Notizie Italia - Icona Meteo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/ IconaMeteo.it - Sempre un Meteo avanti Tue, 30 Jun 2026 09:18:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2019/12/Favicon-150x150.png Notizie Italia - Icona Meteo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/ 32 32 Ondata di calore, allerta massima in 25 città italiane con bollino rosso https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/ondata-di-calore-allerta-massima-in-25-citta-con-bollino-rosso/ Tue, 30 Jun 2026 08:27:25 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=95164 caldo città bollino rossoLe alte temperature mantengono alta l’attenzione delle autorità sanitarie con il bollettino del Ministero della Salute che segnala 25 città da bollino rosso oggi e domani 1° luglio, a causa di condizioni meteo-climatiche critiche per la salute. L’allerta del Ministero della Salute per le ondate di calore resta su livelli elevati, con un nuovo bollettino …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ondata di calore, allerta massima in 25 città italiane con bollino rosso)

]]>

Le alte temperature mantengono alta l’attenzione delle autorità sanitarie con il bollettino del Ministero della Salute che segnala 25 città da bollino rosso oggi e domani 1° luglio, a causa di condizioni meteo-climatiche critiche per la salute.

L’allerta del Ministero della Salute per le ondate di calore resta su livelli elevati, con un nuovo bollettino che indica 25 città italiane con bollino rosso sia oggi (30 giugno) che domani 1° luglio. Secondo il sistema nazionale di previsione e prevenzione, operativo ogni anno tra fine maggio e settembre, vengono monitorate quotidianamente le condizioni meteo-climatiche nelle principali aree urbane, con previsioni a 24, 48 e 72 ore per 27 città italiane. Il livello di allerta caldo di massima intensità, identificato dal colore rosso, segnala un rischio elevato per l’intera popolazione, non solo per anziani e fragili.

Come funziona il bollettino e cosa significa il bollino rosso

Il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute viene aggiornato dal lunedì al venerdì alle 11 e pubblicato sul portale istituzionale e tramite l’app “Caldo e Salute”. Il sistema classifica le città in diversi livelli di rischio, in base alla combinazione di temperatura, umidità e altri parametri meteorologici, forniti dai servizi meteo nazionali.

Il bollino rosso corrisponde al livello di allerta 3, il più alto, e indica condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute dell’intera popolazione, soprattutto se persistono per più giorni consecutivi. In anni recenti, i bollettini hanno coinvolto fino a 27 centri urbani come Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Napoli e altre grandi città italiane, a dimostrazione di quanto le ondate di calore siano ormai un fenomeno esteso e ricorrente sul territorio nazionale. In questo contesto, la presenza di 25 città italiane interessate da bollino rosso in due giornate consecutive conferma che rimane elevata l’allerta del Ministero della Salute per il rischio legato al caldo estremo.

Rischi per la salute, raccomandazioni e ricadute sul territorio

Il Ministero sottolinea che, in condizioni di allerta caldo prolungata, i rischi principali riguardano disidratazione, colpi di calore e aggravamento di patologie cardiovascolari e respiratorie, con particolare attenzione a anziani, bambini, malati cronici e persone che lavorano o praticano sport all’aperto. Tra le raccomandazioni figurano limitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, idratarsi regolarmente, evitare attività fisica intensa all’aperto, mantenere gli ambienti freschi e controllare con frequenza le condizioni di salute dei soggetti più vulnerabili.

La situazione implica anche possibili ripercussioni sul traffico, sui servizi sanitari e sulla programmazione di eventi sportivi e all’aperto, dove sono spesso richiesti orari serali o misure aggiuntive di sicurezza per il pubblico e gli atleti. La combinazione tra ondata di calore intensa e allerta del Ministero della Salute conferma l’importanza di seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali e di adottare comportamenti responsabili, in attesa di un’attenuazione del caldo nei prossimi giorni, come indicato dalle previsioni meteo.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ondata di calore, allerta massima in 25 città italiane con bollino rosso)

]]>
Violento temporale a Milano nella serata di lunedì 29 giugno https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/violento-temporale-a-milano-nella-serata-di-lunedi-29-giugno/ Tue, 30 Jun 2026 06:19:00 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=95155 previsioni meteo weekend pioggia temporaliLa città di Milano è stata colpita da un temporale particolarmente intenso nella serata di lunedì 29 giugno, dopo giornate contrassegnate da afa e temperature da bollino rosso che avevano messo a dura prova residenti e lavoratori. Le condizioni di caldo estremo hanno favorito la formazione di un sistema temporalesco organizzato, che nel tardo pomeriggio …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Violento temporale a Milano nella serata di lunedì 29 giugno)

]]>

La città di Milano è stata colpita da un temporale particolarmente intenso nella serata di lunedì 29 giugno, dopo giornate contrassegnate da afa e temperature da bollino rosso che avevano messo a dura prova residenti e lavoratori. Le condizioni di caldo estremo hanno favorito la formazione di un sistema temporalesco organizzato, che nel tardo pomeriggio e in prima serata si è scaricato sul capoluogo lombardo con pioggia battente, vento forte e localmente grandine, riportando un parziale sollievo termico ma anche diversi disagi alla circolazione e ai servizi. Il temporale ha rappresentato un break di qualche ora nella lunga ondata di calore, con un rapido cambiamento del quadro meteorologico sulla città e sull’hinterland.

Quadro meteorologico e dinamica del temporale

Il temporale che si è abbattuto su Milano nella serata di lunedì 29 giugno è giunto dopo ore di caldo opprimente, con temperature che avevano nuovamente superato i 35 °C e con Milano inserita tra le città italiane contrassegnate da bollino rosso per il rischio legato alle alte temperature. Già dal pomeriggio di lunedì era stata diramata un’allerta gialla per rischio temporale e rischio idrogeologico sulla zona del nodo idraulico di Milano, con validità fino alla mezzanotte del giorno successivo, a conferma dell’attesa di fenomeni localmente intensi. Il temporale si è sviluppato inizialmente sulla parte centro-settentrionale della metropoli, con lampi, tuoni e le prime raffiche di vento che hanno anticipato la pioggia.

Le cronache meteo riferiscono che vento e pioggia hanno cominciato a colpire con decisione la città intorno alle 18.30, prima concentrandosi sulle aree settentrionali e successivamente spostandosi verso sud-est. La fase più intensa del temporale a Milano di lunedì 29 giugno sera è durata poco più di un’ora, con un violento acquazzone che ha interessato la zona nord e poi la cintura compresa tra i Navigli e piazzale Lodi, dove si sono registrati i maggiori disagi. Sulla città si sono osservati rovesci di forte intensità, raffiche di vento e, in alcune aree, anche chicchi di grandine, come testimoniato dalle immagini provenienti da Piazza Duomo e da altri quartieri. Il passaggio del sistema temporalesco ha determinato un calo delle temperature e una momentanea attenuazione dell’afa, pur in un contesto di caldo ancora significativo.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Violento temporale a Milano nella serata di lunedì 29 giugno)

]]>
Temporali e caldo intenso: allerta meteo gialla in dieci regioni https://www.iconameteo.it/news/temporali-e-caldo-intenso-allerta-meteo-gialla-in-dieci-regioni/ Mon, 29 Jun 2026 08:32:40 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=95137 allerta meteoPiogge, temporali e ondata di calore caratterizzano le condizioni meteo di oggi, con allerta gialla in diverse aree del Paese e criticità localizzate anche per rischio incendi. Protezione civile e servizi meteo monitorano l’evoluzione La giornata di oggi, 29 giugno 2026, vede l’allerta gialla in 10 regioni. Questo lunedì è infatti segnato da un mix …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Temporali e caldo intenso: allerta meteo gialla in dieci regioni)

]]>

Piogge, temporali e ondata di calore caratterizzano le condizioni meteo di oggi, con allerta gialla in diverse aree del Paese e criticità localizzate anche per rischio incendi. Protezione civile e servizi meteo monitorano l’evoluzione

La giornata di oggi, 29 giugno 2026, vede l’allerta gialla in 10 regioni. Questo lunedì è infatti segnato da un mix di instabilità atmosferica e caldo intenso, con criticità diffuse ma generalmente ordinarie secondo il sistema di Protezione Civile. Le previsioni indicano fenomeni temporaleschi e condizioni di disagio bioclimatico in varie aree del Centro-Nord e delle Isole, con particolare attenzione al rischio idrogeologico e ai possibili disagi per la popolazione. 

Clicca qui per il bollettino completo di allerta meteo

Allerta meteo oggi: quadro nazionale e aree in sorveglianza

Secondo le più recenti informazioni di Protezione civile regionale e bollettini meteo, l’allerta meteo di oggi riguarda soprattutto la fascia appenninica e alcuni settori costieri, dove sono possibili rovesci intensi e temporali localizzati, con rischio idrogeologico puntuale e allagamenti nei centri urbani. In Emilia-Romagna, l’allerta segnala codice giallo per temperature estreme in alcune province, su cui si somma il rischio di temporali sui rilievi centro-occidentali. Anche Sardegna e altre regioni del Sud registrano condizioni meteo avverse per alte temperature, con allerta gialla per rischio incendi sui rilievi e nelle zone interne.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Temporali e caldo intenso: allerta meteo gialla in dieci regioni)

]]>
Frana dopo violento temporale in Val Genova: fango e detriti bloccano la strada per Bedole https://www.iconameteo.it/news/frana-dopo-temporale-in-val-genova-detriti-bloccano-la-strada/ Sun, 28 Jun 2026 08:00:10 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=95120 Una frana e una colata di fango si sono staccate in Alta Val Genova dopo un temporale violento. Isolate per ore circa settanta persone, nessun ferito o disperso. Una grossa frana con una colata di fango si è staccata nel pomeriggio di sabato 27 giugno in Alta Val Genova, nel Comune di Strembo, sotto il …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Frana dopo violento temporale in Val Genova: fango e detriti bloccano la strada per Bedole)

]]>

Una frana e una colata di fango si sono staccate in Alta Val Genova dopo un temporale violento. Isolate per ore circa settanta persone, nessun ferito o disperso.

Una grossa frana con una colata di fango si è staccata nel pomeriggio di sabato 27 giugno in Alta Val Genova, nel Comune di Strembo, sotto il rifugio Bedole, in Trentino. Il distacco, avvenuto dopo le ore 15, ha interessato la strada forestale che collega la Val Genova a Malga Bedole, interrompendo la viabilità in un’area frequentata da escursionisti e turisti.

Secondo le ricostruzioni fornite dai soccorritori, il violento temporale ha ingrossato il rio Dosson, favorendo il distacco di una massa di rocce, fango e detriti. La frana ha creato una situazione di isolamento temporaneo per una settantina di persone, che hanno trovato riparo al rifugio Bedole, a circa 1600 metri di quota.

Frana in Val Genova: soccorsi e verifiche sull’area

Le squadre di emergenza sono intervenute rapidamente per valutare la stabilità del versante e mettere in sicurezza la zona colpita dalla colata di fango. Le verifiche hanno riguardato anche il tratto di strada forestale invaso da massi e materiale alluvionale, reso impraticabile dal passaggio della frana.

Non risultano feriti né dispersi, elemento confermato nelle prime informazioni raccolte sul posto. La presenza di persone isolate è stata gestita in attesa del ripristino delle condizioni minime di sicurezza e del possibile trasferimento a valle, dopo il passaggio della frana e della colata detritica.

Un temporale improvviso ha fatto ingrossare il rio Dosson

L’episodio si inserisce in una fase di forte instabilità meteorologica che ha colpito l’area alpina. Il temporale, descritto come violento e improvviso, ha causato l’ingrossamento del rio Dosson e innescato il movimento di terra, rocce e fango lungo il versante. Per la giornata odierna, domenica 28 giugno, la Protezione Civile ha diramato l’allerta gialla in tutto il territorio del Trentino Alto Adige, dove persistono episodi temporaleschi perlopiù pomeridiani e serali.

Tutti i dettagli e gli aggiornamenti su IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Frana dopo violento temporale in Val Genova: fango e detriti bloccano la strada per Bedole)

]]>
Allerta gialla in 5 regioni e 18 città da bollino rosso: il caldo si intensifica! https://www.iconameteo.it/news/allerta-gialla-in-5-regioni-e-18-citta-da-bollino-rosso/ Fri, 26 Jun 2026 07:30:44 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=95067 allerta caldoTemporali pomeridiani e caldo intenso caratterizzano la giornata: la Protezione civile segnala allerta gialla meteo-idro in cinque regioni, mentre il Ministero della salute indica 18 città con bollino rosso. La giornata di allerta gialla si apre con un quadro meteorologico instabile su parte del Paese: il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un avviso di …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta gialla in 5 regioni e 18 città da bollino rosso: il caldo si intensifica!)

]]>

Temporali pomeridiani e caldo intenso caratterizzano la giornata: la Protezione civile segnala allerta gialla meteo-idro in cinque regioni, mentre il Ministero della salute indica 18 città con bollino rosso.

La giornata di allerta gialla si apre con un quadro meteorologico instabile su parte del Paese: il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo-idro per temporali in cinque regioni, mentre l’ondata di caldo continua a mettere sotto pressione molte aree urbane. In parallelo, il Ministero della Salute ha elevato a 18 il numero delle città con bollino rosso, segnalando un rischio elevato per la salute legato alla calura.

Temporali e allagamenti sulla costa jonica catanzarese

Ieri, giovedì, forti nubifragi hanno colpito la costa jonica catanzarese, con allagamenti segnalati soprattutto nell’area di Soverato, dove le precipitazioni intense hanno causato disagi alla circolazione e criticità diffuse. Fenomeni analoghi hanno interessato anche alcune zone della Puglia e della Sicilia, confermando un quadro di forte variabilità atmosferica nel Mezzogiorno nelle ore pomeridiane in particolare, scenario tipico dell’estate.

Allerta temporali e caldo: il bollettino della Protezione civile e la calura record

Il bollettino della Protezione Civile indica allerta gialla su settori di Lombardia, Sardegna, Basilicata, Calabria e Sicilia, con rischio di temporali e possibili criticità locali legate a piogge intense e raffiche di vento.

Sul fronte della calura, il Ministero della Salute ha collocato 18 città in bollino rosso, il livello più alto di allerta per le ondate di calore, mentre diversi servizi meteorologici regionali segnalano temperature molto elevate e condizioni di stress termico.

Rimani sempre aggiornati su IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta gialla in 5 regioni e 18 città da bollino rosso: il caldo si intensifica!)

]]>
Caldo intenso e temporali: doppia allerta, bollino rosso in 16 città https://www.iconameteo.it/news/caldo-intenso-e-temporali-doppia-allerta-bollino-rosso-in-16-citta/ Wed, 24 Jun 2026 07:22:11 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=95024 allerta temporali grandine meteoL’ondata di caldo che sta interessando l’Italia ha raggiunto un nuovo apice con 16 città da bollino rosso per il caldo, secondo il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, che monitora 27 principali centri urbani del Paese . Il bollino rosso corrisponde al livello di allerta 3, il più elevato, che segnala …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Caldo intenso e temporali: doppia allerta, bollino rosso in 16 città)

]]>

L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia ha raggiunto un nuovo apice con 16 città da bollino rosso per il caldo, secondo il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, che monitora 27 principali centri urbani del Paese . Il bollino rosso corrisponde al livello di allerta 3, il più elevato, che segnala condizioni meteorologiche in grado di avere effetti significativi sulla salute anche delle persone sane, non solo dei soggetti fragili.

A questa situazione si aggiunge un’estesa allerta meteo gialla per temporali sull’intero territorio delle regioni Piemonte e Umbria e su diversi settori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, dove sono previste precipitazioni a prevalente carattere temporalesco, soprattutto nelle aree interne e montuose.

Città da bollino rosso: 16 centri in massima allerta per il caldo

Secondo i bollettini ufficiali, le città da bollino rosso per il caldo comprendono i maggiori capoluoghi del Centro e del Nord, tra cui Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Verona, Venezia, Viterbo e Latina, con valori massimi spesso superiori ai 35 gradi e punte intorno ai 37-38 gradi. In queste aree l’ondata di calore si accompagna a forte umidità e scarsa ventilazione, condizioni che aumentano la sensazione di afa e lo stress termico sulla popolazione.

Tutti i dettagli su IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Caldo intenso e temporali: doppia allerta, bollino rosso in 16 città)

]]>
Caldo estremo e allerta meteo: 15 città da bollino rosso e 4 regioni sorvegliate https://www.iconameteo.it/news/caldo-estremo-e-allerta-meteo-15-citta-da-bollino-rosso-e-4-regioni-sorvegliate/ Tue, 23 Jun 2026 07:34:39 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=95008 meteo caldo africano italiaL’Italia vive una nuova giornata segnata da un’ondata di calore di origine africana, con il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute che indica 27 città sotto osservazione e ben 15 contrassegnate dal bollino rosso per il caldo, il livello più alto di allerta per la popolazione. Parallelamente, il Dipartimento della Protezione Civile …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Caldo estremo e allerta meteo: 15 città da bollino rosso e 4 regioni sorvegliate)

]]>

L’Italia vive una nuova giornata segnata da un’ondata di calore di origine africana, con il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute che indica 27 città sotto osservazione e ben 15 contrassegnate dal bollino rosso per il caldo, il livello più alto di allerta per la popolazione. Parallelamente, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di allerta gialla meteo-idro per rischio piogge, temporali e criticità idraulica in diverse aree di quattro regioni, delineando un quadro di forte instabilità atmosferica.

Allerta caldo: le 15 città da bollino rosso e l’ondata di calore africano

Secondo il bollettino del Ministero della Salute, le città a bollino rosso oggi sono Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Il bollettino specifica che il bollino rosso per il caldo indica condizioni di rischio per tutta la popolazione, non solo per le fasce fragili, in presenza di temperature massime che possono raggiungere i 36-37 gradi e notti tropicali sopra i 20 gradi.

L’ondata di caldo africano riguarda in particolare il Nord e il Centro, dove si registra un aumento delle temperature accompagnato da elevati tassi di umidità e da un marcato disagio fisiologico. A completare il quadro, il bollettino segnala anche città a bollino arancione, tra cui Bari e Latina, dove l’allerta riguarda soprattutto anziani, bambini e persone con patologie croniche. La combinazione tra caldo estremo, forte irraggiamento solare e scarsa ventilazione pone l’accento sulla necessità di misure di prevenzione, con raccomandazioni su idratazione, limitazione dell’attività fisica nelle ore centrali e attenzione nelle grandi aree urbane soggette a effetto “isola di calore”.

Allerta gialla meteo-idro in 4 regioni tra temporali e rischio idraulico

Mentre il caldo spinge verso livelli da bollino rosso, la dinamica atmosferica vede anche lo sviluppo di temporali pomeridiani e serali, con la Protezione Civile che ha emanato una allerta gialla meteo-idro per piogge, temporali e rischio idraulico. In base al bollettino di criticità, sono interessate aree di Basilicata, Calabria, Lazio e Sicilia, con particolare attenzione ai bacini fluviali e ai versanti jonici e tirrenici della Calabria, dove è in vigore un’allerta di ordinaria criticità per rischio idraulico.

Leggi anche: Previsioni meteo oggi: caldo afoso e temporali pomeridiani

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Caldo estremo e allerta meteo: 15 città da bollino rosso e 4 regioni sorvegliate)

]]>
Allerta meteo oggi (11 giugno): criticità su Bolzano, Friuli Venezia Giulia e altre 2 regioni https://www.iconameteo.it/news/allerta-meteo-oggi-criticita-su-bolzano-friuli-venezia-giulia-e-altre-2-regioni/ Thu, 11 Jun 2026 07:30:26 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94767 allerta meteoLa giornata di allerta meteo di oggi, giovedì 11 giugno, riguarda alcune aree del Nord-Est e del versante adriatico, dove il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto una allerta gialla per rischio temporali e criticità idrogeologica. Il bollettino segnala la Provincia Autonoma di Bolzano, il Friuli Venezia Giulia e settori di Marche e Abruzzo tra …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo oggi (11 giugno): criticità su Bolzano, Friuli Venezia Giulia e altre 2 regioni)

]]>

La giornata di allerta meteo di oggi, giovedì 11 giugno, riguarda alcune aree del Nord-Est e del versante adriatico, dove il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto una allerta gialla per rischio temporali e criticità idrogeologica. Il bollettino segnala la Provincia Autonoma di Bolzano, il Friuli Venezia Giulia e settori di Marche e Abruzzo tra le zone da monitorare con attenzione.

Leggi anche: Forte maltempo e criticità in Lombardia, un morto in Alto Adige

Allerta meteo oggi: le aree interessate dal bollettino

Secondo il bollettino di criticità della Protezione Civile, per questo 11 giugno sono indicati in allerta gialla meteo-idro la Provincia Autonoma di Bolzano, alcune zone del Friuli Venezia Giulia, diversi settori delle Marche e bacini specifici dell’Abruzzo. In particolare, il documento richiama l’attenzione su possibili temporali e su fenomeni associati come forti rovesci, vento intenso e attività elettrica.

Che cosa prevede il quadro meteorologico

Il Dipartimento della Protezione Civile spiega che il quadro meteorologico viene aggiornato quotidianamente in base all’evoluzione dei fenomeni e che l’allerta meteo gialla corrisponde a una fase di criticità ordinaria, ma non per questo trascurabile.

Indicazioni operative per il territorio

Nelle zone in allerta gialla, la Protezione Civile raccomanda di seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali e di considerare che i fenomeni meteorologici più intensi possono determinare allagamenti puntuali, smottamenti o disagi alla viabilità. La stessa mappa nazionale consente di verificare, comune per comune, la presenza di maltempo, rovesci e criticità idrogeologica lungo il percorso o nel luogo in cui ci si trova.

Perché l’avviso resta rilevante

Anche in presenza di una allerta gialla meteo-idro, l’attenzione resta alta perché i temporali estivi possono essere rapidi ma intensi, con effetti molto diversi da zona a zona. Per questo la Protezione Civile insiste sulla consultazione del bollettino aggiornato e delle mappe ufficiali, soprattutto nelle aree di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Marche e Abruzzo interessate dal passaggio perturbato.

Leggi anche: Previsioni meteo oggi: temporali al Centro-Sud, migliora al Nord

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo oggi (11 giugno): criticità su Bolzano, Friuli Venezia Giulia e altre 2 regioni)

]]>
Forte maltempo e criticità in Lombardia, un morto in Alto Adige https://www.iconameteo.it/news/forte-maltempo-e-criticita-in-lombardia-un-morto-in-alto-adige/ Thu, 11 Jun 2026 05:58:39 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94757 previsioni meteo domaniLa nuova ondata di maltempo che ieri ha investito il Nord Italia ha colpito in modo particolare la Lombardia, dove si sono registrate forti raffiche di vento, nubifragi e violente grandinate tra le province di Milano, Bergamo, Brescia e Como. Secondo le segnalazioni della Protezione civile regionale, il passaggio di una perturbazione intensa (la n.3 …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Forte maltempo e criticità in Lombardia, un morto in Alto Adige)

]]>

La nuova ondata di maltempo che ieri ha investito il Nord Italia ha colpito in modo particolare la Lombardia, dove si sono registrate forti raffiche di vento, nubifragi e violente grandinate tra le province di Milano, Bergamo, Brescia e Como. Secondo le segnalazioni della Protezione civile regionale, il passaggio di una perturbazione intensa (la n.3 del mese) ha dato luogo a temporali organizzati, con accumuli di pioggia significativi in poche ore e raffiche di vento in alcuni casi superiori ai 60–70 km/h. La situazione più critica si è registrata in serata, quando i fenomeni hanno raggiunto il loro picco tra la pianura centro-orientale e le aree pedemontane lombarde.

Maltempo in Lombardia: grandine tra Bergamasco, Bresciano e Comasco

Nell’area di Boltiere, in provincia di Bergamo, una violenta grandinata ha imbiancato le strade in pochi minuti, con chicchi di dimensioni tali da danneggiare auto parcheggiate, coperture leggere e coltivazioni. Nel Bresciano si contano i danni provocati dalla grandine, con segnalazioni di tetti lesionati, vetri infranti e campi colpiti in particolare nella fascia tra pianura e Franciacorta. Anche il Comasco è stato investito da temporali intensi e grandinate, con strade temporaneamente coperte di ghiaccio e difficoltà alla circolazione.

Le forti piogge hanno causato nubifragi localizzati, allagando scantinati, garage e sottopassi, soprattutto tra il nodo idraulico milanese e le aree del Lario e delle Prealpi, dove la Regione Lombardia in situazioni analoghe ha spesso attivato allerte per rischio idrogeologico e temporali forti. Nella zona nord di Milano si sono registrati allagamenti di strade e rallentamenti al traffico, con interventi dei vigili del fuoco per rami e alberi caduti, effetto combinato di pioggia intensa e vento forte, dinamica già osservata in recenti episodi di maltempo estivo sul capoluogo lombardo.

Tragedia a Bressanone e allerta sul territorio

Il bilancio dell’ondata di maltempo si aggrava con la tragedia avvenuta a Bressanone, in Alto Adige, dove un uomo anziano è morto dopo essere finito nel fiume Isarco in piena: secondo la ricostruzione delle autorità locali, le piogge intense delle ultime ore hanno ingrossato il corso d’acqua, che in un tratto urbano presentava portata e velocità elevate, condizioni tipiche dei fiumi alpini durante eventi di precipitazione eccezionale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Forte maltempo e criticità in Lombardia, un morto in Alto Adige)

]]>
Maltempo al Nord: temporali e allerta gialla su quattro regioni https://www.iconameteo.it/news/maltempo-al-nord-temporali-e-allerta-gialla-su-quattro-regioni/ Wed, 10 Jun 2026 06:19:05 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94743 previsioni meteoL’ultima allerta meteo emanata dal Dipartimento della Protezione Civile segnala per la giornata odierna (mercoledì 10 giugno) una allerta gialla per rischio meteo-idro su Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano. Il bollettino nazionale di criticità indica condizioni di instabilità atmosferica con piogge, rovesci e temporali sparsi sulle regioni settentrionali, in particolare sui settori …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo al Nord: temporali e allerta gialla su quattro regioni)

]]>

L’ultima allerta meteo emanata dal Dipartimento della Protezione Civile segnala per la giornata odierna (mercoledì 10 giugno) una allerta gialla per rischio meteo-idro su Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano. Il bollettino nazionale di criticità indica condizioni di instabilità atmosferica con piogge, rovesci e temporali sparsi sulle regioni settentrionali, in particolare sui settori alpini e prealpini.

Zone interessate dall’allerta meteo gialla e scenario meteorologico

Secondo il bollettino della Protezione Civile, l’allerta meteo-idro di livello giallo riguarda l’intero Friuli-Venezia Giulia, gran parte di Lombardia, Veneto e la Provincia di Bolzano, dove sono attesi rovesci localmente intensi e temporali anche organizzati nel corso della giornata. La struttura depressionaria che sta interessando il Nord Italia favorisce l’afflusso di aria più umida e instabile, con la possibilità di fenomeni accompagnati da forti raffiche di vento, grandinate isolate e frequente attività elettrica, come spesso evidenziato negli avvisi di maltempo del Dipartimento.

L’allerta meteo non segnala, al momento, livelli superiori al giallo per le quattro regioni coinvolte, ma la Protezione Civile ricorda che il quadro può essere aggiornato in base all’evoluzione dei fenomeni e che la situazione locale va verificata attraverso i siti regionali e i bollettini comunali. In questo contesto, l’attenzione resta alta soprattutto per i possibili innalzamenti dei corsi d’acqua minori, piccoli smottamenti e criticità sulla rete viaria, tipici effetti di una allerta gialla meteo-idro.

Raccomandazioni della Protezione Civile e impatti su attività quotidiane e sport

La Protezione Civile invita la popolazione delle aree in allerta meteo gialla di Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia di Bolzano a prestare attenzione agli aggiornamenti e ad adottare comportamenti prudenti in caso di rovesci intensi o temporali improvvisi. Tra le indicazioni ricorrenti figurano l’evitare sottopassi allagabili, rive di torrenti e zone a rischio frane, oltre a fissare oggetti e strutture leggere esposte a forti raffiche di vento. Il Dipartimento ricorda che il quadro aggiornato delle criticità e delle allerte meteo ufficiali resta consultabile sul portale nazionale di Protezione Civile e sui siti regionali dedicati.

Per tutti gli aggiornamenti vi invitiamo a consultare IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo al Nord: temporali e allerta gialla su quattro regioni)

]]>
2 giugno sotto piogge e temporali: allerta meteo in 8 regioni https://www.iconameteo.it/news/2-giugno-sotto-piogge-e-temporali-allerta-meteo-in-8-regioni/ Tue, 02 Jun 2026 06:47:57 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94557 allerta meteoUna nuova fase di maltempo interessa il Nord Italia, dove la Protezione Civile ha diramato per oggi un’allerta di livello gialla per rischio meteo-idro in otto regioni, coinvolgendo di fatto buona parte del territorio settentrionale. Secondo il sistema nazionale di allertamento, la criticità gialla indica uno scenario di “ordinaria criticità”, ma con la possibilità di …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (2 giugno sotto piogge e temporali: allerta meteo in 8 regioni)

]]>

Una nuova fase di maltempo interessa il Nord Italia, dove la Protezione Civile ha diramato per oggi un’allerta di livello gialla per rischio meteo-idro in otto regioni, coinvolgendo di fatto buona parte del territorio settentrionale. Secondo il sistema nazionale di allertamento, la criticità gialla indica uno scenario di “ordinaria criticità”, ma con la possibilità di innesco di frane superficiali, innalzamenti dei corsi d’acqua minori, allagamenti localizzati e disagi alla viabilità legati a forti piogge e temporali. Sul sito del Dipartimento sono riportati, attraverso il Bollettino di criticità nazionale, i settori a rischio per fenomeni meteo-idrogeologici e idraulici, con particolare attenzione alla fascia padana e alle aree pedemontane.

Allerta meteo 2 giugno: le regioni interessate

Nel dettaglio, la mappa ufficiale dell’allerta gialla meteo-idro pubblicata dal Dipartimento della Protezione Civile segnala criticità per rischio idrogeologico per temporali e per rischio idraulico in diversi settori di Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

In Lombardia, ad esempio, il bollettino regionale di rischio idro-meteo conferma il livello giallo per alcune aree pianeggianti e prealpine, con possibili rovesci intensi e locali colpi di vento. In Emilia-Romagna è attiva un’allerta gialla per temporali e vento su gran parte del territorio, con previsione di fenomeni anche forti e associati a rapide piene dei corsi d’acqua minori. Situazioni analoghe sono segnalate lungo il Nord-Est, dove rovesci a carattere sparso e temporali più organizzati possono determinare innalzamenti dei livelli idrometrici e problemi di drenaggio urbano. Complessivamente, la presenza di allerta gialla in otto regioni del Nord delinea un quadro di instabilità diffusa, pur senza raggiungere le soglie arancioni o rosse tipiche degli eventi più severi.

Rischi sul territorio e raccomandazioni ai cittadini

L’allerta meteo-idro di livello giallo implica, secondo la tabella delle criticità della Protezione Civile, la possibilità di fenomeni localizzati ma comunque insidiosi: frane superficiali su versanti in condizioni di vulnerabilità, smottamenti lungo la viabilità collinare e montana, allagamenti di sottopassi e aree depresse, ruscellamenti e rigurgiti della rete fognaria nelle zone urbanizzate. In presenza di temporali forti, non si escludono raffiche di vento, grandinate e improvvisi incrementi della portata dei torrenti, con potenziali criticità per chi si trova in prossimità di argini e alveo dei corsi d’acqua.

La popolazione è invitata a consultare con regolarità i bollettini regionali e nazionali, a prestare attenzione ai messaggi di allerta gialla diffusi dai canali ufficiali e ad adottare comportamenti prudenti, limitando gli spostamenti nelle fasi di maltempo più intenso. Il sistema di allertamento meteo-idro della Protezione Civile, integrato con le reti radar e di monitoraggio in tempo reale, resta attivo per seguire l’evoluzione dei fenomeni e segnalare eventuali aggiornamenti di criticità.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (2 giugno sotto piogge e temporali: allerta meteo in 8 regioni)

]]>
Temporali in Italia, allerta meteo in cinque regioni: i dettagli https://www.iconameteo.it/news/maltempo-in-italia-allerta-meteo-in-cinque-regioni-i-dettagli/ Fri, 29 May 2026 07:00:08 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94455 allerta meteoUna nuova fase di instabilità atmosferica coinvolge l’Italia centrale e meridionale, con una diffusa allerta meteo per piogge e temporali che possono determinare criticità idrogeologiche e idrauliche locali. Secondo il bollettino della Protezione Civile, è stata confermata una allerta gialla meteo-idro su vari settori di Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia, dove sono possibili rovesci …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Temporali in Italia, allerta meteo in cinque regioni: i dettagli)

]]>

Una nuova fase di instabilità atmosferica coinvolge l’Italia centrale e meridionale, con una diffusa allerta meteo per piogge e temporali che possono determinare criticità idrogeologiche e idrauliche locali. Secondo il bollettino della Protezione Civile, è stata confermata una allerta gialla meteo-idro su vari settori di Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia, dove sono possibili rovesci intensi, raffiche di vento e innalzamenti dei corsi d’acqua.

Allerta meteo oggi: zone interessate e fenomeni attesi nelle cinque regioni

L’allerta meteo-idro in Emilia-Romagna riguarda numerosi settori di pianura e collina, inclusi i bacini del Po e dei principali affluenti, dove sono previsti temporali sparsi, localmente di forte intensità. In Umbria l’allerta gialla interessa i comprensori del Nera-Corno, Chiani-Paglia e Medio Tevere, con possibili ruscellamenti, allagamenti localizzati e aumenti di livello nei corsi minori.

Nel Lazio, l’avviso coinvolge i bacini di Roma, i bacini costieri settentrionali e le aree appenniniche interne, dove le piogge potranno essere accompagnate da forti raffiche e attività elettrica. In Calabria e Sicilia, la criticità ordinaria per rischio temporali e rischio idrogeologico si concentra sui versanti tirrenici e ionici e sui settori centro-meridionali, con rovesci, vento teso e mareggiate lungo le coste esposte.

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Temporali in Italia, allerta meteo in cinque regioni: i dettagli)

]]>
Escursioniste bloccate da torrente in piena, intervento del Soccorso alpino https://www.iconameteo.it/news/escursioniste-bloccate-da-torrente-in-piena-intervento-del-soccorso-alpino/ Sun, 24 May 2026 15:32:47 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94339 montagnaDue giovani escursioniste sono rimaste isolate in quota dopo l’improvviso ingrossamento di un torrente alpino. L’intervento del Soccorso alpino ha evitato conseguenze gravi e riaccende l’attenzione sui rischi meteo in montagna. Momenti di forte apprensione si sono registrati sulle montagne del Trentino quando due giovani escursioniste sono rimaste bloccate in quota a causa di un …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Escursioniste bloccate da torrente in piena, intervento del Soccorso alpino)

]]>

Due giovani escursioniste sono rimaste isolate in quota dopo l’improvviso ingrossamento di un torrente alpino. L’intervento del Soccorso alpino ha evitato conseguenze gravi e riaccende l’attenzione sui rischi meteo in montagna.

Momenti di forte apprensione si sono registrati sulle montagne del Trentino quando due giovani escursioniste sono rimaste bloccate in quota a causa di un torrente che si è ingrossato all’improvviso. Secondo la ricostruzione riportata da Il Dolomiti, le ragazze stavano rientrando lungo un sentiero quando il corso d’acqua, alimentato dalle recenti piogge e dallo scioglimento nivale, è diventato rapidamente non più guadabile, impedendo loro di raggiungere il fondovalle e costringendole a chiedere aiuto.

L’intervento del Soccorso alpino e le criticità sul terreno

L’allarme è stato lanciato nel tardo pomeriggio, quando le due escursioniste hanno contattato il 112 segnalando di essere bloccate sulla sponda del torrente ingrossato e di non riuscire a trovare un passaggio alternativo in sicurezza. Le squadre del Soccorso alpino, attivate dalla centrale operativa, hanno raggiunto la zona via terra, valutando fin da subito la pericolosità di un eventuale attraversamento a piedi. Grazie alle indicazioni fornite dalle ragazze via telefono, i tecnici hanno individuato il punto esatto in cui si trovavano, predisponendo un recupero con tecniche di sicurezza su corda lungo il corso d’acqua. L’operazione si è conclusa senza feriti, ma ha messo in evidenza quanto un torrente che si ingrossa possa trasformare in pochi minuti un’escursione in una situazione di emergenza reale.

Meteo instabile, corsi d’acqua in piena e prevenzione in montagna

L’episodio si inserisce in un quadro di tempo variabile sulle Alpi, con rovesci e temporali sparsi che, secondo le analisi dei nostri meteorologi, favoriscono rapidi incrementi di portata nei torrenti di montagna e nei ruscelli minori. In presenza di precipitazioni intense, anche localizzate, un torrente in piena può crescere in pochi minuti, rendendo estremamente rischioso ogni tentativo di guado. Gli esperti del Soccorso alpino e del CAI ricordano che, in caso di corsi d’acqua improvvisamente ingrossati, è essenziale non tentare l’attraversamento, cercare terreno più elevato e mantenere la calma in attesa dei soccorsi. Consultare i bollettini meteo aggiornati, pianificare con cura orari e itinerari e valutare sempre la presenza di torrenti potenzialmente ingrossati lungo il percorso restano le misure più efficaci per prevenire incidenti simili sulle montagne trentine e dell’intero arco alpino.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Escursioniste bloccate da torrente in piena, intervento del Soccorso alpino)

]]>
Tempesta Erminio devasta Molise, Abruzzo e Puglia: si contano i danni e permane l’allerta https://www.iconameteo.it/news/tempesta-erminio-devasta-molise-abruzzo-e-puglia-si-contano-i-danni-e-permane-lallerta/ Sat, 04 Apr 2026 09:01:02 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93225 inondazione alluvione piena fiumeLa tempesta Erminio ha provocato inondazioni e neve eccezionale in Molise, Abruzzo e Puglia, con strade chiuse e gravi disagi. Accumuli pluviometrici oltre 150 mm hanno saturato i suoli, causando esondazioni e crolli infrastrutturali. Il ripristino della circolazione è in corso, ma permangono rischi idrogeologici. La tempesta Erminio, terzo ciclone di marzo dopo Samuel e …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Tempesta Erminio devasta Molise, Abruzzo e Puglia: si contano i danni e permane l’allerta)

]]>

La tempesta Erminio ha provocato inondazioni e neve eccezionale in Molise, Abruzzo e Puglia, con strade chiuse e gravi disagi. Accumuli pluviometrici oltre 150 mm hanno saturato i suoli, causando esondazioni e crolli infrastrutturali. Il ripristino della circolazione è in corso, ma permangono rischi idrogeologici.

La tempesta Erminio, terzo ciclone di marzo dopo Samuel e Deborah, ha flagellato il Centrosud italiano con piogge torrenziali, venti forti e neve eccezionale in montagna, con accumuli pluviometrici superiori a 150 mm in 24 ore nel Foggiano, Basso Molise e Salento. Queste precipitazioni intense hanno saturato i suoli, aggravando il rischio di inondazioni e frane. In Molise, Abruzzo e Puglia permane l’allerta arancione della Protezione Civile.

Inondazioni e crolli nel Basso Molise

Nel Basso Molise, la tempesta Erminio ha causato l’esondazione di fiumi e torrenti, con gravi inondazioni che hanno colpito Termoli. Qui sono state evacuate la caserma dei Vigili del Fuoco e la zona industriale, dove anche lo stabilimento Stellantis ha fermato la produzione. La diga di Liscione ha aperto gli scarichi al massimo per gestire l’acqua in eccesso. Il crollo del ponte sul fiume Trigno, al confine con l’Abruzzo, ha interrotto la Statale 16 Adriatica: la struttura è collassata mentre erano in corso le verifiche di stabilità a circolazione interdetta. Si cerca ancora un possibile disperso.

Strade chiuse e ripristino della circolazione

Diverse strade rimangono chiuse al traffico a causa di allagamenti e danni da tempesta Erminio. In Abruzzo, l’esondazione del torrente Osento ha invaso la linea ferroviaria adriatica, interrompendo i treni con conseguenti disagi. Oltre 200 interventi dei Vigili del Fuoco tra Abruzzo e Molise per alberi caduti, strade chiuse e torrenti ingrossati. Il governatore abruzzese Marco Marsilio ha invitato a limitare gli spostamenti. Il ripristino della circolazione riprende gradualmente.

Allagamenti sulla costa e neve in montagna

Sulla costa, allagamenti significativi hanno colpito San Salvo Marina in provincia di Chieti, con rischi idrogeologici elevati. Nel Foggiano, Puglia, l’esondazione del torrente Cervaro ha provocato inondazioni diffuse: oltre 50 automobilisti soccorsi e 40 persone evacuate da masserie con gommoni. In montagna, la neve eccezionale ha imbiancato borghi come Rivisondoli e Capracotta, dove ha coperto le automobili. Nevicate intense su Gran Sasso e Majella, con allerta rossa per valanghe. In Molise, almeno 70 interventi in aiuto delle zone isolate.

Un eco dal passato: l’alluvione del 2003 in Basso Molise

Non è la prima volta che il Basso Molise affronta eventi estremi simili alla tempesta Erminio. Nel 2003, un’alluvione devastante colpì la zona, con esondazioni del fiume Biferno che causarono morti, danni per centinaia di milioni e sfollati. Larghi tratti della costa termolese furono sommersi, con strade distrutte e infrastrutture paralizzate, richiamando i recenti scenari di inondazioni e allagamenti.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Tempesta Erminio devasta Molise, Abruzzo e Puglia: si contano i danni e permane l’allerta)

]]>
Ciclone Erminio sull’Italia! Neve e piogge abbondanti: ecco zone e giorni critici https://www.iconameteo.it/primo-piano/ciclone-erminio-colpisce-italia-neve-e-piogge-abbondanti-ecco-dove/ Tue, 31 Mar 2026 10:00:40 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93099 ciclone erminioNon c’è il due senza il tre: dopo i cicloni Samuel e Deborah, arriva Erminio, il terzo ciclone mediterraneo in appena due settimane. Ribattezzato dall’Aeronautica Militare nel progetto “Storm Naming”, è legato alla perturbazione n.11 di marzo, ultima del mese, giunta lunedì sull’Italia. Una massa d’aria polare marittima si riversa sui mari attorno alla Penisola, …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Erminio sull’Italia! Neve e piogge abbondanti: ecco zone e giorni critici)

]]>

Non c’è il due senza il tre: dopo i cicloni Samuel e Deborah, arriva Erminio, il terzo ciclone mediterraneo in appena due settimane. Ribattezzato dall’Aeronautica Militare nel progetto “Storm Naming”, è legato alla perturbazione n.11 di marzo, ultima del mese, giunta lunedì sull’Italia. Una massa d’aria polare marittima si riversa sui mari attorno alla Penisola, generando una circolazione ciclonica che si approfondirà in 24-36 ore tra Sicilia e Mar Ionio.

Ciclone Erminio: origine ed evoluzione

Il ciclone Erminio nasce dal contrasto tra aria fredda nord-europea e mari ancora miti, consolidandosi sul basso Tirreno da martedì 31 marzo. I modelli prevedono piogge diffuse da Emilia-Romagna alla Sicilia, con temporali intensi già dal mattino. Nel pomeriggio odierno (31 marzo), l’instabilità crescerà al Centro-Sud, con precipitazioni persistenti e quantitativi ingenti superiori a 200 mm in quattro giorni su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Venti forti, mareggiate e nevicate record

Venti tempestosi investiranno il Centro-Sud: bora sull’Adriatico, grecale in Puglia, tramontana sul Tirreno. Mari molto agitati causeranno mareggiate su coste esposte come Sardegna nord-orientale e Sicilia. Nevicate abbondanti in Appennino a quote basse: 400-500 m in Marche e Abruzzo, accumuli di 2-3 metri in quota. Massima allerta in Abruzzo e Molise: oltre 200 mm di pioggia e 1-2 metri di neve entro giovedì 2 aprile.

Maltempo prima di Pasqua al Centro-Sud: massima attenzione nei primi due giorni di aprile

Questa prima parte della settimana di Pasqua 2026 vedrà dunque maltempo estremo con rischio idrogeologico alto per suoli saturi. Il ciclone, simile a un medicane, potrebbe formare un “occhio” stabile in Calabria. Giorni critici: mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, con piene fluviali e frane possibili.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Erminio sull’Italia! Neve e piogge abbondanti: ecco zone e giorni critici)

]]>
FIGC e Meteo Expert insieme per il futuro dei giovani calciatori https://www.iconameteo.it/altre-news/figc-e-meteo-expert-insieme-per-il-futuro-dei-giovani-calciatori/ Wed, 25 Mar 2026 15:23:15 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92939 Una nuova collaborazione nel panorama educativo italiano unisce sport, scienza e sostenibilità, con un obiettivo chiaro: formare cittadini più consapevoli partendo dalle nuove generazioni. La Federazione Italiana Giuoco Calcio FIGC, attraverso la propria piattaforma educativa Valori in Rete, ha avviato un percorso strutturato insieme a Meteo Expert per portare i temi del clima e dell’ambiente …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (FIGC e Meteo Expert insieme per il futuro dei giovani calciatori)

]]>

Una nuova collaborazione nel panorama educativo italiano unisce sport, scienza e sostenibilità, con un obiettivo chiaro: formare cittadini più consapevoli partendo dalle nuove generazioni. La Federazione Italiana Giuoco Calcio FIGC, attraverso la propria piattaforma educativa Valori in Rete, ha avviato un percorso strutturato insieme a Meteo Expert per portare i temi del clima e dell’ambiente dentro le scuole italiane, utilizzando il linguaggio universale del calcio.

All’interno di questa iniziativa, MeteoHeroes, progetto di animazione ed educazione civica ambientale, rappresenta il punto di partenza per le scuole dell’infanzia e primarie: un cartone animato educativo che introduce i più piccoli ai temi ambientali in modo semplice, coinvolgente e accessibile. Attraverso episodi selezionati e contenuti dedicati, bambini e bambine iniziano a familiarizzare con concetti come cambiamento climatico, inquinamento e tutela del pianeta.

Se il progetto con MeteoHeroes rappresenta il cuore dell’attività rivolta alle scuole dell’infanzia e primarie, oggi la collaborazione si è evoluta ed estesa anche alle scuole secondarie, attraverso i programmi Tutti in Goal e Ragazze in Gioco, entrambi inseriti nella piattaforma educativa Valori in Rete.

Il modello è semplice ma estremamente efficace: adattare linguaggi e strumenti educativi alle diverse fasce d’età, mantenendo però un filo conduttore comune, quello della sostenibilità e della responsabilità verso il pianeta.

Per i più piccoli, MeteoHeroes continua a essere il veicolo principale. Attraverso episodi selezionati del cartone animato, bambine e bambini vengono introdotti ai temi ambientali con un approccio narrativo, emotivo e coinvolgente. Il cambiamento climatico, l’inquinamento e la tutela della natura diventano concetti accessibili, quasi naturali, grazie all’identificazione con i personaggi e alle storie.

Con le scuole secondarie, invece, il linguaggio cambia. Diventa più diretto, più informativo, più vicino alla realtà. Nei progetti Tutti in Goal e Ragazze in Gioco, Meteo Expert contribuisce con contenuti video e pillole educative dedicate al clima e all’ambiente, pensati per studenti e studentesse più grandi, in grado di comprendere meglio la complessità dei fenomeni e le connessioni tra ambiente, società ed economia.

Questi contributi, realizzati da meteorologi professionisti, non sono semplici materiali didattici, ma veri e propri strumenti di consapevolezza. Raccontano il cambiamento climatico con rigore scientifico ma anche con chiarezza, collegandolo alla vita quotidiana, alle scelte individuali e al futuro delle nuove generazioni. Inseriti all’interno di percorsi sportivi ed educativi, assumono un valore ancora più forte: dimostrano che sostenibilità e sport non sono mondi separati, ma parte dello stesso percorso di crescita.

È proprio questo uno degli aspetti più innovativi della collaborazione. Il calcio, grazie alla sua diffusione capillare e alla sua forza culturale, diventa un canale privilegiato per trasmettere valori che vanno oltre il campo da gioco. Nei programmi della FIGC, l’attività sportiva si integra con l’educazione civica, creando un’esperienza formativa completa che coinvolge corpo, mente e responsabilità sociale.

Tutti in Goal lavora sull’inclusione, sulla partecipazione e sul valore educativo dello sport nelle scuole secondarie, mentre Ragazze in Gioco promuove la parità di genere e l’accesso al calcio per le studentesse. In entrambi i casi, l’inserimento di contenuti legati al clima e all’ambiente arricchisce ulteriormente il progetto, aggiungendo una dimensione globale a percorsi già fortemente valoriali.

In questo modo, il messaggio ambientale cresce insieme ai ragazzi. Parte come racconto e scoperta nelle scuole dell’infanzia e primarie, grazie ai MeteoHeroes, e si trasforma progressivamente in conoscenza, consapevolezza e responsabilità nelle scuole secondarie, attraverso contenuti più strutturati e approfonditi.

Educare al rispetto dell’ambiente fin da piccoli non è più soltanto un obiettivo pedagogico, ma una necessità concreta. Le sfide climatiche richiedono cittadini informati, consapevoli e capaci di agire. E costruire questa consapevolezza attraverso strumenti che i giovani riconoscono e amano, come lo sport e l’animazione, significa aumentare in modo decisivo l’efficacia del messaggio.

La collaborazione tra FIGC e Meteo Expert, articolata tra MeteoHeroes, Tutti in Goal e Ragazze in Gioco, rappresenta quindi un modello educativo evoluto, capace di adattarsi alle diverse età e di accompagnare i ragazzi lungo tutto il loro percorso scolastico.

Non si formano solo piccoli calciatori o appassionati di sport. Si formano cittadini. E, soprattutto, cittadini consapevoli del mondo in cui vivono e del ruolo che possono avere nel proteggerlo.

 

 

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (FIGC e Meteo Expert insieme per il futuro dei giovani calciatori)

]]>
Neve in arrivo sull’Italia fino a bassa quota! Crollano le temperature https://www.iconameteo.it/news/neve-in-arrivo-sullitalia-fino-a-bassa-quota-crollano-le-temperature/ Tue, 24 Mar 2026 10:00:32 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92926 bufera neve previsioni meteoL’Italia si prepara a un ritorno improvviso dell’inverno con un potente fronte freddo di origine nord atlantica che si addosserà all’arco alpino per poi invadere tutto il Paese tra giovedì 26 e venerdì 27. Questo colpo di coda dell’inverno causerà un maltempo intenso, con neve abbondante che scenderà fino a quote basse, sorprendendo dopo le …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve in arrivo sull’Italia fino a bassa quota! Crollano le temperature)

]]>

L’Italia si prepara a un ritorno improvviso dell’inverno con un potente fronte freddo di origine nord atlantica che si addosserà all’arco alpino per poi invadere tutto il Paese tra giovedì 26 e venerdì 27. Questo colpo di coda dell’inverno causerà un maltempo intenso, con neve abbondante che scenderà fino a quote basse, sorprendendo dopo le recenti temperature miti.

Neve, fronte freddo e venti intensi in arrivo

Il fronte freddo provocherà venti molto intensi e freddi, con raffiche fino a tempestose, determinando un brusco calo termico superiore ai 10 gradi in molte aree. Al Nord il maltempo sarà breve mentre si concentrerà al Centro-Sud, insistendo su regioni adriatiche e meridionali. Lungo l’Appennino e i settori alpini settentrionali ed orientali, la quota delle nevicate si abbasserà a 300-400 metri, favorendo accumuli significativi.

Vortice ciclonico e precipitazioni persistenti

Sul Mediterraneo centrale si formerà un vortice ciclonico attivo fino a sabato 28, portando ulteriori precipitazioni sul medio Adriatico e al Sud. Temperature sotto le medie stagionali persisteranno, con nevicate anche su rilievi appenninici a quote medie. Domenica 29, il vortice instabile si sposterà verso i Balcani, concedendo un miglioramento con possibile rialzo termico, ma il clima resterà fresco.

Previsioni dettagliate per l’Italia

Giovedì il maltempo colpirà inizialmente le Alpi, estendendosi al resto del Paese con pioggia e neve. Venerdì intensificazione al Centro-Sud, sabato residui fenomeni, domenica schiarite graduali. Monitorate gli aggiornamenti per variazioni rapide nel meteo Italia di fine marzo.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve in arrivo sull’Italia fino a bassa quota! Crollano le temperature)

]]>
Ondata di freddo a fine marzo: crollo termico e neve fino in collina https://www.iconameteo.it/news/ondata-di-freddo-a-fine-marzo-crollo-termico-e-neve-fino-in-collina/ Mon, 23 Mar 2026 10:00:45 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92899 previsioni meteo weekend epifania befana neve maltempo freddoL’inverno non molla la presa sull’Italia: un repentino cambio della circolazione atmosferica porta un colpo di coda gelido proprio nel finale di marzo. Gli ultimi modelli confermano un marcato scambio meridiano nel cuore dell’Europa, con aria artico-marittima che piomberà fino al Mediterraneo meridionale e all’Italia tra giovedì 26 e sabato 28 marzo. Ondata di freddo …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ondata di freddo a fine marzo: crollo termico e neve fino in collina)

]]>

L’inverno non molla la presa sull’Italia: un repentino cambio della circolazione atmosferica porta un colpo di coda gelido proprio nel finale di marzo. Gli ultimi modelli confermano un marcato scambio meridiano nel cuore dell’Europa, con aria artico-marittima che piomberà fino al Mediterraneo meridionale e all’Italia tra giovedì 26 e sabato 28 marzo.

Ondata di freddo a fine marzo: crollo termico e venti forti in arrivo

Le temperature crolleranno vertiginosamente, con cali oltre i 10 gradi rispetto ai valori di mercoledì 25, specialmente al Nord Italia da giovedì 26 e poi su tutto il territorio. Un vistoso rinforzo della ventilazione causerà raffiche tempestose, mentre si formerà un’area ciclonica tra Italia e Balcani, innescando tempo perturbato con piogge diffuse. Questo scenario renderà la fine di marzo dinamica e fredda, con sbalzi termici marcati.

Ritorno della neve a quote basse al Centro-Sud

A fare notizia è il ritorno della neve a quote collinari al Centro-Sud, inclusa la Sardegna, e sulle regioni adriatiche come Marche, Abruzzo e Molise. L’apice del freddo fuori stagione è atteso venerdì 27 marzo, con precipitazioni e fiocchi bianchi fino in collina, rispedendo l’Italia in pieno inverno. Venti di Bora e Grecale intensificheranno l’instabilità.

Evoluzione da monitorare con attenzione

L’ondata di freddo potrebbe essere la più forte della stagione, un paradosso primaverile dopo un inverno non particolarmente freddo. Gli ultimi dati suggeriscono precipitazioni e neve a bassa quota dal 26 al 29 marzo, ma i dettagli restano incerti ed è dunque fondamentale monitorare i prossimi aggiornamenti di IconaMeteo.it.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ondata di freddo a fine marzo: crollo termico e neve fino in collina)

]]>
Neve e piogge intense al Nord-Ovest: allarme valanghe nelle Alpi https://www.iconameteo.it/news/neve-e-piogge-intense-al-nord-ovest-allarme-valanghe-nelle-alpi/ Sun, 15 Mar 2026 07:10:23 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92674 previsioni meteo weekend epifania befana neve maltempo freddoIl Nord-Ovest dell’Italia è stato investito da una poderosa ondata di maltempo nelle ultime 24 ore, con quantitativi di precipitazioni eccezionali che hanno superato i 100 mm in molte zone, raggiungendo picchi vicini ai 200 mm. Questa intensa attività meteo, legata a una perturbazione atlantica (la n.5 di marzo), ha portato piogge torrenziali e nevicate …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve e piogge intense al Nord-Ovest: allarme valanghe nelle Alpi)

]]>

Il Nord-Ovest dell’Italia è stato investito da una poderosa ondata di maltempo nelle ultime 24 ore, con quantitativi di precipitazioni eccezionali che hanno superato i 100 mm in molte zone, raggiungendo picchi vicini ai 200 mm. Questa intensa attività meteo, legata a una perturbazione atlantica (la n.5 di marzo), ha portato piogge torrenziali e nevicate abbondanti, colpendo duramente Valle d’Aosta, Piemonte e l’estremo nord-ovest lombardo.

Neve fino a quote collinari nel Nord-Ovest

Le nevicate si sono spinte fino a quote collinari insolite per il periodo: neve pura a Domodossola e Varese, mentre ad Aosta e Cuneo è caduta mista a pioggia. Inizialmente confinate sopra i 1200-1400 metri, le neve hanno progressivamente abbassato la quota fino a 500-600 metri, accumulando strati significativi al suolo. Questo fenomeno ha trasformato le Alpi occidentali in un paesaggio innevato, con apporti nevosi copiosi che hanno alimentato i corsi d’acqua sottostanti.

Pericolo valanghe al massimo nelle Alpi

Il pericolo valanghe è elevato nelle Alpi valdostane e piemontesi, con bollettini che segnalano rischio fino al grado 4. A circa 1500 metri si misurano oltre 1 metro di neve fresca, instabile e pronta a scatenare slavine. Le autorità raccomandano la massima prudenza per escursionisti e sciatori, mentre il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso allerta arancione per piogge, temporali e rischio idraulico in Liguria e Lombardia, gialla in 9 regioni. I venti forti e le grandinate completano un quadro di condizioni meteo avverse che richiedono vigilanza.

Il monitoraggio continua, con previsioni di ulteriori precipitazioni diffuse che potrebbero protrarsi, accentuando i rischi nelle zone montane del Nord Italia.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve e piogge intense al Nord-Ovest: allarme valanghe nelle Alpi)

]]>
Allerta valanghe sulle Alpi con codice rosso. I settori coinvolti https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-valanghe-sulle-alpi-con-codice-rosso-i-settori-coinvolti/ Fri, 20 Feb 2026 09:37:59 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92109 Oggi (venerdì 20 febbraio) le Alpi sono sotto allerta valanghe elevata a causa di intense nevicate recenti e venti di foehn che destabilizzano il manto nevoso. In Lombardia, si segnala rischio valanghe di grado 4 (forte) su Retiche, Orobie, Adamello e Prealpi lecchesi, mentre grado 3 (marcato) su Prealpi comasche, bergamasche e bresciane. La situazione …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta valanghe sulle Alpi con codice rosso. I settori coinvolti)

]]>

Oggi (venerdì 20 febbraio) le Alpi sono sotto allerta valanghe elevata a causa di intense nevicate recenti e venti di foehn che destabilizzano il manto nevoso. In Lombardia, si segnala rischio valanghe di grado 4 (forte) su Retiche, Orobie, Adamello e Prealpi lecchesi, mentre grado 3 (marcato) su Prealpi comasche, bergamasche e bresciane. La situazione richiede estrema cautela, specie dopo incidenti recenti con pericoli inferiori.

Rischio elevato in Lombardia e Valle d’Aosta

Su gran parte delle Alpi lombarde persiste il pericolo valanghe alto, con bollettino che evidenzia instabilità su pendii ripidi e canali anche a bassa quota  In Valle d’Aosta, il bollettino regionale indica grado 4 forte sulle Alpi Graie di confine e Alte Valli Susa e Chisone, con tendenza in diminuzione per il 20 febbraio ma ancora critico sopra i 2200 metri. Si raccomanda di evitare itinerari esposti.

Foehn e nevicate al centro dell’allerta valanghe Alpi

In Piemonte scatta allerta gialla per valanghe sui rilievi occidentali e neve nei settori meridionali, con venti di foehn in intensificazione dalle vallate. Questo vento mite, riscalda rapidamente l’aria discesa dalle creste, facendo aumentare le temperature e favorendo l’innesco di valanghe con fusione accelerata della neve. L’attività valanghiva può interessare valli come Orco, Lanzo e Susa .

Le autorità invitano a verificare bollettini locali prima di escursioni, privilegiando percorsi sicuri per mitigare i rischi legati a questa allerta valanghe.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta valanghe sulle Alpi con codice rosso. I settori coinvolti)

]]>
L’Anticiclone delle Azzorre porta un anticipo di primavera in Italia! Ecco quando https://www.iconameteo.it/news/anticiclone-delle-azzorre-porta-un-anticipo-di-primavera/ Wed, 18 Feb 2026 10:00:32 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92020 meteo sole milano primaveraL’Italia si prepara a un cambiamento significativo delle condizioni meteorologiche dopo settimane di maltempo continuo. L’Anticiclone delle Azzorre, assente per gran parte del 2026, tenderà a espandersi verso l’Europa sud occidentale, influenzando positivamente il nostro Paese. Da domenica 22 febbraio, si profila un anticipo di clima stabile primaverile, con giornate soleggiate e temperature in rialzo. Rimonta …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (L’Anticiclone delle Azzorre porta un anticipo di primavera in Italia! Ecco quando)

]]>

L’Italia si prepara a un cambiamento significativo delle condizioni meteorologiche dopo settimane di maltempo continuo. L’Anticiclone delle Azzorre, assente per gran parte del 2026, tenderà a espandersi verso l’Europa sud occidentale, influenzando positivamente il nostro Paese. Da domenica 22 febbraio, si profila un anticipo di clima stabile primaverile, con giornate soleggiate e temperature in rialzo.

Rimonta dell’anticiclone delle Azzorre dopo l’ennesima perturbazione

Una perturbazione fredda attraverserà l’Italia tra giovedì 19 e sabato 21 febbraio, portando piogge, neve abbondante sull’Arco Alpino e venti forti. Venerdì 20 ancora instabilità, specialmente al Centro-Sud, con venti settentrionali che causeranno un temporaneo calo termico sulle regioni Adriatiche. In seguito, l’alta pressione delle Azzorre guadagnerà terreno, stabilizzando le condizioni meteorologiche dell’Europa sud occidentale e dell’Italia.

Temperature primaverili e stabilità diffusa

Nei primi giorni della prossima settimana, il promontorio anticiclonico fungerà da scudo contro le perturbazioni atlantiche, garantendo tempo asciutto e soleggiato. Temperature massime fino a 19-20°C su molte città, da Nord a Sud, con clima gradevole e quasi primaverile. Al Sud e sulle isole maggiore mitezza. Questo scenario potrebbe persistere per alcuni giorni, sebbene qualche incursione instabile al Nord non sia esclusa.

Conferme e ulteriori dettagli nei prossimi aggiornamenti di IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (L’Anticiclone delle Azzorre porta un anticipo di primavera in Italia! Ecco quando)

]]>
Doppia tragedia in montagna: valanghe in Val Veny e Valchiavenna. Due vittime e un disperso https://www.iconameteo.it/primo-piano/doppia-tragedia-in-montagna-valanghe-in-val-veny-e-valchiavenna-due-vittime-e-un-disperso/ Mon, 16 Feb 2026 07:02:25 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91934 Domenica 15 febbraio si è verificata una doppia tragedia sulle montagne alpine italiane. Due distinti eventi valanghivi hanno messo in luce i rischi estremi delle attività invernali in alta quota quando le condizioni meteorologiche diventano critiche. La prima valanga si è staccata in mattinata nei Canali dei Vesses, in Val Veny, sopra Courmayeur in Valle …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Doppia tragedia in montagna: valanghe in Val Veny e Valchiavenna. Due vittime e un disperso)

]]>

Domenica 15 febbraio si è verificata una doppia tragedia sulle montagne alpine italiane. Due distinti eventi valanghivi hanno messo in luce i rischi estremi delle attività invernali in alta quota quando le condizioni meteorologiche diventano critiche. La prima valanga si è staccata in mattinata nei Canali dei Vesses, in Val Veny, sopra Courmayeur in Valle d’Aosta, mentre una seconda ha colpito il territorio di Madesimo in provincia di Sondrio nel pomeriggio.

La tragedia in Val Veny a Courmayeur: due valanghe con vittime e dispersi

La valanga in Val Veny ha travolto un gruppo di scialpinisti francesi che stavano praticando fuoripista nel canale del Ves, ai piedi del massiccio del Monte Bianco. Il distacco si è verificato in condizioni di pericolo molto elevato, pari a 4 su 5, indicativo di situazioni critiche con possibili distacchi spontanei di grandi dimensioni. Il bilancio è stato drammatico: due persone hanno perso la vita, una donna e un uomo, mentre una terza è rimasta gravemente ferita ed è stata trasferita all’ospedale Città della Salute-Molinette di Torino. Una delle vittime è stata estratta già morta dalla neve, mentre la seconda è deceduta in ospedale. Sul luogo della valanga in Val Veny hanno operato 15 soccorritori tra tecnici del Soccorso alpino valdostano e finanzieri, supportati da due elicotteri e unità cinofile.

L’evento in Valchiavenna a Madesimo

Nel pomeriggio dello stesso giorno, una valanga in Valchiavenna ha colpito quattro persone in motoslitta nella zona impervia del Lago Nero, nel territorio comunale di Madesimo. L’allarme è scattato poco prima delle 17:30. Tre persone sono state tratte in salvo, mentre le ricerche proseguivano per un quarto disperso. Le operazioni di soccorso sono state rese difficili dalla conformazione particolarmente impervia del terreno. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco del distaccamento di Mese, il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e due elicotteri decollati da Sondrio e Brescia.

Le cause meteorologiche

Le recenti nevicate, unite alle variazioni termiche e al vento in quota, hanno contribuito a rendere instabile il manto nevoso lungo i pendii più ripidi del massiccio del Monte Bianco e delle montagne della Valchiavenna. Queste condizioni hanno creato un contesto di pericolo valanghe particolarmente elevato, trasformando le zone montane in ambienti estremamente pericolosi per chi pratica attività invernali fuoripista.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Doppia tragedia in montagna: valanghe in Val Veny e Valchiavenna. Due vittime e un disperso)

]]>
Maltempo a Roma: allagamenti, ordinanze e evacuazione alla foce del Tevere a Fiumicino https://www.iconameteo.it/news/maltempo-a-roma-allagamenti-ordinanze-e-evacuazione-alla-foce-del-tevere-a-fiumicino/ Sat, 14 Feb 2026 10:21:59 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91872 maltempo RomaMaltempo a Roma colpisce la Capitale con piogge intense e venti forti, portando a allagamenti e deviazioni bus. Alla foce del Tevere a Fiumicino una mareggiata ha imposto l’evacuazione di 50 persone. Il Comune ha emesso ordinanze per limitare rischi e attività all’aperto. Il maltempo a Roma sta flagellando la Capitale in questa giornata di …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo a Roma: allagamenti, ordinanze e evacuazione alla foce del Tevere a Fiumicino)

]]>

Maltempo a Roma colpisce la Capitale con piogge intense e venti forti, portando a allagamenti e deviazioni bus. Alla foce del Tevere a Fiumicino una mareggiata ha imposto l’evacuazione di 50 persone. Il Comune ha emesso ordinanze per limitare rischi e attività all’aperto.

Il maltempo a Roma sta flagellando la Capitale in questa giornata di sabato 14 febbraio 2026, con precipitazioni intense e raffiche di vento che hanno causato allagamenti in diverse zone urbane. La Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo arancione per il Lazio, valida dalle prime ore del mattino e per le successive 12-18 ore, prevedendo rovesci diffusi, temporali e venti forti. Strade sono state chiuse al traffico, linee bus deviate e il Comune di Roma ha emanato un’ordinanza per prevenire incidenti.

Piogge torrenziali e disagi in città

Le piogge hanno trasformato diverse arterie romane in fiumi, con allagamenti che hanno reso impraticabili sottopassi e vie secondarie. Il maltempo a Roma ha imperversato con venti di burrasca, come previsto dall’avviso meteo nazionale della Protezione Civile, che ha esteso l’allerta arancione anche al Lazio oltre a Sardegna, Emilia-Romagna e Campania. Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza n. 23 del 13 febbraio, vietando attività ludico-ricreative e sportive in aree pubbliche esposte, accesso a parchi, ville storiche e cimiteri, salvo servizi funebri essenziali. Raccomandazioni urgenti includono evitare argini di fiumi, fossi, canali e zone a rischio allagamento, non sostare sotto alberi o balconi e prestare cautela alla guida per possibili sbandamenti.

Evacuazione alla foce del Tevere

Il culmine degli eventi si è verificato alla foce del Tevere a Fiumicino, dove una poderosa mareggiata ha costretto le autorità all’evacuazione di circa 50 persone. L’ondata di maltempo ha provocato un innalzamento anomalo del livello del fiume, combinato con venti forti sul litorale, rendendo necessarie le operazioni di sgombero per garantire la sicurezza dei residenti. Questa evacuazione alla foce del Tevere a Fiumicino evidenzia i rischi idraulici associati al maltempo a Roma e dintorni, con particolare attenzione ai parchi fluviali e aree prospicienti corsi d’acqua, come indicato nell’ordinanza comunale. Squadre di Protezione Civile e Vigili del Fuoco sono al lavoro per monitorare la situazione e assistere le persone evacuate.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Maltempo a Roma: allagamenti, ordinanze e evacuazione alla foce del Tevere a Fiumicino)

]]>
Danni del maltempo al Sud Italia: esondazioni, venti e soccorsi urgenti https://www.iconameteo.it/news/danni-del-maltempo-al-sud-italia-esondazioni-venti-e-soccorsi-urgenti/ Sat, 14 Feb 2026 07:37:57 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91842 maltempo Calabria OrianaLa tempesta Oriana causa maltempo devastante al Sud Italia con esondazioni del fiume Busento, alberi abbattuti e navi alla deriva. I vigili del fuoco hanno condotto 50 operazioni di salvataggio in case allagate e 300 interventi in Sardegna. Danni per miliardi di euro in Sicilia, Calabria e isole, con allerta arancione ancora attiva. Il Sud …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Danni del maltempo al Sud Italia: esondazioni, venti e soccorsi urgenti)

]]>

La tempesta Oriana causa maltempo devastante al Sud Italia con esondazioni del fiume Busento, alberi abbattuti e navi alla deriva. I vigili del fuoco hanno condotto 50 operazioni di salvataggio in case allagate e 300 interventi in Sardegna. Danni per miliardi di euro in Sicilia, Calabria e isole, con allerta arancione ancora attiva.

Il Sud Italia è stato travolto da un’ondata di maltempo eccezionale, con piogge torrenziali, venti impetuosi e mareggiate che hanno provocato danni ingentissimi. Venerdì 13 febbraio 2026, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in modo massiccio per salvare persone intrappolate nelle abitazioni, mentre in Sardegna si è lavorato senza sosta per liberare strade e assistere imbarcazioni in difficoltà. Questa ondata di maltempo, che segue il devastante ciclone Harry di gennaio, ha aggravato una situazione già critica, con stime di danni che superano i 2 miliardi di euro.

Esondazione del Busento e soccorsi in Calabria

Intense piogge hanno causato l’esondazione del fiume Busento nel Sud Italia, allagando numerose abitazioni e costringendo i Vigili del Fuoco a 50 operazioni di salvataggio. Secondo un comunicato dei pompieri, le squadre hanno evacuato le persone con gommoni, come mostrato in un video dove due individui con un cane vengono tratti in salvo su una piccola imbarcazione. La Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo arancione per la Calabria, dove si registrano frane, esondazioni e famiglie isolate, con venti oltre i 100 km/h a Messina e Reggio Calabria. Strade come la SS107 e la SS19 sono state chiuse per smottamenti, mentre a Catanzaro Lido l’acqua ha invaso piani terra e trascinato auto .

Venti forti e alberi caduti in Sicilia e Sardegna

In Sicilia, il maltempo ha provocato cadute di alberi giganti, pali e tettoie a Palermo e Messina, con 132 interventi dei vigili del fuoco solo nella città siciliana. Santa Teresa di Riva ha visto la distruzione della strada costiera da mareggiate, con voragini e crolli che hanno interrotto la linea ferroviaria Messina-Siracusa. Il ciclone Harry ha già causato danni per 740 milioni di euro in Sicilia, Calabria e Sardegna, con ulteriori peggioramenti previsti . In Sardegna, intorno a Nuoro, 300 vigili del fuoco hanno rimosso alberi caduti sulle strade durante la notte, mentre al porto di Sassari hanno supportato la Guardia Costiera e rimorchiatori per una nave slegata dai venti forti e alla deriva.

Mareggiate e infrastrutture colpite al Sud

Le coste del Sud Italia hanno subito trasformazioni drastiche: a Melito di Porto Salvo in Calabria è crollato il lungomare sotto onde di 9,5 metri, mentre a Cagliari il Poetto è stato cancellato, con danni per centinaia di milioni. Taormina e Giardini Naxos riportano moli distrutti e zone turistiche devastate, con comuni senza acqua ed energia elettrica nelle Eolie. Raffiche fino a 137 km/h hanno scoperchiato tetti e dirottato voli a Reggio Calabria, isolando ulteriormente aree già ferite dal precedente maltempo. La presidente sarda Alessandra Todde ha stimato danni ambientali enormi, chiedendo risorse immediate.

Interventi e fondi per l’emergenza maltempo

I Vigili del Fuoco hanno effettuato quasi 2.000 interventi post-ciclone Harry, usando imbarcazioni dove i mezzi terrestri non arrivavano. Il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha autorizzato l’uso di fondi per urgenze, con 50 milioni sbloccati in Sicilia. Sindaci isolani e calabresi invocano lo stato di calamità per ristori rapidi, mentre l’allerta gialla persiste in gran parte d’Italia. Questa sequenza di eventi climatici estremi sottolinea la vulnerabilità del Sud Italia a ondate di maltempo sempre più intense.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Danni del maltempo al Sud Italia: esondazioni, venti e soccorsi urgenti)

]]>
Meteo Roma oggi: maltempo intenso e temporali in arrivo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/meteo-roma-oggi-maltempo-intenso-e-temporali-in-arrivo/ Thu, 12 Feb 2026 07:30:32 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91757 allerta meteo roma temporali grandine maltempo romaLa situazione meteo a Roma oggi è caratterizzata da un maltempo significativo che ha raggiunto la regione durante la notte. Una perturbazione intensa (la n.8 di febbraio) si è spostata sulla zona tirrenica interessando il Lazio e la capitale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per l’intera regione, segnalando condizioni meteorologiche …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Roma oggi: maltempo intenso e temporali in arrivo)

]]>

La situazione meteo a Roma oggi è caratterizzata da un maltempo significativo che ha raggiunto la regione durante la notte. Una perturbazione intensa (la n.8 di febbraio) si è spostata sulla zona tirrenica interessando il Lazio e la capitale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per l’intera regione, segnalando condizioni meteorologiche avverse che richiederanno attenzione durante la giornata.

Condizioni critiche in mattinata

Secondo le previsioni, la fase più critica del meteo Roma è attesa in mattinata, con forti piogge e possibili temporali. La parte meridionale del Lazio risulta particolarmente esposta al rischio di temporali forti, mentre nel pomeriggio le precipitazioni continueranno con minore intensità. Un miglioramento delle condizioni meteorologiche è previsto in serata, quando il sistema perturbato si sposterà verso sud. Le previsioni meteo indicano anche venti forti da Ponente e Maestrale, con il Mar Tirreno agitato.

Temperature in calo nel fine settimana

Oltre al meteo instabile a Roma, è in vista un significativo calo termico a partire dal fine settimana. Le temperature, attualmente comprese tra 8 e 16 gradi, scenderanno ulteriormente sabato 14 e domenica 15 febbraio. Questo porterà a un San Valentino freddo e bagnato, con un nuovo peggioramento atteso sabato caratterizzato da una perturbazione ancora più intensa e aria più fredda in arrivo dal nord. Le previsioni del tempo per Roma nei prossimi giorni suggeriscono di prestare attenzione alle condizioni meteorologiche avverse.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Roma oggi: maltempo intenso e temporali in arrivo)

]]>
Pericolo valanghe, allerta forte sulle Alpi: il bollettino https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/pericolo-valanghe-allerta-forte-sulle-alpi-il-bollettino/ Sun, 08 Feb 2026 08:27:14 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91633 valanghe alpiIl bollettino per il pericolo di valanghe avverte che oggi, domenica 8 febbraio 2026, il quadro meteorologico e nivologico è piuttosto complesso per l’intero arco alpino. Con l’aumento della neve fresca e l’azione del vento, il pericolo valanghe raggiunge livelli critici in diverse regioni, imponendo la massima prudenza a sciatori ed escursionisti. Pericolo rosso: allerta …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Pericolo valanghe, allerta forte sulle Alpi: il bollettino)

]]>

Il bollettino per il pericolo di valanghe avverte che oggi, domenica 8 febbraio 2026, il quadro meteorologico e nivologico è piuttosto complesso per l’intero arco alpino. Con l’aumento della neve fresca e l’azione del vento, il pericolo valanghe raggiunge livelli critici in diverse regioni, imponendo la massima prudenza a sciatori ed escursionisti.

pericolo valanghe
Crediti: Aineva

Pericolo rosso: allerta forte in alta quota per le valanghe

Il grado di pericolo 4 (forte), identificato dal colore rosso, interessa diversi settori montuosi dove il manto nevoso è giudicato instabile a livello generale. In queste aree, le escursioni sono vivamente sconsigliate a causa della fragilità degli strati profondi e della presenza di accumuli di neve ventata che possono distaccarsi con estrema facilità.

  • Instabilità diffusa: gli accumuli di neve ventata ricoprono un manto di neve vecchia debole, creando una struttura sfavorevole anche sui pendii poco ripidi.

  • Segnali di pericolo: sono stati segnalati rumori di “whum” e la formazione di fessure al calpestio, chiari indicatori di un equilibrio precario della coltre nevosa.

  • Coinvolgimento dei boschi: il pericolo non si limita ai pendii aperti; anche le aree boschive possono essere interessate da fenomeni valanghivi.

La situazione nelle zone delle Olimpiadi

Nelle aree che ospiteranno le prossime Olimpiadi, come la zona di Cortina d’Ampezzo e i settori delle Alpi lombarde, la situazione rimane insidiosa con un codice arancione che indica un pericolo 3 (marcato). L‘attenzione deve essere massima soprattutto al di sopra del limite del bosco, nelle conche, nei canaloni e in prossimità delle creste. Per chi decide di frequentare queste zone, si raccomanda un’accurata scelta del percorso, il mantenimento delle distanze di scarico e di procedere con discese singole nei tratti più ripidi.

Neve fresca e vento: i principali fattori di rischio

Secondo il bollettino Aineva, la combinazione di neve fresca e vento moderato proveniente dai quadranti occidentali ha favorito la formazione di nuovi lastroni da vento. Questi strati spesso poggiano su brina superficiale o strati soffici, rendendo il legame tra la neve recente e quella vecchia molto debole.

Le previsioni per le prossime ore indicano deboli nevicate e un persistere della nuvolosità, mantenendo il pericolo valanghe pressoché invariato o in lieve aumento nelle zone dove le precipitazioni saranno più insistenti.

 

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Pericolo valanghe, allerta forte sulle Alpi: il bollettino)

]]>
Gennaio tra piogge record e temperature sopra la media https://www.iconameteo.it/news/approfondimenti/gennaio-tra-piogge-record-e-temperature-sopra-la-media/ Sat, 07 Feb 2026 08:58:09 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91598 meteo roma allerta maltempo pioggiaGennaio è stato un mese eccezionalmente piovoso in molte regioni a causa del transito di un numero decisamente elevato di perturbazioni, pari a 14, alcune delle quali molto intense, in particolare due di esse che sono state inserite nell’elenco delle tempeste europee (tempesta Harry e tempesta Kristin). La tempesta Harry, soprattutto, ha colpito duramente il …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Gennaio tra piogge record e temperature sopra la media)

]]>

Gennaio è stato un mese eccezionalmente piovoso in molte regioni a causa del transito di un numero decisamente elevato di perturbazioni, pari a 14, alcune delle quali molto intense, in particolare due di esse che sono state inserite nell’elenco delle tempeste europee (tempesta Harry e tempesta Kristin).

La tempesta Harry, soprattutto, ha colpito duramente il nostro territorio, principalmente Sicilia, Calabria e Sardegna dove si sono verificati molti danni a causa non solo degli accumuli estremi di pioggia (localmente anche oltre i 300 mm in quattro giorni), ma soprattutto delle forti mareggiate e dei venti tempestosi. L’anomalia pluviometrica a livello nazionale ammonta a +86%, il 9° valore più elevato dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso e al 3° posto dalla fine degli anni ’70.
Per le regioni centrali, con più del doppio dell’accumulo mensile normale (+114% di anomalia), si tratta del 5° gennaio più piovoso dell’intera serie storica e del 2° dalla fine degli anni ’70. Il valore quasi doppio del normale osservato sulle regioni meridionali (+95% di anomalia, data dalla combinazione dei +72% del Sud, +41% della Sicilia e +299% della Sardegna) rappresenta il 3° dato più elevato della serie storica, dopo il record del 2014 e molto vicino al 2° valore più elevato registrato nel 1972.

Precipitazioni accumulate in GENNAIO, derivate dalla rete di stazioni MeteoNetwork e integrate con stime satellitari GPM (Global Precipitation Measurement – NASA), elaborazioni Meteo Expert

E proprio al Centro-Sud sono emersi diversi record di accumulo mensile, fra cui, rimanendo sempre nell’ambito della rete A.M./ENAV, i 287 mm di Roma Ciampino e i 170 mm di Cagliari. A questi valori eccezionali si affianca sicuramente anche il dato di Lamezia Terme (195 mm) che rappresenta il valore più elevato dal 1979. In aggiunta, quello di Roma non solo è il nuovo record di gennaio, ma è anche il più elevato accumulo mensile rispetto a tutti i mesi dell’anno.

La temperatura ha mostrato un andamento decisamente oscillante a causa del rapido avvicendamento di masse d’aria di diversa estrazione nel Mediterraneo centrale. Le tre incursioni di aria artica (compresa la fase finale di quella cominciata al termine del 2025) nel corso dei primi dodici giorni hanno fatto scendere le temperature sotto la media, in maniera più continuativa sulle regioni settentrionali che non hanno risentito delle risalite di aria mite fra un evento e l’altro.
Durante queste irruzioni artiche si sono verificate nevicate a quote molto basse, fra cui spiccano quelle relative all’episodio intorno all’Epifania che ha visto la neve in pianura e in costa sull’Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e a quote collinari nelle zone interne e appenniniche del Centro (abbondante in quota, fiocchi anche a Perugia) e in Sardegna.

Nel resto del mese le temperature sono mediamente risalite, andando a oscillare fra livelli nella norma e al di sopra. Dalle elaborazioni statistiche scaturisce un’anomalia mensile complessiva pari a +0.6°C, ossia, nonostante alcuni tentativi dell’inverno di “alzare la voce”, un gennaio comunque più caldo della media. E questo a causa della sostanziale prevalenza di periodi miti rispetto alle fasi fredde, senza dimenticare, in questo mese molto perturbato, l’effetto della copertura nuvolosa che ha ostacolato di frequente il raffreddamento notturno, in maniera più efficace al Nord dove le minime notturne sono risultate 0.5°C più elevate della media, a differenza delle massime diurne che sono rimaste leggermente sotto il livello normale (anomalie di -0.4°C al Nord-Ovest e -0.1°C al Nord-Est).

Nel complesso, le regioni settentrionali hanno chiuso con un valore medio molto vicino alla norma (anomalie di +0.1°C al Nord-Ovest e +0.2°C al Nord-Est), mentre spetta al Centro-Sud il maggior contributo allo scarto mensile con +1.1°C al Centro e in Sicilia, +0.7°C al Sud e +0.4°C in Sardegna. A causa di un dicembre molto caldo e di un gennaio molto piovoso, la stagione procede all’insegna delle anomalie decisamente positive sia riguardo le temperature (+1°C), sia riguardo le precipitazioni (+34%).

Nota:

Elaborazioni effettuate sulla base dei dati synop (rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare / ENAV) integrati con i dati della rete MeteoNetwork.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Gennaio tra piogge record e temperature sopra la media)

]]>
Allerta meteo su dodici regioni: piogge e venti di burrasca https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-4-febbraio-pioggia-burrasca/ Wed, 04 Feb 2026 08:17:04 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91520 forti temporali allerta meteo domaniUna nuova perturbazione atlantica ha raggiunto il Mediterraneo occidentale, portando una fase di spiccato maltempo su gran parte del Centro-Sud. Sulla base del bollettino emesso dal Dipartimento della Protezione Civile, per la giornata di oggi, mercoledì 4 febbraio, è stata valutata un’allerta meteo gialla in dodici regioni italiane. L’impulso perturbato sta determinando piogge diffuse e …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo su dodici regioni: piogge e venti di burrasca)

]]>

Una nuova perturbazione atlantica ha raggiunto il Mediterraneo occidentale, portando una fase di spiccato maltempo su gran parte del Centro-Sud. Sulla base del bollettino emesso dal Dipartimento della Protezione Civile, per la giornata di oggi, mercoledì 4 febbraio, è stata valutata un’allerta meteo gialla in dodici regioni italiane.

L’impulso perturbato sta determinando piogge diffuse e un sensibile rinforzo della ventilazione meridionale, con potenziali criticità idrogeologiche e idrauliche su diversi settori del territorio nazionale.

Le regioni coinvolte dall’allerta meteo

Il bollettino nazionale di criticità indica una sorveglianza speciale per gran parte della penisola. L’allerta meteo gialla riguarda nello specifico:

  • Umbria e Lazio

  • Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna

  • Settori di Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.

Fonte: Protezione Civile

Previsioni: temporali e forti raffiche di vento

Il peggioramento, iniziato nella serata di ieri su Lazio e Umbria, si sta estendendo oggi a Campania, Basilicata e Calabria, colpendo con maggiore intensità i versanti tirrenici. I fenomeni potranno assumere carattere di rovescio o temporale, accompagnati da un’intensa attività elettrica.

Oltre alle precipitazioni, il rischio è legato al vento forte. Si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Nel corso della giornata è attesa una rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, a partire dalla Sicilia, con conseguenti mareggiate lungo le coste esposte.

Norme di comportamento e monitoraggio

Le autorità ricordano che il quadro meteorologico è in costante evoluzione. Per i dettagli sulle criticità locali e le azioni di prevenzione specifiche per ogni comune, è fondamentale fare riferimento alle strutture territoriali di protezione civile e tenere monitorate le previsioni. Il bollettino aggiornato e le norme generali di comportamento in caso di maltempo sono consultabili sul sito ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo su dodici regioni: piogge e venti di burrasca)

]]>
Niscemi, la frana catastrofica in Sicilia: evacuate 1.500 persone https://www.iconameteo.it/news/niscemi-la-frana-catastrofica-in-sicilia-evacuate-1-500-persone/ Sat, 31 Jan 2026 13:29:31 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91366 Una frana di grandi dimensioni ha colpito il comune siciliano di Niscemi provocando l’evacuazione di oltre 1.500 abitanti. Il movimento franoso si estende per 4 chilometri e sono in atto nuove piogge. Una frana devastante ha colpito il comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta nel cuore della Sicilia, trasformando in pochi giorni la vita …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Niscemi, la frana catastrofica in Sicilia: evacuate 1.500 persone)

]]>

Una frana di grandi dimensioni ha colpito il comune siciliano di Niscemi provocando l’evacuazione di oltre 1.500 abitanti. Il movimento franoso si estende per 4 chilometri e sono in atto nuove piogge.

Una frana devastante ha colpito il comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta nel cuore della Sicilia, trasformando in pochi giorni la vita di migliaia di persone. Quello che era iniziato il 16 gennaio con i primi cedimenti del terreno si è trasformato in una vera e propria catastrofe il 25 gennaio, quando una seconda frana di maggiore entità ha riattivato un vecchio fronte a ridosso della parte sud del centro abitato. Il comune, che conta circa 25.000 abitanti e sorge su un altopiano che le autorità descrivono come gradualmente in collasso verso la pianura sottostante, ha dovuto affrontare una situazione di emergenza senza precedenti.

L’evacuazione e le dimensioni della catastrofe

Il movimento franoso ha costretto all’evacuazione di oltre 1.500 persone, con la maggior parte che ha trovato sistemazione presso familiari, mentre circa 20 cittadini sono stati ospitati presso l’area di accoglienza istituita nel Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”. La frana di Niscemi si estende per 4 chilometri, con un fronte che continua ad avanzare inesorabilmente. Secondo quanto riferito dal capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il movimento coinvolge circa 350 milioni di metri cubi di terreno, rendendo questa frana siciliana potenzialmente più grave del celebre disastro del Vajont del 1963.

Le immagini riprese da droni il 30 gennaio mostrano case pericolosamente vicine al bordo dopo che ampie sezioni del pendio hanno ceduto, con profonde fratture visibili nel terreno in tutta l’area. Un’automobile è rimasta con la parte anteriore che sporge nel vuoto, simbolo della drammaticità della situazione. Gli edifici che si affacciano sul precipizio rischiano di essere compromessi dall’avanzare della frana del terreno, e secondo gli esperti della Società italiana di geologia ambientale (Sigea), il cedimento non è ancora terminato.

Lo stato di emergenza e i danni economici

Il 27 gennaio, il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza per fronteggiare gli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia. L’amministrazione ha stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi nelle aree più colpite dalla tempesta violenta, tuttavia le autorità locali stimano i danni complessivi a oltre 1 miliardo di euro. I forti venti e le onde hanno spinto il mare oltre le difese costiere, distruggendo abitazioni e attività commerciali in diverse zone.

La frana a Niscemi ha compromesso gran parte della viabilità locale, la stabilità di numerosi edifici nell’area e determinato l’interruzione dei servizi essenziali. Le attività didattiche sono state sospese per valutare l’agibilità dei plessi scolastici ricadenti nell’area interessata dal cedimento franoso. La zona rossa, inizialmente stabilita a cento metri dal profilo della frana, è stata successivamente avanzata di ulteriori 50 metri.

Una storia che si ripete: il precedente del 1997

Niscemi non è nuova a questo tipo di fenomeni. Il 12 ottobre 1997, ventinove anni fa, una frana simile si era verificata negli stessi luoghi, interessando i quartieri Sante Croci, Pirillo e Canalicchio. Secondo gli esperti, la parte terminale del cedimento di gennaio 2026 si sovrappone alla frana del 1997, suggerendo che il territorio sia strutturalmente predisposto a questi eventi. Gli eventi meteorologici estremi sono diventati più frequenti in Italia negli ultimi anni, con alluvioni che hanno devastato città in tutto il paese, amplificando i rischi di smottamenti e inondazioni anche in aree storicamente meno esposte.

La situazione ha alimentato ansia e rabbia tra i residenti, alcuni dei quali lamentano che i precedenti cedimenti del terreno non siano stati adeguatamente affrontati.

Il monitoraggio e le prospettive immediate

L’Università di Firenze, centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, sta effettuando i primi rilievi sul campo per monitorare il movimento del fronte franoso. Si stanno inoltre valutando ulteriori attività per rafforzare il monitoraggio della frana siciliana anche attraverso il coinvolgimento dell’Agenzia Spaziale Italiana. Secondo gli esperti della Sigea, la parete terrosa sulla cui sommità si trova una striscia di case in bilico sul precipizio dovrà trovare un assetto di equilibrio naturale, il che significa che la frana è destinata ad avanzare ulteriormente, compromettendo le costruzioni fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio.

Nelle prossime ore, le condizioni meteo rimangono critiche con temporali già in atto sulla Sicilia. Le previsioni indicano il persistere di condizioni meteorologiche avverse che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione del movimento franoso di Niscemi. Le autorità mantengono massima allerta, considerando che ogni precipitazione potrebbe accelerare il processo di cedimento del terreno e richiedere ulteriori evacuazioni. Il capo della Protezione Civile ha sottolineato che molti sfollati non potranno tornare nelle proprie case, rendendo necessaria una delocalizzazione definitiva e un piano di ricostruzione a lungo termine per questa comunità siciliana duramente colpita.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Niscemi, la frana catastrofica in Sicilia: evacuate 1.500 persone)

]]>
Allerta meteo, giovedì di maltempo: è codice fino ad arancione https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-giovedi-di-maltempo-e-codice-fino-ad-arancione/ Thu, 29 Jan 2026 07:50:42 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91246 forti temporali allerta meteo domaniÈ allerta meteo in molte regioni italiane nella giornata di giovedì 29 gennaio, a causa di una nuova perturbazione atlantica che sta riportando condizioni di maltempo diffuse, con piogge, vento forte e mari agitati. Dopo il passaggio del fronte perturbato che ha interessato l’Italia nei giorni scorsi, un nuovo sistema depressionario ha raggiunto il Sud …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo, giovedì di maltempo: è codice fino ad arancione)

]]>

È allerta meteo in molte regioni italiane nella giornata di giovedì 29 gennaio, a causa di una nuova perturbazione atlantica che sta riportando condizioni di maltempo diffuse, con piogge, vento forte e mari agitati.

Dopo il passaggio del fronte perturbato che ha interessato l’Italia nei giorni scorsi, un nuovo sistema depressionario ha raggiunto il Sud e le Isole maggiori, determinando un peggioramento significativo del tempo, soprattutto lungo i settori tirrenici.

Maltempo in arrivo: piogge, temporali e neve in montagna

Nel corso della giornata il cielo si presenterà più aperto al Nord-Ovest, con schiarite progressivamente più ampie. Sul resto del Paese prevarranno invece nubi compatte, con precipitazioni sparse su Nord-Est, Centro e Sud.

Sono attesi rovesci localmente intensi e possibili temporali su Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale.

Sulle aree montuose tornerà anche la neve: oltre 600-900 metri sulle Alpi orientali, oltre 1000–1200 metri sull’Appennino centro-settentrionale.

Vento forte e mari agitati: rischio mareggiate

Uno degli elementi più critici di questa fase di allerta meteo è il vento. Raffiche molto intense di Maestrale interesseranno Sardegna, Sicilia, Tirreno centro-meridionale e Ionio meridionale, con possibili raffiche fino a intensità di tempesta.

Le condizioni del mare saranno di conseguenza molto mosse o agitate, con mareggiate sulle coste esposte, mentre l’Adriatico risulterà in genere più riparato.

Temperature senza scossoni rilevanti

Dal punto di vista termico non sono previste variazioni significative: le massime saranno in lieve aumento al Nord-Ovest, stazionarie o in lieve calo nel resto del Paese. I valori resteranno complessivamente in linea con le medie stagionali.

Protezione Civile: allerta arancione e gialla in diverse regioni

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, segnalando il rischio di criticità idrogeologiche e idrauliche legate alle precipitazioni in corso e previste.

Per giovedì 29 gennaio è stata valutata:

  • Allerta arancione su parte della Sardegna
  • Allerta gialla in Calabria, Sardegna, Sicilia, Campania, Basilicata, Lazio, Umbria, Emilia-Romagna e Veneto
crediti: Protezione Civile

Le precipitazioni potranno assumere carattere temporalesco, accompagnate da raffiche di vento intense, rovesci forti e locale attività elettrica, con particolare attenzione alle aree tirreniche del Sud.

Situazione in evoluzione nei prossimi giorni

Secondo le tendenze meteo, altre perturbazioni atlantiche potrebbero interessare l’Italia nei prossimi giorni, con il rischio di accumuli di pioggia significativi, soprattutto al Sud e sulle Isole maggiori.

In alcune zone i quantitativi totali potrebbero superare gli 80–100 mm, con possibili picchi ancora più elevati lungo il basso versante tirrenico.

Allerta meteo: raccomandazioni e fonti ufficiali

In presenza di allerta meteo, è fondamentale:

  • Limitare gli spostamenti nelle aree più esposte
  • Prestare attenzione a sottopassi, corsi d’acqua e zone a rischio allagamenti
  • Seguire gli aggiornamenti delle autorità locali

Il quadro aggiornato delle allerte regionali e delle criticità è disponibile sul sito ufficiale della Protezione Civile.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo, giovedì di maltempo: è codice fino ad arancione)

]]>
Frana a Niscemi: emergenza continua con monitoraggi e delocalizzazioni in corso https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/frana-a-niscemi-emergenza-continua-con-monitoraggi-e-delocalizzazioni-in-corso/ Wed, 28 Jan 2026 17:25:11 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91232 Frana a Niscemi devasta la Sicilia dopo il ciclone Harry, con oltre 1.500 persone evacuate e un fronte di 4 km. La Regione stanzia 900 euro per famiglia, mentre il premier Meloni sorvola la zona. La frana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha trasformato un tranquillo pomeriggio del 25 gennaio 2026 in un incubo …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Frana a Niscemi: emergenza continua con monitoraggi e delocalizzazioni in corso)

]]>

Frana a Niscemi devasta la Sicilia dopo il ciclone Harry, con oltre 1.500 persone evacuate e un fronte di 4 km. La Regione stanzia 900 euro per famiglia, mentre il premier Meloni sorvola la zona.

La frana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha trasformato un tranquillo pomeriggio del 25 gennaio 2026 in un incubo per migliaia di residenti. Innescata dal ciclone Harry e dalle intense piogge che hanno flagellato la Sicilia, il movimento franoso si è esteso per circa 4 chilometri, creando un baratro impressionante a ridosso delle abitazioni e distruggendo strade e case trascinate per oltre 25 metri . Immagini shock dall’elicottero della Guardia Costiera mostrano pareti verticali fino a 55 metri, con il terreno che continua a cedere verso la piana di Gela .

Evacuazioni e intervento immediato

La Protezione Civile ha agito con prontezza: già dal 16 gennaio si monitorava un primo movimento, ma il 25 è esplosa l’emergenza maggiore, portando all’evacuazione di oltre 1.500 persone, molte delle quali non potranno rientrare nelle proprie case . Il sindaco Massimiliano Conti ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC), chiudendo quartieri interi e strade provinciali come la SP10, con droni in volo per sorvegliare il fronte della frana a Niscemi . Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha definito la situazione “critica”, annunciando un piano di delocalizzazione definitiva e un censimento delle famiglie colpite . L’Università di Firenze e l’Agenzia Spaziale Italiana rafforzeranno i monitoraggi .

Visita di Meloni e aiuti concreti

Il 28 gennaio, la premier Giorgia Meloni ha sorvolato le zone devastate in elicottero, atterrando a Niscemi per una riunione operativa . Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha parlato di “situazione senza precedenti”, promettendo un piano urbanistico per la ricostruzione parziale lontano dalla frana e risorse immediate . In linea con quanto anticipato da Tgcom24, la Regione ha stanziato fondi di 900 euro per le famiglie evacuate, primo passo per sostenere chi ha perso tutto . Lo stato di emergenza, già dichiarato per Sicilia e altre regioni, include 100 milioni per i primi interventi .

Geologi come Riccardo Ferraro della Sigea spiegano che la frana persiste per l’instabilità del terreno saturo d’acqua, con fratture lineari e sprofondamenti imponenti . La Uil invoca strategie strutturali contro il dissesto idrogeologico, unita al rischio sismico . Niscemi lotta per rialzarsi, ma la frana a Niscemi resta un monito sul clima estremo.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Frana a Niscemi: emergenza continua con monitoraggi e delocalizzazioni in corso)

]]>
Meteo Torino oggi: piogge mattutine! Graduale miglioramento https://www.iconameteo.it/news/meteo-torino-oggi-piogge-mattutine-graduale-miglioramento/ Wed, 28 Jan 2026 08:23:43 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91212 TorinoQuesta mattina, mercoledì 28 gennaio, il meteo a Torino si presenta con cieli molto nuvolosi e deboli piogge diffuse, influenzate da una circolazione depressionaria fredda che porta accumuli pluviometrici attorno ai 12 mm. Le temperature minime oscillano sui 2°C e venti moderati da sudovest che accentuano l’umidità e la sensazione di freddo. Secondo le previsioni, …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Torino oggi: piogge mattutine! Graduale miglioramento)

]]>

Questa mattina, mercoledì 28 gennaio, il meteo a Torino si presenta con cieli molto nuvolosi e deboli piogge diffuse, influenzate da una circolazione depressionaria fredda che porta accumuli pluviometrici attorno ai 12 mm. Le temperature minime oscillano sui 2°C e venti moderati da sudovest che accentuano l’umidità e la sensazione di freddo. Secondo le previsioni, la giornata evolve verso un’attenuazione dei fenomeni, rendendo il clima tipico di un inverno umido .

Meteo Torino: condizioni al mattino e pomeriggio

Nel mattino, Torino registra piogge persistenti e atmosfera grigia, con minime a 1-2°C in città e massime attese a 6°C. Il pomeriggio vede i fenomeni in esaurimento, con nuvolosità irregolare e venti da sud-sudovest che preparano schiarite più ampie. Le condizioni meteo Torino restano fredde e umide.

Sera e tendenza successiva

In serata, le previsioni segnalano un netto miglioramento, con nuvolosità in diradamento e tempo asciutto, senza allerte attive. Da giovedì 29 gennaio torna il sole con cieli sereni, temperature in lieve aumento e condizioni stabili fino a sabato 31, quando velature alte non porteranno precipitazioni.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Torino oggi: piogge mattutine! Graduale miglioramento)

]]>
Pericolo valanghe marcato sulle Alpi: rischio arancione in molti settori https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/pericolo-valanghe-marcato-sulle-alpi-rischio-arancione-in-molti-settori/ Sun, 25 Jan 2026 08:01:49 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91132 In molte zone delle Alpi il pericolo valanghe ha raggiunto il grado 3 su 5, “marcato” (codice arancione), secondo il bollettino AINEVA aggiornato a domenica 25 gennaio 2026. Le recenti nevicate, il vento e la presenza di strati deboli nel manto nevoso hanno creato una situazione instabile, con un rischio significativo di distacchi anche al …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Pericolo valanghe marcato sulle Alpi: rischio arancione in molti settori)

]]>

In molte zone delle Alpi il pericolo valanghe ha raggiunto il grado 3 su 5, “marcato” (codice arancione), secondo il bollettino AINEVA aggiornato a domenica 25 gennaio 2026. Le recenti nevicate, il vento e la presenza di strati deboli nel manto nevoso hanno creato una situazione instabile, con un rischio significativo di distacchi anche al passaggio di una singola persona e la possibilità di valanghe spontanee di medie e localmente grandi dimensioni.

Si tratta di una fase delicata della stagione invernale, in cui il manto nevoso appare talvolta compatto in superficie, ma nasconde strutture interne fragili, difficili da individuare anche per chi ha esperienza.

Cosa significa pericolo valanghe “marcato” (grado 3 su 5)

Il grado 3 – marcato corrisponde a una situazione valanghiva critica, in cui le valanghe possono essere facilmente provocate, soprattutto sui pendii ripidi alle esposizioni e alle quote indicate nel bollettino ufficiale. Sono possibili distacchi a distanza, senza un contatto diretto con il pendio instabile, e valanghe spontanee, in alcuni casi anche di dimensioni rilevanti.

Segnali come rumori di collasso (“whumpf”), crepe che si aprono nel manto nevoso e piccoli distacchi spontanei rappresentano campanelli d’allarme tipici di una struttura debole della neve. Secondo AINEVA, questo livello di pericolo si verifica in circa il 30% dell’inverno, ma concentra circa il 50% delle vittime da valanga, rendendolo uno dei gradi più insidiosi per chi pratica attività in montagna. Il pericolo marcato è uno dei livelli in cui si verificano più incidenti, perché le condizioni possono sembrare ancora “gestibili” e non estreme. Il manto nevoso può apparire stabile in superficie, mentre i punti critici restano nascosti e difficili da individuare, anche per chi è abituata o abituato a muoversi in ambiente alpino.
In sintesi, il grado 3 non è il massimo livello di allerta, ma è spesso sottovalutato e può cogliere più di sorpresa.

Perché il rischio è elevato in questi giorni

Il bollettino AINEVA segnala che la neve fresca e quella trasportata dal vento poggiano spesso su un manto di neve vecchia fragile, in alcuni casi formato da brina superficiale sepolta o strati deboli persistenti . Questa combinazione favorisce rotture improvvise e propagazione delle fratture su ampie superfici.

Gli accumuli di neve ventata risultano difficili da riconoscere sul terreno, aumentando il rischio di errori di valutazione. Le aree più esposte includono pendii ripidi, conche, canaloni, cambi di pendenza, zone vicino alle creste e al limite del bosco, soprattutto alle quote medie e alte. Inoltre, il manto nevoso viene descritto come estremamente variabile anche a distanza di pochi metri, una condizione che rende complessa qualsiasi previsione locale.

Il bollettino del pericolo di valanghe per la mattina e il pomeriggio di domenica 25 gennaio. Crediti: Aineva

Attenzione alle attività fuoripista

AINEVA definisce il grado 3 come la situazione più critica per l’utenza sportivo-ricreativa, in particolare per chi pratica freeride, scialpinismo ed escursioni invernali . In queste condizioni è fondamentale adottare un approccio estremamente prudente alla scelta dell’itinerario, evitando i pendii molto ripidi alle esposizioni e alle quote segnalate nel bollettino.

Le persone meno esperte dovrebbero limitarsi a piste e percorsi controllati, mentre anche chi ha maggiore competenza dovrebbe mantenere un margine di sicurezza elevato, riducendo l’esposizione al rischio e monitorando costantemente i segnali di instabilità sul terreno.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Pericolo valanghe marcato sulle Alpi: rischio arancione in molti settori)

]]>
Ciclone Harry: come si è formato e cosa c’entra il cambiamento climatico https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/ciclone-harry-come-si-e-formato-e-cosa-centra-il-cambiamento-climatico/ Sat, 24 Jan 2026 08:10:39 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91092 ciclone harry cambiamento climatico causeIl ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia, provocando una delle peggiori ondate di maltempo degli ultimi decenni tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Piogge torrenziali, venti tempestosi e mareggiate eccezionali hanno causato allagamenti, evacuazioni e danni stimati nell’ordine di centinaia di milioni di euro – con un bilancio destinato probabilmente a crescere. In alcune …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Harry: come si è formato e cosa c’entra il cambiamento climatico)

]]>

Il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia, provocando una delle peggiori ondate di maltempo degli ultimi decenni tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Piogge torrenziali, venti tempestosi e mareggiate eccezionali hanno causato allagamenti, evacuazioni e danni stimati nell’ordine di centinaia di milioni di euro – con un bilancio destinato probabilmente a crescere.

In alcune stazioni meteorologiche si sono registrati oltre 500 millimetri di pioggia in 72 ore, mentre le raffiche di vento hanno superato i 100 km/h e le onde hanno raggiunto altezze prossime ai 10 metri lungo le coste. Non si è trattato di un semplice episodio di maltempo, ma di una tempesta mediterranea di intensità straordinaria.

Come si è formato il ciclone Harry

A rendere il ciclone Harry particolarmente distruttivo non è stata solo la forza delle raffiche, ma soprattutto la durata dell’evento e la vastità delle aree coinvolte. I dati regionali mostrano che diverse stazioni meteorologiche hanno superato i precedenti record di vento medio giornaliero, un parametro chiave per valutare l’impatto reale di una tempesta.

Harry era un ciclone extratropicale, nato da un vortice di bassa pressione di origine atlantica che si è isolato nel Mediterraneo occidentale. Una particolare configurazione atmosferica – con alte pressioni che hanno agito come un “blocco” – ha rallentato il suo movimento verso est.

Questo spostamento molto lento ha avuto un effetto cruciale: ha concentrato per giorni piogge intense, venti fortissimi e mareggiate sulla stessa area geografica. Il risultato è stato un accumulo di energia e precipitazioni su scala locale, con effetti amplificati su territorio, infrastrutture e comunità.

Pur non essendo un uragano tropicale, il ciclone Harry ha raggiunto un livello di intensità che, nel Mediterraneo meridionale, si osserva raramente: in alcuni casi non si registravano eventi comparabili da 40 o 50 anni. In Sicilia, ad esempio, l’evento ha superato per estensione e persistenza cicloni che in passato avevano già causato danni gravi. Questo ha contribuito a moltiplicare gli effetti sull’agricoltura, le reti elettriche, la viabilità e i centri abitati.

Il legame con il cambiamento climatico

Il cambiamento climatico, provocato dalle attività umane e in particolare dall’utilizzo di combustibili fossili, ha giocato un ruolo centrale nell’intensificazione del ciclone Harry. Il Mediterraneo è oggi significativamente più caldo rispetto alle medie storiche, con anomalie che in alcune zone superano i +2,5 °C. Un mare più caldo significa più energia disponibile per i sistemi temporaleschi e ciclonici, che possono così diventare più intensi e violenti.

Come ha sottolineato in una nota Greenpeace Italia, «il nostro Paese è esposto con sempre maggiore intensità e frequenza agli effetti del surriscaldamento globale». L’organizzazione ricorda inoltre che l’aumento delle temperature marine amplifica la forza dei fenomeni estremi, rendendo tempeste come il ciclone Harry più probabili e più distruttive.

Secondo il Climate Risk Index, negli ultimi decenni centinaia di migliaia di persone nel mondo hanno perso la vita a causa di eventi meteorologici estremi, con perdite economiche di migliaia di miliardi di dollari. L’Italia risulta tra i Paesi più colpiti, un segnale chiaro della vulnerabilità del nostro territorio.

Un campanello d’allarme per il futuro

Il ciclone Harry non è un caso isolato, ma parte di una tendenza più ampia: eventi estremi più frequenti, più intensi e più costosi. Senza interventi strutturali per ridurre le emissioni e rafforzare l’adattamento ai cambiamenti climatici, il rischio è che tempeste di questa portata diventino sempre meno eccezionali.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Harry: come si è formato e cosa c’entra il cambiamento climatico)

]]>
Scossa di terremoto a Frosinone: magnitudo 3.3 registrata a Veroli https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/scossa-di-terremoto-a-frosinone-magnitudo-3-3-registrata-a-veroli/ Wed, 21 Jan 2026 07:44:30 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91010 terremotoUna scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata il 20 gennaio 2026 alle ore 22:06 nella provincia di Frosinone, precisamente a tre chilometri a sud est di Veroli. L’evento sismico si è verificato a una profondità di 10 chilometri. Secondo la scala Richter, un terremoto di questa magnitudo è classificato come “molto leggero” …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Scossa di terremoto a Frosinone: magnitudo 3.3 registrata a Veroli)

]]>

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata il 20 gennaio 2026 alle ore 22:06 nella provincia di Frosinone, precisamente a tre chilometri a sud est di Veroli. L’evento sismico si è verificato a una profondità di 10 chilometri. Secondo la scala Richter, un terremoto di questa magnitudo è classificato come “molto leggero” e generalmente non causa danni significativi, sebbene sia spesso avvertito dalla popolazione.

L’impatto sulla popolazione della Ciociaria

La scossa sismica nel Frusinate è stata avvertita in numerose zone della provincia di Frosinone e nelle aree limitrofe dell’Abruzzo. Molti cittadini hanno abbandonato le abitazioni per rifugiarsi in strada o nelle automobili, manifestando preoccupazione e paura. Tra i comuni più vicini all’epicentro, entro un raggio di 20 chilometri, si trovano Boville Ernica, Torrice, Ripi, Frosinone, Monte San Giovanni Campano, Strangolagalli, Arnara, Castelliri e Alatri. Alcuni residenti hanno espresso il timore di rivivere scenari simili al tragico terremoto della Marsica del 1915, che aveva colpito la medesima zona.

Misure precauzionali e monitoraggio

Immediatamente dopo la registrazione della scossa a Veroli, il sindaco Germano Caperna ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le attività di controllo e monitoraggio. In via esclusivamente precauzionale, è stata firmata un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di mercoledì 21 gennaio, al fine di consentire verifiche accurate sugli edifici scolastici. Le autorità hanno confermato che al momento non si registrano segnalazioni di danni o situazioni di criticità. La situazione del terremoto in provincia di Frosinone resta costantemente monitorata dalle autorità competenti, con proseguimento dei controlli sul territorio comunale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Scossa di terremoto a Frosinone: magnitudo 3.3 registrata a Veroli)

]]>
Marzamemi: ordinanza evacuazione per maltempo, Protezione Civile in azione https://www.iconameteo.it/news/marzamemi-ordinanza-evacuazione-per-maltempo-protezione-civile-in-azione/ Tue, 20 Jan 2026 08:47:40 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90976 allerta meteo oggi 20 gennaioIl borgo marinaro di Marzamemi, nel Siracusano, è stato evacuato in via precauzionale a causa del violento maltempo che sta flagellando la Sicilia orientale. Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, ha firmato un’ordinanza evacuazione immediata dopo un vertice d’urgenza con la Protezione Civile, in risposta al rapido peggioramento delle condizioni meteo marine legate al ciclone …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Marzamemi: ordinanza evacuazione per maltempo, Protezione Civile in azione)

]]>

Il borgo marinaro di Marzamemi, nel Siracusano, è stato evacuato in via precauzionale a causa del violento maltempo che sta flagellando la Sicilia orientale. Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, ha firmato un’ordinanza evacuazione immediata dopo un vertice d’urgenza con la Protezione Civile, in risposta al rapido peggioramento delle condizioni meteo marine legate al ciclone Harry.

Il ciclone Harry e l’allerta rossa

Il maltempo a Marzamemi è provocato dal ciclone Harry, posizionato tra Canale di Sicilia e Ionio, con picco previsto il 20 gennaio 2026 tra tarda mattinata e pomeriggio. La Protezione Civile regionale ha diramato l’allerta rossa per il Siracusano, area tra le più esposte, con forti venti, piogge intense e mare in tempesta. Le mareggiate, in forte intensificazione, rischiano di raggiungere le abitazioni del borgo, esponendo i residenti a pericoli immediati.

L’ordinanza del sindaco e le operazioni di sgombero

L’ordinanza evacuazione del sindaco Gambuzza ha decorrenza immediata e cessa al ripristino della sicurezza a Marzamemi. Personale della Protezione Civile è intervenuto con megafoni per avvertire i residenti, invitando abitanti e turisti nelle zone costiere a spostarsi verso il centro urbano. Il provvedimento segue molteplici ordinanze di chiusura ed evacuazioni lungo il litorale orientale siciliano, ultimo di una serie causata dall’ondata di maltempo dei giorni 19 e 20 gennaio.

Strutture di accoglienza attivate

Il Comune di Pachino ha attivato centri di accoglienza per le famiglie evacuate da Marzamemi, che resteranno ospitate fino al miglioramento delle condizioni meteo. Intanto, una mareggiata sta invadendo le vie del borgo siracusano, con onde che si intensificano gradualmente. La Protezione Civile monitora la situazione in tempo reale, garantendo assistenza ai residenti sfollati per l’ordinanza evacuazione legata al maltempo.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Marzamemi: ordinanza evacuazione per maltempo, Protezione Civile in azione)

]]>
Ciclone Harry: ritrovati vivi i due pastori dispersi in Sardegna. Il maltempo flagella anche Sicilia e Calabria https://www.iconameteo.it/news/ciclone-harry-ritrovati-vivi-i-due-pastori-dispersi-in-sardegna-il-maltempo-flagella-anche-sicilia-e-calabria/ Tue, 20 Jan 2026 06:57:33 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90965 allerta meteo maltempo 23 settembreUn’intensa depressione mediterranea, soprannominata ciclone Harry, sta scatenando un’ondata di maltempo senza precedenti su Sardegna, Sicilia e Calabria. La Protezione Civile ha emesso allerta rossa per rischio idrico e idrogeologico in queste regioni, con picco previsto per oggi, 20 gennaio 2026. Accumuli pluviometrici superiori ai 200-300 mm in 48 ore hanno già causato allagamenti e …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Harry: ritrovati vivi i due pastori dispersi in Sardegna. Il maltempo flagella anche Sicilia e Calabria)

]]>

Un’intensa depressione mediterranea, soprannominata ciclone Harry, sta scatenando un’ondata di maltempo senza precedenti su Sardegna, Sicilia e Calabria. La Protezione Civile ha emesso allerta rossa per rischio idrico e idrogeologico in queste regioni, con picco previsto per oggi, 20 gennaio 2026. Accumuli pluviometrici superiori ai 200-300 mm in 48 ore hanno già causato allagamenti e frane, mentre venti di scirocco superano i 100-120 km/h nello Ionio e nel Tirreno meridionale.

Leggi anche: Allerta Meteo in Sicilia: evacuazioni nel Catanese e scuole chiuse

Ciclone Harry: forte maltempo con venti burrascosi e mareggiate sulle coste

Il ciclone mediterraneo genera un forte contrasto termico e barico, alimentando maltempo in Sardegna con raffiche fino a 130 km/h nel Canale di Sardegna e onde alte 6-9 metri sulle coste orientali. In Sicilia, registrate mareggiate da 8 metri a Mazara del Vallo e oltre 5 metri a Catania, con evacuazione del borgo di Marzamemi nel Siracusano. La Calabria ionica soffre piogge persistenti oltre 200 mm in provincia di Catanzaro, aggravando il rischio di dissesti.

Interventi di emergenza e previsioni

Migliaia di vigili del fuoco sono impegnati: 110 interventi in Sicilia, 70 in Sardegna e 40 in Calabria per alberi caduti, strutture pericolanti e soccorsi. Ritrovati vivi due pastori dispersi in Ogliastra. Centinaia di scuole chiuse e collegamenti marittimi interrotti. Domani, 21 gennaio, il maltempo in Calabria e Sicilia si attenua parzialmente spostandosi verso Puglia e Basilicata, con miglioramento previsto da giovedì.

Rimani sempre aggiornato su IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Ciclone Harry: ritrovati vivi i due pastori dispersi in Sardegna. Il maltempo flagella anche Sicilia e Calabria)

]]>
Esonda un fiume in Sardegna a causa della tempesta Harry: due dispersi https://www.iconameteo.it/news/esondazione-fiume-in-sardegna-tempesta-harry-scatena-maltempo-e-allarme/ Mon, 19 Jan 2026 21:13:14 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90956 sardegna tempesta HarryTempesta Harry porta maltempo record in Sardegna, con esondazione di un fiume in Ogliastra e due pastori dispersi a Urzulei. Codice rosso per rischio idrogeologico, fiumi ingrossati come Flumendosa e Gutturu Mannu. La Protezione Civile monitora la situazione con scuole chiuse e strade a rischio. La Sardegna è sotto l’assedio della tempesta Harry, un ciclone …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Esonda un fiume in Sardegna a causa della tempesta Harry: due dispersi)

]]>

Tempesta Harry porta maltempo record in Sardegna, con esondazione di un fiume in Ogliastra e due pastori dispersi a Urzulei. Codice rosso per rischio idrogeologico, fiumi ingrossati come Flumendosa e Gutturu Mannu. La Protezione Civile monitora la situazione con scuole chiuse e strade a rischio.

La Sardegna è sotto l’assedio della tempesta Harry, un ciclone che ha portato maltempo intenso con piogge torrenziali e venti forti, causando l’esondazione di un fiume in Ogliastra e la dispersione di due pastori nelle campagne di Urzulei. La Protezione Civile regionale ha confermato il codice rosso per rischio idrogeologico, con livelli idrometrici in aumento su diversi corsi d’acqua.

Il maltempo portato dalla tempesta Harry ha già provocato accumuli pluviometrici significativi, con picchi di 30 millimetri registrati in località come Genna Tuvara e vicino alla diga di Nuraghe Arrubiu. Questo scenario richiama l’incubo del ciclone che nel 2013 che devastò l’isola, ma ora l’attenzione è concentrata sulle esondazioni improvvise nei settori orientali e meridionali.

Emergenza in Ogliastra: esondazione e dispersi

L’esondazione di un fiume in Ogliastra ha trasformato le campagne di Urzulei in un’area ad alto rischio, con due pastori dati per dispersi a causa delle forti piogge e del fango. Le ricerche sono in corso, mentre il maltempo continua a imperversare, isolando zone rurali e complicando i soccorsi.

La Sardegna orientale, in particolare, sta affrontando piogge persistenti che hanno gonfiato i fiumi minori, simili a quanto accaduto in passato con l’alluvione di Bitti nel 2020, dove un nubifragio causò tre vittime e danni milionari. Oggi, la Protezione Civile presidia i guadi e le strade provinciali per prevenire ulteriori esondazioni.

Fiumi a rischio: Flumendosa e Gutturu Mannu sotto monitoraggio

Sul Flumendosa, i livelli idrometrici hanno superato la soglia S2 nelle sezioni di Brecca, Ponteterru e San Vito, con incrementi rapidi dovuti alle piogge torrenziali della tempesta Harry. Analoghi superamenti si registrano sul Rio Stanali, Rio Cixerri e Gutturu Mannu, con il Rio Chia tra S2 e S3 a Domus de Maria.

La Sala Operativa Regionale Integrata ha ricevuto segnalazioni di allagamenti, detriti e esondazioni di corsi d’acqua in 11 comuni, portando alla chiusura di strade e guadi. Diversi sindaci hanno attivato i Centri Operativi Comunali, chiudendo scuole, uffici pubblici e parchi fino a mercoledì.

Allerta massima su SS 195 e dighe

Sulla Statale 195, nel Sulcis, vige la massima allerta per piogge record fino a 150 mm e mareggiate, con rischio di chiusure e deviazioni nei punti critici vicino ai foci dei fiumi. Le Organizzazioni di Volontariato monitorano in tempo reale, in coordinamento con ANAS.

Le dighe, come quella di Nuraghe Arrubiu, sono sotto stretto controllo per evitare collassi idraulici. Il direttore Arpas Alessandro Delitala prevede ulteriori criticità geomorfologiche e idrauliche nelle prossime ore, con il minimo barico sul Mar di Sardegna che richiama correnti umide sciroccali.

Misure preventive e confronti storici

In risposta al maltempo in Sardegna, l’assessora Rosanna Laconi e il direttore Mauro Merella hanno aggiornato la stampa, prolungando il codice rosso per martedì. Scuole e università restano chiuse, con invito a rimanere a casa. Questo ciclone si paragona a Bais del 2020 e alle tempeste del 2017 e 2018, che causarono alluvioni a Capoterra e Cagliari.

La tempesta Harry conferma il trend di eventi estremi in Sardegna, con piogge autorigeneranti che amplificano il rischio di esondazioni fluviali. La Protezione Civile raccomanda di evitare spostamenti non necessari, mentre i soccorsi priorizzano le zone colpite come Urzulei.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Esonda un fiume in Sardegna a causa della tempesta Harry: due dispersi)

]]>
Clima Italia, dicembre 2025 tra i più caldi di sempre https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/clima-italia-dicembre-2025-tra-i-piu-caldi-di-sempre/ Fri, 16 Jan 2026 08:08:17 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90811 meteo natale asciutto inverno clima italiaIl 2025 si è chiuso con un clima molto mite in Italia, nel mese di dicembre, in contrasto con i due mesi precedenti leggermente più freddi della norma. Lo scarto rispetto alla media di riferimento del trentennio 1991-2020, è stato di +1.5°C a livello nazionale, il 4° valore più elevato della serie storica dalla fine …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Clima Italia, dicembre 2025 tra i più caldi di sempre)

]]>

Il 2025 si è chiuso con un clima molto mite in Italia, nel mese di dicembre, in contrasto con i due mesi precedenti leggermente più freddi della norma. Lo scarto rispetto alla media di riferimento del trentennio 1991-2020, è stato di +1.5°C a livello nazionale, il 4° valore più elevato della serie storica dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso, dopo il record del 2022 (+2.1°C) e i valori del 2023 (+1.7°C) e 2019 (+1.6°C), più o meno a pari merito con il dato del 2000.

Clima Italia, dicembre da record per il Nord

Il maggior divario dalla media spetta alle regioni settentrionali con +2.5°C (+2.6°C al Nord-Ovest e +2.3°C al Nord-Est) che rappresenta il valore più elevato della serie storica: di fatto, questo dicembre è stato il più caldo al Nord. L’andamento termico mostra valori quasi costantemente sopra la media sulle regioni settentrionali, mentre al Centro-Sud, dopo una prima parte oscillante intorno alla media, si è verificata un’impennata delle temperature solo dopo la metà del mese, quando le massime si sono portate oltre i 20°C in alcune zone del Sud e della Sicilia e poco sotto tale soglia al Centro.
Le gelate notturne alle basse quote sono state piuttosto scarse: solo pochi giorni a metà e fine mese hanno visto eventi significativi in Valpadana e localmente anche al Centro.

Le anomalie della circolazione atmosferica nella media troposfera evidenziano una maggior presenza di strutture anticicloniche nel comparto settentrionale e centro-orientale del continente e anche fra l’Italia e i Balcani, denotando frequenti incursioni di promontori subtropicali da una parte e configurazioni di blocco circolatorio con formazione di anticicloni nel Nord Europa dall’altra, ma talvolta anche uniti tra loro come è capitato nella seconda parte del mese.
Questa situazione, naturalmente, ha spesso ostacolato il transito delle perturbazioni sull’Italia. Infatti, sono stati solo 7 i sistemi nuvolosi che hanno raggiunto il nostro territorio, uno dei quali, sotto forma di vortice ciclonico, ha stazionato in prossimità del nostro Paese per quasi una settimana nel periodo intorno a Natale, portando anche abbondanti precipitazioni in diverse regioni, e questo proprio a causa della configurazione di blocco che si è venuta a creare in tale circostanza.

In generale le precipitazioni sono state poco sotto la media a livello nazionale (anomalia di -5%), ma con differenze notevoli a seconda dei settori: su buona parte del Nord-Ovest, Emilia, coste del medio-alto Tirreno, Puglia e Sardegna ha piovuto molto di più rispetto alla norma, mentre nel resto d’Italia hanno prevalso le anomalie negative, anche piuttosto pesanti in diverse zone.

Nella consueta suddivisione in macroregioni, che tuttavia maschera le situazioni più locali, si va dalle aree mediamente più piovose (Nord-Ovest con +47% e Sardegna con +64%) ai settori mediamente più siccitosi (Nord-Est con -39%, Centro con -23% ma forti differenze fra lato tirrenico e adriatico, Sud con -5% e Sicilia con -31%). Da segnalare come nel corso del mese non si siano verificate nevicate significative alle basse quote, tantomeno in pianura.

Clima Italia, 2025 al quarto posto tra gli anni più caldi

Il 2025 si chiude al 4° posto fra i più caldi della serie storica, con un’anomalia di circa +1°C, lievemente sotto i dati del 2022 e 2023 e un po’ più lontana dal record del 2024 (+1.3°C). Nelle varie macroregioni, in effetti, lo scarto medio annuale non si è discostato di molto da +1°C, andando dai +0.8°C del Sud e Isole ai +0.9°C del Nord-Est, fino ai +1.1°C del Nord-Ovest e Centro.

Come gli ultimi due anni, quello appena concluso si distingue per l’abbondanza di precipitazioni rispetto alla media (+14%), a differenza del siccitoso 2022: il dato in sé non rappresenta un valore notevole nell’ambito dell’intera serie storica, ma restringendo il periodo agli ultimi decenni si può affermare che si tratta del 6° anno più piovoso degli ultimi 40 anni.

Come mesi particolarmente piovosi, spiccano gennaio, febbraio, marzo, maggio, luglio e agosto, mentre fra quelli siccitosi si distingue in pratica solamente giugno. Nei diversi settori del Paese sono evidenti le aree nettamente più piovose della norma (Nord-Ovest +34%, Nord-Est +17%, Sardegna +29%), in confronto alle altre che hanno visto una piovosità annuale vicina alla norma (Centro-Sud peninsulare poco sopra, Sicilia poco sotto). Il surplus annuale nazionale ammonta a circa 29 miliardi di metri cubi in più del normale, in gran parte accumulatisi al Nord e nella Toscana settentrionale.

NOTA: Le elaborazioni statistiche effettuate per stilare il presente report si basano sui dati synop della rete di stazioni meteorologiche del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare / ENAV integrati, laddove necessario, con i dati della rete MeteoNetwork.

 

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Clima Italia, dicembre 2025 tra i più caldi di sempre)

]]>
Meteo Milano oggi: giornata grigia con qualche pioggia. I dettagli https://www.iconameteo.it/primo-piano/meteo-milano-oggi-giornata-grigia-con-qualche-pioggia-i-dettagli/ Thu, 15 Jan 2026 06:43:59 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90794 meteo Milano oggiIl meteo a Milano oggi – 15 gennaio 2026 – si presenta con una giornata grigia dominata da nubi dense e pioviggine intermittente. La pressione atmosferica è in calo, favorendo un cielo prevalentemente coperto che non concede schiarite significative. Le temperature massime raggiungono i 7 gradi, mentre le minime si attestano intorno ai 4-5 gradi, …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Milano oggi: giornata grigia con qualche pioggia. I dettagli)

]]>

Il meteo a Milano oggi – 15 gennaio 2026 – si presenta con una giornata grigia dominata da nubi dense e pioviggine intermittente. La pressione atmosferica è in calo, favorendo un cielo prevalentemente coperto che non concede schiarite significative. Le temperature massime raggiungono i 7 gradi, mentre le minime si attestano intorno ai 4-5 gradi, con una sensazione termica accentuata dall’umidità elevata prossima al 97-99%.

Meteo Milano: condizioni nel dettaglio

Dalle prime ore del mattino si registra pioggia debole con umidità al 97%. Durante la giornata, la pioviggine persiste con probabilità del 77%, accumulando circa 3-4 mm di precipitazioni, intensificandosi nel tardo pomeriggio. Il vento è debole, sui 4-5 km/h da nord, senza disagi aggiuntivi. La quota neve si posiziona a 1300-1600 metri, lontana dalla città.

Temperature e umidità a Milano

La temperatura massima tocca i 6-7 gradi alle ore 15:00, con minima di 4,2-5 gradi nelle prime ore. L’umidità relativa alta, unita al cielo coperto totale, crea un freddo umido penetrante. Sul resto della Lombardia, condizioni simili con cielo grigio e pioviggine irregolare, schiarite solo sulle Alpi orientali.

Per tutti gli aggiornamenti vi invitiamo come sempre a consultare IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Milano oggi: giornata grigia con qualche pioggia. I dettagli)

]]>
Valanghe: 7 morti sulle Alpi nel weekend, il pericolo resta marcato https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/valanghe-7-morti-sulle-alpi-nel-weekend-il-pericolo-resta-marcato/ Mon, 12 Jan 2026 08:49:12 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90720 Il fine settimana tra sabato 10 e domenica 11 gennaio ha lasciato un bilancio drammatico sulle Alpi occidentali: sette persone hanno perso la vita travolte da valanghe, tra Italia e Francia. Gli interventi del Soccorso Alpino sono stati numerosi e resi difficili dal forte vento e dalle condizioni meteo avverse. Valanghe in Italia e Francia …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe: 7 morti sulle Alpi nel weekend, il pericolo resta marcato)

]]>

Il fine settimana tra sabato 10 e domenica 11 gennaio ha lasciato un bilancio drammatico sulle Alpi occidentali: sette persone hanno perso la vita travolte da valanghe, tra Italia e Francia. Gli interventi del Soccorso Alpino sono stati numerosi e resi difficili dal forte vento e dalle condizioni meteo avverse.

Valanghe in Italia e Francia

In Valle d’Aosta, un uomo di 52 anni è stato travolto da una valanga lungo un itinerario molto frequentato a Pointe de la Pierre, nel comprensorio di Pila. I soccorritori hanno impiegato ore per raggiungerlo a causa delle raffiche di vento e della difficoltà di operare con l’elicottero. Purtroppo l’uomo è stato recuperato senza vita.

In Piemonte, a Pragelato, un escursionista è rimasto coinvolto in un distacco valanghivo a circa 2.300 metri. Dopo essere stato trascinato per un breve tratto, è stato liberato dai compagni e soccorso dal Soccorso Alpino, riportando traumi toracici e la sospetta lussazione di una spalla.

Sulle Alpi francesi, le valanghe hanno causato altri decessi: a Val-d’Isère due sciatori sono stati sepolti da oltre due metri di neve; ad Arêches-Beaufort, un distacco ha ucciso un uomo e ferito gravemente un altro. Domenica, altri tre incidenti mortali si sono verificati a La Plagne, Courchevel e Vallorcine.

Situazione attuale: pericolo valanghe marcato anche nelle prossime ore

Secondo il bollettino Aineva di oggi, lunedì 12 gennaio, il grado di pericolo è 3 – Marcato in diversi settori delle Alpi occidentali. Questo significa che le valanghe possono distaccarsi facilmente, anche a causa del passaggio di un solo sciatore o escursionista sopra i 2.000 metri. La neve fresca e quella spostata dal vento non si sono ancora stabilizzate sul manto vecchio, creando punti fragili difficili da individuare anche per esperti.

valanghe bollettino
Crediti: Aineva

I pendii ripidi, soprattutto con esposizione nord, nord-est e nord-ovest, e le zone vicino a pareti rocciose o dietro a cambi di pendenza, sono particolarmente a rischio. I segnali di instabilità includono rumori di “whum” e crepe nel manto nevoso. Gli accumuli di neve ventata possono provocare distacchi a distanza, coinvolgendo anche strati di neve vecchia e dando origine a valanghe di grandi dimensioni.

Con valanghe potenzialmente spontanee o provocate, il bollettino raccomanda la massima prudenza. Solo chi ha esperienza dovrebbe affrontare itinerari fuori pista, evitando pendii ripidi e scegliendo percorsi sicuri. È fondamentale mantenere distanze di sicurezza e monitorare costantemente la neve circostante.

Nonostante nelle prossime ore il pericolo dovrebbe diminuire gradualmente, la situazione resta critica: le valanghe rimangono una minaccia concreta per gli sportivi e per chi si muove in montagna in queste giornate di forte innevamento e vento.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe: 7 morti sulle Alpi nel weekend, il pericolo resta marcato)

]]>
Neve in Emilia Romagna: Bologna imbiancata, fiocchi fino in spiaggia – VIDEO https://www.iconameteo.it/primo-piano/neve-in-pianura-in-emilia-romagna-bologna-imbiancata-fiocchi-fino-in-spiaggia-video/ Tue, 06 Jan 2026 08:39:46 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90577 La neve è arrivata dove non era affatto scontata: pianura e costa. Questa mattina fiocchi e accumuli hanno interessato Bologna, Cesena, Faenza, Forlì, Ravenna e Rimini, ma anche Sassuolo, Cesenatico, il Ferrarese e Cattolica. In diverse località della Romagna la neve ha raggiunto il litorale, imbiancando anche le spiagge e regalando uno scenario incantato. Perché …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve in Emilia Romagna: Bologna imbiancata, fiocchi fino in spiaggia – VIDEO)

]]>

La neve è arrivata dove non era affatto scontata: pianura e costa. Questa mattina fiocchi e accumuli hanno interessato Bologna, Cesena, Faenza, Forlì, Ravenna e Rimini, ma anche Sassuolo, Cesenatico, il Ferrarese e Cattolica. In diverse località della Romagna la neve ha raggiunto il litorale, imbiancando anche le spiagge e regalando uno scenario incantato.

Perché la neve sta arrivando fino a quote così basse

Alla base di questa fase di maltempo c’è un afflusso di aria fredda di origine artica che da alcuni giorni interessa gran parte dell’Europa. Il flusso gelido continua a spingersi verso sud-ovest, coinvolgendo il settore franco-iberico e, con maggiore lentezza, anche  il Mediterraneo centrale.

Proprio questa evoluzione poco rapida ha favorito la persistenza dei fenomeni sull’Italia centrale, con precipitazioni abbondanti e anomale per il periodo. Ora la linea di maggiore contrasto atmosferico tende a spostarsi verso sud, ma senza un vero cambio di passo.

Nel frattempo, l’afflusso di aria fredda diretto verso il medio-alto Adriatico sta creando le condizioni ideali per nuove nevicate a bassa quota. Le aree più esposte restano la Romagna, le Marche, le zone interne della Toscana settentrionale e parte dell’Umbria, dove la neve è riuscita a spingersi fino in pianura.

Maltempo in graduale spostamento verso il Sud

Nei prossimi giorni l’instabilità tenderà a concentrarsi soprattutto su Campania, Molise e Puglia settentrionale, dove sono attese precipitazioni abbondanti, in prevalenza piovose ma localmente persistenti.

Al Centro-Nord e lungo il versante adriatico la situazione resta comunque da seguire con attenzione: quando aria fredda e precipitazioni coincidono, la neve può tornare a sorpresa anche a quote molto basse.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Neve in Emilia Romagna: Bologna imbiancata, fiocchi fino in spiaggia – VIDEO)

]]>
Allerta meteo per l’Epifania: maltempo e neve, è codice arancione https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-per-lepifania-maltempo-e-neve-e-codice-arancione/ Tue, 06 Jan 2026 07:56:21 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90565 allerta meteo befana neve inverno freddo 2026Epifania sotto l’allerta meteo in gran parte d’Italia. Martedì 6 gennaio il maltempo continua a colpire il Centro-Sud, con piogge intense, temporali, vento forte e neve fino a quote collinari, localmente anche più in basso. Il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un bollettino di allerta meteo arancione e gialla, con criticità rilevanti anche su …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo per l’Epifania: maltempo e neve, è codice arancione)

]]>

Epifania sotto l’allerta meteo in gran parte d’Italia. Martedì 6 gennaio il maltempo continua a colpire il Centro-Sud, con piogge intense, temporali, vento forte e neve fino a quote collinari, localmente anche più in basso. Il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un bollettino di allerta meteo arancione e gialla, con criticità rilevanti anche su Roma e sul Lazio.

Allerta meteo e maltempo persistente: cosa sta succedendo

Alla base dell’attuale fase di instabilità meteo c’è una vasta area depressionaria che interessa gran parte dell’Europa e il Mediterraneo. Il sistema continua ad alimentare precipitazioni diffuse, in particolare sulle regioni tirreniche centro-meridionali, mentre il calo delle temperature favorisce nevicate fino a 300–400 metri, e in alcuni casi fino a quote ancora più basse.

Uno scenario tutt’altro che tipico per l’Epifania, ma coerente con un inverno sempre più segnato da episodi intensi e concentrati.

Neve e pioggia: le aree più esposte

Secondo l’avviso della Protezione civile, dalla giornata di martedì 6 gennaio sono previste:

  • piogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria settentrionale

  • fenomeni accompagnati da forti raffiche di vento e intensa attività elettrica

  • neve in calo fino a 300–400 metri, localmente fino al livello del mare, su Emilia-Romagna orientale, Marche, Umbria e Toscana orientale

  • estensione delle nevicate nel pomeriggio verso Abruzzo e Lazio orientale

Un quadro che rende necessaria particolare attenzione alla viabilità, soprattutto nelle aree interne e collinari.

Fonte: Protezione Civile

Allerta meteo arancione per Lazio e Molise: focus anche su Roma

La situazione più delicata riguarda il Lazio, dove è stata valutata una allerta meteo arancione per rischio idraulico e idrogeologico.

Nel dettaglio:

Allerta arancione per rischio idraulico

  • Lazio: Bacini costieri sud, Aniene, bacino del Liri

  • Molise: Alto Volturno – Medio Sangro

Allerta arancione per rischio idrogeologico

  • Lazio: Bacini di Roma

  • Molise: Alto Volturno – Medio Sangro

Per Roma, l’attenzione è alta soprattutto per il rischio legato a corsi d’acqua minori, allagamenti e smottamenti nelle aree più fragili della città.

Allerta meteo gialla su gran parte del Centro-Sud

Accanto alle zone in arancione, il bollettino segnala una allerta meteo gialla molto estesa, dalla fascia adriatica centrale fino alla Sicilia, per rischio idraulico, idrogeologico e temporali.

Le regioni coinvolte includono Marche, Umbria, Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia, con criticità diverse a seconda dei territori.

Tradotto: maltempo diffuso, ma non uniforme, con possibili effetti localizzati anche intensi.

Cosa fare durante l’allerta meteo

La Protezione civile raccomanda di:

  • evitare spostamenti non necessari durante i fenomeni più intensi

  • prestare attenzione in prossimità di sottopassi, corsi d’acqua e zone soggette ad allagamenti

  • informarsi sugli aggiornamenti locali, perché le allerte meteo sono regionali e comunali, non “uguali per tutti”

Il quadro è in continuo aggiornamento e può cambiare rapidamente nel corso della giornata.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo per l’Epifania: maltempo e neve, è codice arancione)

]]>
Allerta meteo in molte regioni, codice fino ad arancione https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-in-molte-regioni-codice-fino-ad-arancione/ Mon, 05 Jan 2026 08:27:38 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90546 allerta meteo franciaLa settimana dell’Epifania si apre con un lunedì da allerta meteo per molte regioni italiane. Oggi il maltempo colpirà soprattutto il Centro-Sud e la Protezione civile conferma una situazione ancora instabile, con criticità idrauliche, idrogeologiche e temporali soprattutto al Centro-Sud. In Molise scatta l’allerta arancione, mentre l’allerta gialla interessa numerose regioni. Vediamo nel dettaglio dove …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo in molte regioni, codice fino ad arancione)

]]>

La settimana dell’Epifania si apre con un lunedì da allerta meteo per molte regioni italiane. Oggi il maltempo colpirà soprattutto il Centro-Sud e la Protezione civile conferma una situazione ancora instabile, con criticità idrauliche, idrogeologiche e temporali soprattutto al Centro-Sud. In Molise scatta l’allerta arancione, mentre l’allerta gialla interessa numerose regioni.

Vediamo nel dettaglio dove e per quali rischi.

allerta meteo lunedi
Fonte: Protezione Civile

Allerta meteo arancione oggi: le zone più a rischio

Per la giornata di oggi, lunedì 5 gennaio 2026, la Protezione civile ha diramato allerta arancione per:

  • Molise

    • Alto Volturno – Medio Sangro

      • rischio idraulico

      • rischio idrogeologico

Si tratta di una criticità moderata, che indica possibili fenomeni diffusi con effetti anche significativi sul territorio: innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, frane, smottamenti e colate rapide.

Allerta meteo gialla: rischio idraulico

È invece allerta meteo gialla (criticità ordinaria) per rischio idraulico in queste aree:

  • Calabria: versante ionico centro-meridionale e centro-settentrionale

  • Lazio: Aniene, bacino del Liri

  • Molise: Frentani – Sannio – Matese

In queste zone sono possibili locali allagamenti, soprattutto nelle aree più vulnerabili e in presenza di rovesci persistenti.

Allerta meteo gialla per temporali

La Protezione civile segnala allerta gialla per rischio temporali su un’area molto estesa:

  • Abruzzo: bacino dell’Aterno, Alto Sangro, Marsica

  • Calabria: versante ionico centro-meridionale e centro-settentrionale

  • Molise: Frentani – Sannio – Matese, Alto Volturno – Medio Sangro, Litoranea

  • Puglia: Lato e Lenne, Puglia centrale adriatica e bradanica, Salento

  • Umbria: Chiascio–Topino, Nera–Corno, Trasimeno–Nestore, Chiani–Paglia, Medio e Alto Tevere

I temporali potranno risultare localmente intensi, accompagnati da forti rovesci e raffiche di vento.

Allerta meteo gialla per rischio idrogeologico

Ancora allerta meteo gialla per rischio idrogeologico su:

  • Abruzzo: Tordino-Vomano, Aterno, Pescara, Alto e Basso Sangro, Marsica

  • Calabria: versante ionico centro-meridionale e centro-settentrionale

  • Campania: Alto Volturno e Matese, Piana campana, Napoli, area vesuviana, Penisola sorrentina-amalfitana, Monti di Sarno e Picentini

  • Lazio: bacini costieri nord e sud, Aniene, Medio Tevere, Liri, Appennino di Rieti, bacini di Roma

  • Marche: Marc-3, Marc-4, Marc-5

  • Molise: Frentani – Sannio – Matese, Litoranea

  • Puglia: Lato e Lenne, Puglia centrale adriatica e bradanica, Salento

  • Umbria: tutte le principali aree idrografiche

In presenza di terreni già saturi, anche piogge non estreme possono innescare frane superficiali e smottamenti.

Cosa fare in caso di allerta meteo

Con allerta meteo arancione e gialla, la Protezione civile raccomanda prudenza: evitare spostamenti non necessari nelle aree più esposte, prestare attenzione nei pressi di corsi d’acqua e pendii instabili, seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Il quadro resta dinamico: l’evoluzione dei fenomeni andrà monitorata ora per ora.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo in molte regioni, codice fino ad arancione)

]]>
Valanghe: dove è più alto il rischio nelle prossime ore https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/valanghe-dove-e-piu-alto-il-rischio-nelle-prossime-ore/ Sun, 04 Jan 2026 09:09:20 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90506 Oggi, domenica 4 gennaio, il bollettino Aineva segnala una situazione da tenere molto sul serio sul fronte delle valanghe, soprattutto per chi pratica attività fuoripista. Il quadro non è uniforme: il pericolo varia da zona a zona e con la quota, ma in alcune aree il rischio è marcato. Il livello di pericolo più alto: …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe: dove è più alto il rischio nelle prossime ore)

]]>

Oggi, domenica 4 gennaio, il bollettino Aineva segnala una situazione da tenere molto sul serio sul fronte delle valanghe, soprattutto per chi pratica attività fuoripista. Il quadro non è uniforme: il pericolo varia da zona a zona e con la quota, ma in alcune aree il rischio è marcato.

Il livello di pericolo più alto: grado 3 “marcato”

Il grado massimo previsto oggi è 3 – Marcato, una delle situazioni più critiche per chi frequenta la montagna fuori dagli itinerari controllati.

Con questo livello:

  • le valanghe possono essere facilmente provocate, anche dal passaggio di una sola persona;

  • sono possibili distacchi a distanza, cioè senza passare direttamente sotto il pendio instabile;

  • non si escludono valanghe spontanee, localmente anche di grandi dimensioni.

È bene chiarirlo: il grado 3 non è una via di mezzo “tranquilla”. È il livello in cui accadono più incidenti, perché il pericolo non è sempre evidente a colpo d’occhio.

Dove il rischio è più alto

Secondo Aineva, il pericolo maggiore riguarda:

  • quote medie e alte, indicativamente oltre i 2000 metri;

  • pendii ripidi, soprattutto ombreggiati;

  • zone in prossimità di creste, canaloni, conche e cambi di pendenza.

Qui si sono formati accumuli di neve ventata grandi e in parte instabili, a causa del vento forte dai quadranti occidentali degli ultimi giorni. Il vento ha spostato la neve creando lastre che poggiano su strati deboli già presenti nel manto.

Fonte: Aineva

Perché le valanghe sono un pericolo oggi

Il nodo sta nella struttura del manto nevoso. In molte aree la neve ventata recente poggia su strati deboli persistenti; sui pendii ombreggiati sono presenti cristalli a grani grossi, poco coesi; il legame tra neve vecchia e nuova è spesso scarso.

I classici segnali di allarme – rumori di “whumpf” e crepe nella neve – sono tipici di questa situazione. Se si sentono, non sono un dettaglio folkloristico: indicano che il manto sta cedendo.

Nelle altre zone: pericolo moderato, ma da non sottovalutare

In molte altre aree il pericolo scende a grado 2 – Moderato, ma questo non significa “sicuro”. Anche qui:

  • gli accumuli di neve ventata restano la principale fonte di pericolo;

  • sopra il limite del bosco le condizioni cambiano nel giro di pochi metri;

  • sui pendii ombreggiati e poco frequentati le valanghe possono coinvolgere strati profondi.

Aineva segnala inoltre che, con le basse temperature, il manto nevoso fatica a consolidarsi: gli accumuli instabili non spariscono da soli in poche ore.

Cosa significa per chi va in montagna

Con queste condizioni:

  • servono esperienza, capacità di lettura del terreno e scelte conservative;

  • è fondamentale evitare i pendii ripidi alle esposizioni e quote indicate nel bollettino;

  • chi ha meno esperienza farebbe bene a restare su piste e itinerari controllati.

Non è il giorno giusto per “provare linee nuove” o fidarsi del fatto che “non è successo niente agli altri”.

Uno sguardo ai prossimi giorni

La tendenza indicata da Aineva è di lento calo del pericolo in alcune zone, ma non immediato. Finché resteranno freddo e vento, le valanghe continueranno a essere un tema centrale per la sicurezza in montagna.

Morale della storia: oggi la neve non perdona le leggerezze. E il bollettino valanghe non è un’opinione, ma uno strumento da usare prima di decidere dove – e se – andare.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe: dove è più alto il rischio nelle prossime ore)

]]>
Allerta meteo, oggi piogge e criticità in diverse regioni https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-oggi-piogge-e-criticita-in-diverse-regioni/ Sun, 04 Jan 2026 08:18:33 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90501 previsioni meteo italia oggi allerta maltempo nubifragi temporali domani cicloneScatta l’allerta meteo per diverse zone d’Italia, specialmente nel Centro: la prima perturbazione del 2026 si sta facendo strada sul Paese e di prepara a dare il via a una svolta dal sapore decisamente più invernale, portando piogge e neve e richiamando aria fredda di origine polare! Per la giornata di oggi, domenica 4 gennaio, …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo, oggi piogge e criticità in diverse regioni)

]]>

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo, oggi piogge e criticità in diverse regioni)

]]>
Valanghe, tre morti sulle Alpi in un solo giorno: oggi ancora rischio marcato su alcuni settori https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/valanghe-tre-morti-sulle-alpi-in-un-solo-giorno-oggi-ancora-rischio-marcato-su-alcuni-settori/ Sat, 03 Jan 2026 09:38:14 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90451 La giornata di ieri, venerdì 2 gennaio, è stata segnata da una serie di gravi incidenti legati alle valanghe, che in poche ore hanno causato tre vittime e diversi feriti tra Piemonte e Veneto. Distacchi avvenuti in contesti diversi, ma all’interno di una situazione nivologica già fragile, caratterizzata da neve ventata, strati deboli persistenti e …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe, tre morti sulle Alpi in un solo giorno: oggi ancora rischio marcato su alcuni settori)

]]>

La giornata di ieri, venerdì 2 gennaio, è stata segnata da una serie di gravi incidenti legati alle valanghe, che in poche ore hanno causato tre vittime e diversi feriti tra Piemonte e Veneto. Distacchi avvenuti in contesti diversi, ma all’interno di una situazione nivologica già fragile, caratterizzata da neve ventata, strati deboli persistenti e vento forte.

Un quadro che trova conferma anche nel bollettino valanghe di Aineva, che per le prossime ore indica pericolo marcato (grado 3 su 5) sui settori occidentali dell’arco alpino, con condizioni che richiedono esperienza e grande prudenza.

Valle Maira, travolta una guida alpina: una vittima e un ferito grave

Uno degli episodi più drammatici si è verificato in alta valle Maira, nel Cuneese, sopra il comune di Acceglio, nei pressi del bivacco Bonelli, a circa 2.300 metri di quota. Una valanga di grandi dimensioni si è staccata lungo un itinerario frequentato da più gruppi di scialpinisti, investendo quattro persone.

A perdere la vita è stata Sabina Reiterberger, 50 anni, scialpinista tedesca e guida alpina. Il marito è rimasto gravemente ferito, in stato di ipotermia, ma non è in pericolo di vita. Altri due escursionisti hanno riportato conseguenze più lievi.

Le operazioni di soccorso sono state rese particolarmente complesse dal vento molto forte, che ha ostacolato gli avvicinamenti in elicottero. Sul posto sono intervenuti Soccorso alpino, vigili del fuoco, Guardia di Finanza ed équipe sanitarie del 118, con più rotazioni e squadre a terra.

Bobbio Pellice: scialpinista sepolto da una valanga, un morto

Nel pomeriggio un’altra tragedia si è consumata a Bobbio Pellice, nel Torinese, in località Partia d’Amount. Due scialpinisti francesi sono stati coinvolti dal distacco di una valanga: uno è riuscito a raggiungere autonomamente il rifugio Jervis e a lanciare l’allarme, ma per il compagno non c’è stato nulla da fare.

L’uomo è stato trascinato sul fondo di un vallone e parzialmente sepolto dalla neve, in una zona difficile da raggiungere anche per i soccorritori, intervenuti con elisoccorso e unità cinofile.

Recoaro Terme, valanga sulle Piccole Dolomiti: muore alpinista veneziano

Il terzo decesso è avvenuto in Veneto, sulle Piccole Dolomiti, nel territorio di Recoaro Terme. Un alpinista veneziano di 50 anni è morto dopo essere stato travolto da una valanga di neve e sassi mentre stava scendendo un canale ripido insieme a un compagno.

Pur rimanendo in superficie, l’uomo ha urtato violentemente contro le rocce affioranti, riportando traumi gravissimi. Anche in questo caso, le forti raffiche di vento hanno complicato le operazioni di recupero con l’elicottero.

Oggi pericolo valanghe marcato a ovest

Il bollettino valanghe Aineva, aggiornato a sabato 3 gennaio, conferma una situazione delicata soprattutto sui settori occidentali delle Alpi, dove il grado di pericolo è 3 – marcato.

Fonte: Aineva

Secondo Aineva, «i nuovi e i vecchi accumuli di neve ventata devono essere valutati con attenzione e per lo più alle quote medie e alte». Negli ultimi giorni, infatti, «con vento forte proveniente dai quadranti occidentali si sono formati insidiosi accumuli di neve ventata, piuttosto grandi e in parte instabili».

I punti più pericolosi sono indicati «in prossimità delle creste, nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza». In particolare, «sui pendii ombreggiati ripidi le valanghe possono subire un distacco nella neve vecchia e, a livello isolato, raggiungere grandi dimensioni».

Un elemento chiave riguarda il possibile innesco: «già un singolo appassionato di sport invernali può in alcuni punti provocare il distacco di valanghe», con la possibilità, in casi isolati, di distacchi a distanza.

Aineva richiama anche segnali da non ignorare: «i rumori di “whum” e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono tipici indizi di una debole struttura del manto nevoso». In queste condizioni, «le attività fuoripista richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e attenzione».

Tendenza: situazione stabile, ma senza consolidamento

La tendenza per domenica 4 gennaio indica un pericolo valanghe in gran parte stabile, ma senza un reale miglioramento. Aineva segnala che le basse temperature non favoriranno il consolidamento del manto nevoso, mantenendo attivi gli strati deboli persistenti, soprattutto sui pendii ombreggiati.

Il messaggio è chiaro: meno neve non significa meno pericolo. Anzi, la combinazione tra vento, accumuli localizzati e manto disomogeneo rende le valanghe un rischio concreto anche in giornate apparentemente favorevoli.

 

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Valanghe, tre morti sulle Alpi in un solo giorno: oggi ancora rischio marcato su alcuni settori)

]]>
Turisti sciano sull’Etna in eruzione durante feste https://www.iconameteo.it/news/turisti-sciano-sulletna-in-eruzione-durante-feste/ Mon, 29 Dec 2025 09:19:14 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90255 etna neve eruzioneI turisti approfittano delle vacanze natalizie per praticare lo ski mountaineering sulle pendici del Monte Etna in piena eruzione, nonostante l’allerta gialla della Protezione Civile. Con fontane di lava alte 400 metri e nubi di cenere vulcanica, offrono uno spettacolo unico tra neve e mare. Sulle pendici innevate del Monte Etna, il vulcano più attivo …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Turisti sciano sull’Etna in eruzione durante feste)

]]>

I turisti approfittano delle vacanze natalizie per praticare lo ski mountaineering sulle pendici del Monte Etna in piena eruzione, nonostante l’allerta gialla della Protezione Civile. Con fontane di lava alte 400 metri e nubi di cenere vulcanica, offrono uno spettacolo unico tra neve e mare.

Sulle pendici innevate del Monte Etna, il vulcano più attivo d’Italia, i turisti hanno vissuto un’avventura indimenticabile domenica 28 dicembre. Mentre l’eruzione continuava senza sosta, con fontane di lava e cenere vulcanica che coloravano il cielo, gruppi di appassionati si sono lanciati nello ski mountaineering. Il contrasto tra la neve fresca, le colate laviche e il mare sottostante ha reso questa giornata festiva unica, attirando visitatori da tutta Europa desiderosi di unire sport e natura selvaggia.

Eruzione intensa al cratere di Nord-Est

Il Monte Etna, che svetta oltre i 3.300 metri sul livello del mare dominando la Sicilia orientale, è monitorato 24 ore su 24 dall’INGV. Sabato 27 dicembre, il Dipartimento della Protezione Civile ha elevato l’allerta da verde a gialla a causa dell’incremento del tremore vulcanico e dell’intensa attività stromboliana al cratere di Nord-Est. Dalle 15:15 si è verificata una fontana di lava con getti alti tra i 300 e i 400 metri, seguita da una colonna eruttiva di materiale piroclastico spinta dai venti verso ovest-sudovest. In serata, alle 18:48, forti esplosioni hanno lanciato frammenti grossolani oltre la base del cono, mentre persisteva un’emissione intermittente di cenere.

Questa fase “stop and go” rende l’eruzione Etna imprevedibile, con picchi di energia che si alternano a fasi di calma relativa. Parallelamente, la bocca sul fianco orientale della Voragine emetteva un pennacchio di cenere vulcanica alto centinaia di metri. Nonostante i rischi, le autorità hanno invitato a seguire gli aggiornamenti ufficiali, potenziando il monitoraggio per prevenire rapide evoluzioni.

Ski mountaineering tra lava e neve

Domenica 28 dicembre, il bel tempo ha favorito le escursioni. I turisti, guidati da esperti come il vulcanologo Giuseppe Curcio, hanno scalato le pendici innevate godendosi lo spettacolo ravvicinato delle nubi di cenere vulcanica. “È molto impressionante salire in questo momento, con il contrasto tra l’eruzione, la neve e il mare proprio sotto”, ha dichiarato Curcio, definendolo un’esperienza unica. Lo ski mountaineering Etna permette di scendere su piste naturali formate da neve fresca, con lo sfondo delle colate laviche che aggiungono adrenalina.

Il vulcano Etna offre terreni ideali per questo sport invernale, grazie alle sue quote elevate e alle nevicate abbondanti. I partecipanti, equipaggiati con sci, pelli di foca e caschi, hanno condiviso foto e video di discese mozzafiato vicino alle bocche attive, dove il rosso della lava contrasta con il bianco della neve. Questa combinazione di sci sul vulcano e attività eruttiva attira migliaia di avventurieri ogni stagione.

Monitoraggio costante e sicurezza

L’Etna, con i suoi 35 km di diametro alla base, è uno dei vulcani più sorvegliati d’Europa. L’Osservatorio Etneo dell’INGV registra ogni variazione: l’ampiezza del tremore vulcanico ha raggiunto valori alti, con il centroide localizzato a nord-ovest del cratere di Nord-Est tra 2.800 e 3.000 metri. L’allerta gialla implica fasi operative di preallerta, con misure per escursionisti in quota e osservazione speciale dell’aeroporto di Catania, dove si registrano solo ritardi minori.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Turisti sciano sull’Etna in eruzione durante feste)

]]>
In Emilia Romagna notte di Natale con allerta fiumi: evacuazioni a Cotignola e non solo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/in-emilia-romagna-notte-di-natale-con-allerta-fiumi-evacuazioni-a-cotignola-e-non-solo/ Fri, 26 Dec 2025 08:07:03 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90129 alto adige fiumi isarcoIl 25 dicembre 2025 ha portato maltempo Emilia Romagna con allerta rossa meteo per intense piogge sull’Appennino, causando rapida ascesa dei livelli idrometrici dei fiumi in Emilia Romagna. A Cotignola, nel Ravennate, il fiume Senio ha superato la soglia rossa a Tebano e Cotignola, spingendo il Comune a evacuare abitazioni entro 300 metri dal corso …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (In Emilia Romagna notte di Natale con allerta fiumi: evacuazioni a Cotignola e non solo)

]]>

Il 25 dicembre 2025 ha portato maltempo Emilia Romagna con allerta rossa meteo per intense piogge sull’Appennino, causando rapida ascesa dei livelli idrometrici dei fiumi in Emilia Romagna. A Cotignola, nel Ravennate, il fiume Senio ha superato la soglia rossa a Tebano e Cotignola, spingendo il Comune a evacuare abitazioni entro 300 metri dal corso d’acqua. Residenti trasferiti in centri di accoglienza come palazzetti dello sport.

Evacuazioni urgenti a Cotignola e Castel Bolognese

Il sindaco di Cotignola ha emesso un’ordinanza per evacuazioni precauzionali lungo il Senio, fiume che destava massima preoccupazione per rischio esondazione. Analoga misura a Castel Bolognese, dove a Tebano il Senio ha raggiunto livelli critici. Aperto il Palazzetto dello Sport per famiglie evacuate, mentre tra 300 metri e 1 km vige obbligo di salire ai piani alti.

Interventi su Senio e Lamone nel Ravennate

Per proteggere Cotignola e paesi a valle, nel tardo pomeriggio del 25 dicembre è stata praticata rotta controllata dell’argine del Senio nel Faentino, allagando campi per deviare la piena del Senio. Il fiume Lamone è salito velocemente: a Bagnacavallo evacuate totalmente frazioni Villanova e Glorie entro 300 metri. Coinvolti anche Lugo, Solarolo, Fusignano e Alfonsine.

Situazione piene e allerta per 26 dicembre

La Protezione Civile monitora Senio, Lamone e Montone. Argini sotto stress ma stimati entro limiti. Oggi (Santo Stefano) vige ancora l’allerta arancione nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna per piene dei fiumi, gialla altrove.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (In Emilia Romagna notte di Natale con allerta fiumi: evacuazioni a Cotignola e non solo)

]]>
Meteo Bologna Natale: allerta rossa e piogge intense. Le previsioni https://www.iconameteo.it/news/meteo-bologna-natale-allerta-rossa-e-piogge-intense-le-previsioni/ Thu, 25 Dec 2025 09:02:11 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90117 meteo BolognaIl meteo Bologna oggi, giovedì 25 dicembre 2025, è segnato da un’intensa perturbazione che ha portato l’allerta meteo rossa nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Le previsioni meteo Bologna indicano cieli coperti al mattino con piogge persistenti e a tratti intense, soprattutto sui rilievi centro-orientali. Temperature massime intorno agli 8°C e minime sui 6°C, …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Bologna Natale: allerta rossa e piogge intense. Le previsioni)

]]>

Il meteo Bologna oggi, giovedì 25 dicembre 2025, è segnato da un’intensa perturbazione che ha portato l’allerta meteo rossa nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Le previsioni meteo Bologna indicano cieli coperti al mattino con piogge persistenti e a tratti intense, soprattutto sui rilievi centro-orientali. Temperature massime intorno agli 8°C e minime sui 6°C, in linea con il clima freddo di dicembre in Emilia-Romagna.

Condizioni atmosferiche a Bologna per Natale 2025

Le previsioni meteo Emilia Romagna per il 25 dicembre prevedono precipitazioni diffuse che persisteranno fino al tardo pomeriggio, con graduale attenuazione in serata. A Bologna, il meteo Natale 2025 sarà caratterizzato da nubi basse e piogge continue, con possibili piene dei fiumi lungo gli affluenti del Reno. L’aria fredda favorisce un contesto umido, con temperature tra 3°C e 9°C mediamente, ma oggi concentrate su valori più contenuti.

Allerta rossa e rischi idraulici a Bologna

L’allerta rossa a Bologna si concentra su criticità idraulica in pianura, con attenzione a superamenti soglia 3 sugli affluenti a destra del Reno. La Protezione Civile regionale evidenzia rischi di frane e innalzamenti idrometrici, mentre lungo la costa si prevedono venti di burrasca da nord-est con mare agitato. Si raccomanda in particolare vigilanza su fiumi come l’Idice, già oltre la soglia.

Evoluzione meteo Bologna pomeridiano e serale

Nel pomeriggio, le previsioni mostrano un’attenuazione delle piogge, ma con persistenza di nubi e umidità elevata. Temperature stazionarie, con possibilità di raffiche ventose. Per tutti gli aggiornamenti, vi invitiamo a consultare IconaMeteo.it.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Bologna Natale: allerta rossa e piogge intense. Le previsioni)

]]>
Meteo Torino oggi: cieli nuvolosi ma senza piogge di rilievo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/meteo-torino-oggi-cieli-nuvolosi-e-clima-mite/ Wed, 17 Dec 2025 08:29:23 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89901 TorinoIl meteo Torino di oggi 17 dicembre descrive una giornata all’insegna della variabilità ma senza fenomeni rilevanti, con cieli per lo più coperti o parzialmente nuvolosi e un contesto termico leggermente mite per il periodo. Le temperature oscilleranno tra una temperatura minima di 6°C e una temperatura massima di 10°C, mentre i venti saranno deboli, …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Torino oggi: cieli nuvolosi ma senza piogge di rilievo)

]]>

Il meteo Torino di oggi 17 dicembre descrive una giornata all’insegna della variabilità ma senza fenomeni rilevanti, con cieli per lo più coperti o parzialmente nuvolosi e un contesto termico leggermente mite per il periodo. Le temperature oscilleranno tra una temperatura minima di 6°C e una temperatura massima di 10°C, mentre i venti saranno deboli, prevalentemente dai quadranti meridionali. Nel complesso, il quadro delle condizioni meteo a Torino sarà stabile, senza precipitazioni di rilievo.

Meteo Torino oggi: mattinata con nubi compatte

In mattinata le previsioni meteo a Torino segnalano cieli molto nuvolosi o coperti, con una diffusa nuvolosità sulla città di Torino. Le temperature si manterranno su valori prossimi ai 6°C, con una sensazione termica tipicamente invernale ma non rigida. I venti risulteranno deboli, con leggere correnti da Sud o Sud-Ovest, tali da non creare particolari disagi alla circolazione. Non sono attese piogge significative, e il rischio di precipitazioni rimane basso per l’intera fascia mattutina.

Pomeriggio a Torino: nubi di passaggio e clima stabile

Nel pomeriggio il meteo Torino oggi resterà caratterizzato da nuvolosità di passaggio, con cielo ancora coperto o parzialmente nuvoloso ma senza fenomeni degni di nota. La temperatura massima a Torino raggiungerà valori intorno ai 10°C, leggermente superiori alle medie stagionali. I venti continueranno a soffiare deboli dai quadranti meridionali, mantenendo condizioni favorevoli per gli spostamenti e le attività all’aperto.

Situazione serale e tendenza per Torino

In serata le previsioni del tempo Torino indicano cieli con nubi sparse e assenza di precipitazioni, in un contesto di meteo stabile e asciutto. Le temperature torneranno a calare verso i 6–7°C, con aria umida ma senza fenomeni significativi. La tendenza meteo Torino per i prossimi giorni conferma un proseguimento all’insegna della variabilità, con cieli parzialmente nuvolosi e temperature in linea con quelle odierne, mantenendo un quadro generalmente tranquillo sul capoluogo piemontese.

Su IconaMeteo.it le previsioni meteo sempre aggiornate

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Meteo Torino oggi: cieli nuvolosi ma senza piogge di rilievo)

]]>
Clima Italia: autunno vicino alla media, ma il 2025 resta tra gli anni più caldi https://www.iconameteo.it/news/approfondimenti/clima-italia-autunno-vicino-alla-media-ma-il-2025-resta-tra-gli-anni-piu-caldi/ Sun, 14 Dec 2025 09:32:02 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89794 clima italia ottobre meteoQuasi in continuità con ottobre, il mese di novembre presenta anomalie molto simili sia dal punto di vista termico, sia da quello pluviometrico. Lo scarto della temperatura media mensile, rispetto al valore di riferimento climatico del trentennio 1991-2020 e calcolato sulla base dei dati synop della rete di stazioni del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Clima Italia: autunno vicino alla media, ma il 2025 resta tra gli anni più caldi)

]]>

Quasi in continuità con ottobre, il mese di novembre presenta anomalie molto simili sia dal punto di vista termico, sia da quello pluviometrico. Lo scarto della temperatura media mensile, rispetto al valore di riferimento climatico del trentennio 1991-2020 e calcolato sulla base dei dati synop della rete di stazioni del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e dell’ENAV, è di -0.2°C che evidenzia un dato solo lievemente sotto la norma, generato da valori fra -0.2°C e -0.3°C al Nord-Est, al Centro-Sud e in Sicilia, -0.5°C in Sardegna e +0.1°C al Nord-Ovest (unico settore che mostra un segno complessivamente positivo).

In generale, questo risultato scaturisce dalla leggera predominanza dei livelli di temperatura relativi all’ultima parte del mese, in particolare dal giorno 18, quando la circolazione atmosferica è cambiata radicalmente passando da una fase spesso connotata dalla presenza di strutture di alta pressione accompagnate da masse d’aria relativamente mite, a una fase dalle caratteristiche più invernali con l’ingresso di correnti fredde che hanno favorito anche la prima neve a quote basse (in particolare in pianura, benché mista a pioggia, fra Piemonte e Lombardia il giorno 21).

Con novembre si chiude l’autunno meteorologico quasi nella media (solo leggermente sopra, con un’anomalia di +0.1°C), risultato della combinazione fra un settembre sensibilmente più caldo della norma e un bimestre ottobre-novembre leggermente più freddo. Lo scarto da inizio anno si riduce ulteriormente assestandosi a +0.9°C, che resta comunque il 4° valore più elevato, dopo il record del 2024 e appena sotto i dati del 2022 e 2023 (che possono essere ancora insidiati dall’anno in corso in base all’andamento del mese di dicembre).

Le 11 perturbazioni transitate in novembre sono state appena sufficienti a dare origine a un accumulo medio vicino alla norma, solo leggermente più contenuto (-4%), a livello nazionale. Le elaborazioni evidenziano quantitativi inferiori alla media, compresi fra -13% e -15%, al Nord-Ovest, al Centro e in Sicilia, nella media al Nord-Est e in Sardegna, superiori alla media (+21%) al Sud. Fra le varie fasi di maltempo, ve ne sono state almeno cinque di un certo rilievo, di cui una, fra il giorno 15 e il 17, molto intensa con accumuli estremi in particolare su Liguria, alta Toscana, Apennino settentrionale e Friuli Venezia Giulia, associata anche a criticità (tornado e danni nel Genovese e alluvione in provincia di Gorizia).

Gli altri eventi di forte maltempo si sono verificati il giorno 2 (Levante ligure, alta Toscana e Nord-Est), il 22 (Romagna e Marche), il 24 (Toscana e Appennino Emiliano) e il giorno 27 (settore del medio Adriatico per opera di una perturbazione nominata Adel dal Servizio Meteorologico greco per le sue caratteristiche “tempestose”). Oltre all’evento nevoso in pianura più sopra citato, nella seconda parte del mese si sono verificate altre nevicate a quote relativamente basse, anche collinari, che hanno interessato le aree montuose del Nord e localmente anche l’Appennino Centrale. Si può sicuramente affermare che gli ultimi 10-12 giorni del mese hanno riservato un improvviso assaggio d’inverno in gran parte del Paese.

Anche l’intera stagione autunnale si è rivelata leggermente meno piovosa della media, con un’anomalia pari a -6% determinata dalla combinazione di accumuli un po’ sopra la media al Nord-Est (+12%) e in Sardegna (+10%) e valori inferiori alla norma nelle altre zone (-10% al Nord-Ovest, -17% al Centro, -4% al Sud, -18% in Sicilia).

Dall’inizio dell’anno lo scarto resta decisamente positivo, benché leggermente più contenuto rispetto al mese scorso, pari a +16% a livello nazionale, equivalente ancora a un esubero di poco più di 30 miliardi di metri cubi d’acqua accumulati in gran parte sulle regioni settentrionali (circa 24 miliardi di metri cubi).

 

 

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Clima Italia: autunno vicino alla media, ma il 2025 resta tra gli anni più caldi)

]]>
Previsioni neve Italia prossima settimana: ecco dove e quando cadrà https://www.iconameteo.it/news/previsioni-neve-italia-prossima-settimana-ecco-dove-e-quando-cadra/ Fri, 12 Dec 2025 09:52:17 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89719 meteo prima neve autunno freddo domaniLe previsioni per la prossima settimana indicano un cambio di scenario sull’Italia dove, fino a domenica 14 dicembre, continuerà a dominare l’Anticiclone con tempo stabile e asciutto, temperature piuttosto miti per il periodo ma anche molte nebbie al Nord con peggioramento della qualità dell’aria. Il peggioramento è atteso precisamente tra la fine di lunedì 15 …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni neve Italia prossima settimana: ecco dove e quando cadrà)

]]>

Le previsioni per la prossima settimana indicano un cambio di scenario sull’Italia dove, fino a domenica 14 dicembre, continuerà a dominare l’Anticiclone con tempo stabile e asciutto, temperature piuttosto miti per il periodo ma anche molte nebbie al Nord con peggioramento della qualità dell’aria. Il peggioramento è atteso precisamente tra la fine di lunedì 15 e la giornata di martedì 16, quando dal Mediterraneo occidentale giungerà sulle nostre regioni una perturbazione piuttosto intensa che riporterà le piogge e anche la neve. Ad oggi, le zone maggiormente interessate dal maltempo dovrebbero essere il Nord-Ovest, le isole maggiori e l’area tirrenica.

Previsioni neve per la prossima settimana: ecco dove potrebbe arrivare e quando

Questo peggioramento, come detto in precedenza, porterà piogge e rovesci ma anche nevicate nelle zone alpine centro-occidentali, dunque parliamo dei rilievi di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, oltre all’Appennino ligure. Il limite delle nevicate dovrebbe mantenersi su una quota compresa tra 1000 e 1500 metri: leggermente tendente verso i 1000 metri in Piemonte e più tendente verso i 1500 su alta Valle d’Aosta e Lombardia.

Attenzione però, perché c’è una zona del Piemonte dove le nevicate potrebbero verificarsi anche sotto i mille metri, vale a dire il Basso Torinese e il Cuneese fino all’entroterra savonese. In queste zone nevicherà sotto i mille metri, quindi 700-800 metri. Addirittura, nella zona a cavallo tra il basso cuneese e l’entroterra savonese, il limite della neve potrebbe portarsi fino ai 400-500 metri, quindi zone di bassa collina, tra l’altro con nevicate piuttosto intense tra lunedì notte e martedì sera.

Quello appena descritto potrebbe rivelarsi l’unico episodio perturbato per quanto riguarda la prossima settimana. Sembra infatti che all’orizzonte non si profilino altre perturbazioni prima del 20-21 dicembre: trattandosi però di una tendenza a lungo termine, dunque ancora piuttosto incerta, vi invitiamo a seguire i prossimi aggiornamenti per conferme e dettagli più precisi.

Tutti i dettagli su IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Previsioni neve Italia prossima settimana: ecco dove e quando cadrà)

]]>
Smog alle stelle in Val Padana: polveri sottili sopra la soglia limite https://www.iconameteo.it/news/smog-alle-stelle-in-val-padana-polveri-sottili-sopra-la-soglia-limite/ Fri, 12 Dec 2025 09:16:59 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89727 smogProsegue la fase di alta pressione sull’Italia con tempo stabile, nebbie e nubi basse al Centro-Nord, smog in aumento e temperature sopra la media. Da inizio settimana attesa una perturbazione atlantica. L’Italia resta sotto l’influenza di un vasto campo di alta pressione che garantirà tempo stabile almeno fino a domenica, con condizioni spesso grigie al …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Smog alle stelle in Val Padana: polveri sottili sopra la soglia limite)

]]>

Prosegue la fase di alta pressione sull’Italia con tempo stabile, nebbie e nubi basse al Centro-Nord, smog in aumento e temperature sopra la media. Da inizio settimana attesa una perturbazione atlantica.

L’Italia resta sotto l’influenza di un vasto campo di alta pressione che garantirà tempo stabile almeno fino a domenica, con condizioni spesso grigie al Centro-Nord per la presenza di nebbie e persistenti nubi basse. In questo contesto anticiclonico l’assenza di vento e precipitazioni favorisce l’accumulo di inquinamento nei bassi strati, con valori di PM10 localmente elevati in Pianura Padana, in particolare in Lombardia dove alcune stazioni Arpa hanno superato il valore di 70 µg/m³ di Pm10.
 Le temperature sopra la media renderanno il clima insolitamente mite per il periodo, specie nelle ore diurne e nelle regioni del Centro-Sud.

Fase anticiclonica e meteo stabile fino a domenica

Fino a fine weekend il meteo Italia sarà dominato da condizioni di tempo stabile, con cieli più soleggiati al Sud e sulle Isole maggiori, mentre al Nord e sulle pianure del Centro prevarranno nebbie fitte al mattino e nubi basse persistenti. L’alta pressione subtropicale continuerà a bloccare l’ingresso delle perturbazioni atlantiche, mantenendo le temperature sopra la media sia nei valori minimi sia in quelli massimi.

Smog in aumento e cambiamento da inizio settimana

La combinazione di alta pressione, inversioni termiche e assenza di vento determinerà un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria, con inquinamento e concentrazioni di PM10 in aumento sulle principali aree urbane del Nord. All’inizio della prossima settimana l’alta pressione tenderà però a cedere, consentendo il passaggio di una nuova perturbazione con aumento della nuvolosità e un probabile ritorno delle piogge, inizialmente al Centro-Sud, accompagnato da un graduale calo delle temperature.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Smog alle stelle in Val Padana: polveri sottili sopra la soglia limite)

]]>
Inquinamento: alta pressione e aria ferma, nuovi sforamenti in pianura https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/inquinamento-alta-pressione-e-aria-ferma-nuovi-sforamenti-in-pianura/ Wed, 10 Dec 2025 09:34:23 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89675 inquinamentoL’alta pressione che da giorni domina la scena meteo sull’Italia sta creando una situazione tipica dei periodi più critici per la qualità dell’aria, con un preoccupante aumento dell’inquinamento. La stabilità atmosferica impedisce il rimescolamento dell’atmosfera, il vento è quasi assente e l’umidità resta intrappolata nei bassi strati. In queste condizioni le sostanze inquinanti si accumulano …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Inquinamento: alta pressione e aria ferma, nuovi sforamenti in pianura)

]]>

L’alta pressione che da giorni domina la scena meteo sull’Italia sta creando una situazione tipica dei periodi più critici per la qualità dell’aria, con un preoccupante aumento dell’inquinamento. La stabilità atmosferica impedisce il rimescolamento dell’atmosfera, il vento è quasi assente e l’umidità resta intrappolata nei bassi strati. In queste condizioni le sostanze inquinanti si accumulano e lo smog torna a farsi vedere con insistenza, soprattutto sulla Pianura Padana, dove l’inquinamento cresce rapidamente quando l’aria non circola.

Ieri i livelli di PM10 hanno superato di nuovo il limite dei 50 µg/m³ in molte località lombarde. ARPA Lombardia registra 68 µg/m³ a Rezzato, 61 a Milano e Pioltello, 60 a Mantova e Monza. Anche il PM2.5 ha mostrato medie ampiamente oltre la soglia di 25 µg/m³: 49 a Monza, 47 a Soresina, 44 a Lodi, 43 a Cremona, 42 a Milano e 41 a Mantova. È un quadro inequivocabile, che conferma un peggioramento dovuto principalmente alla combinazione di inversione termica, assenza di vento e forte pressione atmosferica.

Inquinamento dell’aria, i rischi per la salute

Il particolato atmosferico, che comprende PM10 e PM2.5, è una miscela complessa di particelle solide e liquide che arrivano da fonti naturali, come polveri, pollini e aerosol marino, ma soprattutto da attività umane, come riscaldamenti domestici, traffico e processi industriali. Le particelle più grandi tendono a fermarsi nelle prime vie respiratorie, mentre quelle più fini riescono a penetrare più a fondo nei polmoni e in parte nel circolo sanguigno, trasportando sostanze come idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti. È questo mix, non solo la dimensione, a determinare la pericolosità del particolato attraverso effetti sinergici.

L’esposizione prolungata a livelli elevati di particolato è collegata a un aumento delle morti premature per malattie respiratorie e cardiovascolari, a un incremento dei ricoveri per difficoltà respiratorie e all’aggravamento di condizioni croniche come asma e bronchite.
Le persone più fragili, come anziane, bambini e chi vive con patologie cardio-respiratorie, risultano più esposte. A queste si aggiungono le comunità che si trovano già in condizioni socio-economiche difficili, spesso residenti o impiegate in aree dove l’inquinamento è costante e più intenso.

La Pianura Padana resta uno degli scenari più critici d’Europa non solo per il volume di emissioni, ma anche per la sua morfologia. Le montagne che la circondano ostacolano il ricambio d’aria e trasformano gli episodi di alta pressione in situazioni di stasi atmosferica prolungata. Senza vento né precipitazioni, la concentrazione degli inquinanti aumenta rapidamente. E, anche se gli ambienti interni attenuano in parte l’esposizione, una quota degli inquinanti esterni riesce comunque a penetrare nelle abitazioni.

I limiti normativi prevedono per il PM10 un tetto giornaliero di 50 µg/m³, da non superare più di 35 volte l’anno, e una media annuale massima di 40 µg/m³. Per il PM2.5 la soglia consentita è di 25 µg/m³ come media annua. La ricerca scientifica non isola mai gli effetti di un singolo inquinante, perché in atmosfera agiscono contemporaneamente molti fattori. Per questo lavora su stime probabilistiche, valutando quanto l’aumento delle concentrazioni influenzi il rischio per la salute di una popolazione. È l’approccio alla base degli studi di Health Impact Assessment, che aiutano a capire quante persone potrebbero essere protette riducendo l’esposizione.

L’ondata di alta pressione in corso dimostra ancora una volta quanto rapidamente la qualità dell’aria possa peggiorare quando mancano vento e precipitazioni. Ed è un promemoria piuttosto chiaro della necessità di ridurre le emissioni alla fonte, perché quando l’atmosfera si ferma, tutto ciò che immettiamo resta con noi.

 

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Inquinamento: alta pressione e aria ferma, nuovi sforamenti in pianura)

]]>
Terremoto oggi nella notte: sciame sismico tra Emilia Romagna e Toscana https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/terremoto-oggi-nella-notte-sciame-sismico-tra-emilia-romagna-e-toscana/ Fri, 05 Dec 2025 07:39:12 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89540 terremotoNella notte di oggi un terremoto, o meglio una breve sequenza di scosse, ha interessato l’area al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, in particolare tra Verghereto (provincia di Forlì-Cesena) e Chiusi della Verna (Arezzo). Le rilevazioni dell’Ingv indicano sette scosse, registrate tra le 22.38 di ieri e le 3.36 di questa mattina. La più forte …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Terremoto oggi nella notte: sciame sismico tra Emilia Romagna e Toscana)

]]>

Nella notte di oggi un terremoto, o meglio una breve sequenza di scosse, ha interessato l’area al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, in particolare tra Verghereto (provincia di Forlì-Cesena) e Chiusi della Verna (Arezzo). Le rilevazioni dell’Ingv indicano sette scosse, registrate tra le 22.38 di ieri e le 3.36 di questa mattina.

La più forte ha raggiunto magnitudo 2.5: valori bassi, ma comunque percepiti da parte della popolazione locale.

Al momento non risultano danni, né richieste di intervento alle forze dell’ordine. Chi era sveglio – o chi è stato richiamato dal letto da qualche vibrazione – racconta un tremolio breve ma netto.

Una zona già nota per la sua attività sismica

L’area tra Romagna e Casentino non è nuova a piccole sequenze sismiche. Questa volta i movimenti si sono concentrati tutti nella stessa fascia oraria e nello stesso punto, un comportamento che gli esperti definiscono “sciame sismico”: una serie di eventi ravvicinati nel tempo, ognuno con una magnitudo contenuta.
Non significa che stia arrivando un terremoto più forte, ma resta una situazione monitorata con attenzione.

Cosa fare durante un terremoto: le indicazioni pratiche

Visto che ogni scossa, anche minima, ricorda quanto sia importante sapersi muovere, ecco le principali raccomandazioni della Protezione civile.

Se ti trovi in un edificio

  • Cerca riparo in un punto stabile: vano di una porta in un muro portante, vicino a una parete portante o sotto un tavolo robusto.

  • Evita il centro della stanza: è la zona più esposta alla caduta di oggetti, lampadari, parti di intonaco.

  • Non correre verso le scale o l’uscita: è la cosa più pericolosa. Aspetta che la scossa finisca.

Se sei all’aperto

  • Allontanati da edifici, alberi, pali, cornicioni e linee elettriche: tutto ciò che può cadere o oscillare.

  • Fai attenzione agli effetti successivi: frane, cedimenti, perdite di gas, ponti danneggiati.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Terremoto oggi nella notte: sciame sismico tra Emilia Romagna e Toscana)

]]>
Allerta meteo arancione al Sud: rischio di forte maltempo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-arancione-al-sud-rischio-di-forte-maltempo/ Thu, 04 Dec 2025 07:26:56 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89514 allerta meteoLa giornata di oggi, giovedì 4 dicembre, si apre con un quadro atmosferico piuttosto complesso e con il rischio di forte maltempo soprattutto al Sud, dove è in vigore l’allerta meteo fino ad arancione. Due sistemi perturbati – uno in arrivo dall’Atlantico e uno dal Nord Africa – stanno convergendo sull’Italia, mentre un’area di bassa …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo arancione al Sud: rischio di forte maltempo)

]]>

La giornata di oggi, giovedì 4 dicembre, si apre con un quadro atmosferico piuttosto complesso e con il rischio di forte maltempo soprattutto al Sud, dove è in vigore l’allerta meteo fino ad arancione. Due sistemi perturbati – uno in arrivo dall’Atlantico e uno dal Nord Africa – stanno convergendo sull’Italia, mentre un’area di bassa pressione sul Mar Ionio si sta spostando verso i Balcani. La combinazione di questi fattori mantiene il Paese sotto un regime instabile, con piogge più insistenti al Sud e sul versante adriatico.

La Protezione Civile segnala che il «minimo depressionario posizionato sul Mar Ionio, in movimento verso i Balcani, porterà precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco su Calabria, Basilicata e Puglia». Il Dipartimento ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse e ha attivato un‘allerta meteo arancione per oggi in Puglia, gran parte della Basilicata e nel settore settentrionale ionico della Calabria. Allerta gialla invece per alcuni comparti di Toscana, Molise, Campania e per le altre aree di Basilicata e Calabria.

Crediti: Protezione Civile

Cosa aspettarsi oggi

Giovedì sarà una giornata grigia un po’ ovunque. Le piogge saranno irregolari ma presenti in molte regioni, con fenomeni più intensi nelle prime ore tra Basilicata, Puglia, Calabria e Molise. Al Nord-Ovest e sull’Emilia le precipitazioni resteranno deboli e intermittenti; qualche episodio anche lungo la costa toscana e sulle regioni centrali affacciate sull’Adriatico. Al Sud e sulle Isole Maggiori le piogge saranno più frequenti.

Sulle Alpi tornerà la neve, ma solo in quota: il limite si manterrà attorno ai 1200 metri, complice un clima ancora piuttosto mite per il periodo. Le temperature, infatti, rimarranno leggermente sopra la media in molte zone.

Da segnalare i venti: Maestrale teso su Sicilia e Sardegna, mentre sul basso Adriatico e sullo Ionio continueranno a soffiare correnti vivaci dai quadranti meridionali. I mari saranno agitati nei tratti più esposti.

Evoluzione per i prossimi giorni

Venerdì una nuova perturbazione lambirà il Paese portando un’altra fase di maltempo moderato, soprattutto al Sud e lungo l’Adriatico. Sabato le ultime piogge insisteranno sulle aree meridionali più estreme, mentre altrove la situazione inizierà a stabilizzarsi.

Il fine settimana e il giorno dell’Immacolata, salvo sorprese, dovrebbero riportare condizioni più tranquille, anche se non mancheranno un po’ di piogge: qui gli aggiornamenti.

Perché l’allerta meteo conta

La Protezione Civile sottolinea che i fenomeni in corso «potrebbero determinare criticità idrogeologiche e idrauliche». La raccomandazione è sempre la stessa, ma vale la pena ripeterla: seguire gli aggiornamenti locali e le previsioni meteo, evitare spostamenti non necessari nelle aree interessate, non sostare vicino a corsi d’acqua o sottopassi e informarsi sui livelli di allerta attraverso i canali regionali.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo arancione al Sud: rischio di forte maltempo)

]]>
Allerta meteo: criticità al Sud e sulle Isole, il bollettino https://www.iconameteo.it/primo-piano/allerta-meteo-criticita-al-sud-e-sulle-isole-il-bollettino/ Wed, 03 Dec 2025 07:42:25 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89489 allerta meteoLa Protezione Civile oggi, mercoledì 3 dicembre 2025, segnala diverse aree in allerta meteo gialla, soprattutto in Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. La situazione non è grave, ma è abbastanza delicata da richiedere attenzione, perché i rischi idraulici, idrogeologici e i temporali possono creare disagi localizzati. Rischio idraulico La Calabria è la regione più coinvolta, …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo: criticità al Sud e sulle Isole, il bollettino)

]]>

La Protezione Civile oggi, mercoledì 3 dicembre 2025, segnala diverse aree in allerta meteo gialla, soprattutto in Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. La situazione non è grave, ma è abbastanza delicata da richiedere attenzione, perché i rischi idraulici, idrogeologici e i temporali possono creare disagi localizzati.

Rischio idraulico

La Calabria è la regione più coinvolta, con tutti i settori ionici — meridionale, centro-meridionale e centro-settentrionale — in ordinaria criticità.

Temporali

Oltre alla Calabria, l’allerta meteo riguarda anche il Salento in Puglia e numerose aree della Sicilia: il settore sud-orientale, le zone ioniche, il bacino del Simeto, il versante nord-orientale e la fascia dello Stretto di Sicilia.

Rischio idrogeologico

Oltre alla Calabria e al Salento, entrano in allerta anche alcuni comparti della Sardegna (Tirso, Logudoro, Iglesiente e i bacini Montevecchio–Pischilappiu) e le stesse aree siciliane già citate.

Fonte: Protezione Civile

Due perturbazioni in arrivo: cosa aspettarsi

La perturbazione che ha aperto la settimana si è ormai spostata, ma non c’è tempo per rilassarsi. Dall’Atlantico sta arrivando la prima perturbazione di dicembre, mentre da sud sta risalendo una depressione di origine nord-africana. Le due strutture agiranno in contemporanea, riportando instabilità già nelle prossime ore.

Il Nordovest, le aree più meridionali del Paese e le due Isole Maggiori saranno le prime a vedere un peggioramento. Si avranno piogge deboli e irregolari su Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, oltre che su Puglia meridionale, Calabria ionica, Sicilia orientale e Sardegna. Col passare delle ore le precipitazioni raggiungeranno anche Lombardia, Toscana, Puglia settentrionale, Basilicata e Calabria tirrenica, diventando più intense nelle regioni meridionali. Sulle Alpi occidentali sono attese nevicate leggere al di sopra dei 1200-1300 metri.

Domani toccherà ancora al Nordovest, alle regioni centrali affacciate sull’Adriatico e a buona parte del Sud. Una coda di maltempo resisterà anche venerdì, soprattutto lungo l’Adriatico e nel Mezzogiorno. A questo link le previsioni meteo più nei dettagli per il ponte dell’Immacolata.

Le temperature resteranno abbastanza stabili, con valori ancora leggermente sopra la media in molte zone. La neve, di conseguenza, continuerà a comparire solo oltre le quote medio-alte dell’Arco Alpino.

 

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo: criticità al Sud e sulle Isole, il bollettino)

]]>
Allerta meteo Italia, maltempo diffuso: coinvolte undici regioni! https://www.iconameteo.it/primo-piano/allerta-meteo-italia-maltempo-su-undici-regioni-italiane/ Thu, 27 Nov 2025 08:12:22 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89231 forti temporali allerta meteo domaniUna perturbazione meteorologica interesserà l’Italia nella giornata di giovedì 27 novembre, portando condizioni di maltempo diffuso su gran parte del territorio nazionale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta meteo di ordinaria criticità per molteplici regioni del Centro-Sud italiano. Allerta meteo Italia: ecco i fenomeni meteorologici previsti L’ondata di maltempo sarà …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo Italia, maltempo diffuso: coinvolte undici regioni!)

]]>

Una perturbazione meteorologica interesserà l’Italia nella giornata di giovedì 27 novembre, portando condizioni di maltempo diffuso su gran parte del territorio nazionale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta meteo di ordinaria criticità per molteplici regioni del Centro-Sud italiano.

Allerta meteo Italia: ecco i fenomeni meteorologici previsti

L’ondata di maltempo sarà caratterizzata da temporali intensi e nubifragi su Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria. Sulla fascia appenninica sono attesi venti di burrasca moderata da nord-est con raffiche superiori ai 62-74 km/h. In montagna sono previste residue nevicate con quota neve attorno a 800-1000 metri e accumuli complessivi di 30-50 centimetri.

Rischi e raccomandazioni

Il mare molto mosso ad agitato al largo comporta rischi di erosione costiera e possibili inondazioni marine sulla costa romagnola. Gli innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua potranno superare le soglie critiche. Si raccomanda di fissare gli oggetti sensibili al vento, evitare moli e dighe foranee, prestare attenzione ai sottopassi allagati e monitorare costantemente lo stato dei corsi d’acqua.

Tutti gli aggiornamenti su IconaMeteo.it

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo Italia, maltempo diffuso: coinvolte undici regioni!)

]]>
Allerta meteo: piogge, temporali e venti forti https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-piogge-temporali-e-venti-forti/ Tue, 25 Nov 2025 07:30:43 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89169 allerta meteoL’allerta meteo di oggi, martedì 25 novembre, coinvolge molte regioni italiane. La Protezione Civile segnala criticità estese, con livelli che oscillano tra giallo e arancione, soprattutto per rischio idrogeologico e temporali. La nuova perturbazione, arrivata ieri al Nord, si sta spostando verso il Centro-Sud portando condizioni di maltempo diffuse. Allerta meteo, il bollettino di oggi …

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo: piogge, temporali e venti forti)

]]>

L’allerta meteo di oggi, martedì 25 novembre, coinvolge molte regioni italiane. La Protezione Civile segnala criticità estese, con livelli che oscillano tra giallo e arancione, soprattutto per rischio idrogeologico e temporali. La nuova perturbazione, arrivata ieri al Nord, si sta spostando verso il Centro-Sud portando condizioni di maltempo diffuse.

Allerta meteo, il bollettino di oggi

In Campania e Toscana scatta il livello arancione per rischio idrogeologico. Le zone interessate comprendono la Piana campana, la Penisola sorrentina-amalfitana, l’area vesuviana e, in Toscana, la Versilia e diversi bacini dei fiumi Serchio e Arno. Queste aree presentano un rischio più alto di frane, allagamenti e problemi di drenaggio.

Nel resto del Paese domina l’allerta meteo gialla, distribuita in modo capillare. Le criticità toccano Calabria tirrenica, Abruzzo, Molise, Umbria, Puglia, Sardegna e ampie porzioni di Emilia-Romagna e Lazio. In molte zone il rischio si lega ai temporali improvvisi e alla saturazione dei suoli, già messi alla prova dalle piogge delle scorse settimane.

allerta meteo
Fonte: Protezione Civile

La situazione meteo

Il sistema perturbato responsabile dell’allerta meteo odierna è accompagnato da correnti sud-occidentali miti e umide. Questo flusso sta generando precipitazioni diffuse, localmente intense lungo il versante tirrenico. Le temperature risultano in rialzo al Centro e al Sud, spinte dal vento di Libeccio, mentre calano in Sardegna e restano pienamente invernali al Nord. Sulle Alpi orientali, nelle prime ore del giorno, si registrano ancora nevicate oltre 900-1200 metri, destinate ad attenuarsi rapidamente.

Sul fronte delle schiarite la situazione è meno uniforme. Piemonte e Liguria vedono un miglioramento già dal mattino; Lombardia, Emilia-Romagna e alta Toscana si liberano dalle nubi nel pomeriggio. Gran parte del resto d’Italia resta invece sotto cieli molto nuvolosi o coperti, con piogge insistenti su regioni centrali, Campania, nord della Puglia e Sardegna. In serata il deterioramento raggiunge anche il resto del Sud e la Sicilia.

A complicare il quadro ci sono i venti intensi. Il Libeccio soffia a tratti burrascoso su Sud e Sicilia, mentre in Sardegna prevale il Maestrale. I mari di ponente risultano molto mossi o agitati: lungo le coste più esposte non si escludono mareggiate.

Il peggioramento di oggi non è l’ultimo capitolo della settimana. Alle spalle della perturbazione sta arrivando un impulso di aria artica, atteso tra questa notte e domani mattina. Il suo ingresso sui mari italiani favorirà la formazione di un vortice ciclonico che insisterà sul Centro-Sud fino a venerdì.

Questo comporterà nuove piogge, un calo netto delle temperature e un abbassamento della quota neve in Appennino. Al Nord il clima resterà freddo e invernale, con una sensazione termica più rigida per effetto dei venti.

 

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo: piogge, temporali e venti forti)

]]>