Copertina - Icona Meteo https://www.iconameteo.it/news/copertina/ IconaMeteo.it - Sempre un Meteo avanti Tue, 09 Jun 2026 12:35:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2019/12/Favicon-150x150.png Copertina - Icona Meteo https://www.iconameteo.it/news/copertina/ 32 32 Boris e Cristina, doppia minaccia tropicale tra Messico e America Centrale https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/boris-e-cristina-doppia-minaccia-tra-messico-e-america-centrale/ Tue, 09 Jun 2026 10:05:51 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94727 tempesta BorisLa tempesta tropicale Boris ha investito il Messico sudoccidentale con piogge torrenziali, inondazioni e mare agitato lungo la costa pacifica, in particolare nello stato di Guerrero, dove grandi onde hanno colpito Playa La Bocana, presso Marquelia. Secondo le autorità meteorologiche, la principale minaccia associata a Boris e alla nuova tempesta tropicale Cristina è rappresentata da …

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La tempesta tropicale Boris ha investito il Messico sudoccidentale con piogge torrenziali, inondazioni e mare agitato lungo la costa pacifica, in particolare nello stato di Guerrero, dove grandi onde hanno colpito Playa La Bocana, presso Marquelia. Secondo le autorità meteorologiche, la principale minaccia associata a Boris e alla nuova tempesta tropicale Cristina è rappresentata da inondazioni improvvise e frane in aree montuose e collinari, a causa di precipitazioni localmente molto abbondanti. Le dinamiche rientrano nel quadro abituale della stagione ciclonica sul Pacifico orientale, che vede frequentemente lo sviluppo di depressioni tropicali a largo del Messico e dell’America Centrale .

Boris: piogge su Acapulco e costa pacifica del Messico

Sulla costa pacifica, la tempesta tropicale Boris continua a distribuire piogge torrenziali tra Guerrero e Oaxaca, con accumuli stimati tra 100 e 200 mm nella zona di Acapulco, sufficienti a causare allagamenti improvvisi, tracimazione di canali e disagi alla viabilità urbana. Le raffiche di vento, pur non raggiungendo l’intensità degli uragani maggiori, possono risultare forti, con caduta di rami, blackout localizzati e mare molto mosso lungo le spiagge turistiche. Nella mattinata di ieri, onde di tempesta legate a Boris hanno già colpito Playa La Bocana, testimoniando l’energia del moto ondoso sulla fascia costiera di Marquelia, nello stato di Guerrero.

Le autorità locali raccomandano di evitare corsi d’acqua in piena e pendii instabili, poiché le piogge intense favoriscono colate di fango e movimenti franosi rapidi. Le precipitazioni direttamente correlate al passaggio del ciclone su scala sinottica dovrebbero attenuarsi prima degli incontri di calcio del Mondiale 2026 in programma nei principali stadi di Città del Messico e Guadalajara, riducendo il rischio di disagi meteorologici per il pubblico e per le infrastrutture sportive.

Cristina: nuova tempesta tropicale e rischio di frane diffuse

Nel frattempo, una nuova depressione sul Pacifico orientale è stata classificata come tempesta tropicale Cristina, destinata a portare ulteriori precipitazioni su un’ampia porzione dell’America Centrale e del Messico meridionale, con accumuli previsti tra 200 e 300 mm lungo tratti della costa occidentale. Come già osservato per la tempesta tropicale Boris, il pericolo maggiore non deriva solo dai venti, ma soprattutto dalle piogge localmente eccessive, capaci di generare inondazioni improvvise in valli fluviali strette e frane sui rilievi interni.

In regioni con terreni già saturi dall’azione di Boris, l’arrivo di Cristina potrebbe aggravare la situazione idrogeologica, con suoli non in grado di assorbire nuovi apporti d’acqua. Le autorità di protezione civile invitano la popolazione a seguire gli aggiornamenti dei servizi meteorologici nazionali e dei centri specializzati sui cicloni tropicali, che monitorano l’evoluzione delle tempeste e la traiettoria dei sistemi convettivi organizzati. L’attenzione resta alta su città costiere e aree turistiche, dove l’intreccio tra turismo, infrastrutture e rischio meteo rende cruciale una comunicazione rapida e accurata delle allerte.

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Tifone Jangmi: piogge record, feriti e blackout tra Okinawa e Kagoshima https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/tifone-jangmi-piogge-e-blackout-tra-okinawa-e-kagoshima/ Tue, 02 Jun 2026 10:00:23 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94565 tifone JangmiIl passaggio del tifone Jangmi sul Giappone meridionale sta provocando una situazione di emergenza meteorologica tra le prefetture di Okinawa e Kagoshima, dove almeno nove persone sono rimaste ferite e oltre 47.000 abitazioni sono rimaste senza corrente elettrica fino al pomeriggio di martedì, a causa dei forti venti e delle intense precipitazioni associate al tifone Jangmi. …

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Il passaggio del tifone Jangmi sul Giappone meridionale sta provocando una situazione di emergenza meteorologica tra le prefetture di Okinawa e Kagoshima, dove almeno nove persone sono rimaste ferite e oltre 47.000 abitazioni sono rimaste senza corrente elettrica fino al pomeriggio di martedì, a causa dei forti venti e delle intense precipitazioni associate al tifone Jangmi.

Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese (JMA), il sistema ciclonico, classificato come molto intenso, minaccia in particolare la regione di Kyushu con il rischio di mareggiate, onde alte, frane e allagamenti nelle pianure costiere. La traiettoria prevista vede il tifone Jangmi spostarsi progressivamente verso est e nord-est, interessando nei prossimi giorni un’area molto vasta che va dal Kyushu meridionale fino al Kanto.

La traiettoria del tifone Jangmi e le aree a rischio

Alle 11:45 di martedì la tempesta Jangmi si trovava circa 140 chilometri a ovest-sud-ovest dell’isola di Yakushima, nella prefettura di Kagoshima, in movimento verso nord-est a una velocità di circa 30 km/h. La JMA e l’Associazione meteorologica giapponese prevedono che il tifone Jangmi cambi gradualmente rotta verso est, avvicinandosi al Kyushu meridionale entro oggi (martedì), per poi scorrere mercoledì lungo la costa meridionale di Honshu, lambendo le regioni di Shikoku e Kanto con venti ancora molto forti. Un fronte perturbato in estensione sul Giappone occidentale è inoltre destinato a interagire con la tempesta tropicale Jangmi, risalendo sul suo lato nord-orientale e intensificando ulteriormente le precipitazioni.

Nel frattempo, Okinawa e le isole Amami sono state già raggiunte dalla parte più attiva del campo di vento del tifone Jangmi, con raffiche violente e mare molto agitato che hanno causato disagi ai trasporti marittimi e aerei e favorito i blackout elettrici segnalati dai gestori locali. Le autorità invitano la popolazione delle zone costiere e montane a evitare gli spostamenti non necessari e a prestare massima attenzione a possibili frane e esondazioni dei corsi d’acqua.

Piogge estreme, frane e allagamenti: le previsioni per le prossime ore

Nelle 24 ore fino alle 7:20 di martedì, un pluviometro nella città di Amagi, sempre nella prefettura di Kagoshima, ha registrato 209,5 millimetri di pioggia, il valore più alto mai osservato in giugno nell’area, a conferma della pericolosità del tifone Jangmi sul fronte delle precipitazioni. Per le 24 ore fino a mercoledì mattina, la JMA prevede accumuli fino a 350 mm nelle regioni di Tokai e Kinki, 300 mm sulle isole Izu, 250 mm su Shikoku, 200 mm nel Kyushu settentrionale e nel Kanto-Koshin, e 180 mm nel Kyushu meridionale, tutti valori compatibili con un rischio elevato di allagamenti rapidi e movimenti franosi. Nelle 24 ore successive, fino a giovedì mattina, sono attesi fino a 150 mm di pioggia nella regione del Kanto e fino a 100 mm nel Tohoku, segnale che gli effetti di Jangmi continueranno a farsi sentire anche sul Giappone centro-settentrionale.

Le autorità meteorologiche e di protezione civile giapponesi raccomandano di monitorare continuamente gli avvisi su venti violenti, mareggiate, possibili innalzamenti dei fiumi ed esondazioni, con particolare attenzione alle zone costiere esposte e alle aree montane di Kyushu, Shikoku e Honshu meridionale. L’evoluzione del tifone Jangmi, che rimane un sistema molto intenso pur nel suo graduale spostamento verso est, mostra ancora una volta la vulnerabilità dell’arcipelago giapponese agli eventi meteo estremi, in un contesto climatico in cui gli episodi di piogge estreme e tempeste tropicali violente risultano sempre più frequenti secondo gli esperti.

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Tifone Jangmi colpisce Okinawa: vento forte, piogge ed evacuazioni https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/tifone-jangmi-su-okinawa-vento-forte-piogge-ed-evacuazioni/ Mon, 01 Jun 2026 07:00:03 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94533 tifone JangmiIl tifone Jangmi che sta interessando Okinawa in queste ore sta portando condizioni meteo pericolose, con venti estremamente forti, mareggiate e forti piogge in grado di provocare allagamenti e frane. Le previsioni diffuse per la zona indicano un passaggio del sistema tropicale con rischio di maltempo intenso e disagi diffusi. Grafico di aggiornamento della posizione …

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Il tifone Jangmi che sta interessando Okinawa in queste ore sta portando condizioni meteo pericolose, con venti estremamente forti, mareggiate e forti piogge in grado di provocare allagamenti e frane. Le previsioni diffuse per la zona indicano un passaggio del sistema tropicale con rischio di maltempo intenso e disagi diffusi.

Tifone Jangmi Grafico di aggiornamento della posizione per tre ore – Satellite: JTWC

Tifone Jangmi: le condizioni attese sull’arcipelago

Secondo i bollettini meteo disponibili, a Okinawa il quadro resta dominato da vento forte e pioggia associati al passaggio del tifone, con possibili raffiche capaci di rendere pericolosi gli spostamenti e le attività all’aperto.

Il contesto è coerente con la stagione dei tifoni in Giappone, che colpiscono spesso Okinawa e le isole meridionali con piogge torrenziali e raffiche intense. In questa fase, la combinazione di forti piogge e terreno già saturo può aumentare la probabilità di frane e allagamenti nelle aree più esposte.

Evacuazione a Yoron, nella prefettura di Kagoshima

Nel frattempo, a seguito del passaggio del tifone Jangmi, è stato emesso un ordine di evacuazione per l’intera città di Yoron, nella prefettura di Kagoshima, in Giappone. La misura riflette la severità del peggioramento meteorologico e il timore di mareggiate, venti estremamente forti e criticità idrogeologiche legate a forti piogge e possibili frane.

Le autorità locali, in situazioni come questa, tendono a privilegiare la prevenzione: limitazione degli spostamenti, permanenza in aree sicure e attenzione alle indicazioni ufficiali. Per residenti e viaggiatori resta quindi fondamentale seguire gli aggiornamenti in tempo reale, perché il mix di vento forte, mareggiate, forti piogge, allagamenti e frane può rendere critiche sia le aree costiere sia quelle interne dell’arcipelago.

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Australia: Perth senza elettricità per una violenta tempesta https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/australia-perth-senza-elettricita-per-una-violenta-tempesta/ Sun, 31 May 2026 10:00:28 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94520 Una violenta tempesta ha colpito la costa occidentale dell’Australia, lasciando decine di migliaia di residenti di Perth senza elettricità e causando disagi diffusi alla rete di distribuzione. Secondo Western Power, il gestore della rete locale, si sono verificati blackout in numerosi quartieri di Perth e nelle aree limitrofe, con circa 10.000 utenze colpite in tutto …

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Una violenta tempesta ha colpito la costa occidentale dell’Australia, lasciando decine di migliaia di residenti di Perth senza elettricità e causando disagi diffusi alla rete di distribuzione. Secondo Western Power, il gestore della rete locale, si sono verificati blackout in numerosi quartieri di Perth e nelle aree limitrofe, con circa 10.000 utenze colpite in tutto lo stato. Le autorità hanno avvertito fin da domenica mattina che “il peggio deve ancora arrivare”, alla luce dell’evoluzione del sistema di bassa pressione che continua a interessare l’Australia Occidentale.

Blackout diffusi e raffiche di vento estreme in Australia occidentale

Il potente evento meteorologico che ha investito Perth rientra in una fase di maltempo intenso che negli ultimi anni ha già causato più volte blackout e danni nella regione, come documentato da precedenti tempeste sulla città australiana che hanno lasciato senza corrente oltre centomila persone. In questo episodio, le previsioni indicavano raffiche di vento fino a 125 km/h su Perth e sulle comunità costiere dell’Australia Occidentale, valori compatibili con danni a linee elettriche, alberi e infrastrutture. Dati diffusi dai servizi meteorologici locali segnalano raffiche fino a 107 km/h al molo di Busselton e fino a 102 km/h a Rottnest Island, a conferma della severità della tempesta.

La combinazione di vento forte e pioggia ha provocato cedimenti di pali della luce e caduta di rami sulle linee elettriche, una dinamica già osservata in altre ondate di maltempo in Australia, dove fenomeni intensi hanno causato estese interruzioni di corrente e gravi danni alle infrastrutture. In questa occasione, Western Power ha lavorato per ripristinare la fornitura elettrica nelle zone più colpite, ma le operazioni sono rallentate dalle condizioni ancora avverse e dal rischio di nuovi guasti sulla rete.

Piogge intense, traiettoria del maltempo e aree a rischio nei prossimi giorni

La minaccia di forti piogge sulla regione di Perth si è in parte attenuata dopo che precipitazioni diffuse hanno interessato diverse zone dello stato, con il caso di Ludlow – circa 200 km a sud del capoluogo – che ha registrato oltre 43 mm di pioggia in due ore nella notte di sabato. Questo tipo di accumulo rientra nei valori osservati durante gli episodi di maltempo significativo che colpiscono periodicamente l’Australia occidentale, capaci di produrre allagamenti improvvisi e criticità alla viabilità locale. Nonostante un temporaneo calo della pioggia su Perth, i meteorologi avvertono che il sistema di bassa pressione continuerà a muoversi verso est.

Le ultime valutazioni indicano che lunedì 1 giugno il maltempo concentrerà venti forti e dannosi sulla parte sud-orientale dell’Australia Occidentale, con il rischio di nuove interruzioni di corrente e ulteriori blackout nelle comunità interessate. Nelle comunicazioni diffuse alla popolazione, le autorità invitano i residenti delle aree costiere e interne sul percorso della tempesta a mettere in sicurezza abitazioni e veicoli, evitare spostamenti non necessari e monitorare gli aggiornamenti dei servizi meteorologici ufficiali. L’episodio conferma ancora una volta la vulnerabilità delle reti elettriche e delle comunità urbane dell’Australia a fenomeni estremi, in un contesto di crescente attenzione agli impatti del clima e del maltempo sulle infrastrutture critiche.

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Caldo record in Europa: blackout e disagi a Torino. Vittime in Francia https://www.iconameteo.it/news/copertina/caldo-record-europa-blackout-e-disagi-a-torino-vittime-in-francia/ Fri, 29 May 2026 10:04:20 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94470 TorinoTorino è uno dei simboli dell’attuale ondata di caldo in Europa, con la città costretta ieri, giovedì 28, a fare i conti con ripetute interruzioni di corrente attribuite al caldo anomalo e alla crescente pressione sulla rete elettrica locale. La prima ondata di calore del 2026 ha portato il Ministero della Salute a classificare il …

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Torino è uno dei simboli dell’attuale ondata di caldo in Europa, con la città costretta ieri, giovedì 28, a fare i conti con ripetute interruzioni di corrente attribuite al caldo anomalo e alla crescente pressione sulla rete elettrica locale. La prima ondata di calore del 2026 ha portato il Ministero della Salute a classificare il capoluogo piemontese da “bollino rosso”, il livello massimo di allerta per le temperature elevate. I blackout hanno mandato in tilt semafori e impianti, causando ingorghi e rallentamenti in diverse zone urbane.

Ondata di caldo: Torino tra bollino rosso, blackout e richieste di intervento sulla rete

Secondo gli avvisi di allerta caldo diffusi per la giornata di ieri (28 maggio), Torino rientrava tra le quattro città italiane da bollino rosso insieme a Bologna, Firenze e Roma, a conferma di una situazione di caldo estremo e persistente. A livello locale, le temperature hanno superato in modo significativo le medie del periodo, con un forte incremento dei consumi elettrici per condizionatori e sistemi di raffrescamento, che ha contribuito ai ripetuti blackout segnalati dai cittadini. Il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato come la rete elettrica necessiti di maggiori investimenti e manutenzione, evidenziando che l’attuale infrastruttura non è adeguata a reggere ondate di calore estremo sempre più frequenti.

L’ondata di caldo anomalo che interessa l’Italia e gran parte dell’Europa occidentale è legata a un robusto anticiclone di matrice subtropicale nordafricana, che ha fatto impennare i termometri già a fine maggio, con valori tipici di metà estate. Su Torino e sul Nord Italia le massime hanno sfiorato i 35-36 gradi in questi giorni di fine primavera, contribuendo a rendere il 28 maggio 2026 una delle giornate più calde della stagione.

Francia, Spagna, Portogallo e Slovenia: primavera da record e vittime per il caldo

Il caldo anomalo in Europa non riguarda solo l’Italia: Francia, Spagna, Portogallo e Slovenia stanno registrando una serie impressionante di record termici e disagi diffusi. In Francia le temperature hanno raggiunto ieri punte fino a 39 °C, con il giorno di primavera più caldo mai registrato nel Paese e diversi decessi – almeno sette -, attribuiti alle condizioni estreme, secondo i bilanci provvisori delle autorità sanitarie. Il servizio meteorologico francese segnala valori eccezionali in città come Bordeaux, Perpignan, Tolosa e Montpellier, che si aggiungono a decine di nuovi record locali.

In Spagna, particolarmente in Catalogna, il termometro è salito fino a 38-40 °C, con località dell’entroterra che hanno toccato picchi vicini alle soglie di allerta massima, mentre in Portogallo per la prima volta a maggio è stata superata la soglia dei 40 gradi, a conferma di una ondata di calore di portata storica. Anche la Slovenia ha vissuto una fase di caldo record, con numerose località oltre i 30 gradi e una lunga serie di primati mensili battuti, in linea con quanto osservato in altre aree dell’Europa centrale. Gli esperti sottolineano che la combinazione tra anticiclone subtropicale, maggiore frequenza delle ondate di caldo e infrastrutture spesso non dimensionate per tali estremi rende sempre più urgente pianificare adattamento climatico, rafforzamento delle reti elettriche e sistemi di allerta efficaci per proteggere popolazione e servizi essenziali.

Leggi anche: Tendenza meteo: verso il ponte del 2 giugno con cambiamento in vista!

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Caldo estremo in Vietnam: ad Hanoi la colonnina supera i 40 gradi https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/caldo-estremo-in-vietnam-ad-hanoi-la-colonnina-supera-i-40-gradi/ Thu, 28 May 2026 06:13:14 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94425 In Vietnam una intensa ondata di caldo sta mettendo a dura prova la popolazione, con temperature oltre 40 gradi in diverse aree del Paese e condizioni particolarmente critiche nella capitale Hanoi, dove i termometri hanno toccato i 41 gradi nelle ore centrali della giornata di ieri (27 maggio). Secondo i servizi meteorologici nazionali, questa ondata …

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In Vietnam una intensa ondata di caldo sta mettendo a dura prova la popolazione, con temperature oltre 40 gradi in diverse aree del Paese e condizioni particolarmente critiche nella capitale Hanoi, dove i termometri hanno toccato i 41 gradi nelle ore centrali della giornata di ieri (27 maggio). Secondo i servizi meteorologici nazionali, questa ondata di caldo rientra in un più ampio episodio di caldo estremo che, nelle ultime settimane, ha colpito gran parte dell’Asia meridionale e sud-orientale, con valori ben oltre le medie stagionali.

Record di caldo in Vietnam e collegamento con il cambiamento climatico

Le alte temperature in Vietnam non sono un fenomeno isolato: negli ultimi mesi nel Paese è stato registrato anche un nuovo record nazionale, con 44,1 °C rilevati nella provincia centro-settentrionale di Thanh Hoa, superando il precedente massimo di 43,4 °C del 2019. Questa soglia conferma quanto l’area sia vulnerabile al caldo record e agli effetti del riscaldamento globale. Gli esperti di climatologia sottolineano che il riscaldamento globale sta intensificando la frequenza e l’intensità delle ondate di calore in Asia, dove India, Bangladesh, Thailandia e altri Paesi hanno sperimentato negli stessi periodi valori fino a 45 °C e oltre.

Le autorità vietnamite invitano i cittadini a rimanere in casa durante le ore più calde, a limitare le attività all’aperto e a proteggere in particolare anziani, bambini e lavoratori esposti, in un contesto in cui il rischio di colpi di calore e disidratazione è in forte aumento. La grave ondata di calore ad Hanoi e nelle altre città costiere e dell’interno solleva anche timori per la possibile siccità, la pressione sulle risorse idriche e l’aumento del consumo energetico legato all’uso massiccio di condizionatori.

Vita quotidiana, economia e sport sotto la morsa del caldo

Nella capitale Hanoi l’ondata di caldo con punte di 41 gradi sta modificando i ritmi della vita quotidiana: le strade si svuotano nelle ore di sole più intenso, le attività commerciali anticipano o posticipano gli orari e molti lavoratori cercano di concentrare i compiti fisicamente più impegnativi nelle prime ore del mattino o in tarda serata. L’aria torrida e spesso poco ventilata rende difficili anche gli spostamenti, mentre aumentano i ricoveri per malori legati al caldo estremo, come segnalato dai servizi sanitari locali.

L’ondata di caldo in Vietnam ha ripercussioni anche sul mondo dello sport: il calcio e le altre discipline praticate all’aperto vengono spesso disputate in orari serali o rinviate, per evitare l’esposizione a temperature elevate. Federazioni e club monitorano con attenzione gli indici di calore e adottano pause idratazione obbligatorie per ridurre i rischi. Il persistere di temperature estreme, con picchi sopra i 44 °C registrati nelle ultime stagioni, conferma un quadro climatico sempre più critico, che richiede piani di adattamento a lungo termine in ambito urbano, sanitario, energetico e sportivo.

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Ondata di caldo in Europa: 30°C nel Regno Unito e oltre 60 record in Francia https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/caldo-in-europa-regno-unito-sopra-i-30c-e-record-a-catena/ Sun, 24 May 2026 08:00:42 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94321 caldo in EuropaL’attuale ondata di caldo in Europa sta assumendo contorni sempre più straordinari, con il Regno Unito protagonista di un’impennata termica rara per il mese di maggio. Ieri, a Frittenden, nel Kent, è stata registrata una massima di 30,5°C, superando i 28,4°C toccati venerdì a Heathrow (Londra), Cranwell (Lincolnshire) e Cambridge. Secondo il Met Office, è …

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L’attuale ondata di caldo in Europa sta assumendo contorni sempre più straordinari, con il Regno Unito protagonista di un’impennata termica rara per il mese di maggio. Ieri, a Frittenden, nel Kent, è stata registrata una massima di 30,5°C, superando i 28,4°C toccati venerdì a Heathrow (Londra), Cranwell (Lincolnshire) e Cambridge. Secondo il Met Office, è molto raro che nel Paese si superi la soglia dei 30°C in maggio: l’ultima volta risale al 25 maggio 2012, a conferma della natura eccezionale di questa fase.

Ondata di caldo in Europa: Regno Unito oltre i 30°C a maggio e prospettive per i prossimi giorni

Il Met Office, il servizio meteorologico nazionale britannico, sottolinea come l’attuale ondata di caldo nel Regno Unito sia legata a un promontorio di alta pressione che convoglia aria calda da sud-ovest verso le isole britanniche. In questo contesto, le temperature continueranno a salire nelle prossime ore, con nuove massime previste attorno o poco oltre i 30°C soprattutto tra Inghilterra sud-orientale e Midlands. Il superamento dei 30°C in maggio è un evento statisticamente raro nel clima britannico, dove le medie stagionali sono decisamente più contenute.

Questa fase si inserisce in una più ampia ondata di caldo in Europa occidentale, che vede anche Irlanda, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo soggetti a valori molto superiori alle medie stagionali, con il rischio di nuovi record locali. L’anticiclone subtropicale potrà insistere ancora per diversi giorni, mantenendo un quadro di caldo anomalo per il periodo.

Spagna, Francia, Italia e resto d’Europa tra record e anomalie termiche

Il caldo in Europa non riguarda solo il Regno Unito. In Spagna, l’ultima giornata è stata segnata da una massima di 38,3°C a Siviglia, nel sud del Paese, dove sono state già registrate punte oltre i 40°C in altre recenti ondate di calore. Secondo gli esperti, l’intensità del caldo non ha ancora raggiunto il suo picco, con nuove massime previste tra 36 e 39°C in diverse zone della Penisola iberica. In Francia, la stessa ondata di caldo ha prodotto oltre 60 record mensili infranti in un solo giorno, con numerose stazioni che hanno registrato le temperature di maggio più alte di sempre.

L’eccezionale ondata di caldo europea non risparmia l’Italia, dove il picco si verificherà tra martedì 26 e mercoledì 27 maggio: intanto a Milano ieri (sabato 24 maggio) si sono raggiunti i 29,9°C, valore tipico di inizio estate più che di fine primavera. Nei prossimi giorni il caldo anomalo in Europa interesserà anche Germania, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca e Portogallo, con temperature in forte aumento e valori fino a 36°C in alcune aree dell’Europa centrale. Il quadro complessivo conferma come le ondate di caldo in Europa stiano diventando più frequenti, intense e precoci, ponendo sfide crescenti alla salute pubblica, all’agricoltura e ai sistemi energetici del continente.

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Caldo record nel nord della Russia: oltre 30°C da diversi giorni! https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/caldo-record-nel-nord-della-russia-oltre-30c-da-diversi-giorni/ Fri, 22 May 2026 10:00:24 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94283 Caldo RussiaIn Russia si sta registrando un’ondata di caldo record che fino a ieri, per la quinta giornata consecutiva, ha portato temperature superiori ai 30°C nelle aree a nord dei 60°N di latitudine. Una simile persistenza di valori così elevati in piena primavera è considerata senza precedenti nelle serie storiche dell’area, tradizionalmente caratterizzata da primavere lunghe …

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In Russia si sta registrando un’ondata di caldo record che fino a ieri, per la quinta giornata consecutiva, ha portato temperature superiori ai 30°C nelle aree a nord dei 60°N di latitudine. Una simile persistenza di valori così elevati in piena primavera è considerata senza precedenti nelle serie storiche dell’area, tradizionalmente caratterizzata da primavere lunghe e ancora fresche. In particolare, diverse stazioni meteorologiche della Russia europea segnalano nuovi primati di caldo anomalo in primavera, con picchi prossimi ai 30°C vicino al Circolo Polare Artico.

Caldo in Russia: nuovi record di maggio da Gagarin a Ustyuzhna

Secondo i dati diffusi dai servizi meteorologici regionali, in questi giorni sono stati stabiliti nuovi record di temperatura massima di maggio in diverse località della Russia nord‑occidentale. Tra le città citate figurano Gagarin, Uglich (Uglik), Vyšnij Voločëk (V. Volocek) e Ustyuzhna, dove la colonnina di mercurio ha superato i 30 gradi, battendo i precedenti primati per il mese. Eventi simili non sono del tutto nuovi nella regione artica russa: nel 2020, ad esempio, a Verkhoyansk sono stati registrati 38°C a nord del Circolo Polare Artico, valore riconosciuto dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Tuttavia, la combinazione attuale di più giorni consecutivi oltre 30°C così in anticipo sulla stagione estiva risulta particolarmente rilevante.

Un’anomalia termica legata al cambiamento climatico

Gli esperti collegano questo nuovo episodio di caldo record in Russia alla più ampia tendenza al riscaldamento dell’Artico e dell’Eurasia settentrionale, documentata dai bollettini di monitoraggio climatico come quelli del servizio europeo Copernicus. Negli ultimi anni, la regione ha visto ondate di calore primaverili sempre più intense e frequenti, con temperature che in alcuni casi superano di 8‑10°C le medie del periodo, come accaduto nelle recenti fasi calde che hanno investito Russia, Ucraina e Turchia. Il fatto che 30°C vengano registrati vicino al Circolo Polare Artico non è soltanto un dato statistico: lo scioglimento anticipato dei ghiacci, il disgelo del permafrost e un rischio maggiore di incendi boschivi sono effetti già osservati in Siberia e nelle regioni limitrofe, come ricordato da analisi su ondate di caldo estremo in Europa orientale. Questa nuova sequenza di giornate roventi conferma come il riscaldamento globale stia modificando rapidamente il clima primaverile della Russia settentrionale.

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Europa, caldo in arrivo: forti rialzi termici da Francia a Spagna. Picchi di 30°C anche a Parigi https://www.iconameteo.it/news/copertina/europa-caldo-in-arrivo-forti-rialzi-termici-da-francia-a-spagna-picchi-di-30c-anche-a-parigi/ Tue, 19 May 2026 11:00:31 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=94220 Anche oggi temperature roventi in FranciaDopo un lungo periodo di freddo in gran parte d’Europa, il quadro meteorologico è destinato a cambiare rapidamente. Tra metà settimana e venerdì, secondo le previsioni, una robusta alta pressione si estenderà sulle regioni occidentali del continente, favorendo la risalita di aria calda dal Nord Africa verso Francia, Inghilterra e Penisola Iberica. Il risultato sarà …

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Dopo un lungo periodo di freddo in gran parte d’Europa, il quadro meteorologico è destinato a cambiare rapidamente. Tra metà settimana e venerdì, secondo le previsioni, una robusta alta pressione si estenderà sulle regioni occidentali del continente, favorendo la risalita di aria calda dal Nord Africa verso Francia, Inghilterra e Penisola Iberica. Il risultato sarà un netto aumento delle temperature, percepito in modo ancora più marcato dopo i valori bassi registrati nei giorni precedenti.

Europa: notevole salto termico su Francia e Inghilterra

Le proiezioni indicano un possibile incremento di circa 15°C entro venerdì in aree come Francia e Inghilterra, con un passaggio repentino da condizioni quasi tardo-invernali a un clima pienamente estivo. Nelle regioni più esposte al richiamo di aria calda, le massime potranno avvicinarsi ai 30°C o superarli, segnalando un forte contrasto con il freddo della settimana precedente. In Spagna e Portogallo, i valori più elevati potrebbero collocarsi tra 30 e 35°C.

Notte tropicale e alta pressione persistente

Un altro elemento rilevante riguarda le minime notturne, che in alcune zone potrebbero restare molto alte, fino a superare le massime diurne registrate la scorsa settimana. Questa configurazione è tipica delle fasi dominate da alta pressione, quando i cieli sereni e la stabilità atmosferica favoriscono l’accumulo di calore. Per l’Europa occidentale e centrale si tratta quindi di un brusco cambio di scenario, con un caldo precoce che potrebbe consolidarsi almeno per alcuni giorni. Le autorità meteorologiche invitano a seguire gli aggiornamenti, perché anche piccoli spostamenti della massa d’aria possono modificare in modo sensibile l’intensità del rialzo termico.

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Dal freddo al caldo record in Bielorussia e Ucraina: 30°C dopo le gelate https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/dal-freddo-al-caldo-in-bielorussia-e-ucraina-30c-dopo-gelate/ Wed, 06 May 2026 08:00:53 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93954 caldoIn Bielorussia e Ucraina, il clima ha registrato un repentino passaggio dal freddo al caldo record. Ieri, 5 maggio, le temperature hanno toccato i 30°C in diverse località dopo le forti gelate di pochi giorni prima, con minime fino a -5°C. Questo sbalzo termico estremo, fino a 35°C in pochi giorni, sta mettendo a dura …

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In Bielorussia e Ucraina, il clima ha registrato un repentino passaggio dal freddo al caldo record. Ieri, 5 maggio, le temperature hanno toccato i 30°C in diverse località dopo le forti gelate di pochi giorni prima, con minime fino a -5°C. Questo sbalzo termico estremo, fino a 35°C in pochi giorni, sta mettendo a dura prova l’agricoltura della regione est europea.

Dal freddo al caldo in Ucraina: gelate tardive e transizione rapida

Pochi giorni fa, Ucraina e Bielorussia hanno affrontato gelate tardive insolite per l’inizio maggio, con valori sottozero che hanno danneggiato i raccolti. Secondo i dati meteo, le temperature minime sono scese fino a -5°C, creando condizioni critiche per le colture. Questa fase fredda è stata seguita da un rapido innalzamento termico, con massime di 30°C registrate ieri in varie città ucraine e bielorusse.

Insiste il caldo nella giornata odierna

Oggi, 6 maggio, le previsioni indicano ulteriori picchi in Ucraina, con temperature fino a 31/32°C che potrebbero eguagliare o superare i record di caldo per l’inizio di maggio. Record simili sono stati battuti in passato, come i 33,1°C a Konotop nel 2025.

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Europa, netti contrasti: freddo e neve a Sud, caldo estivo a Nord! https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/europa-netti-contrasti-freddo-e-neve-a-sud-caldo-estivo-a-nord/ Tue, 05 May 2026 08:00:58 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93936 europa freddo caldoLo scorso weekend, Grecia e Turchia sono state investite da una ondata di freddo eccezionale per inizio maggio, causata da un’area di bassa pressione sulla Turchia che richiama aria fredda e umida da nord-est attraverso il Mar Nero. Temperature lontane dalla doppia cifra nell’entroterra turco, circa 10°C sotto la media stagionale, e simili in Grecia, …

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Lo scorso weekend, Grecia e Turchia sono state investite da una ondata di freddo eccezionale per inizio maggio, causata da un’area di bassa pressione sulla Turchia che richiama aria fredda e umida da nord-est attraverso il Mar Nero. Temperature lontane dalla doppia cifra nell’entroterra turco, circa 10°C sotto la media stagionale, e simili in Grecia, con Atene ferma tra i 10-15°C contro i tipici 25°C di maggio. Questa configurazione meteorologica persisterà probabilmente nei prossimi giorni.

Europa sud-orientale: freddo persistente e neve in quota

Lontano dalla costa mediterranea, gran parte della Turchia fatica a superare i 10°C, mentre in alta quota si segnala un ritorno dell’inverno con previsioni di fino a 30 cm di neve fresca sui Monti Anti-Tauro. In Grecia, nevicate rare hanno colpito Atene e Peloponneso orientale, creando disagi a voli e trasporti, compresa la compagnia Aegean Airlines e l’aeroporto di Istanbul. Il freddo, insolito per maggio dopo un inverno mite, rischia danni a frutteti di mandarini tardivi Murcott, secondo esperti turchi. La neve, però, aiuta le dighe contro la siccità estiva.

Contrasto con il caldo record al Nord

Questo tempo invernale in Europa sud-orientale contrasta con temperature record nell’Europa del Nord: raggiunti infatti 28°C in Svezia, 27°C in Norvegia, Lituania e Lettonia. In Polonia spicca Varsavia con 31°C previsti oggi (martedì 5 maggio), 12°C sopra la media, e Katowice a 29°C. L’assaggio d’estate finirà a metà settimana con un fronte freddo da nord che porterà temporali intensi.

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Inondazioni e frane in Kenya: 18 vittime dopo le forti piogge https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/inondazioni-e-frane-in-kenya-18-vittime-dopo-le-forti-piogge/ Mon, 04 May 2026 10:00:42 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93923 Il bilancio delle vittime delle inondazioni e delle frane provocate dalle forti piogge in Kenya è aumentato a 18 persone, come annunciato domenica dal servizio di polizia nazionale. Le autorità hanno confermato la perdita di vite in diverse aree, evidenziando i pericoli delle condizioni meteorologiche attuali. Piogge in Kenya: frane nelle contee colpite Frane sono …

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Il bilancio delle vittime delle inondazioni e delle frane provocate dalle forti piogge in Kenya è aumentato a 18 persone, come annunciato domenica dal servizio di polizia nazionale. Le autorità hanno confermato la perdita di vite in diverse aree, evidenziando i pericoli delle condizioni meteorologiche attuali.

Piogge in Kenya: frane nelle contee colpite

Frane sono state segnalate nelle contee di Tharaka Nithi, Elgeyo-Marakwet e Kiambu, situate nel Kenya centrale e orientale. Queste frane causate dalle forti piogge persistenti hanno seguito precipitazioni intense e prolungate, secondo un comunicato della polizia keniota. Sette decessi precedenti erano stati registrati nel Kenya orientale, con danni a ponti nelle contee di Kwale e Kitui, e smottamenti in Elgeyo Marakwet.

Contesto della stagione delle piogge

Il paese dell’Africa orientale sta affrontando acquazzoni torrenziali nella stagione umida che va da marzo a maggio e sta raggiungendo il picco. Le forti piogge hanno danneggiato infrastrutture, causato sfollati e aumentato i rischi di alluvioni e smottamenti su terreni saturi.

La polizia keniota sottolinea la gravità della situazione, mentre le operazioni di soccorso proseguono in mezzo alle piogge continue. Questo episodio si inserisce in un pattern di eventi estremi, con bilancio delle vittime in evoluzione per le inondazioni e frane in Kenya.

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Ondata di caldo record travolge Messico e Texas: ben oltre i 40°C https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/ondata-di-caldo-record-travolge-messico-e-texas-ben-oltre-i-40c/ Thu, 30 Apr 2026 08:30:10 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93840 Messico e Texas stanno affrontando una ondata di caldo record per il mese di aprile, con picchi termici che superano i 48°C in Messico e valori estivi in Texas. Questa anomalia primaverile ha polverizzato centinaia di record mensili, mettendo in crisi infrastrutture e popolazioni locali. Ondata di caldo: temperature estreme nel Texas In Texas, la …

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Messico e Texas stanno affrontando una ondata di caldo record per il mese di aprile, con picchi termici che superano i 48°C in Messico e valori estivi in Texas. Questa anomalia primaverile ha polverizzato centinaia di record mensili, mettendo in crisi infrastrutture e popolazioni locali.

Ondata di caldo: temperature estreme nel Texas

In Texas, la ondata di caldo eccezionale ha portato minime notturne oltre i 26°C, come registrato anche a New Orleans (Louisiana) nelle notti del 2 e 3 aprile, valori tipici di luglio. A Rio Grande Village sono stati toccati i 42,2°C, uno dei picchi più alti mai osservati ad aprile, con umidità tropicale che aggrava lo stress termico. Oltre 100 record mensili sono stati battuti per le massime storiche, con anomalie fino a 25°C sopra le medie.

Picchi record in Messico anche ad altitudini elevate

Il Messico ha registrato temperature superiori ai 45°C, culminando in un massimo di 48°C, il valore più alto nell’emisfero boreale dal 2025 e tra i più elevati globalmente per aprile. A Hermosillo si è superato il record nazionale mensile con 42,5°C, esacerbando siccità e carenze idriche. Oltre i 2000 metri, è stato infranto per il terzo giorno consecutivo il record mondiale di temperatura più alta per il mese di aprile, vale a dire 39°C a Guanajuato.

Queste ondate di caldo record riflettono una tendenza al rialzo delle temperature globali, con regioni subtropicali sempre più vulnerabili. Il fenomeno, esteso dai deserti messicani alle pianure texane, solleva allarmi sul caldo anomalo legato al clima estremo.

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Fulmini uccidono 14 persone in Bangladesh durante le tempeste https://www.iconameteo.it/news/copertina/fulmini-uccidono-14-persone-in-bangladesh-durante-le-tempeste/ Tue, 28 Apr 2026 16:00:46 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93799 Almeno 14 persone sono morte a causa di fulmini che hanno colpito diverse parti del Bangladesh, hanno riferito i funzionari lunedì 27 aprile, mentre temporali stagionali hanno attraversato il paese con forti piogge e fulmini intensi. I decessi sono stati segnalati in vari distretti dopo improvvisi temporali che hanno sorpreso la popolazione. Bangladesh colpito dal …

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Almeno 14 persone sono morte a causa di fulmini che hanno colpito diverse parti del Bangladesh, hanno riferito i funzionari lunedì 27 aprile, mentre temporali stagionali hanno attraversato il paese con forti piogge e fulmini intensi. I decessi sono stati segnalati in vari distretti dopo improvvisi temporali che hanno sorpreso la popolazione.

Bangladesh colpito dal maltempo: vittime tra agricoltori e operai

La maggior parte delle vittime erano agricoltori che lavoravano nei campi aperti e operai rimasti intrappolati in zone esposte, secondo le autorità locali. Diverse altre persone sono rimaste ferite e ricoverate negli ospedali vicini, alcune in condizioni critiche. Questo incidente evidenzia i rischi per i lavoratori rurali durante il periodo pre-monsonico, da aprile a giugno, quando calore e umidità generano condizioni meteo instabili.

Contesto delle morti per fulmini nel Bangladesh

Nel Bangladesh, i fulmini causano centinaia di morti ogni anno; nel 2016 il governo ha dichiarato i colpi di fulmine un disastro naturale dopo oltre 200 vittime solo a maggio, inclusi 82 in un solo giorno. Gli esperti attribuiscono l’aumento delle fatalità alla deforestazione, che ha eliminato alti alberi capaci di attrarre i fulmini lontano dalle persone. Le scariche elettriche sono comuni nei mesi pre-monsonici, aggravate da temporali improvvisi e piogge intense.

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Cina meridionale in allerta: piogge intense con accumuli allarmanti https://www.iconameteo.it/news/copertina/cina-meridionale-in-allerta-piogge-intense-con-accumuli-allarmanti/ Tue, 28 Apr 2026 11:00:52 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93797 Forte pioggia in Cina senza persone e senza lampade rosseLa Cina meridionale si trova di fronte a un’emergenza meteorologica senza precedenti. Secondo le previsioni delle autorità cinesi, piogge intense e diffuse investiranno diverse province della regione meridionale del Paese, con accumuli pluviometrici che raggiungeranno livelli allarmanti. Le precipitazioni superano di già i 100 millimetri in molte zone delle province di Guangxi, Guangdong, Fujian, Zhejiang, …

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La Cina meridionale si trova di fronte a un’emergenza meteorologica senza precedenti. Secondo le previsioni delle autorità cinesi, piogge intense e diffuse investiranno diverse province della regione meridionale del Paese, con accumuli pluviometrici che raggiungeranno livelli allarmanti. Le precipitazioni superano di già i 100 millimetri in molte zone delle province di Guangxi, Guangdong, Fujian, Zhejiang, Jiangxi e Hunan, mentre in alcune aree il fenomeno si intensificherà ulteriormente, con accumuli che potranno raggiungere e superare la soglia dei 150-200 millimetri entro mercoledì.

Questo scenario rappresenta una minaccia concreta per le infrastrutture locali e per la sicurezza della popolazione. I dati recenti confermano come la regione sia particolarmente vulnerabile a fenomeni meteorologici estremi: già ad aprile 2026, precipitazioni eccezionali hanno superato i 360 mm a Qinzhou nel Guangxi, causando gravi allagamenti e evacuazioni di massa.

La Cina si mobilita per far fronte all’emergenza

Di fronte a questa emergenza, l’Ufficio del Comando Statale per il Controllo delle Inondazioni e la Gestione della Siccità e il Ministero della Gestione delle Emergenze hanno convocato riunioni strategiche con i dipartimenti meteorologici e idrologici. L’obiettivo è coordinare una risposta tempestiva e capillare alle inondazioni previste, sottolineando l’importanza di pattugliamenti rafforzati e interventi di emergenza nelle aree più esposte al rischio.

Preparazione e misure preventive

Le intense precipitazioni attese rappresentano un test significativo per i sistemi di protezione civile cinesi. La Cina ha accelerato nel 2026 lo sviluppo di sistemi avanzati di previsione meteorologica, utilizzando intelligenza artificiale per affinare le previsioni di forti piogge e fenomeni estremi. Queste innovazioni tecnologiche si rivelano cruciali per anticipare e gestire le piogge diffuse che caratterizzano sempre più frequentemente la stagione primaverile nella regione meridionale, dove il clima subtropicale favorisce l’intensificazione dei fenomeni meteorologici.

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Stati Uniti: siccità record in primavera alimenta incendi devastanti https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/stati-uniti-siccita-record-in-primavera-alimenta-incendi-devastanti/ Fri, 24 Apr 2026 11:00:27 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93709 Gli Stati Uniti continentali affrontano una crisi idrica senza precedenti in primavera. Al 21 aprile, il 62,78% del Paese era interessato da diversi livelli di siccità, con le zone più colpite concentrate nel Sud, nell’Ovest e nelle Grandi Pianure. Secondo il US Drought Monitor, che raccoglie dati dal 2000, la siccità nei 48 stati continentali …

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Gli Stati Uniti continentali affrontano una crisi idrica senza precedenti in primavera. Al 21 aprile, il 62,78% del Paese era interessato da diversi livelli di siccità, con le zone più colpite concentrate nel Sud, nell’Ovest e nelle Grandi Pianure. Secondo il US Drought Monitor, che raccoglie dati dal 2000, la siccità nei 48 stati continentali non era mai stata così estesa durante questa stagione. Questa condizione straordinaria rappresenta un’allerta critica per le risorse idriche e le attività economiche dipendenti dall’acqua.

Incendi boschivi devastano la Georgia

Nel sud-est della Georgia, incendi boschivi hanno distrutto più di 50 case e strutture questa settimana, minacciando altre 1.000 abitazioni. L’incendio di Pineland Road, scoppiato a metà aprile nella contea di Clinch, ha già devastato circa 29.000 acri di pinete destinate alla produzione di legname, con un contenimento del solo 10% secondo la Commissione forestale della Georgia. L’incendio Highway 82, nella vicina contea di Brantley, ha interessato 5.000 acri con un contenimento al 15%. Il fumo e la foschia hanno raggiunto Atlanta, a circa 418 km di distanza, costringendo centinaia di persone a evacuazioni obbligatorie e volontarie. Il governatore della Georgia, Brian Kemp, ha dichiarato lo stato di emergenza mercoledì, mentre le scuole della zona sono rimaste chiuse.

Cause climatiche e prospettive future

L’aridità estiva e le temperature record di marzo hanno creato condizioni ideali per la propagazione del fuoco. Il mese di marzo 2026 è stato il quarto più caldo mai registrato, con temperature superiori di 1,48°C ai livelli preindustriali. Nel Sud-ovest, temperature di 43,3 gradi in Arizona hanno polverizzato i record di marzo. L’elevata aridità e la scarsità d’acqua nell’ovest, dove la copertura nevosa è scesa a soli 155.000 miglia quadrate rispetto alle 460.000 attese, aggravano ulteriormente la situazione. Con l’avvicinarsi del caldo estivo, le preoccupazioni per gli incendi boschivi e la carenza idrica continueranno a intensificarsi.

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Caldo eccezionale in Spagna: oggi si potranno toccare i 34°C! https://www.iconameteo.it/news/copertina/caldo-eccezionale-in-spagna-oggi-si-potranno-toccare-i-34c/ Tue, 21 Apr 2026 07:35:51 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93640 caldo SpagnaQuesta settimana, la Spagna vive un caldo eccezionale per il mese di aprile, con temperature che superano di gran lunga la media stagionale. Oggi, martedì, a Madrid si prevedono valori diurni fino a 30°C, 10°C sopra la norma, mentre a Siviglia potrebbero toccare i 34°C, circa 9°C oltre la media. Queste anomalie sono favorite da …

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Questa settimana, la Spagna vive un caldo eccezionale per il mese di aprile, con temperature che superano di gran lunga la media stagionale. Oggi, martedì, a Madrid si prevedono valori diurni fino a 30°C, 10°C sopra la norma, mentre a Siviglia potrebbero toccare i 34°C, circa 9°C oltre la media. Queste anomalie sono favorite da un’area di bassa pressione nell’Atlantico che convoglia aria calda da sud-ovest, dal Nord Africa.

Caldo eccezionale in Spagna: flusso caldo atlantico e origini africane

Questo calore anomalo per il periodo deriva da dinamiche atmosferiche complesse: l’area di bassa pressione sull’Atlantico genera un flusso di aria calda sahariana verso la Penisola Iberica. Fenomeni simili hanno colpito la Spagna in passato, come le ondate estive del 2025 con record oltre i 45°C, ma questa primavera porta temperature decisamente anomale. Secondo le ultime analisi meteo, il surplus termico persisterà nei prossimi giorni, accentuando il divario con le medie di fine aprile.

Polvere sahariana verso Spagna e Francia

Insieme al caldo, una notevole nube di polvere dal Sahara si sposta verso nord, coprendo i cieli della Penisola Iberica e della Francia sud-occidentale. Questo evento potrebbe deliziare con tramonti e albe dal colore arancione o rosso intensi, a causa della dispersione atmosferica delle particelle. Esperti avvisano di possibili impatti sulla qualità dell’aria.

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Stati Uniti: ancora violenti temporali e rischio di ulteriori danni https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/stati-uniti-ancora-violenti-temporali-e-rischio-di-ulteriori-danni/ Fri, 17 Apr 2026 09:00:03 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93557 Gli Stati Uniti centrali si preparano a un’ultima intensa ondata di violenti temporali diffusi prevista per oggi (venerdì), che potrebbe aggravare le inondazioni storiche nelle zone dei Grandi Laghi. Giovedì queste regioni hanno vissuto una breve tregua dalle tempeste diffuse, dopo un inizio di settimana segnato da oltre 30 segnalazioni di tornado e più di …

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Gli Stati Uniti centrali si preparano a un’ultima intensa ondata di violenti temporali diffusi prevista per oggi (venerdì), che potrebbe aggravare le inondazioni storiche nelle zone dei Grandi Laghi. Giovedì queste regioni hanno vissuto una breve tregua dalle tempeste diffuse, dopo un inizio di settimana segnato da oltre 30 segnalazioni di tornado e più di 300 episodi di grandine di dimensioni fino a palle da softball. Secondo il dipartimento di polizia di Waukesha, nel Wisconsin, un fulmine ha colpito e ucciso un uomo mercoledì sera .

Stati Uniti: tregua temporanea dopo le devastazioni iniziali

Le piogge abbondanti di questa settimana hanno peggiorato le inondazioni fluviali in Michigan e Wisconsin, dove il suolo saturo deriva da un inizio primavera tra i più piovosi mai registrati e dallo scioglimento del manto nevoso. Nei due stati, oltre 20 fiumi hanno raggiunto o raggiungeranno livelli di piena gravi o da record. Le violente tempeste hanno già causato danni estesi, con blackout per centinaia di migliaia di utenze nel Midwest e nei Grandi Laghi.

Rischio persistente di tornado e grandine

Il sistema perturbato, alimentato da contrasti termici, minaccia raffiche forti di vento, grandine di grandi dimensioni e sono possibili nuovi tornado, specialmente tra Grandi Pianure e Grandi Laghi. Centri come Milwaukee e Chicago sono a rischio, con instabilità prevista anche verso sud. Le autorità monitorano l’evoluzione del maltempo.

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Il super tifone Sinlaku devasta le Isole Marianne Settentrionali con venti a 240 km/h https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/super-tifone-sinlaku-devasta-le-isole-marianne-con-venti-a-240-km-h/ Thu, 16 Apr 2026 11:00:20 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93532 super tifone sinlakuIl super tifone Sinlaku, considerato la tempesta più potente del 2026, ha devastato le Isole Marianne Settentrionali per ore prima dell’alba di mercoledì, rallentando solo per infliggere ulteriori danni a Tinian e Saipan, isole che ospitano circa 50.000 persone. Jaden Sanchez, portavoce dell’ufficio del sindaco di Saipan, ha riferito di numerose inondazioni, alberi sradicati e …

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Il super tifone Sinlaku, considerato la tempesta più potente del 2026, ha devastato le Isole Marianne Settentrionali per ore prima dell’alba di mercoledì, rallentando solo per infliggere ulteriori danni a Tinian e Saipan, isole che ospitano circa 50.000 persone. Jaden Sanchez, portavoce dell’ufficio del sindaco di Saipan, ha riferito di numerose inondazioni, alberi sradicati e linee elettriche abbattute, senza vittime confermate. Il ciclone ha raggiunto venti sostenuti fino a 240 km/h al momento dell’approdo, secondo il Servizio meteorologico nazionale.

Super tifone Sinlaku: impatto diretto su Saipan e Tinian

Saipan e Tinian sono state le zone più colpite dal super tifone Sinlaku, con il National Weather Service di Guam che ha posizionato il ciclone a circa 70 miglia a sud-est di Saipan, con venti massimi di 266 km/h. Le autorità hanno invitato i residenti a rimanere al riparo durante il picco di intensità nel pomeriggio e sera di martedì. Immagini satellitari mostrano una struttura compatta del tifone, responsabile di piogge torrenziali e mareggiate intense, con blackout diffusi e danni strutturali nelle zone costiere.

Danni a Guam e traiettoria precedente

A sud, Guam, territorio statunitense con 170.000 residenti e basi militari, ha subito inondazioni improvvise da venti di intensità tropicale e piogge torrenziali, con raffiche fino a 105 km/h, evitando però un impatto diretto. In precedenza, la tempesta aveva flagellato isole e atolli di Chuuk negli Stati Federati della Micronesia. Formatosi il 9 aprile, Sinlaku ha portato venti fino a 278 km/h secondo il Joint Typhoon Warning Center, indebolendosi leggermente durante il tragito ma restando di categoria 4 o 5.

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Maltempo e piogge torrenziali: 16 morti tra Haiti e Repubblica Dominicana https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/maltempo-e-piogge-16-morti-tra-haiti-e-repubblica-dominicana/ Thu, 16 Apr 2026 10:00:26 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93529 maltempo HaitiMaltempo e piogge torrenziali hanno devastato il nord-ovest di Haiti e la vicina Repubblica Dominicana, causando la morte di circa 16 persone secondo la protezione civile e i media locali, come riportato mercoledì. Le inondazioni hanno colpito duramente comunità vulnerabili sull’isola di Hispaniola, esacerbando i rischi legati a eventi meteorologici estremi in zona caraibica. Maltempo …

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Maltempo e piogge torrenziali hanno devastato il nord-ovest di Haiti e la vicina Repubblica Dominicana, causando la morte di circa 16 persone secondo la protezione civile e i media locali, come riportato mercoledì. Le inondazioni hanno colpito duramente comunità vulnerabili sull’isola di Hispaniola, esacerbando i rischi legati a eventi meteorologici estremi in zona caraibica.

Maltempo con vittime e danni in Haiti

Almeno 12 persone sono morte nel nord di Haiti a causa delle inondazioni che hanno sommerso Port-de-Paix, Saint-Louis du Nord e Anse-à-Foleur. Queste piogge torrenziali hanno provocato allagamenti rapidi in aree già fragili, con fiumi in piena e smottamenti che hanno isolato villaggi. La Direzione Generale della Protezione Civile haitiana ha confermato l’emergenza umanitaria, simile a passati eventi come la tempesta Grace che aggravò i disastri post-terremoto. Haiti, spesso colpita da cicloni, registra storicamente centinaia di vittime per piogge torrenziali e inondazioni.

Conseguenze nella Repubblica Dominicana

Nella Repubblica Dominicana, che condivide Hispaniola con Haiti, si segnalano 4 morti: alcune persone sono state travolte dalla piena dei fiumi, mentre una bambina è rimasta uccisa dal crollo di un muro nella sua casa. Tali incidenti richiamano uragani passati come Matthew, con 11 vittime totali tra i due paesi, e Maria, che causò inondazioni e danni estesi. Le piogge torrenziali hanno reso impraticabili strade e isolato intere comunità, con migliaia di abitazioni senza elettricità. La protezione civile locale ha attivato i soccorsi per gestire l’emergenza climatica.

Questi eventi sottolineano la vulnerabilità dell’isola ai cambiamenti climatici, con piogge torrenziali sempre più intense. Organizzazioni umanitarie monitorano la situazione per assistenza a sfollati e prevenzione futura .

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Ciclone Maila devasta la Papua Nuova Guinea: 11 morti per inondazioni e frane https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/ciclone-maila-devasta-la-papua-nuova-guinea-11-morti/ Tue, 14 Apr 2026 11:00:51 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93487 ciclone haroldIl ciclone tropicale Maila, formatosi tra fine marzo e inizio aprile 2026 nel Mar delle Salomone, ha flagellato la Papua Nuova Guinea provocando inondazioni e frane devastanti. Almeno 11 persone sono morte, con sette dispersi e circa 120.000 colpite sull’isola di Bougainville, inclusi un numero imprecisato di sfollati. Il primo ministro James Marape ha evidenziato …

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Il ciclone tropicale Maila, formatosi tra fine marzo e inizio aprile 2026 nel Mar delle Salomone, ha flagellato la Papua Nuova Guinea provocando inondazioni e frane devastanti. Almeno 11 persone sono morte, con sette dispersi e circa 120.000 colpite sull’isola di Bougainville, inclusi un numero imprecisato di sfollati. Il primo ministro James Marape ha evidenziato le difficoltà nel raggiungere le comunità remote, complicando i soccorsi.

Il ciclone tropicale Maila: intervento dell’Australia e bilancio vittime

L’Australia ha promesso 2,5 milioni di dollari per supportare le operazioni di pulizia e ricostruzione nel paese oceanico. Il ciclone Maila, classificato come categoria 3, ha già causato danni nelle Isole Salomone prima di dirigersi verso la Papua Nuova Guinea, con alberi abbattuti, linee elettriche interrotte e onde giganti sulle coste. Secondo fonti locali, il bilancio delle inondazioni e frane potrebbe aggravarsi, come avvenuto in passati eventi simili nella regione orientale.

Previsioni meteo allarmanti

Nei prossimi cinque giorni, ulteriori forti piogge sono attese sulla Papua Nuova Guinea orientale e sud-orientale, nonché sulle Isole Salomone. Dal 15 aprile, piogge intense colpiranno anche il Queensland settentrionale e nord-orientale in Australia, aumentando i rischi di nuovi disastri naturali. Il ciclone Maila resta una minaccia persistente, con il suo stazionamento nel Mar delle Salomone che prolunga l’instabilità climatica.

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Ciclone in arrivo sull’Italia: maltempo a inizio settimana! Quanto durerà? https://www.iconameteo.it/news/ciclone-in-arrivo-sullitalia-maltempo-a-inizio-settimana-quanto-durera/ Sun, 12 Apr 2026 15:00:05 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93427 L’Italia si prepara a una perturbazione in arrivo tra oggi e l’inizio della settimana, accompagnata da un ciclone che si formerà sui mari ad ovest della Penisola, principalmente sul Tirreno. Secondo le analisi aggiornate, oggi (12 aprile) la pressione diminuirà, con nubi in aumento al Nordovest, Sardegna e Sicilia, e prime piogge serali su Piemonte …

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L’Italia si prepara a una perturbazione in arrivo tra oggi e l’inizio della settimana, accompagnata da un ciclone che si formerà sui mari ad ovest della Penisola, principalmente sul Tirreno. Secondo le analisi aggiornate, oggi (12 aprile) la pressione diminuirà, con nubi in aumento al Nordovest, Sardegna e Sicilia, e prime piogge serali su Piemonte e Valle d’Aosta. Lunedì 13, il maltempo si intensificherà al Nord e in Toscana, con precipitazioni abbondanti sulle Alpi.

Ciclone in arrivo sull’Italia: fino a mercoledì 15 incertezza e piogge diffuse

Mercoledì 15 aprile l’evoluzione resta ancora incerta, ma nello scenario più probabile la circolazione ciclonica si sposterà leggermente verso sud, tra Sardegna e Sicilia, mantenendo condizioni di maltempo in diverse regioni. Maggior rischio di rovesci e temporali in Sardegna, Nord-Est, Lombardia e zone interne del Centro-Sud. Temperature in rialzo al Nord e Toscana, in calo sul medio Adriatico e Sud; venti moderati di Scirocco su Ionio e Adriatico meridionale.

Giovedì 16: variabilità con schiarite

Giovedì 16 sarà una giornata variabile con annuvolamenti e rischio di temporali su Alpi centro-orientali, Appennino settentrionale e aree interne del Centro-Sud, incluse le Isole. Schiarite più ampie in Pianura Padana, Liguria, coste dell’alto Adriatico e del Centro Italia. Venti deboli settentrionali al Centro-Sud, moto ondoso in attenuazione e temperature in aumento fino a 20 gradi e oltre. A metà settimana, il vortice ciclonico scivolerà verso la Sicilia dirigendosi poi verso il Nord Africa, con conseguente graduale miglioramento e pressione alta che terrà lontane le perturbazioni atlantiche. Il clima rimarrà mite, pienamente primaverile.

Per conferme e maggiori dettagli vi invitiamo a consultare gli aggiornamenti di IconaMeteo.it

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Il Super Tifone Sinlaku intensifica la rotta verso Saipan e Guam! https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/il-super-tifone-sinlaku-intensifica-la-rotta-verso-saipan-e-guam/ Sun, 12 Apr 2026 09:00:13 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93424 super tifone SinlakuIl Super Tifone Sinlaku sta mostrando un’intensificazione rapida, con proiezioni che lo indicano come potenziale tempesta record per Saipan, capitale delle Isole Marianne Settentrionali. Secondo le analisi meteorologiche, il tifone virerà verso nord-ovest durante il fine settimana, rafforzandosi ulteriormente prima di avvicinarsi a Guam all’inizio della prossima settimana. Tifone Sinlaku: minaccia imminente per Saipan Saipan, …

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Il Super Tifone Sinlaku sta mostrando un’intensificazione rapida, con proiezioni che lo indicano come potenziale tempesta record per Saipan, capitale delle Isole Marianne Settentrionali. Secondo le analisi meteorologiche, il tifone virerà verso nord-ovest durante il fine settimana, rafforzandosi ulteriormente prima di avvicinarsi a Guam all’inizio della prossima settimana.

Tifone Sinlaku: minaccia imminente per Saipan

Saipan, cuore amministrativo delle Isole Marianne Settentrionali, si prepara al possibile impatto del Super Tifone Sinlaku, descritto come il tifone più potente nella storia locale. Le autorità locali hanno emesso avvisi di evacuazione e preparativi di emergenza, data la rapida intensificazione del sistema. Il Joint Typhoon Warning Center (JTWC) conferma venti sostenuti oltre 200 km/h in avvicinamento.

Tifone Sinlaku Tifone Sinlaku – Foto: Joint Typhoon Warning Center

Pericolo per Guam e previsioni

Questa tempesta rappresenta una seria minaccia per l’isola di Guam. Sinlaku produrrà venti distruttivi e piogge torrenziali, che probabilmente causeranno interruzioni di corrente e danni strutturali. Secondo le previsioni, il tifone Sinlaku domani (lunedì 13 aprile) potrebbe raggiungere l’equivalente di un uragano categoria 4 sulla scala Saffir-Simpson, mantenendo tale forza vicino a Guam. Sia le Isole Marianne che Guam affrontano rischi elevati, inclusi blackout prolungati e inondazioni.

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Ciclone Maila minaccia Papua Nuova Guinea: fenomeno “raro”, ecco perché https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/ciclone-maila-minaccia-papua-nuova-guinea-fenomeno-raro-ecco-perche/ Tue, 07 Apr 2026 11:00:28 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93320 ciclone MailaIl ciclone tropicale Maila si è formato nel Mar delle Salomone, raggiungendo rapidamente la categoria 3 con venti sostenuti fino a 185 km/h tra Papua Nuova Guinea (PNG) e Isole Salomone. Il sistema si muove lentamente, con traiettoria incerta, aumentando il rischio di esposizione prolungata per le aree costiere e insulari esposte . Ciclone Maila: …

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Il ciclone tropicale Maila si è formato nel Mar delle Salomone, raggiungendo rapidamente la categoria 3 con venti sostenuti fino a 185 km/h tra Papua Nuova Guinea (PNG) e Isole Salomone. Il sistema si muove lentamente, con traiettoria incerta, aumentando il rischio di esposizione prolungata per le aree costiere e insulari esposte .

Ciclone Maila: intensificazione e rarità del fenomeno

Il ciclone Maila rappresenta un evento eccezionale: la vicinanza del Mar delle Salomone all’equatore rende rari i cicloni tropicali in questa zona. Il Centro di allerta cicloni tropicali di Port Moresby ha assegnato il nome, primo caso in PNG dal ciclone Guba del 2007. Si prevede che diventi la tempesta più forte mai registrata a toccare terra in Papua Nuova Guinea .

Previsioni e impatti attesi

Le stime del GDACS indicano che 150.000 persone saranno esposte a venti con forza di ciclone. Le previsioni segnalano forti piogge, inondazioni, mareggiate, allagamenti costieri e venti intensi, con focus sulla baia di Milne in PNG e zone costiere delle Isole Salomone. Dopo una sosta nel Mar delle Salomone, potrebbe spostarsi sud-ovest, minacciando il Queensland australiano entro il fine settimana .

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Il ciclone tropicale Vaianu intensifica a categoria 3 vicino alle Fiji https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/il-ciclone-tropicale-vaianu-intensifica-a-categoria-3-vicino-alle-fiji/ Tue, 07 Apr 2026 08:00:42 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93311 ciclone tropicale vaianuIl ciclone tropicale Vaianu si è intensificato rapidamente nel Pacifico meridionale, raggiungendo la categoria 3 con venti sostenuti di circa 70 nodi, equivalenti a 140 km/h, secondo i bollettini meteorologici delle Fiji e di Tonga. Alle 4 del mattino del 6 aprile 2026, il centro era posizionato a 610 km a ovest-nordovest di Yasawa, spostandosi …

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Il ciclone tropicale Vaianu si è intensificato rapidamente nel Pacifico meridionale, raggiungendo la categoria 3 con venti sostenuti di circa 70 nodi, equivalenti a 140 km/h, secondo i bollettini meteorologici delle Fiji e di Tonga. Alle 4 del mattino del 6 aprile 2026, il centro era posizionato a 610 km a ovest-nordovest di Yasawa, spostandosi verso sud-sudest a 9 km/h.

Posizione e traiettoria attuale

Alle 19:00 del 6 aprile, il ciclone tropicale Vaianu si trovava a 295 km a ovest-nordovest di Suva, intensificandosi da categoria 2 a 3. Il Servizio Meteorologico delle Fiji indica che il sistema continuerà a spostarsi verso sudest a 10 km/h, passando a ovest delle isole principali senza fare landfall. Venti forti si estendono sul lato orientale.

Avvisi e impatti sulle Fiji

Un avviso di piogge intense, alluvioni lampo e venti forti è attivo per l’intero arcipelago delle Fiji. La divisione settentrionale, Yasawa, Mamanuca, la metà occidentale di Viti Levu e Kadavu sono sotto allerta per forti venti, con raffiche che possono innescare inondazioni di strade, ponti bassi e aree costiere. Le autorità locali monitorano da vicino il ciclone tropicale Vaianu, esortando la popolazione a seguire gli aggiornamenti. Non rappresenta una minaccia per Tonga nelle prossime 48 ore, ma influenzerà le rotte marittime nel Sud Pacifico.

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Forti piogge devastano Afghanistan e Pakistan: oltre 40 morti https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/forti-piogge-devastano-afghanistan-e-pakistan-oltre-40-morti/ Tue, 31 Mar 2026 15:29:44 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93105 maltempo in FranciaNegli ultimi cinque giorni, forti piogge e tempeste hanno flagellato Afghanistan e Pakistan, provocando un bilancio tragico di 45 morti e 74 feriti. Le autorità hanno confermato che gravi inondazioni, frane e crolli strutturali hanno devastato vaste aree, con Kabul che segnala il perdurare dei pericoli legati al maltempo. L’Afghanistan, già fragile per conflitti e …

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Negli ultimi cinque giorni, forti piogge e tempeste hanno flagellato Afghanistan e Pakistan, provocando un bilancio tragico di 45 morti e 74 feriti. Le autorità hanno confermato che gravi inondazioni, frane e crolli strutturali hanno devastato vaste aree, con Kabul che segnala il perdurare dei pericoli legati al maltempo. L’Afghanistan, già fragile per conflitti e siccità, ha subito danni ingenti nelle zone centrali e orientali.

Inondazioni e frane colpiscono le province afghane

La maggior parte delle vittime in Afghanistan si concentra nelle province di Parwan, Maidan Wardak, Daykundi e Logar. Qui, piogge torrenziali hanno generato inondazioni improvvise e frane, distruggendo 130 case completamente. L’Autorità nazionale per la gestione dei disastri (NDMA) ha reso noto che queste alluvioni hanno aggravato la vulnerabilità del territorio, segnato da infrastrutture deboli e deforestazione. Almeno 28 morti e 49 feriti sono stati registrati solo in queste aree, con interi villaggi isolati dal fango e detriti.

Crollo edifici in Pakistan per piogge intense

Nella provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan, 17 persone tra cui 14 bambini hanno perso la vita e 25 sono rimaste ferite. Le forti piogge hanno causato il crollo di tetti e muri, colpendo soprattutto abitazioni precarie. L’autorità provinciale per la gestione delle emergenze ha attivato soccorsi, ma le condizioni meteorologiche estreme complicano le operazioni di recupero. Secondo esperti, cambiamenti climatici rendono questi eventi più frequenti in regioni vulnerabili come queste.

Rischi maltempo persistenti e aiuti umanitari

Kabul ha emesso avvisi per il protrarsi del maltempo, con previsioni di ulteriori piogge che potrebbero intensificare le inondazioni. Le Nazioni Unite sottolineano la fragilità di Afghanistan e Pakistan ai disastri naturali. Squadre di soccorso stanno distribuendo aiuti, ma migliaia di sfollati necessitano urgente assistenza in queste zone colpite da tempeste e alluvioni.

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Ciclone Narelle devasta l’Australia con 4 landfall in 10 giorni https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/ciclone-narelle-devasta-laustralia-con-4-landfall-in-10-giorni/ Mon, 30 Mar 2026 08:28:02 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=93082 ciclone NarelleIl ciclone tropicale Narelle ha seminato il caos in Australia, colpendo quattro regioni diverse in appena dieci giorni. Partito come furia di categoria 4, ha percorso un tragitto insolito, devastando coste e zone interne con venti fino a 260 km/h, piogge torrenziali e blackout diffusi. Ciclone Narelle in Australia: primo landfall nel Far North Queensland …

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Il ciclone tropicale Narelle ha seminato il caos in Australia, colpendo quattro regioni diverse in appena dieci giorni. Partito come furia di categoria 4, ha percorso un tragitto insolito, devastando coste e zone interne con venti fino a 260 km/h, piogge torrenziali e blackout diffusi.

Ciclone Narelle in Australia: primo landfall nel Far North Queensland

Venerdì 20 marzo, il ciclone Narelle ha toccato terra nella penisola di Cape York, tra Lockhart River e Coen, come tempesta di categoria 4. Raffiche a 115 km/h hanno piegato palme e provocato forti venti nel Far North Queensland, con piogge torrenziali e interruzioni di corrente. Danni limitati grazie alle evacuazioni preventive, ma l’allarme è scattato immediato.

Secondo e terzo approdo nel Nord e Kimberley

Il secondo landfall ha colpito l’estremo nord-est del Territorio del Nord, nel Golfo di Carpentaria. La terza volta, lunedì 23 marzo alle 18:00 locali, Narelle si è abbattuto sulla regione di Kimberley in Australia Occidentale, intensificando la scia di distruzione con venti feroci e allagamenti.

Quarto impatto catastrofico a ovest di Coral Bay

Il culmine venerdì 27 marzo alle 14:00 ora locale, quando il ciclone Narelle ha centrato la costa Australia occidentale a sud di Coral Bay con la forza di una tempesta di categoria 3. Exmouth, 1.260 km da Perth, è in ginocchio: la barriera corallina Ningaloo è stata sradicata e scaraventata a riva. Blackout e interruzioni nella produzione di gas, con un cielo rosso surreale dovuto a polvere trascinata nell’entroterra.

Tempesta in allontanamento verso sud

Domenica mattina, la tempesta Narelle ha lasciato la costa meridionale, dirigendosi verso sud e indebolendosi. Molte località turistiche affrontano una devastazione proprio all’inizio dell’alta stagione, con attività commerciali distrutte e massima allerta per il Midwest.

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Il ciclone Narelle si intensifica di nuovo? Allerta per Perth! https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/il-ciclone-narelle-si-intensifica-di-nuovo-allerta-per-perth/ Mon, 23 Mar 2026 09:00:29 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92902 ciclone NarelleLe comunità dell’estremo nord dell’Australia sono tornate in stato di allerta alluvioni a causa dell’ex ciclone tropicale Narelle, che continua la sua marcia distruttiva verso ovest. Oggi, lunedì 23 marzo, il sistema si è indebolito in una depressione tropicale dopo aver scaricato forti piogge nel Territorio del Nord, già saturo dal weekend, con accumuli fino …

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Le comunità dell’estremo nord dell’Australia sono tornate in stato di allerta alluvioni a causa dell’ex ciclone tropicale Narelle, che continua la sua marcia distruttiva verso ovest. Oggi, lunedì 23 marzo, il sistema si è indebolito in una depressione tropicale dopo aver scaricato forti piogge nel Territorio del Nord, già saturo dal weekend, con accumuli fino a 200 mm in alcune aree.

Percorso del ciclone Narelle verso ovest

Il ciclone Narelle ha toccato terra nel Territorio del Nord come sistema di categoria 3 nelle prime ore di domenica 22 marzo, portando raffiche di vento fino a 185 km/h dopo aver attraversato il Queensland venerdì. Secondo le previsioni dell’Ufficio Meteorologico australiano, martedì 24 sera entrerà nell’Oceano Indiano, spostandosi poi verso sud lungo la costa dell’Australia Occidentale, riacquistando forza fino a diventare un ciclone di categoria forte entro mercoledì sera.

Rischi di intensificazione e allerta per Perth

Nonostante l’attuale indebolimento, il sistema minaccia una possibile intensificazione, con potenziale pericolo per la regione di Perth entro il fine settimana. Le piogge torrenziali già causate hanno saturato il suolo, aumentando il rischio di inondazioni nel nord. Le autorità monitorano il percorso, preparando misure di emergenza per vento forte e mareggiate lungo la costa occidentale.

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Ondata di caldo fuori stagione in California: record e anomalie https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/ondata-di-caldo-fuori-stagione-in-california-record-e-anomalie/ Mon, 09 Mar 2026 09:49:12 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92564 La California sta vivendo una ondata di caldo fuori stagione a marzo, con temperature che superano abbondantemente le medie stagionali. A Palm Springs sono stati registrati picchi di 36-37°C il 27 febbraio, mentre a Los Angeles si sono toccati i 31°C. Questo caldo anomalo in California si inserisce in un contesto di estremi meteorologici negli …

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La California sta vivendo una ondata di caldo fuori stagione a marzo, con temperature che superano abbondantemente le medie stagionali. A Palm Springs sono stati registrati picchi di 36-37°C il 27 febbraio, mentre a Los Angeles si sono toccati i 31°C. Questo caldo anomalo in California si inserisce in un contesto di estremi meteorologici negli Stati Uniti, divisi tra ovest rovente ed est ghiacciato.

Temperature record nel Sud-Ovest

L’ondata di caldo fuori stagione nell’ovest americano ha portato decine di record infranti. Fino al 1° marzo, oltre 60 stazioni nel Sud-Ovest USA hanno segnato massime eccezionali, con aria subtropicale dal Golfo del Messico che ha innalzato i valori a livelli estivi. A Great Falls, Montana, cinque giorni consecutivi oltre i 15°C hanno stabilito un primato per febbraio.

Cause meteorologiche e climatiche

Il responsabile principale è la saccatura del Jet Stream (o corrente a getto), che blocca il freddo a est permettendo un anticiclone sull’ovest. L’Oscillazione Artica negativa ha indebolito il Vortice Polare, favorendo queste anomalie. Inoltre, la NOAA prevede un possibile El Niño nel 2026, con probabilità del 50-60% tra luglio e settembre, che potrebbe amplificare futuri ondate di caldo fuori stagione. La California, meno arida del solito grazie alle piogge di dicembre, teme comunque incendi e carenza d’acqua per la siccità nevosa.

Questi eventi sottolineano l’instabilità climatica, con esperti che legano il caldo estivo in California al riscaldamento globale. I modelli prevedono un’attenuazione, ma con ulteriori rischi.

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Piogge record nel sud dell’Australia: un anno di pioggia in poche ore https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/piogge-record-nel-sud-dellaustralia-un-anno-di-pioggia-in-poche-ore/ Mon, 02 Mar 2026 10:00:23 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92396 Un quantitativo pari a un anno di pioggia ha inzuppato vaste aree dell’Australia Meridionale, Victoria e Nuovo Galles del Sud, in netto contrasto con il clima generalmente arido del continente. I resti di una bassa pressione tropicale si sono spostati verso est, scaricando precipitazioni record su città desertiche e causando perdite di raccolti nelle regioni …

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Un quantitativo pari a un anno di pioggia ha inzuppato vaste aree dell’Australia Meridionale, Victoria e Nuovo Galles del Sud, in netto contrasto con il clima generalmente arido del continente. I resti di una bassa pressione tropicale si sono spostati verso est, scaricando precipitazioni record su città desertiche e causando perdite di raccolti nelle regioni agricole. Oggi, lunedì 2 marzo, il Bureau of Meteorology ha emesso allerte meteo per il sud-ovest del Nuovo Galles del Sud e il nord-ovest della Victoria, prevedendo precipitazioni ogni sei ore tra i 40 e i 70 mm, con picchi isolati fino a 100 mm.

Australia: record pluviometrici in zone aride

A Mildura, quasi 150 mm di pioggia sono caduti in una settimana, superando i 159 mm totali registrati nel 2025. A Marree, ben 136 mm hanno sommerso la zona, contro i soli 37 mm dell’intero anno precedente. Diverse località hanno segnato il giorno più piovoso di sempre: Ouyen in Victoria con 92,6 mm il 25 febbraio, Ceduna con 75 mm il 28 febbraio e Yunta con 126,8 mm il 1° marzo. Queste precipitazioni eccezionali in aree dove l’80% del continente riceve meno di 600 mm annui rappresentano un’anomalia climatica significativa.

Allerte e impatti agricoli

Le allerte del Bureau of Meteorology avvertono di ulteriori piogge intense, potenzialmente aggravando inondazioni e perdite di raccolti. Le zone agricole affrontano danni a produzioni vitali in regioni semi-aride. Questo evento contrasta con le recenti ondate di caldo, evidenziando la variabilità climatica australiana.

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Caldo anomalo in Europa: record di febbraio battuti in Germania e non solo https://www.iconameteo.it/news/caldo-anomalo-europa-record-febbraio-battuti-in-germania/ Sat, 28 Feb 2026 13:00:06 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92348 caldo anomalo EuropaIl 27 febbraio ha segnato un episodio di caldo anomalo senza precedenti in diverse aree d’Europa occidentale e centrale. In Germania, la stazione di Ohlsbach ha rilevato 23°C, stabilendo il giorno di febbraio più caldo degli ultimi 126 anni, un valore straordinario per la stagione invernale. Questo picco termico fa parte di una vasta ondata …

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Il 27 febbraio ha segnato un episodio di caldo anomalo senza precedenti in diverse aree d’Europa occidentale e centrale. In Germania, la stazione di Ohlsbach ha rilevato 23°C, stabilendo il giorno di febbraio più caldo degli ultimi 126 anni, un valore straordinario per la stagione invernale. Questo picco termico fa parte di una vasta ondata di caldo record che ha colpito il continente, con eccezioni notevoli come l’Italia, rimasta ai margini del fenomeno.

Caldo anomalo: record in Germania e Francia

In Germania, il caldo anomalo ha portato a un record assoluto da oltre 120 anni, con temperature che hanno superato ogni aspettativa climatica storica per febbraio. In Francia, si sono registrati ancora 26°C in alcune località, contribuendo a una “valanga di record” dopo le centinaia infrante nei giorni precedenti, con picchi fino a 29,6°C. Questi valori estremi sottolineano un febbraio del tutto atipico, dominato da masse d’aria calda atlantica.

Estensione a Est Europa e Alpi

Il caldo record si è diffuso in Repubblica Ceca e Polonia, dove si sono toccati i 20°C, e a Slubice in Polonia è stato eguagliato il record di febbraio con 19,4°C. In Austria, Svizzera e Liechtenstein, le temperature hanno superato i 21°C, infrangendo ulteriori record locali.

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Brasile: alluvione nel Minas Gerais causa oltre 40 vittime e decine di dispersi https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/brasile-alluvione-nel-minas-gerais-causa-vittime-e-dispersi/ Thu, 26 Feb 2026 08:08:38 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92259 alluvione texas camp mystic vittime e dispersiIl sud-est del Brasile è flagellato da un’intensa alluvione che ha provocato gravi frane e inondazioni, causando almeno 46 vittime e decine di dispersi. Le piogge torrenziali, concentrate nello stato del Minas Gerais, hanno colpito duramente città come Juiz de Fora e Ubá, con circa 500 persone evacuate dalle zone a rischio. Alluvione in Brasile: …

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Il sud-est del Brasile è flagellato da un’intensa alluvione che ha provocato gravi frane e inondazioni, causando almeno 46 vittime e decine di dispersi. Le piogge torrenziali, concentrate nello stato del Minas Gerais, hanno colpito duramente città come Juiz de Fora e Ubá, con circa 500 persone evacuate dalle zone a rischio.

Alluvione in Brasile: drammatico bilancio a Juiz de Fora

A Juiz de Fora, epicentro della tragedia, una frana ha sepolto dodici case nel quartiere Parque Burnier, mietendo 22-24 vittime, tra cui alcuni bambini sorpresi a scuola. Il bilancio provvisorio sale a 46 morti totali tra Juiz de Fora e Ubá, con moltissimi dispersi ancora sotto fango e macerie. La sindaca Margarida Salomão ha proclamato lo stato di calamità naturale dopo precipitazioni record di 600 mm da inizio febbraio, il dato più alto della storia della città.

Soccorsi e previsioni meteo critiche

I vigili del fuoco e le forze di sicurezza stanno conducendo operazioni di ricerca, ma le speranze di trovare sopravvissuti diminuiscono rapidamente. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha garantito assistenza umanitaria e ricostruzione, mentre l’istituto meteorologico prevede ulteriori piogge nei prossimi giorni, aggravando il rischio di nuove alluvioni e frane. Migliaia di residenti sono sfollati, con danni a case e infrastrutture.

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Allerta bufera di neve per New York: intensa tempesta verso la costa orientale https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/allerta-bufera-di-neve-per-new-york-intensa-tempesta-verso-la-costa-orientale/ Sun, 22 Feb 2026 09:00:43 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92173 New-York-neve_Crediti-Danazar_Wikipedia-Creative-CommonsIl Servizio Meteorologico Nazionale americano (NWS) ha elevato l’allerta bufera di neve per l’area di New York, annunciando una tempesta intensa diretta verso la costa orientale. Le previsioni indicano accumuli nevosi tra i 30 e i 45 cm nella zona metropolitana, con un massimo possibile di 53 cm se la traiettoria della bassa pressione si …

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Il Servizio Meteorologico Nazionale americano (NWS) ha elevato l’allerta bufera di neve per l’area di New York, annunciando una tempesta intensa diretta verso la costa orientale. Le previsioni indicano accumuli nevosi tra i 30 e i 45 cm nella zona metropolitana, con un massimo possibile di 53 cm se la traiettoria della bassa pressione si avvicinerà ulteriormente alla costa. Nevicate intense, da 2,5 a 5 cm all’ora e oltre, inizieranno domenica pomeriggio, raggiungendo il picco dalla serata di domenica alla prima parte di lunedì .

Allerta bufere di neve: previste condizioni estreme

La bufera di neve porterà condizioni estreme con visibilità ridotta sotto i 400 metri, raffiche di vento fino a 90 km/h e neve pesante che potrebbe causare cadute di rami e interruzioni di corrente. Questa è la prima allerta per bufera di neve per New York dal 2017. Aree come Long Island, Connecticut meridionale e Westchester sono sotto allerta simile, con il NOAA che ha classificato l’evento come “estremo” per impatti multipli su infrastrutture e mobilità.

Avvertimenti dalle autorità e preparativi

Il presidente di Manhattan, Mark Levine, ha esortato i cittadini a prendere sul serio la tempesta di neve, prevedendo condizioni di viaggio “pericolose o impossibili”. Il sindaco di New York ha stimato accumuli tra 33 e 43 cm. Possibili blackout derivano dalla neve bagnata che sovraccarica linee elettriche, mentre aeroporti e trasporti pubblici rischiano la paralisi. La tempesta minaccia l’intera costa orientale, con fino a 60 cm di neve in alcune zone come Brooklyn e Boston.

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Tempesta Pedro in Francia: venti violenti e piogge abbondanti su terreni già saturi! https://www.iconameteo.it/news/tempesta-pedro-in-francia-venti-violenti-e-piogge-abbondanti/ Wed, 18 Feb 2026 09:21:06 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92018 maltempo in FranciaLa tempesta Pedro sta attraversando la Francia, portando condizioni meteorologiche estremamente critiche su gran parte del territorio. La tempesta Pedro, una depressione ben strutturata inserita in un flusso perturbato oceanico, sta causando disagi significativi con venti violenti, piogge abbondanti e un aggravamento delle situazioni di crisi idrica già in corso. Venti violenti e danni attesi …

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La tempesta Pedro sta attraversando la Francia, portando condizioni meteorologiche estremamente critiche su gran parte del territorio. La tempesta Pedro, una depressione ben strutturata inserita in un flusso perturbato oceanico, sta causando disagi significativi con venti violenti, piogge abbondanti e un aggravamento delle situazioni di crisi idrica già in corso.

Venti violenti e danni attesi

La tempesta Pedro in Francia è caratterizzata da raffiche di vento particolarmente intense. La velocità del vento raggiungerà frequentemente 90-100 km/h, con punte fino a 120 km/h sul Roussillon dove soffia una violenta tramontana. Sui rilievi e sulle aree più esposte, sono previste raffiche che potranno avvicinarsi ai 140 km/h. Il vento da ovest soffierà inoltre con grande forza dal litorale del Var fino alla Corsica, creando condizioni pericolose anche in ambito marittimo.

Precipitazioni e rischio di inondazioni: attivata l’allerta rossa

La tempesta meteorologica Pedro porta piogge intense e localmente temporalesche. Oggi (mercoledì 18), i cumuli pluviometrici risulteranno notevoli dalla Bretagna al bacino parigino, con 15-30 mm in generale e 40-50 mm localmente sulla punta bretone. Giovedì 19, le precipitazioni della tempesta Pedro interesseranno il Sud-Ovest con 30-50 mm, soprattutto sull’ovest del Massiccio Centrale e sulle Alpi. In un contesto di suoli già saturi e di inondazioni in corso, questa tempesta in Francia rischia di aggravare significativamente le inondazioni in numerose aree.

Le autorità hanno attivato l’allerta rossa, il massimo livello di pericolo previsto da Météo-France, interessando inizialmente Gironda, Lot-et-Garonne, Maine-et-Loire e successivamente Charente-Maritime.

Neve in montagna e rischio valanghe

La tempesta Pedro porterà anche importanti nevicate sulle Alpi dove i cumuli di neve fresca saranno impressionanti. Il rischio di valanghe rimarrà molto elevato, aggravato da venti forti in quota e da un manto nevoso instabile. Mercoledì mattina sono previste anche deboli nevicate tra la Senna Marittima e la Loraina, con alcuni centimetri di neve che copriranno temporaneamente i suoli.

Situazione marittima critica

Giovedì mattina, il passaggio della perturbazione Pedro coinciderà con forti coefficienti di marea sull’Atlantico, favorendo onde potenti e un rischio di sommersione costiera nei settori più sensibili. La combinazione di venti violenti e maree alte rappresenta una minaccia aggiuntiva per le comunità costiere.

Leggi anche: Alluvione in Francia dopo la tempesta Nils: due morti e blackout diffusi

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Tempesta Nils flagella la Francia: un morto e blackout per 850mila case https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/tempesta-nils-flagella-la-francia-un-morto-e-blackout-per-850mila-case/ Fri, 13 Feb 2026 09:00:45 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91800 tempesta goretti francia mareggiateIn Francia la tempesta Nils ha provocato caos nel sud del Paese, con venti violenti che hanno raggiunto i 162 km/h a Biscarrosse, 145 km/h a Pau e oltre 120 km/h a Bordeaux. Un camionista è morto a Dax, nelle Landes, schiacciato da un albero caduto, mentre un dipendente comunale è rimasto gravemente ferito a …

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In Francia la tempesta Nils ha provocato caos nel sud del Paese, con venti violenti che hanno raggiunto i 162 km/h a Biscarrosse, 145 km/h a Pau e oltre 120 km/h a Bordeaux. Un camionista è morto a Dax, nelle Landes, schiacciato da un albero caduto, mentre un dipendente comunale è rimasto gravemente ferito a Castelsarrasin.

Tempesta Nils in Francia: raffiche record e blackout diffusi

La tempesta Nils ha lasciato senza elettricità circa 850mila utenze, soprattutto in Nouvelle-Aquitaine (485mila) e Occitanie (318mila). Enedis ha mobilitato mille tecnici per le riparazioni. I vigili del fuoco hanno gestito oltre 200 interventi nelle Landes per alberi e linee elettriche abbattute.

Allerta rossa e chiusure preventive

Météo France ha emesso allerta rossa in due sezioni (dipartimento della Gironda e comune di Marmande) per rischio di gravi inondazioni23 sezioni in allerta arancione, 131 sezioni in allerta gialla. Scuole chiuse in Aude e Pyrénées-Orientales, rischio esondazione Garonna e interruzione traffico marittimo verso la Corsica.

Nel bacino di Arcachon, la tempesta Nils ha danneggiato barche e sradicato pini a La Teste-de-Buch. La perturbazione si sposta verso il Golfo del Leone, con venti in attenuazione entro venerdì mattina nel sud-ovest e in serata nelle zone mediterranee.

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Meteo Roma oggi: maltempo intenso e temporali in arrivo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/meteo-roma-oggi-maltempo-intenso-e-temporali-in-arrivo/ Thu, 12 Feb 2026 07:30:32 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91757 allerta meteo roma temporali grandine maltempo romaLa situazione meteo a Roma oggi è caratterizzata da un maltempo significativo che ha raggiunto la regione durante la notte. Una perturbazione intensa (la n.8 di febbraio) si è spostata sulla zona tirrenica interessando il Lazio e la capitale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per l’intera regione, segnalando condizioni meteorologiche …

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La situazione meteo a Roma oggi è caratterizzata da un maltempo significativo che ha raggiunto la regione durante la notte. Una perturbazione intensa (la n.8 di febbraio) si è spostata sulla zona tirrenica interessando il Lazio e la capitale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per l’intera regione, segnalando condizioni meteorologiche avverse che richiederanno attenzione durante la giornata.

Condizioni critiche in mattinata

Secondo le previsioni, la fase più critica del meteo Roma è attesa in mattinata, con forti piogge e possibili temporali. La parte meridionale del Lazio risulta particolarmente esposta al rischio di temporali forti, mentre nel pomeriggio le precipitazioni continueranno con minore intensità. Un miglioramento delle condizioni meteorologiche è previsto in serata, quando il sistema perturbato si sposterà verso sud. Le previsioni meteo indicano anche venti forti da Ponente e Maestrale, con il Mar Tirreno agitato.

Temperature in calo nel fine settimana

Oltre al meteo instabile a Roma, è in vista un significativo calo termico a partire dal fine settimana. Le temperature, attualmente comprese tra 8 e 16 gradi, scenderanno ulteriormente sabato 14 e domenica 15 febbraio. Questo porterà a un San Valentino freddo e bagnato, con un nuovo peggioramento atteso sabato caratterizzato da una perturbazione ancora più intensa e aria più fredda in arrivo dal nord. Le previsioni del tempo per Roma nei prossimi giorni suggeriscono di prestare attenzione alle condizioni meteorologiche avverse.

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Meteo Torino oggi: piogge mattutine! Graduale miglioramento https://www.iconameteo.it/news/meteo-torino-oggi-piogge-mattutine-graduale-miglioramento/ Wed, 28 Jan 2026 08:23:43 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91212 TorinoQuesta mattina, mercoledì 28 gennaio, il meteo a Torino si presenta con cieli molto nuvolosi e deboli piogge diffuse, influenzate da una circolazione depressionaria fredda che porta accumuli pluviometrici attorno ai 12 mm. Le temperature minime oscillano sui 2°C e venti moderati da sudovest che accentuano l’umidità e la sensazione di freddo. Secondo le previsioni, …

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Questa mattina, mercoledì 28 gennaio, il meteo a Torino si presenta con cieli molto nuvolosi e deboli piogge diffuse, influenzate da una circolazione depressionaria fredda che porta accumuli pluviometrici attorno ai 12 mm. Le temperature minime oscillano sui 2°C e venti moderati da sudovest che accentuano l’umidità e la sensazione di freddo. Secondo le previsioni, la giornata evolve verso un’attenuazione dei fenomeni, rendendo il clima tipico di un inverno umido .

Meteo Torino: condizioni al mattino e pomeriggio

Nel mattino, Torino registra piogge persistenti e atmosfera grigia, con minime a 1-2°C in città e massime attese a 6°C. Il pomeriggio vede i fenomeni in esaurimento, con nuvolosità irregolare e venti da sud-sudovest che preparano schiarite più ampie. Le condizioni meteo Torino restano fredde e umide.

Sera e tendenza successiva

In serata, le previsioni segnalano un netto miglioramento, con nuvolosità in diradamento e tempo asciutto, senza allerte attive. Da giovedì 29 gennaio torna il sole con cieli sereni, temperature in lieve aumento e condizioni stabili fino a sabato 31, quando velature alte non porteranno precipitazioni.

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Storica nevicata a Toronto: oltre mezzo metro di neve paralizza la città https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/storica-nevicata-a-toronto-oltre-mezzo-metro-di-neve-paralizza-citta/ Tue, 27 Jan 2026 10:00:02 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91184 nevicata ReykjavikIl 25 gennaio resterà nella storia meteorologica di Toronto come una data indimenticabile. La nevicata che ha colpito la città ha stabilito un nuovo record cittadino con accumuli che hanno superato gli 88 centimetri in meno di 24 ore. Questa bufera di neve su Toronto è stata accompagnata da venti forti e temperature estremamente rigide, con …

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Il 25 gennaio resterà nella storia meteorologica di Toronto come una data indimenticabile. La nevicata che ha colpito la città ha stabilito un nuovo record cittadino con accumuli che hanno superato gli 88 centimetri in meno di 24 ore. Questa bufera di neve su Toronto è stata accompagnata da venti forti e temperature estremamente rigide, con valori percepiti che hanno toccato i -40°C in alcune aree della regione.

Nevicata a Toronto: accumuli record e condizioni meteorologiche estreme

La tempesta di neve in Ontario ha colpito duramente il sud della provincia. Gli accumuli di neve a Toronto hanno superato i 50 centimetri in numerose zone, rendendo le strade praticamente impraticabili. L’Environment Canada ha elevato il livello di allerta per la città da giallo ad arancione a causa del brusco calo delle temperature, che ha raggiunto i -22°C percepiti. Il record mensile di precipitazioni nevose a Toronto nel gennaio 2026 ha superato gli 88 centimetri, il più alto dal 1937.

Impatti su trasporti, scuole e servizi essenziali

La nevicata record a Toronto ha causato il caos nei trasporti pubblici, con ritardi e cancellazioni diffuse su tutta la rete cittadina. L’aeroporto internazionale di Toronto Pearson ha subito l’annullamento di oltre 500 voli solo domenica, con ripercussioni su quasi tutti gli aeroporti principali del Canada. Le autorità hanno attivato il piano di emergenza per le grandi nevicate e hanno raccomandato ai residenti di evitare spostamenti non essenziali. Le scuole della Toronto District School Board sono rimaste chiuse, mentre molti esami sono stati posticipati. Il gelo amplificato da un vortice polare ha interessato gran parte del Paese, trasformando la situazione meteo a Toronto in una vera emergenza nazionale.

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Ondata di caldo Australian Open 2026: le previsioni per i prossimi giorni https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/ondata-di-caldo-australian-open-2026-previsioni-prossimi-giorni/ Mon, 26 Jan 2026 09:14:36 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91152 australian open 2026L’Australian Open 2026 si confronta con una delle sfide più importanti della competizione: le temperature estreme che caratterizzano l’estate australiana. Sabato 25 gennaio, Melbourne ha registrato un caldo torrido con picchi previsti fino a 40 gradi, costringendo gli organizzatori del torneo a implementare misure straordinarie di sicurezza e a modificare significativamente il programma delle partite. …

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L’Australian Open 2026 si confronta con una delle sfide più importanti della competizione: le temperature estreme che caratterizzano l’estate australiana. Sabato 25 gennaio, Melbourne ha registrato un caldo torrido con picchi previsti fino a 40 gradi, costringendo gli organizzatori del torneo a implementare misure straordinarie di sicurezza e a modificare significativamente il programma delle partite.

Australian Open 2026 e caldo torrido: anticipazione delle partite e nuovi orari

Per contrastare l’ondata di calore, il direttore del torneo Craig Tiley nei giorni scorsi ha deciso di anticipare l’inizio delle partite sui campi principali alle 10:30 del mattino, rispetto agli orari consueti di 11:00 o 11:30. Sui campi secondari, le condizioni meteorologiche estreme hanno portato a inizi ancora più precoci, con partite che hanno avuto inizio già alle 10:00. Questa strategia mira a concludere gli incontri prima che le temperature raggiungano il picco nel tardo pomeriggio, quando il caldo intenso diventa particolarmente pericoloso. Giocatori di spicco come Novak Djokovic, la campionessa in carica Madison Keys e Jannik Sinner hanno giocato secondo questo nuovo calendario.

Protocolli di sicurezza e misure preventive

Gli organizzatori hanno implementato protocolli rigorosi per affrontare l’emergenza climatica durante il torneo. Secondo le normative dell’Australian Open, l’arbitro del torneo ha l’autorità di interrompere le partite o implementare pause di raffreddamento durante condizioni meteorologiche estreme. Gli spettatori sono stati invitati a prendere misure preventive contro il sole intenso e temperature record, mentre i giocatori hanno accesso a strutture coperte qualora le condizioni diventino insostenibili. Daniil Medvedev, tre volte finalista, ha espresso preoccupazioni riguardanti i possibili effetti del caldo torrido sulla pratica e sulla salute degli atleti, sottolineando l’importanza di monitorare eventuali casi di colpi di calore.

Impatto sulla competizione e proseguimento del torneo

Nonostante le sfide poste dall’ondata di caldo australiana, il torneo è proseguito regolarmente. Le temperature durante le partite mattutine di sabato hanno raggiunto circa 32 gradi, inferiori alle previsioni più allarmanti. Tuttavia, le previsioni indicano un ulteriore aumento delle temperature fino a 43 gradi martedì, costringendo gli organizzatori a rimanere vigili. L’Australian Open continua a dimostrare come il cambiamento climatico e le condizioni meteo estreme rappresentino sfide sempre più significative per i grandi eventi sportivi internazionali.

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Tempesta invernale negli Stati Uniti: gelo record, New York sepolta dalla neve https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/tempesta-invernale-negli-stati-uniti-gelo-record-new-york-sepolta-dalla-neve/ Mon, 26 Jan 2026 09:00:20 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91147 neve New YorkGli Stati Uniti sono investiti da una poderosa tempesta invernale artica che sta paralizzando vaste aree del paese, con effetti drammatici su New York e la costa orientale. Temperature polari e -15 gradi previsti nella Grande Mela stanno causando caos nei trasporti e blackout diffusi . Stati Uniti: gelo estremo e nevicate record La tempesta …

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Gli Stati Uniti sono investiti da una poderosa tempesta invernale artica che sta paralizzando vaste aree del paese, con effetti drammatici su New York e la costa orientale. Temperature polari e -15 gradi previsti nella Grande Mela stanno causando caos nei trasporti e blackout diffusi .

Stati Uniti: gelo estremo e nevicate record

La tempesta invernale negli Stati Uniti ha già provocato la cancellazione di quasi 12mila voli, con l’aeroporto di Washington chiuso e quasi 900 atterraggi annullati a New York. Nella Grande Mela si attendevano accumuli da 20 a 30 cm e la tempesta infatti non ha deluso con poco più di 25 cm di neve caduti a Central Park alla fine di domenica, accompagnati da un freddo intenso che durerà tutta la settimana, secondo il sindaco Zohran Mamdani. Il National Weather Service avverte di rischi letali per ipotermia e congelamento, con 140 milioni di persone colpite.

Emergenza in 16 Stati e conseguenze umane

Stato di emergenza dichiarato in 16 Stati, tra cui New York, Tennessee, Georgia e Louisiana, con il presidente Donald Trump che ha attivato la Fema per coordinare i soccorsi. Oltre 800mila persone senza elettricità e almeno sette morti a causa del gelo. Scuole chiuse nella città e uffici federali a Washington, mentre i supermercati sono presi d’assalto per carenze di approvvigionamento. Questa tempesta invernale potrebbe essere la più ampia degli ultimi cinque anni, con pioggia gelata e ghiaccio che aggravano i blackout.

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Tunisia: almeno 5 morti nelle inondazioni causate da piogge record https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/tunisia-almeno-5-morti-nelle-inondazioni-causate-da-piogge-record/ Wed, 21 Jan 2026 12:00:27 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91024 piogge forti, alluvioni e inondazioniPiogge torrenziali di eccezionale intensità hanno colpito la Tunisia, causando una tragedia che ha messo in ginocchio diverse regioni del paese. Il bilancio delle vittime delle inondazioni in Tunisia è salito ad almeno cinque morti, secondo le ultime comunicazioni delle autorità locali. Le precipitazioni, descritte dalle autorità meteorologiche come le più intense registrate in alcune …

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Piogge torrenziali di eccezionale intensità hanno colpito la Tunisia, causando una tragedia che ha messo in ginocchio diverse regioni del paese. Il bilancio delle vittime delle inondazioni in Tunisia è salito ad almeno cinque morti, secondo le ultime comunicazioni delle autorità locali. Le precipitazioni, descritte dalle autorità meteorologiche come le più intense registrate in alcune aree dal 1950, hanno trasformato le strade in torrenti impetuosi, travolgendo abitazioni e veicoli.

Le zone più colpite e i danni registrati

Le aree più gravemente interessate dalle inondazioni includono Monastir, Nabeul e la Grande Tunisi, dove la situazione è stata definita “critica” dai funzionari della protezione civile. Nel distretto di Moknine, nel governatorato di Monastir, sono stati registrati quattro dei cinque decessi. Tra le vittime figura una donna sulla quarantina travolta dalle acque alluvionali, mentre un’anziana è annegata nella propria abitazione. I morti per maltempo in Tunisia rappresentano il tragico bilancio di un evento meteorologico straordinario che ha paralizzato la vita quotidiana.

Precipitazioni record e conseguenze sulla popolazione

Nel villaggio turistico di Sidi Bou Said, alla periferia di Tunisi, sono caduti 206 millimetri di pioggia, mentre nella città di Sayada sono stati registrati 250 millimetri in poche ore. Questi dati confermano come le piogge record abbiano raggiunto livelli straordinari. Le conseguenze delle forti piogge in Tunisia si sono estese ben oltre i soli decessi: allagamenti diffusi hanno interessato numerose abitazioni, i trasporti pubblici e privati sono stati paralizzati, e le scuole sono rimaste chiuse nella capitale e in altre città. L’esercito ha partecipato alle operazioni di soccorso, mentre i sistemi di drenaggio, spesso vecchi e sottodimensionati, hanno dimostrato l’insufficienza delle infrastrutture locali nel fronteggiare eventi climatici estremi di questa portata.

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Scossa di terremoto a Frosinone: magnitudo 3.3 registrata a Veroli https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/scossa-di-terremoto-a-frosinone-magnitudo-3-3-registrata-a-veroli/ Wed, 21 Jan 2026 07:44:30 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91010 terremotoUna scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata il 20 gennaio 2026 alle ore 22:06 nella provincia di Frosinone, precisamente a tre chilometri a sud est di Veroli. L’evento sismico si è verificato a una profondità di 10 chilometri. Secondo la scala Richter, un terremoto di questa magnitudo è classificato come “molto leggero” …

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata il 20 gennaio 2026 alle ore 22:06 nella provincia di Frosinone, precisamente a tre chilometri a sud est di Veroli. L’evento sismico si è verificato a una profondità di 10 chilometri. Secondo la scala Richter, un terremoto di questa magnitudo è classificato come “molto leggero” e generalmente non causa danni significativi, sebbene sia spesso avvertito dalla popolazione.

L’impatto sulla popolazione della Ciociaria

La scossa sismica nel Frusinate è stata avvertita in numerose zone della provincia di Frosinone e nelle aree limitrofe dell’Abruzzo. Molti cittadini hanno abbandonato le abitazioni per rifugiarsi in strada o nelle automobili, manifestando preoccupazione e paura. Tra i comuni più vicini all’epicentro, entro un raggio di 20 chilometri, si trovano Boville Ernica, Torrice, Ripi, Frosinone, Monte San Giovanni Campano, Strangolagalli, Arnara, Castelliri e Alatri. Alcuni residenti hanno espresso il timore di rivivere scenari simili al tragico terremoto della Marsica del 1915, che aveva colpito la medesima zona.

Misure precauzionali e monitoraggio

Immediatamente dopo la registrazione della scossa a Veroli, il sindaco Germano Caperna ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le attività di controllo e monitoraggio. In via esclusivamente precauzionale, è stata firmata un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di mercoledì 21 gennaio, al fine di consentire verifiche accurate sugli edifici scolastici. Le autorità hanno confermato che al momento non si registrano segnalazioni di danni o situazioni di criticità. La situazione del terremoto in provincia di Frosinone resta costantemente monitorata dalle autorità competenti, con proseguimento dei controlli sul territorio comunale.

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Incendi boschivi nel sud del Cile: vittime e 50mila evacuati https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/incendi-boschivi-nel-sud-del-cile-vittime-e-50mila-evacuati/ Mon, 19 Jan 2026 10:00:18 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90941 incendiIl Cile meridionale è in fiamme: i devastanti incendi boschivi nel Cile, principalmente nella regione del Bio Bío, hanno causato almeno 18 morti e costretto oltre 50.000 persone a evacuare le loro case nelle regioni di Ñuble e Bio Bío. Attualmente sono attivi 19 roghi principali, che hanno già distrutto migliaia di ettari di foreste …

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Il Cile meridionale è in fiamme: i devastanti incendi boschivi nel Cile, principalmente nella regione del Bio Bío, hanno causato almeno 18 morti e costretto oltre 50.000 persone a evacuare le loro case nelle regioni di Ñuble e Bio Bío. Attualmente sono attivi 19 roghi principali, che hanno già distrutto migliaia di ettari di foreste e minacciato aree urbane come Penco, Lirquén e Concepción, spingendo le autorità a un intervento massiccio.

Incendi nel sud del Cile: fiamme fuori controllo a Penco e Lirquén

Un rogo particolarmente violento ha già carbonizzato circa 30 ettari vicino a Concepción e Penco, con il rischio di espansione fino a 300 ettari secondo le stime iniziali. Le immagini diffuse dai residenti mostrano automobili incendiate e case avvolte dal fuoco, mentre i vigili del fuoco lottano contro 12 incendi principali e altri sette minori. A Ranquil, nel cuore della regione del Bio Bio, un incendio boschivo ha bruciato 393 ettari, causando oltre 200 sfollati. Il ministro della Sicurezza Luis Cordero ha confermato il bilancio tragico, aggravato dalle condizioni climatiche secche e ventose tipiche della zona.

Intervento governativo e stato di emergenza

Il presidente uscente Gabriel Boric ha decretato lo stato di calamità naturale per Ñuble e Bio Bío, mobilizzando risorse nazionali per combattere gli incendi boschivi. Boric visiterà le zone colpite per valutare i danni di persona, mentre la direttrice di Senapred, Alicia Cebrian, ha definito Penco e Lirquén le aree più critiche. Questi eventi rievocano i tragici incendi del 2024 a Viña del Mar, con 138 vittime, ribadendo purtroppo la vulnerabilità del Cile centro-meridionale ai roghi boschivi.

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Forte terremoto a Taiwan! Scossa avvertita anche in Giappone https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/forte-terremoto-a-taiwan-scossa-avvertita-anche-in-giappone/ Sun, 28 Dec 2025 07:48:37 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90199 Un violento terremoto a Taiwan di magnitudo 6.7 ha scosso il nord-est dell’isola alle 23:05 ora locale del 27 dicembre 2025, equivalenti alle 16:05 in Italia. L’epicentro è stato individuato nella provincia di Yilan, zona già nota per l’alta attività sismica. Le forti vibrazioni hanno raggiunto la capitale Taipei e oltre sei regioni dell’isola, propagandosi …

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Un violento terremoto a Taiwan di magnitudo 6.7 ha scosso il nord-est dell’isola alle 23:05 ora locale del 27 dicembre 2025, equivalenti alle 16:05 in Italia. L’epicentro è stato individuato nella provincia di Yilan, zona già nota per l’alta attività sismica. Le forti vibrazioni hanno raggiunto la capitale Taipei e oltre sei regioni dell’isola, propagandosi fino alle isole giapponesi di Ishigaki e Iriomote.

Epicentro e intensità del terremoto a Taiwan

L’Agenzia meteorologica giapponese ha confermato la magnitudo 6.7, mentre emittenti locali come Tvbs hanno descritto tremori intensi. La profondità del sisma, non ancora precisata in dettaglio, ha permesso una propagazione ampia. A Taipei, alcuni edifici hanno oscillato, ma non emergono report immediati di crolli strutturali. Le autorità stanno verificando eventuali danni minori, simili a quelli visti in eventi recenti.

Terremoto avvertito anche in Giappone

Il terremoto di magnitudo 6.7 ha varcato i confini marittimi, colpendo isole del Giappone meridionale. Nessun allarme tsunami è stato emesso, ma i sistemi di allerta sismici sono rimasti attivi. Taiwan, situata sull’Anello di Fuoco, registra frequentemente scosse di terremoto: basti pensare al sisma di magnitudo 7.4 del 2024 a Hualien con 17 vittime. Le norme antisismiche post-1999 hanno rafforzato gli edifici, limitando i rischi.

Monitoraggio e contesto sismico a Taiwan

I servizi di emergenza taiwanesi monitorano repliche potenziali, come accaduto in passati eventi sismici. La posizione tettonica dell’isola, tra placche in collisione, la rende vulnerabile. Aziende come TSMC hanno protocolli di evacuazione rapidi. La popolazione, addestrata, ha reagito con prontezza, evitando panico diffuso nel sud-est del Paese e aree limitrofe.

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In Emilia Romagna notte di Natale con allerta fiumi: evacuazioni a Cotignola e non solo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/in-emilia-romagna-notte-di-natale-con-allerta-fiumi-evacuazioni-a-cotignola-e-non-solo/ Fri, 26 Dec 2025 08:07:03 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90129 alto adige fiumi isarcoIl 25 dicembre 2025 ha portato maltempo Emilia Romagna con allerta rossa meteo per intense piogge sull’Appennino, causando rapida ascesa dei livelli idrometrici dei fiumi in Emilia Romagna. A Cotignola, nel Ravennate, il fiume Senio ha superato la soglia rossa a Tebano e Cotignola, spingendo il Comune a evacuare abitazioni entro 300 metri dal corso …

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Il 25 dicembre 2025 ha portato maltempo Emilia Romagna con allerta rossa meteo per intense piogge sull’Appennino, causando rapida ascesa dei livelli idrometrici dei fiumi in Emilia Romagna. A Cotignola, nel Ravennate, il fiume Senio ha superato la soglia rossa a Tebano e Cotignola, spingendo il Comune a evacuare abitazioni entro 300 metri dal corso d’acqua. Residenti trasferiti in centri di accoglienza come palazzetti dello sport.

Evacuazioni urgenti a Cotignola e Castel Bolognese

Il sindaco di Cotignola ha emesso un’ordinanza per evacuazioni precauzionali lungo il Senio, fiume che destava massima preoccupazione per rischio esondazione. Analoga misura a Castel Bolognese, dove a Tebano il Senio ha raggiunto livelli critici. Aperto il Palazzetto dello Sport per famiglie evacuate, mentre tra 300 metri e 1 km vige obbligo di salire ai piani alti.

Interventi su Senio e Lamone nel Ravennate

Per proteggere Cotignola e paesi a valle, nel tardo pomeriggio del 25 dicembre è stata praticata rotta controllata dell’argine del Senio nel Faentino, allagando campi per deviare la piena del Senio. Il fiume Lamone è salito velocemente: a Bagnacavallo evacuate totalmente frazioni Villanova e Glorie entro 300 metri. Coinvolti anche Lugo, Solarolo, Fusignano e Alfonsine.

Situazione piene e allerta per 26 dicembre

La Protezione Civile monitora Senio, Lamone e Montone. Argini sotto stress ma stimati entro limiti. Oggi (Santo Stefano) vige ancora l’allerta arancione nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna per piene dei fiumi, gialla altrove.

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Meteo Bologna Natale: allerta rossa e piogge intense. Le previsioni https://www.iconameteo.it/news/meteo-bologna-natale-allerta-rossa-e-piogge-intense-le-previsioni/ Thu, 25 Dec 2025 09:02:11 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90117 meteo BolognaIl meteo Bologna oggi, giovedì 25 dicembre 2025, è segnato da un’intensa perturbazione che ha portato l’allerta meteo rossa nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Le previsioni meteo Bologna indicano cieli coperti al mattino con piogge persistenti e a tratti intense, soprattutto sui rilievi centro-orientali. Temperature massime intorno agli 8°C e minime sui 6°C, …

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Il meteo Bologna oggi, giovedì 25 dicembre 2025, è segnato da un’intensa perturbazione che ha portato l’allerta meteo rossa nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Le previsioni meteo Bologna indicano cieli coperti al mattino con piogge persistenti e a tratti intense, soprattutto sui rilievi centro-orientali. Temperature massime intorno agli 8°C e minime sui 6°C, in linea con il clima freddo di dicembre in Emilia-Romagna.

Condizioni atmosferiche a Bologna per Natale 2025

Le previsioni meteo Emilia Romagna per il 25 dicembre prevedono precipitazioni diffuse che persisteranno fino al tardo pomeriggio, con graduale attenuazione in serata. A Bologna, il meteo Natale 2025 sarà caratterizzato da nubi basse e piogge continue, con possibili piene dei fiumi lungo gli affluenti del Reno. L’aria fredda favorisce un contesto umido, con temperature tra 3°C e 9°C mediamente, ma oggi concentrate su valori più contenuti.

Allerta rossa e rischi idraulici a Bologna

L’allerta rossa a Bologna si concentra su criticità idraulica in pianura, con attenzione a superamenti soglia 3 sugli affluenti a destra del Reno. La Protezione Civile regionale evidenzia rischi di frane e innalzamenti idrometrici, mentre lungo la costa si prevedono venti di burrasca da nord-est con mare agitato. Si raccomanda in particolare vigilanza su fiumi come l’Idice, già oltre la soglia.

Evoluzione meteo Bologna pomeridiano e serale

Nel pomeriggio, le previsioni mostrano un’attenuazione delle piogge, ma con persistenza di nubi e umidità elevata. Temperature stazionarie, con possibilità di raffiche ventose. Per tutti gli aggiornamenti, vi invitiamo a consultare IconaMeteo.it.

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Un nubifragio ha colpito l’Isola d’Elba: frane e allagamenti ovunque https://www.iconameteo.it/news/un-nubifragio-ha-colpito-lisola-delba-frane-e-allagamenti-ovunque/ Sat, 20 Dec 2025 09:32:36 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90001 nubifragio isola ElbaIeri, 19 dicembre, l’Isola d’Elba è stata travolta da un forte nubifragio che ha scaricato piogge torrenziali pari a 65-80 mm in poche ore. Accumuli eccezionali hanno invaso centri urbani e arterie principali, con il fango che ha raggiunto abitazioni e garage in zone come Portoferraio, Bagnaia, Mola e Procchio. Nubifragio sull’Isola d’Elba: maltempo estremo …

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Ieri, 19 dicembre, l’Isola d’Elba è stata travolta da un forte nubifragio che ha scaricato piogge torrenziali pari a 65-80 mm in poche ore. Accumuli eccezionali hanno invaso centri urbani e arterie principali, con il fango che ha raggiunto abitazioni e garage in zone come Portoferraio, Bagnaia, Mola e Procchio.

Nubifragio sull’Isola d’Elba: maltempo estremo a Portoferraio

A Portoferraio, il cuore pulsante dell’isola, la città si è fermata: la strada a quattro corsie è stata chiusa per allagamenti diffusi, mentre aree come Carburo, Sghinghetta, ospedale e cimitero sono rimaste sommerse. Il sindaco ha invitato i residenti a evitare spostamenti non essenziali, con la viabilità completamente bloccata e disagi che hanno isolato quartieri interi sotto il diluvio incessante.

Frane e strade impraticabili sull’isola

La SP 32 del Volterraio è crollata sotto una frana massiccia, mentre SP 26 a Mola, SP 24 Boni-Procchio e SP 25 risultano parzialmente ostruite da smottamenti e detriti. A Rio Elba e Rio Marina, la strada del Piano e il Villaggio Togliatti sono allagate.

Tutti gli aggiornamenti meteo per le prossime ore su IconaMeteo.it

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Meteo Torino oggi: cieli nuvolosi ma senza piogge di rilievo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/meteo-torino-oggi-cieli-nuvolosi-e-clima-mite/ Wed, 17 Dec 2025 08:29:23 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89901 TorinoIl meteo Torino di oggi 17 dicembre descrive una giornata all’insegna della variabilità ma senza fenomeni rilevanti, con cieli per lo più coperti o parzialmente nuvolosi e un contesto termico leggermente mite per il periodo. Le temperature oscilleranno tra una temperatura minima di 6°C e una temperatura massima di 10°C, mentre i venti saranno deboli, …

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Il meteo Torino di oggi 17 dicembre descrive una giornata all’insegna della variabilità ma senza fenomeni rilevanti, con cieli per lo più coperti o parzialmente nuvolosi e un contesto termico leggermente mite per il periodo. Le temperature oscilleranno tra una temperatura minima di 6°C e una temperatura massima di 10°C, mentre i venti saranno deboli, prevalentemente dai quadranti meridionali. Nel complesso, il quadro delle condizioni meteo a Torino sarà stabile, senza precipitazioni di rilievo.

Meteo Torino oggi: mattinata con nubi compatte

In mattinata le previsioni meteo a Torino segnalano cieli molto nuvolosi o coperti, con una diffusa nuvolosità sulla città di Torino. Le temperature si manterranno su valori prossimi ai 6°C, con una sensazione termica tipicamente invernale ma non rigida. I venti risulteranno deboli, con leggere correnti da Sud o Sud-Ovest, tali da non creare particolari disagi alla circolazione. Non sono attese piogge significative, e il rischio di precipitazioni rimane basso per l’intera fascia mattutina.

Pomeriggio a Torino: nubi di passaggio e clima stabile

Nel pomeriggio il meteo Torino oggi resterà caratterizzato da nuvolosità di passaggio, con cielo ancora coperto o parzialmente nuvoloso ma senza fenomeni degni di nota. La temperatura massima a Torino raggiungerà valori intorno ai 10°C, leggermente superiori alle medie stagionali. I venti continueranno a soffiare deboli dai quadranti meridionali, mantenendo condizioni favorevoli per gli spostamenti e le attività all’aperto.

Situazione serale e tendenza per Torino

In serata le previsioni del tempo Torino indicano cieli con nubi sparse e assenza di precipitazioni, in un contesto di meteo stabile e asciutto. Le temperature torneranno a calare verso i 6–7°C, con aria umida ma senza fenomeni significativi. La tendenza meteo Torino per i prossimi giorni conferma un proseguimento all’insegna della variabilità, con cieli parzialmente nuvolosi e temperature in linea con quelle odierne, mantenendo un quadro generalmente tranquillo sul capoluogo piemontese.

Su IconaMeteo.it le previsioni meteo sempre aggiornate

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Stati Uniti: gravi inondazioni devastano lo stato di Washington https://www.iconameteo.it/news/copertina/stati-uniti-gravi-inondazioni-devastano-lo-stato-di-washington/ Fri, 12 Dec 2025 11:30:04 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89733 Senato a Washington di giornoLo stato di Washington, nel Nordovest degli Stati Uniti, è alle prese con violente inondazioni causate da un intenso fiume atmosferico, una lunga banda di nubi cariche di umidità che ha riversato al suolo quantità di pioggia eccezionali in poche ore. Le aree più colpite sono la fascia occidentale, tra le catene delle Cascades e …

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Lo stato di Washington, nel Nordovest degli Stati Uniti, è alle prese con violente inondazioni causate da un intenso fiume atmosferico, una lunga banda di nubi cariche di umidità che ha riversato al suolo quantità di pioggia eccezionali in poche ore. Le aree più colpite sono la fascia occidentale, tra le catene delle Cascades e degli Olympic, e la regione del Puget Sound, dove scorrono alcuni dei principali fiumi in piena dello stato.

Piogge estreme e fiumi oltre i livelli di guardia

Secondo il servizio meteorologico, la tempesta ha scaricato tra 130 e 250 millimetri di pioggia su vaste zone del Pacifico nord-occidentale, con accumuli superiori ai 300 millimetri sui versanti occidentali delle Cascades. In queste condizioni, i fiumi Skagit, Snohomish e Puyallup hanno superato rapidamente i livelli di guardia, trasformandosi in veri fiumi in piena capaci di esondare nelle aree agricole e urbane. Nella Skagit Valley, a nord di Seattle, le autorità temono inondazioni record con il fiume Skagit vicino a valori storici e la possibilità che l’acqua superi argini e dighe di contenimento già messi alla prova dalle alluvioni del 2021.

Evacuazioni, strade interrotte e scenari di emergenza

Nella parte occidentale dello stato di Washington circa 100.000 residenti sono stati interessati da ordini di evacuazione di livello massimo, soprattutto nella rurale Skagit County, dove migliaia di persone hanno bisogno di alloggi temporanei. Squadre di soccorso in acque rapide sono operative lungo le principali aste fluviali, mentre oltre 30 autostrade e numerose strade minori risultano chiuse per allagamenti e cedimenti del manto stradale. Le immagini che arrivano dalle zone colpite mostrano case circondate dall’acqua, carreggiate inghiottite dai torrenti in piena e veicoli costretti ad attraversare tratti profondamente allagati. Il governatore ha dichiarato lo stato di emergenza per accelerare l’arrivo di aiuti federali, mentre i meteorologi avvertono che ulteriori piogge potrebbero mantenere alto il rischio di alluvioni nel Nordovest degli USA anche nei prossimi giorni.

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Ciclone Adel: dopo l’Italia tocca alla Grecia! Maltempo e criticità in arrivo https://www.iconameteo.it/news/ciclone-adel-dopo-italia-tocca-alla-grecia-maltempo-e-criticita/ Fri, 28 Nov 2025 10:30:40 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89278 Grecia maltempoIl ciclone mediterraneo – chiamato Adel – che ha colpito il bacino del Mediterraneo, si sta progressivamente allontanando dalle coste italiane per dirigersi verso la Grecia, dove sono previste significative criticità meteorologiche. Questo sistema depressionario, formatosi a causa del contrasto termico tra le correnti fredde artiche e le acque ancora calde del Mediterraneo, continua a …

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Il ciclone mediterraneo – chiamato Adel – che ha colpito il bacino del Mediterraneo, si sta progressivamente allontanando dalle coste italiane per dirigersi verso la Grecia, dove sono previste significative criticità meteorologiche. Questo sistema depressionario, formatosi a causa del contrasto termico tra le correnti fredde artiche e le acque ancora calde del Mediterraneo, continua a mantenere una notevole intensità.

Caratteristiche del ciclone Adel e fenomeni attesi

Il vortice ciclonico – denominato Adel – è caratterizzato da forti venti di burrasca, temporali violenti e rischio di nubifragi localmente persistenti. Durante il suo transito sulla Grecia, il sistema porterà precipitazioni intense e mareggiate significative, con condizioni di tempo perturbato che interesseranno le aree ioniche e il Mar Egeo dove è stata già diramata l’allerta rossa. La pressione atmosferica in diminuzione accentuerà ulteriormente l’intensità dei fenomeni.

Evoluzione meteorologica e allontanamento dall’Italia

Sull’Italia, la pressione atmosferica è in graduale aumento, determinando il progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche. L’area di tempo perturbato si sta spostando verso est, lasciando spazio a condizioni più stabili sul territorio italiano. I venti settentrionali mostrano una tendenza all’attenuazione, anche se localmente si mantengono ancora raffiche significative. Nel resto del Paese, il ritorno dell’alta pressione favorirà il ripristino di condizioni di tempo stabile nei prossimi giorni, con cieli prevalentemente sereni e temperature in graduale normalizzazione.

Leggi anche: Previsioni neve: oggi fiocchi fino a bassa quota! Ecco dove

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Sri Lanka: alluvioni devastanti e oltre 50 vittime! E il ciclone Ditwah si avvicina https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/sri-lanka-alluvioni-e-oltre-50-vittime-e-il-ciclone-ditwah-si-avvicina/ Fri, 28 Nov 2025 09:34:01 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89273 ciclone Ditwah Sri LankaLo Sri Lanka sta vivendo una situazione di emergenza a causa delle inondazioni e delle frane che hanno devastato diverse regioni dell’isola. Secondo i dati più recenti, il bilancio delle vittime ha raggiunto 56 morti con almeno 21 dispersi, mentre le autorità continuano a contare i danni causati dalle forti piogge che hanno colpito il …

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Lo Sri Lanka sta vivendo una situazione di emergenza a causa delle inondazioni e delle frane che hanno devastato diverse regioni dell’isola. Secondo i dati più recenti, il bilancio delle vittime ha raggiunto 56 morti con almeno 21 dispersi, mentre le autorità continuano a contare i danni causati dalle forti piogge che hanno colpito il territorio negli ultimi giorni. La situazione è destinata a peggiorare con l’arrivo del ciclone Ditwah, che rappresenta una minaccia significativa per le popolazioni locali.

La situazione attuale dello Sri Lanka

Le alluvioni hanno causato danni estesi in diverse aree dell’isola, con frane che hanno sepolto abitazioni e infrastrutture. Le autorità locali hanno già adottato misure di emergenza, fermando i treni passeggeri e chiudendo le strade principali per garantire la sicurezza dei cittadini. I servizi di soccorso sono stati mobilitati per cercare i dispersi e assistere le comunità colpite.

L’arrivo del ciclone Ditwah

Il ciclone Ditwah si è intensificato nel Golfo del Bengala e si sta muovendo verso le coste settentrionali dello Sri Lanka. Questo sistema meteorologico porterà piogge estreme e raffiche di vento particolarmente intense, aggravando ulteriormente la situazione di crisi umanitaria. Le precipitazioni torrenziali previste nei prossimi giorni potrebbero causare ulteriori inondazioni e frane, mettendo a rischio ancora più vite umane. Le autorità hanno invitato i cittadini a prepararsi per l’arrivo del ciclone e a seguire le indicazioni delle agenzie di protezione civile per ridurre i rischi.

Leggi anche: Alluvioni devastanti in Asia: Indonesia, Sri Lanka e Thailandia in ginocchio

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Inondazioni nel sud-est asiatico: oltre 40 morti tra Thailandia, Malesia e Indonesia https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/inondazioni-nel-sud-est-asiatico-oltre-40-morti-tra-thailandia-malesia-e-indonesia/ Thu, 27 Nov 2025 09:00:22 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89238 piogge forti, alluvioni e inondazioniLe inondazioni nel sud-est asiatico hanno raggiunto proporzioni catastrofiche nella giornata del 26 novembre, interessando Thailandia, Malesia e Indonesia. Il bilancio delle vittime continua ad aggiornarsi, con almeno 33 morti in Thailandia, decine di vittime in Indonesia e ulteriori decessi registrati in Malesia. Le piogge torrenziali hanno colpito nove province nel sud della Thailandia e …

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Le inondazioni nel sud-est asiatico hanno raggiunto proporzioni catastrofiche nella giornata del 26 novembre, interessando Thailandia, Malesia e Indonesia. Il bilancio delle vittime continua ad aggiornarsi, con almeno 33 morti in Thailandia, decine di vittime in Indonesia e ulteriori decessi registrati in Malesia. Le piogge torrenziali hanno colpito nove province nel sud della Thailandia e otto stati della Malesia, costringendo quasi 45.000 persone a lasciare le proprie abitazioni.

Situazione critica a Hat Yai

La città di Hat Yai, importante centro commerciale al confine con la Malesia, si trova al centro della crisi alluvionale. Ha registrato 335 millimetri di pioggia in un solo giorno, il livello più alto degli ultimi tre secoli. L’ospedale principale è stato sommerso dalle acque, con il piano terra completamente allagato e circa 600 pazienti da evacuare. Le autorità hanno utilizzato elicotteri militari per trasportare i pazienti in condizioni critiche, mentre circa 150.000 persone rimangono bloccate nella città.

Danni diffusi e operazioni di soccorso

Le alluvioni in Thailandia hanno colpito oltre 980.000 abitazioni e interessato 2,7 milioni di persone secondo il ministero dell’interno. In alcune zone l’acqua ha raggiunto i 2 metri di altezza. Le operazioni di evacuazione proseguono con elicotteri e imbarcazioni militari. L’esercito ha schierato una portaerei e una flottiglia di 14 imbarcazioni cariche di aiuti umanitari e cucine da campo capaci di distribuire 3.000 pasti giornalieri. La provincia di Songkhla è stata dichiarata zona disastrata. In Indonesia, l’isola di Sumatra è stata particolarmente colpita da frane e inondazioni lampo, con almeno 10 decessi e 6 persone disperse. Nella Malesia, più di 27.000 persone sono state evacuate, mentre meteorologi prevedono ulteriori precipitazioni nei prossimi giorni.

Conseguenze economiche e ambientali

Le inondazioni nel sud-est asiatico hanno causato danni significativi anche al settore industriale e alle infrastrutture. Centinaia di fabbriche sono state allagate e almeno 17 centrali elettriche della regione sono attualmente fuori servizio. Gli esperti collegano l’intensità di questi eventi meteorologici estremi al cambiamento climatico, che ha reso i fenomeni sempre più imprevedibili e devastanti.

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Meteo Milano oggi: neve mista a pioggia e freddo invernale https://www.iconameteo.it/news/copertina/meteo-milano-oggi-neve-freddo-invernale/ Fri, 21 Nov 2025 08:30:25 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89051 meteo Milano oggiLe previsioni meteo per Milano oggi, venerdì 21 novembre, indicano una giornata caratterizzata da neve mista a pioggia al mattino, seguita da un clima più asciutto nelle ore successive. Le temperature minime si attesteranno intorno ai 3°C, mentre le massime non supereranno i 6°C. Il cielo resterà prevalentemente coperto, con una copertura nuvolosa vicina al …

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Le previsioni meteo per Milano oggi, venerdì 21 novembre, indicano una giornata caratterizzata da neve mista a pioggia al mattino, seguita da un clima più asciutto nelle ore successive. Le temperature minime si attesteranno intorno ai 3°C, mentre le massime non supereranno i 6°C. Il cielo resterà prevalentemente coperto, con una copertura nuvolosa vicina al 96% e una sensazione di freddo pungente amplificata dall’umidità relativa che si manterrà su valori elevati. I venti deboli non favoriranno il diradamento delle nuvole, mantenendo l’atmosfera tipicamente invernale.

Condizioni meteorologiche invernali a Milano

Durante la mattinata, Milano sarà interessata da nevischio e possibili precipitazioni a carattere misto. La presenza di neve anche a quote prossime alla pianura è favorita dalla perturbazione che attraversa la Lombardia. Nel corso della giornata, il tempo tenderà a migliorare, restando però asciutto e freddo. Le gelate mattutine saranno diffuse, soprattutto nelle zone periferiche, mentre il clima resterà rigido, tipico delle giornate di novembre a Milano.

Temperature, umidità e vento: i dati salienti

Le temperature minime registrate saranno intorno ai 3°C, con massime che toccheranno i 6°C nel pomeriggio. L’umidità si attesterà su valori elevati, intorno all’88%, rendendo la percezione del freddo ancora più intensa. I venti saranno deboli, con una velocità media di circa 7 km/h, e non contribuiranno a dissipare la nuvolosità persistente. Il cielo resterà coperto per l’intera giornata, senza significativi spazi di sereno.

Previsioni per il weekend a Milano

Per chi si trova a Milano, il fine settimana proseguirà con condizioni meteorologiche tipicamente invernali. Sabato è previsto sole ma con temperature basse, mentre domenica sera potrebbe tornare la neve in città, interessando anche il Derby di Milano in programma a San Siro alle ore 20.45. La situazione rimarrà quindi stabile dal punto di vista del freddo e dell’umidità, con frequenti gelate nelle ore notturne e al primo mattino.

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Eruzione del monte Semeru in Indonesia: cenere ed evacuazioni a Giava https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/eruzione-del-monte-semeru-in-indonesia-cenere-ed-evacuazioni-a-giava/ Thu, 20 Nov 2025 12:05:06 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89028 Indonesia SemeruNella giornata del 20 novembre, il monte Semeru, il vulcano più alto dell’isola di Giava con i suoi 3.676 metri, è stato protagonista di una nuova e intensa eruzione vulcanica. Le autorità indonesiane hanno subito elevato il livello di allerta al massimo, a seguito di una serie di esplosioni che hanno prodotto una densa nube …

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Nella giornata del 20 novembre, il monte Semeru, il vulcano più alto dell’isola di Giava con i suoi 3.676 metri, è stato protagonista di una nuova e intensa eruzione vulcanica. Le autorità indonesiane hanno subito elevato il livello di allerta al massimo, a seguito di una serie di esplosioni che hanno prodotto una densa nube di cenere e flussi piroclastici lungo i pendii della montagna. La colonna di cenere vulcanica ha raggiunto i due chilometri sopra la vetta, ricoprendo i villaggi circostanti e rendendo necessarie le evacuazioni.

Monte Semeru: caratteristiche e storia eruttiva

Il monte Semeru è uno dei circa 130 vulcani attivi dell’Indonesia, situato all’interno del Pacific Ring of Fire, una delle aree più sismiche del pianeta. Questo vulcano è noto per la sua attività frequente e pericolosa: la sua ultima eruzione significativa risale al 2021, quando decine di persone persero la vita e migliaia di abitazioni furono distrutte. L’eruzione attuale ha prodotto colate di cenere rovente e nubi calde che hanno percorso fino a sette chilometri, danneggiando case e infrastrutture nei villaggi di Lumajang e Supiturang.

Evacuazioni e monitoraggio della situazione

In seguito all’intensa attività vulcanica, oltre 300 residenti sono stati trasferiti nei rifugi temporanei mentre una fitta coltre di cenere ha avvolto l’area. Le autorità locali hanno invitato la popolazione a restare lontana dalle zone interdette e continuano a monitorare costantemente il vulcano Semeru. Nonostante non siano state segnalate vittime, la situazione resta critica e la protezione civile mantiene il livello di allerta IV, il più alto nella scala di pericolo vulcanico indonesiana.

Conseguenze per le comunità locali

La recente eruzione ha causato gravi danni a numerose abitazioni e infrastrutture: alcune case sono state sepolte da detriti vulcanici e le strade sono state ricoperte da uno spesso strato di fango e cenere. Gli abitanti dei villaggi colpiti stanno iniziando a rientrare per valutare i danni, ma la memoria delle eruzioni passate, come quella del 2021, pesa ancora sulla popolazione locale. Il monte Semeru continua a essere sorvegliato da vicino, in attesa di ulteriori sviluppi della sua attività eruttiva.

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Maltempo Genova, ritrovati i tre escursionisti dispersi. Oggi nuova allerta https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/maltempo-genova-ritrovati-escursionisti-dispersi-oggi-nuova-allerta/ Sun, 16 Nov 2025 08:13:51 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88850 marzoLa situazione meteo a Genova e in tutta la Liguria resta critica, con forti piogge e temporali che hanno causato diversi danni. Ieri, la notizia più attesa riguardava il ritrovamento dei tre giovani escursionisti dispersi ai Piani di Praglia, nell’entroterra genovese. Dopo ore di apprensione, i ragazzi sono rientrati autonomamente, senza feriti, grazie anche all’intervento …

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La situazione meteo a Genova e in tutta la Liguria resta critica, con forti piogge e temporali che hanno causato diversi danni. Ieri, la notizia più attesa riguardava il ritrovamento dei tre giovani escursionisti dispersi ai Piani di Praglia, nell’entroterra genovese. Dopo ore di apprensione, i ragazzi sono rientrati autonomamente, senza feriti, grazie anche all’intervento tempestivo delle squadre di soccorso.

Maltempo Genova: ritrovati i tre escursionisti dispersi

I tre giovani, parte di una comitiva di cinque escursionisti, erano dati per dispersi da diverse ore nella zona impervia dei Piani di Praglia. Le ricerche sono state avviate poco prima del tramonto, con l’impegno di vigili del fuoco e protezione civile. Fortunatamente, i ragazzi sono riusciti a tornare a casa prima dell’arrivo della nuova ondata di maltempo, non avendo potuto avvertire perché il telefono era scarico.

Danni causati dal maltempo

Il maltempo ha provocato diversi danni in città: una tromba d’aria ha causato la caduta di container nel porto di Pra’, danneggiando anche un capannone. A Pegli, il crollo di un muraglione ha coinvolto alcune auto e ha interrotto la distribuzione di gas ed energia elettrica. Il rio Fegino è esondato a causa delle intense precipitazioni, con allagamenti diffusi in diverse zone della città.

Allerta arancione per la Liguria

Per oggi, domenica 16 novembre, è stata confermata l’allerta arancione su gran parte del territorio ligure. Si prevedono temporali forti e persistenti, con rischio di allagamenti, smottamenti e rapidi innalzamenti dei rii minori. Il terreno è già saturo e la situazione resta delicata, soprattutto nelle zone montuose e collinari.

Per tutti i dettagli e gli aggiornamenti in tempo reale vi invitiamo a consultare IconaMeteo.it

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Ondata di caldo anomalo in Europa: temperature record, anche di notte! https://www.iconameteo.it/news/ondata-di-caldo-anomalo-in-europa-temperature-record-anche-di-notte/ Sat, 15 Nov 2025 08:14:45 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88798 caldo anomalo EuropaL’inizio di novembre 2025 si è distinto per una ondata di caldo anomalo che ha coinvolto ampie aree del bacino del Mediterraneo e dell’Europa centro-occidentale. Le temperature hanno raggiunto valori eccezionalmente elevati per il periodo, sia sulle aree continentali che sulle superfici marine. Il Mar Mediterraneo ha registrato anomalie termiche superiori ai 5°C rispetto alla …

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L’inizio di novembre 2025 si è distinto per una ondata di caldo anomalo che ha coinvolto ampie aree del bacino del Mediterraneo e dell’Europa centro-occidentale. Le temperature hanno raggiunto valori eccezionalmente elevati per il periodo, sia sulle aree continentali che sulle superfici marine. Il Mar Mediterraneo ha registrato anomalie termiche superiori ai 5°C rispetto alla media, con effetti evidenti anche sulle condizioni climatiche delle regioni costiere e interne.

Cause dell’ondata di caldo anomalo nel Mediterraneo

La presenza di un robusto anticiclone subtropicale ha garantito condizioni di stabilità atmosferica e un forte soleggiamento, favorendo il mantenimento di temperature sopra la norma su tutto il Mediterraneo occidentale. Questo assetto barico ha impedito l’ingresso di correnti fredde, accentuando la persistenza del clima mite e contribuendo a innalzare ulteriormente le temperature marine. Il fenomeno è stato classificato come ondata di calore marina, una condizione sempre più frequente a causa del riscaldamento globale e dell’accumulo di energia nelle acque superficiali.

Effetti sulle temperature e sul clima europeo

Nel bacino del Mediterraneo, soprattutto tra Mar delle Baleari e Mar Tirreno, sono state registrate temperature record che hanno favorito notti con minime superiori ai 20°C, le cosiddette “notti tropicali”. Anche l’Europa centro-occidentale ha sperimentato valori termici ben al di sopra della media, con una anomalia più marcata nei Paesi oltralpe. Questa situazione ha determinato un clima più afoso e un incremento dell’umidità relativa, modificando il normale andamento stagionale.

Conseguenze meteorologiche e possibili evoluzioni

L’eccesso di calore trattenuto dal Mar Mediterraneo ha aumentato la probabilità di fenomeni atmosferici intensi, come temporali, grandinate e raffiche di vento, soprattutto in presenza di perturbazioni atlantiche. Secondo le proiezioni, la fase di caldo anomalo dovrebbe interrompersi nella seconda metà di novembre, quando l’arrivo di masse d’aria fredda dall’Artico porterà a un brusco calo delle temperature e a un passaggio verso condizioni più invernali su gran parte dell’Europa.

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Tempesta Claudia: Regno Unito in allerta! Rischio alluvioni https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/tempesta-claudia-regno-unito-in-allerta-rischio-alluvioni/ Fri, 14 Nov 2025 08:23:40 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88760 tempesta ClaudiaLa tempesta Claudia sta attraversando l’Europa occidentale, dopo aver provocato gravi alluvioni e blackout in Portogallo e Spagna, e ora si dirige verso il Regno Unito e l’Irlanda. Le condizioni meteorologiche sono in rapido peggioramento e le previsioni indicano un aumento significativo di piogge torrenziali e raffiche di vento nelle prossime ore, con rischio elevato nelle …

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La tempesta Claudia sta attraversando l’Europa occidentale, dopo aver provocato gravi alluvioni e blackout in Portogallo e Spagna, e ora si dirige verso il Regno Unito e l’Irlanda. Le condizioni meteorologiche sono in rapido peggioramento e le previsioni indicano un aumento significativo di piogge torrenziali e raffiche di vento nelle prossime ore, con rischio elevato nelle regioni occidentali e settentrionali.

Tempesta Claudia nel Regno Unito: rischio alluvioni e vento forte

Secondo i meteorologi, la tempesta Claudia raggiungerà la Gran Bretagna e l’Irlanda nella giornata odierna. Sono attese piogge abbondanti su vaste aree del territorio, in particolare sulle zone costiere occidentali e nelle regioni interne soggette ad allerta meteo. Le raffiche di vento potrebbero superare i 90 km/h, soprattutto lungo le coste atlantiche, aumentando il rischio di allagamenti e di caduta alberi.

Zone a rischio e raccomandazioni delle autorità

Le autorità britanniche hanno diramato l’allerta meteo per piogge intense e vento forte nelle contee occidentali e settentrionali, invitando la popolazione alla massima cautela. Particolare attenzione è richiesta nelle aree già colpite da maltempo nei giorni precedenti. Il rischio di alluvioni è elevato nei pressi di fiumi e aree pianeggianti, mentre il trasporto pubblico potrebbe subire ritardi o cancellazioni a causa delle condizioni avverse.

Situazione in Europa e impatto della tempesta Claudia

La tempesta Claudia ha già causato danni ingenti in Portogallo e Spagna, con numerosi allagamenti, interruzioni di corrente e allerta rossa nelle regioni più colpite. L’avanzata del fronte perturbato verso il Regno Unito conferma la necessità di monitorare costantemente l’evoluzione delle condizioni meteo e di seguire gli aggiornamenti delle autorità meteorologiche.

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Super tifone Fung Wong nelle Filippine: due morti ed evacuazioni di massa https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/super-tifone-fung-wong-nelle-filippine-due-morti-e-sfollati/ Mon, 10 Nov 2025 08:14:40 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88631 tifone Fung wongIl super tifone Fung Wong ha scatenato la sua furia sulle Filippine, causando una nuova emergenza nazionale a pochi giorni dal devastante passaggio del tifone Kalmaegi. Le autorità hanno confermato almeno due morti e un esodo di massa che ha coinvolto più di 1,2 milioni di sfollati, costretti ad abbandonare le proprie abitazioni nelle province …

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Il super tifone Fung Wong ha scatenato la sua furia sulle Filippine, causando una nuova emergenza nazionale a pochi giorni dal devastante passaggio del tifone Kalmaegi. Le autorità hanno confermato almeno due morti e un esodo di massa che ha coinvolto più di 1,2 milioni di sfollati, costretti ad abbandonare le proprie abitazioni nelle province orientali e settentrionali. Fung Wong, noto localmente come “Uwan”, ha raggiunto lo status di super tifone con venti sostenuti fino a 185 km/h e raffiche che hanno toccato i 230 km/h, mettendo in allerta massima intere regioni.

Super tifone Fung Wong: evacuazioni e danni nelle Filippine

L’arrivo del super tifone Fung Wong ha costretto le autorità filippine a mobilitare tutte le risorse disponibili per gestire l’evacuazione di massa, in particolare nelle province di Catanduanes, Camarines Norte e Camarines Sur. L’allerta 5, il livello più alto, è stato attivato dal servizio meteorologico nazionale, mentre a Manila è scattata l’allerta 3. Sono state registrate interruzioni di corrente in diverse aree e la chiusura di scuole e uffici governativi su tutta l’isola di Luzon. Oltre 300 voli nazionali e internazionali sono stati cancellati per garantire la sicurezza della popolazione.

Situazione attuale e previsioni meteorologiche

Il tifone Fung Wong ha toccato terra nella provincia di Aurora, sull’isola principale di Luzon. Le piogge torrenziali e le raffiche di vento hanno già causato pesanti allagamenti, specialmente nell’isola di Catanduanes, tra le zone più colpite. Gli esperti del servizio meteorologico locale prevedono che il super tifone continuerà a interessare vaste aree dell’arcipelago, minacciando anche l’isola di Taiwan nei prossimi giorni. Le Filippine sono ancora sotto shock dopo la recente devastazione di Kalmaegi, che ha provocato oltre 200 vittime, e ora si trovano ad affrontare una nuova calamità di proporzioni imponenti.

Risposta delle autorità e stato di emergenza

Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, invitando la popolazione a evacuare le aree più esposte. Le operazioni di soccorso continuano senza sosta, con la Protezione Civile e la Guardia Costiera impegnate nel trasferimento di famiglie verso rifugi temporanei. Il fronte del tifone, largo 1.600 chilometri, minaccia di coprire gran parte dell’arcipelago, mettendo a dura prova la resistenza delle infrastrutture e la sicurezza dei cittadini.

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Tifone Kalmaegi: stato di calamità nelle Filippine! Ora il Vietnam sotto tiro https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/tifone-kalmaegi-stato-di-calamita-nelle-filippine-vietnam-sotto-tiro/ Thu, 06 Nov 2025 09:00:19 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88544 tifone KalmaegiIl tifone Kalmaegi ha lasciato un segno profondo nelle Filippine, generando una situazione di emergenza senza precedenti nel 2025. Dopo giorni di piogge torrenziali e venti che hanno raggiunto i 180 km/h, il bilancio provvisorio è di almeno 140 morti, 127 dispersi e quasi 2 milioni di persone colpite. Le autorità hanno dichiarato lo stato …

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Il tifone Kalmaegi ha lasciato un segno profondo nelle Filippine, generando una situazione di emergenza senza precedenti nel 2025. Dopo giorni di piogge torrenziali e venti che hanno raggiunto i 180 km/h, il bilancio provvisorio è di almeno 140 morti, 127 dispersi e quasi 2 milioni di persone colpite. Le autorità hanno dichiarato lo stato di calamità nazionale, consentendo una risposta più rapida nell’erogazione di aiuti e fondi di emergenza.

Filippine: dichiarato lo stato di calamità dopo il passaggio di Kalmaegi

Nelle province centrali delle Filippine, in particolare a Cebu, il tifone Kalmaegi ha provocato gravi inondazioni e danni a infrastrutture essenziali. Oltre 560.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni, trovando rifugio in centri di evacuazione. Sono state segnalate interruzioni di corrente in 156 comuni e difficoltà nelle comunicazioni, complicando ulteriormente le operazioni di soccorso. Le autorità hanno sospeso le lezioni in centinaia di scuole e fermato le attività lavorative in numerose municipalità. La situazione resta critica, con danni a ospedali, scuole e oltre 1.200 abitazioni distrutte o gravemente lesionate.

Vietnam: allerta massima per l’arrivo del tifone Kalmaegi

Dopo aver attraversato le Filippine, il tifone Kalmaegi si sta ora dirigendo verso le coste del Vietnam. Le autorità vietnamite hanno emesso un’allerta per le regioni centrali e centro-meridionali, in particolare da Quang Tri a Khanh Hoa, compresa la città di Da Nang. Si prevedono piogge intense, venti forti e il rischio di alluvioni e frane nelle aree già colpite da precedenti tempeste. La popolazione è invitata a evitare spostamenti non necessari e a seguire le indicazioni delle autorità locali per ridurre i rischi legati al maltempo.

Aggiornamenti e previsioni per le prossime ore

Il tifone Kalmaegi rappresenta la ventesima tempesta di questa stagione per le Filippine, sottolineando la vulnerabilità dell’arcipelago ai fenomeni meteorologici estremi. Mentre il Vietnam si prepara all’impatto, le squadre di soccorso nelle Filippine continuano le ricerche dei dispersi e la distribuzione degli aiuti umanitari. Restano attive le allerte per inondazioni improvvise e frane, mentre si monitora l’arrivo di un nuovo tifone dal Pacifico nei prossimi giorni, che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione nelle regioni già colpite.

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Valanga sul monte Yalung Ri in Nepal: sette morti e soccorsi complicati https://www.iconameteo.it/news/notizie-mondo/valanga-sul-monte-yalung-ri-in-nepal-sette-morti/ Tue, 04 Nov 2025 08:48:06 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88455 valangaUna tragica valanga ha investito il campo base del monte Yalung Ri in Nepal nella giornata di lunedì 3 novembre, provocando la morte di sette persone: cinque alpinisti stranieri e due guide nepalesi. Altri cinque individui sono rimasti feriti nell’incidente, avvenuto a circa 4.900 metri di quota, mentre le operazioni di soccorso proseguono in condizioni …

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Una tragica valanga ha investito il campo base del monte Yalung Ri in Nepal nella giornata di lunedì 3 novembre, provocando la morte di sette persone: cinque alpinisti stranieri e due guide nepalesi. Altri cinque individui sono rimasti feriti nell’incidente, avvenuto a circa 4.900 metri di quota, mentre le operazioni di soccorso proseguono in condizioni meteorologiche avverse.

La dinamica della valanga sul monte Yalung Ri

La valanga si è verificata mentre un gruppo di scalatori si trovava al campo base del Yalung Ri, una delle vette dell’Himalaya considerate adatte anche a chi ha poca esperienza di alta montagna. L’improvviso distacco nevoso ha travolto le tende e il materiale degli alpinisti, impedendo a molti di mettersi in salvo. Le autorità nepalesi hanno confermato che le condizioni meteorologiche erano in peggioramento già da alcuni giorni, con tempeste di neve segnalate nell’area montuosa.

Soccorsi difficili e situazione attuale

Le squadre di soccorso stanno raggiungendo la zona dell’incidente a piedi, poiché un elicottero inviato per le operazioni di salvataggio è stato costretto a rientrare a causa delle avverse condizioni del tempo. I soccorritori prevedono di riprovare con un nuovo tentativo all’alba. Le identità e le nazionalità delle vittime straniere non sono ancora state ufficialmente rese note. Nel frattempo, l’evento mette in evidenza la pericolosità e l’imprevedibilità del clima himalayano, anche su vette considerate “facili” come il Yalung Ri, che con i suoi 5.600 metri attira molti alpinisti nelle stagioni primaverile e autunnale.

Il monte Yalung Ri e il contesto delle spedizioni

Il monte Yalung Ri, situato nella regione del Rolwaling, è noto per essere una meta popolare tra i trekker e gli alpinisti che desiderano vivere un’esperienza di alta quota senza affrontare le difficoltà tecniche delle grandi vette himalayane. Tuttavia, le recenti condizioni meteorologiche avverse hanno reso particolarmente rischiosa l’attività alpinistica nell’area, sottolineando l’importanza della prudenza e della preparazione anche su montagne considerate accessibili.

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