Anche qui:

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Aineva segnala inoltre che, con le basse temperature, il manto nevoso fatica a consolidarsi: gli accumuli instabili non spariscono da soli in poche ore.

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Cosa significa per chi va in montagna

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Con queste condizioni:

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Non \u00e8 il giorno giusto per \u201cprovare linee nuove\u201d o fidarsi del fatto che \u201cnon \u00e8 successo niente agli altri\u201d.

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Uno sguardo ai prossimi giorni

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La tendenza indicata da Aineva \u00e8 di lento calo del pericolo in alcune zone, ma non immediato. Finch\u00e9 resteranno freddo e vento, le valanghe continueranno a essere un tema centrale per la sicurezza in montagna.

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Morale della storia: oggi la neve non perdona le leggerezze. E il bollettino valanghe non \u00e8 un\u2019opinione, ma uno strumento da usare prima di decidere dove \u2013 e se \u2013 andare.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe: dove \u00e8 pi\u00f9 alto il rischio nelle prossime ore)

\n", "content_text": "Oggi, domenica 4 gennaio, il bollettino Aineva segnala una situazione da tenere molto sul serio sul fronte delle valanghe, soprattutto per chi pratica attivit\u00e0 fuoripista. Il quadro non \u00e8 uniforme: il pericolo varia da zona a zona e con la quota, ma in alcune aree il rischio \u00e8 marcato.\nIl livello di pericolo pi\u00f9 alto: grado 3 \u201cmarcato\u201d\nIl grado massimo previsto oggi \u00e8 3 \u2013 Marcato, una delle situazioni pi\u00f9 critiche per chi frequenta la montagna fuori dagli itinerari controllati.\nCon questo livello:\n\n\nle valanghe possono essere facilmente provocate, anche dal passaggio di una sola persona;\n\n\nsono possibili distacchi a distanza, cio\u00e8 senza passare direttamente sotto il pendio instabile;\n\n\nnon si escludono valanghe spontanee, localmente anche di grandi dimensioni.\n\n\n\u00c8 bene chiarirlo: il grado 3 non \u00e8 una via di mezzo \u201ctranquilla\u201d. \u00c8 il livello in cui accadono pi\u00f9 incidenti, perch\u00e9 il pericolo non \u00e8 sempre evidente a colpo d\u2019occhio.\nDove il rischio \u00e8 pi\u00f9 alto\nSecondo Aineva, il pericolo maggiore riguarda:\n\n\nquote medie e alte, indicativamente oltre i 2000 metri;\n\n\npendii ripidi, soprattutto ombreggiati;\n\n\nzone in prossimit\u00e0 di creste, canaloni, conche e cambi di pendenza.\n\n\nQui si sono formati accumuli di neve ventata grandi e in parte instabili, a causa del vento forte dai quadranti occidentali degli ultimi giorni. Il vento ha spostato la neve creando lastre che poggiano su strati deboli gi\u00e0 presenti nel manto.\nFonte: Aineva\nPerch\u00e9 le valanghe sono un pericolo oggi\nIl nodo sta nella struttura del manto nevoso. In molte aree la neve ventata recente poggia su strati deboli persistenti; sui pendii ombreggiati sono presenti cristalli a grani grossi, poco coesi; il legame tra neve vecchia e nuova \u00e8 spesso scarso.\nI classici segnali di allarme \u2013 rumori di \u201cwhumpf\u201d e crepe nella neve \u2013 sono tipici di questa situazione. Se si sentono, non sono un dettaglio folkloristico: indicano che il manto sta cedendo.\nNelle altre zone: pericolo moderato, ma da non sottovalutare\nIn molte altre aree il pericolo scende a grado 2 \u2013 Moderato, ma questo non significa \u201csicuro\u201d. Anche qui:\n\n\ngli accumuli di neve ventata restano la principale fonte di pericolo;\n\n\nsopra il limite del bosco le condizioni cambiano nel giro di pochi metri;\n\n\nsui pendii ombreggiati e poco frequentati le valanghe possono coinvolgere strati profondi.\n\n\nAineva segnala inoltre che, con le basse temperature, il manto nevoso fatica a consolidarsi: gli accumuli instabili non spariscono da soli in poche ore.\nCosa significa per chi va in montagna\nCon queste condizioni:\n\n\nservono esperienza, capacit\u00e0 di lettura del terreno e scelte conservative;\n\n\n\u00e8 fondamentale evitare i pendii ripidi alle esposizioni e quote indicate nel bollettino;\n\n\nchi ha meno esperienza farebbe bene a restare su piste e itinerari controllati.\n\n\nNon \u00e8 il giorno giusto per \u201cprovare linee nuove\u201d o fidarsi del fatto che \u201cnon \u00e8 successo niente agli altri\u201d.\nUno sguardo ai prossimi giorni\nLa tendenza indicata da Aineva \u00e8 di lento calo del pericolo in alcune zone, ma non immediato. Finch\u00e9 resteranno freddo e vento, le valanghe continueranno a essere un tema centrale per la sicurezza in montagna.\nMorale della storia: oggi la neve non perdona le leggerezze. E il bollettino valanghe non \u00e8 un\u2019opinione, ma uno strumento da usare prima di decidere dove \u2013 e se \u2013 andare.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe: dove \u00e8 pi\u00f9 alto il rischio nelle prossime ore)", "date_published": "2026-01-04T10:09:20+01:00", "date_modified": "2026-01-04T08:45:32+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2020/12/valanghe.jpg", "tags": [ "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=90501", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-oggi-piogge-e-criticita-in-diverse-regioni/", "title": "Allerta meteo, oggi piogge e criticit\u00e0 in diverse regioni", "content_html": "\"previsioni
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Scatta l’allerta meteo per diverse zone d’Italia, specialmente nel Centro: la prima perturbazione del 2026 si sta facendo strada sul Paese e di prepara a dare il via a una svolta dal sapore decisamente pi\u00f9 invernale, portando piogge e neve e richiamando aria fredda di origine polare!

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Per la giornata di oggi, domenica 4 gennaio, la Protezione civile ha diramato un bollettino di allerta meteo gialla per rischio idraulico, idrogeologico e temporali su diverse regioni italiane.
\nIl contesto resta dinamico e richiede attenzione, in particolare nelle aree gi\u00e0 fragili dal punto di vista idrogeologico e lungo i principali bacini fluviali.

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Allerta meteo della Protezione civile: il bollettino di domenica 4 gennaio

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Secondo il bollettino ufficiale di allerta meteo della Protezione civile per oggi, domenica 4 gennaio 2026, sono segnalate condizioni di ordinaria criticit\u00e0 (allerta gialla) nelle seguenti zone:

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Allerta meteo per rischio idraulico

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    Marche: Marc-4, Marc-3

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Allerta meteo per rischio temporali

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    Molise: Frentani \u2013 Sannio \u2013 Matese, Alto Volturno \u2013 Medio Sangro, Litoranea

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Allerta meteo per rischio idrogeologico

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    Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino dell\u2019Aterno, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Marsica, Bacino Basso del Sangro

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    Lazio: Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacino del Liri, Appennino di Rieti, Bacini di Roma

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    Marche: Marc-5, Marc-6, Marc-4, Marc-3

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    Molise: Frentani \u2013 Sannio \u2013 Matese, Alto Volturno \u2013 Medio Sangro

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    Umbria: Chiascio \u2013 Topino, Nera \u2013 Corno, Trasimeno \u2013 Nestore, Chiani \u2013 Paglia, Medio Tevere, Alto Tevere

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Si tratta di un\u2019allerta meteo di livello giallo, che indica la possibilit\u00e0 di fenomeni localmente significativi, soprattutto in caso di precipitazioni persistenti o rovesci intensi.

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Fonte: Protezione Civile
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Le previsioni meteo

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Le previsioni meteo di oggi, alla base dell\u2019attuale allerta meteo, mostrano un\u2019Italia divisa in due.

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Al Nord il tempo resta nel complesso pi\u00f9 stabile: schiarite anche ampie su Alpi e pianure adiacenti, mentre in Val Padana persistono nebbie e nubi basse, in graduale dissolvimento nel corso della giornata.

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Al Centro-Sud, invece, dominano nuvole compatte e cieli coperti, con piogge sparse su molte regioni centrali e fenomeni pi\u00f9 isolati su Campania, Puglia, Sardegna e settori ionici. Sull\u2019Appennino centrale sono previste nevicate a quote medio-alte, indicativamente tra 1000 e 1600 metri.

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Temperature senza grandi variazioni: valori pi\u00f9 contenuti al Centro-Nord, ancora miti al Sud. Venti sostenuti, soprattutto meridionali sulle regioni meridionali. Mari spesso mossi o molto mossi.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo, oggi piogge e criticit\u00e0 in diverse regioni)

\n", "content_text": "Scatta l’allerta meteo per diverse zone d’Italia, specialmente nel Centro: la prima perturbazione del 2026 si sta facendo strada sul Paese e di prepara a dare il via a una svolta dal sapore decisamente pi\u00f9 invernale, portando piogge e neve e richiamando aria fredda di origine polare!\nPer la giornata di oggi, domenica 4 gennaio, la Protezione civile ha diramato un bollettino di allerta meteo gialla per rischio idraulico, idrogeologico e temporali su diverse regioni italiane.\nIl contesto resta dinamico e richiede attenzione, in particolare nelle aree gi\u00e0 fragili dal punto di vista idrogeologico e lungo i principali bacini fluviali.\nAllerta meteo della Protezione civile: il bollettino di domenica 4 gennaio\nSecondo il bollettino ufficiale di allerta meteo della Protezione civile per oggi, domenica 4 gennaio 2026, sono segnalate condizioni di ordinaria criticit\u00e0 (allerta gialla) nelle seguenti zone:\nAllerta meteo per rischio idraulico\n\n\nMarche: Marc-4, Marc-3\n\n\nAllerta meteo per rischio temporali\n\n\nMolise: Frentani \u2013 Sannio \u2013 Matese, Alto Volturno \u2013 Medio Sangro, Litoranea\n\n\nAllerta meteo per rischio idrogeologico\n\n\nAbruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino dell\u2019Aterno, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Marsica, Bacino Basso del Sangro\n\n\nLazio: Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacino del Liri, Appennino di Rieti, Bacini di Roma\n\n\nMarche: Marc-5, Marc-6, Marc-4, Marc-3\n\n\nMolise: Frentani \u2013 Sannio \u2013 Matese, Alto Volturno \u2013 Medio Sangro\n\n\nUmbria: Chiascio \u2013 Topino, Nera \u2013 Corno, Trasimeno \u2013 Nestore, Chiani \u2013 Paglia, Medio Tevere, Alto Tevere\n\n\nSi tratta di un\u2019allerta meteo di livello giallo, che indica la possibilit\u00e0 di fenomeni localmente significativi, soprattutto in caso di precipitazioni persistenti o rovesci intensi.\nFonte: Protezione Civile\nLe previsioni meteo\nLe previsioni meteo di oggi, alla base dell\u2019attuale allerta meteo, mostrano un\u2019Italia divisa in due.\nAl Nord il tempo resta nel complesso pi\u00f9 stabile: schiarite anche ampie su Alpi e pianure adiacenti, mentre in Val Padana persistono nebbie e nubi basse, in graduale dissolvimento nel corso della giornata.\nAl Centro-Sud, invece, dominano nuvole compatte e cieli coperti, con piogge sparse su molte regioni centrali e fenomeni pi\u00f9 isolati su Campania, Puglia, Sardegna e settori ionici. Sull\u2019Appennino centrale sono previste nevicate a quote medio-alte, indicativamente tra 1000 e 1600 metri.\nTemperature senza grandi variazioni: valori pi\u00f9 contenuti al Centro-Nord, ancora miti al Sud. Venti sostenuti, soprattutto meridionali sulle regioni meridionali. Mari spesso mossi o molto mossi.\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo, oggi piogge e criticit\u00e0 in diverse regioni)", "date_published": "2026-01-04T09:18:33+01:00", "date_modified": "2026-01-04T08:35:09+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/09/meteo-oggi-allerta-maltempo-nubifragi-temporali.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=90451", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/valanghe-tre-morti-sulle-alpi-in-un-solo-giorno-oggi-ancora-rischio-marcato-su-alcuni-settori/", "title": "Valanghe, tre morti sulle Alpi in un solo giorno: oggi ancora rischio marcato su alcuni settori", "content_html": "\"\"

La giornata di ieri, venerd\u00ec 2 gennaio, \u00e8 stata segnata da una serie di gravi incidenti legati alle valanghe, che in poche ore hanno causato tre vittime e diversi feriti tra Piemonte e Veneto. Distacchi avvenuti in contesti diversi, ma all\u2019interno di una situazione nivologica gi\u00e0 fragile, caratterizzata da neve ventata, strati deboli persistenti e vento forte.

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Un quadro che trova conferma anche nel bollettino valanghe di Aineva, che per le prossime ore indica pericolo marcato (grado 3 su 5) sui settori occidentali dell\u2019arco alpino, con condizioni che richiedono esperienza e grande prudenza.

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Valle Maira, travolta una guida alpina: una vittima e un ferito grave

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Uno degli episodi pi\u00f9 drammatici si \u00e8 verificato in alta valle Maira, nel Cuneese, sopra il comune di Acceglio, nei pressi del bivacco Bonelli, a circa 2.300 metri di quota. Una valanga di grandi dimensioni si \u00e8 staccata lungo un itinerario frequentato da pi\u00f9 gruppi di scialpinisti, investendo quattro persone.

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A perdere la vita \u00e8 stata Sabina Reiterberger, 50 anni, scialpinista tedesca e guida alpina. Il marito \u00e8 rimasto gravemente ferito, in stato di ipotermia, ma non \u00e8 in pericolo di vita. Altri due escursionisti hanno riportato conseguenze pi\u00f9 lievi.

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Le operazioni di soccorso sono state rese particolarmente complesse dal vento molto forte, che ha ostacolato gli avvicinamenti in elicottero. Sul posto sono intervenuti Soccorso alpino, vigili del fuoco, Guardia di Finanza ed \u00e9quipe sanitarie del 118, con pi\u00f9 rotazioni e squadre a terra.

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Bobbio Pellice: scialpinista sepolto da una valanga, un morto

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Nel pomeriggio un\u2019altra tragedia si \u00e8 consumata a Bobbio Pellice, nel Torinese, in localit\u00e0 Partia d\u2019Amount. Due scialpinisti francesi sono stati coinvolti dal distacco di una valanga: uno \u00e8 riuscito a raggiungere autonomamente il rifugio Jervis e a lanciare l\u2019allarme, ma per il compagno non c\u2019\u00e8 stato nulla da fare.

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L\u2019uomo \u00e8 stato trascinato sul fondo di un vallone e parzialmente sepolto dalla neve, in una zona difficile da raggiungere anche per i soccorritori, intervenuti con elisoccorso e unit\u00e0 cinofile.

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Recoaro Terme, valanga sulle Piccole Dolomiti: muore alpinista veneziano

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Il terzo decesso \u00e8 avvenuto in Veneto, sulle Piccole Dolomiti, nel territorio di Recoaro Terme. Un alpinista veneziano di 50 anni \u00e8 morto dopo essere stato travolto da una valanga di neve e sassi mentre stava scendendo un canale ripido insieme a un compagno.

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Pur rimanendo in superficie, l\u2019uomo ha urtato violentemente contro le rocce affioranti, riportando traumi gravissimi. Anche in questo caso, le forti raffiche di vento hanno complicato le operazioni di recupero con l\u2019elicottero.

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Oggi pericolo valanghe marcato a ovest

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Il bollettino valanghe Aineva, aggiornato a sabato 3 gennaio, conferma una situazione delicata soprattutto sui settori occidentali delle Alpi, dove il grado di pericolo \u00e8 3 \u2013 marcato.

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Fonte: Aineva
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Secondo Aineva, \u00abi nuovi e i vecchi accumuli di neve ventata devono essere valutati con attenzione e per lo pi\u00f9 alle quote medie e alte\u00bb. Negli ultimi giorni, infatti, \u00abcon vento forte proveniente dai quadranti occidentali si sono formati insidiosi accumuli di neve ventata, piuttosto grandi e in parte instabili\u00bb.

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I punti pi\u00f9 pericolosi sono indicati \u00abin prossimit\u00e0 delle creste, nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza\u00bb. In particolare, \u00absui pendii ombreggiati ripidi le valanghe possono subire un distacco nella neve vecchia e, a livello isolato, raggiungere grandi dimensioni\u00bb.

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Un elemento chiave riguarda il possibile innesco: \u00abgi\u00e0 un singolo appassionato di sport invernali pu\u00f2 in alcuni punti provocare il distacco di valanghe\u00bb, con la possibilit\u00e0, in casi isolati, di distacchi a distanza.

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Aineva richiama anche segnali da non ignorare: \u00abi rumori di \u201cwhum\u201d e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono tipici indizi di una debole struttura del manto nevoso\u00bb. In queste condizioni, \u00able attivit\u00e0 fuoripista richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e attenzione\u00bb.

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Tendenza: situazione stabile, ma senza consolidamento

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La tendenza per domenica 4 gennaio indica un pericolo valanghe in gran parte stabile, ma senza un reale miglioramento. Aineva segnala che le basse temperature non favoriranno il consolidamento del manto nevoso, mantenendo attivi gli strati deboli persistenti, soprattutto sui pendii ombreggiati.

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Il messaggio \u00e8 chiaro: meno neve non significa meno pericolo. Anzi, la combinazione tra vento, accumuli localizzati e manto disomogeneo rende le valanghe un rischio concreto anche in giornate apparentemente favorevoli.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe, tre morti sulle Alpi in un solo giorno: oggi ancora rischio marcato su alcuni settori)

\n", "content_text": "La giornata di ieri, venerd\u00ec 2 gennaio, \u00e8 stata segnata da una serie di gravi incidenti legati alle valanghe, che in poche ore hanno causato tre vittime e diversi feriti tra Piemonte e Veneto. Distacchi avvenuti in contesti diversi, ma all\u2019interno di una situazione nivologica gi\u00e0 fragile, caratterizzata da neve ventata, strati deboli persistenti e vento forte.\nUn quadro che trova conferma anche nel bollettino valanghe di Aineva, che per le prossime ore indica pericolo marcato (grado 3 su 5) sui settori occidentali dell\u2019arco alpino, con condizioni che richiedono esperienza e grande prudenza.\nValle Maira, travolta una guida alpina: una vittima e un ferito grave\nUno degli episodi pi\u00f9 drammatici si \u00e8 verificato in alta valle Maira, nel Cuneese, sopra il comune di Acceglio, nei pressi del bivacco Bonelli, a circa 2.300 metri di quota. Una valanga di grandi dimensioni si \u00e8 staccata lungo un itinerario frequentato da pi\u00f9 gruppi di scialpinisti, investendo quattro persone.\nA perdere la vita \u00e8 stata Sabina Reiterberger, 50 anni, scialpinista tedesca e guida alpina. Il marito \u00e8 rimasto gravemente ferito, in stato di ipotermia, ma non \u00e8 in pericolo di vita. Altri due escursionisti hanno riportato conseguenze pi\u00f9 lievi.\nLe operazioni di soccorso sono state rese particolarmente complesse dal vento molto forte, che ha ostacolato gli avvicinamenti in elicottero. Sul posto sono intervenuti Soccorso alpino, vigili del fuoco, Guardia di Finanza ed \u00e9quipe sanitarie del 118, con pi\u00f9 rotazioni e squadre a terra.\nBobbio Pellice: scialpinista sepolto da una valanga, un morto\nNel pomeriggio un\u2019altra tragedia si \u00e8 consumata a Bobbio Pellice, nel Torinese, in localit\u00e0 Partia d\u2019Amount. Due scialpinisti francesi sono stati coinvolti dal distacco di una valanga: uno \u00e8 riuscito a raggiungere autonomamente il rifugio Jervis e a lanciare l\u2019allarme, ma per il compagno non c\u2019\u00e8 stato nulla da fare.\nL\u2019uomo \u00e8 stato trascinato sul fondo di un vallone e parzialmente sepolto dalla neve, in una zona difficile da raggiungere anche per i soccorritori, intervenuti con elisoccorso e unit\u00e0 cinofile.\nRecoaro Terme, valanga sulle Piccole Dolomiti: muore alpinista veneziano\nIl terzo decesso \u00e8 avvenuto in Veneto, sulle Piccole Dolomiti, nel territorio di Recoaro Terme. Un alpinista veneziano di 50 anni \u00e8 morto dopo essere stato travolto da una valanga di neve e sassi mentre stava scendendo un canale ripido insieme a un compagno.\nPur rimanendo in superficie, l\u2019uomo ha urtato violentemente contro le rocce affioranti, riportando traumi gravissimi. Anche in questo caso, le forti raffiche di vento hanno complicato le operazioni di recupero con l\u2019elicottero.\nOggi pericolo valanghe marcato a ovest\nIl bollettino valanghe Aineva, aggiornato a sabato 3 gennaio, conferma una situazione delicata soprattutto sui settori occidentali delle Alpi, dove il grado di pericolo \u00e8 3 \u2013 marcato.\nFonte: Aineva\nSecondo Aineva, \u00abi nuovi e i vecchi accumuli di neve ventata devono essere valutati con attenzione e per lo pi\u00f9 alle quote medie e alte\u00bb. Negli ultimi giorni, infatti, \u00abcon vento forte proveniente dai quadranti occidentali si sono formati insidiosi accumuli di neve ventata, piuttosto grandi e in parte instabili\u00bb.\nI punti pi\u00f9 pericolosi sono indicati \u00abin prossimit\u00e0 delle creste, nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza\u00bb. In particolare, \u00absui pendii ombreggiati ripidi le valanghe possono subire un distacco nella neve vecchia e, a livello isolato, raggiungere grandi dimensioni\u00bb.\nUn elemento chiave riguarda il possibile innesco: \u00abgi\u00e0 un singolo appassionato di sport invernali pu\u00f2 in alcuni punti provocare il distacco di valanghe\u00bb, con la possibilit\u00e0, in casi isolati, di distacchi a distanza.\nAineva richiama anche segnali da non ignorare: \u00abi rumori di \u201cwhum\u201d e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono tipici indizi di una debole struttura del manto nevoso\u00bb. In queste condizioni, \u00able attivit\u00e0 fuoripista richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e attenzione\u00bb.\nTendenza: situazione stabile, ma senza consolidamento\nLa tendenza per domenica 4 gennaio indica un pericolo valanghe in gran parte stabile, ma senza un reale miglioramento. Aineva segnala che le basse temperature non favoriranno il consolidamento del manto nevoso, mantenendo attivi gli strati deboli persistenti, soprattutto sui pendii ombreggiati.\nIl messaggio \u00e8 chiaro: meno neve non significa meno pericolo. Anzi, la combinazione tra vento, accumuli localizzati e manto disomogeneo rende le valanghe un rischio concreto anche in giornate apparentemente favorevoli.\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe, tre morti sulle Alpi in un solo giorno: oggi ancora rischio marcato su alcuni settori)", "date_published": "2026-01-03T10:38:14+01:00", "date_modified": "2026-01-03T08:47:13+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2026/01/valanghe-pericolo.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=90255", "url": "https://www.iconameteo.it/news/turisti-sciano-sulletna-in-eruzione-durante-feste/", "title": "Turisti sciano sull\u2019Etna in eruzione durante feste", "content_html": "\"etna

I turisti approfittano delle vacanze natalizie per praticare lo ski mountaineering sulle pendici del Monte Etna in piena eruzione, nonostante l’allerta gialla della Protezione Civile. Con fontane di lava alte 400 metri e nubi di cenere vulcanica, offrono uno spettacolo unico tra neve e mare.

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Sulle pendici innevate del Monte Etna, il vulcano pi\u00f9 attivo d’Italia, i turisti hanno vissuto un’avventura indimenticabile domenica 28 dicembre. Mentre l’eruzione continuava senza sosta, con fontane di lava e cenere vulcanica che coloravano il cielo, gruppi di appassionati si sono lanciati nello ski mountaineering. Il contrasto tra la neve fresca, le colate laviche e il mare sottostante ha reso questa giornata festiva unica, attirando visitatori da tutta Europa desiderosi di unire sport e natura selvaggia.

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Eruzione intensa al cratere di Nord-Est

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Il Monte Etna, che svetta oltre i 3.300 metri sul livello del mare dominando la Sicilia orientale, \u00e8 monitorato 24 ore su 24 dall’INGV. Sabato 27 dicembre, il Dipartimento della Protezione Civile ha elevato l’allerta da verde a gialla a causa dell’incremento del tremore vulcanico e dell’intensa attivit\u00e0 stromboliana al cratere di Nord-Est. Dalle 15:15 si \u00e8 verificata una fontana di lava con getti alti tra i 300 e i 400 metri, seguita da una colonna eruttiva di materiale piroclastico spinta dai venti verso ovest-sudovest. In serata, alle 18:48, forti esplosioni hanno lanciato frammenti grossolani oltre la base del cono, mentre persisteva un’emissione intermittente di cenere.

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Questa fase “stop and go” rende l’eruzione Etna imprevedibile, con picchi di energia che si alternano a fasi di calma relativa. Parallelamente, la bocca sul fianco orientale della Voragine emetteva un pennacchio di cenere vulcanica alto centinaia di metri. Nonostante i rischi, le autorit\u00e0 hanno invitato a seguire gli aggiornamenti ufficiali, potenziando il monitoraggio per prevenire rapide evoluzioni.

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Ski mountaineering tra lava e neve

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Domenica 28 dicembre, il bel tempo ha favorito le escursioni. I turisti, guidati da esperti come il vulcanologo Giuseppe Curcio, hanno scalato le pendici innevate godendosi lo spettacolo ravvicinato delle nubi di cenere vulcanica. “\u00c8 molto impressionante salire in questo momento, con il contrasto tra l’eruzione, la neve e il mare proprio sotto”, ha dichiarato Curcio, definendolo un’esperienza unica. Lo ski mountaineering Etna permette di scendere su piste naturali formate da neve fresca, con lo sfondo delle colate laviche che aggiungono adrenalina.

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Il vulcano Etna offre terreni ideali per questo sport invernale, grazie alle sue quote elevate e alle nevicate abbondanti. I partecipanti, equipaggiati con sci, pelli di foca e caschi, hanno condiviso foto e video di discese mozzafiato vicino alle bocche attive, dove il rosso della lava contrasta con il bianco della neve. Questa combinazione di sci sul vulcano e attivit\u00e0 eruttiva attira migliaia di avventurieri ogni stagione.

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Monitoraggio costante e sicurezza

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L’Etna, con i suoi 35 km di diametro alla base, \u00e8 uno dei vulcani pi\u00f9 sorvegliati d’Europa. L’Osservatorio Etneo dell’INGV registra ogni variazione: l’ampiezza del tremore vulcanico ha raggiunto valori alti, con il centroide localizzato a nord-ovest del cratere di Nord-Est tra 2.800 e 3.000 metri. L’allerta gialla implica fasi operative di preallerta, con misure per escursionisti in quota e osservazione speciale dell’aeroporto di Catania, dove si registrano solo ritardi minori.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Turisti sciano sull’Etna in eruzione durante feste)

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Il 25 dicembre 2025 ha portato maltempo Emilia Romagna con allerta rossa meteo per intense piogge sull’Appennino, causando rapida ascesa dei livelli idrometrici dei fiumi in Emilia Romagna. A Cotignola, nel Ravennate, il fiume Senio ha superato la soglia rossa a Tebano e Cotignola, spingendo il Comune a evacuare abitazioni entro 300 metri dal corso d’acqua. Residenti trasferiti in centri di accoglienza come palazzetti dello sport.

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Evacuazioni urgenti a Cotignola e Castel Bolognese

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Il sindaco di Cotignola ha emesso un’ordinanza per evacuazioni precauzionali lungo il Senio, fiume che destava massima preoccupazione per rischio esondazione. Analoga misura a Castel Bolognese, dove a Tebano il Senio ha raggiunto livelli critici. Aperto il Palazzetto dello Sport per famiglie evacuate, mentre tra 300 metri e 1 km vige obbligo di salire ai piani alti.

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Interventi su Senio e Lamone nel Ravennate

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Per proteggere Cotignola e paesi a valle, nel tardo pomeriggio del 25 dicembre \u00e8 stata praticata rotta controllata dell’argine del Senio nel Faentino, allagando campi per deviare la piena del Senio. Il fiume Lamone \u00e8 salito velocemente: a Bagnacavallo evacuate totalmente frazioni Villanova e Glorie entro 300 metri. Coinvolti anche Lugo, Solarolo, Fusignano e Alfonsine.

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Situazione piene e allerta per 26 dicembre

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La Protezione Civile monitora Senio, Lamone e Montone. Argini sotto stress ma stimati entro limiti. Oggi (Santo Stefano) vige ancora l’allerta arancione nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna per piene dei fiumi, gialla altrove.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (In Emilia Romagna notte di Natale con allerta fiumi: evacuazioni a Cotignola e non solo)

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Il meteo Bologna oggi, gioved\u00ec 25 dicembre 2025, \u00e8 segnato da un’intensa perturbazione che ha portato l’allerta meteo rossa nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Le previsioni meteo Bologna indicano cieli coperti al mattino con piogge persistenti e a tratti intense, soprattutto sui rilievi centro-orientali. Temperature massime intorno agli 8\u00b0C e minime sui 6\u00b0C, in linea con il clima freddo di dicembre in Emilia-Romagna.

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Condizioni atmosferiche a Bologna per Natale 2025

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Le previsioni meteo Emilia Romagna per il 25 dicembre prevedono precipitazioni diffuse che persisteranno fino al tardo pomeriggio, con graduale attenuazione in serata. A Bologna, il meteo Natale 2025 sar\u00e0 caratterizzato da nubi basse e piogge continue, con possibili piene dei fiumi lungo gli affluenti del Reno. L’aria fredda favorisce un contesto umido, con temperature\u00a0tra 3\u00b0C e 9\u00b0C mediamente, ma oggi concentrate su valori pi\u00f9 contenuti.

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Allerta rossa e rischi idraulici a Bologna

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L’allerta rossa a Bologna\u00a0si concentra su criticit\u00e0 idraulica in pianura, con attenzione a superamenti soglia 3 sugli affluenti a destra del Reno. La Protezione Civile regionale evidenzia rischi di frane e innalzamenti idrometrici, mentre lungo la costa si prevedono venti di burrasca da nord-est con mare agitato. Si raccomanda in particolare vigilanza su fiumi come l’Idice, gi\u00e0 oltre la soglia.

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Evoluzione meteo Bologna pomeridiano e serale

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Nel pomeriggio, le previsioni mostrano un’attenuazione delle piogge, ma con persistenza di nubi e umidit\u00e0 elevata. Temperature stazionarie, con possibilit\u00e0 di raffiche ventose. Per tutti gli aggiornamenti, vi invitiamo a consultare IconaMeteo.it.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Bologna Natale: allerta rossa e piogge intense. Le previsioni)

\n", "content_text": "Il meteo Bologna oggi, gioved\u00ec 25 dicembre 2025, \u00e8 segnato da un’intensa perturbazione che ha portato l’allerta meteo rossa nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Le previsioni meteo Bologna indicano cieli coperti al mattino con piogge persistenti e a tratti intense, soprattutto sui rilievi centro-orientali. Temperature massime intorno agli 8\u00b0C e minime sui 6\u00b0C, in linea con il clima freddo di dicembre in Emilia-Romagna.\nCondizioni atmosferiche a Bologna per Natale 2025\nLe previsioni meteo Emilia Romagna per il 25 dicembre prevedono precipitazioni diffuse che persisteranno fino al tardo pomeriggio, con graduale attenuazione in serata. A Bologna, il meteo Natale 2025 sar\u00e0 caratterizzato da nubi basse e piogge continue, con possibili piene dei fiumi lungo gli affluenti del Reno. L’aria fredda favorisce un contesto umido, con temperature\u00a0tra 3\u00b0C e 9\u00b0C mediamente, ma oggi concentrate su valori pi\u00f9 contenuti.\nAllerta rossa e rischi idraulici a Bologna\nL’allerta rossa a Bologna\u00a0si concentra su criticit\u00e0 idraulica in pianura, con attenzione a superamenti soglia 3 sugli affluenti a destra del Reno. La Protezione Civile regionale evidenzia rischi di frane e innalzamenti idrometrici, mentre lungo la costa si prevedono venti di burrasca da nord-est con mare agitato. Si raccomanda in particolare vigilanza su fiumi come l’Idice, gi\u00e0 oltre la soglia.\nEvoluzione meteo Bologna pomeridiano e serale\nNel pomeriggio, le previsioni mostrano un’attenuazione delle piogge, ma con persistenza di nubi e umidit\u00e0 elevata. Temperature stazionarie, con possibilit\u00e0 di raffiche ventose. Per tutti gli aggiornamenti, vi invitiamo a consultare IconaMeteo.it.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Bologna Natale: allerta rossa e piogge intense. Le previsioni)", "date_published": "2025-12-25T10:02:11+01:00", "date_modified": "2025-12-25T10:02:11+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/03/Bologna-pioggia.jpg", "tags": [ "maltempo", "meteo Bologna", "Copertina", "News Meteo", "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=89901", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/meteo-torino-oggi-cieli-nuvolosi-e-clima-mite/", "title": "Meteo Torino oggi: cieli nuvolosi ma senza piogge di rilievo", "content_html": "\"Torino\"

Il meteo Torino di oggi 17 dicembre descrive una giornata all\u2019insegna della variabilit\u00e0 ma senza fenomeni rilevanti, con cieli per lo pi\u00f9 coperti o parzialmente nuvolosi e un contesto termico leggermente mite per il periodo. Le temperature oscilleranno tra una temperatura minima di 6\u00b0C e una temperatura massima di 10\u00b0C, mentre i venti saranno deboli, prevalentemente dai quadranti meridionali. Nel complesso, il quadro delle condizioni meteo a Torino sar\u00e0 stabile, senza precipitazioni di rilievo.

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Meteo Torino oggi: mattinata con nubi compatte

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In mattinata le previsioni meteo a Torino segnalano cieli molto nuvolosi o coperti, con una diffusa nuvolosit\u00e0 sulla citt\u00e0 di Torino. Le temperature si manterranno su valori prossimi ai 6\u00b0C, con una sensazione termica tipicamente invernale ma non rigida. I venti risulteranno deboli, con leggere correnti da Sud o Sud-Ovest, tali da non creare particolari disagi alla circolazione. Non sono attese piogge significative, e il rischio di precipitazioni rimane basso per l\u2019intera fascia mattutina.

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Pomeriggio a Torino: nubi di passaggio e clima stabile

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Nel pomeriggio il meteo Torino oggi rester\u00e0 caratterizzato da nuvolosit\u00e0 di passaggio, con cielo ancora coperto o parzialmente nuvoloso ma senza fenomeni degni di nota. La temperatura massima a Torino raggiunger\u00e0 valori intorno ai 10\u00b0C, leggermente superiori alle medie stagionali. I venti continueranno a soffiare deboli dai quadranti meridionali, mantenendo condizioni favorevoli per gli spostamenti e le attivit\u00e0 all\u2019aperto.

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Situazione serale e tendenza per Torino

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In serata le previsioni del tempo Torino indicano cieli con nubi sparse e assenza di precipitazioni, in un contesto di meteo stabile e asciutto. Le temperature torneranno a calare verso i 6\u20137\u00b0C, con aria umida ma senza fenomeni significativi. La tendenza meteo Torino per i prossimi giorni conferma un proseguimento all\u2019insegna della variabilit\u00e0, con cieli parzialmente nuvolosi e temperature in linea con quelle odierne, mantenendo un quadro generalmente tranquillo sul capoluogo piemontese.

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Su IconaMeteo.it le previsioni meteo sempre aggiornate

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Quasi in continuit\u00e0 con ottobre, il mese di novembre presenta anomalie molto simili sia dal punto di vista termico, sia da quello pluviometrico. Lo scarto della temperatura media mensile, rispetto al valore di riferimento climatico del trentennio 1991-2020 e calcolato sulla base dei dati synop della rete di stazioni del Servizio Meteorologico dell\u2019Aeronautica Militare e dell\u2019ENAV, \u00e8 di -0.2\u00b0C che evidenzia un dato solo lievemente sotto la norma, generato da valori fra -0.2\u00b0C e -0.3\u00b0C al Nord-Est, al Centro-Sud e in Sicilia, -0.5\u00b0C in Sardegna e +0.1\u00b0C al Nord-Ovest (unico settore che mostra un segno complessivamente positivo).

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In generale, questo risultato scaturisce dalla leggera predominanza dei livelli di temperatura relativi all\u2019ultima parte del mese, in particolare dal giorno 18, quando la circolazione atmosferica \u00e8 cambiata radicalmente passando da una fase spesso connotata dalla presenza di strutture di alta pressione accompagnate da masse d\u2019aria relativamente mite, a una fase dalle caratteristiche pi\u00f9 invernali con l\u2019ingresso di correnti fredde che hanno favorito anche la prima neve a quote basse (in particolare in pianura, bench\u00e9 mista a pioggia, fra Piemonte e Lombardia il giorno 21).

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Con novembre si chiude l\u2019autunno meteorologico quasi nella media (solo leggermente sopra, con un\u2019anomalia di +0.1\u00b0C), risultato della combinazione fra un settembre sensibilmente pi\u00f9 caldo della norma e un bimestre ottobre-novembre leggermente pi\u00f9 freddo. Lo scarto da inizio anno si riduce ulteriormente assestandosi a +0.9\u00b0C, che resta comunque il 4\u00b0 valore pi\u00f9 elevato, dopo il record del 2024 e appena sotto i dati del 2022 e 2023 (che possono essere ancora insidiati dall\u2019anno in corso in base all\u2019andamento del mese di dicembre).

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Le 11 perturbazioni transitate in novembre sono state appena sufficienti a dare origine a un accumulo medio vicino alla norma, solo leggermente pi\u00f9 contenuto (-4%), a livello nazionale. Le elaborazioni evidenziano quantitativi inferiori alla media, compresi fra -13% e -15%, al Nord-Ovest, al Centro e in Sicilia, nella media al Nord-Est e in Sardegna, superiori alla media (+21%) al Sud. Fra le varie fasi di maltempo, ve ne sono state almeno cinque di un certo rilievo, di cui una, fra il giorno 15 e il 17, molto intensa con accumuli estremi in particolare su Liguria, alta Toscana, Apennino settentrionale e Friuli Venezia Giulia, associata anche a criticit\u00e0 (tornado e danni nel Genovese e alluvione in provincia di Gorizia).

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Gli altri eventi di forte maltempo si sono verificati il giorno 2 (Levante ligure, alta Toscana e Nord-Est), il 22 (Romagna e Marche), il 24 (Toscana e Appennino Emiliano) e il giorno 27 (settore del medio Adriatico per opera di una perturbazione nominata Adel dal Servizio Meteorologico greco per le sue caratteristiche \u201ctempestose\u201d). Oltre all\u2019evento nevoso in pianura pi\u00f9 sopra citato, nella seconda parte del mese si sono verificate altre nevicate a quote relativamente basse, anche collinari, che hanno interessato le aree montuose del Nord e localmente anche l\u2019Appennino Centrale. Si pu\u00f2 sicuramente affermare che gli ultimi 10-12 giorni del mese hanno riservato un improvviso assaggio d\u2019inverno in gran parte del Paese.

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Anche l\u2019intera stagione autunnale si \u00e8 rivelata leggermente meno piovosa della media, con un\u2019anomalia pari a -6% determinata dalla combinazione di accumuli un po\u2019 sopra la media al Nord-Est (+12%) e in Sardegna (+10%) e valori inferiori alla norma nelle altre zone (-10% al Nord-Ovest, -17% al Centro, -4% al Sud, -18% in Sicilia).

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Dall\u2019inizio dell\u2019anno lo scarto resta decisamente positivo, bench\u00e9 leggermente pi\u00f9 contenuto rispetto al mese scorso, pari a +16% a livello nazionale, equivalente ancora a un esubero di poco pi\u00f9 di 30 miliardi di metri cubi d\u2019acqua accumulati in gran parte sulle regioni settentrionali (circa 24 miliardi di metri cubi).

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Clima Italia: autunno vicino alla media, ma il 2025 resta tra gli anni pi\u00f9 caldi)

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Lo scarto della temperatura media mensile, rispetto al valore di riferimento climatico del trentennio 1991-2020 e calcolato sulla base dei dati synop della rete di stazioni del Servizio Meteorologico dell\u2019Aeronautica Militare e dell\u2019ENAV, \u00e8 di -0.2\u00b0C che evidenzia un dato solo lievemente sotto la norma, generato da valori fra -0.2\u00b0C e -0.3\u00b0C al Nord-Est, al Centro-Sud e in Sicilia, -0.5\u00b0C in Sardegna e +0.1\u00b0C al Nord-Ovest (unico settore che mostra un segno complessivamente positivo).\n\n\nIn generale, questo risultato scaturisce dalla leggera predominanza dei livelli di temperatura relativi all\u2019ultima parte del mese, in particolare dal giorno 18, quando la circolazione atmosferica \u00e8 cambiata radicalmente passando da una fase spesso connotata dalla presenza di strutture di alta pressione accompagnate da masse d\u2019aria relativamente mite, a una fase dalle caratteristiche pi\u00f9 invernali con l\u2019ingresso di correnti fredde che hanno favorito anche la prima neve a quote basse (in particolare in pianura, bench\u00e9 mista a pioggia, fra Piemonte e Lombardia il giorno 21).\n\n\n\n\nCon novembre si chiude l\u2019autunno meteorologico quasi nella media (solo leggermente sopra, con un\u2019anomalia di +0.1\u00b0C), risultato della combinazione fra un settembre sensibilmente pi\u00f9 caldo della norma e un bimestre ottobre-novembre leggermente pi\u00f9 freddo. Lo scarto da inizio anno si riduce ulteriormente assestandosi a +0.9\u00b0C, che resta comunque il 4\u00b0 valore pi\u00f9 elevato, dopo il record del 2024 e appena sotto i dati del 2022 e 2023 (che possono essere ancora insidiati dall\u2019anno in corso in base all\u2019andamento del mese di dicembre).\n\n\nLe 11 perturbazioni transitate in novembre sono state appena sufficienti a dare origine a un accumulo medio vicino alla norma, solo leggermente pi\u00f9 contenuto (-4%), a livello nazionale. Le elaborazioni evidenziano quantitativi inferiori alla media, compresi fra -13% e -15%, al Nord-Ovest, al Centro e in Sicilia, nella media al Nord-Est e in Sardegna, superiori alla media (+21%) al Sud. Fra le varie fasi di maltempo, ve ne sono state almeno cinque di un certo rilievo, di cui una, fra il giorno 15 e il 17, molto intensa con accumuli estremi in particolare su Liguria, alta Toscana, Apennino settentrionale e Friuli Venezia Giulia, associata anche a criticit\u00e0 (tornado e danni nel Genovese e alluvione in provincia di Gorizia).\nGli altri eventi di forte maltempo si sono verificati il giorno 2 (Levante ligure, alta Toscana e Nord-Est), il 22 (Romagna e Marche), il 24 (Toscana e Appennino Emiliano) e il giorno 27 (settore del medio Adriatico per opera di una perturbazione nominata Adel dal Servizio Meteorologico greco per le sue caratteristiche \u201ctempestose\u201d). Oltre all\u2019evento nevoso in pianura pi\u00f9 sopra citato, nella seconda parte del mese si sono verificate altre nevicate a quote relativamente basse, anche collinari, che hanno interessato le aree montuose del Nord e localmente anche l\u2019Appennino Centrale. Si pu\u00f2 sicuramente affermare che gli ultimi 10-12 giorni del mese hanno riservato un improvviso assaggio d\u2019inverno in gran parte del Paese.\n\n\nAnche l\u2019intera stagione autunnale si \u00e8 rivelata leggermente meno piovosa della media, con un\u2019anomalia pari a -6% determinata dalla combinazione di accumuli un po\u2019 sopra la media al Nord-Est (+12%) e in Sardegna (+10%) e valori inferiori alla norma nelle altre zone (-10% al Nord-Ovest, -17% al Centro, -4% al Sud, -18% in Sicilia).\n\nDall\u2019inizio dell\u2019anno lo scarto resta decisamente positivo, bench\u00e9 leggermente pi\u00f9 contenuto rispetto al mese scorso, pari a +16% a livello nazionale, equivalente ancora a un esubero di poco pi\u00f9 di 30 miliardi di metri cubi d\u2019acqua accumulati in gran parte sulle regioni settentrionali (circa 24 miliardi di metri cubi).\n\n \n \n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Clima Italia: autunno vicino alla media, ma il 2025 resta tra gli anni pi\u00f9 caldi)", "date_published": "2025-12-14T10:32:02+01:00", "date_modified": "2025-12-14T07:57:05+01:00", "authors": [ { "name": "Simone Abelli", "url": "https://www.iconameteo.it/author/sabelli/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/301df32c6929517b717857f62e9738c3f0995fcfea9624226b6a7286fc4c601f?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Simone Abelli", "url": "https://www.iconameteo.it/author/sabelli/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/301df32c6929517b717857f62e9738c3f0995fcfea9624226b6a7286fc4c601f?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/11/clima-ottobre.jpg", "tags": [ "Approfondimenti", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=89719", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni-neve-italia-prossima-settimana-ecco-dove-e-quando-cadra/", "title": "Previsioni neve Italia prossima settimana: ecco dove e quando cadr\u00e0", "content_html": "\"meteo

Le previsioni per la prossima settimana indicano un cambio di scenario sull’Italia dove, fino a domenica 14 dicembre, continuer\u00e0 a dominare l’Anticiclone con tempo stabile e asciutto, temperature piuttosto miti per il periodo ma anche molte nebbie al Nord con peggioramento della qualit\u00e0 dell’aria. Il peggioramento \u00e8 atteso precisamente tra la fine di luned\u00ec 15 e la giornata di marted\u00ec 16, quando dal Mediterraneo occidentale giunger\u00e0 sulle nostre regioni una perturbazione piuttosto intensa che riporter\u00e0 le piogge e anche la neve. Ad oggi, le zone maggiormente interessate dal maltempo dovrebbero essere il Nord-Ovest, le isole maggiori e l\u2019area tirrenica.

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Previsioni neve per la prossima settimana: ecco dove potrebbe arrivare e quando

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Questo peggioramento, come detto in precedenza, porter\u00e0 piogge e rovesci ma anche nevicate nelle zone alpine centro-occidentali, dunque parliamo dei rilievi di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, oltre all’Appennino ligure. Il limite delle nevicate dovrebbe mantenersi su una quota compresa tra 1000 e 1500 metri: leggermente tendente verso i 1000 metri in Piemonte e pi\u00f9 tendente verso i 1500 su alta Valle d’Aosta e Lombardia.

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Attenzione per\u00f2, perch\u00e9 c’\u00e8 una zona del Piemonte dove le nevicate potrebbero verificarsi anche sotto i mille metri,\u00a0vale a dire il Basso Torinese e il Cuneese fino all’entroterra savonese. In queste zone nevicher\u00e0 sotto i mille metri, quindi 700-800 metri. Addirittura, nella zona a cavallo tra il basso cuneese e l’entroterra savonese, il limite della neve potrebbe portarsi fino ai 400-500 metri, quindi zone di bassa collina, tra l’altro con nevicate piuttosto intense tra luned\u00ec notte e marted\u00ec sera.

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Quello appena descritto potrebbe rivelarsi l’unico episodio perturbato per quanto riguarda la prossima settimana. Sembra infatti che all’orizzonte non si profilino altre perturbazioni prima del 20-21 dicembre: trattandosi per\u00f2 di una tendenza a lungo termine, dunque ancora piuttosto incerta, vi invitiamo a seguire i prossimi aggiornamenti per conferme e dettagli pi\u00f9 precisi.

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Tutti i dettagli su IconaMeteo.it

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni neve Italia prossima settimana: ecco dove e quando cadr\u00e0)

\n", "content_text": "Le previsioni per la prossima settimana indicano un cambio di scenario sull’Italia dove, fino a domenica 14 dicembre, continuer\u00e0 a dominare l’Anticiclone con tempo stabile e asciutto, temperature piuttosto miti per il periodo ma anche molte nebbie al Nord con peggioramento della qualit\u00e0 dell’aria. Il peggioramento \u00e8 atteso precisamente tra la fine di luned\u00ec 15 e la giornata di marted\u00ec 16, quando dal Mediterraneo occidentale giunger\u00e0 sulle nostre regioni una perturbazione piuttosto intensa che riporter\u00e0 le piogge e anche la neve. Ad oggi, le zone maggiormente interessate dal maltempo dovrebbero essere il Nord-Ovest, le isole maggiori e l\u2019area tirrenica.\nPrevisioni neve per la prossima settimana: ecco dove potrebbe arrivare e quando\nQuesto peggioramento, come detto in precedenza, porter\u00e0 piogge e rovesci ma anche nevicate nelle zone alpine centro-occidentali, dunque parliamo dei rilievi di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, oltre all’Appennino ligure. Il limite delle nevicate dovrebbe mantenersi su una quota compresa tra 1000 e 1500 metri: leggermente tendente verso i 1000 metri in Piemonte e pi\u00f9 tendente verso i 1500 su alta Valle d’Aosta e Lombardia.\nAttenzione per\u00f2, perch\u00e9 c’\u00e8 una zona del Piemonte dove le nevicate potrebbero verificarsi anche sotto i mille metri,\u00a0vale a dire il Basso Torinese e il Cuneese fino all’entroterra savonese. In queste zone nevicher\u00e0 sotto i mille metri, quindi 700-800 metri. Addirittura, nella zona a cavallo tra il basso cuneese e l’entroterra savonese, il limite della neve potrebbe portarsi fino ai 400-500 metri, quindi zone di bassa collina, tra l’altro con nevicate piuttosto intense tra luned\u00ec notte e marted\u00ec sera.\nQuello appena descritto potrebbe rivelarsi l’unico episodio perturbato per quanto riguarda la prossima settimana. Sembra infatti che all’orizzonte non si profilino altre perturbazioni prima del 20-21 dicembre: trattandosi per\u00f2 di una tendenza a lungo termine, dunque ancora piuttosto incerta, vi invitiamo a seguire i prossimi aggiornamenti per conferme e dettagli pi\u00f9 precisi.\nTutti i dettagli su IconaMeteo.it\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni neve Italia prossima settimana: ecco dove e quando cadr\u00e0)", "date_published": "2025-12-12T10:52:17+01:00", "date_modified": "2025-12-12T10:52:17+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/11/meteo-prima-neve-autunno-freddo-domani.jpg", "tags": [ "previsioni neve", "News Meteo", "Notizie Italia", "Previsioni" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=89727", "url": "https://www.iconameteo.it/news/smog-alle-stelle-in-val-padana-polveri-sottili-sopra-la-soglia-limite/", "title": "Smog alle stelle in Val Padana: polveri sottili sopra la soglia limite", "content_html": "\"smog\"

Prosegue la fase di alta pressione sull\u2019Italia con tempo stabile, nebbie e nubi basse al Centro-Nord, smog in aumento e temperature sopra la media. Da inizio settimana attesa una perturbazione atlantica.

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L\u2019Italia resta sotto l\u2019influenza di un vasto campo di alta pressione che garantir\u00e0 tempo stabile almeno fino a domenica, con condizioni spesso grigie al Centro-Nord per la presenza di nebbie e persistenti nubi basse. In questo contesto anticiclonico l\u2019assenza di vento e precipitazioni favorisce l\u2019accumulo di inquinamento nei bassi strati, con valori di PM10 localmente elevati in Pianura Padana, in particolare in Lombardia dove alcune stazioni Arpa hanno superato il valore di 70 \u00b5g/m\u00b3 di Pm10.
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\u00a0Le temperature sopra la media renderanno il clima insolitamente mite per il periodo, specie nelle ore diurne e nelle regioni del Centro-Sud.

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Fase anticiclonica e meteo stabile fino a domenica

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Fino a fine weekend il meteo Italia sar\u00e0 dominato da condizioni di tempo stabile, con cieli pi\u00f9 soleggiati al Sud e sulle Isole maggiori, mentre al Nord e sulle pianure del Centro prevarranno nebbie fitte al mattino e nubi basse persistenti. L\u2019alta pressione subtropicale continuer\u00e0 a bloccare l\u2019ingresso delle perturbazioni atlantiche, mantenendo le temperature sopra la media sia nei valori minimi sia in quelli massimi.

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Smog in aumento e cambiamento da inizio settimana

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La combinazione di alta pressione, inversioni termiche e assenza di vento determiner\u00e0 un ulteriore peggioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria, con inquinamento e concentrazioni di PM10 in aumento sulle principali aree urbane del Nord. All\u2019inizio della prossima settimana l\u2019alta pressione tender\u00e0 per\u00f2 a cedere, consentendo il passaggio di una nuova perturbazione con aumento della nuvolosit\u00e0 e un probabile ritorno delle piogge, inizialmente al Centro-Sud, accompagnato da un graduale calo delle temperature.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Smog alle stelle in Val Padana: polveri sottili sopra la soglia limite)

\n", "content_text": "Prosegue la fase di alta pressione sull\u2019Italia con tempo stabile, nebbie e nubi basse al Centro-Nord, smog in aumento e temperature sopra la media. Da inizio settimana attesa una perturbazione atlantica.\nL\u2019Italia resta sotto l\u2019influenza di un vasto campo di alta pressione che garantir\u00e0 tempo stabile almeno fino a domenica, con condizioni spesso grigie al Centro-Nord per la presenza di nebbie e persistenti nubi basse. In questo contesto anticiclonico l\u2019assenza di vento e precipitazioni favorisce l\u2019accumulo di inquinamento nei bassi strati, con valori di PM10 localmente elevati in Pianura Padana, in particolare in Lombardia dove alcune stazioni Arpa hanno superato il valore di 70 \u00b5g/m\u00b3 di Pm10.\n\u00a0Le temperature sopra la media renderanno il clima insolitamente mite per il periodo, specie nelle ore diurne e nelle regioni del Centro-Sud.\nFase anticiclonica e meteo stabile fino a domenica\nFino a fine weekend il meteo Italia sar\u00e0 dominato da condizioni di tempo stabile, con cieli pi\u00f9 soleggiati al Sud e sulle Isole maggiori, mentre al Nord e sulle pianure del Centro prevarranno nebbie fitte al mattino e nubi basse persistenti. L\u2019alta pressione subtropicale continuer\u00e0 a bloccare l\u2019ingresso delle perturbazioni atlantiche, mantenendo le temperature sopra la media sia nei valori minimi sia in quelli massimi.\nSmog in aumento e cambiamento da inizio settimana\nLa combinazione di alta pressione, inversioni termiche e assenza di vento determiner\u00e0 un ulteriore peggioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria, con inquinamento e concentrazioni di PM10 in aumento sulle principali aree urbane del Nord. All\u2019inizio della prossima settimana l\u2019alta pressione tender\u00e0 per\u00f2 a cedere, consentendo il passaggio di una nuova perturbazione con aumento della nuvolosit\u00e0 e un probabile ritorno delle piogge, inizialmente al Centro-Sud, accompagnato da un graduale calo delle temperature.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Smog alle stelle in Val Padana: polveri sottili sopra la soglia limite)", "date_published": "2025-12-12T10:16:59+01:00", "date_modified": "2025-12-12T10:16:59+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/jjaquet/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/edf15d894ab3a38752998f0cab5f9fa2408f483e1aff19cd796dc4af423860c5?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/jjaquet/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/edf15d894ab3a38752998f0cab5f9fa2408f483e1aff19cd796dc4af423860c5?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-12-alle-10.15.11.png", "tags": [ "News Meteo", "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=89675", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/inquinamento-alta-pressione-e-aria-ferma-nuovi-sforamenti-in-pianura/", "title": "Inquinamento: alta pressione e aria ferma, nuovi sforamenti in pianura", "content_html": "\"inquinamento\"

L\u2019alta pressione che da giorni domina la scena meteo sull’Italia sta creando una situazione tipica dei periodi pi\u00f9 critici per la qualit\u00e0 dell\u2019aria, con un preoccupante aumento dell’inquinamento. La stabilit\u00e0 atmosferica impedisce il rimescolamento dell\u2019atmosfera, il vento \u00e8 quasi assente e l\u2019umidit\u00e0 resta intrappolata nei bassi strati. In queste condizioni le sostanze inquinanti si accumulano e lo smog torna a farsi vedere con insistenza, soprattutto sulla Pianura Padana, dove l\u2019inquinamento cresce rapidamente quando l\u2019aria non circola.

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Ieri i livelli di PM10 hanno superato di nuovo il limite dei 50 \u00b5g/m\u00b3 in molte localit\u00e0 lombarde. ARPA Lombardia registra 68 \u00b5g/m\u00b3 a Rezzato, 61 a Milano e Pioltello, 60 a Mantova e Monza. Anche il PM2.5 ha mostrato medie ampiamente oltre la soglia di 25 \u00b5g/m\u00b3: 49 a Monza, 47 a Soresina, 44 a Lodi, 43 a Cremona, 42 a Milano e 41 a Mantova. \u00c8 un quadro inequivocabile, che conferma un peggioramento dovuto principalmente alla combinazione di inversione termica, assenza di vento e forte pressione atmosferica.

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Inquinamento dell’aria, i rischi per la salute

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Il particolato atmosferico, che comprende PM10 e PM2.5, \u00e8 una miscela complessa di particelle solide e liquide che arrivano da fonti naturali, come polveri, pollini e aerosol marino, ma soprattutto da attivit\u00e0 umane, come riscaldamenti domestici, traffico e processi industriali. Le particelle pi\u00f9 grandi tendono a fermarsi nelle prime vie respiratorie, mentre quelle pi\u00f9 fini riescono a penetrare pi\u00f9 a fondo nei polmoni e in parte nel circolo sanguigno, trasportando sostanze come idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti. \u00c8 questo mix, non solo la dimensione, a determinare la pericolosit\u00e0 del particolato attraverso effetti sinergici.

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L\u2019esposizione prolungata a livelli elevati di particolato \u00e8 collegata a un aumento delle morti premature per malattie respiratorie e cardiovascolari, a un incremento dei ricoveri per difficolt\u00e0 respiratorie e all\u2019aggravamento di condizioni croniche come asma e bronchite.
\nLe persone pi\u00f9 fragili, come anziane, bambini e chi vive con patologie cardio-respiratorie, risultano pi\u00f9 esposte. A queste si aggiungono le comunit\u00e0 che si trovano gi\u00e0 in condizioni socio-economiche difficili, spesso residenti o impiegate in aree dove l\u2019inquinamento \u00e8 costante e pi\u00f9 intenso.

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La Pianura Padana resta uno degli scenari pi\u00f9 critici d\u2019Europa non solo per il volume di emissioni, ma anche per la sua morfologia. Le montagne che la circondano ostacolano il ricambio d\u2019aria e trasformano gli episodi di alta pressione in situazioni di stasi atmosferica prolungata. Senza vento n\u00e9 precipitazioni, la concentrazione degli inquinanti aumenta rapidamente. E, anche se gli ambienti interni attenuano in parte l\u2019esposizione, una quota degli inquinanti esterni riesce comunque a penetrare nelle abitazioni.

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I limiti normativi prevedono per il PM10 un tetto giornaliero di 50 \u00b5g/m\u00b3, da non superare pi\u00f9 di 35 volte l\u2019anno, e una media annuale massima di 40 \u00b5g/m\u00b3. Per il PM2.5 la soglia consentita \u00e8 di 25 \u00b5g/m\u00b3 come media annua. La ricerca scientifica non isola mai gli effetti di un singolo inquinante, perch\u00e9 in atmosfera agiscono contemporaneamente molti fattori. Per questo lavora su stime probabilistiche, valutando quanto l\u2019aumento delle concentrazioni influenzi il rischio per la salute di una popolazione. \u00c8 l\u2019approccio alla base degli studi di Health Impact Assessment, che aiutano a capire quante persone potrebbero essere protette riducendo l\u2019esposizione.

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L\u2019ondata di alta pressione in corso dimostra ancora una volta quanto rapidamente la qualit\u00e0 dell\u2019aria possa peggiorare quando mancano vento e precipitazioni. Ed \u00e8 un promemoria piuttosto chiaro della necessit\u00e0 di ridurre le emissioni alla fonte, perch\u00e9 quando l\u2019atmosfera si ferma, tutto ci\u00f2 che immettiamo resta con noi.

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Inquinamento: alta pressione e aria ferma, nuovi sforamenti in pianura)

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Anche il PM2.5 ha mostrato medie ampiamente oltre la soglia di 25 \u00b5g/m\u00b3: 49 a Monza, 47 a Soresina, 44 a Lodi, 43 a Cremona, 42 a Milano e 41 a Mantova. \u00c8 un quadro inequivocabile, che conferma un peggioramento dovuto principalmente alla combinazione di inversione termica, assenza di vento e forte pressione atmosferica.\nInquinamento dell’aria, i rischi per la salute\nIl particolato atmosferico, che comprende PM10 e PM2.5, \u00e8 una miscela complessa di particelle solide e liquide che arrivano da fonti naturali, come polveri, pollini e aerosol marino, ma soprattutto da attivit\u00e0 umane, come riscaldamenti domestici, traffico e processi industriali. Le particelle pi\u00f9 grandi tendono a fermarsi nelle prime vie respiratorie, mentre quelle pi\u00f9 fini riescono a penetrare pi\u00f9 a fondo nei polmoni e in parte nel circolo sanguigno, trasportando sostanze come idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti. \u00c8 questo mix, non solo la dimensione, a determinare la pericolosit\u00e0 del particolato attraverso effetti sinergici.\nL\u2019esposizione prolungata a livelli elevati di particolato \u00e8 collegata a un aumento delle morti premature per malattie respiratorie e cardiovascolari, a un incremento dei ricoveri per difficolt\u00e0 respiratorie e all\u2019aggravamento di condizioni croniche come asma e bronchite.\nLe persone pi\u00f9 fragili, come anziane, bambini e chi vive con patologie cardio-respiratorie, risultano pi\u00f9 esposte. A queste si aggiungono le comunit\u00e0 che si trovano gi\u00e0 in condizioni socio-economiche difficili, spesso residenti o impiegate in aree dove l\u2019inquinamento \u00e8 costante e pi\u00f9 intenso.\nLa Pianura Padana resta uno degli scenari pi\u00f9 critici d\u2019Europa non solo per il volume di emissioni, ma anche per la sua morfologia. Le montagne che la circondano ostacolano il ricambio d\u2019aria e trasformano gli episodi di alta pressione in situazioni di stasi atmosferica prolungata. Senza vento n\u00e9 precipitazioni, la concentrazione degli inquinanti aumenta rapidamente. E, anche se gli ambienti interni attenuano in parte l\u2019esposizione, una quota degli inquinanti esterni riesce comunque a penetrare nelle abitazioni.\nI limiti normativi prevedono per il PM10 un tetto giornaliero di 50 \u00b5g/m\u00b3, da non superare pi\u00f9 di 35 volte l\u2019anno, e una media annuale massima di 40 \u00b5g/m\u00b3. Per il PM2.5 la soglia consentita \u00e8 di 25 \u00b5g/m\u00b3 come media annua. La ricerca scientifica non isola mai gli effetti di un singolo inquinante, perch\u00e9 in atmosfera agiscono contemporaneamente molti fattori. Per questo lavora su stime probabilistiche, valutando quanto l\u2019aumento delle concentrazioni influenzi il rischio per la salute di una popolazione. \u00c8 l\u2019approccio alla base degli studi di Health Impact Assessment, che aiutano a capire quante persone potrebbero essere protette riducendo l\u2019esposizione.\nL\u2019ondata di alta pressione in corso dimostra ancora una volta quanto rapidamente la qualit\u00e0 dell\u2019aria possa peggiorare quando mancano vento e precipitazioni. Ed \u00e8 un promemoria piuttosto chiaro della necessit\u00e0 di ridurre le emissioni alla fonte, perch\u00e9 quando l\u2019atmosfera si ferma, tutto ci\u00f2 che immettiamo resta con noi.\n \n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Inquinamento: alta pressione e aria ferma, nuovi sforamenti in pianura)", "date_published": "2025-12-10T10:34:23+01:00", "date_modified": "2025-12-10T10:11:03+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2024/12/inquinamentou.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=89540", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/terremoto-oggi-nella-notte-sciame-sismico-tra-emilia-romagna-e-toscana/", "title": "Terremoto oggi nella notte: sciame sismico tra Emilia Romagna e Toscana", "content_html": "\"terremoto\"
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Nella notte di oggi un terremoto, o meglio una breve sequenza di scosse, ha interessato l\u2019area al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, in particolare tra Verghereto (provincia di Forl\u00ec-Cesena) e Chiusi della Verna (Arezzo). Le rilevazioni dell\u2019Ingv indicano sette scosse, registrate tra le 22.38 di ieri e le 3.36 di questa mattina.

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La pi\u00f9 forte ha raggiunto magnitudo 2.5: valori bassi, ma comunque percepiti da parte della popolazione locale.

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Al momento non risultano danni, n\u00e9 richieste di intervento alle forze dell\u2019ordine. Chi era sveglio – o chi \u00e8 stato richiamato dal letto da qualche vibrazione – racconta un tremolio breve ma netto.

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Una zona gi\u00e0 nota per la sua attivit\u00e0 sismica

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L\u2019area tra Romagna e Casentino non \u00e8 nuova a piccole sequenze sismiche. Questa volta i movimenti si sono concentrati tutti nella stessa fascia oraria e nello stesso punto, un comportamento che gli esperti definiscono “sciame sismico”: una serie di eventi ravvicinati nel tempo, ognuno con una magnitudo contenuta.
Non significa che stia arrivando un terremoto pi\u00f9 forte, ma resta una situazione monitorata con attenzione.

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Cosa fare durante un terremoto: le indicazioni pratiche

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Visto che ogni scossa, anche minima, ricorda quanto sia importante sapersi muovere, ecco le principali raccomandazioni della Protezione civile.

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Se ti trovi in un edificio

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    Cerca riparo in un punto stabile: vano di una porta in un muro portante, vicino a una parete portante o sotto un tavolo robusto.

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    Evita il centro della stanza: \u00e8 la zona pi\u00f9 esposta alla caduta di oggetti, lampadari, parti di intonaco.

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    Non correre verso le scale o l\u2019uscita: \u00e8 la cosa pi\u00f9 pericolosa. Aspetta che la scossa finisca.

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Se sei all\u2019aperto

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    Allontanati da edifici, alberi, pali, cornicioni e linee elettriche: tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 cadere o oscillare.

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    Fai attenzione agli effetti successivi: frane, cedimenti, perdite di gas, ponti danneggiati.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Terremoto oggi nella notte: sciame sismico tra Emilia Romagna e Toscana)

\n", "content_text": "Nella notte di oggi un terremoto, o meglio una breve sequenza di scosse, ha interessato l\u2019area al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, in particolare tra Verghereto (provincia di Forl\u00ec-Cesena) e Chiusi della Verna (Arezzo). Le rilevazioni dell\u2019Ingv indicano sette scosse, registrate tra le 22.38 di ieri e le 3.36 di questa mattina.\n\n\n\n\n\nLa pi\u00f9 forte ha raggiunto magnitudo 2.5: valori bassi, ma comunque percepiti da parte della popolazione locale.\nAl momento non risultano danni, n\u00e9 richieste di intervento alle forze dell\u2019ordine. Chi era sveglio – o chi \u00e8 stato richiamato dal letto da qualche vibrazione – racconta un tremolio breve ma netto.\nUna zona gi\u00e0 nota per la sua attivit\u00e0 sismica\nL\u2019area tra Romagna e Casentino non \u00e8 nuova a piccole sequenze sismiche. Questa volta i movimenti si sono concentrati tutti nella stessa fascia oraria e nello stesso punto, un comportamento che gli esperti definiscono “sciame sismico”: una serie di eventi ravvicinati nel tempo, ognuno con una magnitudo contenuta.Non significa che stia arrivando un terremoto pi\u00f9 forte, ma resta una situazione monitorata con attenzione.\nCosa fare durante un terremoto: le indicazioni pratiche\nVisto che ogni scossa, anche minima, ricorda quanto sia importante sapersi muovere, ecco le principali raccomandazioni della Protezione civile.\nSe ti trovi in un edificio\n\n\nCerca riparo in un punto stabile: vano di una porta in un muro portante, vicino a una parete portante o sotto un tavolo robusto.\n\n\nEvita il centro della stanza: \u00e8 la zona pi\u00f9 esposta alla caduta di oggetti, lampadari, parti di intonaco.\n\n\nNon correre verso le scale o l\u2019uscita: \u00e8 la cosa pi\u00f9 pericolosa. Aspetta che la scossa finisca.\n\n\nSe sei all\u2019aperto\n\n\nAllontanati da edifici, alberi, pali, cornicioni e linee elettriche: tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 cadere o oscillare.\n\n\nFai attenzione agli effetti successivi: frane, cedimenti, perdite di gas, ponti danneggiati.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\n\n\n\n\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Terremoto oggi nella notte: sciame sismico tra Emilia Romagna e Toscana)", "date_published": "2025-12-05T08:39:12+01:00", "date_modified": "2025-12-05T09:11:45+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/08/terremoto-in-abruzzo.jpg", "tags": [ "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=89514", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-arancione-al-sud-rischio-di-forte-maltempo/", "title": "Allerta meteo arancione al Sud: rischio di forte maltempo", "content_html": "\"allerta

La giornata di oggi, gioved\u00ec 4 dicembre, si apre con un quadro atmosferico piuttosto complesso e con il rischio di forte maltempo soprattutto al Sud, dove \u00e8 in vigore l’allerta meteo fino ad arancione. Due sistemi perturbati – uno in arrivo dall\u2019Atlantico e uno dal Nord Africa – stanno convergendo sull\u2019Italia, mentre un\u2019area di bassa pressione sul Mar Ionio si sta spostando verso i Balcani. La combinazione di questi fattori mantiene il Paese sotto un regime instabile, con piogge pi\u00f9 insistenti al Sud e sul versante adriatico.

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La Protezione Civile segnala che il \u00abminimo depressionario posizionato sul Mar Ionio, in movimento verso i Balcani, porter\u00e0 precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco su Calabria, Basilicata e Puglia\u00bb. Il Dipartimento ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse e ha attivato un‘allerta meteo arancione per oggi in Puglia, gran parte della Basilicata e nel settore settentrionale ionico della Calabria.\u00a0Allerta gialla invece per alcuni comparti di Toscana, Molise, Campania e per le altre aree di Basilicata e Calabria.

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Crediti: Protezione Civile
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Cosa aspettarsi oggi

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Gioved\u00ec sar\u00e0 una giornata grigia un po\u2019 ovunque. Le piogge saranno irregolari ma presenti in molte regioni, con fenomeni pi\u00f9 intensi nelle prime ore tra Basilicata, Puglia, Calabria e Molise. Al Nord-Ovest e sull\u2019Emilia le precipitazioni resteranno deboli e intermittenti; qualche episodio anche lungo la costa toscana e sulle regioni centrali affacciate sull\u2019Adriatico. Al Sud e sulle Isole Maggiori le piogge saranno pi\u00f9 frequenti.

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Sulle Alpi torner\u00e0 la neve, ma solo in quota: il limite si manterr\u00e0 attorno ai 1200 metri, complice un clima ancora piuttosto mite per il periodo. Le temperature, infatti, rimarranno leggermente sopra la media in molte zone.

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Da segnalare i venti: Maestrale teso su Sicilia e Sardegna, mentre sul basso Adriatico e sullo Ionio continueranno a soffiare correnti vivaci dai quadranti meridionali. I mari saranno agitati nei tratti pi\u00f9 esposti.

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Evoluzione per i prossimi giorni

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Venerd\u00ec una nuova perturbazione lambir\u00e0 il Paese portando un\u2019altra fase di maltempo moderato, soprattutto al Sud e lungo l\u2019Adriatico. Sabato le ultime piogge insisteranno sulle aree meridionali pi\u00f9 estreme, mentre altrove la situazione inizier\u00e0 a stabilizzarsi.

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Il fine settimana e il giorno dell\u2019Immacolata, salvo sorprese, dovrebbero riportare condizioni pi\u00f9 tranquille, anche se non mancheranno un po’ di piogge: qui gli aggiornamenti.

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Perch\u00e9 l\u2019allerta meteo conta

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La Protezione Civile sottolinea che i fenomeni in corso \u00abpotrebbero determinare criticit\u00e0 idrogeologiche e idrauliche\u00bb. La raccomandazione \u00e8 sempre la stessa, ma vale la pena ripeterla: seguire gli aggiornamenti locali e le previsioni meteo, evitare spostamenti non necessari nelle aree interessate, non sostare vicino a corsi d\u2019acqua o sottopassi e informarsi sui livelli di allerta attraverso i canali regionali.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo arancione al Sud: rischio di forte maltempo)

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La Protezione Civile oggi, mercoled\u00ec 3 dicembre 2025, segnala diverse aree in allerta meteo gialla, soprattutto in Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. La situazione non \u00e8 grave, ma \u00e8 abbastanza delicata da richiedere attenzione, perch\u00e9 i rischi idraulici, idrogeologici e i temporali possono creare disagi localizzati.

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Rischio idraulico

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La Calabria \u00e8 la regione pi\u00f9 coinvolta, con tutti i settori ionici \u2014 meridionale, centro-meridionale e centro-settentrionale \u2014 in ordinaria criticit\u00e0.

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Temporali

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Oltre alla Calabria, l\u2019allerta meteo riguarda anche il Salento in Puglia e numerose aree della Sicilia: il settore sud-orientale, le zone ioniche, il bacino del Simeto, il versante nord-orientale e la fascia dello Stretto di Sicilia.

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Rischio idrogeologico

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Oltre alla Calabria e al Salento, entrano in allerta anche alcuni comparti della Sardegna (Tirso, Logudoro, Iglesiente e i bacini Montevecchio\u2013Pischilappiu) e le stesse aree siciliane gi\u00e0 citate.

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Fonte: Protezione Civile
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Due perturbazioni in arrivo: cosa aspettarsi

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La perturbazione che ha aperto la settimana si \u00e8 ormai spostata, ma non c\u2019\u00e8 tempo per rilassarsi. Dall\u2019Atlantico sta arrivando la prima perturbazione di dicembre, mentre da sud sta risalendo una depressione di origine nord-africana. Le due strutture agiranno in contemporanea, riportando instabilit\u00e0 gi\u00e0 nelle prossime ore.

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Il Nordovest, le aree pi\u00f9 meridionali del Paese e le due Isole Maggiori saranno le prime a vedere un peggioramento. Si avranno piogge deboli e irregolari su Piemonte, Liguria e Valle d\u2019Aosta, oltre che su Puglia meridionale, Calabria ionica, Sicilia orientale e Sardegna. Col passare delle ore le precipitazioni raggiungeranno anche Lombardia, Toscana, Puglia settentrionale, Basilicata e Calabria tirrenica, diventando pi\u00f9 intense nelle regioni meridionali. Sulle Alpi occidentali sono attese nevicate leggere al di sopra dei 1200-1300 metri.

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Domani toccher\u00e0 ancora al Nordovest, alle regioni centrali affacciate sull\u2019Adriatico e a buona parte del Sud. Una coda di maltempo resister\u00e0 anche venerd\u00ec, soprattutto lungo l\u2019Adriatico e nel Mezzogiorno. A questo link le previsioni meteo pi\u00f9 nei dettagli per il ponte dell’Immacolata.

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Le temperature resteranno abbastanza stabili, con valori ancora leggermente sopra la media in molte zone. La neve, di conseguenza, continuer\u00e0 a comparire solo oltre le quote medio-alte dell\u2019Arco Alpino.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo: criticit\u00e0 al Sud e sulle Isole, il bollettino)

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Una perturbazione meteorologica interesser\u00e0 l’Italia nella giornata di gioved\u00ec 27 novembre, portando condizioni di maltempo diffuso su gran parte del territorio nazionale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta meteo di ordinaria criticit\u00e0 per molteplici regioni del Centro-Sud italiano.

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Allerta meteo Italia: ecco i fenomeni meteorologici previsti

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L’ondata di maltempo sar\u00e0 caratterizzata da temporali intensi e nubifragi su Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria. Sulla fascia appenninica sono attesi venti di burrasca moderata da nord-est con raffiche superiori ai 62-74 km/h. In montagna sono previste residue nevicate con quota neve attorno a 800-1000 metri e accumuli complessivi di 30-50 centimetri.

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Rischi e raccomandazioni

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Il mare molto mosso ad agitato al largo comporta rischi di erosione costiera e possibili inondazioni marine sulla costa romagnola. Gli innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua potranno superare le soglie critiche. Si raccomanda di fissare gli oggetti sensibili al vento, evitare moli e dighe foranee, prestare attenzione ai sottopassi allagati e monitorare costantemente lo stato dei corsi d’acqua.

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Tutti gli aggiornamenti su IconaMeteo.it

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo Italia, maltempo diffuso: coinvolte undici regioni!)

\n", "content_text": "Una perturbazione meteorologica interesser\u00e0 l’Italia nella giornata di gioved\u00ec 27 novembre, portando condizioni di maltempo diffuso su gran parte del territorio nazionale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta meteo di ordinaria criticit\u00e0 per molteplici regioni del Centro-Sud italiano.\nAllerta meteo Italia: ecco i fenomeni meteorologici previsti\nL’ondata di maltempo sar\u00e0 caratterizzata da temporali intensi e nubifragi su Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria. Sulla fascia appenninica sono attesi venti di burrasca moderata da nord-est con raffiche superiori ai 62-74 km/h. In montagna sono previste residue nevicate con quota neve attorno a 800-1000 metri e accumuli complessivi di 30-50 centimetri.\nRischi e raccomandazioni\nIl mare molto mosso ad agitato al largo comporta rischi di erosione costiera e possibili inondazioni marine sulla costa romagnola. Gli innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua potranno superare le soglie critiche. Si raccomanda di fissare gli oggetti sensibili al vento, evitare moli e dighe foranee, prestare attenzione ai sottopassi allagati e monitorare costantemente lo stato dei corsi d’acqua.\nTutti gli aggiornamenti su IconaMeteo.it\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo Italia, maltempo diffuso: coinvolte undici regioni!)", "date_published": "2025-11-27T09:12:22+01:00", "date_modified": "2025-11-27T09:12:22+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/08/allerta-meteo-rossa-arancione-temporali-maltempo.jpg", "tags": [ "allerta meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=89169", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-piogge-temporali-e-venti-forti/", "title": "Allerta meteo: piogge, temporali e venti forti", "content_html": "\"allerta

L\u2019allerta meteo di oggi, marted\u00ec 25 novembre, coinvolge molte regioni italiane. La Protezione Civile segnala criticit\u00e0 estese, con livelli che oscillano tra giallo e arancione, soprattutto per rischio idrogeologico e temporali. La nuova perturbazione, arrivata ieri al Nord, si sta spostando verso il Centro-Sud portando condizioni di maltempo diffuse.

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Allerta meteo, il bollettino di oggi

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In Campania e Toscana scatta il livello arancione per rischio idrogeologico. Le zone interessate comprendono la Piana campana, la Penisola sorrentina-amalfitana, l\u2019area vesuviana e, in Toscana, la Versilia e diversi bacini dei fiumi Serchio e Arno. Queste aree presentano un rischio pi\u00f9 alto di frane, allagamenti e problemi di drenaggio.

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Nel resto del Paese domina l\u2019allerta meteo gialla, distribuita in modo capillare. Le criticit\u00e0 toccano Calabria tirrenica, Abruzzo, Molise, Umbria, Puglia, Sardegna e ampie porzioni di Emilia-Romagna e Lazio. In molte zone il rischio si lega ai temporali improvvisi e alla saturazione dei suoli, gi\u00e0 messi alla prova dalle piogge delle scorse settimane.

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Fonte: Protezione Civile
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La situazione meteo

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Il sistema perturbato responsabile dell\u2019allerta meteo odierna \u00e8 accompagnato da correnti sud-occidentali miti e umide. Questo flusso sta generando precipitazioni diffuse, localmente intense lungo il versante tirrenico. Le temperature risultano in rialzo al Centro e al Sud, spinte dal vento di Libeccio, mentre calano in Sardegna e restano pienamente invernali al Nord. Sulle Alpi orientali, nelle prime ore del giorno, si registrano ancora nevicate oltre 900-1200 metri, destinate ad attenuarsi rapidamente.

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Sul fronte delle schiarite la situazione \u00e8 meno uniforme. Piemonte e Liguria vedono un miglioramento gi\u00e0 dal mattino; Lombardia, Emilia-Romagna e alta Toscana si liberano dalle nubi nel pomeriggio. Gran parte del resto d\u2019Italia resta invece sotto cieli molto nuvolosi o coperti, con piogge insistenti su regioni centrali, Campania, nord della Puglia e Sardegna. In serata il deterioramento raggiunge anche il resto del Sud e la Sicilia.

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A complicare il quadro ci sono i venti intensi. Il Libeccio soffia a tratti burrascoso su Sud e Sicilia, mentre in Sardegna prevale il Maestrale. I mari di ponente risultano molto mossi o agitati: lungo le coste pi\u00f9 esposte non si escludono mareggiate.

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Il peggioramento di oggi non \u00e8 l\u2019ultimo capitolo della settimana. Alle spalle della perturbazione sta arrivando un impulso di aria artica, atteso tra questa notte e domani mattina. Il suo ingresso sui mari italiani favorir\u00e0 la formazione di un vortice ciclonico che insister\u00e0 sul Centro-Sud fino a venerd\u00ec.

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Questo comporter\u00e0 nuove piogge, un calo netto delle temperature e un abbassamento della quota neve in Appennino. Al Nord il clima rester\u00e0 freddo e invernale, con una sensazione termica pi\u00f9 rigida per effetto dei venti.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo: piogge, temporali e venti forti)

\n", "content_text": "L\u2019allerta meteo di oggi, marted\u00ec 25 novembre, coinvolge molte regioni italiane. La Protezione Civile segnala criticit\u00e0 estese, con livelli che oscillano tra giallo e arancione, soprattutto per rischio idrogeologico e temporali. La nuova perturbazione, arrivata ieri al Nord, si sta spostando verso il Centro-Sud portando condizioni di maltempo diffuse.\nAllerta meteo, il bollettino di oggi\nIn Campania e Toscana scatta il livello arancione per rischio idrogeologico. Le zone interessate comprendono la Piana campana, la Penisola sorrentina-amalfitana, l\u2019area vesuviana e, in Toscana, la Versilia e diversi bacini dei fiumi Serchio e Arno. Queste aree presentano un rischio pi\u00f9 alto di frane, allagamenti e problemi di drenaggio.\nNel resto del Paese domina l\u2019allerta meteo gialla, distribuita in modo capillare. Le criticit\u00e0 toccano Calabria tirrenica, Abruzzo, Molise, Umbria, Puglia, Sardegna e ampie porzioni di Emilia-Romagna e Lazio. In molte zone il rischio si lega ai temporali improvvisi e alla saturazione dei suoli, gi\u00e0 messi alla prova dalle piogge delle scorse settimane.\nFonte: Protezione Civile\nLa situazione meteo\nIl sistema perturbato responsabile dell\u2019allerta meteo odierna \u00e8 accompagnato da correnti sud-occidentali miti e umide. Questo flusso sta generando precipitazioni diffuse, localmente intense lungo il versante tirrenico. Le temperature risultano in rialzo al Centro e al Sud, spinte dal vento di Libeccio, mentre calano in Sardegna e restano pienamente invernali al Nord. Sulle Alpi orientali, nelle prime ore del giorno, si registrano ancora nevicate oltre 900-1200 metri, destinate ad attenuarsi rapidamente.\nSul fronte delle schiarite la situazione \u00e8 meno uniforme. Piemonte e Liguria vedono un miglioramento gi\u00e0 dal mattino; Lombardia, Emilia-Romagna e alta Toscana si liberano dalle nubi nel pomeriggio. Gran parte del resto d\u2019Italia resta invece sotto cieli molto nuvolosi o coperti, con piogge insistenti su regioni centrali, Campania, nord della Puglia e Sardegna. In serata il deterioramento raggiunge anche il resto del Sud e la Sicilia.\nA complicare il quadro ci sono i venti intensi. Il Libeccio soffia a tratti burrascoso su Sud e Sicilia, mentre in Sardegna prevale il Maestrale. I mari di ponente risultano molto mossi o agitati: lungo le coste pi\u00f9 esposte non si escludono mareggiate.\nIl peggioramento di oggi non \u00e8 l\u2019ultimo capitolo della settimana. Alle spalle della perturbazione sta arrivando un impulso di aria artica, atteso tra questa notte e domani mattina. Il suo ingresso sui mari italiani favorir\u00e0 la formazione di un vortice ciclonico che insister\u00e0 sul Centro-Sud fino a venerd\u00ec.\nQuesto comporter\u00e0 nuove piogge, un calo netto delle temperature e un abbassamento della quota neve in Appennino. Al Nord il clima rester\u00e0 freddo e invernale, con una sensazione termica pi\u00f9 rigida per effetto dei venti.\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo: piogge, temporali e venti forti)", "date_published": "2025-11-25T08:30:43+01:00", "date_modified": "2025-11-25T08:32:47+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/11/allerta-meteo-1.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=89046", "url": "https://www.iconameteo.it/news/allerta-meteo-oggi-arancione-in-sicilia-coinvolte-altre-7-regioni/", "title": "Allerta meteo oggi: arancione in Sicilia! Coinvolte altre 7 regioni", "content_html": "\"forti

La giornata di venerd\u00ec 21 novembre si presenta particolarmente critica dal punto di vista meteorologico per l’Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha comunicato un duplice bollettino di allerta meteo che interessa diverse regioni, con fenomeni intensi e diffusi che richiederanno massima attenzione da parte della popolazione.

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Allerta arancione in Sicilia per rischio temporali e idrogeologico

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L’allerta arancione \u00e8 stata emessa per la Sicilia nelle zone Nord-Occidentale con isole Egadi e Ustica, e Sud-Occidentale con isola di Pantelleria. Questa criticit\u00e0 moderata riguarda sia il rischio temporali che il rischio idrogeologico, con possibilit\u00e0 di fenomeni meteorologici intensi e danni significativi. I temporali potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento e possibili mareggiate lungo le coste esposte.

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Allerta gialla diffusa in sette regioni

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L’allerta gialla \u00e8 stata estesa a Basilicata, Molise, Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Calabria e ulteriori zone della Sicilia. Questa ordinaria criticit\u00e0 prevede piogge intense e rovesci temporaleschi, soprattutto sui settori tirrenici. Le precipitazioni saranno accompagnate da attivit\u00e0 elettrica frequente e venti che potranno raggiungere intensit\u00e0 di burrasca.

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Contrasto climatico tra Nord e Sud

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Una massa d’aria artica in arrivo dalla Groenlandia determiner\u00e0 un netto contrasto tra le regioni settentrionali, dove sono previste nevicate al di sopra dei 400-600 metri, e il Centro-Sud dove prevarranno piogge abbondanti con temperature pi\u00f9 miti. I venti forti interesseranno in particolare Emilia-Romagna e Sicilia, con velocit\u00e0 sostenute che potranno creare disagi negli spostamenti e attivit\u00e0 all’aperto.

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Fenomeni attesi e raccomandazioni

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Sono previsti rovesci di forte intensit\u00e0, possibili crolli di roccia e colate di fango nelle aree a rischio idrogeologico. La criticit\u00e0 idraulica rappresenta un elemento di preoccupazione significativa nelle zone interessate dall’allerta meteo. Si consiglia di prestare massima attenzione alle comunicazioni della Protezione Civile e di evitare spostamenti non essenziali nelle aree a maggior rischio maltempo.

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Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo oggi: arancione in Sicilia! Coinvolte altre 7 regioni)

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Un forte maltempo\u00a0si \u00e8 abbattuto ieri, 19 novembre, su Salerno, Sapri e numerosi comuni del Basso Cilento, trasformando le strade in torrenti e mettendo in ginocchio la provincia. L\u2019intensit\u00e0 delle precipitazioni ha sorpreso residenti e automobilisti, con strade allagate dalla zona orientale di Salerno fino al centro cittadino e alle frazioni collinari. In pochi minuti, la pioggia intensa ha causato ristagni pericolosi e traffico paralizzato, soprattutto nelle ore di punta.

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Maltempo: strade sommerse e traffico in tilt tra Salerno e Sapri

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Nel Salernitano il traffico \u00e8 andato in tilt a causa degli allagamenti diffusi. A Sapri la situazione \u00e8 risultata particolarmente critica: le vie principali sono state invase da acqua e fango, costringendo molti veicoli a fermarsi e gli autobus a subire pesanti ritardi. Numerosi esercizi commerciali e abitazioni fronte strada sono stati invasi dall\u2019acqua, causando danni e difficolt\u00e0 per residenti e commercianti. Le squadre comunali e le forze dell\u2019ordine hanno monitorato le zone pi\u00f9 a rischio, in particolare gli incroci e i punti dove il deflusso delle acque risultava lento.

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Chiusura delle scuole e disagi per studenti e pendolari

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A Sapri il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole come misura d\u2019emergenza, mentre gli studenti e i pendolari provenienti dai comuni limitrofi hanno affrontato notevoli difficolt\u00e0 negli spostamenti. Le precipitazioni hanno reso impraticabili alcuni tratti stradali, obbligando gli autobus a fermarsi e causando ritardi generalizzati. Le forti piogge hanno colpito anche altre aree del Basso Cilento e del Golfo di Policastro.

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Interventi di soccorso e criticit\u00e0 idrogeologiche

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In alcune localit\u00e0, come Villaricca e Castel Volturno, sono stati necessari interventi di soccorso per automobilisti e famiglie rimaste bloccate nelle auto a causa dell\u2019innalzamento del livello dell\u2019acqua. Le autorit\u00e0 continuano a monitorare la situazione per prevenire ulteriori danni e garantire la sicurezza della popolazione.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo e allagamenti paralizzano il Cilento: allagamenti tra Salerno e Sapri)

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Le inondazioni in Friuli delle ultime ore hanno messo in ginocchio un territorio gi\u00e0 fragile. Tra frane, strade impraticabili, centinaia di evacuazioni e corsi d\u2019acqua fuori controllo, il bilancio \u00e8 pesante: le due persone disperse a Brazzano di Cormons sono state trovate senza vita.

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Il maltempo, che ha colpito soprattutto la parte orientale della regione, si \u00e8 esaurito nella notte. Ma i danni provocati dalle inondazioni in Friuli sono evidenti ovunque.

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Frana a Brazzano di Cormons: trovate morte le due persone disperse

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L\u2019episodio pi\u00f9 grave si \u00e8 verificato a Brazzano di Cormons, nel Goriziano. Una colata di fango ha travolto alcune abitazioni, provocando il crollo di una casa e intrappolando tre persone.

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Cormons (GO), edifici crollati per frana: proseguono le ricerche dei due segnalati come dispersi. I #vigilidelfuoco con squadre #USAR, #cinofili ed escavatori scavano tra le macerie delle abitazioni [#17novembre 14:30] pic.twitter.com/bljLN08JGc

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\u2014 Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) November 17, 2025

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Una \u00e8 stata tratta in salvo luned\u00ec con una frattura alla gamba. Le altre due – un giovane cittadino tedesco e un\u2019anziana che secondo le ricostruzioni l\u2019uomo avrebbe tentato di soccorrere – sono state trovate senza vita nelle ore successive.

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Questa frana \u00e8 diventata purtroppo il simbolo delle inondazioni in Friuli, aggravate dalle precipitazioni eccezionali cadute in poche ore.

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Piogge record e allagamenti diffusi: oltre 200 mm in poche ore

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Tra Palmanova, Manzano, il Collio e il Cormonese sono caduti oltre 200 millimetri di pioggia, una quantit\u00e0 che ha saturato il terreno e fatto straripare diversi corsi d\u2019acqua.

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Le inondazioni in Friuli hanno colpito anche infrastrutture cruciali: a Palmanova gli scantinati dell\u2019ospedale sono stati allagati, mentre i vigili del fuoco hanno gestito oltre duecento interventi, dal salvataggio di automobilist\u0259 bloccati fino al pompaggio dell\u2019acqua nelle abitazioni.

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Situazioni critiche anche a: Gonars, Trivignano Udinese, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, San Vito al Torre, Torviscosa, Cervignano e altri centri minori.

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\"inondazioni
Le piogge cadute in 72 ore, da sabato 15 a luned\u00ec 17. Mappa: Meteo Expert
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Romans d\u2019Isonzo e Versa: 300 persone evacuate

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A Romans d\u2019Isonzo, nella frazione Versa, l\u2019esondazione del fiume Torre ha costretto circa 300 persone a lasciare le proprie case. L\u2019acqua ha sommerso auto, scantinati e piani terra, in alcuni punti raggiungendo il primo piano delle abitazioni.

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I vigili del fuoco sono intervenuti con gommoni, mezzi anfibi ed elicotteri per evacuare residenti bloccati sui tetti. Le immagini delle strade trasformate in canali sono ormai la fotografia pi\u00f9 chiara delle inondazioni in Friuli delle ultime ore.

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\"\u274c\"#Maltempo #Gorizia, prosegue intervento #vigilidelfuoco nell\u2019abitato di Versa, frazione di Romans d’Isonzo: con natanti e l\u2019elicottero del reparto volo di Venezia, in corso operazioni di soccorso delle persone rifugiatesi sui tetti delle case [#17novembre 10:30] https://t.co/iuRRD4hGeg pic.twitter.com/1Q6Jn68FuT

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\u2014 Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) November 17, 2025

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Stato di emergenza e nuova allerta meteo

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La Regione Friuli Venezia Giulia ha dichiarato ufficialmente lo stato di emergenza, chiedendo la mobilitazione nazionale dei soccorsi.\u00a0L\u2019assessore regionale alla Protezione civile ha confermato il prolungamento dell\u2019allerta e il coordinamento con altre regioni per ottenere supporto logistico e operativo.

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Intanto, mentre l\u2019ondata di maltempo si sposta verso altre aree del Paese (Toscana e Liguria sono in allerta), il Friuli resta sotto osservazione per il rischio di nuove criticit\u00e0 idrogeologiche.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Inondazioni in Friuli: frane, allagamenti e 2 vittime)

\n", "content_text": "Le inondazioni in Friuli delle ultime ore hanno messo in ginocchio un territorio gi\u00e0 fragile. Tra frane, strade impraticabili, centinaia di evacuazioni e corsi d\u2019acqua fuori controllo, il bilancio \u00e8 pesante: le due persone disperse a Brazzano di Cormons sono state trovate senza vita.\nIl maltempo, che ha colpito soprattutto la parte orientale della regione, si \u00e8 esaurito nella notte. Ma i danni provocati dalle inondazioni in Friuli sono evidenti ovunque.\nFrana a Brazzano di Cormons: trovate morte le due persone disperse\nL\u2019episodio pi\u00f9 grave si \u00e8 verificato a Brazzano di Cormons, nel Goriziano. Una colata di fango ha travolto alcune abitazioni, provocando il crollo di una casa e intrappolando tre persone.\n\nCormons (GO), edifici crollati per frana: proseguono le ricerche dei due segnalati come dispersi. I #vigilidelfuoco con squadre #USAR, #cinofili ed escavatori scavano tra le macerie delle abitazioni [#17novembre 14:30] pic.twitter.com/bljLN08JGc\n\u2014 Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) November 17, 2025\n\nUna \u00e8 stata tratta in salvo luned\u00ec con una frattura alla gamba. Le altre due – un giovane cittadino tedesco e un\u2019anziana che secondo le ricostruzioni l\u2019uomo avrebbe tentato di soccorrere – sono state trovate senza vita nelle ore successive.\nQuesta frana \u00e8 diventata purtroppo il simbolo delle inondazioni in Friuli, aggravate dalle precipitazioni eccezionali cadute in poche ore.\nPiogge record e allagamenti diffusi: oltre 200 mm in poche ore\nTra Palmanova, Manzano, il Collio e il Cormonese sono caduti oltre 200 millimetri di pioggia, una quantit\u00e0 che ha saturato il terreno e fatto straripare diversi corsi d\u2019acqua.\nLe inondazioni in Friuli hanno colpito anche infrastrutture cruciali: a Palmanova gli scantinati dell\u2019ospedale sono stati allagati, mentre i vigili del fuoco hanno gestito oltre duecento interventi, dal salvataggio di automobilist\u0259 bloccati fino al pompaggio dell\u2019acqua nelle abitazioni.\nSituazioni critiche anche a: Gonars, Trivignano Udinese, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, San Vito al Torre, Torviscosa, Cervignano e altri centri minori.\nLe piogge cadute in 72 ore, da sabato 15 a luned\u00ec 17. Mappa: Meteo Expert\nRomans d\u2019Isonzo e Versa: 300 persone evacuate\nA Romans d\u2019Isonzo, nella frazione Versa, l\u2019esondazione del fiume Torre ha costretto circa 300 persone a lasciare le proprie case. L\u2019acqua ha sommerso auto, scantinati e piani terra, in alcuni punti raggiungendo il primo piano delle abitazioni.\nI vigili del fuoco sono intervenuti con gommoni, mezzi anfibi ed elicotteri per evacuare residenti bloccati sui tetti. Le immagini delle strade trasformate in canali sono ormai la fotografia pi\u00f9 chiara delle inondazioni in Friuli delle ultime ore.\n\n#Maltempo #Gorizia, prosegue intervento #vigilidelfuoco nell\u2019abitato di Versa, frazione di Romans d’Isonzo: con natanti e l\u2019elicottero del reparto volo di Venezia, in corso operazioni di soccorso delle persone rifugiatesi sui tetti delle case [#17novembre 10:30] https://t.co/iuRRD4hGeg pic.twitter.com/1Q6Jn68FuT\n\u2014 Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) November 17, 2025\n\nStato di emergenza e nuova allerta meteo\nLa Regione Friuli Venezia Giulia ha dichiarato ufficialmente lo stato di emergenza, chiedendo la mobilitazione nazionale dei soccorsi.\u00a0L\u2019assessore regionale alla Protezione civile ha confermato il prolungamento dell\u2019allerta e il coordinamento con altre regioni per ottenere supporto logistico e operativo.\nIntanto, mentre l\u2019ondata di maltempo si sposta verso altre aree del Paese (Toscana e Liguria sono in allerta), il Friuli resta sotto osservazione per il rischio di nuove criticit\u00e0 idrogeologiche.\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Inondazioni in Friuli: frane, allagamenti e 2 vittime)", "date_published": "2025-11-18T08:48:16+01:00", "date_modified": "2025-11-18T08:54:20+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/11/inondazioni-friuli.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Primo piano", "Video" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=88925", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni-meteo-mercoledi-piogge-al-sud-e-schiarite-al-nord/", "title": "Previsioni meteo mercoled\u00ec: piogge al Sud e schiarite al Nord", "content_html": "\"meteo\"

Mercoled\u00ec sar\u00e0 caratterizzato da precipitazioni concentrate al Sud e in Sicilia, con nuvolosit\u00e0 variabile altrove e temperature in calo su tutto il territorio nazionale.

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La giornata di mercoled\u00ec 19 novembre porter\u00e0 condizioni meteorologiche differenziate su tutta l’Italia. Le piogge mercoled\u00ec interesseranno principalmente il Sud, con precipitazioni intense previste su Puglia meridionale, Campania, Calabria e Sicilia orientale. I fenomeni saranno pi\u00f9 probabili al mattino, con qualche fenomeno sparso ancora possibile nel pomeriggio al Centro-Sud.

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Situazione meteorologica al Nord e Centro

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Al Nord-Est e su parte delle regioni centrali, la nuvolosit\u00e0 sar\u00e0 variabile con irregolari addensamenti e ampie schiarite. Il settore alpino e localmente le Isole Maggiori godranno di condizioni pi\u00f9 stabili durante le ore diurne. Dalla sera, tuttavia, la nuvolosit\u00e0 aumenter\u00e0 sul Nord e sulla Sardegna, dove arriveranno le prime piogge serali.

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Temperature e venti per mercoled\u00ec

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Le temperature massime saranno generalmente inferiori ai 17\u00b0C da Nord a Sud, con valori leggermente pi\u00f9 elevati (18-20\u00b0C) sulle estreme regioni meridionali. Al Nord le massime si manterranno pi\u00f9 basse, comprese tra 7 e 10\u00b0C. I venti settentrionali caratterizzeranno la giornata, contribuendo al calo termico generale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni meteo mercoled\u00ec: piogge al Sud e schiarite al Nord)

\n", "content_text": "Mercoled\u00ec sar\u00e0 caratterizzato da precipitazioni concentrate al Sud e in Sicilia, con nuvolosit\u00e0 variabile altrove e temperature in calo su tutto il territorio nazionale.\nLa giornata di mercoled\u00ec 19 novembre porter\u00e0 condizioni meteorologiche differenziate su tutta l’Italia. Le piogge mercoled\u00ec interesseranno principalmente il Sud, con precipitazioni intense previste su Puglia meridionale, Campania, Calabria e Sicilia orientale. I fenomeni saranno pi\u00f9 probabili al mattino, con qualche fenomeno sparso ancora possibile nel pomeriggio al Centro-Sud.\nSituazione meteorologica al Nord e Centro\nAl Nord-Est e su parte delle regioni centrali, la nuvolosit\u00e0 sar\u00e0 variabile con irregolari addensamenti e ampie schiarite. Il settore alpino e localmente le Isole Maggiori godranno di condizioni pi\u00f9 stabili durante le ore diurne. Dalla sera, tuttavia, la nuvolosit\u00e0 aumenter\u00e0 sul Nord e sulla Sardegna, dove arriveranno le prime piogge serali.\nTemperature e venti per mercoled\u00ec\nLe temperature massime saranno generalmente inferiori ai 17\u00b0C da Nord a Sud, con valori leggermente pi\u00f9 elevati (18-20\u00b0C) sulle estreme regioni meridionali. Al Nord le massime si manterranno pi\u00f9 basse, comprese tra 7 e 10\u00b0C. I venti settentrionali caratterizzeranno la giornata, contribuendo al calo termico generale.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni meteo mercoled\u00ec: piogge al Sud e schiarite al Nord)", "date_published": "2025-11-17T15:20:48+01:00", "date_modified": "2025-11-17T13:24:32+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/jjaquet/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/edf15d894ab3a38752998f0cab5f9fa2408f483e1aff19cd796dc4af423860c5?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/jjaquet/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/edf15d894ab3a38752998f0cab5f9fa2408f483e1aff19cd796dc4af423860c5?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/10/previsioni-meteo-italia-autunno-pioggia-maltempo-2.jpg", "tags": [ "News Meteo", "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=88850", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/maltempo-genova-ritrovati-escursionisti-dispersi-oggi-nuova-allerta/", "title": "Maltempo Genova, ritrovati i tre escursionisti dispersi. Oggi nuova allerta", "content_html": "\"marzo\"

La situazione meteo a Genova e in tutta la Liguria resta critica, con forti piogge e temporali che hanno causato diversi danni. Ieri, la notizia pi\u00f9 attesa riguardava il ritrovamento dei tre giovani escursionisti dispersi ai Piani di Praglia, nell\u2019entroterra genovese. Dopo ore di apprensione, i ragazzi sono rientrati autonomamente, senza feriti, grazie anche all\u2019intervento tempestivo delle squadre di soccorso.

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Maltempo Genova: ritrovati i tre escursionisti dispersi

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I tre giovani, parte di una comitiva di cinque escursionisti, erano dati per dispersi da diverse ore nella zona impervia dei Piani di Praglia. Le ricerche sono state avviate poco prima del tramonto, con l\u2019impegno di vigili del fuoco e protezione civile. Fortunatamente, i ragazzi sono riusciti a tornare a casa prima dell\u2019arrivo della nuova ondata di maltempo, non avendo potuto avvertire perch\u00e9 il telefono era scarico.

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Danni causati dal maltempo

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Il maltempo ha provocato diversi danni in citt\u00e0: una tromba d\u2019aria ha causato la caduta di container nel porto di Pra\u2019, danneggiando anche un capannone. A Pegli, il crollo di un muraglione ha coinvolto alcune auto e ha interrotto la distribuzione di gas ed energia elettrica. Il rio Fegino \u00e8 esondato a causa delle intense precipitazioni, con allagamenti diffusi in diverse zone della citt\u00e0.

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Allerta arancione per la Liguria

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Per oggi, domenica 16 novembre, \u00e8 stata confermata l\u2019allerta arancione su gran parte del territorio ligure. Si prevedono temporali forti e persistenti, con rischio di allagamenti, smottamenti e rapidi innalzamenti dei rii minori. Il terreno \u00e8 gi\u00e0 saturo e la situazione resta delicata, soprattutto nelle zone montuose e collinari.

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Per tutti i dettagli e gli aggiornamenti in tempo reale vi invitiamo a consultare IconaMeteo.it

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo Genova, ritrovati i tre escursionisti dispersi. Oggi nuova allerta)

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Il bollettino di criticit\u00e0 della Protezione Civile per il 16 novembre 2025 segnala allerta arancione su Emilia-Romagna e Liguria, e allerta gialla su Lombardia e Toscana per maltempo e rischi idrogeologici e idraulici.

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Il bollettino di criticit\u00e0 emesso dalla Protezione Civile per domani, 16 novembre 2025, prevede una nuova fase di maltempo che coinvolger\u00e0 soprattutto le regioni del Nord-Ovest e la Toscana. In particolare, sono state diramate allerta arancione e allerta gialla per rischio idraulico, rischio idrogeologico e temporali, con attenzione rivolta soprattutto ai bacini e alle zone montane di Emilia-Romagna e Liguria, dove nelle ultime ore si sono gi\u00e0 verificati frane e allagamenti a causa delle forti precipitazioni.

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Situazione meteorologica e zone coinvolte dall\u2019allerta arancione

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Il quadro delineato dal bollettino di criticit\u00e0 mostra una situazione di moderata criticit\u00e0 (allerta arancione) per rischio idraulico e idrogeologico su diversi settori dell\u2019Emilia-Romagna e per rischio temporali sulla Liguria. In Emilia-Romagna, le zone interessate comprendono la Montagna emiliana centrale, la Montagna piacentino-parmense, l\u2019Alta collina piacentino-parmense e la Collina emiliana centrale. In Liguria, l\u2019allerta arancione riguarda i Bacini Liguri Padani di Levante, i Bacini Liguri Marittimi di Ponente, i Bacini Liguri Marittimi di Centro, i Bacini Liguri Marittimi di Levante e i Bacini Liguri Padani di Ponente. Queste aree sono esposte a forti precipitazioni e temporali intensi, con rischio di esondazioni e frane.

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Zone in allerta gialla: Lombardia e Toscana sotto osservazione

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La criticit\u00e0 ordinaria (allerta gialla) interessa ampie zone della Lombardia e della Toscana. In Lombardia, l\u2019allerta riguarda la Valcamonica, i Laghi e Prealpi orientali e le Orobie bergamasche, dove si attendono piogge diffuse e possibili innalzamenti dei corsi d\u2019acqua. In Toscana, le aree segnalate sono il Valdarno Inferiore, Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Bisenzio e Ombrone Pistoiese, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca e Versilia. Su queste zone sono possibili temporali localmente forti, allagamenti e criticit\u00e0 legate al reticolo idrografico minore.

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Tipologia di rischi segnalati nel bollettino di criticit\u00e0

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Il bollettino di criticit\u00e0 distingue tre principali tipologie di rischio: rischio idraulico, rischio idrogeologico e rischio temporali. Il rischio idraulico riguarda la possibilit\u00e0 di piene dei fiumi e corsi d\u2019acqua principali, con conseguenti allagamenti nelle aree pianeggianti. Il rischio idrogeologico \u00e8 legato a frane, smottamenti e instabilit\u00e0 dei versanti, soprattutto nelle zone collinari e montane. Il rischio temporali segnala la possibilit\u00e0 di precipitazioni intense e improvvise, spesso accompagnate da grandinate e forti raffiche di vento.

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Previsioni meteo e fenomeni attesi

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Le previsioni meteo per il 16 novembre 2025 indicano il transito di una perturbazione atlantica che porter\u00e0 piogge diffuse, in particolare su Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Si attendono temporali di forte intensit\u00e0 sulla Liguria, con possibilit\u00e0 di nubifragi e accumuli pluviometrici rilevanti. Sui settori montuosi della Lombardia e in serata sul Triveneto, sono attese precipitazioni abbondanti e il ritorno della neve sulle Alpi oltre i 1800/2000 metri di quota. Il rischio di allagamenti e frane sar\u00e0 particolarmente elevato nelle aree gi\u00e0 colpite dalle piogge dei giorni precedenti. Si raccomanda di seguire la situazione in tempo reale, grazie anche al radar meteorologico.

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Funzionamento della mappa e consultazione delle zone di allerta

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La mappa del bollettino di criticit\u00e0 permette di visualizzare le zone di allerta e il livello di criticit\u00e0 associato a ciascun territorio. Ogni area \u00e8 identificata in base all\u2019omogeneit\u00e0 dei fenomeni meteorologici previsti e agli effetti attesi sul territorio. Cliccando sulle diverse zone \u00e8 possibile ottenere dettagli sui Comuni coinvolti e sui quantitativi di precipitazioni previsti.

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\"allerta
Bollettino di Criticit\u00e0 emesso dalla Protezione Civile del 15 novembre 2025 ore 15:00, fase previsionale del 16 novembre 2025
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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Bollettino di criticit\u00e0 emesso dalla Protezione Civile per il 16 novembre 2025: allerta arancione in Liguria ed Emilia-Romagna)

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In particolare, sono state diramate allerta arancione e allerta gialla per rischio idraulico, rischio idrogeologico e temporali, con attenzione rivolta soprattutto ai bacini e alle zone montane di Emilia-Romagna e Liguria, dove nelle ultime ore si sono gi\u00e0 verificati frane e allagamenti a causa delle forti precipitazioni.\nSituazione meteorologica e zone coinvolte dall\u2019allerta arancione\nIl quadro delineato dal bollettino di criticit\u00e0 mostra una situazione di moderata criticit\u00e0 (allerta arancione) per rischio idraulico e idrogeologico su diversi settori dell\u2019Emilia-Romagna e per rischio temporali sulla Liguria. In Emilia-Romagna, le zone interessate comprendono la Montagna emiliana centrale, la Montagna piacentino-parmense, l\u2019Alta collina piacentino-parmense e la Collina emiliana centrale. In Liguria, l\u2019allerta arancione riguarda i Bacini Liguri Padani di Levante, i Bacini Liguri Marittimi di Ponente, i Bacini Liguri Marittimi di Centro, i Bacini Liguri Marittimi di Levante e i Bacini Liguri Padani di Ponente. Queste aree sono esposte a forti precipitazioni e temporali intensi, con rischio di esondazioni e frane.\nZone in allerta gialla: Lombardia e Toscana sotto osservazione\nLa criticit\u00e0 ordinaria (allerta gialla) interessa ampie zone della Lombardia e della Toscana. In Lombardia, l\u2019allerta riguarda la Valcamonica, i Laghi e Prealpi orientali e le Orobie bergamasche, dove si attendono piogge diffuse e possibili innalzamenti dei corsi d\u2019acqua. In Toscana, le aree segnalate sono il Valdarno Inferiore, Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Bisenzio e Ombrone Pistoiese, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca e Versilia. Su queste zone sono possibili temporali localmente forti, allagamenti e criticit\u00e0 legate al reticolo idrografico minore.\nTipologia di rischi segnalati nel bollettino di criticit\u00e0\nIl bollettino di criticit\u00e0 distingue tre principali tipologie di rischio: rischio idraulico, rischio idrogeologico e rischio temporali. Il rischio idraulico riguarda la possibilit\u00e0 di piene dei fiumi e corsi d\u2019acqua principali, con conseguenti allagamenti nelle aree pianeggianti. Il rischio idrogeologico \u00e8 legato a frane, smottamenti e instabilit\u00e0 dei versanti, soprattutto nelle zone collinari e montane. Il rischio temporali segnala la possibilit\u00e0 di precipitazioni intense e improvvise, spesso accompagnate da grandinate e forti raffiche di vento.\nPrevisioni meteo e fenomeni attesi\nLe previsioni meteo per il 16 novembre 2025 indicano il transito di una perturbazione atlantica che porter\u00e0 piogge diffuse, in particolare su Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Si attendono temporali di forte intensit\u00e0 sulla Liguria, con possibilit\u00e0 di nubifragi e accumuli pluviometrici rilevanti. Sui settori montuosi della Lombardia e in serata sul Triveneto, sono attese precipitazioni abbondanti e il ritorno della neve sulle Alpi oltre i 1800/2000 metri di quota. Il rischio di allagamenti e frane sar\u00e0 particolarmente elevato nelle aree gi\u00e0 colpite dalle piogge dei giorni precedenti. Si raccomanda di seguire la situazione in tempo reale, grazie anche al radar meteorologico.\nFunzionamento della mappa e consultazione delle zone di allerta\nLa mappa del bollettino di criticit\u00e0 permette di visualizzare le zone di allerta e il livello di criticit\u00e0 associato a ciascun territorio. Ogni area \u00e8 identificata in base all\u2019omogeneit\u00e0 dei fenomeni meteorologici previsti e agli effetti attesi sul territorio. Cliccando sulle diverse zone \u00e8 possibile ottenere dettagli sui Comuni coinvolti e sui quantitativi di precipitazioni previsti.\nBollettino di Criticit\u00e0 emesso dalla Protezione Civile del 15 novembre 2025 ore 15:00, fase previsionale del 16 novembre 2025\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Bollettino di criticit\u00e0 emesso dalla Protezione Civile per il 16 novembre 2025: allerta arancione in Liguria ed Emilia-Romagna)", "date_published": "2025-11-15T21:03:04+01:00", "date_modified": "2025-11-15T21:03:31+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/aairoldi/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/77cfa811f1525fa3001d0e53bd44ffd7e0823a4026a1cd1251ba410f65a0c6df?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/aairoldi/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/77cfa811f1525fa3001d0e53bd44ffd7e0823a4026a1cd1251ba410f65a0c6df?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/08/allerta-meteo-rossa-arancione-temporali-maltempo.jpg", "tags": [ "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=88801", "url": "https://www.iconameteo.it/news/previsioni-neve-aria-polare-verso-litalia-dove-nevichera/", "title": "Previsioni neve: aria polare verso l\u2019Italia! Dove nevicher\u00e0?", "content_html": "\"aria

A partire dalla seconda met\u00e0 della prossima settimana, l\u2019Italia sar\u00e0 interessata da un\u2019importante ondata di freddo di origine polare che segner\u00e0 l\u2019inizio anticipato dell\u2019inverno su gran parte del territorio nazionale. Le temperature subiranno un drastico calo, scendendo anche di 10\u00b0C rispetto ai valori attuali, con valori che si porteranno al di sotto delle medie stagionali. L\u2019arrivo di correnti fredde dal Nord Europa favorir\u00e0 condizioni ideali per la formazione di nevicate sia sulle Alpi che sull\u2019Appennino, ma non sono escluse sorprese anche a quote pi\u00f9 basse, soprattutto al Nord Italia.

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Previsioni meteo: aria polare e calo termico

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L\u2019irruzione polare, attesa da gioved\u00ec 20 novembre, porter\u00e0 un assetto barico invernale e il rischio di un nuovo vortice ciclonico sul Mediterraneo. Le regioni settentrionali e il Centro Italia saranno le pi\u00f9 colpite dal calo termico, con valori che potranno scendere fino a -4\u00b0C a 1500 metri sulle Alpi. Su settori alpini e prealpini sono attese nevicate anche nei fondovalle e accumuli consistenti.

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Nevicate diffuse: dove e quando sono attese

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Le previsioni neve indicano il rischio di fiocchi anche a bassa quota tra Piemonte e Lombardia, soprattutto nelle valli pi\u00f9 fredde e nelle ore notturne, con la possibilit\u00e0 che la neve arrivi fino in pianura. L\u2019Appennino centro-settentrionale sar\u00e0 interessato da nevicate sopra i 1100-1300 metri, ma non sono escluse sorprese anche a quote inferiori in caso di forti precipitazioni. Sull\u2019arco alpino, la quota neve scender\u00e0 rapidamente fino a 500-600 metri, con accumuli localmente abbondanti. Le province di Verona, Vicenza, Udine, Pordenone e Bolzano sono tra le pi\u00f9 esposte a fenomeni nevosi significativi.

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Previsioni per il fine settimana: rischio neve anche in pianura

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Nel fine settimana del 22-23 novembre, il maltempo potrebbe intensificarsi ulteriormente, con nevicate diffuse sulle Alpi e possibili episodi anche in alta pianura e bassa collina tra Nord-Ovest e Nord-Est. Le condizioni saranno tipicamente invernali, con temperature sotto la media e un elevato rischio di neve a bassa quota, soprattutto tra Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le previsioni saranno aggiornate nei prossimi giorni per confermare l\u2019entit\u00e0 e la localizzazione degli accumuli nevosi.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni neve: aria polare verso l’Italia! Dove nevicher\u00e0?)

\n", "content_text": "A partire dalla seconda met\u00e0 della prossima settimana, l\u2019Italia sar\u00e0 interessata da un\u2019importante ondata di freddo di origine polare che segner\u00e0 l\u2019inizio anticipato dell\u2019inverno su gran parte del territorio nazionale. Le temperature subiranno un drastico calo, scendendo anche di 10\u00b0C rispetto ai valori attuali, con valori che si porteranno al di sotto delle medie stagionali. L\u2019arrivo di correnti fredde dal Nord Europa favorir\u00e0 condizioni ideali per la formazione di nevicate sia sulle Alpi che sull\u2019Appennino, ma non sono escluse sorprese anche a quote pi\u00f9 basse, soprattutto al Nord Italia.\nPrevisioni meteo: aria polare e calo termico\nL\u2019irruzione polare, attesa da gioved\u00ec 20 novembre, porter\u00e0 un assetto barico invernale e il rischio di un nuovo vortice ciclonico sul Mediterraneo. Le regioni settentrionali e il Centro Italia saranno le pi\u00f9 colpite dal calo termico, con valori che potranno scendere fino a -4\u00b0C a 1500 metri sulle Alpi. Su settori alpini e prealpini sono attese nevicate anche nei fondovalle e accumuli consistenti.\nNevicate diffuse: dove e quando sono attese\nLe previsioni neve indicano il rischio di fiocchi anche a bassa quota tra Piemonte e Lombardia, soprattutto nelle valli pi\u00f9 fredde e nelle ore notturne, con la possibilit\u00e0 che la neve arrivi fino in pianura. L\u2019Appennino centro-settentrionale sar\u00e0 interessato da nevicate sopra i 1100-1300 metri, ma non sono escluse sorprese anche a quote inferiori in caso di forti precipitazioni. Sull\u2019arco alpino, la quota neve scender\u00e0 rapidamente fino a 500-600 metri, con accumuli localmente abbondanti. Le province di Verona, Vicenza, Udine, Pordenone e Bolzano sono tra le pi\u00f9 esposte a fenomeni nevosi significativi.\nPrevisioni per il fine settimana: rischio neve anche in pianura\nNel fine settimana del 22-23 novembre, il maltempo potrebbe intensificarsi ulteriormente, con nevicate diffuse sulle Alpi e possibili episodi anche in alta pianura e bassa collina tra Nord-Ovest e Nord-Est. Le condizioni saranno tipicamente invernali, con temperature sotto la media e un elevato rischio di neve a bassa quota, soprattutto tra Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le previsioni saranno aggiornate nei prossimi giorni per confermare l\u2019entit\u00e0 e la localizzazione degli accumuli nevosi.\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni neve: aria polare verso l’Italia! Dove nevicher\u00e0?)", "date_published": "2025-11-15T10:00:02+01:00", "date_modified": "2025-11-15T12:52:54+01:00", "authors": [ { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Viviana Campiti", "url": "https://www.iconameteo.it/author/vcampiti/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/af6c0d505b8838307bfa02a6d4ee39015f0894dc4f428eb355c174d29a376ba7?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2024/11/meteo-neve-780x462-1.jpg", "tags": [ "Italia", "meteo", "previsioni neve", "News Meteo", "Notizie Italia", "Primo piano" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=88772", "url": "https://www.iconameteo.it/news/tendenza-meteo-piogge-freddo-e-ritorno-della-neve-in-italia/", "title": "Tendenza meteo: freddo polare, possibile neve a bassa quota e piogge", "content_html": "\"neve\"

La tendenza meteo per la prossima settimana indica un brusco cambio di circolazione sull’Italia che verr\u00e0 raggiunta da una massa d’aria decisamente fredda che dar\u00e0 vita a una parentesi dal sapore invernale, soprattutto al Nord. Si avr\u00e0 dunque il rischio di fenomeni intensi e nevicate in montagna anche a quote relativamente basse. Di seguito le previsioni nel dettaglio da luned\u00ec 17 novembre.

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Tendenza meteo Italia: da luned\u00ec perturbazioni e prime avvisaglie d\u2019inverno

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La settimana inizier\u00e0 con una nuova perturbazione che, gi\u00e0 da domenica 16 novembre, porter\u00e0 instabilit\u00e0 su diverse regioni. Le regioni centro-meridionali saranno interessate da venti intensi di Libeccio e precipitazioni sparse, con rischio di rovesci e temporali soprattutto su Sardegna e fascia tirrenica. Sul versante adriatico e all\u2019estremo Sud, invece, le piogge saranno pi\u00f9 sporadiche. Al Nord, in particolare nelle aree alpine e sul Triveneto, si prevedono precipitazioni con quota neve in calo fino a 1500 metri nelle ore serali. Le temperature minime aumenteranno al Centrosud, mentre nelle zone pi\u00f9 soleggiate del Nord e lungo l\u2019Adriatico si osserveranno massime in rialzo; al contrario, su Tirreno e Sardegna i valori saranno in diminuzione.

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Marted\u00ec: schiarite al Nord, piogge e aria fresca al Centrosud

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Marted\u00ec 18 il miglioramento sar\u00e0 pi\u00f9 marcato al Nord, dove si attendono ampie schiarite soprattutto su Piemonte occidentale ed Emilia Romagna, anche se non mancheranno residue piogge nelle prime ore. Al Centrosud, invece, nuvole e piogge interesseranno anche il versante adriatico e, verso sera, il settore ionico. Il passaggio di correnti nord-occidentali in quota favorir\u00e0 un sensibile calo delle temperature, con valori che resteranno sopra la media solo nelle regioni meridionali, in particolare sullo Ionio, dove spireranno moderati venti meridionali. Da segnalare anche Bora sull\u2019alto Adriatico e Tramontana in Liguria, con raffiche che potranno superare i 30 km/h.

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Mercoled\u00ec: instabilit\u00e0 al Sud e calo termico generalizzato

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La met\u00e0 della settimana vedr\u00e0 una banda nuvolosa persistente sulle regioni meridionali, soprattutto tra Puglia meridionale, Calabria e Sicilia, con piogge e rovesci concentrati nella prima parte della giornata. Nel resto del Paese, le nuvole saranno irregolari ma lasceranno spazio a schiarite anche ampie. Il rischio di brevi piogge isolate si limiter\u00e0 a Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Le temperature scenderanno nelle minime ovunque, mentre al Sud il calo sar\u00e0 evidente anche nelle massime. Si segnala una moderata ventilazione su Ionio e Mare di Sardegna.

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Seconda parte della settimana: peggioramento e ritorno della neve a bassa quota

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Le attuali proiezioni indicano una nuova irruzione di aria fredda sulle regioni settentrionali e nel Mediterraneo occidentale. La formazione di un vortice depressionario porter\u00e0 tra gioved\u00ec 20 e venerd\u00ec 21 un peggioramento diffuso con venti forti e precipitazioni intense, soprattutto su Sardegna e settore tirrenico dove aumenter\u00e0 il rischio di temporali. Al Nord, le temperature scenderanno bruscamente e in montagna la quota neve potr\u00e0 abbassarsi fin sotto i 1000 metri, riportando condizioni tipiche della stagione invernale. Un esempio concreto: negli scorsi anni, a fine novembre, sono stati registrati accumuli di neve di oltre 20 cm sulle Alpi occidentali.

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Weekend: attenuazione dei fenomeni e clima pi\u00f9 stabile

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Nel fine settimana, secondo le ultime tendenze, l\u2019area di bassa pressione dovrebbe perdere gradualmente intensit\u00e0 e spostarsi verso i Balcani, favorendo un progressivo ritorno a condizioni pi\u00f9 stabili su gran parte della penisola. Tuttavia, persistono incertezze sugli sviluppi a medio termine: per conferme e dettagli pi\u00f9 affidabili sar\u00e0 fondamentale monitorare gli aggiornamenti dei prossimi giorni.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Tendenza meteo: freddo polare, possibile neve a bassa quota e piogge)

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Al Nord, in particolare nelle aree alpine e sul Triveneto, si prevedono precipitazioni con quota neve in calo fino a 1500 metri nelle ore serali. Le temperature minime aumenteranno al Centrosud, mentre nelle zone pi\u00f9 soleggiate del Nord e lungo l\u2019Adriatico si osserveranno massime in rialzo; al contrario, su Tirreno e Sardegna i valori saranno in diminuzione.\nMarted\u00ec: schiarite al Nord, piogge e aria fresca al Centrosud\nMarted\u00ec 18 il miglioramento sar\u00e0 pi\u00f9 marcato al Nord, dove si attendono ampie schiarite soprattutto su Piemonte occidentale ed Emilia Romagna, anche se non mancheranno residue piogge nelle prime ore. Al Centrosud, invece, nuvole e piogge interesseranno anche il versante adriatico e, verso sera, il settore ionico. Il passaggio di correnti nord-occidentali in quota favorir\u00e0 un sensibile calo delle temperature, con valori che resteranno sopra la media solo nelle regioni meridionali, in particolare sullo Ionio, dove spireranno moderati venti meridionali. Da segnalare anche Bora sull\u2019alto Adriatico e Tramontana in Liguria, con raffiche che potranno superare i 30 km/h.\nMercoled\u00ec: instabilit\u00e0 al Sud e calo termico generalizzato\nLa met\u00e0 della settimana vedr\u00e0 una banda nuvolosa persistente sulle regioni meridionali, soprattutto tra Puglia meridionale, Calabria e Sicilia, con piogge e rovesci concentrati nella prima parte della giornata. Nel resto del Paese, le nuvole saranno irregolari ma lasceranno spazio a schiarite anche ampie. Il rischio di brevi piogge isolate si limiter\u00e0 a Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Le temperature scenderanno nelle minime ovunque, mentre al Sud il calo sar\u00e0 evidente anche nelle massime. Si segnala una moderata ventilazione su Ionio e Mare di Sardegna.\nSeconda parte della settimana: peggioramento e ritorno della neve a bassa quota\nLe attuali proiezioni indicano una nuova irruzione di aria fredda sulle regioni settentrionali e nel Mediterraneo occidentale. La formazione di un vortice depressionario porter\u00e0 tra gioved\u00ec 20 e venerd\u00ec 21 un peggioramento diffuso con venti forti e precipitazioni intense, soprattutto su Sardegna e settore tirrenico dove aumenter\u00e0 il rischio di temporali. Al Nord, le temperature scenderanno bruscamente e in montagna la quota neve potr\u00e0 abbassarsi fin sotto i 1000 metri, riportando condizioni tipiche della stagione invernale. Un esempio concreto: negli scorsi anni, a fine novembre, sono stati registrati accumuli di neve di oltre 20 cm sulle Alpi occidentali.\nWeekend: attenuazione dei fenomeni e clima pi\u00f9 stabile\nNel fine settimana, secondo le ultime tendenze, l\u2019area di bassa pressione dovrebbe perdere gradualmente intensit\u00e0 e spostarsi verso i Balcani, favorendo un progressivo ritorno a condizioni pi\u00f9 stabili su gran parte della penisola. 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Brusca svolta meteo sull\u2019Italia!", "content_html": "\"\"

Il freddo polare \u00e8 pronto a investire l\u2019Italia nella prossima settimana, segnando una decisa svolta verso il clima invernale. Secondo le previsioni meteo, nella seconda parte della prossima settimana\u00a0una massa d\u2019aria di origine polare scivoler\u00e0 dal Nord Europa verso il Mediterraneo, portando temperature sotto la media stagionale e favorendo la formazione di vortici ciclonici sui mari italiani. Il maltempo interesser\u00e0 in particolare il Nord Italia, dove si prevedono piogge abbondanti e nevicate anche a quote relativamente basse.

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Freddo polare e calo termico: temperature in picchiata

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A partire da gioved\u00ec 20 novembre, il calo delle temperature sar\u00e0 evidente su tutto il settentrione. I valori scenderanno anche di 10 gradi rispetto alle medie attuali, imponendo un ritorno agli abiti invernali. Le regioni del Nord e parte del Centro Italia saranno le pi\u00f9 coinvolte, con clima tipicamente invernale dopo la mitezza dei giorni precedenti. Nel Sud e sulle Isole, invece, lo scirocco e il libeccio manterranno inizialmente valori pi\u00f9 miti, ma il freddo si estender\u00e0 progressivamente anche in queste zone.

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Previsioni meteo: scenario invernale e instabilit\u00e0 diffusa

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Le previsioni meteo indicano una settimana segnata da instabilit\u00e0, con frequenti depressioni e il rischio di nubifragi nelle aree pi\u00f9 esposte. Il vortice polare indebolito favorisce la discesa di masse d\u2019aria gelida, dando vita a una fase meteorologica dominata da neve, pioggia e vento. L\u2019evoluzione sar\u00e0 monitorata costantemente per definire l\u2019esatta traiettoria delle perturbazioni e l\u2019intensit\u00e0 del freddo polare sull\u2019Italia: vi invitiamo dunque a seguire i prossimi aggiornamenti su IconaMeteo.it.

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Una forte tempesta solare ha illuminato i cieli di mezza Europa e degli Stati Uniti con lo spettacolo dell’aurora boreale visibile in modo eccezionale anche dall\u2019Italia. Nella notte tra l\u201911 e il 12 novembre, l\u2019aurora boreale ha colorato di rosa, viola e verde il cielo sopra diverse zone del Nord Italia, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia.

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\"\u2728\" Nella notte tra l\u201911 e il 12 novembre, l\u2019aurora boreale ha colorato anche il cielo del Friuli Venezia Giulia: uno spettacolo raro e affascinante, visibile in tutto l’emisfero nord
\nSecondo gli esperti, il fenomeno potrebbe ripresentarsi \u2014 seppur pi\u00f9 lieve \u2014 anche stasera.\u2026 pic.twitter.com/lf1zoYNUYQ

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\u2014 TurismoFVG (@VisitFVG) November 12, 2025

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L\u2019evento, osservato anche in Svizzera, Germania e Francia, \u00e8 stato provocato da una tempesta geomagnetica di classe X5.1, la pi\u00f9 intensa del 2025. Secondo la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), si tratta di una delle eruzioni solari pi\u00f9 forti dell\u2019attuale ciclo solare, capace di spingere le luci polari fino a latitudini insolitamente basse, dove normalmente l\u2019aurora boreale non \u00e8 visibile.

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Cos\u2019\u00e8 una tempesta solare e perch\u00e9 fa nascere l\u2019aurora boreale

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Una tempesta solare si verifica quando il Sole rilascia grandi quantit\u00e0 di energia sotto forma di espulsioni di massa coronale (CME) e brillamenti solari. Queste ondate di particelle cariche \u2014 protoni ed elettroni \u2014 viaggiano nello spazio e, quando raggiungono la Terra, interagiscono con il campo magnetico del pianeta.

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Questa interazione genera una tempesta geomagnetica che disturba le alte atmosfere e pu\u00f2 dare origine all\u2019aurora boreale, un fenomeno ottico straordinario in cui il cielo si illumina di fasce colorate. Quando le particelle solari colpiscono ossigeno e azoto nell\u2019atmosfera, gli atomi si eccitano e rilasciano luce: verde e rossa per l\u2019ossigeno, blu e viola per l\u2019azoto.

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Perch\u00e9 l\u2019aurora boreale si \u00e8 vista anche in Italia

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Di solito l\u2019aurora boreale si manifesta nelle regioni polari, ma una tempesta solare molto intensa pu\u00f2 ampliare la zona di visibilit\u00e0 verso sud. \u00c8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in questi giorni: l\u2019attivit\u00e0 solare eccezionale ha compresso la magnetosfera terrestre, consentendo all\u2019aurora di spingersi fino alle latitudini mediterranee, dove il fenomeno \u00e8 estremamente raro.

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Anche in Italia molte persone hanno immortalato l\u2019aurora boreale, con foto che mostrano cieli color fucsia e viola perfino in pianura. Gli esperti segnalano che nuove aurore potrebbero verificarsi nelle prossime notti, se le condizioni meteo\u00a0e solari lo permetteranno.

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Effetti e curiosit\u00e0 legati alla tempesta solare

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Le tempeste solari pi\u00f9 forti possono causare anche disturbi tecnologici: interferenze nelle comunicazioni radio, errori di localizzazione GPS, problemi ai satelliti e tensioni sulle reti elettriche. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, gli effetti pi\u00f9 evidenti restano quelli visivi, con spettacoli naturali di rara bellezza.

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Dove e quando osservare l\u2019aurora boreale

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Per provare a vedere l\u2019aurora boreale in Italia, gli esperti consigliano di recarsi in luoghi bui e lontani dall\u2019inquinamento luminoso, meglio se in montagna o in collina, e guardare verso nord nelle ore pi\u00f9 buie.

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Questa tempesta solare dimostra ancora una volta quanto l\u2019attivit\u00e0 del Sole influenzi la Terra, regalandoci non solo sfide tecnologiche ma anche emozioni irripetibili: un\u2019aurora boreale che attraversa i cieli italiani \u00e8 un evento che rester\u00e0 nella memoria di chi l\u2019ha visto.

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Controlla le previsioni meteo per il tuo comune

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NOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Tempesta solare eccezionale: l\u2019aurora boreale visibile anche in Italia)

\n", "content_text": "Una forte tempesta solare ha illuminato i cieli di mezza Europa e degli Stati Uniti con lo spettacolo dell’aurora boreale visibile in modo eccezionale anche dall\u2019Italia. Nella notte tra l\u201911 e il 12 novembre, l\u2019aurora boreale ha colorato di rosa, viola e verde il cielo sopra diverse zone del Nord Italia, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia.\n\n Nella notte tra l\u201911 e il 12 novembre, l\u2019aurora boreale ha colorato anche il cielo del Friuli Venezia Giulia: uno spettacolo raro e affascinante, visibile in tutto l’emisfero nord\nSecondo gli esperti, il fenomeno potrebbe ripresentarsi \u2014 seppur pi\u00f9 lieve \u2014 anche stasera.\u2026 pic.twitter.com/lf1zoYNUYQ\n\u2014 TurismoFVG (@VisitFVG) November 12, 2025\n\nL\u2019evento, osservato anche in Svizzera, Germania e Francia, \u00e8 stato provocato da una tempesta geomagnetica di classe X5.1, la pi\u00f9 intensa del 2025. Secondo la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), si tratta di una delle eruzioni solari pi\u00f9 forti dell\u2019attuale ciclo solare, capace di spingere le luci polari fino a latitudini insolitamente basse, dove normalmente l\u2019aurora boreale non \u00e8 visibile.\nCos\u2019\u00e8 una tempesta solare e perch\u00e9 fa nascere l\u2019aurora boreale\nUna tempesta solare si verifica quando il Sole rilascia grandi quantit\u00e0 di energia sotto forma di espulsioni di massa coronale (CME) e brillamenti solari. Queste ondate di particelle cariche \u2014 protoni ed elettroni \u2014 viaggiano nello spazio e, quando raggiungono la Terra, interagiscono con il campo magnetico del pianeta.\nQuesta interazione genera una tempesta geomagnetica che disturba le alte atmosfere e pu\u00f2 dare origine all\u2019aurora boreale, un fenomeno ottico straordinario in cui il cielo si illumina di fasce colorate. Quando le particelle solari colpiscono ossigeno e azoto nell\u2019atmosfera, gli atomi si eccitano e rilasciano luce: verde e rossa per l\u2019ossigeno, blu e viola per l\u2019azoto.\n\nPerch\u00e9 l\u2019aurora boreale si \u00e8 vista anche in Italia\nDi solito l\u2019aurora boreale si manifesta nelle regioni polari, ma una tempesta solare molto intensa pu\u00f2 ampliare la zona di visibilit\u00e0 verso sud. \u00c8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in questi giorni: l\u2019attivit\u00e0 solare eccezionale ha compresso la magnetosfera terrestre, consentendo all\u2019aurora di spingersi fino alle latitudini mediterranee, dove il fenomeno \u00e8 estremamente raro.\nAnche in Italia molte persone hanno immortalato l\u2019aurora boreale, con foto che mostrano cieli color fucsia e viola perfino in pianura. Gli esperti segnalano che nuove aurore potrebbero verificarsi nelle prossime notti, se le condizioni meteo\u00a0e solari lo permetteranno.\nEffetti e curiosit\u00e0 legati alla tempesta solare\nLe tempeste solari pi\u00f9 forti possono causare anche disturbi tecnologici: interferenze nelle comunicazioni radio, errori di localizzazione GPS, problemi ai satelliti e tensioni sulle reti elettriche. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, gli effetti pi\u00f9 evidenti restano quelli visivi, con spettacoli naturali di rara bellezza.\nDove e quando osservare l\u2019aurora boreale\nPer provare a vedere l\u2019aurora boreale in Italia, gli esperti consigliano di recarsi in luoghi bui e lontani dall\u2019inquinamento luminoso, meglio se in montagna o in collina, e guardare verso nord nelle ore pi\u00f9 buie.\nQuesta tempesta solare dimostra ancora una volta quanto l\u2019attivit\u00e0 del Sole influenzi la Terra, regalandoci non solo sfide tecnologiche ma anche emozioni irripetibili: un\u2019aurora boreale che attraversa i cieli italiani \u00e8 un evento che rester\u00e0 nella memoria di chi l\u2019ha visto.\n\n\nControlla le previsioni meteo per il tuo comune\n\nNOTE: questo articolo \u00e8 stato generato con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale.\n\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Tempesta solare eccezionale: l\u2019aurora boreale visibile anche in Italia)", "date_published": "2025-11-12T10:26:44+01:00", "date_modified": "2025-11-12T08:39:50+01:00", "authors": [ { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Redazione", "url": "https://www.iconameteo.it/author/valeria-capettini/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/3ed40eeab619cc5885db0c10808507ca69b4041d0634abd535a30b6127e06f7c?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/11/tempesta-solare-aurora-boreale.jpg", "tags": [ "Notizie Italia", "Notizie mondo", "Primo piano", "Video" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=88618", "url": "https://www.iconameteo.it/news/approfondimenti/in-ottobre-clima-fresco-e-secco-in-italia-con-importanti-eccezioni/", "title": "In ottobre clima fresco e secco in Italia, con importanti eccezioni", "content_html": "\"clima

Dopo quasi due anni e mezzo con temperature medie nazionali sempre al di sopra del valore climatico, con un\u2019anomalia negativa estesa su gran parte del territorio italiano, ottobre 2025 ha aperto una parentesi fresca ad un passo dalla fine dell\u2019anno, spingendo il 2025 dal secondo al quarto posto del ranking degli anni pi\u00f9 caldi dal 1950, dietro a 2024, 2023 e 2022. Una situazione diversa da quanto il 2025 ci ha abituati ha riguardato anche le precipitazioni, in difetto su gran parte del Paese, tranne nelle regioni che fino a settembre hanno sofferto di carenza idrica cronica e condizioni si siccit\u00e0 severa: Puglia, Basilicata e Calabria.

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Questo, e altro, \u00e8 ci\u00f2 che emerge dall\u2019analisi dei dati storici di ERA5\u00a0ed ERA-Land, la rianalisi climatica sviluppata dal Copernicus Climate Change Service (C3S) del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), disponibile attraverso il Climate Data Store di Copernicus.

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Si tratta di dati globali uniformemente distribuiti su griglie 3D, derivati dai rilievi di stazioni meteorologiche, palloni sonda, boe, navi, aerei e satelliti: un prezioso strumento utilizzato dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale per studiare il clima della Terra e i suoi cambiamenti.

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Temperatura dell\u2019aria a 2 metri dal suolo: anomalia -0,24\u00b0C

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Secondo i dati ERA5-Land di Copernicus, la temperatura media dell\u2019aria rilevata a due metri dal suolo nell\u2019ottobre 2025 \u00e8 stata di 12,36\u00b0C a livello nazionale: 0,24\u00b0C in meno rispetto al valore del trentennio 1991-2020. L\u2019anomalia negativa, alla quale non siamo pi\u00f9 abituati, giunge dopo ben ventotto mesi consecutivi di caldo anomalo e pone il decimo mese del 2025 al quarantacinquesimo posto della classifica dei mesi di ottobre pi\u00f9 freddi dal 1950, al trentunesimo posto del ranking dei mesi pi\u00f9 caldi. Si tratta, dunque, di un\u2019anomalia piuttosto contenuta, ben lontana dal dato del gelido ottobre del 1974 (-5,04\u00b0C), ma anche da quello del caldissimo ottobre del 2023 (+3,54\u00b0C).

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Anomalie della temperatura media dell’aria a 2 metri dalla superficie (\u00b0C) rispetto al trentennio 1991-2020, per il territorio italiano (solo terraferma), per ogni mese di ottobre dal 1950 al 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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A spingere la temperatura media mensile verso valori al di sotto della norma \u00e8 stata soprattutto l\u2019irruzione dai Balcani di aria polare continentale dei primi giorni del mese, responsabile di un\u2019ondata di freddo storica per il periodo nei Paesi dell\u2019Est, e del brusco abbassamento della temperatura in quasi tutta l\u2019Italia, specie lungo le regioni adriatiche e al Sud: un evento estremo, coerente con la variabilit\u00e0 meteorologica associata al contesto climatico di progressivo riscaldamento. La cosiddetta \u201cottobrata\u201d della settimana successiva, caratterizzata da caldo oltre la norma e bel tempo soprattutto al Centro Nord, non \u00e8 riuscita a compensare il freddo della prima settimana e i contrasti termici della seconda, movimentata, parte del mese.

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La distribuzione delle anomalie termiche sul territorio italiano evidenzia, cos\u00ec, valori leggermente positivi sui settori pi\u00f9 occidentali del Paese, sulle Alpi centrali e in Trentino, valori negativi lungo il versante adriatico e al Sud, soprattutto in Puglia, Basilicata e Calabria, dove la temperatura si \u00e8 mantenuta al di sotto della media anche di 1\u00b0C. Ottobre 2025 si \u00e8 dunque chiuso con un\u2019anomalia di -0,71\u00b0C al Sud, -0,37\u00b0C in Sicilia, -0,30\u00b0C nelle regioni centrali, -0,11\u00b0C al Nord, +0,38\u00b0C in Sardegna.

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Anomalia della temperatura media dell’aria a 2 metri dalla superficie (\u00b0C) per ottobre 2025 rispetto alla media mensile del trentennio di riferimento 1991-2020. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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Dove \u00e8 posizionato il 2025 rispetto a tutti gli altri anni, a due mesi dalla sua conclusione? Con un\u2019anomalia media gennaio – ottobre di +1,22\u00b0C, l\u2019anno in corso attualmente si trova al quarto posto della classifica degli anni pi\u00f9 caldi dal 1950, preceduto da 2024 (anomalia gennaio-ottobre +1,68\u00b0C), dal 2022 (+1,30\u00b0C) e dal 2023 (+1,23\u00b0C). Con il contributo di ottobre, il 2025 ha dunque perso due posizioni.

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Anomalie progressive della temperatura media dell’aria a 2 metri dalla superficie (\u00b0C) rispetto alla media progressiva del trentennio 1991-2020, calcolate per il territorio italiano (solo terraferma) e per tutti i mesi dell\u2019anno dal 1950 ad oggi. Esempio: il dato di ottobre 2025 corrisponde alla media delle anomalie dei 10 mesi gennaio 2025 \u2013ottobre 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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Altezza dello zero termico: anomalie fino a -300 m

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Per conoscere la situazione termica in quota, come di consueto possiamo affidarci all\u2019analisi dell\u2019altezza dello zero termico, cio\u00e8 l\u2019altezza sul livello del mare alla quale la temperatura dell\u2019aria raggiunge il valore di 0\u00b0C. Troviamo, cos\u00ec, una situazione ben diversa rispetto a quella di tutti i mesi precedenti, che evidenzia l\u2019importante contributo dell\u2019ingresso di aria fredda dai Balcani nella prima parte del mese. Lo scorso ottobre, lo zero termico si \u00e8 infatti posizionato al di sotto della quota media di riferimento 1991-2020 in quasi tutto il Paese, con anomalie comprese fra -200 e -300 metri lungo l\u2019intero versante adriatico. Solo le Alpi occidentali hanno vissuto una condizione termica in linea con la media mensile del periodo, mentre il settore alpino centrale e, soprattutto, orientale, e la dorsale appenninica, hanno registrato una quota media dello zero termico inferiore alla norma: 2600-2700 metri le Alpi orientali, 2800-2900 metri le Alpi centrali, 3000-3100 metri l\u2019Appennino settentrionale e centrale.

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Altezza media dello zero termico nel mese di ottobre 2025 (metri dal livello del mare) e anomalia rispetto alla media mensile 1991-2020. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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Temperatura del mare: anomalia +0,41\u00b0C

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Secondo i dati della rianalisi climatica ERA5 di Copernicus, la temperatura media delle acque superficiali dei mari che circondano l\u2019Italia, compresi fra 36-47\u00b0N e 6-20\u00b0E, nell\u2019ottobre 2025 \u00e8 stata di 22,06\u00b0C: 0,41\u00b0C in pi\u00f9 rispetto alla media climatica 1991-2020. Si tratta di un\u2019anomalia non particolarmente elevata, se confrontata con i valori raggiunti negli ultimi 15 anni, che porta il mese di ottobre 2025 al diciassettesimo posto del ranking dei mesi di ottobre pi\u00f9 caldi degli ultimi 76 anni, ben lontano dall\u2019anomalia record di +1,9\u00b0C registrata nel 2023.

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Anomalie della temperatura dello strato superficiale del mare (\u00b0C) rispetto al trentennio 1991-2020 per il dominio 36-47\u00b0N e 6-20\u00b0E, per ogni mese di ottobre dal 1950 al 2025. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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I mari che bagnano la Sardegna e la Corsica hanno accumulato, come quasi sempre accade, un notevole surplus di calore, presentando anomalie in alcuni punti superiori a +1,5\u00b0C. La temperatura delle acque superficiali degli altri mari si sono invece mantenute prossime ai valori climatici o leggermente al di sotto. In particolare, anomalie negative hanno interessato quasi tutti i bacini meridionali.

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Anomalia della temperatura dello strato superficiale del mare (\u00b0C) per ottobre 2025 rispetto alla media mensile del trentennio di riferimento 1991-2020. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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Se calcoliamo l\u2019anomalia della temperatura del mare dei primi 10 mesi del 2025 (anomalia gennaio-ottobre 2025) e la confrontiamo con l\u2019anomalia gennaio-ottobre di tutti gli altri anni a partire dal 1950, con +1,14\u00b0C troviamo il 2025 di nuovo al secondo posto della classifica degli anni pi\u00f9 caldi per il mare, preceduto, seppur per un centesimo di grado, dal 2024 e seguito dal 2022 (+0,90\u00b0C) e dal 2023 (+0,87\u00b0C).

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Anomalie medie progressive della temperatura dello strato superficiale del mare (\u00b0C) rispetto alla media progressiva del trentennio 1991-2020, calcolate per l\u2019area 36-47\u00b0N e 6-20\u00b0E (il dominio delle mappe) per tutti i mesi dell\u2019anno dal 1950 ad oggi. Esempio: il dato di ottobre 2025 corrisponde alla media delle anomalie mensili dei 10 mesi gennaio \u2013ottobre 2025. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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Precipitazioni: anomalia -27%

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Secondo i dati ERA5-Land di Copernicus, con un\u2019anomalia di -27,4% , ottobre 2025 \u00e8 stato il ventitreesimo ottobre pi\u00f9 secco dalla met\u00e0 del secolo scorso: un deciso deficit a livello nazionale, tra tanti mesi con surplus di pioggia causato prevalentemente dall\u2019eccesso di precipitazione al Nord non contro-bilanciato dal cronico difetto al Sud.

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Anomalie delle precipitazioni (%) rispetto al trentennio 1991-2020, per il territorio italiano (solo terraferma), per ogni mese di ottobre dal 1950 al 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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L\u2019anomalia cos\u00ec marcatamente negativa a livello nazionale cela al suo interno una situazione opposta a quella a cui ci siamo abituati quest\u2019anno. \u00c8 infatti il risultato del difetto di precipitazione registrato in quasi tutto il Centro Nord, in gran parte della Sardegna, della Sicilia e della Campania – aree in cui \u00e8 caduto non pi\u00f9 di un terzo della pioggia attesa – e del surplus proprio nelle regioni con grave carenza idrica e condizioni di siccit\u00e0 severa o estrema: Puglia, Basilicata e Calabria.

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I dati elaborati per settore geografico riportano infatti un\u2019anomalia media di -41% al Nord, -23% nelle regioni centrali, -22% in Sardegna, -14% in Sicilia e quasi +10% al Sud.

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Anomalia delle precipitazioni (%) per ottobre 2025 e ottobre 1995 (mese di ottobre pi\u00f9 secco dal 1950) rispetto alla media mensile del trentennio di riferimento 1991-2020. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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Se alle piogge cadute da gennaio all\u2019inizio dell\u2019autunno aggiungiamo le precipitazioni portate dalle dieci perturbazioni che hanno raggiunto l\u2019Italia in ottobre, scopriamo che a due mesi dalla fine dell\u2019anno l\u2019anomalia pluviometrica gennaio-ottobre 2025 continua a mantenersi positiva (+11%), ma ora leggermente inferiore a quella del 2024 (+15%). I due anni precedenti, al contrario, restano i pi\u00f9 secchi mai sperimentati dall\u2019Italia, in particolare il 2023 con l\u2019anomalia gennaio-ottobre di -45%.

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Anomalie medie progressive delle precipitazioni (%) rispetto alla media progressiva del trentennio 1991-2020, calcolate per il territorio italiano (solo terraferma) per tutti i mesi dell\u2019anno dal 1950 ad oggi. Esempio: il dato di ottobre 2025 corrisponde alla media delle anomalie mensili dei 10 mesi gennaio \u2013ottobre 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.
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\u00a0Articolo a cura di Laura Bertolani

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (In ottobre clima fresco e secco in Italia, con importanti eccezioni)

\n", "content_text": "Dopo quasi due anni e mezzo con temperature medie nazionali sempre al di sopra del valore climatico, con un\u2019anomalia negativa estesa su gran parte del territorio italiano, ottobre 2025 ha aperto una parentesi fresca ad un passo dalla fine dell\u2019anno, spingendo il 2025 dal secondo al quarto posto del ranking degli anni pi\u00f9 caldi dal 1950, dietro a 2024, 2023 e 2022. Una situazione diversa da quanto il 2025 ci ha abituati ha riguardato anche le precipitazioni, in difetto su gran parte del Paese, tranne nelle regioni che fino a settembre hanno sofferto di carenza idrica cronica e condizioni si siccit\u00e0 severa: Puglia, Basilicata e Calabria.\nQuesto, e altro, \u00e8 ci\u00f2 che emerge dall\u2019analisi dei dati storici di ERA5\u00a0ed ERA-Land, la rianalisi climatica sviluppata dal Copernicus Climate Change Service (C3S) del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), disponibile attraverso il Climate Data Store di Copernicus.\nSi tratta di dati globali uniformemente distribuiti su griglie 3D, derivati dai rilievi di stazioni meteorologiche, palloni sonda, boe, navi, aerei e satelliti: un prezioso strumento utilizzato dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale per studiare il clima della Terra e i suoi cambiamenti.\nTemperatura dell\u2019aria a 2 metri dal suolo: anomalia -0,24\u00b0C\nSecondo i dati ERA5-Land di Copernicus, la temperatura media dell\u2019aria rilevata a due metri dal suolo nell\u2019ottobre 2025 \u00e8 stata di 12,36\u00b0C a livello nazionale: 0,24\u00b0C in meno rispetto al valore del trentennio 1991-2020. L\u2019anomalia negativa, alla quale non siamo pi\u00f9 abituati, giunge dopo ben ventotto mesi consecutivi di caldo anomalo e pone il decimo mese del 2025 al quarantacinquesimo posto della classifica dei mesi di ottobre pi\u00f9 freddi dal 1950, al trentunesimo posto del ranking dei mesi pi\u00f9 caldi. Si tratta, dunque, di un\u2019anomalia piuttosto contenuta, ben lontana dal dato del gelido ottobre del 1974 (-5,04\u00b0C), ma anche da quello del caldissimo ottobre del 2023 (+3,54\u00b0C).\nAnomalie della temperatura media dell’aria a 2 metri dalla superficie (\u00b0C) rispetto al trentennio 1991-2020, per il territorio italiano (solo terraferma), per ogni mese di ottobre dal 1950 al 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\nA spingere la temperatura media mensile verso valori al di sotto della norma \u00e8 stata soprattutto l\u2019irruzione dai Balcani di aria polare continentale dei primi giorni del mese, responsabile di un\u2019ondata di freddo storica per il periodo nei Paesi dell\u2019Est, e del brusco abbassamento della temperatura in quasi tutta l\u2019Italia, specie lungo le regioni adriatiche e al Sud: un evento estremo, coerente con la variabilit\u00e0 meteorologica associata al contesto climatico di progressivo riscaldamento. La cosiddetta \u201cottobrata\u201d della settimana successiva, caratterizzata da caldo oltre la norma e bel tempo soprattutto al Centro Nord, non \u00e8 riuscita a compensare il freddo della prima settimana e i contrasti termici della seconda, movimentata, parte del mese.\nLa distribuzione delle anomalie termiche sul territorio italiano evidenzia, cos\u00ec, valori leggermente positivi sui settori pi\u00f9 occidentali del Paese, sulle Alpi centrali e in Trentino, valori negativi lungo il versante adriatico e al Sud, soprattutto in Puglia, Basilicata e Calabria, dove la temperatura si \u00e8 mantenuta al di sotto della media anche di 1\u00b0C. Ottobre 2025 si \u00e8 dunque chiuso con un\u2019anomalia di -0,71\u00b0C al Sud, -0,37\u00b0C in Sicilia, -0,30\u00b0C nelle regioni centrali, -0,11\u00b0C al Nord, +0,38\u00b0C in Sardegna.\nAnomalia della temperatura media dell’aria a 2 metri dalla superficie (\u00b0C) per ottobre 2025 rispetto alla media mensile del trentennio di riferimento 1991-2020. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\nDove \u00e8 posizionato il 2025 rispetto a tutti gli altri anni, a due mesi dalla sua conclusione? Con un\u2019anomalia media gennaio – ottobre di +1,22\u00b0C, l\u2019anno in corso attualmente si trova al quarto posto della classifica degli anni pi\u00f9 caldi dal 1950, preceduto da 2024 (anomalia gennaio-ottobre +1,68\u00b0C), dal 2022 (+1,30\u00b0C) e dal 2023 (+1,23\u00b0C). Con il contributo di ottobre, il 2025 ha dunque perso due posizioni.\nAnomalie progressive della temperatura media dell’aria a 2 metri dalla superficie (\u00b0C) rispetto alla media progressiva del trentennio 1991-2020, calcolate per il territorio italiano (solo terraferma) e per tutti i mesi dell\u2019anno dal 1950 ad oggi. Esempio: il dato di ottobre 2025 corrisponde alla media delle anomalie dei 10 mesi gennaio 2025 \u2013ottobre 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\nAltezza dello zero termico: anomalie fino a -300 m\nPer conoscere la situazione termica in quota, come di consueto possiamo affidarci all\u2019analisi dell\u2019altezza dello zero termico, cio\u00e8 l\u2019altezza sul livello del mare alla quale la temperatura dell\u2019aria raggiunge il valore di 0\u00b0C. Troviamo, cos\u00ec, una situazione ben diversa rispetto a quella di tutti i mesi precedenti, che evidenzia l\u2019importante contributo dell\u2019ingresso di aria fredda dai Balcani nella prima parte del mese. Lo scorso ottobre, lo zero termico si \u00e8 infatti posizionato al di sotto della quota media di riferimento 1991-2020 in quasi tutto il Paese, con anomalie comprese fra -200 e -300 metri lungo l\u2019intero versante adriatico. Solo le Alpi occidentali hanno vissuto una condizione termica in linea con la media mensile del periodo, mentre il settore alpino centrale e, soprattutto, orientale, e la dorsale appenninica, hanno registrato una quota media dello zero termico inferiore alla norma: 2600-2700 metri le Alpi orientali, 2800-2900 metri le Alpi centrali, 3000-3100 metri l\u2019Appennino settentrionale e centrale.\nAltezza media dello zero termico nel mese di ottobre 2025 (metri dal livello del mare) e anomalia rispetto alla media mensile 1991-2020. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\nTemperatura del mare: anomalia +0,41\u00b0C\nSecondo i dati della rianalisi climatica ERA5 di Copernicus, la temperatura media delle acque superficiali dei mari che circondano l\u2019Italia, compresi fra 36-47\u00b0N e 6-20\u00b0E, nell\u2019ottobre 2025 \u00e8 stata di 22,06\u00b0C: 0,41\u00b0C in pi\u00f9 rispetto alla media climatica 1991-2020. Si tratta di un\u2019anomalia non particolarmente elevata, se confrontata con i valori raggiunti negli ultimi 15 anni, che porta il mese di ottobre 2025 al diciassettesimo posto del ranking dei mesi di ottobre pi\u00f9 caldi degli ultimi 76 anni, ben lontano dall\u2019anomalia record di +1,9\u00b0C registrata nel 2023.\nAnomalie della temperatura dello strato superficiale del mare (\u00b0C) rispetto al trentennio 1991-2020 per il dominio 36-47\u00b0N e 6-20\u00b0E, per ogni mese di ottobre dal 1950 al 2025. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\nI mari che bagnano la Sardegna e la Corsica hanno accumulato, come quasi sempre accade, un notevole surplus di calore, presentando anomalie in alcuni punti superiori a +1,5\u00b0C. La temperatura delle acque superficiali degli altri mari si sono invece mantenute prossime ai valori climatici o leggermente al di sotto. In particolare, anomalie negative hanno interessato quasi tutti i bacini meridionali.\nAnomalia della temperatura dello strato superficiale del mare (\u00b0C) per ottobre 2025 rispetto alla media mensile del trentennio di riferimento 1991-2020. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\nSe calcoliamo l\u2019anomalia della temperatura del mare dei primi 10 mesi del 2025 (anomalia gennaio-ottobre 2025) e la confrontiamo con l\u2019anomalia gennaio-ottobre di tutti gli altri anni a partire dal 1950, con +1,14\u00b0C troviamo il 2025 di nuovo al secondo posto della classifica degli anni pi\u00f9 caldi per il mare, preceduto, seppur per un centesimo di grado, dal 2024 e seguito dal 2022 (+0,90\u00b0C) e dal 2023 (+0,87\u00b0C).\nAnomalie medie progressive della temperatura dello strato superficiale del mare (\u00b0C) rispetto alla media progressiva del trentennio 1991-2020, calcolate per l\u2019area 36-47\u00b0N e 6-20\u00b0E (il dominio delle mappe) per tutti i mesi dell\u2019anno dal 1950 ad oggi. Esempio: il dato di ottobre 2025 corrisponde alla media delle anomalie mensili dei 10 mesi gennaio \u2013ottobre 2025. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\nPrecipitazioni: anomalia -27%\nSecondo i dati ERA5-Land di Copernicus, con un\u2019anomalia di -27,4% , ottobre 2025 \u00e8 stato il ventitreesimo ottobre pi\u00f9 secco dalla met\u00e0 del secolo scorso: un deciso deficit a livello nazionale, tra tanti mesi con surplus di pioggia causato prevalentemente dall\u2019eccesso di precipitazione al Nord non contro-bilanciato dal cronico difetto al Sud.\nAnomalie delle precipitazioni (%) rispetto al trentennio 1991-2020, per il territorio italiano (solo terraferma), per ogni mese di ottobre dal 1950 al 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\nL\u2019anomalia cos\u00ec marcatamente negativa a livello nazionale cela al suo interno una situazione opposta a quella a cui ci siamo abituati quest\u2019anno. \u00c8 infatti il risultato del difetto di precipitazione registrato in quasi tutto il Centro Nord, in gran parte della Sardegna, della Sicilia e della Campania – aree in cui \u00e8 caduto non pi\u00f9 di un terzo della pioggia attesa – e del surplus proprio nelle regioni con grave carenza idrica e condizioni di siccit\u00e0 severa o estrema: Puglia, Basilicata e Calabria.\nI dati elaborati per settore geografico riportano infatti un\u2019anomalia media di -41% al Nord, -23% nelle regioni centrali, -22% in Sardegna, -14% in Sicilia e quasi +10% al Sud.\nAnomalia delle precipitazioni (%) per ottobre 2025 e ottobre 1995 (mese di ottobre pi\u00f9 secco dal 1950) rispetto alla media mensile del trentennio di riferimento 1991-2020. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\nSe alle piogge cadute da gennaio all\u2019inizio dell\u2019autunno aggiungiamo le precipitazioni portate dalle dieci perturbazioni che hanno raggiunto l\u2019Italia in ottobre, scopriamo che a due mesi dalla fine dell\u2019anno l\u2019anomalia pluviometrica gennaio-ottobre 2025 continua a mantenersi positiva (+11%), ma ora leggermente inferiore a quella del 2024 (+15%). I due anni precedenti, al contrario, restano i pi\u00f9 secchi mai sperimentati dall\u2019Italia, in particolare il 2023 con l\u2019anomalia gennaio-ottobre di -45%.\nAnomalie medie progressive delle precipitazioni (%) rispetto alla media progressiva del trentennio 1991-2020, calcolate per il territorio italiano (solo terraferma) per tutti i mesi dell\u2019anno dal 1950 ad oggi. Esempio: il dato di ottobre 2025 corrisponde alla media delle anomalie mensili dei 10 mesi gennaio \u2013ottobre 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.\n \n\u00a0Articolo a cura di Laura Bertolani\n\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (In ottobre clima fresco e secco in Italia, con importanti eccezioni)", "date_published": "2025-11-10T10:57:23+01:00", "date_modified": "2025-11-10T08:59:10+01:00", "authors": [ { "name": "Laura Bertolani", "url": "https://www.iconameteo.it/author/lbertolani/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/bbb6db3651451e5f794af69326995a77005f1525580fe18dd225612fe167bcd9?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" } ], "author": { "name": "Laura Bertolani", "url": "https://www.iconameteo.it/author/lbertolani/", "avatar": "https://secure.gravatar.com/avatar/bbb6db3651451e5f794af69326995a77005f1525580fe18dd225612fe167bcd9?s=512&d=wp_user_avatar&r=g" }, "image": "https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2025/11/clima-ottobre.jpg", "tags": [ "Approfondimenti", "Notizie Italia" ] }, { "id": "https://www.iconameteo.it/?p=88398", "url": "https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-in-molte-regioni-per-piogge-e-temporali-il-bollettino/", "title": "Allerta meteo in molte regioni per piogge e temporali: il bollettino", "content_html": "\"allerta

La Protezione Civile ha diramato per oggi, luned\u00ec 3 novembre, un\u2019allerta meteo gialla su diverse regioni italiane, a causa di piogge e temporali che potranno risultare localmente intensi. Le aree pi\u00f9 a rischio sono quelle del Centro-Sud, dove la perturbazione che nel weekend ha colpito il Nord si \u00e8 spostata portando condizioni di tempo instabile.

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Secondo il bollettino di allerta meteo, la giornata sar\u00e0 particolarmente delicata in Calabria, dove sono segnalate criticit\u00e0 ordinarie per rischio idraulico e idrogeologico su tutti i versanti, sia tirrenici sia ionici. Allerta gialla anche in Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo e in alcune zone della Sicilia, per il rischio di forti rovesci e temporali sparsi.

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Nel dettaglio, il maltempo si concentrer\u00e0 soprattutto tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e nord della Sicilia, con piogge diffuse e temporali localmente intensi. In Campania sono previste piogge nelle prime ore del mattino, seguite da un miglioramento nel pomeriggio.
Sulle regioni centrali adriatiche e lungo i versanti ionici, i fenomeni potranno essere accompagnati da raffiche di vento e mareggiate sui tratti di costa pi\u00f9 esposti.

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Al contrario, il Nord e la Toscana godranno di un netto miglioramento: cieli sereni o poco nuvolosi, temperature comprese tra 16 e 19 gradi e solo qualche banco di nebbia mattutina sulla pianura padana.

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\"allerta
Fonte: Protezione Civile
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Le temperature restano miti anche al Sud, con valori fino a 22-24 gradi tra Calabria e Sicilia. I venti soffieranno da Nord, pi\u00f9 forti sul Canale di Sicilia e in Sardegna, dove il Maestrale potr\u00e0 rendere mossi o molto mossi i mari.

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Nei prossimi giorni le previsioni meteo indicano un graduale ritorno alla stabilit\u00e0: da marted\u00ec, infatti, l\u2019alta pressione torner\u00e0 a rinforzarsi riportando il sole su gran parte dell\u2019Italia e un aumento termico generalizzato. Tuttavia, \u00e8 bene restare aggiornati: tra venerd\u00ec e il weekend non si esclude un nuovo peggioramento del tempo.

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\u00a9 Icona Meteo - Il presente contenuto \u00e8 riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo in molte regioni per piogge e temporali: il bollettino)

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Un nuovo avviso di allerta meteo \u00e8 stato emesso dalla Protezione Civile per la giornata di venerd\u00ec 31 ottobre, con codice fino ad arancione in Calabria. Dopo aver interessato il Centro-Nord, la perturbazione di origine atlantica che sta attraversando l\u2019Italia si sposter\u00e0 verso Sud-Est, coinvolgendo le nostre regioni centro-meridionali, e soprattutto la Calabria e la Sicilia, con precipitazioni anche intense.

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Allerta meteo fino ad arancione in Calabria, il bollettino della Protezione Civile

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L’ultima perturbazione di ottobre ha attraversato l’Italia portando maltempo in molte regioni. Nelle ultime ore l\u2019area di bassa pressione si \u00e8 fatta strada \u00abverso lo Ionio – conferma la Protezione Civile in una nota – coinvolgendo la Calabria con precipitazioni a prevalente carattere temporalesco, che potranno risultare pi\u00f9 intense e persistenti sul versante ionico della regione\u00bb.

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Sulla base dei fenomeni previsti e in atto, il Dipartimento ha valutato per oggi un’allerta meteo arancione sulla Calabria ionica e allerta gialla sui restanti settori della regione e su parte di Basilicata, Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna, Toscana e su tutta la Sicilia.

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Crediti: Protezione Civile
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Halloween di maltempo, le previsioni meteo

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Secondo le previsioni meteo, questo venerd\u00ec di Halloween sar\u00e0 caratterizzato da nuvolosit\u00e0 diffusa e rovesci temporaleschi su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, localmente forti fino al pomeriggio. In serata, i temporali insisteranno soprattutto lungo i versanti ionici del Sud. Le temperature resteranno stabili o in lieve aumento, con valori nel complesso miti per il periodo grazie ai venti meridionali che accompagnano la perturbazione.

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Sabato 1 novembre, giorno di Ognissanti, lo scenario meteo tender\u00e0 a migliorare: il cielo rester\u00e0 parzialmente nuvoloso al Centro-Sud e sulle Isole, pi\u00f9 coperto al Nord, dove si attende un nuovo peggioramento domenica. In Calabria e Sicilia non si escludono residui fenomeni nella prima parte della giornata, mentre i venti sul mar Ionio continueranno a soffiare moderati o forti con rotazione ciclonica.

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